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lunedì 7 agosto 2023

Ana Danca - La Voce del Silenzio

Ana Danca
La Voce del Silenzio

Recensione - Opinione di
#GiftedBook 
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Mugnano di Napoli (Na) – 16 giugno 2023
 
Questo è il terzo libro di questa brava autrice Rumena. I primi due sono - Come Vuole la Vita (2016) - e - Patrie Interiori (2018) – questo lavoro, che ho sul mio comodino, in sostanza è la conclusione di una trilogia, ma può essere letto a sé stante. È un via di mezzo tra un’autobiografia e un diario intimo: è la vita, le difficoltà, la realtà, i sogni, e soprattutto la Fede e le speranze di Ana ed è un libro particolare, potrei affermare che un libro introspettivo, emozionale; è la voce dell’anima. Da pagina 101:
<< Una storia basata su un fatto autentico, 
intessuta di coraggio e di dedizione,
di fede e di altruismo, dove amare significa credere 
e credere significa non arrendersi mai…>>.
Il viaggio intrapreso in questo testo è un viaggio che parte in treno ma è soprattutto un viaggio interiore, che segue, volente o nolente, la voce dell’io più profondo e che legge ed interpreta i segnali esterni in base alle proprie conoscenze e alle proprie esperienze emotive; e tutto questo è meravigliosamente descritto dalla nostra autrice Ana Danca. Questo viaggio ha una conclusione chiara: La vita, nonostante tutto, sa essere meravigliosa.
Il linguaggio è pulito, è scritto in  - una lingua in divenire -, perché Ana è Rumena di nascita e studi ma ha scelto di scrivere nella lingua d’adozione l’italiano; è un racconto schietto e sincero e la Fede, unita alla speranza, è sia il punto d’inizio che la meta di questo viaggio. È un lavoro ordinato, chiaro, commovente; è emozione pura. Ci si rende conto subito che lo scrivere, per Ana Danca, ha una funzione vitale: è sfogo, da pagina 10:
<< Ho continuato a pensare, poi ho preso un foglio di carta bianco 
e una matita. È così mi sono messa a parlare con la carta. 
Si, perché la carta, come dicevamo, è veramente paziente.>>.
è anche bisogno, è sopravvivenza, è catarsi. Catarsi che si esprime attraverso l’io interiore della protagonista che viene palesato attraverso Gioia, l’amica immaginaria, sempre pronta a comprendere, alleggerire e consolare il mondo di Ana. Da pagina 18:
<< Ecco Gioia, questo è l’inizio della nostra amicizia. 
È così che vorrei parlare con te, 
di fatti accaduti, eventi misteriosi, 
per i quali io non trovo una risposta. 
A presto!>>.
La sensibilità dell’autrice viene prepotentemente fuori da ogni pagina, paragrafo e riga ed il pathos è palpabile, toccando le corde del cuore di chi legge. Questo breve racconto cattura e travolge sia nelle avventure ma soprattutto disavventure. È un lavoro delicato e coinciso, sono poche pagine in tutto, un centinaio al massimo, e si legge, e, soprattutto, volentieri si rilegge, con facilità e cuore colmo di tenerezza.
Consigliato per chi ama ascoltare - la voce del silenzio - che alberga nell’animo di ognuno di noi.  Luigia Chianese
 
Nella mia scala, da 1 a 5, gradimento libro, questo testo, merita un 3 Libri. 📕📗📘🕮🕮
#LuigiaChianeseBooksReviewBlogger #Blog #LibriEOpinioni
 
NOTA:
L’editore, Gilgamesh, in accordo con l’autrice, Ana Danca, ha scelto di conservare il lessico e la sintassi originale dell’autrice. Questo perché l’autrice, di madrelingua romena, ha voluto scrivere questo testo nella sua lingua d’adozione avvero l’italiano. Tutto ciò per valorizzare la varietà linguistica anche se la forma non rispetta le regole codificate dalla sintassi italiana.
A mio modesto parere, posso dire che Ana Danca, ha scritto in lingua italiano decisamente molto meglio di tanti Italiani che scrivono sui social o altrove.

TRAMA
La Voce del Silenzio
Ana Danca
Ripresa da internet e/o dalla copertina:
Il silenzio, molto spesso, rappresenta il timore di esprimersi, l'insicurezza di muovere passi certi nel mondo; altre volte risuona della paura a sé, dell'ascolto della propria voce interiore. 
Ma se si riesce a fissare il burrone senza farsi prendere dal panico, allora si può trasformare questo momento di raccoglimento in risorsa, che può diventare forza interiore, sostegno che ti permette di andare avanti, giorno dopo giorno. 
Conoscere se stessi e ciò che ci ha plasmato - esperienze, sensazioni, ricordi, emozioni, incontri - ci consente di affrontare il futuro con piglio propositivo. 
Questo è il percorso che Ana Danca intraprende nel suo "La voce del silenzio", un romanzo che racconta la vita, e che insegna l'importanza di saper ascoltare la Voce, quella che come un daimonion socratico ti urla dentro l'urgenza più cogente che esista: la necessità di saper vivere la propria vita.
 
