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lunedì 30 ottobre 2023

Martin Österdahl - La Cena

Martin Österdahl
La Cena

Recensione - Opinione di
 
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Mugnano di Napoli (Na) – 21 settembre 2023
 
Il più, del libro, è stato prevedibile e scontato ed il finale orribile, direi sciocco. Tutto il libro è sempliciotto! Faccio, però, un passo di lato per spiegarmi.
L’autore Martin Österdahl è Svedese, ha studiato in Russia e ama la Russia, fin qui nulla di strano; anzi è fantastico immergersi in altre culture e altri modi di vivere ma, forse, tutto, in questo lavoro è stato troppo sopra le righe. Per capirci, è rientrato tutto nel cliché:  “su a nord”  - sono distanti, freddi e poco socievoli? - Direi di Si! Se teniamo in considerazione questo libro.
I sette personaggi del libro sono decisamente strani. Non so se le persone, realmente, in Svezia si comportino a cena, a lavoro e nella vita, nel modo in cui si comportano i personaggi di questo libro; ma diciamolo pure: ad educazione, nel libro, stanno messi, tutti, nessuno escluso, male, ma proprio male.
Questo giudizio così forte, forse, nasce dal fatto che sono Italiana e ancor di più Partenopea e che determinati rapporti sociali e atteggiamenti verso gli altri, “verso gli ospiti” nel caso del libro, sono la base del vivere civile e dello stare insieme. Il dare importanza e priorità a certe cose, rispetto ad altre, è necessario nella vita di tutti i giorni, qui, invece, è tutto sottosopra, senza motivo.
Ad esempio: a lavoro, non te ne strafreghi se dal tuo magazzino, dove solo tu e il tuo collega avete le chiavi, hanno rubato dei super narcotici potentissimi, e te ne vai a casa, lasciando a terzi il confronto con la polizia, soprattutto se il responsabile della struttura sei tu. In questo libro si! Si lasciano addirittura i pazienti della clinica, prossimi alla morte, senza i medicinali essenziali per contrastare i dolori, e si va via, senza sapere se nella notte del 31 dicembre, in Svezia con la neve ovunque, questi medicinali verranno rimpiazzati e quando. Il comportamento, però, di ogni singolo personaggio mi ha lasciato basita, non si salva nessuno, o troppo invadenti o troppo distanti, non vi è misura. Mi chiedo, tutti psicopatici o grande licenza narrativa?
Amicizie che nascono, e si ritengono forti, sulla base di poche chiacchiere, per poi distruggersi in un niente, per divergenze di opinioni su un argomento.
Traumi esistenziali esasperati all’ennesima potenza e mal spiegati.
Sospetti su cose essenziali della vita, altamente sottovalutati, direi estremamente sottovalutati; come i dubbi sulla paternità dei propri figli.
Atteggiamenti verso gli altri al limite del ridico. Ma dai! Chi, invitato ad una cena per il 31 dicembre, se ne sta lì ad essere giudicato e insultato ripetutamente dai padroni di casa? Ma chi, padrone di casa, manda quasi a quel paese gli invitati e subito dopo si allontana dalla sua stessa dimora per poi farvi ritorno fingendo che nulla sia accaduto e ripetendo gli stessi schemi?
Sul serio gli Svedesi si comportano così? Non credo proprio, almeno spero!
Faccio presente che il libro è ambientato per una parte intorno all’anno 2001 e l’altra parte nel 2018, quindi siamo in un arco temporale quasi recente, modernissimo, non stiamo parlando di stili di vita dei secoli scorsi. Il racconto, infatti, si svolge su due piani temporali differenti ma le omissioni e/o le spiegazioni dell’autore, generano disarmonia tra i due piani temporali, una non affinità, inoltre, fanno intuire ogni cosa e, ripeto, il finale è decisamente assurdo o, mi viene il sospetto, che la polizia Svedese, quella del libro però, ha dei seri problemi d’investigazione! 
Nell’aletta di copertina vi è scritto:
<< Un romanzo dal ritmo martellante, 
che si legge in una sola notte.>>.
Penso, invece, che in una sola notte si decida di usare questo libro come zeppa sotto un mobile che cigola o come fermaporte! Sono arrivata in fondo a libro e ho pensato: << Soldi Buttati>>. (€16,90) Altamente sconsigliato.  
Luigia Chianese
 
