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sabato 9 marzo 2019

Angela Mallardo Giancarlo Siani - il bimbo che vivrà per sempre


Angela Mallardo

Giancarlo Siani - il bambino che vivrà per sempre

Recensione – Opinione - Presentazione
di Luigia Chianese
Mugnano di Napoli
09 marzo 2019 Sabato
  
Brano tratto dal film Fortapàsc, regia di Marco Risi, Italia 2009

<<La criminalità, la corruzione non si combattono solo con i carabinieri.  Le persone per scegliere devono sapere, devono conoscere i fatti. E allora quello che un giornalista “giornalista” dovrebbe fare, è questo: informare.>>.
Giancarlo Siani




Oggi ci sta il sole in Mugnano di Napoli, brilla come non mai, è quasi primavera; Anche nell’ aula Consiliare del Comune di Mugnano di Napoli è entrato il sole, ed insieme ad esso è entrata, ancora una volta, la luce della legalità.

Oggi lo si potrebbe considerare un “Sabato Letterario” per dirla come, il Presidente Onorario per la Commissione alla Cultura e alla Pubblica Istruzione, il prof. Andrea Cipolletta.

A portare questa luce di legalità e speranza sono stati i bambini, che hanno letto alcuni brani del libro dell’ Autrice la prof.ssa Angela Mallardo, (illustrato da Francesca Carabelli) intitolato
“Giancarlo Siani - il bambino che vivrà per sempre”.

Sindaco Luigia Sarnataro 
Alla presentazione del libro sono presenti i cittadini e le istituzioni nelle persone del Sindaco dr. Luigi Sarnataro, per la Cultura e la Pubblica Istruzione - Marcello Toscano, per le Pari Opportunità - Annamaria Schettino e molti altri esponenti che hanno speso parole di supporto e incoraggiamento nonché di sostegno istituzionale.

Ma l’ intervento che ho apprezzato di più,  nella presentazione di questo libro, è quello del prof. Andrea Cipolleta.

Nel suo lungo e piacevole discorso, di presentazione ed introduzione, ha detto una frase che ha centrato in pieno il tema del libro:
<< ... Se educhiamo le nuove generazioni, (alla legalità), sicuramente chiuderemo qualche carcere. >>.

Pino Imperatore - Prof. Andrea Cipolletta - Angela Mallardo
Il prof. Andrea Cipolletta ha parlato in prima persona, come fa Giancarlo Siani nel libro e ha parlato chiaro per farsi comprendere proprio dai più piccoli presenti e come ha aggiunto il sindaco, dr. Luigi Sarnataro, un domani, forse, qualcuno di questi ragazzi siederà in questi stessi banchi della politica e continuerà la strada della legalità e della giustizia.

Ha aggiunto, poi, nel suo intervento,  Annamaria Schettino – Presidente per la Commissione delle Pari Opportunità: << ... Istruire significa costruire coscienze attive.>>.

Riprendo, però, alcune citazioni del prof. Andrea Cipolletta perché si avvicinano a ciò che il libro desidera trasmettere:
... << ... Siamo noi che dobbiamo alzarci alle loro aspettative>>. Riferendosi ai bambini e ...
... << ... Bisogna utilizzare la cultura come arma>>.
Frasi importanti che ci fanno comprendere che il messaggio del libro è rivolto ai ragazzi, in primis, ma non solo, ed è un messaggio di autentica speranza.


Pino Imperatore 
Altro intervento, lungo e significativo, è stato quello dello scrittore Pino Imperatore; anche lui ha parlato ai ragazzi e per i ragazzi.

Pino ha scritto la postfazione del libro (pagine 54-57) e nel parlare al pubblico ha ripreso, per sommi capi, un periodo, da lui scritto, che si trova a pagina 55 del libro:  

... << Inevitabilmente finì per diventare, agli occhi dei criminali, un personaggio “scomodo”, “fastidioso”. I cattivi non amano la verità; sono bugiardi, non hanno scrupoli; badano soltanto ai loro interessi, sfruttano gli altri per fare soldi, maltrattano l’ ambiente, usano le armi e la violenza per imporre la legge del più forte. I cattivi non hanno un cuore.>>.

La verità ....