Editore ‏ : ‎ Gilgamesh Edizioni (9 maggio 2021)
Lingua ‏ : ‎ Italiano
Copertina flessibile ‏ : ‎ 123/128 pagine
ISBN-10 ‏ : ‎ 8868675277 
ISBN-13 ‏ : ‎ 978-8868675271
Dimensioni ‏ : ‎ 13.97 x 0.79 x 21.59 cm


Ufficio Stampa LC Comunicazione 
Addetta alle Comunicazioni: Lucilla Corioni
 
CENNI SULLA VITA di:
Ana Danca
Ripresa da internet e/o dalla copertina:
Ana Danca è nata in Romania, a Buruienesti e attualmente vive e lavora a Mantova. Diplomata in meteorologia ad Arad (RO) ha lavorato presso la Stazione Meteorologica di Tulnici, poi come insegnante supplente nella scuola media del paese nativo. Ha precedentemente pubblicato i romanzi “Come vuole la vita” (2016)  giunto alla sesta ristampa – primo in classifica dei migliori libri al Concorso Letterario Internazionale “Tre Colori – Inventa un Film” – Giornata del libro nell’agosto 2019 a Lenola (LT) e “Patrie Interiori” (2018). Con quest’ultimo, edito sempre da Gilgamesh Edizioni, è stata premiata a Roma dall’Accademia di Romania per il suo progetto “Difendersi con la Cultura (Scrittura)” nel settembre del 2018. Lo stesso romanzo viene premiato con la Menzione di Merito al Concorso Letterario Nazionale “La felicità ritrovata” nel maggio del 2020 dal Comune di Riccione e come “Miglior opera d’autore straniero” al Concorso Letterario Internazionale “Gian Antonio Cibotto” di Lendinara Rovigo – ottobre 2021. “La voce del silenzio” (2021)  rappresenta la conclusione del trittico ispirato ai concetti platonici di Bene, Verità e Bellezza. Quest’opera è stata presentata durante la decima edizione di Bookcity Milano – novembre 2021. Nelle sue opere si percepisce la serenità dell’anima, gioia e felicità per aver raggiunto un traguardo, ma anche di chi ha ancora molto da dare. Il suo interesse nella scrittura è orientato con grande sensibilità verso tematiche quali “Il Dialogo” la “Spiritualità” e “Il Silenzio”. Dalle luci e ombre nascono parole per dare vita ad un benessere interiore che vuole trasmettere agli altri. “Ciascuno di noi è ciò che riesce a scrivere nel cuore delle persone.” 
 
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martedì 23 agosto 2022

Anna Salvaje - Nuda

ANNA SALVAJE
NUDA
 
 
Mugnano di Napoli (Na) – 14.08.2022

ALT ab initio lets'

PROVIAMO UNA - PRE RECENSIONE 
UN ESPERIMENTO

Anna Salvaje - Nuda   
Arrivato oggi sabato 13 agosto 2022 e desidero fare una cosa che non ho mai fatto in tanti anni da Books Review Blogger... ovvero mettere "A NUDO" la bozza della creazione di una mia Recensione - Opinione.
Tranquilli non avrete la scheda analitica come s'impara a scuola (personaggi, location, tempo, linguaggio etc.etc.) metterò "A NUDO" altro... ovvero ciò che scrivo nel mio quaderno appunti durante la lettura del libro. 
I miei pensieri, le mie sensazioni, i miei errori, i miei dubbi, le frasi che mi stimolano etc., etc....
Premetto che volutamente non ho letto nulla su questo testo, se non la trama, perché non volevo farmi condizionare e/o non volevo essere spinta da niente e nessuno.
Chi segue il mio Blog ( http://www.libieopinioni.com ) sa già che i miei generi preferiti sono tre: Thriller Psicologici, Noir e Gialli e la Letteratura Erotica... ed ora inizierò la lettura di questo Erotico/Rosa.
Luigia Chianese 
Quindi Iniziamo...