Nella mia scala, da 1 a 5, gradimento libro, questo testo, merita un 1 Libro, ma giusto perché non ho previsto lo zero! 
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TRAMA
La Cena
di Martin Österdahl
Ripresa da internet e/o dalla copertina:
Lillängen, notte del 31 dicembre. La neve fiocca lenta sulla città ancora addormentata dopo i festeggiamenti, quando la polizia si trova davanti uno spettacolo agghiacciante e inspiegabile: sul fondo della piscina vuota di un'isolata villetta, tra i frantumi del vetro di copertura, giacciono due corpi nudi, avvinghiati in una pozza di sangue. Solo poche ore prima, Lisa e Mikael Kjellvander sono immersi nei preparativi per la serata più attesa dell'anno. La figlia Ebba, diciassettenne, ha invitato il fidanzato Marlon, un ragazzo ombroso, sempre vestito di nero, appassionato di musica. Sarà l'occasione per i genitori di entrambi di conoscersi e per lei di vivere un momento magico: dopo la cena, andrà a una festa e finalmente farà l'amore con lui. Tutto deve essere perfetto. Ebba ha indossato un abito meraviglioso, la tavola è imbandita, i calici stanno per essere riempiti di vino. Mancano solo gli ospiti. Ma quando suona il campanello e Lisa e Mikael vanno ad aprire la porta, quelli che si ritrovano davanti non sono affatto due sconosciuti. In un crescendo scandito dal susseguirsi delle portate – dall'aperitivo al dolce – il loro oscuro passato comune tornerà a galla: uno stillicidio di rivelazioni che culminerà in un finale inaspettato.
 
Editore ‏ : ‎ Giunti Editore (30 agosto 2023)
Lingua ‏ : ‎ Italiano
Traduttrice : Sara Rossini
Copertina flessibile ‏ : ‎ 348 pagine
ISBN-10 ‏ : ‎ 8809977939 - ISBN-13 ‏ : ‎ 978-8809977938
 
CENNI SULLA VITA di:
Martin Österdahl
Ripresa da internet e/o dalla copertina:
Martin Österdahl Svedese, è scrittore televisivo e supervisore esecutivo dell’Eurovision Song Contest. La  Cena è il suo primo Thriller in Italia.
Ha studiato in Russia, studi dell'Europa orientale ed economia. Ha lavorato per vent'anni in produzioni televisive ed è stato contemporaneamente direttore dei programmi della televisione svedese. Il suo interesse per la Russia e la sua cultura è cresciuto all'inizio degli anni '80. Dopo aver studiato russo all’università e aver avuto più volte l’opportunità di andare oltre la cortina di ferro, ha deciso di trasferirsi lì e finire lì la sua tesi magistrale.
Gli anni Novanta furono un periodo molto emozionante per la Russia e il 1996, con le elezioni presidenziali, fu un anno particolarmente cruciale. Le Elezioni presidenziali in Russia del 1996 videro contrapposti il Presidente uscente Boris Nikolaevič El'cin e lo sfidante leader del Partito Comunista Gennadij Zjuganov e videro il trionfo del primo con il 54% dei voti validi, tuttavia ci furono forti critiche sia in Russia che all'estero sulla possibilità di frodi elettorali a favore del presidente uscente e dell'interferenza degli Stati Uniti a favore di quest'ultimo. Altro avvenimento importante del 1996 fu nell'agosto 1996 quando El'cin concordò il cessate il fuoco con i ribelli Ceceni. Vedere la storia in divenire ha ispirato Österdahl a scrivere il primo romanzo della serie Max Anger, Ask No Mercy. La serie è stata venduta in più di dieci territori e diventerà presto una serie TV importante.
 
