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martedì 4 maggio 2021

Daniel keyes - La Quinta Sally

Daniel keyes
La Quinta Sally
 
Recensione – Opinioni di
Mugnano di Napoli
08.04.2021
 
Jinx, la prima creazione, la violenta assassina, nata per gestire il dolore, nata dalla paura e dalla rabbia, emarginata da Sally stessa è costretta a subire, sfogare e reagire al dolore e alla violenza;
Darry Hall la cenerentola, l’empatica, “la traccia” o meglio la cosiddetta Coscienza Condivisa, generata da Sally, per gestire il lutto e l’abbandono ma  è anche colei che tiene sotto controllo le altre, per molto tempo, lo fa all’oscuro di Sally; la terza, Bella, la sensuale attrice/cantante/musicista un po' svampita, creata per non sentirsi emarginata e sola e per soddisfare i piaceri sessuali;
Nola Bryant la miope e fredda artista e intellettuale, la sapientone del gruppo, l’intelligente e saccente, venuta alla luce per ultima per elevarsi su chiunque, per sentirsi migliore.
Sono le cinque creazioni che vivono in Sally attraverso i suoi “Vuoti Temporali”, che desiderano essere “Persone Reali” e vengono fuori all’occorrenza o al richiamo volontario o involontario di Darry. Vengono alla luce attraverso un mal di testa, un brivido che percorre il corpo di Sally che le fa perdere conoscenza e coscienza di ciò che le altre personalità fanno quando prendono il controllo.
Cinque diversissime personalità che Derry, volontariamente e non, fa scoprire a Sally e che alla fine di un percorso di conoscenza reciproca decidono di diventare una.
Per fare ciò Darry ricorre all’aiuto dello psichiatra Roger Ash, di cui s’innamora, che tenterà d’arginare il “Disturbo Dissociativo dell’ Identità” di Sally attraverso la Fusione delle varie identità. Le identità, attraverso questa “Fusione Sotto Ipnosi”, non moriranno del tutto ma si diluiranno in uno solo essere, generando la “Quinta Sally”  come una persona completa con tanto di pregi e difetti. 
Roger Ash le ingloberà una ad una, iniziando dall’ultima nata, Nola, e cercando di capire come fondere, per ultima, la tremenda e pericolosissima Jinx, tutto questo anche grazie all’ ISH (Inner Self Helper – Aiutante del Sé Profondo) che non è una vera personalità ma una personificazione della coscienza, quello che i freudiani chiamano super-ego, che verrà fuori per aiutare in questa unione e che alla fine si scoprirà essere per Sally … (non spoilero).
Tutto questo è narrato con dovizia di particolari; tutto il processo di resurrezione e rinascita di Sally è affascinante, soprattutto se pensiamo che questa storia, benché sia il frutto dell’ immaginazione creativa dell’autore, è molto vicina a fatti che realmente accadono o possono accadere all’interno della mente di un individuo; ricordo, a tal proposito, che l’ autore, Daniel Keyes, ha realmente studiato molti casi come quello descritto nella sua opera di fantasia, laureandosi in psicologia e lavorando, tra le altre cose, con ragazzi con difficoltà di apprendimento.
L’autore ha la capacità di farci entrare in comunione emotiva con Sally e con le sue personalità in modo delicato e non invadente.
Ritornando al testo mi hanno affascinato le procedure di “Fusione Attraverso l’Ipnosi”, descritte con una tale naturalezza che sembrano veramente un po' troppo fattibili, infatti mi chiedo se sia veramente così semplice ubbidire ad un comando se pur consensualmente.
Il linguaggio usato da Keyes è semplice e scorrevole e le avventure delle cinque protagoniste sono divertenti e terribili allo stesso tempo, il tutto, unito a tempi narrativi eccellenti, mai troppo veloci se non alla fine, produce un romanzo davvero interessante.
Il finale l’avrei voluto più ricco e magari avrei voluto affrontare o avere qualche informazione in più anche sullo stato d’animo del dott.re Ash dopo il risultato ottenuto, soprattutto dopo che ha accettato di utilizzare la “Tecnica dell’Auto-svelamento” dove il terapeuta funge da modello per il paziente aprendosi e svelando sia la propria vita che i propri problemi!
Nel complesso consiglio questo testo e ancor di più, del medesimo autore, ovviamente, 
Una Stanza Piena di Gente” (Cliccate e si aprirà la recensione)  senza trascurare l’opera che ha portato l’autore alla fama mondiale ovvero “Fiori per Algernon”. LCh.
Voto da 1 a 5 direi un bel 3 e mezzo! 📚📚📚🕮🕮

P.s. da notare che il libro è intitolato “ La Quinta Sally” ed il libro, per puro caso, è diviso in cinque parti!  L.Ch. Voto da 1 a 5 direi un bel 3 e mezzo!