Sabato 13.08.2022 APPUNTO 1 
Dal nome inciso sulla copertina, Anna Salvaje, dovremmo intendere che a scrivere questo libro sia una donna e dalla trama in copertina si ricava che è: 
<< ...Il diario di una donna che si pone come oggetto e soggetto di ricerca,
 osservatrice partecipante, con il suo corpo e i suoi sentimenti, 
per vedere qual è il limite della forza e della fragilità delle persone 
che si scontrano e si combinano... .>>. 
ma a pagina 10 del Capitolo Zero, ovvero la seconda pagina che leggo, una frase mi ha lasciato di stucco: 
<< O meglio, ha funzionato. Con uomini come me.>>,
Noto che vi è un punto, un segno, il classico - punto fermo - che termina una frase, non è una virgola o un punto e virgola o un punto d'esclamazione è proprio un punto forte. 
La Ricerca Emozionata   - (Foto di Luigia Chianese)
Ho, allora, ricominciato la lettura dal principio con il sospetto che fosse un uomo a scrivere, faccio presente che "l'autrice" desidera l'anonimato è che il nome Anna Salvaje è uno pseudonimo, quindi ho prestato attenzione alla terminologia e nella prima pagina, che poi sarebbe pagina 9 del libro, una frase ha alimentato ancor di più i miei sospetti: 
- Per una bella donna è facile - 
Quindi, se questo è un diario, se è scritto come sembra in prima persona, se è una donna a scrivere, se è una donna che si lancia con spregiudicatezza nel bellissimo mondo del sesso e del tradimento, ed anche con una certa forza di carattere, perché non ha scritto - ...per una bella donna come me è facile?... Le donne quando scrivono di se stesse non lesinano nei termini belli o brutti che le qualificano. Vediamo se riuscirò a smentirmi!
 
Sabato 13.08.2022 APPUNTO 2
A pagina 15 ho sottolineato: 
<< L’odore è sempre la prima cosa che deve piacermi di un uomo, 
se voglio portarmelo a letto. >>
Sembra una banalità ma non lo è. È un punto di vista da tenere d’occhio perché l'oggetto del desiderio non è la persona interessante ma la persona che vuole complicità a letto, senza tutto il contorno estetico, morale e fantasioso a cui uomini e donne sono abituati/educati o condizionati. ... ( se continuo così impiegherò settimane per terminare la lettura di  queste 214 pagine… ).
 
Sabato 13.08.2022 APPUNTO 3 da Rimpolpare Continuamente…
- A pagina 16:<< Mi piacevano, ..…to be continued… >>.
- Oppure pagina 18:<< Ecco, io ero l’altrove perfetto. ...to be continued… >>.
- Ops pagina 27:<< dimentichiamo che siamo davvero belle solo… ...to be continued… >>.
- Ma anche a pagina 124: << ...la felicità è riservata a chi... ...to be continued… >>.

Non vado oltre perché non voglio spoilerare più di tanto se volete conoscere il restante di queste frasi compratevi il libro o aspettate la mia recensione; perché queste frasi che ho sottolineato potrebbero divenire dei probabili incipit o note da intermezzo per la mia recensione.
 
Sabato 13.08.2022 APPUNTO 4
Pagina 21 adoro questa frase perché su di me fa leva: 
<< Ma lui si era scusato per la battuta 
e lo aveva fatto in italiano corretto. 
Ah, L’italiano corretto… 
Quanto è sexy l’italiano corretto.>>. 
Mai frase è stata più vera, per certe persone, come me ad esempio; saper scrivere e saper parlare hanno un fascino ineguagliabile, procura brividi che dalla nuca si diffondono per la schiena fino a sesso. Perché la cultura è un qualcosa che col tempo può solo crescere e entrarti dentro lentamente, continuamente e impetuosamente, non appassisce mai; è un distillato infinito di viagra. 
 
Sabato 13.08.2022 APPUNTO 5
La parte finale del Capitolo 4, il primo incontro con tre A. e A., continua a farmi sospettare che a scrivere sia un uomo, o è una donna che si sforza, direi con successo, di sembrare un uomo? Non ho ancora sciolto il dubbio.
Cosa mi fa pensare a ciò in questo momento? Lei in un diario, che è qualcosa di intimo e personale, quasi uno sfogo segreto tra se e sé, lei descrive le sensazioni e le emozioni che lei, in quanto donna, ritiene che un maschio stia provando e lo scrive da maschio! Da cosa lo deduco che scrive da maschio? Dal Linguaggio e dai termini: sono al passivo verso la donna e attivi verso il maschio… forse i termini sono più incisivi o meglio sospetti nel Capitolo 3?  Stantuffarmi, libero di farmele, passera Ci devo prestare attenzione.
 
Sabato 13.08.2022 APPUNTO 6
Ci risiamo; pagina 10
<< Con uomini come me. >>. 
E poi pagina 41: 
<< E con la donna che sono. >>. 
Chi sta scrivendo? È fatto di proposito? Vuole deviare l’attenzione? Per giustificare l’affermazione precedente? E un depistaggio? Cerca l'ambiguità?  
Quella a pagina 40: 
<< Donne giovani perennemente preoccupate dal fatto che gli uomini 
“volessero solo scopare” , 
mentre io… Beh, io volevo solo scopare. >>. 
Un uomo che scrive ciò che una donna pensa su cosa passa per la testa ad un maschio? È un maschio Alfa o una Domina? Avanti con il Capitolo 6.
 
