venerdì 17 gennaio 2020

Sade – La Filosofia nel Boudoir

Sade 
La Filosofia nel Boudoir

(Donatien-Alphonse-François de Sade,
noto come il Marchese de Sade)

Recensione – Opinione
di

Mugnano di Napoli
03 novembre 2019

«Le atrocità, gli orrori, i crimini più abietti non devono meravigliarti, Eugénie: quel che c'è di più sconcio, di più infame e di più proibito dà alla testa che è un piacere... e ci fa sempre orgasmare nella maniera più deliziosa
  
E’ un libro scritto in forma di dialogo drammatico-filosofico e si scaglia principalmente contro la Monarchia, l’ Aristocrazia, e la Religione (Siamo nel 1795 a 3 anni dalla proclamazione della prima Repubblica dopo la Rivoluzione Francese.) e il palcoscenico di tutto ciò è il boudoir; ovvero la stanza da letto privata di una signora per bene.

Sembra un libro scritto da un maiale folle, questa sarebbe la conclusione più semplice e banale per una lettura “a prima sbirciata” ; un perverso essere che infetta un’innocente fanciulla; ma dietro a tutto ciò vi è qualcosa di più profondo e grande, vi è la libertà; questo è un autentico dramma socio politico. 
Quest' opera è l’ antimorale di de Sade, dove piega la vocazione pedagogica del dialogo filosofico al fine del libertinaggio e la sua dedica ne è una consapevolezza ...

«Voluttuosi di ogni età e sesso, dedico quest’opera a voi soli: nutritevi dei suoi principii, favoriranno le vostre passioni! E le passioni verso le quali certi freddi e piatti moralisti v’incutono terrore, sono in realtà gli unici mezzi che la natura mette a disposizione dell’uomo per raggiungere quanto essa si attende da lui. Obbedite soltanto a queste deliziose passioni! Vi condurranno senza dubbio alla felicità. Donne lascive, la voluttuosa Saint-Ange sia il vostro modello! Secondo il suo esempio, disprezzate tutto ciò che è contrario alle leggi divine del piacere che l’avvinsero tutta la vita. Fanciulle rimaste troppo a lungo legate ad assurdi e pericolosi vincoli d’una virtù fantasiosa e di una religione disgustante, imitate l’appassionata Eugénie! Distruggete, calpestate, e con la sua stessa rapidità, tutti i ridicoli precetti che vi hanno inculcato genitori imbecilli! E voi, amabili dissoluti, voi che fin dalla giovinezza avete come unici freni i vostri stessi desideri e come uniche leggi i vostri stessi capricci, prendete a modello il cinico Dolmancé! Spingetevi agli estremi come lui se, come lui, volete percorrere tutti i sentieri in fiore che la lascivia aprirà al vostro passaggio! Convincetevi, alla sua scuola, che solo ampliando la sfera dei piaceri e delle fantasie, solo sacrificando tutto alla voluttà, quell’infelice individuo conosciuto sotto il nome di uomo, scaraventato suo malgrado in questo triste universo, potrà riuscire a spargere qualche rosa tra le spine della vita.»

Questa non è pornografia, vizio, impudicizia, questa è lotta alla morale del tempo che vuole necessariamente, guidare, etichettare, tutto e tutti. Senza lasciare spazio all’ uomo e alle sue esigenze, alle leggi naturali; nel testo, sembrano mascherati ma vengono ben descritti, con minuzia e crudeltà, (sadismo) sia i piaceri del sesso che del corpo, ma anche molti precetti legati alla Rivoluzione e alla Nuova Repubblica.

E’ l’ altra faccia dell’ essere umano, il lato oscuro della luna che è in tutti noi; quella faccia irrazionale e selvaggia, che esiste in ogni essere vivente, che si scontra come un macigno contro quell'altra faccia, quella della logica e razionalità; è uno scontro tra titani ma il fine, secondo me, per il filosofo de Sade, è quello di far comprendere che nulla è veramente definito, recitabile, ma è tutto mutevole: nell’ animo, nel cuore, nel corpo e nello spirito, ed è solo l’ equilibrio/scelta delle parti che più generare un’esistenza felice e libera.  