TRAMA
La Quinta Selly
di Danile Keyes
Ripresa da internet e/o  dalla 4° di copertina: 
Sally Porter apre gli occhi in un letto d'ospedale. Non ha nessun ricordo della sera precedente, né di come sia finita lì. Di una cosa però è certa: non è possibile che abbia tentato il suicidio, come le hanno riferito i medici, né che abbia quasi ucciso i due uomini che l'hanno salvata, per poi cercare di violentarla. Eppure i medici non mentono, ed è così che Sally scopre di soffrire di un grave disturbo dissociativo dell'identità. Infatti era Nola, l'artista che possiede uno studio al Greenwich Village, che voleva morire, ed è stata Jinx, la violenta assassina, a difendersi dagli aggressori. Tuttavia in Sally albergano altre due personalità, che prendono di volta in volta il sopravvento e la spingono a comportarsi in maniera bizzarra: Derry, la cameriera gentile e affabile con tutti, e Bella, la seduttrice. Sconvolta da quella rivelazione, Sally chiede aiuto al dottor Roger Ash, un esperto di personalità multipla. Per il dottor Ash, l'unica soluzione è fondere le diverse personalità per dare vita alla «quinta Sally», una Sally finalmente unita e completa. Si tratta di un procedimento complesso e doloroso, in cui Sally dovrà rivivere i traumi che hanno causato la scissione e accettarli come parte integrante del suo passato. Ma non sarà facile nemmeno per Roger Ash, perché le ombre nascoste nel labirinto della psiche di quella donna così tormentata ed enigmatica lo costringeranno ad affrontare anche i suoi demoni...
 
Editore : Nord (22 febbraio 2018) - TEA (11 marzo 2021)
Lingua : Italiano - Copertina flessibile : 358 pagine
 
CENNI SULLA VITA di:
Danile Keyes
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Daniel Keyes  è nato a Brooklyn, 9 agosto 1927 ed è deceduto il 15 giugno 2014 a Boca Raton, Florida, Stati Uniti. Sposato con Aurea Georgina Vazquez. È stato un autore di fantascienza statunitense, principalmente noto per il suo racconto Fiori per Algernon, del 1959, vincitore del Premio Hugo nel 1960, che adattò in un romanzo omonimo nel 1966 aggiudicandosi con esso il Premio Nebula e in un film nel 1968. Ha insegnato a lungo, soprattutto a ragazzi con difficoltà di apprendimento. Proprio questo lavoro gli ha fornito lo spunto per il suo esordio narrativo, Fiori per Algernon: un successo mondiale, pubblicato in più di trenta Paesi e continuamente ristampato. Keyes ha un Bachelor of Arts in psicologia e un Master's degree in letteratura inglese ed americana. Nel 2000, la Science Fiction and Fantasy Writers of America lo ha insignito del Premio Author Emeritus. Dalle sue opere sono stati tratti dei Film: I due mondi di Charly, Un cuore semplice, Des fleurs pour Algernon. A partire dagli anni ‘80, si è dedicato prevalentemente alla non-fiction e con Una stanza piena di gente ha ottenuto una nomination al prestigioso Edgar Award.



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martedì 13 aprile 2021

Fiona Neill - I Traditori

Fiona Neill

I Traditori

 

Recensione – Opinione di

Luigia Chianese Books Review Blogger

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Mugnano di Napoli

27.03.2021


<<La noia è una forma di morte lenta, no?>>.

La verità non è mai una sola e non è sempre quella che si percepisce, si comprende e/o si crede. La verità è legata alla sua ripetizione nel tempo e/o alle emozioni che ne procura sia quando la si genera, nella propria mente, sia quando la si riporta alla luce, volontariamente o no!  

