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martedì 15 giugno 2021

Tess Stimson - Ex Moglie

Tess Stimson
Ex Moglie

 

Recensione – Opinione di

Luigia Chianese Books Review Blogger

Blog Libri e Opinioni

@LibrieOpinioni


Mugnano di Napoli 

28 - maggio - 2021

 

<< Il cuore ha le sue ragioni, che la ragione non conosce: 
lo si osserva in mille cose. 
Io sostengo che il cuore ama naturalmente l'Essere universale, 
e naturalmente se medesimo, secondo che si volge verso di lui 
o verso di sé; 
e che s'indurisce contro l'uno o contro l'altro per propria elezione. 
Voi avete respinto l'uno e conservato l'altro: amate forse voi stessi per ragione? >> B. Pascal
Questo bel pensiero di Pascal che mi sovviene lo si potrebbe applicare alle innumerevoli donne di questo Thriller ed è ciò che ha colpito me! Perché le donne di questo romanzo, circa sette, interpretano la realtà e i ricordi in base alle esigenze del momento che il cuore vive! 
Da pagina 21:
<< Se non lascio svanire l’amarezza finirò per esserne consumata.>>.
Rimodellano, fanno svanire, reinterpretano a piacimento le emozioni, i fatti e i ricordi per mantenere un equilibrio interno e per soddisfare l’immagine che sentono di voler dare di sé al mondo! E detto tra me  e me, non lo ritengo neppure tanto sbagliato!
Da pagina 140:
<< Ci vuole profondità di carattere per essere davvero cattivi.>>.
Donne cattive e mi piace! In questo caso moglie contro ex moglie in uno scontro titanico fatto di colpi bassi col solo fine di catturare l’amore e l’ attenzione di un uomo che all’apparenza sembra un affascinante conquistatore, ma in realtà è solo un autentico approfittatore e anche un tantino insignificante, in fondo è unicamente un banale presentatore televisivo, che si crogiola nella sua mancanza di spina dorsale e nell’incapacità di decidere e peggio ancora, nonostante l’ età e le esperienze vissute, inadeguato a comprendere le conseguenze delle proprie azioni.
Da pagina 141:
<< È la combinazione di sex appeal letale e vulnerabile innocenza

che lo rende così irresistibile. Ha il fascino e l’ego di un bambino.>>.

Donne cattive in questo testo anche madri che, in modi del tutto poco convenzionali, intervengono, a gamba tesa, nelle vite di figlie e nipoti. Ben tre generazioni coinvolte! Da una parte donne forti, se pur prepotenti l’una verso l’altra, dall’altra un uomo con troppi difetti, assurdi ed eccessivi, che subirà un morte da un’inaspettata … non spoilero tranquilli!

Il Thriller Psicologico ha tanti colpi di scena in un ritmo narrativo molto serrato, invita a proseguire la lettura perché stimola la curiosità in chi sta leggendo. Nella maggior parte del libro l’ autrice descrive le infamità che si scambiano le due donne ma forse è proprio questo che invoglia la lettura perché lo scontro donna contro donna prende il sopravvento sulla morte stessa dell’ uomo; mentre il finale, che rivela l’assassino, è decisamente più striminzito, ma forse è voluto, perché sono le pesanti scaramucce tra moglie e ex moglie e le loro vite segrete le parti stimolanti e ricche di suspense del romanzo!  

L.Ch. Il mio voto da 1 a 5 libri? 3 libri su 5. 📚📚📚🕮🕮

 