Risposta diretta su F.B. di Anna Salvaje:
Luigia Chianese ", sposati, tra i 40 e 50" come me. Il "come me" si riferisce al target per età, estrazione sociale, stato civile... Non all'identità di genere eh
 
Sabato 13.08.2022 APPUNTO 7
Dopo il Capitolo 9. Mi sto auto condizionando? È perché sono anch’io una donna che fa solo ciò che vuole quando può e se ne sbatte degli altri? O voglio aver ragione e convincermi che Anna Salvaje è un uomo? Questo capitolo rimarca il mio pensare, una donna che racconta in un diario di sé attraverso il piacere di un uomo? Non racconta e non ragiona solo sul piacere che lei provoca in un uomo ma il godimento maschile in quanto godimento al di fuori di tutto, come fosse un uomo a raccontarlo con dovizia di particolari! Gli uomini o meglio gli scrittori uomini sono capaci di raccontare il piacere femminile ma quando devono raccontare quello maschile? Cosa scriverebbe e come scriverebbe il maestro "Hank" (Henry Charles Bukowski)? Anna Salvaje è la versione addolcita al femminile de Taccuino di un Vecchio Sporcaccione” di Bukowski? Vado a cucinare; a pancia piena si ragiona meglio.
 
Sabato 13.08.2022 APPUNTO 8
L’appunto 8 ha un titolo – Aspettative; perché il corpo non mente! - Con questa frase inizierei un ragionamento nella mia recensione. Ho terminato il Capitolo 10 ed il corpo è capitolato, e le parole, consapevoli o no, sono venute fuori; quelle specifiche parole (Amore, Ti Amo, etc.; etc. ...) che possono essere dette nella foga dell’amplesso e dell’orgasmo ma che non vanno accettate e ribattute sullo stesso piano, soprattutto se dette da due amanti legati solo dal sesso. 
Il corpo non mente! Ora, nella storia, m’aspetto l’impennata, la discesa, la stasi e magari la rivincita; ecco cosa mi aspetto dalle pagine successive, e tutto questo, per me, decreterà se il libro mi è piaciuto veramente o no! Se è un Romanzo Rosa molto spinto o grande Letteratura Erotica!

Nel frattempo l’autrice è stata così gentile e direi generosa a rispondermi sull’appunto numero 6. Grazie Anna Salvaje.
 
Sabato 13.08.2022 (ore 23:24) APPUNTO 9
Alla fine del 19° Capitolo, ovvero alla metà del libro, che è composto, a onore di cronaca di 34 micro Capitoli più il Capitolo Zero, ho già nella testa il corpo della mia recensione, che sarà breve. Non servono tante parole per descrivere ciò che è ben fatto. E per ora è così; ben fatto! 
Si tende ad utilizzare tante parole per descrivere in negativo, quasi a volersi giustificare, ma qui non vi è nulla da spiegare o meglio giustificare, quando un libro è scritto bene è perché ha centrato il punto, è andato in fondo al suo compito, ha lasciato la mente soddisfatta! Per ora è così, la verità la scoprirò più avanti! Buona notte!
 
Domenica 14.09. 2022 APPUNTO 10
Ricordarsi di ringraziare l’autrice Anna Salvaje perché è una persona di grande educazione ed estrema gentilezza; per fugare i mei dubbi sul suo “genere” ieri pomeriggio, verso le 18.30 circa, mi ha inviato un messaggio vocale. Non era tenuta a farlo ma si era dispiaciuta che io potessi sospettare che fosse un uomo a scrivere, fingendosi donna.
Sono rimasta lusingata anche dal fatto che lei stia seguendo la creazione della mia recensione sul suo libro ma ciò non mi deve condizionare e non lo farà perché amo essere me, esibire me, anche nella scrittura, al di là di chi mi legge.
Arrivati alla metà del libro ritengo che non sia più così importante scoprire se sia una donna o un uomo. Chiunque sia a scrivere ha diritto alla riservatezza, alla privacy e un po' di mistero è sempre stuzzicante su questo argomento, quindi lascio cadere la questione.
Chiunque sia a scrivere, devo ammettere che, lo fa con la giusta tensione, giusta porcaggine, mai volgare, senza eccessi mielosi, senza tanti fronzoli e neanche troppa durezza. Vi è equilibrio nella scrittura e principalmente nelle descrizioni. (Quest’ultimo periodo forse da inserire nella recensione.).
 
