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martedì 13 febbraio 2024

Vera Buck - Bambini Lupo

Vera Buck
Bambini Lupo

Recensione - Opinione di
 
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Mugnano di Napoli (Na)
Domenica 18 febbraio 2024
 
È stata dura! Questo thriller è iniziato malissimo, perché mi sono annoiata per buona parte del libro. Quasi come se fosse fatto di proposito “l’allungare il brodo”. Il libro è composto di 435 pagine, ringraziamenti esclusi, ma a pagina 235 stavo per cedere, poi ho scelto di dargli una possibilità. Ottima scelta, perché la storia, finalmente, ha iniziato a vivacizzarsi e ad avere un senso. Il racconto è narrato in prima persona da ogni personaggio principale e ne sono circa 4/5. Ogni capitolo, infatti, porta come titolo il nome di chi racconta quel tratto di avvenimento in corso.
Tra questi spicca Smilla la giovane giornalista apprendista e traumatizzata dal rapimento della sua amica del cuore, Juli, rapita da oramai 10 anni. A seguire il giovane Jesse Glanzer; tra lui e lei non saprei chi vive più sensi di colpa. Questo povero ragazzo vede la sua vita crollare pezzo dopo pezzo. Abbiamo, poi, il personaggio più carino di tutti, la piccola bambina lupo, la vera outsider tra gli outsider ovvero la piccola Edith Mader, di appena 9 anni, con il suo papà che è un vero criminale. Rebekka, di anni 16, è quella che farà smuovere le acque sconvolgendo non solo la vita nello sperduto villaggio montano di Jakobsleiter ( Jakobsleiter significa Scala di Giacobbe) della comunità Mennonita¹ – Anabattista², ma anche le vite di Jesse e della nuova e giovane insegnate Laura Bender, anche lei super traumatizzata da precedenti avvenimenti, ovvero a scuola uno studente le stava per sparare in testa. Vi chiarisco, fin da subito, che buona parte dei personaggi ha grossi problemi con se stesso, con il mondo e le persone che le circondano, e quasi tutti hanno problemi con il passato. Il racconto è ben ambientato: tra montagne sperdute, tra gallerie segrete e gole nascoste; e l’intreccio è discretamente sviluppato. Ho trovato originale il finale, pensavo che il rapitore e assassino fosse… invece era… tranquilli non vi rovinerò la sorpresa. Ad un certo punto il sospetto non solo viene ma è evidente, solo che non ci sono prove nel testo a suffragio delle supposizioni che il lettore fa nella propria testa, ma alla fine ci si arriva con facilità, perché resta vero il principio che l’insospettabile è il più pericoloso. Non è una brutta lettura, anzi verso la fine è anche ricca di pathos, ma se non fosse per il personaggio di Edith mi sarei annoiata. Spero, però, in un sequel dove lei e il padre diventino protagonisti. Luigia Chianese
 
Nella mia scala, da 1 a 5, gradimento libro, questo testo, merita un 2 e mezzo  Libri.📕📗📚📖📖
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Video Recensione di Luigia Books Blogger 
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NOTE
1) 
I Mennoniti costituiscono la più numerosa delle chiese anabattiste. Devono il loro nome a Menno Simons (1496-1561), che assicurò, riorganizzandoli (1536), la sopravvivenza degli anabattisti olandesi dopo che questi attraversarono un periodo di gravissima crisi, in seguito agli eventi di Münster (1535). Ad oggi infatti si contano più di un milione e mezzo di mennoniti nel mondo, soprattutto negli Stati Uniti, sulle coste caraibiche in Honduras, in Paraguay (soprattutto tra i discendenti degli immigrati tedeschi), in Canada, in Africa e in India.
L'obiettivo dei mennoniti è quello di creare delle comunità di santi, basate su sobrietà e carità. Nelle intenzioni queste comunità si dovrebbero avvicinare molto alle prime comunità cristiane, chiuse al mondo esterno, fortemente disciplinate. I mennoniti, infatti, non hanno particolare interesse nel proselitismo; inoltre le loro congregazioni locali sono dotate di larghissima autonomia: gli organi centrali servono più da collegamento che in effetti per unificare dottrine e pratiche religiose. I mennoniti oggi continuano a combattere il lusso eccessivo e a vivere relativamente appartati rispetto alla società circostante, ma di fatto hanno finito per accettare l'etica sociale calvinista, allontanandosi dall'originale ascesi anabattista.
 