Questo è ciò che accade a tutti i personaggi dei questo thriller psicologico. Possono sembrare tutti protagonisti ma i veri protagonisti non sono le persone fisiche ma sono la mente ed i ricordi in senso generico. La capacità di condizionare un ricordo, di elaborarlo e reagire, sempre e solo per autodifesa fisica e morale, sono il fulcro dell’ intera opera. Questa famiglia disfunzionale, malamente allargata, è solo il guscio di una verità molto scomoda che è parte di ogni essere umano.

Da pagina 56:

<< Lo scopo dei ricordi

non è farci rammentare quello che è successo,

ma insegnarci come reagire in futuro.>>.

 

La percezione degli eventi che  viviamo modifica continuamente il nostro processo mnemonico e più il ricordo è forte o traumatizzante, nelle sue eccezioni positive o negative, della circostanza, tanto più può venir modificato perché si adatta e soprattutto ci adatta alla sopravvivenza, ci scherma in primis dal dolore che esso può provocare e poi fortifica le nostre convinzioni etiche e morali per mantenerci in equilibrio fino ad  innescare in noi reazioni diverse: più o meno rapide, lente, violente, nessuna, a breve o lungo termine che influiscono su di noi e sugli altri. La storia di quest’ opera non resterà nei miei ricordi per la trama ma per l’ effetto che ha fatto sui miei ragionamenti; in me ha generato dubbi tra cui: è corretto tutto ciò che ricordo ed in particolare il modo in cui lo ricordo? Alla fine la mia risposta è sì! Perché è la mia realtà! Ma già questa convinzione è tutto un programma di discussione! Tutto ciò richiede una grossa riflessione. Che non è il caso di imbastire in una recensione e senza un esperto in materia.

Per il resto il libro è scorrevole, la storia modestamente avvincente, i personaggi discretamente delineati, il ritmo costante. Per quanto concerne il titolo “ I Traditori” per me l’ autrice, Fiona Neill, non si riferisce alle persone ma ai ricordi! Una lettura decente, il suo merito più rilevante è la riflessione che nasce sui concetti di memoria e ricordi! L.Ch.

Voto 3 su 5 (ma un 3 massimo non di più! ) 📚📚📚🕮🕮 

 

TRAMA

I Traditori

di Fiona Neill

Ripresa da internet e/o  dalla 4° di copertina:

"Cara Rosie, la ragione per cui ti scrivo è semplice: vorrei vederti un'ultima volta. Vorrei chiederti perdono e dirti una cosa che devi sapere. Prima che sia troppo tardi. Lisa". Rosie e Lisa. Inseparabili fin da bambine, sono rimaste l'una accanto all'altra nei momenti più importanti della loro vita adulta. Fino a quella fatale settimana di vacanza insieme sulla selvaggia costa del Norfolk, battuta dal vento anche d'estate. Una settimana che cambiò per sempre i loro destini, e distrusse come un castello di carte le loro famiglie. Da allora Rosie ha tentato di dimenticare, cercando di rifarsi una vita senza il marito Nick; dal canto loro Daisy e Max, i suoi figli allora bambini, hanno portato dolorosamente su di sé le cicatrici della prima grande delusione delle loro vite. Nick, colpevole di aver spezzato il proprio matrimonio, ha passato a sua volta questi anni a spiegare a se stesso il suo comportamento. A trovarvi un senso che forse non c'è. Tutti e quattro, ciascuno a suo modo, hanno seppellito nel silenzio il ricordo di quello che è stato. Ma il ricordo, anche così, non ha mai smesso di fare male. E adesso Lisa, ormai malata, si rifà viva con una lettera. Per chiedere perdono. Per raccontare anche lei la sua versione. E per svelare un ultimo, terribile segreto rimasto sepolto in quei giorni di tanti anni fa. Un romanzo che intreccia le storie dei suoi personaggi in un inestricabile nodo di affetti, rancori e desideri, ed esplora la natura stessa del rimpianto e del perdono. Rosie, Daisy, Max, Nick: quattro punti di vista, quattro storie, quattro versioni di un unico evento. A quale crederai?