Angela Mallardo Autrice
Come scrive l’ autrice Angela Mallardo, riferendosi al giornalista Gianluca Siani ucciso a 26 anni a pagina 37 -38 - capitolo “Pensando al domani”:<< ... Cosi decisero che io ero una persona scomoda, visto che intralciavo i loro progetti raccontando la “verità”.  Una verità che veniva letta da tutti grazie ai miei articoli. Dovevano liberarsi di me, loro erano nemici della brava gente ed io che difendevo i diritti dei cittadini perbene ero considerato il loro nemico, non un nemico qualunque, bensì un nemico da eliminare. Fu così che pensarono di uccidermi, di togliermi la vita. Da morto non avrei più intralciato le loro malefatte. Non avrei più parlato, non avrei più scritto, non avrei più raccontato la verità.  Successe il 23 settembre 1985, una sera sotto casa mia, quella casa in cui avevo giocato da bambino, nel cortile dove avevamo fatto tante partitelle a pallone. Due sicari, con dieci colpi di pistola, misero fine alla mia esistenza.  ... >>.
  
Pino Imperatore ha detto anche una grande verità che, soprattutto nel meridione, la camorra, oggi come oggi, è in grado di offrire lavoro, facile e ben pagato, al di là della legalità e dei rischi e, Pino, ha raccomandato ai ragazzi di non accettare mai queste proposte, perché la vita nell’ illegalità non è vita.
(Ha narrato anche alcuni esempi ...)




A sx Angela Mallardo - A dx Annamaria Schettino -
Al centro Valentina Candidone ed io Luigia Chianese
Ritornando al libro della prof. Angela Mallardo lo si potrebbe definire utilizzando le sue parole una “Pedagogia d’ insegnamento” perché vuole indirizzare i più giovani alla legalità e al rispetto delle regole.
Questo libro, sulla vita del giornalista Giancarlo Siani,  è un esempio positivo  per i bambini, è un esempio per il futuro ed  è un’autentica operazione divulgativa per stimolare la lettura su argomenti importanti se pur crudi come la Camorra.
La metodologia utilizzata nel libro è diretta e l’ autrice fa parlare direttamente Giancarlo Siani  con i bambini, facendogli raccontare, la sua vita, la sua storia, la sua coerenza e senso civico. Raccontando la Verità.
Il Giancarlo del libro è un ragazzo che si rivolge ai ragazzi utilizzando un linguaggio schietto, semplice, sincero, pulito che stimola la curiosità ... come era curioso lui ... pagina 35:<< Ero curioso. La curiosità è il sale della conoscenza, volevo sapere il perché delle cose ...>>.

Le illustrazioni, numerose e grandi, sono molto colorate e vive e sono opera dell’ illustratrice Francesca Carabelli.

In Piedi Marcello Toscano
Questo libro come ha detto Marcello Toscano Presidente per la Commissione,  per il Comune, della Cultura e la Pubblica Istruzione, deve stare nelle scuole. In effetti il libro è anche, direi sopratutto, per la scuola;
nell’ Appendice, da pagina 71 ad 87,  troviamo i Suggerimenti Metodologici e Didattici,  con numerose schede, lavori di gruppo e approfondimento.
Molto carine anche “Le Pagine Social ... Tratte dal Web “ (pagine 59-68) su ciò che dice il Web su Giancarlo Siani; sappiamo quanto la nuova generazione sia affascinata da ciò che i social raccontano.
Toccanti sono le due pagine dedicate a “La Strage degli Innocenti” , pagine 52-53,  dedicate alle vittime innocenti in Campania che hanno perso la vita per mano della criminalità organizzata; vi è l’ elenco dei 25 bambini uccisi dal 29/05/1982 al 24/06/2014.

Passi luminosi verso il futuro, come esempi positivi, sono i due capitoli:         “La mia Mèhari verde, da pagina 43 a 47 e “L’ Eredità Morale” da Pagina 49 a 51 .

In estrema sintesi tutto questo parlare e raccontare rende immortale il giovane Giornalista Giancalo Siani che con la sua breve vita e il suo grande lavoro ancora oggi insegna che la legalità è la terra in cui vivere ed educare e che il crimine verrà sempre schiacciato!
L.Ch.



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TRAMA

Angela Mallardo
Giancarlo Siani - il bambino che vivrà per sempre


Ripreso dalla Copertina del Libro:
Questo libro racconta l’infanzia di Giancarlo Siani, il giornalista ucciso dalla camorra nel 1985. E’ lo stesso Giancarlo a rivolgersi ai giovani lettori con un linguaggio semplice e amichevole per condividere vari episodi della sua vita. La narrazione spazia in un arco temporale che va dal giorno della sua nascita fino all’attualità, ricostruendo una storia che non si è interrotta affatto il giorno della sua morte ma che ha visto crescere la sua memoria giorno dopo giorno, partendo dalla città di Napoli per irradiarsi in Italia ed Europa.
Da un’intervista rilasciata dal fratello di Gianluca, Paolo Siani, oggi Deputato della Repubblica Italiana, è nato questo libro che svela aneddoti, curiosità e fatti inediti su quel bambino destinato a “vivere per sempre” grazie alle iniziative che si sono moltiplicate per mantenere viva la memoria e per fornire alle future generazioni un luminoso esempio di cittadinanza, coraggio e amore per la verità.