2)     
L'Anabattismo (da non confondere con il successivo battesimo), in greco ἀνα (di nuovo) + βαπτίζω (battezzare), ovvero ribattezzatori, in tedesco Wiedertäufer, è un movimento religioso di matrice cristiana nato in Europa nel XVI sec., nell'ambito della Riforma Protestante. Il loro nome è tra altri, Fratelli in Cristo e talvolta Chiesa di Dio. Gli Anabattisti non usarono mai questo nome per definirsi credenti; tra loro si chiamavano semplicemente "Fratelli in Cristo" o "Fratelli". Il termine "anabattista" fu coniato dai loro nemici con intento mistificante: quando gli "anabattisti" battezzavano i credenti, non intendevano, "ri-battezzare", perché per loro il battesimo dei neonati, un battesimo ricevuto per volontà altrui e per interposta persona, era nullo. Il movimento nacque a Zurigo la sera di mercoledì 21 gennaio 1525 quando Conrad Grebel amministrò a Blaurock il primo ribattesimo della storia, a sancire l'ingresso volontario e consapevole nella loro comunità. Il movimento anabattista è principalmente basato su: la totale separazione tra Stato e Chiesa, il rifiuto del battesimo degli infanti in favore del battesimo dei credenti, la Chiesa intesa nella sua interezza come comunità locale tra eguali, l'interpretazione biblica (intesa come ermeneutica comunitaria), lo stretto biblicismo con il ruolo predominante del Nuovo Testamento sull'Antico il rifiuto di ogni tipo di violenza, il rifiuto di assumere cariche politiche, il rifiuto del giuramento e, pur accettando il principio luterano della giustificazione per sola fede, la necessità e la possibilità per il credente di vivere conformemente a Cristo, grazie alla potenza dello Spirito. Strenui sostenitori del principio di sobrietà, furono i pionieri del movimento antialcolista.

TRAMA
Bambini Lupo
di Vera Buck
Ripresa da internet e/o dalla copertina:
Il piccolo insediamento di Jakobsleiter non compare su nessuna mappa e i suoi abitanti raramente scendono a valle. Qui si vive secondo i dettami del vento, della pioggia e delle stagioni, a stretto contatto con gli animali e rifuggendo qualsiasi tipo di modernità. È un luogo governato dalle leggi della natura: dure e spietate, ma coerenti. Almeno così è sempre sembrato a Jesse, che è nato lì. A lui e agli altri bambini è stato insegnato che tutto ciò che è cattivo vive in città. Ma la sua amica Rebekka non ci crede e sta cercando un modo per lasciare il villaggio una volta per tutte. Finché un giorno scompare. E non è l'unica. Negli ultimi anni sono state diverse le donne sparite senza lasciare traccia. Eppure solo la giovane giornalista Smilla è convinta che in quelle zone si aggiri un serial killer, forse lo stesso che dieci anni prima le ha portato via la sua migliore amica. Ben presto, però, si diffondono voci che fanno ricadere i sospetti sugli abitanti della isolata comunità montana. Qual è il mistero che si cela dietro Jakobsleiter? Che cosa lega queste sparizioni? Può una bugia, una volta raccontata, diventare la verità? Un thriller serrato, avvincente e molto inquietante, con un'atmosfera cupa e un'immensa potenza linguistica e visiva. Capace di trasportarci nel regno dei lupi, dove foreste e montagne, pendii scoscesi e labirintici passaggi all'interno di grotte millenarie contengono oscuri segreti. 

CENNI SULLA VITA di:
Vera Buck
Ripresa da internet e/o dalla copertina:
Vera Buck è nata nel 1986 in Germania nel Nord Reno-Westfalia, ha studiato giornalismo, letteratura europea e sceneggiatura in Europa e alle Hawai. Durante gli studi ha scritto testi per la radio, la televisione e riviste, e successivamente racconti per antologie e riviste letterarie. Ha ricevuto borse di studio e premi in patria e all'estero. Il suo primo romanzo “Runa” è stato nominato per il Premio Friedrich Glauser 2016. Mentre "Il libro degli artisti dimenticati", è stato molto apprezzato dai lettori e dalla stampa. Vera Buck vive e lavora come autrice freelance a Zurigo. “Bambini lupo” è il suo debutto nel thriller.