Editore : Piemme (2 marzo 2021)
Lingua : Italiano
Copertina rigida : 379 pagine
Dimensioni : 14.5 x 3.1 x 22.5 cm

CENNI SULLA VITA di:

Fiona Neill

Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Fiona Neill è un'autrice e giornalista britannica. Vive a Londra. Cresciuta in un isolato villaggio del Norfolk, dove ancora oggi cerca di trascorrere più tempo possibile. Ha scritto ben cinque bestseller del Sunday Times, incluso il suo ultimo romanzo, I Traditori, che ha venduto oltre 130.000 copie ed era una selezione del Rechard & Jude Book Club. Che in Inghilterra è garanzia di successo, e diventerà presto un film.  Ha lavorato  a lungo in Sud America, prima per una organizzazione internazionale per i diritti dei rifugiati e poi come corrispondente per Reuters in Guatemala. Ha lavorato anche come corrispondente estera in America Centrale, è stata assistente al montaggio per The Times e Marie Claire Magazine e ha scritto per numerose pubblicazioni tra cui il Sunday Times e il Telegraph, e per «London Times Magazine», per il quale ha ideato la popolare rubrica “Slummy Mummy”. La Newton Compton ha pubblicato i suoi romanzi Tutto l’amore che c’è, il grande successo Il profumo del tè  e dell’amore, che è stato per settimane in vetta alle classifiche italiane, e Le cattive ragazze scelgono l'uomo giusto. Ha scritto inoltre una sceneggiatura del suo primo romanzo per il British Film Institute.


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martedì 23 marzo 2021

Roberto Costantini - Una Donna In Guerra

Roberto Costantini

Una Donna In Guerra

 

Recensione – Opinione di

Luigia Chianese Books Review Blogger

Blog Libri e Opinioni

@LibrieOpinioni

 

Mugnano di Napoli

08.03.2021


Specifichiamo che questo è il secondo volume di una probabile serie o trilogia; il primo volume di questa Spy Story è intitolato “Una Donna Normale”. ( clicca sul link per la recensione).
In questo Thriller Psicologico Roberto Costantini gestisce bene una trama abbastanza complessa, il cosiddetto prima e dopo,  anche se in alcuni punti, con leggere variazioni, ricalca il romanzo precedente; se si continuerà di questo passo potremmo pure attendere la morte o il pensionamento della protagonista, la spia Italiana Aba Abate, detta Ice, perché si potrebbe continuare all’ infinito.

Da pagina 9:

<<... mi ha addestrata sin da bambina 

a rendere indistinguibili verità e menzogna. 

Al punto che a volte 

non le distinguo più nemmeno io.>>.

I personaggi sono più particolareggiati rispetto all’opera precedente e questo è un bene perché rende la storia più carica di suspense. Nella parte centrale del romanzo, infatti, sono proprio i “figli lavorativi” di Aba a tenere viva la storia, facendo crepare il muro di ghiaccio dell’inflessibile Aba/Ice, in attesa dell’ evoluzione finale della missione. Per quanto riguarda la novità abbiamo finalmente una crescita della protagonista, con la sua doppia guerra: quella sul lavoro, dover far fronte al terrorismo internazionale e a difendersi da accuse di tradimento, e quella familiare, fatta di delusioni, presunta infedeltà e scelte dolorose.

Da pagina 81:

<< Del resto, 

non esiste il tradimento senza la fedeltà, 

vero, Ice?>>.

Questa crescita personale passa anche attraverso la consapevolezza che i suoi figli, tutti, quelli biologici e lavorativi stanno crescendo; si stanno emancipando e si stanno rendendo emotivamente indipendenti ma soprattutto stanno andando avanti nelle rispettive vite; ma anche nella scoperta di quel lato oscuro i quel “Marito Hakuna Matata” che ha sempre avuto accanto negli ultimi 20 anni. Che il vero fallimento sia di Aba? Che non sia davvero quella spia infallibile, addestrata dal migliore, Anselmo Abate, che riesce a tenere separate Aba da Ice; e se la natura della spia Ice fosse sempre stata quella di Aba?

Da pagina 314:

<< È sempre meglio che nell’ inganno 

ci sia una parte di verità.>>.

L’autore lascia in sospeso il finale, (cosa odiosa per me!) ciò significa che ci sarà un altro volume della serie, speriamo a breve, lo aspetteremo! L.Ch. 

Voto: 3/5 📚📚📚📖📖 


NOTE: 
Desidero lasciarvi la video recensione che ho registrato tempo fa sul volume precedente! Spero vi piaccia! L.Ch.