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lunedì 23 ottobre 2023

Patrick McGrath - Racconti di Follia


Recensione - Opinione di
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Mugnano di Napoli (Na) – 23 agosto 2023

La mia prima tentazione è stata quella di scrivere due righe su ogni racconto ma poi ho desistito dopo aver letto il bel lavoro introduttivo di Joyce Carol Oates, che riesce a centrare, in poche pagine, l’essenza del libro stesso. Joyce, infatti, evidenzia a pagina 12-13:
<< … che McGrath mette al servizio della sua letteratura sfrenatamente creativa, e spesso spettralmente “gotica”, un talento narrativo che guarda ai nostri grandi predecessori 
del diciannovesimo secolo
(Poe, Mary Shelley, Algernon Blackwood, M.R. James, 
Robert Louis Stevenson, Bram Stoker, Joseph Sheridan Le Fanu, 
Charlotte Perkins Gilman e Ambrose Pierce, tra gli altri)
pur essendo assolutamente contemporaneo 
nel suo sardonico umorismo nero”.>>.
In questa opera omnia i racconti si dividono in due sezioni:
La prima intitolata – Acqua e Sangue – e sono ben 13 racconti, mentre la seconda è riportata con il titolo – Racconti Inediti – e sono 10. Sono tutti dello stesso tenore e spessore e l’elemento portante è sempre la follia, a prescindere da - chi o cosa - narri la vicenda. Non voglio spoilerare. 
La differenza principale tra le due sezioni è chi ha tradotto cosa. La maggior parte dei racconti della prima sezione - Acqua e Sangue – sono stati tradotti, per la prima volta in italiano, da Alberto Cristofori, mentre – I Racconti Inediti - da Andrea Silvestri. Per le specifiche di ogni singolo racconto a pagina 517, del suddetto mattone, ci sono le note bibliografiche. Divertitevi!
In - Racconti di Follia - troverete una varietà di storie tre le più fantasiose: ad esempio vi ritroverete in una New York surreale, piena di fantasmi, leggerete di storie di vampiri, di delitti passionali, di bizzarre manie inconfessabili, di strane visioni e trasformazioni angeliche, di ossessioni mentali e tanto altro.  
Nell’esporre questo stato d’essere – La Follia – gli individui, o chi per loro, vengono descritti con semplicità e naturalezza e ritenuti folli solo - per e dal - contesto che li circonda e nel tempo in cui vivono; in questo Patrick McGrath è maestro in narrazione.
L’autore ha anche l’abilità di catturare il lettore nella sua esposizione, al punto tale, da rendere del tutto normale, nel senso di consuetudinario, il distacco dalla realtà da parte dei soggetti della follia stessa; l’autore riesce a rendere, ordinario questo lato oscuro della mente umana e quindi la conseguente difficoltà di adattamento al contesto di appartenenza dei soggetti stessi, un lavoro davvero magistrale.
Ciascuno racconto è un’immersione ogni volta diversa nel mondo della follia; che poi è il file rouge del libro. Alcuni racconti potranno piacere e altri no, perché, secondo me, in quelli di stampo più horror viene a calare un pochino di quella eccitazione necessaria che tiene il lettore sul chi va là. 
Altri racconti potranno si spaventare e/o essere tediosi, ma la maggior parte sono tutti racconti molto piacevoli e scorrevoli, divertenti da leggere. 
Le cosiddette - personalità frantumate - hanno anche il loro lato divertente! 
Come avete capito molti racconti strizzano l’occhio anche ai racconti gotici ma sono in chiave decisamente contemporanea, e gli amati del genere sapranno di certo apprezzare il ritmo narrativo e l’elegante suspence che vi è in essi; potrei dire anche che, in alcuni casi, un po' di leggera strizza è assicurata.
Insomma è un bel mattone ma è anche una gran bell’opera. La consiglio. Luigia Chianese
 
