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martedì 27 luglio 2021

Shimada Sōji - Gli Omicidi Dello Zodiaco

Shimada Sōji
Gli Omicidi 
Dello Zodiaco

 

Recensione – Opinione di

Luigia Chianese Books Review Blogger

Blog Libri e Opinioni

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Mugnano di Napoli -16.07. 2021

 

Diretto, Shimada Sōji l’autore, nella prima parte del libro immerge, di colpo, il lettore nel pieno degli eventi e nei dettagli degli omicidi. Nella seconda parte, invece, dà voce a due improbabili investigatori:un maestro astrologo, dal carattere chiuso e schivo e un illustratore curioso ed appassionato di misteri. Tanti sono i discorsi tra loro due, a volte eccessivi ma sono un bel modo per introdurre noi lettori occidentali nella forma mentis dei Nipponici. È un giallo ma è anche una sfida al lettore; soprattutto quando lo stesso autore s’ intromette nel testo, per ben due volte, tra i capitoli tre e quattro e poi tra i capitoli quattro e cinque, facendoci capire che oramai si hanno a disposizione tutti gli elementi del puzzle e che basta solo metterli insieme; ma si è all’ altezza? Non sono stata capace, devo ammetterlo, avevo intuito anzi capito chi fosse l’assassino/a ma non avevo capito il come degli omicidi e diciamola tutta ero incerta sul movente. Da pagina 119:
<<L’Amara verità è spesso coperta da falsi sorrisi.>>.

Un Cold Case a tutti gli effetti, un’indagine più mentale che pratica ecco cosa è questo racconto. Anche negli omicidi i Giapponesi sono maniacali, precisi, razionali e vendicativi tanto da portare avanti un mistero per oltre 40 anni per poi arrendersi al destino. (Non voglio spoilerare, capirete arrivati ai capitoli finali).

La lettura è scorrevole, semplice ed interessante; la suspense la troviamo principalmente all’inizio e verso la fine del libro, mentre i capitoli centrali sono più statici. Il linguaggio è chiaro e sono molto utili sia la genealogia della famiglia Umezawa, presentata all’ inizio del racconto, sia i disegni dei corpi tagliuzzati e ricomposti che troviamo sparsi nel testo. Bellissimi, anche, i piccoli dettagli della storia del paese del Sol Levante e delle location, un viaggio tra il moderno e l’antico Giappone; ho apprezzato, anche, a fine libro, il glossario dei termini Nipponici almeno per quelli non traducibili con una sola parola. Non è il solito giallo all’inglese o all’americana a cui siamo abituati ma è un lavoro interessante, ovviamente bisogna sempre tenere conto delle differenze culturali che ci sono tra noi occidentali e gli asiatici e queste differenze di pensiero e azione sono piacevoli da scoprire e da apprendere. Consiglio questa lettura ed il mio voto in libri è 3 su 5 libri. Buona Lettura! L.Ch. 📚📚📚📖📖

 

TRAMA

Gli Omicidi Dello Zodiaco

Shimada Sōji

Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Siamo in Giappone sul finire degli anni Trenta. Heikichi Umezawa, un uomo assai ricco, artista eccentrico, appassionato di astrologia e alchimia, una giovinezza trascorsa a Parigi, una vita all'insegna dell'occultismo, dell'estetismo e del lusso, viene ritrovato morto, il cranio sfondato da un oggetto appuntito, nel suo studio chiuso a chiave dall'interno. È mattina e ha nevicato per tutta la notte, non ci sono tracce e tutti i possibili sospetti hanno alibi di ferro. L'artista ha appena completato l'ultimo di una serie di dipinti di soggetto astrologico. Ma soprattutto, tra gli appunti di Umezawa, gli inquirenti scoprono un progetto assurdo e mostruoso: la creazione di Azoth, l'essere femminile perfetto, assemblando parti del corpo di due sue figlie, due figliastre e due nipoti. Ognuna di queste ragazze, tutte vergini comprese tra i diciotto e i venticinque anni, appartengono a segni astrologici diversi e ideali per formare la creatura che costituisce l'ispirazione e il sogno di ogni alchimista. Il fatto è che, poco tempo dopo la morte dell'artista pazzo, le sei ragazze Umezawa vengono effettivamente uccise e ritrovate, variamente smembrate, in luoghi diversi dell'arcipelago nipponico, ciascuno con una precisa valenza magica e simbolica. Chi ha ucciso Heikichi Umezawa? E chi ha messo in pratica il suo orrendo delirio? La Seconda guerra mondiale e la catastrofe del Giappone interrompono le indagini, ma trent'anni dopo un famoso maestro astrologo, appassionato di investigazioni, e il suo giovane assistente riprendono le fila di quel cupo enigma.