“L’amore non lo si può considerare altro che l’effetto risultante 
dalle qualità di un bell’oggetto su di noi:
certi effetti ci trasportano, c’infiammano!
Se noi possediamo quell’oggetto, siamo contenti;
se non è possibile averlo, piombiamo nella disperazione.
Ma qual è la base di questo sentimento?… il desiderio.
Quali le conseguenze?… la follia.”

Nessuna delle due facce dell’ essere umano, come dicevo, potrà mai completamente prendere il sopravvento nell' esistenza umana, ma ciò che veramente l’ uomo può fare è Scegliere da che parte stare o Fondere le Parti; nessuna scelta è veramente sbagliata, questo, per me, è il messaggio del Marchese de Sade. 
L.Ch.

“Nessuna azione, per quanto singolare possiate supporla,
è veramente criminale;
e nessuna può realmente chiamarsi virtuosa.
Tutto è in rapporto ai nostri costumi e
all’ambiente in cui abitiamo.” 

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TRAMA
Sade – La Filosofia nel Boudoir

Ripresa da internet e/o  dalla 4° di copertina:
Più volte arrestato, processato e imprigionato, Sade persegue con tenacia la propria ricerca esistenziale. La sua filosofia dell'insurrezione permanente contro i limiti della condizione umana - per dissolvere le tenebre dell'ignoranza e dell'inconsapevolezza, per praticare il potere demiurgico della materia, della Natura, del singolo consapevole della sua unicità di materia pensante e desiderante - istituisce un potente reattivo a più dimensioni per chiunque vi si avvicini, sempre provocando reazioni emozionali e mentali, sempre comunque coinvolgendo in un confronto ravvicinato e conflittuale con il suo universo straordinariamente moderno.
Iniziare una quindicenne appena uscita dal convento ai piaceri e al crimine, conducendola di buon passo lungo la strada della depravazione, della blasfemia e della scelleratezza. È il piano messo a punto da tre libertini di lungo corso che attirano nel loro covo la giovane Eugénie per impartirle lezioni teoriche e pratiche di immoralità. Pubblicato anonimo nel 1795, il romanzo, subito violentemente osteggiato, piega la vocazione pedagogica del dialogo filosofico agli scopi del progetto libertino: nella reclusione del boudoir, i personaggi sadiani mettono in scena il rovesciamento della morale comune, in una tensione costante tra il passato che sovvertono e il nuovo ordine che aspirano a creare. Una tensione che si rispecchia nella sorte di Sade stesso, condannato alla galera dall'ancien régime e al manicomio dalla Rivoluzione, salutato ora come l'ultimo dei classici ora come il primo dei moderni.

Copertina flessibile: 233 pagine
Editore: Garzanti (30 settembre 2004)
Collana: I grandi libri
Lingua: Italiano

Prima pubblicazione1795
SceneggiaturaMarchese de Sade
GenereFilosofia e letteratura Erotica
AdattamentiPhilosophy in the Boudoir (1969)
Lingua originalefrancese


CENNI SULLA VITA
di:
(Donatien-Alphonse-François de Sade,
noto come il Marchese de Sade)
  
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Scrittore e libertino francese, Donatien-Alphonse-François de Sade, noto come il Marchese de Sade, è celebre per una serie di classici della letteratura erotica e per essere lo scrittore di alcuni saggi filosofici, quasi tutti scritti mentre si trovava in prigione. La sua opera e il suo pensiero lo hanno fatto considerare un esponente dell'ala estremista del libertinismo, nonché dell'Illuminismo più radicale e materialista. Il suo nome è all'origine del termine sadismo, atteggiamento che emerge dai suoi romanzi, incentrati sulla descrizione di comportamenti sessuali trasgressivi e perversi.
Durante la sua vita Sade venne accusato (con l'assenso della sua famiglia) di vari reati, come pratiche di violenza sessuale, sodomia, tentativi di avvelenamento e condotta immorale. Incarcerato per il reato di "libertinaggio" fu soprattutto la produzione di materiale pornografico, ovvero le sue opere letterarie, a metterlo nei guai. Fu perseguitato prima dal regime monarchico, poi, in quanto nobile, dalla Rivoluzione francese (a cui aveva aderito) e infine anche dal governo napoleonico. Fu rinchiuso alla Bastiglia (dove scrisse Le 120 giornate di sodoma) e per poco evitò la ghigliottina.
Passò la fine della sua vita in un manicomio, a Charenton, dove morì solo.
Per molto tempo dimenticato, è stato rivalutato e riscoperto solo nel XX secolo grazie ai surrealisti.