Nella mia scala, da 1 a 5, gradimento libro, questo testo, merita un 4 Libri! 📕📗📘📙🕮
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TRAMA 
Racconti di Follia 
di Patrick McGrath
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
"McGrath mette al servizio della sua letteratura sfrenatamente creativa, e spesso spettralmente 'gotica', un talento narrativo che guarda ai nostri grandi predecessori del diciannovesimo secolo (Poe, Mary Shelley, Robert Louis Stevenson, Bram Stoker e Ambrose Bierce, tra gli altri) pur essendo assolutamente contemporaneo nel suo sardonico umorismo nero. La narrazione di McGrath è magistrale e seducente. È sufficiente la lettura dell'incipit del tipico racconto di McGrath per venirne risucchiati, costretti a divorarlo tutto d'un fiato. Queste storie audaci, originali e inquietanti sono raccontate da narratori a loro volta bizzarri (uno stivale, una mosca - per citarne solo due) e nella maggior parte dei casi onniscienti. Con destrezza, scaltrezza e misteriosa grazia, saltano da un personaggio all'altro, come un film reso surreale dai frequenti stacchi di un montaggio vertiginoso. McGrath sa cosa significhi essere tormentati da fantasmi, e come trascrivere nel modo più persuasivo gli incubi della 'personalità frantumata' che risuonano in ognuno di noi. "Dall'introduzione di Joyce Carol Oates. Per la prima volta raccolti in un unico volume, tutti i racconti di Patrick McGrath, il maestro del noir contemporaneo.

Editore ‏ : ‎ La nave di Teseo (5 marzo 2020)
Lingua ‏ : ‎ Italiano
Copertina flessibile ‏ : ‎ 518 pagine - Dimensioni ‏ : ‎ 22 x 4.5 x 21.6 cm
ISBN-10 ‏ : ‎ 8834601939 - ISBN-13 ‏ : ‎ 978-8834601938
Traduttori: Alberto Cristofori  Andrea Silvestri
 
CENNI SULLA VITA di: 
Patrick McGrath
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Scrittore inglese. Nato a Londra nel 1950. Il padre lavorava come psichiatra nel manicomio criminale di Broadmoor, dove il giovane Patrick passa gran parte della propria infanzia.  A 21 anni si è trasferito in Canada dove ha lavorato nell’ospedale di Oakridge. Non ha perciò seguito la strada del padre e non si è laureato in psichiatria; la sua irrequietezza lo ha portato altrove, alla scrittura, ed ha immediatamente conquistato i lettori con la trama originale e coinvolgente di Follia, con oltre 500 mila copie vendute, e un successo che dura nel tempo.  Tra gli altri suoi libri si ricorda: La lampada del diavolo (La Nave di Teseo, 2021) e Racconti di follia (La Nave di Teseo, 2020). Dai suoi romanzi sono stati tratti i film The Grotesque (1995), di John-Paul Davidson, Spider (2002), di David Cronenberg e Asylum, di David Mackenzie nel 2005.

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lunedì 9 ottobre 2023

Gillian McAllister - Posto Sbagliato Momento Sbagliato

Gillian McAllister
Posto Sbagliato Momento Sbagliato

Recensione - Opinione di
 
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Mugnano di Napoli (Na) – 16 agosto 2023
 
