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giovedì 5 novembre 2020

Cosa è la Serie "ALASKA" di Brenda Novak - di Luigia Chianese Book Review Blogger

Cosa è la Serie 
ALASKA 
Brenda Novak
di 

Mugnano di Napoli (Na)
03.11.2020 - martedì


È una storia, per essere precisi è un Thriller Psicologico,  ricco di colpi di scena e di suspense. 
Il primo libro della serie si chiama appunto Alaska e sotto vi potete leggere la trama e la mia recensione, il testo poteva finire lì ma era prevedibile un seguito.  ...
 … Il suo seguito è  Hanover House. La vicenda continua sempre in Alaska, con gli stessi personaggi principali: la dottoressa Evelyn Talbot, il sergente Amarok e lo psicopatico Jasper a cui si aggiungono altri personaggi e vicende. Hanover House è un carcere psichiatrico di massima sicurezza costruito ai confini del mondo, ovvero in Alaska. Il continuo di questo secondo romanzo non era prevedibile ma scontato infatti …
… Con Alaska. La Resa dei Conti, nasce la trilogia. Abbiamo tutti pensato, giustamente che la trilogia si chiudesse qui, ma il doppio finale, già aveva generato in me alcuni sospetti che sono poi stati confermati con l’ uscita del quarto volume …
 Alaska il Ritorno. In quest’ ultimo libro sembra finire quasi per il meglio … ma nella realtà dei fatti, se l’ autrice volesse, potrebbe chiudere il cerco definitivamente e a questo punto da trilogia a quadrilogia il passo è stato breve con un quinto libro si entrerebbe nella categoria di vera e propria saga/serie …. Ai posteri e all’ autrice Brenda Novak,  l’ ardua sentenza.
Consiglio questi quattro libri e qui, nel Blog vi lascerò delle note e delle foto accompagnate dalle mie Recensioni, quelle di tutti e quattro i volumi, anticipate da cenni sulla vita dell’ autrice statunitense Brenda Novak. L.Ch.
Grazie e Buona Lettura!

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CENNI SULLA VITA

di Brenda Novak

Ripresa da internet e/o dalle 4° di copertina: 
Autrice di bestseller del New York Times e di usa Today, vive a sacramento e ha scritto numerosi thriller e romanzi femminili. Alaska (giunti 2016), il primo volume della serie con protagonista Evelyn Talbot, è stato uno dei bestseller dello scorso inverno.
Brenda Novak è nata nel 1964 a Vernal, nello Utah ed è un'autrice americana. È la più giovane di cinque figli. Suo padre ha lavorato per il governo per il Bureau of Reclamation per trent'anni. Si ritirò quando Brenda aveva dieci anni e trasferì la famiglia in Arizona. A sua madre fu diagnosticata la sclerosi multipla quando aveva otto anni e fu spesso malata durante la sua infanzia, ma rimase attiva nella comunità come membro del consiglio comunale di Chandler. La sua categoria di genere letterario è il romanticismo storico, romanticismo contemporaneo, e suspense romantica . Ha scritto oltre 50 libri e ha venduto più di 4 milioni di copie.  Non solo ha battuto le liste di The New York Times e USA Today Bestseller, i suoi romanzi hanno vinto numerosi premi, tra cui quattro nomination ai RITA. Novak ha venduto il suo primo libro, una storia d'amore storica pubblicata da HarperCollins intitolata Of Noble Birth, nel 1998. Poco dopo ha venduto una storia d'amore contemporanea alle Harlequin Enterprises e da allora ha scritto più di cinquanta romanzi per Harlequin. Sebbene stia ancora scrivendo per Harlequin, ha recentemente lanciato una nuova serie di suspense con la St. Martin's Press and Headline nel Regno Unito.