La Bolla tra Reale e Reale 
  (Foto di Luigia Chianese)
Domenica 14.09. 2022 APPUNTO 11
Pagina 179: << … padrone e signore 
del mio desiderio.>>. 
Da dominato a dominatore, con tanto di accettazione da parte del dominante; evoluzione interiore? Comprensione del proprio e altrui desiderio? O semplice gioco erotico nella loro "bolla" fuori dalla “vita reale” con il mondo e le sue leggi? Ma perché non è vita reale giocare con l’amore e con il sesso? Non siamo sempre noi attori protagonisti della vita?   Come valutare questi Capitoli 29 – 30 - 31?
Volere la – felicità tutta intera – non a pezzi è così sbagliato?

Domenica 14.09. 2022 (ore 19:07) APPUNTO 12
Finito, so cosa ha risposto Anna ad Andrea o cosa io voglio che risponda; e questo a me, lettore appassionato, basta! 
Alla mia riflessione dell’appunto 8 ora posso rispondere: non è un romanzetto rosa è letteratura, letteratura erotica perché ha spessore razionale ed emotivo, non è la favoletta in stile 50 Sfumature! (che tra l'altro non ho apprezzato). 
Sono pronta a scrivere una recensione! Quella però dovete leggerla sul mio Blog - Libri E Opinioni - (http://www.librieopinioni.com ) tra qualche settimana! Luigia Chianese Books Review Blogger  