Editore: ‎ Giunti Editore
Prima Edizione Italiana: 3 gennaio 2024
Traduzione: Gaia Bartolesi
Lingua: ‎ Italiano
Copertina flessibile: ‎ 444 pagine
ISBN-10: ‎ 8809935187 - ISBN-13: ‎ 978-8809935181
Generi - Etichette: Narrativa Suspense Thriller


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martedì 9 gennaio 2024

Paolo Ricchiuto - Le Chiavi di Casa

Paolo Ricchiuto
Le Chiavi di Casa

Recensione - Opinione di
 
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Mugnano di Napoli (Na) – 28 dicembre 2023
 
Un ottimo esordio letterario per Paolo Ricchiuto, con una trama molto avvincente, ricca di passioni tutte da scoprire, segreti celati, con un lucchetto a tripla mandata, e stati d’animo repressi. 
Non è difficile stare dietro ai tre tempi del racconto: il passato, il presente e il futuro, ma tutti gli elementi temporali sono ben legati tra loro anche grazie alla scrittura viva e sintetica dell’autore che, con periodi così brevi e definiti, da ritmo e dinamicità a tutte le vicende e a tutti i personaggi.
La prima parte è più semplice da seguire, perché più raccontata; mentre la seconda, che si proietta 27 anni in avanti, inizia a intrigare veramente il lettore, caricandosi di suspence: tra pensieri, sospetti e cambiamenti; anche se quella ferita alla spalla mi è sembrata subito sospetta, come sospetta mi è sembrata la possibilità di intervenire legalmente sulle indicizzazioni del web… ma non è mia intenzione spoilerare.
La voce narrante è Marco, uno dei protagonisti insieme a Sveva, Piggi, il Boss, Vittorio e, 27 anni dopo, alla giovane Sara. Potrei dire che questa è la storia di vite cucite e cresciute sulle paure comunicative. 
Se i pensieri e i sentimenti non fossero stati taciuti, repressi e nascosti con cura, tutta l’esistenza di questi personaggi sarebbe stata diversa. Se l’amore e la sincerità avessero prevalso, tutto sarebbe potuto andare diversamente. 
Se quella lettera fosse stata spedita o fosse arrivata con un tantino di anticipo forse… La vita, però, non si fonda sui forse e sui se, ma sull’hic et nunc, sulle scelte che si fanno o si accettano, a malincuore, giorno per giorno. 
Da un estratto a pagina 26 sull’amore:
<< Sveva continuava a scorrere dentro di me. 
Come un’operazione di sistema, 
il background invisibile di un computer 
sempre acceso, che nemmeno questo accavallarsi 
di corpi addosso al mio 
aveva mai interrotto.>>.
Le decisioni assunte da Vittorio, Sveva e soprattutto Marco hanno portato solo alla costruzione di vite fatte di ombre proiettate sul muro di una caverna, perché la verità era altrove ma vicina, alle spalle, ma ci si è girati troppo tardi, non si è usciti in tempo dalla grotta e le conseguenze sono state irreparabili.
Tutta la narrazione è affrontata sotto l’aspetto psicologico di due personaggi: in primis del narrante, Marco e verso il finale di Sveva; infatti si potrebbe dire che è la storia di un’ossessione, o meglio di un sentimento che diventa ossessione in una psiche malata. L’amicizia ha confini sottili con l’amore e con essa s’intreccia; ma il destino ha regole che spesso a noi non è dato comprendere; e ciò che sembra accanimento per alcuni è solo un miscuglio di grande amore per altri. Consiglio questa piacevole e originale lettura che vi terrà incollati al libro per almeno un paio d’ore. Luigia Chianese
 
Nella mia scala, da 1 a 5, gradimento libro, questo testo, merita un 3 e mezzo Libri. 📕📗📘📚🕮 #LuigiaBooksBlogger #Blog #LibriEOpinioni
 
Seguendo il link potrete ascoltare 
la mia Video Recensione su 
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Link: 
https://youtu.be/oGeJlcskzVM