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TRAMA
- Alaska -
Ripresa da internet e dalla 4° di copertina:
Stanno accadendo strane cose nel piccolo villaggio di Hilltop, remota località dell'Alaska dove l'inverno è così gelido da ottenebrare le coscienze. Da quando, tre mesi prima, è stata aperta Hanover House, una clinica psichiatrica di massima sicurezza che ospita con finalità scientifiche i più feroci serial killer d'America, nessuno dorme più sonni tranquilli e a nulla servono le rassicurazioni di Evelyn Talbot, la psichiatra trentenne e determinata che dirige l'istituto insieme al collega Fitzpatrick. Soprattutto quando nella neve avviene un macabro ritrovamento: i resti di una donna, orrendamente martoriata. Per il giovane sergente Amarok è la conferma di ciò che ha sempre temuto: portare un branco di efferati assassini a pochi metri dalle loro case e dalle loro famiglie è stata una decisione estremamente pericolosa. Ma la sua fermezza si scontra con il fascino fragile e misterioso di Evelyn, il cui passato nasconde il più nero e atroce degli incubi. E mentre una violenta tormenta di neve si abbatte sul paese rendendo impossibili i collegamenti e le comunicazioni, la psichiatra ha più di un motivo per pensare che quel primo omicidio sia un messaggio destinato proprio a lei e che l'ombra del passato la stia per raggiungere ancora una volta.







Recensione su
-  Alaska -
Già quando ho letto, nella parte finale della copertina, che Alaska, è “il primo di una serie di ...” già mi sono incazzata; perché significa che verranno “omesse” delle cose, delle verità, sulla protagonista per “vendere” un dopo; e già questo mi ha dato ai nervi. Ma l'ho preso ugualmente perché la trama l'ho trovata accattivante.  Leggerlo, infatti, è stato meraviglioso; è scritto benissimo e ti prende dalla prima alla 463esima pagina. Quello che odio, ovviamente, è che è un “incompiuto”; nel senso che si può continuare a scrivere di questa avventura per molto, molto tempo, come una serie TV.  Tra i pregi ha che è avvincente e ti sorprende, devo ammetterlo; Certo vi è un eccesso di “sfiga” da parte della protagonista, ma forse è questo il bello!  Tra le pagine più eleganti ed erotiche, da fare un baffo a “Cinquanta Sfumature di ... della James”, le segnalo da pagine 58 a 64; veramente eccellente ed è un thriller.  L.Ch.
Mugnano di Napoli (Na) - 27 marzo 2017 - Lunedì





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TRAMA
- Hanover House -
Ripresa da internet e dalla 4° di copertina:
È trascorso ormai un anno da quando Evelyn Talbot si è trasferita in Alaska, ad Hanover House, la clinica psichiatrica di massima sicurezza dove vengono internati i serial killer più efferati. Solo pochi di loro hanno una mente così brillante da riuscire a spiegare il complesso modus operandi che si cela dietro ai propri crimini, e uno di questi è appena arrivato. Si tratta di Lyman Bishop, il “Fabbricante di Zombi”, un genetista accusato di lobotomizzare le sue vittime con un rompighiaccio. L’ unico il cui raffinato intelletto regge il confronto con il famigerato Hannibal Lecter. Appena Evelyn lo incontra sente il sangue gelarsi nelle vene, e non è certo per la tempesta di ghiaccio che sta per abbattersi sulla zona...  Ha la netta sensazione che qualcosa nella sua vita stia per cambiare, irreparabilmente. Quando viene ritrovato il corpo di una nuova vittima uccisa con un rompighiaccio, il dubbio che Bishop sia l’uomo sbagliato emerge con violenza. Ma le sfide non sono finite per Evelyn, perché la minaccia di Jasper, il ragazzo che a sedici anni l’ha segregata e seviziata, sembra più vicina che mai. Esiste un legame tra questi eventi? È solo un caso che la donna massacrata assomigli terribilmente alla bella psichiatra? 
 