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VITA:
Angela Mallardo

Angela Mallardo
Vive a Marano di Napoli e lavora a Mugnano di Napoli presso il 2° Circolo Giancarlo Siani di Mugnano. Laureata in scienze dell’ educazione dal 1991 insegna. Angela Mallardo, giornalista, scrittrice ma soprattutto ‘maestra’ di lungo corso ha progettato e coordinato numerose attività di educazione ambientale e di inclusione sociale e dove attualmente è la referente alla Legalità e Responsabile della Valutazione.
Nel 2010 ha vinto con “La valle delle farfalle” il concorso “ Il racconto nel cassetto”
Nel 2017 per conto della Fondazione Mannajuolo, ha curato le interviste e Conversazioni sul set
Ha collaborato con la rivista di arte contemporanea Racna Magazine, il mensile Informare e il giornale on-line Terranostra news.



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martedì 5 febbraio 2019

Andrea Camilleri . La casina di Campagna. Tre memorie e un racconto


Andrea Camilleri 

La Casina di Campagna

Tre memorie e un racconto


Recensione Opinione
di Luigia Chianese
 Sabato 02 Febbraio 2019
Mugnano di Napoli


La mia Recensione – Opinione, per questa volta, inizia così:  Impossibile non lasciare due parole per  l’ impaginazione del libretto.

La mia è la copia rossa.

L’ immagine di copertina riproduce una piastrella di maiolica proveniente dalla casa di campagna di Andrea Camilleri a Porto Empedocle.

Le altre otto maioliche presenti in questo volume si devono alla cortese disponibilità di Guido Frilli.

Edizioni Henry Beyle, costata 36,00 euro più 2,80 € di spedizione.
La dimensione è circa 19x19x1

E’ MERAVIGLIOSA!


Copio dal retro della copertina del mio libro rosso:

Carta Tatami Ivory Sovraccopertina su carte giapponesi
Tela Light Blue e Tant Select
carattere Baskerville corpo undici.

Immagini pluscolor, Milano Tipografia Jona, Paderno Dugnano Legatoria Olona, Novate Milanese

Centocinquanta copie numerate in macchina da 1 a 150 contengono la lastra originale del Colophon

Cinquanta copie numerate a mano da I a L contengono la lastra originale di una pagina del volume

Cento copie fuori commercio sono riservate agli amici di Andrea Camilleri

Milano Duemiladiciotto

Ora
la Recensione – Opinione
di Luigia Chianese

Per chi conosce A. Camilleri queste bellissime pagine non sono una novità; spesso il Maestro ci ha parlato della sua vita di ragazzino e di adolescente, di studente e di uomo adulto. Ogni volta però l’ amore per la memoria, per la famiglia, per gli amici cari, per la storia attraversata, (Camilleri è nato nel 1925) si rinnova con grande entusiasmo.

Le tre memorie raccontate, in questo delizioso volumetto, sono commoventi e gentili, prendono il cuore e l’anima come possono fare solo i racconti di un affettuoso e fantasioso nonno.

Queste memorie non sono solo ricordi personali di A. Camilleri, mi azzardo a dire che, sono un po' memorie collettive di noi Italiani nella storia, nella cultura e nelle tradizioni italiane e in particolare sicule.
Sono momenti consegnati alla storia che vanno tenuti stretti nel cuore.

Il racconto inedito, invece, è esilarante:
“Il tappatopo e altri topi”,  sono anch’ essi racconti sfiziosi e memorabili. Veramente piacevoli e avvincenti!

Interessante, soprattutto nella prima parte, ritrovare due concetti tipicamente camilleriani: nella prima memoria
 “Le Vacanze alla Casina ”  a pagina 16 troviamo un passo dove Camilleri scrive qualcosa di molto particolare sulla descrizione che gli autori fanno della vita agreste: ...

<< Ora io sono convinto, estremisticamente lo ammetto, che la vita di campagna possa essere usata come << mezzo >> in una pittura o in uno scritto letterario, ma che il suo << assoluto >> sia indicibile, e di conseguenza in alcun modo rappresentabile, consistendo proprio nell’esserci, nello starci, e non nel dire di esserci, nel dire di starci, o peggio ancora nel raccontarci, per immagini o per parola non importa, di esserci stato.>>.