 

Autore: Sōji Shimada
Prima pubblicazione: 1981
Seguito da: Murder in the Crooked House
Editore‏: ‎ Giunti Editore (2 gennaio 2019)
Lingua‏: ‎ Italiano
Copertina flessibile‏: ‎ 320 pagine

 

CENNI SULLA VITA di:

Shimada Sōji

Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Shimada Sōji È nato il 12 ottobre 1948 nella città di Fukuyama, Prefettura di Hiroshima, Giappone. La sua principale occupazione è di Romanziere ed il suo genere è la narrativa e il mistero. Soji Shimada si è laureato alla Seishikan High School di Fukuyama City, Prefettura di Hiroshima, e successivamente alla Musashino Art University come specializzazione in Design delle arti commerciali. Dopo aver trascorso anni come autista di autocarri con cassone ribaltabile, scrittore libero e musicista, ha debuttato come scrittore di gialli nel 1981 quando The Tokyo Zodiac Murders è stato selezionato per il Premio Edogawa Rampo. Le sue opere più famose in Giappone includono la serie Detective Mitarai e la serie Detective Yoshiki. Le sue opere spesso coinvolgono temi come la pena di morte, Nihonjinron (la sua teoria sul popolo giapponese) e la cultura giapponese e internazionale. Egli è un forte sostenitore di dilettanti Honkaku (cioè autentica, ortodossi) mistero scrittori. Seguendo la tendenza della Social School of crime fiction guidata da Seicho Matsumoto, è stato il pioniere del genere di mistero logico "Shin-Honkaku" (Nuova Ortodossa). Ha allevato autori come Yukito Ayatsuji, Rintaro Norizuki e Shogo Utano, e ha guidato il boom del mistero dalla fine degli anni '80 ai giorni nostri. In quanto padre di "Shin-Honkaku", Shimada viene talvolta definito "Il Padrino di Shin-Honkaku" o "Dio del Mistero". I suoi misteri dell'umorismo come Soseki and the London Mummy Murders e Let There Be Murder, Any Kind of Murder coinvolgono uno stravagante trucco misterioso così come elementi di satira, confusione, giovinezza e sopravvivenza. Negli ultimi anni, ha iniziato una nuova sfida: una serie animata chiamata "Taiga Novels", collaborata con il famoso illustratore Masamune Shirow. Al suo lancio nel gennaio 2008, lui e Shirow progettano di creare una serie di dodici libri tramite gli editori Kodansha BOX. In cima al BOX, Shimada tiene una colonna sulla celebre rivista, il Weekly Shincho. È anche a capo di due nuovi concorsi di Amateur Mystery Novel: il primo "The City of Roses Fukuyama Mystery Award" per scrittori dilettanti in Giappone e il "Soji Shimada Mystery Award" a Taiwan, sponsorizzato dalla società Crown Publishing. Nel 2019 è entrato a far parte del gruppo curato di pluripremiati autori giapponesi Red Circle Authors.


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lunedì 17 maggio 2021

KEIGO HIGASHINO - L’ IMPECCABILE

 
KEIGO HIGASHINO

L’ IMPECCABILE

  

Recensione – Opinione di

Luigia Chianese Books Review Blogger

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Mugnano di Napoli

12.04.2021


Un giallo/thriller di circa 310 pagine alla CSI (Scena del Crimine). 

Questo è ciò che sembra il romanzo. Sappiamo chi è l’assassino/a fin dalle prime pagine, è facile intuirlo e comprenderlo. 

Da pagina 7:



<< Ayane lanciò un’occhiata al cassettone e

 pensò alla polvere bianca nascosta dentro

una busta di plastica nel cassetto in fondo a destra.>>.

Interessante nel romanzo è seguire le varie congetture ed è da suspense  la paura di commettere il classico errore dei principianti: ovvero cucire delle prove sul presunto assassino/a.