TRAMA

Ex Moglie di Tess Stimson

Ripresa da internet e/o  dalla 4° di copertina:
Negli ultimi quattro anni Louise ha dovuto guardare il suo ex marito rifarsi una famiglia. Andrew, l'affascinante presentatore televisivo col quale pensava di trascorrere tutta la vita, l'ha lasciata per sposare Caroline, la sua amante, una ventinovenne dai lunghi capelli biondi che sembra una top model. Louise, la madre impeccabile, e Caroline, la giovane donna in carriera, hanno, almeno in apparenza, ottimi rapporti, civili e cordiali per il bene dei figli e per l'amore che entrambe provano per Andrew. Ma quando la coppia viene invitata alle nozze d'oro dei genitori di Louise, suona come la ratifica che quella donna si è ormai conquistata un posto all'interno della sua famiglia, e qualcosa in lei scatta. Perché in fondo Louise non è pronta a lasciare che Caroline si goda la vita che una volta le apparteneva e dal canto suo, Caroline non è disposta a cedere niente di quanto ha ottenuto. Fino a quando Andrew muore e le due donne vengono ritrovate vicino al suo corpo. Entrambe hanno le mani sporche di sangue e portano addosso evidenti segni di colluttazione. Non ci sono testimoni e le due si accusano a vicenda: per la polizia trovare la verità non sarà poi così facile...

 

CENNI SULLA VITA di:
Tess Stimson

Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Tess Stimson è una scrittrice, giornalista e reporter inglese. Nominata Professor of Creative Writing all’Università di South Florida, nel 2002 si è trasferita negli Stati Uniti. Adesso vive e lavora nel Vermont con il marito Erik, i loro tre figli e (secondo le ultime stime) due gatti, tre pesci, un gerbillo e un gran numero di pipistrelli in soffitta. Autrice di numerosi romanzi rosa, Ex moglie è la sua prima opera di suspense a essere pubblicata in Italia, in corso di traduzione in 7 Paesi.


Editore : Giunti Editore (21 aprile 2021)
Traduttore: Daniela Terzo
Lingua : Italiano
Copertina flessibile : 320 pagine

 



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lunedì 7 giugno 2021

Howard Phillips Lovecraft La Casa Stregata E L’Orrore di Dunwich

Howard Phillips Lovecraft
La Casa Stregata 
E
L’Orrore di Dunwich
  
Recensione – Opinione di
 
Mugnano di Napoli - 04  Maggio 2021
 
«Perfino negli orrori più spaventosi di rado manca l’ironia. Talvolta essa entra direttamente nell’insieme degli avvenimenti, mentre altre volte è legata soltanto alla posizione fortuita di questi tra le persone ed i luoghi.»

Questa premessa andrebbe bene per quasi tutte le opere del grande H.P. Lovecraft definito da molti studiosi della sua vita come “un gentiluomo, nel vero senso della parola.>>. A mio parere è eccezionale quasi quanto E.A.Poe  da cui prende spunto ed ispirazione e questo è lampante. In queste due opere, simili in stile, se pur scritte in anni differenti, La Casa Stregata (La casa evitata - The Shunned House) risale al 1924 mentre L’Orrore di Dunwich risale al 1929, troviamo condensante tutte le “Fasi Lovecraftiane”.
- La “Fase Onirica”, Ispirata in origine dalle opere e dal pensiero di Lord Dunsany, dedicata ai sogni spaventosi e a volte premonitori.
- La fase Gotica, che è inutile dire che è ispirata al genio assoluto E.A.Poe, e qui troviamo tracce anche di quel “Pessimismo Cosmico” o “Macabro Cosmico” (Cosmicismo in gergo) che contraddistingue Lovecraft dagli altri autori del suo stesso genere. Questo Macabro Cosmico, lo scorgiamo anche in queste due opere dove nessun umano si può sottrarre al suo destino in qualunque spazio o tempo si trovi.
- Insufficiente è  l’interesse per la sensualità e le donne! Quest’ultime, poco narrate, hanno sempre una connotazione negativa; non a caso Lavinia Whateley, nell'Orrore di Dunwich, è una  servitrice del male. Ed il sesso o la sensualità hanno sempre una connotazione molto negativa, infatti, i rapporti sessuali generano, nelle opere di Lovecraft, sempre esseri meno umani.
- Qui scorgiamo anche quel piccolo velo di razzismo tipico dell’ autore verso coloro che hanno una scarsa conoscenza e scarso uso dell’ intelletto i cosiddetti Villici Superstiziosi che ritroviamo in particolar modo nel “La Casa Stregata”.
- Ho notato che H.P Lovecraft ha la tendenza a dividere gli umani in categorie in base alle loro caratteristiche: la classe superiore con virtù quali l’ intelligenza, elevato status sociale, civiltà e razionalità, istruzione, connotazioni tipicamente dei bianchi, in particolar modo degli anglosassoni, ovvero i protagonisti “positivi” delle sue opere; L’altra categoria, invece, la classe sottostante, quella opposta, connotata da caratteristiche quali l'inferiorità intellettuale, la corruzione, l’irrazionalità, la mancanza di civiltà, coloro che vengono definiti gli impuri, nelle sue opere, sono spesso gli antagonisti. Ed anche in queste due opere, La Casa Stregata e L’ Orrore di Dunwich la cosa non cambia.
Non manca nulla della “Narrativa Lovecraftiana” in questi due racconti, infatti,  vi sono solo poche e semplici cose da dire ovvero che sono altamente eleganti, suggestivi, ricchi di suspense e soprattutto di un’eccezionale fantasia che può piacere agli adulti e ai ragazzi in egual misura! L.Ch. Il Mio voto da 1 a 5 è un bel 4 pieno! 📚📚📚📚🕮