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martedì 7 gennaio 2020

Giorgio Faletti – Physique du role

Giorgio Faletti 
Physique du role

Recensione – Opinione
di
Mugnano di Napoli
22.12.2019

Iniziamo dal principio: libro microscopico, appena 60 pagine introduzione inclusa, costo bassissimo 6,00 euro (gioia per le mie finanze da disoccupata) e copertina gradevole; conosco l’ attore, comico e ricordo ancora la sua canzone, vincitrice, al 2° posto di un Festival di Sanremo, intitolata Signor Tenente ... Compro il libro, il primo, il secondo e pure il terzo, lascio sullo scaffale il suo capolavoro ovvero “io uccido” ci penserò un domani ...
Il commesso mi conosce, mi guarda e aggiunge al saluto: Luigia ottima scelta Faletti.
Torno a casa e il giorno dopo, in scarsi 45 minuti, finisco Physique du role, una sola parola uau!
L’ introduzione del libro è di Marcello Simoni ed è breve, efficace e soprattutto genera curiosità. Due parole di questa introduzione hanno catturato la mia attenzione e sono a
Pagina 9: << Carnevale Rovesciato>>.
La curiosità mi prende e viene più che soddisfatta 45 minuti dopo.
Già avete capito, a questo punto, che ho apprezzato il libretto.
E’ scritto in modo semplice ed è accessibile a chiunque  ragazzino e/o adulto e questo, per la narrativa commerciale, è di notevole importanza.
Mai avrei pensato che  un Horror Psicologico – Fantasy così breve potesse essere così sufficientemente dettagliato; questa abilità di Giorgio Faletti è decisamente meravigliosa.
Capacità di sintesi e spiegazione portate all’ estremo in particolare nella descrizione della predisposizione emotiva e psicologica del protagonista Andrea Marchesini. Un ottimo uso della lingua italiana con parole scelte con il cucchiaino che rendono ogni singolo paragrafo molto preciso.
Leggendo il breve racconto lo si vede letteralmente scorrere dinnanzi agli occhi come un film nel film (leggendolo scoprirete il perché, non voglio anticipare). Il sogno desiderato, la propria convinzione artistica divengono realtà davanti ai propri occhi e sono, per il protagonista di una bellezza sublime unita alla mortale angoscia di non averla riconosciuta nel momento opportuno.
Meno di 60 pagine per un mini capolavoro. Altamente consigliato!
L.Ch.
  
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TRAMA
 Physique du role
Giorgio Faletti

Ripresa da internet e/o  dalla 4° di copertina:
In "Psysique du rôle", il regista Andrea Marchesini è alle prese con il suo nuovo film: un fanta-horror sulla licantropia, in un'Umbria che sembra la Transilvania. Durante le riprese tutto procede per il verso giusto, finché l'attore che è stato scartato per la parte del protagonista non irrompe sul set... A volte i mostri della notte possono essere più vicini di quanto si creda.

AutoreGiorgioFaletti
Prima pubblicazione: 25 luglio 2019
Editore: La nave di Teseo
Lingua: Italiano
ISBN-10: 8893950464
ISBN-13: 978-8893950466