Due donne Ayane Mita in Mashiba e Hiromi Wakayama che incrociano i lori destini ed affrontano l’omicidio dell’ amato con emozioni contrastanti descritte con lentezza e nei momenti opportuni. La prima glaciale e lucida, piena di controllo, nasconde ogni impulso, mentre l’ amante impaurita e smarrita evidenzia, involontariamente, ogni suo stato d’ animo. Una dicotomia che riscontriamo anche nell’ agire dei due poliziotti protagonisti:  la recluta Detective Utzumi, carica di aspettative e voglia di soluzioni, che si esalta ad ogni piccolo tassello che si aggiunge e s’incupisce ad ogni smentita, e il Detective Kusanagi, calmo ed indagatore che riflette e cerca di scoprire l’ omicidio attraverso il perché più che sul come. Personaggio interessante, amante della logica e della scienza, è il geniale professore Yukawa Manabu, alias Detective Galileo, che questa volta, mosso dalla curiosità di un probabile delitto perfetto, aiuta gratuitamente la polizia, il come si progetti e realizzi un delitto ha un fascino irresistibile per lui.  Un trio perfetto che da vivacità all’ intera narrazione grazie anche ad  uno stile di scrittura fluido e essenziale di cui si avvale l’ autore Keigo Higashino.

Tutti gli altri personaggi, che s’incrociano durante le indagini, sono delineati con semplicità, precisione e velocità questo lascia spazio alla storia di evolversi con naturalezza senza allontanarsi troppo dalla trama principale. Tutto resta  perfettamente a fuoco, non sfugge nulla, neppure l’ impensabile e tutto viene fuori, a goccia a goccia, come in un artigianale annaffiatoio, (capirete leggendo il romanzo) tra sentimenti, fredda vendetta e logica scientifica. L.Ch.

Il mio voto da 1 a 5 è 3 📚📚📚🕮🕮🕮

  

TRAMA

L’ IMPECCABILE

DI KEIGO HIGASHINO

Ripresa da internet e/o  dalla 4° di copertina:

Yoshitaka, sul punto di lasciare la sua bellissima moglie che non può avere figli e di abbandonarsi tra le braccia dell'amante, viene avvelenato con un caffè all'arsenico e muore. Tutti i sospetti ricadono naturalmente sull'incantevole moglie Ayane, che però ha un alibi di ferro: al momento dell'omicidio, infatti, si trovava a centinaia di chilometri di distanza. Il detective di Tokyo Kusanagi, incaricato del caso, subisce immediatamente il fascino raffinato e travolgente di Ayane e si rifiuta di credere che possa essere implicata nel delitto. La sua assistente invece è convinta del contrario e così chiede l'aiuto del geniale professor Manabu Yukawa, alias Detective Galileo. Ma persino la mente brillante del professor Yukawa fatica a mettere insieme i pezzi e a far luce sui torbidi e letali segreti della coppia.  Che si tratti davvero del delitto perfetto? L’ impeccabile è Higashino al suo meglio: una trama di ferro che incanterà anche il lettore più esigente e sofisticato.

 
Editore : Giunti Editore (25 settembre 2013)
Lingua : Italiano
Prima Pubblicazione: ottobre 2008
Copertina rigida : 336 pagine
Seguito da: A Midsummer’s Equation
Preceduto da: Il Sospettato X
Genere/ Etichetta: 
Mistero Narrativa Giallo Romanzo Suspense Thriller

 

CENNI SULLA VITA di:
KEIGO HIGASHINO

Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
È uno dei più noti scrittori giapponesi, pubblicato in 14 Paesi. È autore bestseller di romanzi. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali, e da molte delle sue opere sono stati tratti film e serie tv di grande successo. Tra i suoi ultimi libri: L'emporio dei piccoli miracoli (Sperling & Kupfer 2018). Nato ad Osaka, ha iniziato a scrivere mentre lavorava come ingegnere alla Denso ed il suo primo romanzo del mistero è del 1985; successivamente, iniziata la sua carriera di scrittore si è trasferito a Tokyo.   Nel 1999 ha vinto il Mystery Writers Of Japan Award per il romanzo Himitsu ("Segreto"), tradotto in italiano col titolo  La Seconda Vita di Naoko, da cui è stata tratta subito una pellicola cinematografica e, successivamente, un dorama nel 2010 con Mirai Shida nel ruolo della protagonista.  Nel 2006 ha vinto il Premio Naoki per il romanzo Yōgisha X no Kenshin ( Il Sospettato X tradotto in italiano dall'inglese e non dall'originale giapponese), venduto in oltre due milioni di copie e tradotto in 14 paesi. Oltre a romanzi polizieschi, scrive anche saggi e libri di storia per bambini.


