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martedì 4 maggio 2021

Daniel keyes - La Quinta Sally

Daniel keyes
La Quinta Sally
 
Recensione – Opinioni di
Mugnano di Napoli
08.04.2021
 
Jinx, la prima creazione, la violenta assassina, nata per gestire il dolore, nata dalla paura e dalla rabbia, emarginata da Sally stessa è costretta a subire, sfogare e reagire al dolore e alla violenza;
Darry Hall la cenerentola, l’empatica, “la traccia” o meglio la cosiddetta Coscienza Condivisa, generata da Sally, per gestire il lutto e l’abbandono ma  è anche colei che tiene sotto controllo le altre, per molto tempo, lo fa all’oscuro di Sally; la terza, Bella, la sensuale attrice/cantante/musicista un po' svampita, creata per non sentirsi emarginata e sola e per soddisfare i piaceri sessuali;
Nola Bryant la miope e fredda artista e intellettuale, la sapientone del gruppo, l’intelligente e saccente, venuta alla luce per ultima per elevarsi su chiunque, per sentirsi migliore.
Sono le cinque creazioni che vivono in Sally attraverso i suoi “Vuoti Temporali”, che desiderano essere “Persone Reali” e vengono fuori all’occorrenza o al richiamo volontario o involontario di Darry. Vengono alla luce attraverso un mal di testa, un brivido che percorre il corpo di Sally che le fa perdere conoscenza e coscienza di ciò che le altre personalità fanno quando prendono il controllo.
Cinque diversissime personalità che Derry, volontariamente e non, fa scoprire a Sally e che alla fine di un percorso di conoscenza reciproca decidono di diventare una.
Per fare ciò Darry ricorre all’aiuto dello psichiatra Roger Ash, di cui s’innamora, che tenterà d’arginare il “Disturbo Dissociativo dell’ Identità” di Sally attraverso la Fusione delle varie identità. Le identità, attraverso questa “Fusione Sotto Ipnosi”, non moriranno del tutto ma si diluiranno in uno solo essere, generando la “Quinta Sally”  come una persona completa con tanto di pregi e difetti. 
Roger Ash le ingloberà una ad una, iniziando dall’ultima nata, Nola, e cercando di capire come fondere, per ultima, la tremenda e pericolosissima Jinx, tutto questo anche grazie all’ ISH (Inner Self Helper – Aiutante del Sé Profondo) che non è una vera personalità ma una personificazione della coscienza, quello che i freudiani chiamano super-ego, che verrà fuori per aiutare in questa unione e che alla fine si scoprirà essere per Sally … (non spoilero).
Tutto questo è narrato con dovizia di particolari; tutto il processo di resurrezione e rinascita di Sally è affascinante, soprattutto se pensiamo che questa storia, benché sia il frutto dell’ immaginazione creativa dell’autore, è molto vicina a fatti che realmente accadono o possono accadere all’interno della mente di un individuo; ricordo, a tal proposito, che l’ autore, Daniel Keyes, ha realmente studiato molti casi come quello descritto nella sua opera di fantasia, laureandosi in psicologia e lavorando, tra le altre cose, con ragazzi con difficoltà di apprendimento.
L’autore ha la capacità di farci entrare in comunione emotiva con Sally e con le sue personalità in modo delicato e non invadente.
Ritornando al testo mi hanno affascinato le procedure di “Fusione Attraverso l’Ipnosi”, descritte con una tale naturalezza che sembrano veramente un po' troppo fattibili, infatti mi chiedo se sia veramente così semplice ubbidire ad un comando se pur consensualmente.
Il linguaggio usato da Keyes è semplice e scorrevole e le avventure delle cinque protagoniste sono divertenti e terribili allo stesso tempo, il tutto, unito a tempi narrativi eccellenti, mai troppo veloci se non alla fine, produce un romanzo davvero interessante.
Il finale l’avrei voluto più ricco e magari avrei voluto affrontare o avere qualche informazione in più anche sullo stato d’animo del dott.re Ash dopo il risultato ottenuto, soprattutto dopo che ha accettato di utilizzare la “Tecnica dell’Auto-svelamento” dove il terapeuta funge da modello per il paziente aprendosi e svelando sia la propria vita che i propri problemi!
Nel complesso consiglio questo testo e ancor di più, del medesimo autore, ovviamente, 
Una Stanza Piena di Gente” (Cliccate e si aprirà la recensione)  senza trascurare l’opera che ha portato l’autore alla fama mondiale ovvero “Fiori per Algernon”. LCh.
Voto da 1 a 5 direi un bel 3 e mezzo! 📚📚📚🕮🕮

P.s. da notare che il libro è intitolato “ La Quinta Sally” ed il libro, per puro caso, è diviso in cinque parti!  L.Ch. Voto da 1 a 5 direi un bel 3 e mezzo!