TRAMA

La Casa Stregata L’Orrore di Dunwich

Riprese da internet e/o  dalla 4° di copertina:
La casa stregata è l'opera più celebre, ispirata ad una casa realmente esistita una casa realmente esistente a Providence, da lui definita «maledetta o nutrita di cadaveri».: "All'angolo nord est di Bridge Street ed Elizabeth Avenue, si trova una casa terribilmente vecchia, un luogo infernale, con una superficie nerastra, non verniciata, il tetto ripido in maniera innaturale e una scala esterna che conduce al secondo piano, soffocata da un groviglio di edera talmente fitta, che non si riesce nemmeno a descriverne la forma. Mi ricorda Casa Babbit a Benefit Street a Providence (...)".  Il racconto La casa stregata venne ispirato a Lovecraft da Il tema di Antichi orrori che si risvegliano, di misteriose auree demoniache, la suspense e il senso di oppressione soprannaturale trasmessi da queste pagine si incontrano anche nel celebre L’orrore a Red Hook, molto citato dagli appassionati di Lovecraft che sostengono l’ipotesi che lo scrittore fosse un affiliato di una setta occulta, vista la precisione con cui riporta alcune formule usate durante rituali esoterici. Il soprannaturale che opprime la quotidianità e rituali esoterici fanno risalire le radici della sua narrativa alle angosce e agli incubi più oscuri dell'animo umano.


Riprese da internet e/o  dalla 4° di copertina:
L’Orrore di Dunwich entriamo in un altro mondo, in quell’universo alieno inaugurato dalla figura di Cthulhu che lo scrittore svilupperà in una serie di famose raccolte. L’orrore non proviene solo dallo spazio infinito, ma anche dall’infinità di universi paralleli al nostro. Creatore e caposcuola incontestato del filone dell’orrore soprannaturale, Lovecraft fa risalire le radici della sua narrativa alle angosce e agli incubi più oscuri dell’ animo umano. Con eccezionale maestria Lovecraft crea una particolare sensazione di stranezza e angoscia nel descrivere il piccolo villaggio di Dunwich, nello stato del Massachusetts, dove nasce Wilbur Whateley, figlio di una ragazza albina lievemente deforme chiamata Lavinia e di un padre sconosciuto. Dalla notte della sua nascita iniziano ad accadere fatti strani: i cani abbaiano senza sosta, si sentono provenire dalla casa suoni mostruosi, si scorgono misteriose presenze. Old Whateley, il padre di Lavinia, è conosciuto in tutto il villaggio come un occultista e si dichiara orgoglioso del nipote, al quale desidera trasmettere tutto il suo sapere. Il bambino cresce velocemente e inizia a parlare già a sette mesi assumendo un aspetto inquietante. Il villaggio assiste con sgomento ai riti oscuri praticati da madre e figlio durante le notti di Halloween. All'interno - come in tutti i volumi Fermento - gli "Indicatori" per consentire al lettore un agevole viaggio dentro il libro.

