lunedì 5 novembre 2018

Joè Bousquet - Il Quaderno Nero


Joè Bousquet 
Il Quaderno Nero
 
Recensione - Opinione di
 
Mugnano di Napoli (Na)
Il:  tanto tempo fa,  ma
ripresa il 16 ottobre 2018
 
Non è semplice letteratura erotica, è qualcosa sia di fisico che cerebrale, è pura passione-ossessione, ripetuta fino all’estremo, creando situazioni sia banali che incestuose, per amore del culo! Si del culo che la fa da padrone in ogni senso. In qualunque momento della vita,  qualunque sia la motivazione, l’ angoscia, la situazione, il soggetto,  il cliché  è sempre il medesimo:  l’uomo che imprime la  sua forza (diciamo pure violenza in questo frangente) e il suo desiderio e la donna che subisce la sua violenza sia nel corpo che nell’ anima, ma accettandole come qualcosa di normale e d’inevitabile, di bello e di desiderato, fino a divenire piacere e il culo è l’ epicentro cosmico del tutto. Pagina73 :
<< Nella ostentazione di quella splendente nudità,
il mio sguardo entrava nell’oblio dei suoi tratti,
mi sentii sprofondare attraverso una chiarezza
in cui vedevo tutta la sua bellezza brillare
come attraverso un sogno inseguito dalla mia profondità.
Perché il suo sedere scopriva in mezzo al nostro abbraccio
una specie di coppa di luce in cui il mio sguardo
entrava per seppellirmi. >>.
Parlare di sesso, di carne, di perversioni con un’eleganza da poesia è quasi vitale, sublime, immenso e l’ autore ci riesce in un modo magistrale. 
Le parole sono nere: nere di violenza, nere di mistero, nere come un’elegante e sensuale sottoveste! La volgarità non esiste è solo poesia! L.Ch. Il mio voto in libri da 1 a 5 è un grande 4 📚📚📚📚🕮

n.b.: il mio libro è un’  edizione Mondadori stampato nel settembre 2001, non ricordo quanto costa e non vi è scritto! A cura di Adriano Marchetti:  infatti sul retro, del volume, ci sono 10 pagine di note, presentazioni e spiegazioni, che ho volutamente ignorato dopo aver letto il libro, non volevo perdere la magia!

TRAMA

Il Quaderno Nero

Joè Bousquet

Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Nel Quaderno nero Bousquet riprende tutti i temi presenti nella sua poesia, rileggendoli alla luce di un'ossessione, di una mania che lo spinge all'estremo di se, a quella linea di confine dove l'uomo si fonde con la vita profonda dell'eros. La sodomia, l'amore infinito e smisurato per le natiche, le fessure, i volumi e la luminosità del sedere di una donna sono i protagonisti di questo testo stratiforme, nel quale i livelli di lettura si sovrappongono dando luogo a un mirabile intreccio. Qui, come nella tradizione che va da Sade a Bataille, la più grande perversione e il più alto misticismo si confondono, mettendo in dubbio le nostre certezze e i luoghi comuni. «Credo» scriveva Bousquet in una lettera a Simone Weil «che esista un oggetto da offrire al pensiero affinché l'anima abbia in questo mondo un centro di gravità in rapporto al quale i fatti e gli esseri ridivengano immagini della vita profonda». Il quaderno nero ci dice forse questo oggetto, in cui l'anima ritrova se stessa perdendosi nel mondo. Vi leggiamo questa dichiarazione preliminare: «Ho voluto raccontare in questo quaderno segreto come l'amore di una donna mi abbia aperto le porte di un Paradiso in cui sembrava impossibile a un uomo entrare vivo».

 

Editore: ES; Prima edizione (10 novembre 2000)
Lingua: Italiano
Copertina flessibile: 264 pagine
Genere – Etichette: Letteratura Erotica Narrativa
 
CENNI SULLA VITA di:
Joè Bousquet
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Joë Bousquet, Francese, è nato a Narbona il 19 marzo 1897  ed è morto a Carcassonne, 28 settembre 1950 . Durante la Prima Guerra mondiale, il 27 maggio 1918, all'età di 21 anni, fu gravemente ferito nella battaglia di Vailly alla colonna vertebrale. Paralizzato all'altezza del petto, perse l'utilizzo della parte inferiore del corpo. Visse il resto dei suoi giorni a Carcassonne (53, rue de Verdun), in una camera le cui imposte rimasero sempre chiuse.
Con gli amici François-Paul Alibert, Ferdinand Alquié, Claude-Louis Estève e René Nelli fondò nel 1928 la rivista Chantiers. Fu in contatto epistolare con numerosi scrittori e artisti, tra cui Paul Éluard, Max Ernst, Jean Paulhan e Simone Weil. Joe Bousquet, tutt’ oggi è riconosciuto come uno dei più grandi poeti moderni di lingua francese. Poeta mistico, vicino alla tradizione trobadorica; poeta sofferente, per gran parte della sua vita relegato in un letto, ma anche poeta della ricerca della felicità e del sogno.



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