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martedì 14 giugno 2022

Abir Mukherjee - Fumo e Cenere

Abir Mukherjee 
Fumo e Cenere
 
Recensione - Opinione di
Mugnano di Napoli (Na) – 03- giugno  2022
 
I gialli storici sono affascinanti, ancor di più se sono ambientati in paesi lontani, in questo caso l’India all’epoca di Gāndhī (Mahatma Mohāndās Karamchand Gāndhī) e del suo secondo in comando ovvero C.R. Das (Chitta-Ranjan Das), quest’ultimo è un avvocato dell’Alta Corte Indiana.
Le vicende narrate s’intrecciano tra avvenimenti storici: le lotte per l’indipendenza dell’India e la visita del futuro Imperatore Britannico, il Principe di Galles, con una serie di morti misteriose e cruente e con la vita lavorativa e privata del Capitano della Polizia Imperiale Sam Wyndham e del suo Sergente l’Indiano Surrender-not (Sur-Render-Not Banerjee), a cui vengono affidate le indagini; tutto l’insieme è magistralmente narrato e ben amalgamato, in dosi quasi perfette, in appena 300 pagine.
Da pagina 153:
<< Mi resi conto che quello era il problema.
Per vedere un uomo come nemico,
hai bisogno di odiarlo,
e mentre era facile odiare chi
combatteva con bombe e proiettili,
era molto difficile odiare chi si opponeva
facendo appello al tuo senso morale.>>.
La storia è ben costruita e ben ambientata, tra manifestazioni pacifiche, quindi non violente, malsane fumerie d’oppio gestite da Cinesi e conseguente dipendenza da esse, esperimenti con il terribile gas mostarda, utilizzato durante La Grande Guerra del 1915-1918, l’eterogenea Calcutta del 1921, un’India post Prima Guerra Mondiale, il tutto è reso, in questo giallo storico, in maniera molto avvincente.
Ci sono alti e bassi nella suspense narrativa, questo devo ammetterlo, ma questi alti e bassi danno anche quell’impulso in più per comprendere meglio le motivazioni di tutti e, soprattutto, il perché e il chi di questi mostruosi omicidi a cui vittime vengono sfigurati i volti privandoli degli occhi e pugnalati ripetutamente al torace.
I personaggi sono bellissimi, tutti affascinanti, nessuno escluso, hanno tutti le loro singolarità e sono tutti, al loro modo, tormentati ma anche riflessivi; niente e nessuno sembra lasciato al caso ma vi è l’imprevedibilità, vi è la vergogna, la vendetta, vi è l’amore, la paura, la lealtà che non possono essere sotto il controllo di nessuno.  
Da pagina 77:
<< Si dice che nessun uomo è un’isola,
ma la verità è che alcuni di noi sono costretti a esserlo,
dal fato e da circostanze al di là del nostro controllo.>>.
Questo lavoro del Britannico, di origine Indiana, Abir Mukherjee, merita di essere letto con attenzione perché riesce, in tanti piccoli passaggi, a farti viaggiare in luoghi lontani, nello spazio e nel tempo, ed a farti intrigare e ragionare su ogni singola vicenda. L.Ch.
Il mio voto, nella scala, da 1 a 5,  di valutazione gradimento libri, è un buon 3 libri.
 
TRAMA
Fumo e Cenere
di Abir  Mukherjee
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Calcutta, 1921. Tormentato dai ricordi dolorosi legati alla guerra mondiale e alla morte della sua giovane moglie, il capitano Sam Wyndham sta cercando di contrastare la grave dipendenza dall'oppio, che deve comunque tenere segreta perché potrebbe costargli la carriera. Ma è proprio in una fumeria d'oppio che, per sfuggire a un'incursione della polizia, incappa nel cadavere sfigurato di uno sconosciuto, ucciso a coltellate. Il tipo di pugnale utilizzato e le ferite sul corpo dell'uomo fanno pensare a un omicidio rituale. È il primo di una serie di morti misteriose, tutte con caratteristiche simili, ma apparentemente slegate l'una dall'altra e avvenute in diverse zone della città. In una caccia all'uomo senza quartiere in cui è aiutato dal suo fidato assistente indiano, l'abile e astuto sergente Banerjee, Sam deve fare di tutto perché l'assassino non colpisca ancora. Tutto questo sullo sfondo di un mondo in fermento, in cui i nazionalisti sono sul piede di guerra per protestare contro l'arrivo del principe di Galles e le spinte all'indipendenza dall'Impero britannico sono sempre più sentite.
 