 

CENNI SULLA VITA di:

Howard Phillips Lovecraft

Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:

Nato il 20 agosto del 1890 a Providence, (Rhode Island, USA), H. P. Lovecraft è considerato uno dei più grandi autori horror di sempre. La sua particolarità sta nell'aver creato un mondo fantastico e suggestivo, in cui la dimensione dell'orrore si colloca addirittura sul piano cosmico. 

Figlio unico di una famiglia agiata e benestante, perde a soli otto anni il padre, rappresentante di commercio, vittima della sifilide. Il futuro scrittore cresce così all'ombra delle donne di famiglia rappresentate dalle zie e dalla madre, quest'ultima una donna non molto equilibrata e incline a forme di comportamento ossessive. Con il piccolo Howard, ad esempio, si atteggia in modo eccessivamente protettivo, impedendogli di giocare con i coetanei o, spesso e volentieri, anche di uscire. A questo stato di segregazione si aggiungano una serie di lutti che colpiscono il bambino, da quello già citato del padre (un padre abbastanza assente comunque), a quello dell'amato nonno materno, una figura che agli occhi di Howard aveva incarnato e sostituito qualità paterne. Ma la perdita del nonno è anche un duro colpo sul piano economico, visto che grazie alla sua dipartita si interrompono le attività commerciali che egli portava avanti di persona. Tuttavia, un bene prezioso il nonno la lascia pur sempre in eredità a Lovecraft: la sua estesa biblioteca ricca di libri antichi e di classici, in cui il giovane può immergersi e divagare grazie alla sua accesa fantasia e sensibilità. Non a caso, si appassiona alle letture più strampalate o fantasiose (ma anche assai colte), che vanno dalla mitologia greca e latina, alla letteratura fantastico - fiabesca, fino ad arrivare a tomi di argomento scientifico. L'influenza di queste letture è ben visibile sulla sua produzione successiva (sì, perché già a sette anni Lovecraft componeva brevi racconti di ispirazione macabra), mai esente da una certa patina arcaicizzante. Di fatto, comunque, Lovecraft si rivela un vero e proprio bambino prodigio. Oltre a scrivere come detto brevi racconti, redige anche innovativi articoli di astronomia e chimica, accolti con entusiasmo dalle principali riviste amatoriali dell'epoca. Inoltre, pubblica a sua cura numerosi "fogli" periodici, di argomento miscellaneo, nei quali fa sfoggio di una prodigiosa erudizione (tra i più importanti di questi fogli, vi è il "The Conservative"). Problemi di salute, legati alla sua costituzione debole, gli impediscono però di completare gli studi della scuola superiore; inoltre, prende forma in questo periodo il suo stile di vita schivo e solitario, malgrado le numerose amicizie epistolari, che smentiscono in parte il soprannome che lo scrittore si guadagnerà negli anni, quello appunto di "solitario di Providence". Di fatto, comunque, l'epistolario lovecraftiano costituisce un corpus superiore perfino alla stessa produzione letteraria; e non solo per dimensioni, ma soprattutto per la profondità filosofico - concettuale, la varietà dei temi, la sterminata erudizione storica, artistica, letteraria e l'eccezionale spessore umano. Il 1917 è l'anno della svolta: fallito il tentativo di arruolarsi nell'esercito e di partecipare alla Prima Guerra Mondiale, a causa dei suoi cronici problemi di salute (e all'opprimente influenza materna), Lovecraft decide di imprimere un cambiamento alla sua esistenza. Inizia così la grande stagione della narrativa lovecraftiana, che è possibile suddividere sommariamente in tre fasi: dapprima quella dei racconti fantastici, comprendente la sua produzione letteraria più "onirica" e visionaria, influenzata dalla spiccata ammirazione per Lord Dunsany (il suo principale modello estetico fino alla metà degli anni Venti): questa fase è in parte corrotta da una imitazione, talora eccessivamente di maniera, del "gotico" alla Poe. In seguito, prendono vita le storie del macabro "cosmico" e filosofico ispirate da una vena decisamente più personale. In questa fase si colloca il fondamentale "The Call of Cthulhu" (1926), che prefigura la successiva evoluzione delle tematiche narrative verso il cosiddetto "cosmicism" e la creazione di una pseudo  mitologia in funzione simbolica (che si fonda perfino su un Libro magico di pura invenzione, il "Necronomicon").  Questi scritti hanno fatto la fortuna di Lovecraft a partire dal secondo dopoguerra, dando ad alcuni critici lo spunto per apparentare gran parte della sua produzione successiva sotto l'etichetta del "Ciclo di Cthulhu", espressione in realtà mai usata da Lovecraft.