TRAMA
La Quinta Selly
di Danile Keyes
Ripresa da internet e/o  dalla 4° di copertina: 
Sally Porter apre gli occhi in un letto d'ospedale. Non ha nessun ricordo della sera precedente, né di come sia finita lì. Di una cosa però è certa: non è possibile che abbia tentato il suicidio, come le hanno riferito i medici, né che abbia quasi ucciso i due uomini che l'hanno salvata, per poi cercare di violentarla. Eppure i medici non mentono, ed è così che Sally scopre di soffrire di un grave disturbo dissociativo dell'identità. Infatti era Nola, l'artista che possiede uno studio al Greenwich Village, che voleva morire, ed è stata Jinx, la violenta assassina, a difendersi dagli aggressori. Tuttavia in Sally albergano altre due personalità, che prendono di volta in volta il sopravvento e la spingono a comportarsi in maniera bizzarra: Derry, la cameriera gentile e affabile con tutti, e Bella, la seduttrice. Sconvolta da quella rivelazione, Sally chiede aiuto al dottor Roger Ash, un esperto di personalità multipla. Per il dottor Ash, l'unica soluzione è fondere le diverse personalità per dare vita alla «quinta Sally», una Sally finalmente unita e completa. Si tratta di un procedimento complesso e doloroso, in cui Sally dovrà rivivere i traumi che hanno causato la scissione e accettarli come parte integrante del suo passato. Ma non sarà facile nemmeno per Roger Ash, perché le ombre nascoste nel labirinto della psiche di quella donna così tormentata ed enigmatica lo costringeranno ad affrontare anche i suoi demoni...
 
Editore : Nord (22 febbraio 2018) - TEA (11 marzo 2021)
Lingua : Italiano - Copertina flessibile : 358 pagine
 
CENNI SULLA VITA di:
Danile Keyes
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Daniel Keyes  è nato a Brooklyn, 9 agosto 1927 ed è deceduto il 15 giugno 2014 a Boca Raton, Florida, Stati Uniti. Sposato con Aurea Georgina Vazquez. È stato un autore di fantascienza statunitense, principalmente noto per il suo racconto Fiori per Algernon, del 1959, vincitore del Premio Hugo nel 1960, che adattò in un romanzo omonimo nel 1966 aggiudicandosi con esso il Premio Nebula e in un film nel 1968. Ha insegnato a lungo, soprattutto a ragazzi con difficoltà di apprendimento. Proprio questo lavoro gli ha fornito lo spunto per il suo esordio narrativo, Fiori per Algernon: un successo mondiale, pubblicato in più di trenta Paesi e continuamente ristampato. Keyes ha un Bachelor of Arts in psicologia e un Master's degree in letteratura inglese ed americana. Nel 2000, la Science Fiction and Fantasy Writers of America lo ha insignito del Premio Author Emeritus. Dalle sue opere sono stati tratti dei Film: I due mondi di Charly, Un cuore semplice, Des fleurs pour Algernon. A partire dagli anni ‘80, si è dedicato prevalentemente alla non-fiction e con Una stanza piena di gente ha ottenuto una nomination al prestigioso Edgar Award.



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martedì 23 marzo 2021

Roberto Costantini - Una Donna In Guerra

Roberto Costantini

Una Donna In Guerra

 

Recensione – Opinione di

Luigia Chianese Books Review Blogger

Blog Libri e Opinioni

@LibrieOpinioni

 

Mugnano di Napoli

08.03.2021


Specifichiamo che questo è il secondo volume di una probabile serie o trilogia; il primo volume di questa Spy Story è intitolato “Una Donna Normale”. ( clicca sul link per la recensione).
In questo Thriller Psicologico Roberto Costantini gestisce bene una trama abbastanza complessa, il cosiddetto prima e dopo,  anche se in alcuni punti, con leggere variazioni, ricalca il romanzo precedente; se si continuerà di questo passo potremmo pure attendere la morte o il pensionamento della protagonista, la spia Italiana Aba Abate, detta Ice, perché si potrebbe continuare all’ infinito.