Questo concetto di << assoluto >>, della vita di campagna, << indicibile >>  che l’ autore percepisce, per me, è dettato dal suo immenso amore per la campagna stessa, ed è amorevole da parte sua, ma penso che sia perfettamente “dicibile” anche questo, soprattutto e principalmente,  se legato ad emozioni e ricordi molto forti, anzi è bello poterlo fare e lui lo fa magistralmente.

Alla fine,  di questa prima memoria, infatti, deve ammettere a pagina 21:

<< No, non ci casco. Sto esattamente facendo quello che all’ inizio ho detto che non era da fare: sono caduto nella più vieta delle rappresentazioni della vita in campagna.>>.

Per me è solo Amore.


Il secondo meraviglioso concetto che non ho potuto non notare è tra pagina 17/18 della medesima memoria:   

<< Quel chilometro e mezzo costituiva un autentico viaggio, sia che fosse fatto a piedi, sull’asino, in carrozza o in auto. Era il viaggio da una dimensione all’ altra, non era la fuga dal traffico ( che allora non c’era), dallo smog (che allora non c’era), dal ritmo frenetico di vita (che allora non c’era). Era andare verso un mutamento dell’ esistere , verso la possibilità di una concezione diversa da quella avuta fino al giorno avanti dello spazio e del tempo.>>.   

Il passaggio “dimensionale”  di cui narra Camilleri, non è solo un passaggio fisico, di << spazio >> da una struttura/casa  all’ altra è un autentico passaggio emotivo ed esistenziale, che si evolve in un  << tempo >>  interiore;  è un passaggio che coinvolge non solo il pensiero e il corpo ma tutti i sensi (lo si vedrà  nei racconti, non vi anticipo nulla, tranquilli! ) e che all’ epoca in cui è ambientato il ricordo, già si percepiva forte e chiaro ed è ancora più chiaro e aggiungerei nostalgico per noi lettori del 2019 che viviamo tra reale e soprattutto/purtroppo nel troppo virtuale!

Grazie Maestro per queste piccole ma intense riflessioni che ci permette di fare!
L.Ch.

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SULLE PIASTRELLE RIPRODOTTE NEL VOLUME






Pagina 7 Piastrella maiolicata. Manifattura Maiurino Napoli, 1850






Pagina 9 Piastrella maiolicata. Manifattura Sperandeo Vietri sul Mare, 1870





Pagina 23 Piastrella maiolicata. Manifattura Bruno Napoli 1850






Pagina 33 Piastrella maiolicata. Manifattura Mosca e Compagni Napoli, 1890





Pagina 47 Piastrella maiolicata. Manifattura Albanese Palermo, 1890






Pagina 53 Piastrella maiolicata. Manifattura sconosciuta Torre del Greco, 1825











Pagina 71 Piastrella maiolicata. Manifattura Ruggiero Santo Stefano di Camastra, 1890









Pagina 77 Piastrella maiolicata. Manifattura Gerbino Santo Stefano di Camastra, 1890


Pagina 83 Piastrella maiolicata. Manifattura sconosciuta Vietri sul Mare, 1850











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Andrea Camilleri – La Casina di Campagna

Trama

Ripresa da internet :
Tre ricordi degli anni giovanili e un’invenzione narrativa, a delineare, intorno alla casa di campagna dei nonni, un’idea di felicità.
Tre testi autobiografici e una prosa d’invenzione a ricostruire precisi ricordi d’infanzia. La memoria della casa di campagna attraverso le lunghe estati – da maggio a settembre – trascorse da Andrea Camilleri in un luogo dalle numerose stanze, dal ricco frutteto e dalla vista che si estendeva verso il mare, deposito di antiche automobili e di paramenti sacri, popolato da una vasta parentela, da accorti ingegneri, anziani poeti, topi di inaudita intelligenza. Carte pregiate, tra cui quella giapponese di sovraccopertina dal particolare impasto a richiamare la superficie di una antica parete, e la riproduzione di nove piastrelle maiolicate applicate a mano, delle quali una proveniente proprio dalla residenza estiva, rivelano, accanto ai testi, la luminosità e i colori della casa, e racconti, carta, immagini affidano ai lettori la conservazione di un luogo unico che il tempo, nella sua realtà, ha irrimediabilmente distrutto.
Il libro è realizzato con Carta Tatami Ivory. Sovraccopertina carte giapponesi. Tela Light Blue e Tant Select. Nove immagini applicate a mano.