Recensione - Opinione di
Un romanzo erotico, finalmente, scritto bene! Compratelo ne vale la pena e non costa tanto! Non è lunghissimo, sono solo 214  pagine per 34 Capitoli più il Capitolo Zero. Non costa molto, come accennavo, è un
Independently Published e esiste anche in E-Book. Torniamo al libro.
Scritto bene perché è senza eccessi ed è decisamente spinto, non adatto a puritani di ogni natura, ma adatto a gente di carattere che sa e non teme di scoprire la forza e la bellezza del sesso. Le volgarità, se proprio vogliamo chiamarle così per convenzione, sono di una dolcezza e di un vigore infinito, non si può non eccitarsi di fronte alla bellezza del sesso puro. A me alcune scene hanno piacevolmente smosso il basso ventre e alcune cose le ho anche invidiate!
Un “romanzo spinto”, finalmente, che non è un semplice romanzo rosa molto piccante ma una narrazione, o più precisamente un diario, che, con merito, rientra nella letteratura erotica. Perché? Perché ha un senso, tutto questo sesso raccontato ha un senso che non è il solo sesso. Il senso di questo lavoro non è neanche l’amore o la scoperta di se stessi, perché la protagonista sa perfettamente chi è, cosa vuole e come lo vuole, e lo mette in chiaro subito: da pagina 16:
<< Mi piacevano, le mie avventure.
Ero arrivata a un’età tale da sapere esattamente 
che cosa volevo e che cosa no.
E in quel momento della mia vita desideravo soltanto sesso.
Sesso nudo. Sesso entusiasta e spensierato, libero e senza legami,
bello fin quanto durava.>>.
Il senso della storia sta nella pura libertà dell’espressione corporea legata al proprio intimo desiderio. Perché il corpo è vivo, il corpo parla, ha un suo linguaggio, un suo codice che si deve imparare a leggere; il corpo esige la sua quota di felicità e di godimento, di rispetto e fiducia. Il corpo non è solo una macchina a nostro servizio, di cui possiamo prenderci cura o no, di cui possiamo godere o no, il corpo ha una “vita emotiva” . Sembra un azzardo parlare di - vita emotiva del corpo - ma è così. Il corpo ha una volontà sua, che si manifesta anche quando non siamo consapevoli di ciò che ci muove o ci frena, ed è guidato dall’inconscio.
Da pagina 113:
<<Qualche volta l’ho incontrata, una libera come me.
Una in grado di godere del suo corpo come vuole e con chi vuole.>>.
Il corpo non mente! Il corpo sa fare - magie - e quello di Anna, anche grazie ad Andrea ora le fa queste magie; il corpo è mosso da quell’animale molesto che ci insegnano a tenere sotto controllo, anche quando non fa del male a nessuno. È quell’animale autentico che è dentro di noi, un animale che non è sempre una bestia feroce e irrazionale pronta a far danni, ma è un cucciolone che desidera vivere al meglio.
Si giunge, poi, all’incanto assoluto, il voler insegnare ad un altro essere umano ad assecondare e capire il proprio corpo, ad ascoltarlo, a leggerlo, ad appagarlo senza remore e pregiudizi; a divenire maestro in un’arte che riesce a compiacere tre fronti: Mente, Sentimenti e Corpo. Da pagina 27:
<< - dimentichiamo che siamo davvero belle 
solo nel coraggio di essere noi stesse.>>.
Un triangolo perfetto in un solo organismo; ed è qui che si va incontro al sublime: nell’esaudire tre tra gli aspetti più importanti della vita: Mente, Sentimenti e Corpo! Ciò avviene quando ci si sente forti e consapevoli e si arriva anche ad educare se stessi e l’altro simultaneamente; magister et discipulus nel medesimo tempo. Poesia pura, Emozioni alle stelle! Capirsi; Fidarsi; Liberarsi! Da pagina 113-114:
<< Lo so solo ora, dopo anni di onorabilissime scopate,
quanto per un essere umano 
possa avere importanza incontrare un maestro.
In qualsiasi campo, e il sesso non fa differenza…>>.
Questo libro va comprato e letto indistintamente da uomini, donne e tutti gli altri generi esistenti nell’universo, praticamente va bene anche per tutta la galassia LGBTQ+, per un motivo molto semplice: chiunque legga questo libro può arrivare a comprendere e decidere che, forse, nella cella dorata dell’eccesso di regole e convenzioni vi si è chiuso da solo; ne possiede anche le chiavi e sa benissimo dove si trovino queste chiavi e sa ancora meglio come aprire tale cella dorata, con tutti i chiavistelli che negli anni si sono aggiunti.
Questo libro può ricordare alle persone che se vogliono, e se lo desiderano veramente, sono libere di scegliere; basta che riprendano o imparino ad aver Fiducia in loro stesse. Aprite le vostre prigioni!  Da pagina 124:
<< … la felicità è riservata a chi 
non teme d’essere imprudente. >>.
Osserviamo un altro fronte - Vita Reale; Bolla - sono termini che incontreremo spesso nel testo; come se l'altra vita, quella non quotidiana, quella non classica, quella non socialmente accettata, fosse qualcosa al di fuori dello spazio e del tempo; come se un momento, o più momenti, di libertà e felicità non possano avere a che fare con la cosi detta normalità! Condizionamento? Paura del giudizio altrui? Mi chiedo: - perché non è vita reale giocare con l’amore e con il sesso? Non siamo sempre noi attori protagonisti della vita? Perché portare il bello sempre fuori? - La risposta, fortunatamente, dell'autrice, Anna Salvaje, la possiamo scegliere/interpretare noi nell'ultimo verso del libro. Se volete conoscerlo comprate il libro!
Ritornando al diario in sé vi posso raccontare che la location è Milano ma è sullo sfondo, potrebbe essere una qualsiasi città capoluogo di provincia; la protagonista, Anna, - Anna è il nome che mi è stato dato. Salvaje è quello che mi sono scelta, è uno pseudonimo -  è forte e ciò che veniamo a sapere su di lei è sufficiente, sarebbe inutilmente superfluo sapere altro anche perché - data la natura autobiografica del romanzo, l’autrice intende rimanere anonima. 
La scrittura è chiara, fluida con una terminologia schietta e mai veramente porno, anche la porcaggine è al punto giusto; l’autrice non è mai volgare ed è senza eccessi mielosi, senza tanti fronzoli (i fronzoli spesso sono di una scrittura tipicamente femminile) e neanche troppa dura (scrittura tipicamente maschile); In medio stat virtusvi è equilibrio nella scrittura e principalmente nelle descrizioni.
La tensione emotiva e psicologica nel testo viene tutta messa a nudo! Ogni cosa nel romanzo fa vibrare l’anima e il corpo e lascia la mente soddisfatta. Di questa storia ci si può stupire, ci si può immedesimare, si può non crederle, si può tentare di emulare, assorbire con distacco e preconcetti, si può perfino sognare di essere lei, si può sospettare che sia un lui a scrivere, si può fare tutto e pensare tutto, ma su una cosa si è chiari e limpidi ed è sulla Libertà;  Una Libertà di essere, di esprimersi, di usare e osare, qualunque prezzo abbia, senza far del male ad alcuno, che conduce, quasi sempre, alla Felicità – Felicità tutta intera - Libertà che trasuda da tutta opera! L.Ch.
 
Nella mia scala da 1 a 5, gradimento libro, questo testo, anche per la simpatia e la gentilezza dell’autrice, con cui ho chattato, merita un bel 4 libri. L.Ch.