Da pagina 9:

<<... mi ha addestrata sin da bambina 

a rendere indistinguibili verità e menzogna. 

Al punto che a volte 

non le distinguo più nemmeno io.>>.

I personaggi sono più particolareggiati rispetto all’opera precedente e questo è un bene perché rende la storia più carica di suspense. Nella parte centrale del romanzo, infatti, sono proprio i “figli lavorativi” di Aba a tenere viva la storia, facendo crepare il muro di ghiaccio dell’inflessibile Aba/Ice, in attesa dell’ evoluzione finale della missione. Per quanto riguarda la novità abbiamo finalmente una crescita della protagonista, con la sua doppia guerra: quella sul lavoro, dover far fronte al terrorismo internazionale e a difendersi da accuse di tradimento, e quella familiare, fatta di delusioni, presunta infedeltà e scelte dolorose.

Da pagina 81:

<< Del resto, 

non esiste il tradimento senza la fedeltà, 

vero, Ice?>>.

Questa crescita personale passa anche attraverso la consapevolezza che i suoi figli, tutti, quelli biologici e lavorativi stanno crescendo; si stanno emancipando e si stanno rendendo emotivamente indipendenti ma soprattutto stanno andando avanti nelle rispettive vite; ma anche nella scoperta di quel lato oscuro i quel “Marito Hakuna Matata” che ha sempre avuto accanto negli ultimi 20 anni. Che il vero fallimento sia di Aba? Che non sia davvero quella spia infallibile, addestrata dal migliore, Anselmo Abate, che riesce a tenere separate Aba da Ice; e se la natura della spia Ice fosse sempre stata quella di Aba?

Da pagina 314:

<< È sempre meglio che nell’ inganno 

ci sia una parte di verità.>>.

L’autore lascia in sospeso il finale, (cosa odiosa per me!) ciò significa che ci sarà un altro volume della serie, speriamo a breve, lo aspetteremo! L.Ch. 

Voto: 3/5 📚📚📚📖📖 


NOTE: 
Desidero lasciarvi la video recensione che ho registrato tempo fa sul volume precedente! Spero vi piaccia! L.Ch.

Video Recensione di 
Una Donna Normale 
di Roberto Costantini 

 

TRAMA

Una Donna In Guerra

Roberto Costantini

Ripresa da internet e/o  dalla 4° di copertina:
Nel deserto, nessuno può sentirti. Nessuno può spiarti, ascoltare le tue conversazioni, intuire i tuoi oscuri piani. A Roma, chiusa in un ufficio, nessuno può sentirti. Ma Aba Abate forse vorrebbe che qualcuno sapesse veramente chi è. Dentro di lei, il confine tra Aba, moglie e madre, e Ice, funzionaria di alto livello dei Servizi Segreti italiani, è sempre più labile. Non sa se riuscirà più a tenere insieme i pezzi della sua doppia vita come ha sempre fatto. A casa, suo marito le nasconde una parte di verità e alcune rivelazioni sul suo conto fanno tremare le sottili fondamenta su cui Aba ha costruito tutta la sua esistenza. Sul lavoro, per fermare due pericolosi terroristi, ha perso l'unico uomo che ha sempre saputo vederla per quello che è, Aba e Ice insieme. Quello che Aba ancora non sa, e che Ice fatica a scoprire, è che il vento del deserto sta per portare nella sua fragile vita un pericolo più distruttivo di quanto abbia mai immaginato. Quello che Aba ancora non sa, e che Ice nemmeno immagina, è che il confine tra vita personale e vita lavorativa in realtà è già crollato. Quello che Aba ancora non sa, e che Ice capirà forse troppo tardi, è che non esiste più nemmeno un posto al mondo in cui lei non sia una donna in guerra.

Editore: Longanesi
Collana: La Gaja Scienza
In commercio dal: 08 febbraio 2021
Anno edizione: 2021
Pagine: 400

 

CENNI SULLA VITA di:

Roberto Costantini

Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Ingegnere, consulente aziendale, ha lavorato per società italiane e internazionali nel campo impiantistico e ha conseguito il Master in Management Science a Stanford (California). È oggi dirigente della Luiss Guido Carli di Roma dove insegna Business Administration. È autore per Marsilio della Trilogia del Male con protagonista il commissario Michele Balistreri, già pubblicata negli Stati Uniti e nei maggiori paesi europei, premio speciale Giorgio Scerbanenco 2014 quale «migliore opera noir degli anni 2000». Con La moglie perfetta è stato finalista al premio Bancarella 2016. In precedenza aveva pubblicato con Franco Angeli saggi destinati ai professionisti e alle università: Gestire le riunioni con Maurizio Castagna nel 1996 e Negoziazione. Come trasformare le tecniche negoziali in abilità istintive con Raffaele Carso nel 1998.
Il suo quinto romanzo, Ballando nel buio (Marsilio 2017), ha nuovamente come protagonista il Commissario Balistreri. Nel 2020 pubblica con Longanesi Una donna normale Una donna in guerra.