CENNI SULLA VITA
di:
Giorgio Faletti

Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Giorgio Faletti, artista poliedrico, non ha mai smesso di dare prova della sua capacità di spaziare da un campo artistico all’altro. Come comico ha lasciato una forte impronta nel panorama della comicità creando una serie di personaggi indimenticabili protagonisti di alcune fortunate serie televisive come Drive InEmilio e Fantastico 90. Anche come musicista Giorgio Faletti ha ottenuto negli anni numerosi consensi.
Ha cominciato pubblicando in proprio diversi album di successo. Nel 1994, con la canzone  Signor Tenente, si è aggiudicato il secondo posto e il Premio della Critica al Festival di Sanremo. Sono nate in seguito le collaborazioni con alcuni grandi artisti della musica leggera italiana: ha scritto canzoni per Mina, Milva, Gigliola Cinquetti e i versi di due album di Angelo Branduardi, Camminando Camminando e Il dito e la luna. Il 2002 segna l’esordio in campo letterario. Il romanzo Io uccido balza immediatamente al vertice delle classifiche italiane e con oltre 3.500.000 di copie vendute diventa uno dei più clamorosi successi editoriali degli ultimi anni. Nel 2004 esce Niente di vero tranne gli occhi che ne conferma il talento letterario con oltre tre milioni di copie vendute. I suoi libri sono tradotti in 25 lingue e pubblicati con grande successo, oltre che in tutti gli stati d’Europa, anche in Sud America, in Cina, in Giappone, in Russia e a partire dal mese di marzo 2007 negli Stati Uniti e nei paesi di lingua anglosassone. Nel novembre del 2005 Giorgio Faletti ha ricevuto dal Presidente della Repubblica il Premio De Sica per la Letteratura. Nel frattempo non dimentica di essere un attore. Nel 2006 interpreta il prof. Martinelli in Notte prima degli esami, film campione di incassi con oltre 20 milioni di euro al botteghino. La sua interpretazione è stata premiata dalla critica con la nomination al David di Donatello come migliore attore non protagonista. Il suo terzo romanzo, Fuori da un evidente destino ha venduto quasi 2 milioni di copie.  Del 2008 la raccolta di racconti Pochi inutili nascondigli (Baldini Castoldi Dalai) e del 2009 l'audiolibro di uno di questi racconti, Una gomma e una matita (Emons audiolibri) letto da Vinicio Marchioni. Nel 2010 esce Appunti di un venditore di donne (B.C. Dalai editore). Nel 2011 esce Tre atti e due tempi (Einaudi) e nel 2012  Da quando a ora (Einaudi).
Giorgio Faletti scompare nel 2014, in seguito a una lunga malattia.  

Cenni sulla Vita e Opere 
di 

Marcello Simoni

Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Nasce a Comacchio, in provincia di Ferrara, nel 1975.
E’ uno scrittore, bibliotecario e archeologo italiano. Nel 2011 ha pubblicato il romanzo Il mercante di libri maledetti, che ha raggiunto il 2º posto nella classifica dei libri più venduti in Italia del 26 settembre. È il vincitore del Premio Bancarella 2012. Nel 2013 vince il premio Lizza d'oro con L'isola dei monaci senza nome. Il 2 luglio 2015 pubblica L'abbazia dei cento delitti, romanzo primo in classifica che raggiunge un milione di copie. Laureato in Lettere all'Università degli Studi di Ferrara, svolge per anni la professione di archeologo, per poi divenire bibliotecario presso il Seminario dell'Annunciazione. Ha pubblicato diversi saggi storici, soprattutto per la rivista specialistica Analecta Pomposiana. Molte delle sue ricerche riguardano l'abbazia di Pomposa, con speciale attenzione agli affreschi medievali che raffigurano scene del Vecchio e del Nuovo Testamento e dell'ApocalisseSul fronte della narrativa ha partecipato all'antologia 365 racconti horror per un anno, a cura di Franco Forte. Altri suoi racconti sono usciti per la rivista letteraria Writers Magazine Italia. Il suo primo romanzo, Il mercante di libri maledetti, è un thriller medievale che ruota intorno alla figura di Ignazio da Toledo, mercante di reliquie mozarabo, e a uno sfuggente manoscritto intitolato Uter Ventorum, in grado secondo leggenda di evocare gli angeli. In realtà questo volume è uno pseudobiblion come il Necronomicon citato da H.P. Lovecraft. Per il successo conseguito da questo romanzo l'autore ha ricevuto il 24 novembre 2011 il premio What's up Giovani Talenti per la culturaNell'ottobre del 2012 pubblica La biblioteca perduta dell'alchimista con protagonista ancora il mercante Ignazio da Toledo e a partire dall'agosto dello stesso anno Rex Deus. L'armata del diavolo, ebook a puntate poi pubblicato in cartaceo con il titolo L'isola dei monaci senza nomeNel tempo libero Simoni organizza eventi culturali di taglio letterario.


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venerdì 27 dicembre 2019

Andrea Camilleri – Autodifesa di Caino


Andrea Camilleri
Autodifesa di Caino

Recensione – Opinione
di

Mugnano di Napoli
Giovedì 19 dicembre 2019

Questo è il primo libro che leggo e recensisco dopo la morte, avvenuta a Roma il 17 luglio 2019, del Maestro Andrea Camilleri, non è facile perché il dispiacere sale alla gola e può entrare facilmente nelle parole; ma farò del mio meglio per esprimere il mio pensiero.