Posto Sbagliato Momento Sbagliato? No! Lettura sbagliata! Siamo chiari non è brutto, l’inizio è avvincente, cattura l’attenzione ed il finale è molto piacevole, ma è ciò che sta nel mezzo che ad un certo punto stanca, troppo lento, troppo lungo, veramente un tassello per volta, peggio di una telenovela argentina, la scrittrice avrebbe potuto continuare per molto ad andare indietro nel tempo.
I protagonisti principali sono tre, tutti appartenenti al medesimo nucleo familiare; la famiglia Brotherhood di cui fanno parte Todd, ragazzo diciottenne, è per lui che la madre si fa in 4/8/12/531/7230, il padre di Todd, il misterioso Kelly e lei la protagonista assoluta, la madre di Todd, Jennifer detta Jen.
Lei, per salvare il figlio, involontariamente, entra in un loop temporale, che però non la tiene ferma allo stesso istante a rivive la scena, il figlio che diventa un assassino, ma la porta indietro nel tempo. Lei all’inizio non comprende il perché succeda ciò e cerca aiuto, poi capisce che per risolvere la situazione deve arrivare alla fonte, all’inizio di tutto. In questo suo percorso di ritorno alle origini, ci si annoia! L’unica costante nel romanzo è la continua autocritica che Jen fa a se stessa come madre. Perennemente ipersensibile al giudizio altrui, si sente continuamente inadeguata e banale ma soprattutto crede di essere un pessimo genitore, per poi arrivare a capire che la colpa non è sua.
Solo due volte ho sorriso leggendo questo libro, la prima volta a pagina 97 dove l’avvocata Jen parlando con l’avvocato Rakesh dice: 
<< Oh, stiamo negoziando?>>. - <<Sempre>>. 
È la battuta di Al Pacino in The Devil's Advocate, 1997; la seconda volta è stato a pagina 353: 
<<… mi ha fatto un’offerta che non ho potuto rifiutare.>>. 
Battuta di Marlon Brando nel “Il Padrino”, 1972. A parte le battute iconiche, il libro è tedioso! Può sembrare originale scrivere un libro per prevenire o capire il perché di un omicidio andando indietro nel tempo, ma il modus operandi dell’autrice è troppo fiacco e soporifero. Questa “Forza Isterica” che riesce a rompere lo spazio-tempo per Amore è gestita veramente male; si poteva fare di meglio. 
Non consiglio ma neppure mi sento di sconsigliare questa lettura! Luigia Chianese
 
Nella mia scala, da 1 a 5, gradimento libro, questo testo, merita un 1 Libro. 📕🕮🕮🕮🕮 #LuigiaChianeseBooksReviewBlogger #Blog #LibriEOpinioni
 
NOTE
«Questo romanzo è perfezione, ogni parola, ogni momento. 
Un capolavoro. Uno dei migliori libri che io abbia mai letto».
Lisa Jewell

«Questo sarà il vostro giallo dell’anno. Un thriller avvincente che gioca con ogni aspettativa. Una lettura assolutamente affascinante!».
Janice Hallett

«Non trovavo un incipit tanto intrigante da parecchio tempo, e la storia che segue è decisamente all’altezza! Questa sì che è bravura nello scrivere romanzi».
Ian Rankin

«Audace, ingegnoso, esilarante, ricco di colpi di scena. Una narratrice virtuosa. Immergetevi! È il posto giusto e il momento giusto».
A.J. Finn
 