 



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martedì 2 marzo 2021

Giuseppe Di Clemente E Marco Capocasa - ELBRUS

Marco Capocasa e
Giuseppe Di Clemente
ELBRUS
Recensione – Opinione di
Mugnano di Napoli - 18.02.2020
 

Sulle note “Nozze di Figaro” di Wolfgang Amadeus Morzat, capirete leggendo il romanzo del perché di quest’opera lirica in quattro atti, sento di voler iniziare la mia recensione con una citazione di Machiavelli:


«…nelle azioni di tutti gli uomini,
... si guarda al fine ...
I mezzi saranno sempre iudicati onorevoli
e da ciascuno lodati».

Quando ho intuito che questo romanzo si sarebbe intrecciato con un’esplorazione spaziale e con delle colonie i miei ricordi si sono aperti subito su Battlestar Galactica: la Serie Televisiva di Ronald D.Moore; ma questo lavoro è qualcosa in più, molto di più. Diverso. Per gli amanti del genere “spaziale-fantascientifico” - Sci-Fi (Science Fiction) - sappiate che questo è assolutamente il libro da scegliere; mentre io spero di avere un secondo, terzo e quarto volume e anche una serie televisiva ispirata o fedelmente tratta da questo capolavoro. In pratica avete già compreso che ho amato il romanzo.

Attenzione spoiler: 
il secondo volume è già stato scritto ed è in fase di revisione!
Come faccio a saperlo? 
L’ho chiesto direttamente agli autori, mentre mi complimentavo per l’ottimo lavoro! 

Torniamo, ora, a Elbrus che, oltre ad essere il titolo di questo romanzo, è il luogo dove s’incentra la vicenda ed è un luogo reale. Non so se esista, nella realtà, nelle viscere della montagna, in Russia, una base sperimentale militare stile “Aria 51 – USA”, ma il monte Elbrus, ai confini con la Georgia, è più che reale ed è sito proprio nel territorio Russo. L’ambientazione nella Russia e nel Nord Europa è straordinaria per un romanzo di genere Sci-Fi, ma so, per ammissione dell’autore Giuseppe Di Clemente che:

<<San Pietroburgo mi è rimasta nel cuore e ho trovato il modo di raccontarla.>>; 

ecco un perché della Russia e Nord Europa, ma non è l’ unico perché!
La narrazione prende lo spunto iniziale da alcuni eventi che noi stessi possiamo osservare, o meglio subire, già oggi giorno: Sovrappopolazione ed  Economia al Collasso in molti Paesi, il Global Warning che s’intreccia con l’Evoluzione Umana, la Crisi Energetica e la Crisi Migratoria soprattutto dai paesi del sud, queste premesse sono il punto di partenza della storia che sono anche le giustificazioni iniziali per le decisioni assunte dai protagonisti del romanzo. Con molta fantasia questo libro ci offre uno scenario spettacolare su come la nostra realtà potrebbe cambiare nel prossimo futuro ma, al di là del sogno d’incontrare alieni o di viaggiare a una velocità vicina a quella della luce, sfruttando le fessure dello spazio-tempo, avremo sempre gli stessi problemi morali ed etici, soprattutto in materia di Clonazione e Modificazioni delle Sequenze Nucleotidiche. Da qui il mio riferimento iniziale alle parole di Machiavelli “… fine … mezzi!”.
Certo gli argomenti trattati come le Modificazioni del Genoma Umano fanno spavento ma non dobbiamo sorprenderci più di tanto, perché, nel bene e/o nel male, siamo prossimi a vederle realizzate, in misura meno fantasiosa, forse! Gli autori, difatti, ammettono candidamente, nel poscritto, che la loro fonte d’ispirazione, che poi li ha fatti viaggiare con la fantasia, è la tecnologia di “Editing Genomico” denominata CRISPR- Cas9.
Di mio, invece, mi prenoto già per un’automobile che circola/galleggia in quota e schizza via a 180 km/h anche con pilota automatico; 
pagina 247:<< andremo con la mia Evans Classe, 
ha un motore a energia nucleare, non avremo problemi, ...>>.