CENNI SULLA VITA di:
Abir  Mukherjee
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Londra 1974, è uno scrittore Britannico Abir Mukherjee, di origine indiana; è cresciuto nell’Ovest della Scozia. Ritenuto “l’astro nascente del romanzo giallo storico” dal “Times” . Ha vinto l’Ellis Peters Historical Award nel 2018 con L’uomo di Calcutta (SEM 2018), sono seguiti, sempre come protagonisti il Capitano Sam Wyndham, Un male necessario (SEM 2019), Fumo e Cenere e Morte a Oriente.
 
Editore: SEM (3 settembre 2020)
Editore Feltrinelli (21 marzo 2022)
Lingua: Italiano - Traduttore: Alfredo Colitto
Copertina rigida: ‎300 pagine - ISBN-10: ‎8893902923 - ISBN-13 : ‎978-8893902922
 




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martedì 26 aprile 2022

Marco Malvaldi - Odore Di Chiuso

Marco Malvaldi
Odore Di Chiuso
Recensione - Opinione di
 
Mugnano di Napoli (Na) – 14.04.2022
 
Da dove iniziare? Semplice! Dalla copertina della mia Edizione Sellerio - Prima Edizione – Promemoria – 2021-  in cui ci sono i disegni originali di Noemi Zavoli. In questi deliziosi disegni sono presenti, come in un rebus, tutti gli indizi del giallo: la candela, gli ingredienti, in particolare i peperoni, i funghi e la bottiglia di Porto con il suo bicchiere, i gattoni e soprattutto i libri; di cui uno, in bella vista, scritto proprio da uno dei protagonisti: Pellegrino Artusi La Scienza in Cucina e l’Arte di Mangiar Bene –. Per notarlo ho fotografato il dettaglio e l’ho ingrandito, perché in un primo momento avevo pensato a tutt’altro libro poi, proseguendo nella lettura, ho scoperto, il perché di proprio quel testo.
I lettori troveranno in questo bellissimo Thriller - Giallo - Storico, di Marco Malvaldi, tante chicche e tanti riferimenti a fatti e personaggi importanti; tranquilli l’autore li confermerà quasi tutti nel penultimo capitolo intitolato proprio – Non a caso - ma è più gradevole scoprirli da soli.
Di mio non ho potuto non apprezzare l’omaggio all’immenso Sir Arthur Conan Doyle, il primo a pagina 30 del testo e il secondo, invece, è un grazioso riferimento proprio ad un aforisma che proviene da Sherlock Holmes - Il Segno dei Quattro -, in particolare questo riferimento lo si trova, in questo libro – Odore di Chiuso -  a pagina 162:
<< Eliminate l’impossibile.
Quello che resta, per quanto improbabile,
dev’essere per forza la verità.>>.
Sono da notare anche le innumerevoli e brillanti incursioni del narratore-autore, Marco Malvaldi, nell’opera stessa. Tutte molto appropriate, opportune e spassose; cosa che avevo già notato in un altro suo romanzo Giallo-Storico La Misura dell’Uomo.
Leggere un romanzo storico di questo autore è sempre un piacere per vari motivi, di cui io ne ho trovati ben quattro fondamentali:
Il Primo è che a dispetto della parola storico il romanzo non è mai pesante o noioso come potrebbe sembrare per taluni, in quanto la Storia, intesa come materia scolastica, è connotata di date, fatti e perché da ricordare. Questo lavoro letterario, invece, è fruibile e spiritoso.  
Il Secondo motivo è perché appare ben ambientato. Siamo nel 1895 circa, nella campagna Toscana, e come scrive lo stesso autore:  - … e questo non è un caso, in quest’anno, difatti, nel mondo e in Italia di cose, di avvenimenti e cambiamenti ne sono accaduti parecchi, anche questi, l’autore, lì riporterà alla fine sempre nel suddetto capitolo. Le descrizioni del contesto socio-politico, della famiglia, del ruolo delle donne e del castello del Barone di Roccapendente, infatti, sono tutti argomenti adeguatamente strutturati, con dovizia di particolari, opportuni e soprattutto al limite dell’essenziale, tanto da non risultare mai eccessivi o tediosi.
Il Terzo e penultimo motivo è il linguaggio utilizzato. Da notare, in prima battuta, la doppia formula utilizzata: la prima, una narrazione diretta, da parte dell’autore, la seconda realizzata tramite degli intermezzi di narrazione per diario, posti tra i vari capitoli. È un linguaggio, quello scelto dallo scrittore, spassoso, un toscano-italiano di fine 1800, raffinato, ma non sempre, ed estremamente giocoso e piacevole, che invoglia il lettore a seguire l’intreccio narrativo immergendosi, oltre che nelle vicende, anche in tale parlata. Certo tutto ciò è aiutato dalla genialità dell’autore che riporta i “pensieri segreti” dei vari personaggi che, spesso e volentieri, abbandonano, con nonchalance, l’etichetta educativa del tempo e del proprio ceto sociale e si avvicinano a noi.
Il Quarto se pur ultimo motivo, ma non per importanza, è perché è proprio un libro divertente! Lo so, sembra banale affermare ciò, ma è così. Questo libro è divertentissimo! Siffatto libro, invero, è un thriller-giallo-storico-comico, dove tutti i personaggi sono simpatici e anche quelli più negativi riescono a strappare un sorriso.
Di motivi potrebbero essercene ancora tanti altri, ma per evitare di formulare un elenco per la spesa, che farebbe più piacere a Pellegrino Artusi che ad altri, mi fermerò qui, invitandoVi a leggere questa bellissima opera di Marco Malvaldi che consegna, ancora una volta, alla letteratura italiana del Thriller-Giallo-Storico-Comico, un altro simpatico capolavoro. L.Ch.
Il mio voto, nella mia scala libri da 1 a 5 è un gran del 3 e mezzo. Quindi è altamente consigliato! 📙📘📗🕮📖