Già dalle prime pagine dedicate dall’Editore ad Andrea Camilleri apprendiamo una cosa che noi fan conosciamo da tempo:

Pagina 7: <<infondo un contastorie>>,

tra gli altri appellativi da utilizzare per Andrea Camilleri Cantastorie è il più azzeccato!

Pagina 8: << Perché destinate non solo ad essere lette, ma anche ad essere <<contate>> e contate da lui ...>>.

Autodifesa di Caino è il primo libro pubblicato dopo la morte di Camilleri ed è un monologo destinato ad essere interpretato, da lui, (ora, forse, da altri) a teatro, come è avvenuto per  “Conversazione su Tiresia”, che ebbe un immenso successo presso  il Teatro Greco di Siracusa in scena l'11 giugno 2018 ma anche in TV.

Come ci fa intendere lo stesso Editore, Sellerio, questo monologo tratta di un argomento ben preciso ovvero l’interrogarsi sul male ed al lettore-ascoltatore l’onore e l’onere del verdetto finale.

Il volumetto, di circa 81 pagine, si legge in un’ora, ma poi lo si rilegge per cogliere le varie sfumature e per immaginare le scene.

Cosa ha lasciato in me lettore? La mia semplice opinione? Nella vita si sceglie; si sceglie di fare, di capire, soprattutto nel caso di Caino farsi capire, di accettare, di sbagliare, di creare, di espiare, di combattere, d’insegnare, di accogliere, di cacciare e tutto questo l’ha fatto il Caino presentato da Camilleri:

Pagina 13: <<Caino il primo assassino della storia umana ...>>.

Questo Caino, per la sua autodifesa, ci presenta le sue due scelte fatte:
La prima scelta dovuta alla rabbia, ed a parer mio alla legittima difesa.
La seconda scelta generata dal rimorso, da qui la volontà di migliorare se stesso e gli altri.

Caino, semplicemente,  ha fatto nascere del bene dal male ma come ci ricorda il Maestro Andrea Camilleri, riprendendo una celebre frase dell’ Attore e Regista Orson Welles,

Pagina 78: <<Devo confessarvi che non sempre dal bene nasce altro bene e che non sempre il male genera altro male.>>.

Non sempre ciò si avvera e dipende dalle circostanze!

Da qui ognuno di noi può esprimere il suo verdetto.

Il mio? Questo Caino ha difeso la sua vita, si è salvato e ha dato molto, non essendo obbligato a farlo!
L.Ch.

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TRAMA
Autodifesa di Caino
Di
Andrea Calogero Camilleri

    Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Dalla copertina del libro di Andrea Camilleri - Autodifesa di Caino;
Caino e Abele; Olio su tela; di Anonimo (Particolare)
  «Perché sono un contastorie. In fondo non sono mai stato altro. Nella tradizione ebraica, e in parte       anche in quella musulmana, esistono una miriade di controstorie che ci raccontano un Caino molto   diverso da quello della Bibbia. Su queste abbiamo lavorato». Andrea Camilleri offre una versione di   Caino lontana da quella consueta. È forse un Caino inventore della scelta, che va oltre il pentimento   prendendo consapevolezza che «senza il male il bene non esisterebbe». Come il precedente   "Conversazione su Tiresia" anche questo monologo avrebbe dovuto essere interpretato da Camilleri a   teatro. L'appuntamento era per il 15 luglio 2019 alle Terme di Caracalla. Ma il grande scrittore è uscito di   scena troppo presto.