Passiamo a quella che è, per me, la parte centrale e più interessante del libro: fin dove siamo disposti a spingerci, per egoismo, gloria, scienza e sopravvivenza? In questo romanzo i problemi etici e morali di alcuni protagonisti, come per il dott. Martin Meat e compagni, vengono superati, come sostenevo prima, con il più machiavellico sistema:


« …nelle azioni di tutti gli uomini, e massime de’ Principi 
... si guarda al fine ... 
I mezzi saranno sempre iudicati onorevoli e da ciascuno lodati». 

Il desiderio di sopravvivere e di gloriarsi di grandi scoperte scientifiche, pur sacrificando vite umane, nella mente di questo personaggio, vincono. Non tutti i protagonisti, però, reggono  tale pressione, come succede allo scienziato David Dunn, che mosso da sensi di colpa, abbandona il progetto e le sue personali ambizioni per schierarsi, alla fine, dall’altra parte. Scegliete voi lettori da che parte stare perché entrambe le posizioni, in virtù della premessa iniziale, hanno, secondo me, la medesima valenza! Infatti: 

Da pagina 52: 
<< Eccola l’arroganza dell’ uomo 
che erode gli equilibri che la natura ha costruito in milioni di anni, 
a opinione di molti l’ ennesimo sopruso, 
un abominio di leghe di metallo.>>.  

Leggendo questo testo viene da chiedersi se possano esistere una morale e un’etica che veramente tutti possano condividere e quali paletti possano imporci! Che persone stiamo diventando? Che generazioni stiamo screscendo e istruendo? Quanto saremo responsabili delle scelte che altri, dopo di noi, faranno! Questi sono i quesiti che entrano nella mente di chi legge questo romanzo! Vi è molto da riflettere! Ed una delle caratteristiche migliori di quest’opera. 
Vi è anche il fascino del racconto vero e proprio, non voglio lasciarlo in secondo piano. La storia, con la descrizione dei tre popoli del pianeta Reth, i Driihh, popolo che si è dedicato alle attività intellettuali, all’innovazione tecnologica, alla ricerca e alle esplorazioni spaziali, i Gummhh, e i Lypphh chiamati i dannati, è discretamente narrata, insieme allo scorcio di vita dei loro usi e costumi, appena accennati, quest’ ultimi, ma soddisfacenti per la narrazione, tutto molto avvincente. Da non sottovalutare il discreto peso che viene assunto, nelle “posizioni di potere”, tra uomini e donne, infatti abbiamo una generalessa terrestre, Novwak Juliana, e altre direttrici del laboratorio segreto, fino a Liilmade e alla sua grande empatia cosmica. Avrei voluto sapere qualcosa di più su questo “Frehm”; questo impulso, questo flusso energetico, questa forza che avvolge, questa connessione che guida, aiuta e unisce empaticamente e non solo, gli ibridi-cloni terrestri e gli abitanti di Reht. Interessante, anche, lo stile di scrittura di Marco e Giuseppe, molto fluido e di una chiarezza estrema, mai ridondante soprattutto per quanto riguarda le innumerevoli e necessarie descrizioni che si devono fare. Originalissimi, gli autori nell’inventare un nuovo alfabeto riportato in simboli nel romanzo, e per la capacità di comunicazione empatica tra individui anche a distanze siderali.
Devo ammettere, ad onor del vero, che il romanzo, al principio, può sembrare complicato e anche pesante, ma solo se non si è pratici del genere, e solo per le prime 35/40 pagine, ma non temete, perché l’opera procede sì, con una iniziale lentezza, che dopo si capirà doverosa, ma piano piano diventerà affascinante e molto stimolante; lo divorerete, la curiosità si farà strada nella vostra mente e vi farà fantasticare, come è successo a me! Tranquilli non impazzirete come lo stilista Andrus Sokolov o come l’informatico Lubomir Karo, che sono tra i personaggi chiave dell’intera vicenda.
Organizzato bene anche l’approccio incrociato con le “Due Linee Temporali” (Anno Domini 2113-2118 e A.D.2154-2155) che riescono a bilanciarsi molto senza confondere mai il lettore. Qui può nascere la curiosità di sapere chi ha scritto cosa; per intenderci: chi dei due autori, comunque entrambi forti di lauree impegnative e C.V. lavorativi eccezionali, avrà scritto le parti più “Tecnico–Scientifiche”? Chi le descrizioni “Spazio-Temporali” e chi si sarà dedicato alla struttura dei personaggi, che non sono pochi ma neppure tanti ma sono tutti magistralmente definiti? Chiunque dei due sia stato posso affermare che sono tutti punti elaborati veramente a dovere, diventando semplici anche per lettori meni esperti di teorie scientifiche o fantascientifiche, sono punti scritti con criterio e giusta misura considerando la portata degli argomenti, incuriosiscono e affascinano. Quindi i miei più vivi complimenti agli autori Marco e Giuseppe!
Ho, prima di concludere, una chicca per Voi lettori del Blog Libri e Opinioni rilasciatami, anche questa, dagli stessi autori. Ebbene sì! Ho posto loro alcune delle domande su chi ha scritto cosa, e la risposta è stata: 