TRAMA
Odore Di Chiuso
di Marco Malvaldi
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
In un castello della Maremma toscana vicino alla Bolgheri di Giosuè Carducci, arriva un venerdì di giugno del 1895 l'ingombrante e baffuto Pellegrino Artusi. Lo precede la fama del suo celebre "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene", il brioso e colto manuale di cucina, primo del genere, con cui ha inventato la tradizione gastronomica italiana. Ma quella di gran cuoco è una notorietà che non gli giova del tutto al castello, dove dimora la famiglia del barone Romualdo Bonaiuti, gruppo tenacemente dedito al nulla. La formano i due figli maschi, Gaddo, dilettante poeta che spera sempre di incontrare Carducci, e Lapo, cacciatore di servette e contadine; la figlia Cecilia, di talento ma piegata a occupazioni donnesche; la vecchia baronessa Speranza che vigila su tutto dalla sua sedia a rotelle; la dama di compagnia che vorrebbe solo essere invisibile, e le due cugine zitelle. In più, la numerosa servitù, su cui spiccano la geniale cuoca, il maggiordomo Teodoro, e l'altera e procace cameriera Agatina. Contemporaneamente al cuoco letterato è giunto al castello il signor Ciceri, un fotografo: cosa sia venuto a fare al castello non è ben chiaro, come in verità anche l'Artusi. In questo umano e un po' sospetto entourage, piomba gelido il delitto. Teodoro è trovato avvelenato e poco dopo una schioppettata ferisce gravemente il barone Romualdo. I sospetti seguono la strada più semplice, verso la povera Agatina. Sarà Pellegrino Artusi a dare al delegato di polizia le dritte per ritrovare la pista giusta.
 