«Penso che la cosa più misericordiosa al mondo 
sia l'incapacità della mente umana di mettere in relazione i suoi molti contenuti. 
Viviamo su una placida isola d'ignoranza in mezzo a neri mari d'infinito  e non era previsto che ce ne spingessimo troppo lontano. 
Le scienze, che finora hanno proseguito ognuna per la sua strada,  non ci hanno arrecato troppo danno: 
ma la ricomposizione del quadro d'insieme ci aprirà, 
un giorno, visioni così terrificanti della realtà 
e del posto che noi occupiamo in essa, 
che o impazziremo per la rivelazione o fuggiremo dalla luce mortale  nella pace e nella sicurezza di una nuova età oscura.»

Negli anni Trenta, invece, si passa ad una letteratura di matrice più spiccatamente fantascientifica. Gran parte dei suoi racconti e delle sue poesie sono apparsi nell'attivo mercato delle fanzines americane dell'epoca dedicate al fantastico, tra cui, in primis, la famosissima "Weird Tales", che nasce proprio nel 1923, e altre tra cui "Amazing Stories" e "Astounding". Diventato oggetto di culto e venerazione da parte di schiere di ammiratori e appassionati del fantastico fin dagli anni Venti, Lovecraft non conobbe mai in vita la vera fama: sempre poverissimo, ricava gran parte del suo sostentamento economico dagli aborriti ma indispensabili lavori di revisione o riscrittura di manoscritti inviatigli da una clientela ambiziosa quanto artisticamente poco dotata, mentre il proprio sostentamento spirituale, da lui tenuto in ben più elevata considerazione, lo ricavava dalla fittissima corrispondenza con giovani amici e ammiratori che incoraggia e avviava all'attività letteraria. Lovecraft muore il 15 marzo 1937 nella sua Providence, dove viene sepolto. Aveva 46 anni. Per Providence è proprio il caso di usare l'espressione "sua" poiché non per nulla sull'epigrafe che compare incisa sulla sua lapide funeraria, posta nello Swan Point Cemetery, compare a chiare lettere il motto: I Am Providence. 

«Sono talmente stanco dell’umanità e del mondo 

che nulla suscita la mia attenzione 

se non comporta almeno due omicidi a pagina,

o se non tratta di innominabili orrori provenienti da altri spazi.»

 

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lunedì 17 maggio 2021

KEIGO HIGASHINO - L’ IMPECCABILE

 
KEIGO HIGASHINO

L’ IMPECCABILE

  

Recensione – Opinione di

Luigia Chianese Books Review Blogger

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Mugnano di Napoli

12.04.2021


Un giallo/thriller di circa 310 pagine alla CSI (Scena del Crimine). 

Questo è ciò che sembra il romanzo. Sappiamo chi è l’assassino/a fin dalle prime pagine, è facile intuirlo e comprenderlo. 

Da pagina 7:



<< Ayane lanciò un’occhiata al cassettone e

 pensò alla polvere bianca nascosta dentro

una busta di plastica nel cassetto in fondo a destra.>>.

Interessante nel romanzo è seguire le varie congetture ed è da suspense  la paura di commettere il classico errore dei principianti: ovvero cucire delle prove sul presunto assassino/a.