TRAMA
Nuda
di Anna Salvaje
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Un itinerario erotico verso la libertà, la coscienza di sé, la felicità. Il diario di una donna che si pone come oggetto e soggetto di ricerca, osservatrice partecipante, con il suo corpo e i suoi sentimenti, per vedere qual è il limite della forza e della fragilità delle persone che si scontrano e si combinano. Sfrontato, con l'andatura leggiadra e impudente della parola, lascivo e intriso di romantica sensualità, “Nuda” ci porta lontano dall'ipocrisia conformista che attanaglia gli occhi del mondo. È narrazione oltre il giudizio. Racconta il sudore, la lussuria, i movimenti impercettibili e insieme travolgenti, gli amplessi vivificanti. La pelle, le altezze — o gli abissi — dell'intreccio, erotico perché autentico, delle menti. Tutte cose che vogliamo, e dobbiamo, chiamare Amore. Un libro sincero e diretto, sessualmente esplicito, vissuto con gioia e coraggio. Un libro da regalare ad ogni persona che si ama, ad ogni persona che immagina sbagliati i propri desideri, a chi crede che il proprio sentire sia un errore. Un libro che dice "Puoi!" E non solo nella sessualità, ma in tutto quello che ci appartiene: desideri, passioni, nostalgie, mancanze, silenzi, traumi. E ci svela il dolore della Libertà.

CENNI SULLA VITA di:
Anna Salvaje
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
<<Il viaggio di Anna offre la parola ai ricordi, descrive i desideri e ci accompagna nei nostri sogni ad occhi aperti mentre il cuore batte più forte. L’abbiamo incontrata casualmente nei luoghi che descrive e, forse, ci abbiamo scambiato qualche parola, perché era proprio lì accanto a noi.>>. 
Anna è il nome che mi è stato dato. Salvaje è quello che mi sono scelta, è uno pseudonimo. Data la natura autobiografica del romanzo, l’autrice intende rimanere anonima.

Editore : Independently Published (16 dicembre 2020)
Lingua : Italiano
Prima pubblicazione: 23 novembre 2020
Copertina flessibile : 220 pagine 
Dimensioni : 13.34 x 1.4 x 20.32 cm
ISBN-13 ‏ : ‎ 979-8580622804 - ASIN ‏ : ‎ B08QWH38P1

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martedì 4 febbraio 2020

Giuseppe Savorra Il Giudice e il Delinquente

Giuseppe Savorra
Il Giudice e il Delinquente

Recensione – Opinione
di

Mugnano di Napoli
13. dic. 2019


Un punto di vista alquanto originale. 
"La giustificazione dell'essere un delinquente".

Il presupposto di base di questo libro è: 
pagina 122: 
<<Delinquente non si nasce ... ma si diventa>>.

Già questo apre un mondo perché, a mio parere, tutto dipende molto dal come, dal dove e dal quando ma soprattutto dal perché si diventa o si sceglie di diventare un delinquente!
Andiamo con ordine.
Il testo è diviso in tre parti: 

Parte uno: 
Introduzione ... "La legge è uguale per tutti"; per l' autore la risposta è no! 
Un no chiaro e secco, quasi senza appello!

Parte due: 
Prefazione ... In questa prefazione abbiamo la brevissima storia vera e personale dell'autore dove narra della sua ingiusta detenzione.
Non scende nei dettagli, quindi non dà modo di potersi fare un'opinione chiara sulla faccenda, in fondo non conosciamo gli atti, ma come lettrice amo la buona fede ed anche se la vicenda raccontata ha dell' assurdo, non mi stupisco più di tanto. Apprendendo notizie tramite i giornali, TV  e social sulla Giustizia Italiana ci si può aspettare di tutto anche che  l'assurdo possa diventare probabile! 

Parte terza: 
La Storia ... "Delinquente non si nasce ..."; Qui inizia la vicenda, da precisare, prima di cominciare, che alla fine della prefazione, a caratteri cubitali, abbiamo la scritta: 
Ogni riferimento a cose e persone è da ritenersi puramente casuale!
Perché ho voluto ricordare questa scritta? Il motivo è semplice; dopo aver letto la prefazione e le sole prime tre pagine della terza parte un solo pensiero ha avvolto la mia mente: ecco lo sfogo dell' autore contro la magistratura, romanzato ma sempre di sfogo si tratta!

Il racconto "di fantasia" è basato, essenzialmente, sull'effetto negativo che produce un'ingiusta detenzione  su un essere umano. Il punto originalissimo sta nel fatto che l’ autore legittima la successiva delinquenza come conseguenza di  questo effetto negativo.
Un po' come quando un bimbo capriccioso pensa: "tutti credono che io sia cattivo? Allora sono legittimato a comportarmi da cattivo! Facile no! Banalissimo!

Al di là che io sia d'accordo o meno su questa premessa che mi si è presentata leggendo, ritengo affascinante questo punto di vista presentato dell’autore; legittimazione alla delinquenza! E’ pur sempre un’interpretazione della realtà!

Nell'opera ho riscontrato vari luoghi comuni "stile film Gomorra", sull'ascesa di un camorrista e la delinquenza in genere, ma devo essere sincera li ho trovati divertenti nella loro semplicità.