Video Recensione di 
Una Donna Normale 
di Roberto Costantini 

 

TRAMA

Una Donna In Guerra

Roberto Costantini

Ripresa da internet e/o  dalla 4° di copertina:
Nel deserto, nessuno può sentirti. Nessuno può spiarti, ascoltare le tue conversazioni, intuire i tuoi oscuri piani. A Roma, chiusa in un ufficio, nessuno può sentirti. Ma Aba Abate forse vorrebbe che qualcuno sapesse veramente chi è. Dentro di lei, il confine tra Aba, moglie e madre, e Ice, funzionaria di alto livello dei Servizi Segreti italiani, è sempre più labile. Non sa se riuscirà più a tenere insieme i pezzi della sua doppia vita come ha sempre fatto. A casa, suo marito le nasconde una parte di verità e alcune rivelazioni sul suo conto fanno tremare le sottili fondamenta su cui Aba ha costruito tutta la sua esistenza. Sul lavoro, per fermare due pericolosi terroristi, ha perso l'unico uomo che ha sempre saputo vederla per quello che è, Aba e Ice insieme. Quello che Aba ancora non sa, e che Ice fatica a scoprire, è che il vento del deserto sta per portare nella sua fragile vita un pericolo più distruttivo di quanto abbia mai immaginato. Quello che Aba ancora non sa, e che Ice nemmeno immagina, è che il confine tra vita personale e vita lavorativa in realtà è già crollato. Quello che Aba ancora non sa, e che Ice capirà forse troppo tardi, è che non esiste più nemmeno un posto al mondo in cui lei non sia una donna in guerra.

Editore: Longanesi
Collana: La Gaja Scienza
In commercio dal: 08 febbraio 2021
Anno edizione: 2021
Pagine: 400

 

CENNI SULLA VITA di:

Roberto Costantini

Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Ingegnere, consulente aziendale, ha lavorato per società italiane e internazionali nel campo impiantistico e ha conseguito il Master in Management Science a Stanford (California). È oggi dirigente della Luiss Guido Carli di Roma dove insegna Business Administration. È autore per Marsilio della Trilogia del Male con protagonista il commissario Michele Balistreri, già pubblicata negli Stati Uniti e nei maggiori paesi europei, premio speciale Giorgio Scerbanenco 2014 quale «migliore opera noir degli anni 2000». Con La moglie perfetta è stato finalista al premio Bancarella 2016. In precedenza aveva pubblicato con Franco Angeli saggi destinati ai professionisti e alle università: Gestire le riunioni con Maurizio Castagna nel 1996 e Negoziazione. Come trasformare le tecniche negoziali in abilità istintive con Raffaele Carso nel 1998.
Il suo quinto romanzo, Ballando nel buio (Marsilio 2017), ha nuovamente come protagonista il Commissario Balistreri. Nel 2020 pubblica con Longanesi Una donna normale Una donna in guerra.

 