Due donne Ayane Mita in Mashiba e Hiromi Wakayama che incrociano i lori destini ed affrontano l’omicidio dell’ amato con emozioni contrastanti descritte con lentezza e nei momenti opportuni. La prima glaciale e lucida, piena di controllo, nasconde ogni impulso, mentre l’ amante impaurita e smarrita evidenzia, involontariamente, ogni suo stato d’ animo. Una dicotomia che riscontriamo anche nell’ agire dei due poliziotti protagonisti:  la recluta Detective Utzumi, carica di aspettative e voglia di soluzioni, che si esalta ad ogni piccolo tassello che si aggiunge e s’incupisce ad ogni smentita, e il Detective Kusanagi, calmo ed indagatore che riflette e cerca di scoprire l’ omicidio attraverso il perché più che sul come. Personaggio interessante, amante della logica e della scienza, è il geniale professore Yukawa Manabu, alias Detective Galileo, che questa volta, mosso dalla curiosità di un probabile delitto perfetto, aiuta gratuitamente la polizia, il come si progetti e realizzi un delitto ha un fascino irresistibile per lui.  Un trio perfetto che da vivacità all’ intera narrazione grazie anche ad  uno stile di scrittura fluido e essenziale di cui si avvale l’ autore Keigo Higashino.

Tutti gli altri personaggi, che s’incrociano durante le indagini, sono delineati con semplicità, precisione e velocità questo lascia spazio alla storia di evolversi con naturalezza senza allontanarsi troppo dalla trama principale. Tutto resta  perfettamente a fuoco, non sfugge nulla, neppure l’ impensabile e tutto viene fuori, a goccia a goccia, come in un artigianale annaffiatoio, (capirete leggendo il romanzo) tra sentimenti, fredda vendetta e logica scientifica. L.Ch.

Il mio voto da 1 a 5 è 3 📚📚📚🕮🕮🕮

  

TRAMA

L’ IMPECCABILE

DI KEIGO HIGASHINO

Ripresa da internet e/o  dalla 4° di copertina:

Yoshitaka, sul punto di lasciare la sua bellissima moglie che non può avere figli e di abbandonarsi tra le braccia dell'amante, viene avvelenato con un caffè all'arsenico e muore. Tutti i sospetti ricadono naturalmente sull'incantevole moglie Ayane, che però ha un alibi di ferro: al momento dell'omicidio, infatti, si trovava a centinaia di chilometri di distanza. Il detective di Tokyo Kusanagi, incaricato del caso, subisce immediatamente il fascino raffinato e travolgente di Ayane e si rifiuta di credere che possa essere implicata nel delitto. La sua assistente invece è convinta del contrario e così chiede l'aiuto del geniale professor Manabu Yukawa, alias Detective Galileo. Ma persino la mente brillante del professor Yukawa fatica a mettere insieme i pezzi e a far luce sui torbidi e letali segreti della coppia.  Che si tratti davvero del delitto perfetto? L’ impeccabile è Higashino al suo meglio: una trama di ferro che incanterà anche il lettore più esigente e sofisticato.

 
Editore : Giunti Editore (25 settembre 2013)
Lingua : Italiano
Prima Pubblicazione: ottobre 2008
Copertina rigida : 336 pagine
Seguito da: A Midsummer’s Equation
Preceduto da: Il Sospettato X
Genere/ Etichetta: 
Mistero Narrativa Giallo Romanzo Suspense Thriller

 

CENNI SULLA VITA di:
KEIGO HIGASHINO

Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
È uno dei più noti scrittori giapponesi, pubblicato in 14 Paesi. È autore bestseller di romanzi. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali, e da molte delle sue opere sono stati tratti film e serie tv di grande successo. Tra i suoi ultimi libri: L'emporio dei piccoli miracoli (Sperling & Kupfer 2018). Nato ad Osaka, ha iniziato a scrivere mentre lavorava come ingegnere alla Denso ed il suo primo romanzo del mistero è del 1985; successivamente, iniziata la sua carriera di scrittore si è trasferito a Tokyo.   Nel 1999 ha vinto il Mystery Writers Of Japan Award per il romanzo Himitsu ("Segreto"), tradotto in italiano col titolo  La Seconda Vita di Naoko, da cui è stata tratta subito una pellicola cinematografica e, successivamente, un dorama nel 2010 con Mirai Shida nel ruolo della protagonista.  Nel 2006 ha vinto il Premio Naoki per il romanzo Yōgisha X no Kenshin ( Il Sospettato X tradotto in italiano dall'inglese e non dall'originale giapponese), venduto in oltre due milioni di copie e tradotto in 14 paesi. Oltre a romanzi polizieschi, scrive anche saggi e libri di storia per bambini.