<<Ognuno ha scritto per intero e indipendentemente una metà dei capitoli 
sulla base del soggetto che abbiamo precedentemente e compiutamente redatto assieme. 
Poi ci siamo scambiati i capitoli per una revisione incrociata e il tutto si è omogeneizzato.>>. 

Direi che questo lavoro si è omogeneizzato a meraviglia! Per me un capolavoro nel suo genere! Per questo bellissimo romanzo il mio voto è 5 su 5! 📚📚📚📚📚 Il massimo! Consigliatissimo! L.Ch.


 
Ps. Non perdetevi in questo  blog altri aneddoti che sono riuscita a farmi dare dagli autori, sul Romanzo Elbrus e sulla loro vita!




NOTE:
Aneddoti su Elbrus rilasciate per il blog dagli autori
Giuseppe di Clemente e Marco Capocasa
La genesi di Elbrus è piuttosto casuale, come ogni cosa che origina in modo spontaneo. 
Una sera ci siamo ritrovati a parlare delle nostre precedenti esperienze di scrittura (Marco in ambito scientifico e Giuseppe in ambito narrativo). Dopo averle apprezzate reciprocamente e aver trovato il comune terreno della bioetica, è emersa la nostra passione per la fantascienza e ci siamo detti che, se ci fosse venuta una buona idea, avremmo potuto scrivere qualcosa insieme. Inizialmente pensavamo a un racconto breve, ma qualche settimana dopo, senza nemmeno renderci bene conto, ci siamo ritrovati in un botta e risposta di messaggi che hanno poi rappresentato la base di una grossolana dorsale di trama a partire da una specie di visione avuta mentre uno dei due era alla guida… Che però non sveleremo per non guastare il cuore narrativo del romanzo. Qualcuno ci ha chiesto se in Elbrus abbiamo consapevolmente preso spunto da letture del nostro passato o da qualche film di genere: la risposta è no. Nei personaggi di Elbrus scoprirete le nostre aspirazioni e le nostre debolezze, i nostri sogni e le nostre angosce, vedrete i posti che noi abbiamo visto o anche solo immaginato e le sensazioni che in prima persona abbiamo provato approdando in una città, ascoltando un brano musicale, vivendo l'incertezza dell’ignoto. E, in tutto questo, condivideremo con voi i timori per un mondo e una specie, la nostra, incapace di fare quei passi in avanti avendo a cuore quanto di più prezioso possa esserci: il futuro stesso delle generazioni a venire.
 
ELBRUS
Marco Capocasa e Giuseppe Di Clemente
Ripresa da internet e/o  dalla 4° di copertina: (Inviata da Marco)
Anno Domini 2113. La Terra è al collasso. I cambiamenti climatici prodotti dal riscaldamento globale hanno determinato nuovi equilibri geopolitici. Il sovrappopolamento e le migrazioni di massa verso i paesi "non più freddi" sono parte di un problema più esteso: l'imminente scarsità di risorse che permettano il sostentamento del genere umano nel prossimo futuro. L'esplorazione spaziale ha fallito nel suo obiettivo fondamentale, la fondazione di colonie autosufficienti dove l'Uomo del futuro potesse emanciparsi. Gli ostacoli non sono quelli dovuti alle tecnologie disponibili, ma alla natura stessa della specie umana. Ma la soluzione è dietro l'angolo e viene da un altro sistema solare, dalle cui profondità siderali, decine di anni più tardi, un messaggio risveglierà il Viaggiatore e con lui tutti i suoi simili.
Editore : Curcio
Prima uscita: ottobre 2020
Lingua: : Italiano
Copertina flessibile : 313 pagine
Dimensioni : 14 x 2.6 x 21 cm
 