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martedì 16 marzo 2021

Vito Franchini - Il Predatore di Anime

Vito Franchini
Il Predatore di Anime
 
Recensione – Opinione di
Mugnano di Napoli
27.02.2021

<< Noi tendiamo, tutti, a scaricare le colpe delle nostre sofferenze sugli altri,
perché è più comodo ed immediato che farci carico dei nostri demeriti.
Agire su questo aspetto psicologico aiuta sempre a smussare gli angoli.>>.
Si! Il Libro è pieno di tante belle frasi, tante massime forse troppe e questo è noioso! Dall’ ultima riga dell’ ultima pagina:
<< Amore è solo una parola di cinque lettere.>>.
Finale aperto al più classico to be continued … ma va bene così; ci può stare ed è tanto di moda oggi e poi è una scusa per avere già uno spunto da cui iniziare, malauguratamente il libro abbia una qualche forma di successo! Diciamola tutta, il libro non è brutto ma non è bello. Andiamo però con ordine:
I personaggi sono ben sviluppati, con dovizia di particolari, ma su qualcuno si esagera. Il personaggio maschile Nardo Baggio, operatore Shiatsu, mi raccomando non massaggiatore altrimenti s’arrabbia, è decisamente il personaggio su cui si esagera; è di certo più enigmatico e affascinante dell’altro personaggio, la poliziotta Sabina Mondello; per alcuni potrebbe sembrare profondamente antipatico, saccente e supponente, per altri meravigliosamente folle. Per me lui è solo un uomo (una scimmia nuda, poi capirete leggendo il libro) divorato dal dolore ed incapace di Amare, l’ altra è una romantica sognatrice che si nasconde dietro il suo lavoro da dura, ma alla fine è solo un fuscello al vento.
I dialoghi non sono mai scontati e sotto certi aspetti interessanti ma tutto questo non basta a rendere il romanzo veramente affascinante, diciamo che lo si finisce per pura curiosità. La tensione nella storia, perché in fondo è pur sempre un thriller, è ottenuta, forse troppo! Da pagina 129:
<< Il silenzio è un ottimo alleato, quasi sempre.
È un’ arma potentissima, difficile da usare,
troppo spesso sottovalutata.
Il silenzio è consapevolezza,
è liberazione, è rinascita.>>.
Il punto di forza è che il testo è ricco di riferimenti antropologici e legali che sono espressi con semplicità in modo da permettere a qualsiasi lettore di avvicinarsi agli argomenti, comprenderli e non tediarsi troppo. Lo stile leggero e chiaro dell’ autore rende accettabile tutta l’opera, non vi è nulla di veramente entusiasmante.
La storia è attualissima, lo stalking, che è una piaga sociale che è bene affrontare anche in letteratura; ma, riflettendo sullo stalking, il quesito che mi viene in mente è: quando non arriva la giustizia e la legge è accettabile farsi giustizia da soli? Ai lettori, e non solo, l’ardua sentenza! La mia è sì! Nei libri e nei film sicuramente, nella vita reale, perché lo Stalking è reale, se lo Stato non è in grado di difendere il cittadino, uomo o donna che sia, trovo giusto difendersi da soli! Per me l' autodifesa è sempre legittima! L.Ch. 
Il mio voto? 2 e mezzo tendente al 3!  📚📚📖🕮🕮🕮
 
TRAMA
Il Predatore di Anime
Vito Franchini
Ripresa da internet e/o  dalla 4° di copertina:
Giovane e determinata, Sabina, commissario di polizia a Roma, si trova a destreggiarsi tra la tormentata passione per un PM sposato e un caso di omicidio-suicidio tra coniugi che non sembra rivelare troppe sorprese. Finché i sospetti non ricadono su un uomo con cui entrambe le vittime hanno avuto contatti il giorno della morte: il misterioso Nardo Baggio, operatore Shiatsu. Profondamente colpita da questa figura ambigua e magnetica, Sabina scoprirà di lì a poco la sua reale attività: dare supporto alle vittime di stalking, soprattutto coloro che le istituzioni non riescono a tutelare. La poliziotta non si aspetta certo di dover ricorrere lei stessa al suo aiuto: nel frattempo qualcuno ha iniziato a perseguitarla, in maniera subdola e cruenta. Che si tratti del PM con cui ha chiuso bruscamente la relazione? Rimossa dal suo incarico, Sabina diventa ben presto complice e amica di Nardo, arrivando ad affiancarlo nella sua attività. Così toccherà con mano la scaltrezza con cui l’uomo, basandosi su studi antropologici, domina la mente di vittime e carnefici, con metodi tutt’altro che convenzionali in grado di assicurare un’efficacia che un poliziotto, imbrigliato nelle disfunzioni del sistema, non può nemmeno sognare. Ma è giusto fidarsi di questo predatore di anime? Sabina rappresenta la legge, Nardo la viola, sistematicamente, in nome della giustizia. Sabina si fa guidare dai sentimenti, Nardo invece non crede alle passioni né all’amore, spiega tutto alla luce di istinti millenari che ancora ci legano ai comportamenti delle scimmie, degli umanoidi che siamo stati e che, secondo lui, ancora, in gran parte, siamo. Che cosa siamo noi veramente? Creature che uccidono per passione o scimmie nude schiave di un determinismo cieco? In un finale che lascia senza fiato, la poliziotta sarà obbligata a decidere definitivamente da che parte schierarsi.
 
CENNI SULLA VITA di:
Vito Franchini
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Nato in Iran, di origini Mantovane, ha 43 anni, è padre di due bimbe e, come ufficiale dei Carabinieri, per anni ha condotto indagini in diversi ambiti criminali. Attualmente si trova in Africa in missione per conto dell’ UE. È
 appassionato di musica e di studi antropologici, che ha utilizzato ampiamente in questo suo romanzo di esordio, pubblicato da Giunti dopo anni di lavori da indipendente. (Romanzi d’ Avventura e Saggi).

Editore: Giunti
Collana: M
Copertina: BB
Pagine: 396
Dimensione: 150.0 x 230.0
Prima pubblicazionegennaio 2021




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