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martedì 6 aprile 2021

Toshikazu Kawaguchi - 川口 俊和 - Basta un Caffè per Essere Felici

Toshikazu Kawaguchi

川口 俊和

Basta un Caffè 

per Essere Felici

 

Recensione – Opinione di

Luigia Chianese Books Review Blogger

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Mugnano di Napoli

17.03.2021

 

Accomodati a un tavolino,

Gusta il tuo caffè.

Lasciati sorprendere dalla vita.

Anche questo testo, come il primo: Finché il Caffè è Caldo (clicca per la mia recensione) è un libro semplice e profondo allo stesso tempo.

In quest’ altra opera si scoprono altre due regole; riassumo le precedenti per completezza:

1. Le uniche persone che si possono incontrare nel passato o nel futuro sono quelle che sono state nel caffè.
2. Qualunque cosa si faccia o si dica nel passato o nel futuro questo non cambierà mai il presente.
3. Per tornare dal passato o andare nel futuro, bisogna sedersi solo ed unicamente su quella sedia
e non bisogna alzarsi da quella sedia altrimenti si ritorna immediatamente al presente.
4. Esiste un limite di tempo che si può stare nel passato o nel futuro ed è scandito dal caffè, quindi ricordati di gustare il caffè a piccoli sorsi prima che si raffreddi e di berlo tutto; non lasciare per alcuna ragione che il caffè si raffreddi altrimenti diventerai un fantasma e resterai bloccato su quella sedia.
5. Chi si è seduto su quella sedia una volta per viaggiare nel tempo non può farlo una seconda volta.
Si aggiunge la 6° regola: Bisogna avere almeno 7 anni per versare il caffè ed essere una donna della famiglia Tokita.

E la 7° regola: Se si è incinte di una femmina, durante la gravidanza non si può versare il caffè, perché in quei momenti il “potere di far viaggiare nel tempo” passa automaticamente dalla madre alla figlia.

Se vogliamo dirla tutta s’intuisce anche una nuova cosa che la cerimonia del versare il caffè si conclude sempre nello stesso modo con la formula: 

<< L’importante è bere il caffè finché è caldo.>>. 

Tante piccole scoperte che fanno piacere a coloro che hanno amato il primo volume.

Le 4/5 storie narrate sono di una delicatezza estrema e raccolgono, in maniera dolce, la gentilezza emotiva della filosofia nipponica.

Anche questo è un testo motivazionale, direi educativo e filosofeggiante, un po' come le nostre favole di Esopo, che raccontano una storia per insegnare qualcosa.

In questo caso riprendendo la citazione di Fëdor Dostoevskij riportata in prima pagina precisamente alla 7°:

<< La cosa più difficile nella vita è vivere senza mentire.>>,

e dopo aver letto con piacere queste storie, mi viene fuor un pensiero facile, quasi banale ma non troppo: Gli imprevisti nella vita capitano e sono inevitabili, alcune volte, ma questi imprevisti non vanno corretti ad agni costo e non dobbiamo necessariamente sentirci perennemente in colpa se, di questi imprevisti, siamo concausa, soprattutto se non si può porre rimedio per quanti sforzi si possano fare.

In pratica dobbiamo imparare a perdonare prima noi stessi e poi gli altri, dobbiamo concederci di essere felici nonostante i dolori e le difficoltà! Sembra un pensiero ordinario ma non è così facile da attuare, spesso ci puniamo da soli anche senza rendercene conto, perché ci sembra giusto così, ma nella realtà la cosa migliore che possiamo fare, per rispettare la nostra vita, è cercare, sempre o nei limiti del possibile, di essere felici.

Torniamo al libro; Lettura coinvolgente, ritmo lento, più del precedente, stile molto simile al primo, quindi molto armonioso, sono buona nel dire che è sulla stessa scia, riusciamo a scoprire ancora di più sulla vita dei personaggi principali, ma ci sarà di sicuro altro da sapere, tra cui il perché la madre di Kazu non è voluta o potuta ritornare dal passato e abbia scelto o sia stata costretta a diventare un fantasma, per questo attenderemo il prossimo volume! Resta un testo piacevole da affrontare che lascia spunti di riflessione individuali ma anche da condividere. L.Ch. Il mio voto è: 3 su 5 📚📚📚🕮🕮

 