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martedì 4 maggio 2021

Daniel keyes - La Quinta Sally

Daniel keyes
La Quinta Sally
 
Recensione – Opinioni di
Mugnano di Napoli
08.04.2021
 
Jinx, la prima creazione, la violenta assassina, nata per gestire il dolore, nata dalla paura e dalla rabbia, emarginata da Sally stessa è costretta a subire, sfogare e reagire al dolore e alla violenza;
Darry Hall la cenerentola, l’empatica, “la traccia” o meglio la cosiddetta Coscienza Condivisa, generata da Sally, per gestire il lutto e l’abbandono ma  è anche colei che tiene sotto controllo le altre, per molto tempo, lo fa all’oscuro di Sally; la terza, Bella, la sensuale attrice/cantante/musicista un po' svampita, creata per non sentirsi emarginata e sola e per soddisfare i piaceri sessuali;
Nola Bryant la miope e fredda artista e intellettuale, la sapientone del gruppo, l’intelligente e saccente, venuta alla luce per ultima per elevarsi su chiunque, per sentirsi migliore.
Sono le cinque creazioni che vivono in Sally attraverso i suoi “Vuoti Temporali”, che desiderano essere “Persone Reali” e vengono fuori all’occorrenza o al richiamo volontario o involontario di Darry. Vengono alla luce attraverso un mal di testa, un brivido che percorre il corpo di Sally che le fa perdere conoscenza e coscienza di ciò che le altre personalità fanno quando prendono il controllo.
Cinque diversissime personalità che Derry, volontariamente e non, fa scoprire a Sally e che alla fine di un percorso di conoscenza reciproca decidono di diventare una.
Per fare ciò Darry ricorre all’aiuto dello psichiatra Roger Ash, di cui s’innamora, che tenterà d’arginare il “Disturbo Dissociativo dell’ Identità” di Sally attraverso la Fusione delle varie identità. Le identità, attraverso questa “Fusione Sotto Ipnosi”, non moriranno del tutto ma si diluiranno in uno solo essere, generando la “Quinta Sally”  come una persona completa con tanto di pregi e difetti. 
Roger Ash le ingloberà una ad una, iniziando dall’ultima nata, Nola, e cercando di capire come fondere, per ultima, la tremenda e pericolosissima Jinx, tutto questo anche grazie all’ ISH (Inner Self Helper – Aiutante del Sé Profondo) che non è una vera personalità ma una personificazione della coscienza, quello che i freudiani chiamano super-ego, che verrà fuori per aiutare in questa unione e che alla fine si scoprirà essere per Sally … (non spoilero).
Tutto questo è narrato con dovizia di particolari; tutto il processo di resurrezione e rinascita di Sally è affascinante, soprattutto se pensiamo che questa storia, benché sia il frutto dell’ immaginazione creativa dell’autore, è molto vicina a fatti che realmente accadono o possono accadere all’interno della mente di un individuo; ricordo, a tal proposito, che l’ autore, Daniel Keyes, ha realmente studiato molti casi come quello descritto nella sua opera di fantasia, laureandosi in psicologia e lavorando, tra le altre cose, con ragazzi con difficoltà di apprendimento.
L’autore ha la capacità di farci entrare in comunione emotiva con Sally e con le sue personalità in modo delicato e non invadente.
Ritornando al testo mi hanno affascinato le procedure di “Fusione Attraverso l’Ipnosi”, descritte con una tale naturalezza che sembrano veramente un po' troppo fattibili, infatti mi chiedo se sia veramente così semplice ubbidire ad un comando se pur consensualmente.
Il linguaggio usato da Keyes è semplice e scorrevole e le avventure delle cinque protagoniste sono divertenti e terribili allo stesso tempo, il tutto, unito a tempi narrativi eccellenti, mai troppo veloci se non alla fine, produce un romanzo davvero interessante.
Il finale l’avrei voluto più ricco e magari avrei voluto affrontare o avere qualche informazione in più anche sullo stato d’animo del dott.re Ash dopo il risultato ottenuto, soprattutto dopo che ha accettato di utilizzare la “Tecnica dell’Auto-svelamento” dove il terapeuta funge da modello per il paziente aprendosi e svelando sia la propria vita che i propri problemi!
Nel complesso consiglio questo testo e ancor di più, del medesimo autore, ovviamente, 
Una Stanza Piena di Gente” (Cliccate e si aprirà la recensione)  senza trascurare l’opera che ha portato l’autore alla fama mondiale ovvero “Fiori per Algernon”. LCh.
Voto da 1 a 5 direi un bel 3 e mezzo! 📚📚📚🕮🕮