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Di Lisa Jewell
Su questo Blog - Libri e Opinioni - troverete La mia Recensione, la Trama e Cenni sulla Vita dell’autrice di un suo libro
@LisaJewell  - La Famiglia del Piano di Sopra 
Editore Inglese: @ArrowBooks
Prima Pubblicazione in Inghilterra: 2019
Editore ‏per l’Italia: ‎@Neri Pozza
Prima Pubblicazione Italia: 22 luglio 2021
Traduzione Italiana: @AnnamariaBiavasco e @ValentinaGuani
Copertina flessibile‏: ‎ 336 pagine Dimensioni : ‎ 21.6 x 2.7 x 14.3 cm
Questo il link Clicca QUI - Luigia Books Blogger
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TRAMA
Posto Sbagliato Momento Sbagliato
Gillian McAllister
Ripresa da internet e/o dalla copertina:
Si può impedire un omicidio che è già avvenuto? È appena scoccata la mezzanotte nei tranquilli sobborghi di Liverpool. Jen, affacciata alla finestra, sta aspettando che il figlio diciottenne torni a casa. Non ha rispettato il coprifuoco. A un certo punto ecco che il ragazzo compare, ma non è solo: si sta avvicinando a qualcuno, e ha qualcosa in mano. Impietrita, nel giro di pochi secondi Jen assiste a una scena che non si sarebbe mai immaginata: suo figlio accoltella un uomo. Non riesce a crederlo. Todd, un adolescente spiritoso e felice, ha appena ucciso uno sconosciuto, proprio lì, sulla strada di casa, sotto ai suoi occhi. Non sa chi sia. Non sa perché. Sa soltanto che il suo futuro è distrutto. Diverse ore più tardi, si addormenta sul divano, stremata. Ma quando si sveglia… è il giorno precedente. La scena da incubo a cui ha assistito non ha ancora avuto luogo. Questo strano viaggio a ritroso nel tempo comincia a ripetersi a ogni risveglio: è l’occasione, per Jen, di ripercorrere la loro vita familiare alla ricerca di indizi. Tassello dopo tassello, emergono dei particolari su suo figlio di cui era completamente all’oscuro, e la faccenda si fa sempre più inquietante. Da qualche parte, nascosta nel passato, c’è una soluzione, e Jen non ha altra scelta: deve trovarla. In che misura le colpe dei figli dipendono dai genitori? Crediamo di conoscere le persone che amiamo, ma è proprio in famiglia che si nascondono i segreti più inconfessabili. Gillian McAllister, autrice bestseller di fama internazionale, firma il thriller dell’anno: un avvincente mistero che si annida tra le mura domestiche e si svela poco a poco, in un crescendo di tensione costruito in maniera magistrale.
 
CENNI SULLA VITA di:
Gillian McAllister
Ripresa da internet e/o dalla copertina:
È nata a Sutton Coldfield, in Inghilterra, nel 1985. Ha studiato Letteratura inglese e poi Legge. Prima di dedicarsi interamente alla scrittura, ha lavorato come avvocato. Oggi vive a Birmingham. È autrice di sette romanzi bestseller ed è stata finalista al National Book Award. È anche la creatrice e co-conduttrice del popolare podcast Honest Authors.
Il suo ultimo romanzo, - Posto sbagliato, momento sbagliato -,  thriller dell’anno per «The Sunday Times» e in fase di pubblicazione in trentasette paesi, è stato un successo clamoroso che ha conquistato lettori, librai e scrittori dominando le classifiche di vendita per mesi.
 
Editore: ‎ Fazi (4 luglio 2023)
Lingua: ‎ Italiano
Copertina flessibile: ‎ 377 pagine
Dimensioni: ‎ 21.4 x 3 x 14 cm
ISBN-13: ‎ 979-1259673220
ASIN: ‎ B0BXMSJGLJ
Generi – Etichette:  Fantasy  Fantascienza  Giallo Mistero Thriller Psicologico  
 
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lunedì 31 luglio 2023

Gaia Conventi - Il Male allo Specchio

Gaia Conventi
Il Male allo Specchio

Recensione - Opinione di
 
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Mugnano di Napoli (Na) - 08.06.2023
 