TRAMA

Basta un Caffè per Essere Felici

Di Toshikazu Kawaguchi

川口 俊和

Ripresa da internet e/o  dalla 4° di copertina:
Accomodati a un tavolino. Gusta il tuo caffè. Lasciati sorprendere dalla vita.   L'aroma dolce del caffè aleggia nell'aria fin dalle prime ore del mattino. Quando lo si avverte, è impossibile non varcare la soglia della caffetteria da cui proviene. Un luogo, in un piccolo paese del Giappone, dove si può essere protagonisti di un'esperienza indimenticabile. Basta entrare, lasciarsi servire e appoggiare le labbra alla tazzina per vivere di nuovo l'esatto istante in cui ci si è trovati a prendere una decisione sbagliata. Per farlo, è importante che ogni avventore stia attento a bere il caffè finché è caldo: una volta che ci si mette comodi, non si può più tornare indietro. È così per Gotaro, che non è mai riuscito ad aprirsi con la ragazza che ha cresciuto come una figlia. Yukio, che per inseguire i suoi sogni non è stato vicino alla madre quando ne aveva più bisogno. Katsuki, che per paura di far soffrire la fidanzata le ha taciuto una dolorosa verità. O Kiyoshi, che non ha detto addio alla moglie come avrebbe voluto. Tutti loro hanno qualcosa in sospeso, ma si rendono presto conto che per ritrovare la felicità non serve cancellare il passato, bensì imparare a perdonare e a perdonarsi. Questo è l'unico modo per guardare al futuro senza rimpianti e dare spazio a un nuovo inizio.

Editore : Garzanti (14 gennaio 2021)
Lingua : Italiano
Lingua Originale: giapponese
Copertina flessibile : 176 pagine
Dimensioni : 21.7 x 1.5 x 14.4 cm

VITA di:

Toshikazu Kawaguchi

川口 俊和

Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Toshikazu Kawaguchi è nato a Osaka, in Giappone, nel 1971, ha lavorato come drammaturgo e ora lavora come sceneggiatore e regista. Con "Finché il Caffè è Caldo", suo romanzo d'esordio, ha vinto il Suginami Drama Festival.

 


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martedì 30 marzo 2021

Toshikazu Kawaguchi - 川口 俊和 - Finché il caffè è caldo

Toshikazu Kawaguchi
川口 俊和   
Finché il caffè è caldo


Recensione – Opinione di

Luigia Chianese Books Review Blogger

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Mugnano di Napoli

13.03.2021


Un tavolino, un caffè, una scelta. Basta solo questo per essere felici ma ci sono delle regole ferree:




ECCO 5 LE REGOLE DA SEGUIRE:
1.     Le uniche persone che si possono incontrare nel passato o nel futuro
sono quelle che sono state nel caffè.
2.     Qualunque cosa si faccia o si dica nel passato o nel futuro
questo non cambierà mai il presente
3.     Per tornare dal passato o andare nel futuro,
bisogna sedersi solo ed unicamente su quella sedia
e non bisogna alzarsi da quella sedia
altrimenti si ritorna immediatamente al presente.
4.     Esiste un limite di tempo che si può stare nel passato o nel futuro
ed è scandito dal caffè, quindi ricordati di gustare il caffè a piccoli sorsi
prima che si raffreddi e di berlo tutto;
non lasciare per alcuna ragione che il caffè si raffreddi
altrimenti diventerai un fantasma e resterai bloccato su quella sedia.
5.     Chi si è seduto su quella sedia una volta per viaggiare nel tempo
non può farlo una seconda volta.

Romanzo originale composto da 4 micro storie che in un certo senso s’ intrecciano tra loro con un fine ben preciso: lo scoprire che nonostante le difficoltà … come dice a pagina 177:

<<  … se vuole, la gente troverà sempre la forza

di superare tutte le difficoltà che si presenteranno.

Serve solo cuore. >>.

È un’opera leggera e scorrevole nella sua aulica atmosfera e nella semplicità con cui i sentimenti vengono espressi. Un testo commovente e dolce che tocca la parte più sensibile di noi, insegna, in maniera diretta e unica l’importanza di saper comunicare le emozioni e che la forza di vivere è in ognuno di noi.

Il tempo è una delle parti centrali dell’opera, secondo me, perché non è un semplice scorrere, (anche se con regole ferree) ma è un doppio tempo: quello naturale che attraversa tutti noi, il presente, o meglio l’ attimo, ed il tempo interiore, quello della riflessione. In questo senso lo si potrebbe definire un romanzo umano ed introspettivo. Non a caso nella caffetteria ci sono tre grandi orologi con orari differenti che secondo me a simboleggiare il passato, il presente ed il futuro e le mancate finestre, che isolano dal mondo esterno e servono a chiudere lo spazio interiore ed aiutare le persone a meditare su se stesse.