TRAMA
Le Chiavi di Casa
di Paolo Ricchiuto
Ripresa da internet e/o dalla copertina:
Marco, Sveva, Vittorio, Piggi, il Boss: compagni di classe in un liceo romano, hanno condiviso gli anni magici in cui il futuro è ancora tutto da immaginare e anche ora che la vita adulta li ha messi di fronte alle sue difficoltà sono rimasti un gruppo affiatatissimo. Ma nell'animo di Marco – sceneggiatore di successo – c'è un grande buio che da sempre lui si allena a tenere nascosto. Sarà un semplice gesto di Sveva e Vittorio a far divampare quell'oscurità risvegliando una fiamma rimasta troppo a lungo sotto la cenere: quando gli affidano le loro chiavi di casa, sicuri di consegnarle all'amico più fidato… 
Milano, trent'anni dopo. La città del lavoro e dell'efficienza, luogo ideale in cui fuggire dal passato confondendosi tra la folla che corre. 
Ma Sara è una giovane donna in gamba e sa che per andare lontano bisogna fare i conti con il passato: sarà lei a cercare le chiavi per scoprire il segreto che ha segnato per sempre il suo destino. 
Paolo Ricchiuto esordisce con un romanzo di finissima tensione psicologica, sulla giovinezza e la sottile linea d'ombra che la separa dalla vita adulta. Le chiavi di casa è un'indagine sul cuore nero di ogni amicizia, sul veleno implacabile della gelosia, sulla fedeltà che dobbiamo ai nostri sogni: fino al colpo di scena che ci conduce dove, nel cuore umano, la morte e l'amore si sfiorano.

Editore: ‎ Giunti Editore
Prima Edizione: 27 settembre 2023
Lingua: ‎ Italiano
Copertina flessibile: ‎ 300 pagine
ISBN-10: ‎ 880997106X
ISBN-13: ‎ 978-8809971066
Generi - Etichette: Giallo Narrativa 


 
 
CENNI SULLA VITA di:
Paolo Ricchiuto
Ripresa da internet e/o dalla copertina:
Paolo Ricchiuto è nato nel 1969; vive, lavora e gioca a tennis a Roma. Ha una moglie e due figli. Avvocato, si occupa soprattutto di privacy. Le chiavi di casa è il suo primo romanzo.