Recensione su
- Hanover House -
Prevedibile, bello ma decisamente prevedibile. Quello che mi è balzato subito alla mente e agli occhi è l’ ossessione! Questo volume è la rappresentazione delle ossessioni dei vari personaggi. Da una parte abbiamo  l’ ossessione psicotica  dei pazienti di Hanover House, dall’altra quella di Jasper, che si scontrano con quelle  della protagonista, la dott.ssa Evelyn. Sono ossessioni molto simili, tutte devono soddisfare dei bisogni a prescindere dalle conseguenze! Le ossessioni di Evelyn per la ricerca, per il  lavoro, per  il superamento delle sue paure, coinvolgono terzi, in primis Amarok, le amiche e la famiglia. pag. 384 ...<< Ma, se lei non avesse combattuto quelli come Jasper, chi l’ avrebbe fatto? Perché alla fine si riduceva tutto a quello, era quel pensiero a farla andare avanti malgrado la disapprovazione dei suoi cari. <<qualcuno deve farlo.>> >> Ossessione Vs ossessione che porta ad una scia  di morti per colpa altrui! Nel ritmo di narrazione riscontro una certa lentezza,  il linguaggio è chiaro e non annoia, alcune cose sono troppo casuali e facilitanti; Il testo, insomma è fatto per trattenere il lettore e invogliarlo all’acquisto di un altro volume! L.Ch.
Mugnano di Napoli (Na) - 16 Ottobre 2018 - martedì



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TRAMA
Alaska. La Resa dei Conti
Ripresa da internet e dalla 4° di copertina: 
A 16 anni Evelyn si è salvata dal suo killer solo perché lui l'ha creduta morta. Adesso che è una donna adulta, dedica la vita allo studio dei più pericolosi criminali nel carcere psichiatrico di Hanover House, in mezzo ai ghiacci dell'Alaska. Ma la paura che Jasper, sfuggito a ogni tentativo di cattura, possa tornare a finire il lavoro non la abbandona mai. Soprattutto quando una turista scompare da un cottage distrutto a colpi di ascia, e ogni indizio sembra ricondurre al suo antico aggressore. Il detective Amarok, fidanzato di Evelyn, si ritrova ben presto davanti un'inquietante sorpresa: non uno, ma due cadaveri di donna. Eppure in quella località sperduta non ci sono facce nuove, e un intruso verrebbe subito notato. Se Jasper è davvero lì, sotto quali sembianze si nasconde?










Recensione su
Alaska. La Resa dei Conti
Da Vittima a Carnefice;
Da Preda a Predatore;
Da Schiava della sua paura a Padrona della sua vita; 
Tutto questo ritroviamo nell' ultimo (???) romanzo, carico di suspense, che conclude (???) la Trilogia della scrittrice statunitense Brenda Novak.
Tutto esplode in questa opera, tutte  le paure, gli amori, le delusioni, gli ultimatum, tutto viene a galla, come la primavera che mostra ciò che si celava sotto la neve; lo si può definire un thriller Psicologico molto efficace.
Il viaggio interiore della protagonista Evelyn Talbot è portato ai massimi livelli come quello del suo antagonista Jasper Moore alias Andy Smith. 
Non manca il giallo attraverso l'Amore che si trasforma in eroe puro; il bel lupo delle nevi Amarok, è sempre più uomo, più astuto, più intuitivo e sempre più macho; il mezzo sogno di molte donne romantiche; il cavaliere medievale, che con massimo rispetto, è sempre al servizio della sua dama.
Forse è vero: << L' Unico modo per cambiare le persone è ucciderle.>> (Carl Panzram, serial killer Americano, stupratore e piromane.); ma per Evelyn andrà meglio o peggio è solo una questione di punti di vista da parte del lettore. 
Per come la vedo io il ritmo dell' opera si è alzato di molto rispetto ad Alaska (2016) e ad Hanover House (2018), i primi due romanzi (di cui troverete trama e recensione sul mio Blog), dell' opera; la facilità nella lettura è sempre la stessa, l' autrice non perde un colpo, a volte si dilunga ma penso che sia più un'impressione dovuta all'ansia del lettore di arrivare alla conclusione, il "quasi doppio finale" è piacevole, anzi direi che è più bello il primo che il secondo ... ed è proprio nel secondo che nasce in me la convinzione che l' opera può finire qui oppure no! 
Esistono sempre falle nel sistema e la mente umana non ha limiti e confini. L.Ch.
Mugnano di Napoli (Na) – Ottobre - Novembre 2019