Destabilizzate in emozioni. Questa è la definizione che mi è balenata nella mente alla fine del libro. Narra la storia di una vendetta; una vendetta studiata, voluta, cresciuta per anni e ben ideata. Solo che chi ha ideato questa vendetta non ha tenuto conto dell’imprevedibilità del caso.
Iduccia Malacarne, l’ideatrice della vendetta, è una scrittrice famosissima, autrice di libri erotici di successo, che lei preferisce chiamare - libri di sentimento - ; da pagina 33
<<  Erano Libri di Sentimento, diceva l’autrice, 
non certo volumetti da casalinghe con le caldane.>>.
Iduccia era divenuta famosa da giovanissima, pubblicando, sotto uno pseudonimo, il suo diario di adolescente, incorrendo, poi, nelle ire della sua famiglia ovvero di suo padre, a causa delle scabrose rivelazioni messe nere su bianco in quelle pagine. Era figlia di un notissimo antiquario Ferrarese, un uomo molto ricco in soldi ma povero in amore. Iduccia era cresciuta, per volere della matrigna, in un collegio importante in Svizzera, dove aveva ricevuto anche una repentina e soprattutto non voluta - educazione sessuale - da parte delle sue compagne e non solo da loro; non a caso i suoi  libri erano pieni di racconti lesbici. Iduccia, non amata e quasi diseredata dal padre vive e cresce carica d’odio e di risentimento. Sono lei ed il suo odio i protagonisti centrali della storia. Ora Iduccia Malacarne è all’apice del successo e prossima a realizzare i suoi propositi di vendetta maturati per 18 lunghi anni, ma si ammala dalla sindrome di Behçet, (Nota sotto), detto anche morbo della Via della Seta. Per tale malattia è costretta a cercare una sosia che la sostituisca in quella che dovrebbe essere la sua ultima presentazione letteraria e con essa l’inizio dell’ultima fase di distruzione dei suoi nemici, ovvero di tutti coloro che negli anni le hanno fatto del male.
In questo piano diabolico è aiutata da due losche figure: la fedele governante Neide e dal suo autista, tutto fare e devoto Athos, detto il samurai, per gli immensi sacrifici che è disposto a fare per la sua Iduccia; entrambi sono legati a lei da sentimenti di amore e odio. Non spoilero ma già vi accenno che saranno due personaggi che ci sorprenderanno.
La vicenda si svolge in Ferrara, nel 2002, e l’autrice, Gaia Conventi, è molto abile nel descrivere, all’interno della storia, la piccola città, le sue caratteristiche viuzze, il suo clima umido e le sue bellezze. La sosia di Iduccia Malacarne dovrà essere Giulia Ferrari, di Trieste, studentessa fuori sede, povera e cacciata dalla sua famiglia, quindi in perenne ricerca di denaro. Piccola nota, la deliziosa e bisognosa Giulia non è proprio una santarellina, visto che si è scopata il futuro marito della sorella a due mesi dal matrimonio di quest’ultima. Da pagina 49:
<< Ci sono sbagli che non fanno di noi cattive persone,
semplicemente ci rendono brave persone 
che hanno commesso un terribile torto.>>.
Ci sono parti veramente interessanti nel libro, oltre alla vendetta in sé e alle figure di Iduccia, Neide e Athos.
La prima è la spersonalizzazione di Giulia da parte di Iduccia e della governante Neide; spersonalizzazione che viene ben giostrata dall’autrice, senza essere tediosa o pesante; da pagina 86:
<< È il più bel animale da compagnia che abbia mai avuto, 
una bambola in carne e ossa.>>.
Una spersonalizzazione che nasce all’insaputa di Giulia ma da quest’ultima sospettata e vissuta.
La seconda è “la scelta” o la fermezza di cogliere l’attimo e di accettare tale spersonalizzazione per costruirsi un futuro diverso; soprattutto dopo l’onta di fango e dolore che ha gettato su sua sorella e sulla sua famiglia.
La terza parte interessante è il finale perché ricco di suspense, ipnotico e sicuramente molto originale e ben costruito.
Sono due, invece, i personaggi che non ho apprezzato; perché le loro scelte sono state un po' prive di buon senso e forse un tantino forzate; e sono la coinquilina di Giulia ovvero Maristella e un loro amico, lo zerbino di Maristella, Marco.
Ciò che disturba il lettore, secondo me, è che Maristella, all’inizio, fa ipotesi senza movente e senza prove. La scelta, soprattutto da parte di Maristella, più forzata, che non ho proprio amato, ad esempio, è stata quella di non voler avvertire la famiglia che è viva e non comunicare, per giorni, alle forze dell’ordine, di non dover cercare né lei e neppure Giulia nell’incendio dello stabile dove vivevano; ma semplicemente, senza un concreto motivo o prove, lei fa altro, pensa a Giulia. Questo mi ha disturbato, Maristella è un personaggio necessario ma ciò che viene fabbricato intorno a lei e a Marco, per dare un senso alle loro azioni/decisioni, per me, è forzato.
Gli altri personaggi che entrano in gioco, invece, potevano essere tratteggiati con maggiore caratterizzazione, ma nel complesso, potrebbe anche bastare perché il racconto si evolve eccellentemente, anzi diventa sempre più interessante e avvincente tanto da riuscire a tenere il lettore incollato alle pagine fino alla fine. È decisamente una piacevole lettura. Luigia Chianese
 