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mercoledì 27 dicembre 2023

Toni Brunetti - Quello che Sembra

Toni Brunetti
Quello che Sembra

 
Mai titolo fu più azzeccato alla trama di un thriller - Quello che Sembra - ovvero il nascondere ciò che si è davvero. Fare ciò non è facile ma neppure difficile e pensandoci bene ogni persona lo fa. Sono pochissime le persone che espongono il loro vero io. Si nasconde l’assassino, o meglio si nasconde mostrandosi a tutti, e, a modo loro, si nascondono le tre voci narranti del romanzo che  poi sono le tre prospettive intrecciate che fanno il racconto.
Come dicevo sono tre i personaggi che reggono la storia; con il loro personale inferno mentale, le loro personalità disturbate, le loro bruttezze caratteriali ed interiori, tutti e tre, palesano la disumanità e l’indole maligna che si può celare in chiunque e, riprendendo il titolo italiano del libro di Hannah Arendt, potrei dire che in questo romanzo - La banalità del male - è sotto gli occhi di tutti noi, anche se non sembra. Da un estratto a pagina 405:
<< Anche tu ti nascondevi dietro le apparenze… lo facciamo tutti.>>.
Abbiamo Mauro Romano, studente di sociologia, non sopporta il conformismo e la passività della società; sembra il più normale dei tre, ma nel profondo del suo animo si cela tanta rabbia e desiderio di vendetta che tirerà fuori, o meglio esploderà nel momento opportuno, spesso fallendo. Odia e ama così tanto il mondo intorno a sé da crearsi un avatar che chiamerà Victory, e con un alter ego così, cercherà, nel suo piccolo, di cambiare il mondo, o per lo meno il suo quartiere, cercando di diventare un eroe, un esempio da seguire. La sua forza o pazzia, però, sarà solo quella di sapersi rialzare e ricominciare.
Incontriamo poi Libero Bonfanti maniaco del controllo. È un antisociale puro, si nasconde anche ai suoi vicini di casa, ma è un curioso. Da anni, infatti, spia i suoi vicini con un sistema audio-video professionale, fino ad arrivare al vero e proprio pedinamento. I suoi traumi nascono da lontano, dai rapporti con i suoi genitori, che nel suo presente sono deceduti. Tali traumi esistenziali lo hanno portato alla dipendenza dagli psicofarmaci che spesso gli provocano vuoti di memoria e, nel suo caso, anche episodi di sonnambulismo. Un voyeur molto sfortunato, troppo sfortunato.
Gerardo Lerri, invece, è il più falso di tutti; ludopatico, ex carcerato, è un essere carico di collera, stracolmo di rancore e invidia; ed è antipatico al lettore fin da subito. Lui è il portinaio del condominio di via Agamennone numero 7, non sopporta nessuno all’interno del suo luogo di lavoro e non solo lì. Il suo interesse sembra essere uno solo: come ottenere vantaggi personali sfruttando tutte le situazioni e tutte le persone, anche quelle palesemente odiate. Tra l’altro il suo vizio dal gioco d’azzardo l’ha portato a contrarre un grosso debito con un criminale locale, e pensa di saldarlo compiendo un furto all’interno dello stabile; ma le circostanze, lo porteranno a ben altro e ad un finale che nessuno si aspetta, e la sua sorte sarà frutto anche della sua supponenza.
Questi tre esempi del genere umano, sono fisicamente e psicologicamente descritti alla perfezione, l’autore riesce a portarci per mano nella storia attraverso i vissuti di questi personaggi e attraverso gli avvenimenti in corso. L’intreccio è sviluppato con accuratezza con piccoli dettagli disseminati qui e lì che accendono la curiosità e soprattutto i sospetti del lettore. Toni Brunetti, l’autore, è molto preciso, sui luoghi, sulle persone e in particolare sulle personalità di tutti i protagonisti, nessuno escluso, direi che la sua è una descrizione meticolosa anche se frenetica, perché il ritmo della storia è incalzante.
Quello che mi ha colpito, di questo intricato thriller, è che e saranno gli innocenti a pagare il prezzo più alto e che tutti i personaggi hanno lo stesso input come base di partenza. Il dolore. Il dolore per il proprio vissuto, per ciò che si è o si è diventati, per ciò che si subisce e si è subito nella vita. Il dolore, negli anni, è penetrato nelle loro teste, nei loro ricordi, nelle ossa e nelle cellule di Libero, Mauro e Gerardo. Il dolore li ha divorati e resi schiavi di pensieri tristi ed insani e tali pensieri, ad un cento punto, si sono concretizzati ed incanalati in situazioni pericolose per loro stessi e per gli altri.  
La malignità, l’oscurità, la paura, l’ambiguità, le menzogne, le maldicenze, i segreti inconfessabili e le maschere, che si celano dietro ogni individuo, sono tratti comuni a tutti, nessuno escluso e, in questo romanzo, sono l’anticamera del male.
Certo che l’idea che vicini di casa così, possano esserci ovunque, inquieta non poco. È un ottimo lavoro. Consiglio questo bellissimo thriller dai tratti noir! Luigia Chianese
 
Nella mia scala, da 1 a 5, gradimento libro, questo testo, merita un 4 stelle  Libri. 📕📗📘📙🕮
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 VIDEO RECENSIONE DI 
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Puoi anche seguire il link


TRAMA
Quello che Sembra 
di Toni Brunetti
Ripresa da internet e/o dalla copertina:
Ci troviamo nel 2019. Al numero 7 di via Agamennone, tre persone completamente diverse vivono un momento di svolta. Gerardo, portinaio da trent’anni, con un passato criminale e il vizio del poker, ha contratto un grosso debito e ha solo nove giorni per saldarlo.
Mauro è uno studente sopraffatto dal desiderio di rivincita che sta per rischiare il tutto per tutto pur di realizzare il suo sogno: diventare un simbolo. Libero, 43enne benestante e solitario, vive da recluso nell’appartamento al quarto piano dov’è nato e cresciuto, oppresso dai fantasmi di traumi lontani e dalla necessità di tenere nascosto il suo grande segreto; solo il sentimento che nutre per la bellissima vicina di casa sembra dargli la forza per resistere e addirittura mettersi in gioco. Quando però una bambina che abita nel condominio accanto viene rapita, nel quartiere e sui media esplode la paura: in quella stessa via, dieci anni prima, un’altra bambina era scomparsa e il caso era rimasto irrisolto. Le illazioni e i sospetti non risparmiano nessuno e molti fatti finora celati cominciano a venire a galla. Mentre intorno a Gerardo, Mauro e Libero gli abitanti della via, i giornalisti e gli inquirenti cercano risposte, i loro problemi, le loro ambizioni e le loro speranze si intrecciano, trascinandoli in un triello mortale.