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TRAMA

– Alaska il Ritorno 

Ripresa da internet e/o  dalla 4° di copertina: 
È estate in Alaska, la luce del sole illumina le bellezze di questa terra estrema fino a tarda sera. Adesso che Jasper, il ragazzo che l'ha ridotta in fin di vita quando aveva sedici anni, è finalmente in prigione a Hanover House, la dottoressa Evelyn Talbot può pensare al futuro: è incinta e sta per sposare il suo sergente, Benjamin Murphy, da tutti chiamato Amarok. I due hanno appuntamento al Moosehead per fissare i dettagli della cerimonia, ma Evelyn non arriverà mai al locale. Qualcuno la rapisce, in pieno giorno, mentre sta tornando a casa. Le uniche tracce: una scarpa e la sua borsa. Nessuno ha visto niente, e non risponde al cellulare. Evelyn si risveglia in una stanza fredda e buia, che scoprirà essere una cella frigorifera dotata di una brandina e un water. Deve fare qualcosa per salvare se stessa e la sua bambina, ma cosa? Tanti, troppi, sono gli psicopatici con cui è entrata in contatto tramite il suo lavoro. Chi può essere stato?






Recensione su
- Alaska Il Ritorno -
Sulle capacità di scrittrice di Brenda Novak non cambio la mia opinione di una virgola da ciò che ho dichiarato in precedenza, ma devo confessare che questo 4° libro della serie non mi è piaciuto.
Tutto più incentrato su Amarok, mi ha ricordato un po' la E. L. James, in 50 sfumature … che aggiunse un quarto volume “Gray” che s’ incentrava su “Lui /Christian”. ( anche un 5° se vogliamo dirla tutta che mi sono categoricamente rifiutata di comprare e leggere) Qui, in Alaska Il Ritorno, il protagonista assoluto è sergente Amarok, compagno e futuro marito della dott.ssa Evelyn Talbot, e non è un problema di per sé; il dramma vero e proprio è che è tutto prevedibile ogni singola parola e ogni azione. Già prima della metà del libro avevo immaginato anche i dialoghi e così è stato. La mancata suspense ha danneggiato tutto il testo.
Anche questa volta, secondo me, ci sarà un … to be continued … Quindi siamo di fronte a una vera e propria Epopea/Saga. Perché i sospesi sono tantissimi da ciò che è accaduto a Jasper, alla vita di Amarok e anche ciò che desidera il fedele Shorty.
Questo perché come dice a pagina 56:<< Un grammo di cervello la spuntava sempre contro una tonnellata di forza.>>.
Potrei anche azzardare uno o più titoli: Alaska La Vendetta di Jasper,  Alaska La Strage di Jasper o semplicemente Amarok. Ai posteri l’ardua sentenza! L.Ch.