Potrebbe sembrare non semplice per noi occidentali comprendere a fondo la cultura giapponese, ne siamo un tantino a digiuno, ma il fascino della calma che manifesta il pensiero nipponico riesce a conquistare.

L’ altro concetto centrale del libro per me si riassume a pagina 158:

<< Le persone non vedono le cose e non sentono le cose

nella maniera oggettiva che credono.

A distorcere le informazioni visive ed uditive che entrano nel cervello

intervengono i pensieri, le circostanze, le fantasie più sfrenate,

i pregiudizi, le preferenze, le conoscenze, la consapevolezza

e un’infinità di altri meccanismi celebrali.>>.

Questa è la parte più delicata del romanzo ovvero il rispetto per le sensazioni e il sentire del prossimo senza mai giudicare le sue motivazioni. Questo è l’ insegnamento che io ho tratto da questa semplice lettura, che al primo passaggio potrebbe sembrare banale ma non lo è stata per me! L.Ch. voto 📚📚📚📚🕮 (4 su 5)

 

Note: 
Ho fatto delle ricerche e scoprire che quella piccola, speciale ed essenziale caffetteria, nei vicoli di Tokyo, ha un nome antico e particolare. Il nome di questo piccolo locale, dallo stile antico, è Funiculì Funiculà, ed è il titolo di una delle canzoni più famose della tradizione Partenopea. Da Napoli al Giappone, da vicolo a vicolo, il viaggio è breve e le distanze non hanno più un senso, sapere che l’autore abbia studiato, nelle lezioni di musica, questa canzone mi riempie il cuore di gioia (sono Napoletana ed amo la mia assurda e magica città).
Un indizio viene dato a pagina 11:

<<... ma Fumiko fu attratta dal nome,

preso dal testo di una canzone

che cantava sempre da piccola  …>>. 



TRAMA

Finché il caffè è caldo

Di Toshikazu Kawaguchi

川口 俊和 

Ripresa da internet e/o  dalla 4° di copertina:
In Giappone c'è una caffetteria speciale. È aperta da più di cento anni e, su di essa, circolano mille leggende. Si narra che dopo esserci entrati non si sia più gli stessi. Si narra che bevendo il caffè sia possibile rivivere il momento della propria vita in cui si è fatta la scelta sbagliata, si è detta l'unica parola che era meglio non pronunciare, si è lasciata andare via la persona che non bisognava perdere. Si narra che con un semplice gesto tutto possa cambiare. Ma c'è una regola da rispettare, una regola fondamentale: bisogna assolutamente finire il caffè prima che si sia raffreddato. Non tutti hanno il coraggio di entrare nella caffetteria, ma qualcuno decide di sfidare il destino e scoprire che cosa può accadere. Qualcuno si siede su una sedia con davanti una tazza fumante. Fumiko, che non è riuscita a trattenere accanto a sé il ragazzo che amava. Kòtake, che insieme ai ricordi di suo marito crede di aver perso anche sé stessa. Hirai, che non è mai stata sincera fino in fondo con la sorella. Infine Kei, che cerca di raccogliere tutta la forza che ha dentro per essere una buona madre. Ognuna di loro ha un rimpianto. Ognuna di loro sente riaffiorare un ricordo doloroso. Ma tutte scoprono che il passato non è importante, perché non si può cambiare. Quello che conta è il presente che abbiamo tra le mani. Quando si può ancora decidere ogni cosa e farla nel modo giusto. La vita, come il caffè, va gustata sorso dopo sorso, cogliendone ogni attimo.

 

Editore : Garzanti (12 marzo 2020, in Italia)
Lingua : Italiano
Lingua originale: Giapponese
Prima edizione dic.2015
Dimensioni:  : 21.8 x 1.6 x 14.2 cm

CENNI SULLA VITA di:

Toshikazu Kawaguchi

川口 俊和

Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:

Toshikazu Kawaguchi è nato a Osaka, in Giappone, nel 1971, ha lavorato come drammaturgo e ora lavora come sceneggiatore e regista. Con "Finché il Caffè è Caldo", suo romanzo d'esordio, ha vinto il Suginami Drama Festival.



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