      Ripresa della seconda - terza di copertina:
Caino, il primo assassino della storia, l’emblema stesso del Male, è chiamato a giudizio, Camilleri vuole che siano i lettori ad emettere il verdetto, i testimoni a carico sono tanti, ma non mancano quelli che Caino può convocare a suo sostegno.Ma sono soprattutto le parole di autodifesa dell’assassino di Abele a fare il punto e fornirci una nuova versione dei fatti, la sua. Ricorda Camilleri che "nella tradizione ebraica, e in parte anche in quella musulmana, esistono una miriade di controstorie che ci raccontano un Caino molto diverso da quello della Bibbia. In alcune di quelle antiche narrazioni lo scontro tra i due fratelli ne rovescia in qualche modo le posizioni". Camilleri continua a intessere la storia fornendo al lettore altri dati, altri elementi per giudicare, a mostrarci l’altra faccia di Caino: "C’è tutta una parte del mito che è affascinante ma totalmente ignorata: è quella del Caino fondatore di città, inventore dei pesi e delle misure, della lavorazione del ferro, ma soprattutto quella di Caino inventore della musica." "una volta che me ne stavo disteso in un canneto sentii il vento che entrava e usciva dai buchi delle canne producendo un rumore". Ecco il flauto, ed ecco il primo tamburo ricavato da una pelle di capra. "Ho finito. Non voglio che pronunciate il vostro verdetto ora. Riflettete su quanto vi ho raccontato questa sera e poi decidete da voi. Secondo coscienza."

GeneriDramma Narrativa Teatro


Editore: Sellerio Editore Palermo (21 novembre 2019)
Prima pubblicazione21 novembre 2019
Collana: Il divano
Lingua: Italiano
Copertina flessibile: 81 pagine
ISBN-10: 8838940339
ISBN-13: 978-8838940330
CENNI SULLA VITA
di:
Andrea Calogero Camilleri

Andrea Camilleri 
Ripresa da internet e/o  dalla 4° di copertina:
Andrea Camilleri (Porto Empedocle, 1925-Roma, 2019), regista di teatro, televisione, radio e sceneggiatore. Ha insegnato regia presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica. Ha pubblicato numerosi saggi sullo spettacolo e il volume, I teatri stabili in Italia (1898-1918). Il suo primo romanzo, Il corso delle cose, del 1978, è stato trasmesso in tre puntate dalla TV col titolo La mano sugli occhi. Con questa casa editrice ha pubblicato: La strage dimenticata (1984), La stagione della caccia (1992), La bolla di componenda (1993), Il birraio di Preston (1995), Un filo di fumo (1997), Il gioco della mosca (1997), La concessione del telefono (1998), Il corso delle cose (1998), Il re di Girgenti (2001), La presa di Macallè (2003), Privo di titolo (2005), Le pecore e il pastore (2007), Maruzza Musumeci (2007), Il casellante (2008), Il sonaglio (2009), La rizzagliata (2009), Il nipote del Negus (2010, anche in versione audiolibro), Gran Circo Taddei e altre storie di Vigàta (2011), La setta degli angeli (2011), La Regina di Pomerania e altre storie di Vigàta (2012), La rivoluzione della luna (2013), La banda Sacco (2013), Inseguendo un'ombra (2014), Il quadro delle meraviglie. Scritti per teatro, radio, musica, cinema (2015), Le vichinghe volanti e altre storie d'amore a Vigàta (2015), La cappella di famiglia e altre storie di Vigàta (2016), La mossa del cavallo (2017), La scomparsa di Patò (2018), Conversazione su Tiresia (2019), Autodifesa di Caino (2019); e inoltre i romanzi con protagonista il commissario Salvo Montalbano: La forma dell'acqua (1994), Il cane di terracotta (1996), Il ladro di merendine (1996), La voce del violino (1997), La gita a Tindari (2000), L'odore della notte (2001), Il giro di boa (2003), La pazienza del ragno (2004), La luna di carta (2005), La vampa d'agosto (2006), Le ali della sfinge (2006), La pista di sabbia (2007), Il campo del vasaio (2008), L'età del dubbio (2008), La danza del gabbiano (2009), La caccia al tesoro (2010), Il sorriso di Angelica (2010), Il gioco degli specchi (2011), Una lama di luce (2012), Una voce di notte (2012), Un covo di vipere (2013), La piramide di fango (2014), Morte in mare aperto e altre indagini del giovane Montalbano (2014), La giostra degli scambi (2015), L'altro capo del filo (2016), La rete di protezione (2017), Un mese con Montalbano (2017), Il metodo Catalanotti (2018), Gli arancini di Montalbano (2018), Il cuoco dell'Alcyon (2019).
Premio Campiello 2011 alla Carriera, Premio Chandler 2011 alla Carriera, Premio Fregene Letteratura - Opera Complessiva 2013, Premio Pepe Carvalho 2014, Premio Gogol’ 2015.

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