Mugnano di Napoli ( Na) - 26.10.2020 -  lunedì




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martedì 3 novembre 2020

Brenda Novak – Alaska Il Ritorno

Brenda Novak
Alaska Il Ritorno 
 
Recensione – Opinione di

Luigia Chianese Books Review Blogger

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Mugnano di Napoli

26.10.2020

 ….. Per come la vedo io il ritmo dell' opera si è alzato di molto rispetto ad Alaska (2016) e ad Hanover House (2018), i primi due romanzi (di cui troverete trama e recensione sul mio Blog); la facilità nella lettura è sempre la stessa, l' autrice non perde un colpo, a volte si dilunga ma penso che sia più un'impressione dovuta all'ansia del lettore di arrivare alla conclusione, il "quasi doppio finale" è piacevole, anzi direi che è più bello il primo che il secondo ... ed è proprio nel secondo che nasce in me la convinzione che l' opera può finire qui oppure no! 
Esistono sempre falle nel sistema e la mente umana non ha limiti e confini. L.Ch. …
Ecco! Questo è il finale della mia recensione sul precedente libro sulle vicende della dott.ssa Talbot in Alaska, Alaska La Resa Dei Conti avevo previsto tutto, forse se avessi avuto le capacità di scrivere un thriller psicologico così anche io avrei continuato l’ opera. ... Forse ...

Ora passiamo ad Alaska il Ritorno


… Invece avrei fatto male! Sulle capacità di scrittrice di Brenda Novak non cambio la mia opinione di una virgola da ciò che ho dichiarato in precedenza, ma devo confessare che questo 4° libro della serie non mi è piaciuto.
Tutto più incentrato su Amarok, mi ha ricordato un po' la E. L. James, in 50 sfumature … che aggiunse un quarto volume “Gray” che s’ incentrava su “Lui /Christian”. ( anche un 5° se vogliamo dirla tutta che mi sono categoricamente rifiutata di comprare e leggere) Qui, in Alaska Il Ritorno, il protagonista assoluto è sergente Amarok, compagno e futuro marito della dott.ssa Evelyn Talbot, e non è un problema di per sé; il dramma vero e proprio è che è tutto prevedibile ogni singola parola e ogni azione. Già prima della metà del libro avevo immaginato anche i dialoghi e così è stato. La mancata suspense ha danneggiato tutto il testo.
Anche questa volta, secondo me, ci sarà un … to be continued … Quindi siamo di fronte a una vera e propria Epopea/Saga. Perché i sospesi sono tantissimi da ciò che è accaduto a Jasper, alla vita di Amarok e anche ciò che desidera il fedele Shorty. Questo perché come dice a pagina 56:<< Un grammo di cervello la spuntava sempre contro una tonnellata di forza.>>.
Potrei anche azzardare uno o più titoli: Alaska La Vendetta di Jasper,  Alaska La Strage di Jasper o semplicemente Amarok.
Ai posteri l’ardua sentenza! L.Ch. 

 

TRAMA

Alaska Il Ritorno

di Brenda Novak

 

Ripresa da internet e/o  dalla 4° di copertina:
È estate in Alaska, la luce del sole illumina le bellezze di questa terra estrema fino a tarda sera. Adesso che Jasper, il ragazzo che l'ha ridotta in fin di vita quando aveva sedici anni, è finalmente in prigione a Hanover House, la dottoressa Evelyn Talbot può pensare al futuro: è incinta e sta per sposare il suo sergente, Benjamin Murphy, da tutti chiamato Amarok. I due hanno appuntamento al Moosehead per fissare i dettagli della cerimonia, ma Evelyn non arriverà mai al locale. Qualcuno la rapisce, in pieno giorno, mentre sta tornando a casa. Le uniche tracce: una scarpa e la sua borsa. Nessuno ha visto niente, e non risponde al cellulare. Evelyn si risveglia in una stanza fredda e buia, che scoprirà essere una cella frigorifera dotata di una brandina e un water. Deve fare qualcosa per salvare se stessa e la sua bambina, ma cosa? Tanti, troppi, sono gli psicopatici con cui è entrata in contatto tramite il suo lavoro. Chi può essere stato?