Editore: Eclissi Editrice
Prima Uscita Italia: 25 agosto 2023
Lingua: ‎Italiano
Copertina flessibile: ‎440 pagine
Dimensioni: 13 x 3.6 x 13.1 cm
ISBN-10: 8899505675
ISBN-13: ‎978-8899505677

Books Trailer di 
Quello che Sembra di Toni Brunetti


La magnifica voce che avete ascoltato nel Book Trailer è di Lorenzo Loreti

CENNI SULLA VITA di:
Toni Brunetti
Ripresa da internet e/o dalla copertina:
Antonio (detto Toni) Brunetti vive e risiede a Milano. Autore e regista, da molti anni si occupa di comunicazione. Founder di Kubrik Communication, lavora in ambito televisivo, per le aziende e la pubblica impresa, ideando e realizzando progetti che spaziano dai documentari agli eventi, dalle campagne pubblicitarie alla comunicazione sociale, dalla brand identity al packaging dei programmi tv.
La scrittura ha sempre avuto un ruolo fondamentale nel lavoro. Progetti di comunicazione, sceneggiature e racconti, sono parte integrante della professione, l’elemento dal quale nasce tutto.
Nel 2021 ha pubblicato per Planet Book, - Cose Da Bambini - un romanzo di formazione a tinte noir che ha ottenuto recensioni lusinghiere e una menzione speciale al - Concorso letterario Emanuele Ghidini -. 
Nel 2023 ha pubblicato - Quello che sembra - per Eclissi. toni.brunetti@kubrik.it


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venerdì 22 dicembre 2023

Info Box - Video Anteprima al Libro di Paolo Ricchiuto Le Chiavi di Casa

Info Box
Video Anteprima al Libro di 
Paolo Ricchiuto - Le Chiavi di Casa

Video Anteprima di Luigia Chianese Books Blogger
 
Link per Video Su You Tube
https://youtu.be/iALvVNdExto

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TRAMA: Le Chiavi di Casa 
di Paolo Ricchiuto
Ripresa da internet e/o dalla copertina:
Marco, Sveva, Vittorio, Piggi, il Boss: compagni di classe in un liceo romano, hanno condiviso gli anni magici in cui il futuro è ancora tutto da immaginare e anche ora che la vita adulta li ha messi di fronte alle sue difficoltà sono rimasti un gruppo affiatatissimo. Ma nell'animo di Marco – sceneggiatore di successo – c'è un grande buio che da sempre lui si allena a tenere nascosto. Sarà un semplice gesto di Sveva e Vittorio a far divampare quell'oscurità risvegliando una fiamma rimasta troppo a lungo sotto la cenere: quando gli affidano le loro chiavi di casa, sicuri di consegnarle all'amico più fidato… Milano, trent'anni dopo. La città del lavoro e dell'efficienza, luogo ideale in cui fuggire dal passato confondendosi tra la folla che corre. Ma Sara è una giovane donna in gamba e sa che per andare lontano bisogna fare i conti con il passato: sarà lei a cercare le chiavi per scoprire il segreto che ha segnato per sempre il suo destino. Paolo Ricchiuto esordisce con un romanzo di finissima tensione psicologica, sulla giovinezza e la sottile linea d'ombra che la separa dalla vita adulta. Le chiavi di casa è un'indagine sul cuore nero di ogni amicizia, sul veleno implacabile della gelosia, sulla fedeltà che dobbiamo ai nostri sogni: fino al colpo di scena che ci conduce dove, nel cuore umano, la morte e l'amore si sfiorano.
 
CENNI SULLA VITA di:
Paolo Ricchiuto
Ripresa da internet e/o dalla copertina:
(1969) vive, lavora e gioca a tennis a Roma. Ha una moglie e due figli. Avvocato, si occupa soprattutto di privacy. Le chiavi di casa è il suo primo romanzo.
 

Editore: ‎ Giunti Editore
Prima Edizione: 27 settembre 2023
Lingua: ‎ Italiano
Copertina flessibile: ‎ 300 pagine
ISBN-10: ‎ 880997106X
ISBN-13: ‎ 978-8809971066
Generi - Etichette: Giallo Narrativa 
 

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