Editore: Henry Beyle Anno edizione: 2019
In commercio dal: 11 gennaio 2019 Pagine: ill.


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Andrea Calogero Camilleri – Vita (breve)


Ripreso da internet :
Andrea Camilleri (Porto Empedocle, 1925), regista di teatro, televisione, radio e sceneggiatore.
Ha insegnato regia presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica. Ha pubblicato numerosi saggi sullo spettacolo e il volume, I teatri stabili in Italia (1898-1918). Nato a Porto Empedocle (Agrigento), Andrea Camilleri vive da anni a Roma.  
Dal 1939 al 1943, dopo un periodo in un collegio da cui viene espulso, studia ad Agrigento al Liceo Classico Empedocle dove ottiene la maturità classica senza dover sostenere l’esame a causa dell’imminente sbarco degli alleati in Sicilia. A giugno inizia, come ricorda lo scrittore, "una sorta di mezzo periplo della Sicilia a piedi o su camion tedeschi e italiani sotto un continuo mitragliamento per cui bisognava gettarsi a terra, sporcarsi di polvere di sangue, di paura".  S’iscrive all’Università (Facoltà di lettere) ma non si laureerà mai. Si iscrive anche al Partito Comunista.Inizia a pubblicare racconti e poesie e vince il Premio St Vincent.  Dal 1948 al 1950 studia regia all’Accademia d’Arte Drammatica Silvio d’Amico e inizia la sua attività di sceneggiatore e regista.Perde un concorso per diventare funzionario Rai, ma dopo qualche anno inizia a lavorarvi. Nel 1958 porta in Italia il teatro dell'assurdo di Beckett con Finale di partita, prima al teatro dei Satiri di Roma e poi in televisione con Adolfo Celi e Renato Rascel.  Insegna al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma.  Molte le produzioni Rai di cui si occupa, particolarmente famosi gli sceneggiati del tenente Sheridan con Ubaldo Lay e "Le inchieste del commissario Maigret" con Gino Cervi. Nel 1977 ottiene la cattedra di Istituzioni di Regia all'Accademia di Arte Drammatica. La manterrà per vent'anni. L’esordio in narrativa è del 1978 con Il corso delle cose pubblicato da un editore a pagamento ed è un insuccesso.  Nell’80 pubblica con Garzanti Un filo di fumo, il primo romanzo ambientato nell’immaginario paese di Vigàta e con questo romanzo vince il Premio Gela.  Per 12 anni non escono più suoi romanzi.  Nel 1992 pubblica per Sellerio La stagione della caccia. Nel 1994 con La forma dell’acqua dà vita al personaggio del commissario Montalbano, protagonista di una nutrita serie di romanzi. Da quel momento la sua produzione è molto ricca e il successo immenso. Alla fine del 2002, accetta la nomina a direttore artistico del Teatro Comunale Regina Margherita di Racalmuto. Nell’aprile 2003, in onore a Camilleri, il comune di Porto Empedocle assume come secondo nome «Vigàta». Il 4 settembre 2008 vince il premio de Novela Negra RBA con un inedito in lingua spagnola dal titolo La muerte de Amalia Sacerdote pubblicato in Spagna nell’ottobre 2008 ed in Italia nel 2009 con il titolo La rizzagliata Tra i premi che gli sono stati conferiti ricordiamo il Premio Campiello 2011 alla Carriera e il Premio Chandler 2011 alla Carriera. Tra le sue opere più recenti che non hanno come protagonista il commissario Montalbano:


Il diavolo, certamente (2012),  Dentro il labirinto (2012),  Il tuttomio (2013),  La rivoluzione della luna (2013),  Come la penso (2013), Inseguendo un'ombra(2014),  Segnali di fumo (Utet 2014), Il cielo rubato.
Dossier Renoir (Skira 2014), Andrea Camilleri incontra Manuel Vázquez Montalbán (Skira 2014), La relazione (Mondadori 2015), Il quadro delle meraviglie. Scritti per teatro, radio, musica, cinema(Sellerio 2015), Le vichinghe volanti e altre storie d'amore a Vigàta (Sellerio 2015) Topiopì(Mondadori 2016), L' altro capo del filo (Sellerio 2016), La cappella di famiglia e altre storie di Vigàta (Sellerio 2016), La mossa del cavallo (Sellerio 2017), La rete di protezione (Sellerio Editore Palermo 2017), La targa (Rizzoli 2017), Esercizi di memoria (Rizzoli 2017).

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