 

Autore: Brenda Novak
Editore : Giunti Editore
Prima Uscita Italia: 14 ottobre 2020
Pagine: 420
Lingua: : Italiano


 CENNI SULLA VITA di:

Brenda Novak

Ripresa da internet e/o  dalla 4° di copertina:
È estate in Alaska, la luce del sole illumina le bellezze di questa terra estrema fino a tarda sera. Adesso che Jasper, il ragazzo che l'ha ridotta in fin di vita quando aveva sedici anni, è finalmente in prigione a Hanover House, la dottoressa Evelyn Talbot può pensare al futuro: è incinta e sta per sposare il suo sergente, Benjamin Murphy, da tutti chiamato Amarok. I due hanno appuntamento al Moosehead per fissare i dettagli della cerimonia, ma Evelyn non arriverà mai al locale. Qualcuno la rapisce, in pieno giorno, mentre sta tornando a casa. Le uniche tracce: una scarpa e la sua borsa. Nessuno ha visto niente, e non risponde al cellulare. Evelyn si risveglia in una stanza fredda e buia, che scoprirà essere una cella frigorifera dotata di una brandina e un water. Deve fare qualcosa per salvare se stessa e la sua bambina, ma cosa? Tanti, troppi, sono gli psicopatici con cui è entrata in contatto tramite il suo lavoro. Chi può essere stato?


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giovedì 22 ottobre 2020

Manuel Rios San Martin - L ’Impronta del Male

Manuel Rios San Martin

L’Impronta del Male

 

Recensione – Opinione di

Luigia Chianese Books Review Blogger

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 Mugnano di Napoli  - 09/10/2020

 

 Ciò che proprio non passa inosservato in questo thriller è la   capacità dell’ autore di scavare nella vita dei personaggi, di far   emergere emozioni e sentimenti sia dei vivi che dei morti infine   allinea tutto ad una location originale e reale, ovvero un sito   preistorico spagnolo, Atapuerca infatti,  che oltre ad essere uno dei   siti archeologici più importanti al mondo, è anche il luogo in cui è   stato commesso il primo omicidio documentato della storia, ed il   Thriller è servito!


Da pagina 74:

<<Anche lei, come me, pensa che la crudeltà sia il prezzo che

abbiamo dovuto pagare per l’ intelligenza?.>>.

 

Il personaggio femminile, ed anche principale, la Capo Ispettrice Silvia Guzmán, è la classica donna con un ruolo importante che vive costantemente nel mondo …. “devo dimostrare di …. “ . Devo dirlo, questo tema di donne forti che devono dimostrare di essere sia belle che intelligenti e capaci mi ha stancato, non è originale; come il “macio”, l’ex poliziotto Daniel Velarde, che diventa “meno macio” e mette in dubbio se stesso dinnanzi alla gran donzella … Basta! Concetti superati … Andiamo oltre!

 

La scrittura è scorrevole, facile, chiara però non genera grande suspense, ma non è mai tediosa, diciamo che lascia poco spazio all’ immaginazione e punta molto sulla logica, o meglio tende a rendere logici sia i sentimenti che le emozioni. Un po' come i vecchi giallisti che stringevano il cerchio come una spirale, pian piano, intorno all’ assassino fino a far diventare il cerchio/spirale un punto preciso che, a sua volta, è il cerchio che contiene il tutto della storia.

L’ incipit del libro è decisamente attraente, cattura alla prima lettura e lascia grandi aspettative, che, a par mio, a livello di azioni sono un po' eccessive ma a livello concettuale sono ottimi ragionamenti.

 

<< L’ istinto alla violenza si nasconde dentro di noi,

acquattato nel nostro io più profondo. È  nel DNA, nell’ anima.

Ciascuno può collocarlo dove vuole, sta di fatto che, è presente,

e che non si può estirpare senza uccidere l’essenza dell’ essere umano.

È  qualcosa di primitivo, atavico, fondamentale.

Esiste da milioni di anni.  È il mistero che ci definisce.

Bisogna solo aspettare che la rabbia o il dolore lo risveglino.

Oppure l’invidia. O la paura. O la lussuria.

E a quel punto … . >>

 

Di particolare fascino, che vincono sulla storia narrata, secondo me, sono le riflessioni che si generano sui concetti di bene e male che convivono all’ interno dell’ individuo.