CENNI SULLA VITA E CURIOSITA’ Su:
Giuseppe Di Clemente e Marco Capocasa

Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina: Inviate da Marco:
Giuseppe Di Clemente
nasce a Roma nel 1976. Appassionato fin da ragazzo di astronomia e fantascienza, la necessità di comprendere talune dinamiche della nostra esistenza lo porta a conseguire la laurea in economia, il che dà un’ulteriore impronta alla sua personalità, contribuendo a una visione complessa e contraddittoria del mondo. Nasce così il suo primo romanzo Oltre il Domani (L’Erudita – Giulio Perrone Editore, 2019), un racconto trasversale, dove la fantascienza è genere e pretesto per interrogarsi sul futuro degli uomini.
CURIOSITA’ RILASCIATA DAGLI AUTORI
PER IL BLOG LIBRI E OPINIONI:
Su Giuseppe: dopo aver passato l'adolescenza a consumare (fra le altre) un'enciclopedia di astronomia, chiesi e ottenni come regalo per mio il 18° compleanno un rifrattore Konus che fu un prezioso strumento per l'osservazione astronomica. La lettura, poi, di vari generi (dal giallo al romanzo storico, passando per i grandi classici, approdando infine alla fantascienza) ha precocemente instillato la curiosità per la scrittura creativa, sia poesia che prosa, stimolato e incoraggiato da personaggi chiave, fra tutti la Prof.ssa Melis del corso liceale di Storia e Filosofia.
Nel corso degli anni, l'amore per l'astronomia, la fantascienza e la scrittura mi hanno portato (dopo tante e diverse composizioni sepolte in un profondo cassetto) su una strada ben delineata, una commistione perfetta di tutte le mie passioni, una strada che ha portato alla stesura di Oltre il Domani. Suono il pianoforte da quando avevo nove anni. Grande appassionato di rock e in particolare di rock progressivo, ho fin da adolescente suonato con diversi gruppi. Finalmente, di recente, ripreso a suonare con continuità stiamo arrangiano con la band diversi brani originali: un sogno nel cassetto che si avvera. Non è mai troppo tardi per esprimere tutto quello che si ha dentro.

Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Marco Capocasa, antropologo molecolare, deve la sua passione per la fantascienza alle letture dei classici di questo genere. Laureato in Scienze Biologiche e in Antropologia Culturale, successivamente ha conseguito un dottorato di ricerca in Antropologia Molecolare. Autore di decine di articoli su riviste scientifiche internazionali, insieme a Giovanni Destro Bisol ha recentemente pubblicato due libri di divulgazione scientifica: Italiani. Come il DNA ci aiuta a capire chi siamo (Carocci, 2016) e Intervista impossibile al DNA. Storie di scienza e umanità (il Mulino, 2018). Elbrus è il suo esordio nella narrativa del fantastico.
CURIOSITA’ RILASCIATA DAGLI AUTORI
PER IL BLOG LIBRI E OPINIONI :
Su Marco: sono sempre stato attratto dalla fantascienza, soprattutto quella ambientata in altri mondi lontani. Da ragazzino guardavo gli episodi di Star Trek in bianco e nero sulla televisione a dodici pollici nella mia cameretta. I ricordi delle vacanze estive della mia adolescenza si mescolano a quelli degli intrecci della Fondazione di Isaac Asimov, delle storie lunari di Arthur Clarke e delle cronache marziane di Ray Bradbury. La fantascienza è un interesse che è rimasto sempre presente nella mia vita. 
Gli studi universitari in biologia e antropologia hanno forse cambiato il mio modo di leggere e di pensare questo tipo di storie, focalizzando di più la mia attenzione su alcune delle riflessioni che emergono dai classici temi del genere sci-fi: il contatto con altre specie provenienti da pianeti lontani, la scoperta di forme di vita basate su una biologia diversa dalla nostra, le implicazioni etiche che potrebbero derivarne. Poi c’è stato l’incontro con Giuseppe, la scoperta della nostra comune passione e della complementarità dei nostri interessi. Elbrus nasce da tutto questo.
 
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