P.s. da notare che il libro è intitolato “ La Quinta Sally” ed il libro, per puro caso, è diviso in cinque parti!  L.Ch. Voto da 1 a 5 direi un bel 3 e mezzo!

TRAMA
La Quinta Selly
di Danile Keyes
Ripresa da internet e/o  dalla 4° di copertina: 
Sally Porter apre gli occhi in un letto d'ospedale. Non ha nessun ricordo della sera precedente, né di come sia finita lì. Di una cosa però è certa: non è possibile che abbia tentato il suicidio, come le hanno riferito i medici, né che abbia quasi ucciso i due uomini che l'hanno salvata, per poi cercare di violentarla. Eppure i medici non mentono, ed è così che Sally scopre di soffrire di un grave disturbo dissociativo dell'identità. Infatti era Nola, l'artista che possiede uno studio al Greenwich Village, che voleva morire, ed è stata Jinx, la violenta assassina, a difendersi dagli aggressori. Tuttavia in Sally albergano altre due personalità, che prendono di volta in volta il sopravvento e la spingono a comportarsi in maniera bizzarra: Derry, la cameriera gentile e affabile con tutti, e Bella, la seduttrice. Sconvolta da quella rivelazione, Sally chiede aiuto al dottor Roger Ash, un esperto di personalità multipla. Per il dottor Ash, l'unica soluzione è fondere le diverse personalità per dare vita alla «quinta Sally», una Sally finalmente unita e completa. Si tratta di un procedimento complesso e doloroso, in cui Sally dovrà rivivere i traumi che hanno causato la scissione e accettarli come parte integrante del suo passato. Ma non sarà facile nemmeno per Roger Ash, perché le ombre nascoste nel labirinto della psiche di quella donna così tormentata ed enigmatica lo costringeranno ad affrontare anche i suoi demoni...
 
Editore : Nord (22 febbraio 2018) - TEA (11 marzo 2021)
Lingua : Italiano - Copertina flessibile : 358 pagine
 
CENNI SULLA VITA di:
Danile Keyes
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Daniel Keyes  è nato a Brooklyn, 9 agosto 1927 ed è deceduto il 15 giugno 2014 a Boca Raton, Florida, Stati Uniti. Sposato con Aurea Georgina Vazquez. È stato un autore di fantascienza statunitense, principalmente noto per il suo racconto Fiori per Algernon, del 1959, vincitore del Premio Hugo nel 1960, che adattò in un romanzo omonimo nel 1966 aggiudicandosi con esso il Premio Nebula e in un film nel 1968. Ha insegnato a lungo, soprattutto a ragazzi con difficoltà di apprendimento. Proprio questo lavoro gli ha fornito lo spunto per il suo esordio narrativo, Fiori per Algernon: un successo mondiale, pubblicato in più di trenta Paesi e continuamente ristampato. Keyes ha un Bachelor of Arts in psicologia e un Master's degree in letteratura inglese ed americana. Nel 2000, la Science Fiction and Fantasy Writers of America lo ha insignito del Premio Author Emeritus. Dalle sue opere sono stati tratti dei Film: I due mondi di Charly, Un cuore semplice, Des fleurs pour Algernon. A partire dagli anni ‘80, si è dedicato prevalentemente alla non-fiction e con Una stanza piena di gente ha ottenuto una nomination al prestigioso Edgar Award.



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