 

Da pagina 271:

<< Quando si  a che fare con il male, è facile vederlo negli altri,

in coloro che classifichiamo come criminali;

il difficile è accorgersi che vive dentro ognuno di noi.>>.

 

Nozioni messe in luce da un sapiente professore, l’ archeologo/sacerdote Samuel Henares, che riesce, volontariamente o involontariamente, ad amplificare i concetti di male negli assassini e i concetti di bene nelle eroine, soprattutto, però, riesce a dare spunti di meditazione a noi lettori su tali argomenti.


<< Chi lotta coi mostri deve guardarsi di

non diventare, così facendo, un mostro.

E, se tu scruterai a lungo in un abisso,

anche l’abisso scruterà dentro di te.>>.

( Friederich Wilhelm Nietzsche, al di là del bene e del male)

 

Come lettrice, amante dei gialli e dei thriller, posso affermare che della storia narrata con gli anni ricorderò poco o nulla se non solo che è stata ambientata in Spagna e che si intrecciava con la preistoria, ma ciò che non potrò mai dimenticare sono i pensieri che ha lasciato frullare nella mia mente, il far girare concetti ed idee, su cosa siamo stati, come ci stiamo trasformando e cosa diventeremo.

 

Da pagina 481:

<< Il prezzo del nostro presunto trionfo come specie è la mediocrità.

La totale mancanza di libertà .>>.

<< I mediocri hanno bisogno di vincoli.

 Regole che gli dicano ciò che è bene e ciò che è male.

La nostra società tenta di reprimere la violenza facendoci sentire in colpa,

invece di aiutarci a conoscerla e ad accettarla. … >>.

 

Alla fine? Consiglio questa lettura non per la storia in sè ma per l’ introspezione che produce nel lettore! L.Ch.


TRAMA

L’Impronta del Male

Manuel Rios San Martin


Ripresa da internet e/o  dalla 4° di copertina:

Atapuerca è un paesino di poco più di cento anime relegato in un angolo sperduto della Spagna, ma è pure uno dei siti di archeologia preistorica più vasti del mondo. Qui sono conservati i resti umani più antichi mai rinvenuti. E qui è stato commesso il primo omicidio documentato della storia. Esattamente nello stesso punto, millenni dopo, una scolaresca in gita scopre il cadavere di una ragazza: nuda, in posizione fetale e disposta come nei riti funebri della preistoria. Per Silvia Guzmán, è un incubo che ricomincia. Sei anni prima, un'altra giovane donna era stata uccisa e deposta con modalità rituali in un sito funerario. Quel delitto, mai risolto, aveva quasi distrutto la sua carriera di poliziotta ed era costato il posto a Daniel Velarde, il suo partner, che adesso lavora nel settore della sicurezza privata. Ed è proprio a loro che le autorità affidano la nuova indagine. Per Silvia e Daniel, è l'occasione per affrontare i fantasmi del passato e i loro demoni personali, e forse per venire a patti coi sentimenti che ancora provavano l'uno per l'altra. Tuttavia, più tempo passano in quel luogo inquietante, in cui tutti si conoscono, più i segreti si moltiplicano e le ombre si tingono di nero. A poco a poco, Silvia e Daniel si rendono conto che l'unico modo per fare luce sul mistero e sul legame tra i due omicidi è comprendere le motivazioni dell'assassino, anche se ciò significa inoltrarsi nei sentieri oscuri della sua mente e seguirli fino agli abissi più profondi e nascosti dell'animo umano. Là dove il male ha lasciato la sua impronta fin dalla notte dei tempi...

 

Prima pubblicazione: 2020 
Autore: Manuel Rios San Martín 
 

CENNI SULLA VITA di:

Manuel Rios San Martin


Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina: Manuel Ríos San Martín è nato a Madrid nel 1965. È laureato in Scienze delle Comunicazioni e ha lavorato per anni per le maggiori case di produzione televisive spagnole, sia come produttore sia come regista e sceneggiatore. L'impronta del male è il suo romanzo d'esordio.



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