Nella mia scala, da 1 a 5, gradimento libro, questo testo, merita un 2 e mezzo  Libri. 📗📘🕮🕮🕮
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Nota:
La malattia di Behçet è un'infiammazione cronica dei vasi sanguigni (vasculite) che può causare ulcere dolorose della bocca e dei genitali, lesioni cutanee ovunque e problemi oculari. Anche le articolazioni, il sistema nervoso e l'apparato digerente possono infiammarsi.

TRAMA
Il Male allo Specchio
Gaia Conventi
Ripresa da internet e/o dalla copertina:
Ferrara 2002. La sindrome di Behçet costringe Iduccia Malacarne, scrittrice all'apice della fama, a cercare una sosia che la sostituisca in quella che dovrebbe essere la sua ultima presentazione letteraria. Ultima, per un patto stretto diciotto anni prima. Giulia, universitaria e attrice alle prime armi, viene scelta per impersonare Iduccia… Dovrebbe mantenere il più stretto riserbo ma, prima di scomparire, confida a Maristella d'essere stata portata a Palazzo Malacarne. Quel SMS fa scattare il piano diabolico di Iduccia perché nessuno deve saperla malata o fragile. Maristella, con l'aiuto di Marco, si mette alla ricerca di Giulia. Anche Iduccia resta vittima di un piano che neanche Athos e Neide, i suoi fidati factotum e governante, riescono a impedire. Chi risorgerà dalle ceneri: Iduccia o Giulia? Un romanzo sul tradimento, sulla fedeltà, sulla vendetta e… sulle seconde opportunità.

CENNI SULLA VITA DI
Gaia Conventi
Ripresa da internet e/o dalla copertina:
Gaia Conventi è nata a Goro, Ferrara,  è diplomata al Liceo scientifico e ha frequentato Scienze dell'Educazione all'Università di Ferrara. Scrive racconti e romanzi tra cui gialli, noir e mistery, testi teatrali, ‘adattamento e la regia di radiogialli, l’ideazione e la conduzione di eventi letterari. È autrice e attrice di recital, sul web è ideatrice dei testi e co-conduttrice delle dirette di Taimer, su Radio Bunker. il programma che non era in programma. Attualmente (2023) insegna scrittura creativa in un liceo ferrarese. Dal 2003, i suoi testi sono sempre ambientati a Ferrara e provincia. Nel 2009 ha vinto il MystFest, Gran Giallo Città di Cattolica.

Editore: ‎ Golem 9 giugno 2023
I Edizione: Collana Mondo Ombre Maggio 2023 - Lingua: ‎ Italiano - Editing: Patrizia Carrozza
Progetto Grafico, Collana e Copertina: Valentina Catto
Copertina flessibile: ‎ 240 pagine - Dimensioni: ‎ 21.1 x 2.5 x 15.2 cm - ISBN-10: ‎ 8892911546
Etichette – Generi: Giallo Horror Horror Psicologico Narrativa 
 

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