E' originale anche il notare che il protagonista sia fastidiosamente: 
arrogante, stupido, ridicolo, pieno di sé, come diciamo qui a Napoli "è convinto". Non so se l'autore abbia voluto creare di proposito un protagonista così, ma è una versione particolare di un protagonista. 

Notare pagina 49: << ... il nuovo Genny era nato da un errore giudiziario, questa era la mia verità, la spiegazione era da leggere nel fatto che ero stato plasmato negativamente da chi invece avrebbe avuto il dovere di cercare di salvarmi tentando di riportarmi sulla retta via, giudicandomi con equità e creando i presupposti per un mio reinserimento sociale.>>. 

Praticamente se lui è un assassino, delinquente, camorrista e spaccone è solo colpa altrui; nel nostro caso di un giudice, di avvocati incompetenti e di una magistratura che fa acqua da tutte le parti.

Il protagonista viene continuamente, e continuamente credetemi è riduttivo, presentato come una persona intelligentissima, più degli altri, migliore, più degli altri, con capacità intellettive superiori, più degli altri, perché lui "ha studiato"; ed essendo lui persona intelligente, furba e brillante, l'ingiusta detenzione è stato un affronto tale da legittimarlo alla vita criminale. 
(Come se non fosse una scelta precisa!)

Non voglio spoilerare ma vi assicuro che leggere questo romanzo è spassosissimo!
La continua esaltazione dell' intelligenza del protagonista e la sua giustificazione dell' essere  un criminale rasenta il ridicolo, tanto da prendere letteralmente il sopravvento sulle vicende narrate; perché alla fine non interessa più conoscere le  avventure/disavventure criminali di Genny, ma diventa più interessante riuscire a capire fino a che punto l'autore vuole rendere antipatico e grottesco il protagonista! 

Se desiderate divertirvi, e avete una mente aperta a tutto, al di là del titolo, vi assicuro che è un libro tutto da leggere, in poche ore, ma fatelo con spirito allego e consideratelo ... uno sfogo di fantasia!
L.Ch.

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TRAMA
Il Giudice e il Delinquente
di
Giuseppe Savorra

Ripresa da internet e dalla 4° di copertina:

Il mio ultimo libro tratta un argomento sempre attuale … la malagiustizia. Ho cominciato a scriverlo dopo essere stato personalmente vittima di un sistema troppo disuguale, troppo “a libera interpretazione” di fatti poco chiari ma non necessariamente delinquenziali.
Dunque, questo libro nasce dall’interpretazione fantastica di storie di vita vissuta. Dopo aver ascoltato con attenzione quello che raccontavano i miei compagni di cella durante la mia ingiusta detenzione e mixandolo a fatti sentiti nell’adolescenza, molte volte inventati, ne ho fatto un collage che mi ha portato a creare un personaggio di fantasia in linea reale con quello che succedeva in Italia negli anni della trasposizione dell’opera, dove è reale una legge naturale esistente dalla notte dei tempi… pesce grande mangia pesce piccolo, un paese dove purtroppo se non hai santi in paradiso rischi di restare stritolato e dove un delinquente di grosso calibro ha mille probalità di essere stato plasmato proprio dall’ingiustizia che regna sovrana.


Copertina flessibile: 124 pagine
Editore: Youcanprint Self-Publishing (12 luglio 2018)
Collana: Youcanprint Self-Publishing 
Lingua: Italiano
Comprare il libro On – line:  QUI
  

CENNI SULLA VITA
di:
Giuseppe Savorra

Ripresa da internet e dalla 4° di copertina:

A metà degli anni ’50, in un popoloso quartiere di Napoli, nasce Giuseppe Savorra, (07/04/1956) l’Italia era da poco uscita dalla crisi postbellica ed era pronta al boom economico che, di lì a poco l’avrebbe trasformata.
Ancora piccolo d’età ma già predisposto all’arte, infatti, questo lo aveva portato a dipingere paesaggi con i colori ad acquerello che gli aveva regalato il papà e a scrivere i primi versi spronato sempre da lui, dal suo papà che natu-ralmente fu il primo fan.
Durante l’adolescenza cominciò a dipingere le prime tele con i colori a olio, poi dovette fermarsi per far posto alle necessità familiari. Si dedicò anima e corpo al lavoro, ma l’arte era come un fuoco che covava sotto la cenere e ap-pena gli fu possibile riprese con la stessa enfasi che lo aveva caratterizzato fino allora e avendo raggiunto, a quel punto, la maturità per far convivere le due cose, cioè, arte e lavoro, continuò su quella strada.
La prima pubblicazione è stata un’antologia di poesie che sarà lieto condividere con chi lo chiederà.



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