Editore: Sellerio Editore (28 novembre 2011)
Editore: ‎Sellerio Editore Palermo (7 ottobre 2021)
Copertina flessibile ‏ : ‎ 272 pagine
ISBN-10 ‏ : ‎ 8838942781 - ISBN-13 ‏ : ‎ 978-8838942785
Dimensioni ‏ : ‎ 13.5 x 1.6 x 19.5 cm
Lingua: Italiano
 
CENNI SULLA VITA di:
Marco Malvaldi
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Nato il 27 gennaio 1974 a Pisa, ha frequentato fra il 1992 ed il 2005 il dipartimento di Chimica e Chimica Industriale dell'Università di Pisa, dove si è laureato, ha conseguito un dottorato di ricerca ed è stato assegnista di ricerca. In seguito è stato assegnista di ricerca per due anni presso il dipartimento di Farmacia.
Ha esordito nella narrativa nel 2007 con il giallo ambientato sulla costa toscana la Briscola in Cinque, pubblicato dalla casa editrice Sellerio, presso la quale ha poi pubblicato altri gialli della serie poi divenuta nota come I romanzi del BarLumeNel 2012 ha scritto insieme con Robrto Vacca, La pillola del giorno prima, nel 2014 con il professor Dino Leporini dell’Università di Pisa Capra e Calcoli, nel 2015 Buchi nella sabbia con protagonista il giornalista e poeta Ernesto Ragazzoni. 
Nel 2017 viene nominato membro onorario del CICAP. 
 

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lunedì 10 dicembre 2018

MARCO MALVALDI – LA MISURA DELL’ UOMO


MARCO MALVALDI 
LA MISURA 
DELL’ UOMO


 Mugnano di Napoli (Na)
06 Dicembre 2018

Desidero partire dal progetto grafico del libro che è stato realizzato da Rocio Isabel Gonzalez, veramente molto elegante e a tema diretto. Le riproduzioni, da Fac-Simile, (Riproduzione da Fac-Simile conservato nella Biblioteca della Stamperia d’Arte Fratelli Alinari, Firenze) di alcuni progetti di Leonardo da Vinci, sono tutti meravigliosi e appropriati.  Leggendo la trama dalla copertina, il romanzo,  potrebbe sembrare difficile e complicato:
il 1493, Ludovico il Moro, il re di Francia, il Regno di Napoli, e soprattutto Leonardo da Vinci; una fiction storica può sembrare sempre un po’ pesante come lettura, invece, questo giallo storico è sorprendente.  È attuale e fresco! Dettagliato, mai tedioso, è coinvolgente fin da subito, divertente ed intrigante.
Mi sono chiesta, dopo pochi capitoli: è più facile scrivere di fantasia, creando ex novo qualcosa che non esiste per poi espandersi all’infinito, oppure è più complesso fantasticare su qualcosa che potrebbe essere verosimile, soprattutto con personaggi, realmente esistiti e potenti nel cuore della gente, come quelli di questo romanzo? A voi la risposta! 
Ho molto apprezzato, all’inizio, la presentazione dei singoli personaggi divisi per ceto sociale, e soprattutto ho amato la raffigurazione dell’ albero genealogico degli Sforza Duchi di Milano, (un ripasso di storia non fa mai male!) e soprattutto la parte sulle amanti; mai sottovalutare le amanti.
Dopo queste due premesse, elenco dei numerosi personaggi e albero genealogico con amanti e figliastri inclusi, il libro potrebbe sembrare complicato, ma nella realtà le continue battute tra Beatrice d’Este, Ludovico il Moro, il duca di d’Orleans, Galeazzo Maria, Cecilia Gallerani di altri e soprattutto del Maestro Leonardo da Vinci, sono tutte mirate, vivaci e contemporanee, molto piacevoli da seguire.
Anche se sono personaggi storicamente grandiosi per la nostra Nazione e per l’ Europa tutta, diciamolo con orgoglio, nel romanzo prendono una dimensione più vicina a noi, una dimensione meno legata all’ aura storica che li lega alla mostra memoria; un esempio a pagina 98:
<< … La gente, quando parla, si scorda del resto del mondo.
Gli si potrebbe cavare un molare e manco se ne accorgerebbero,
da quanto sono intenti a chiacchierare degli affari loro.
Tutti gli uomini, tutti.
E se questo signore è un uomo,
allora c’è da qualche parte il modo di fregarlo.
Anche se si chiama Leonardo da Vinci.>>.
La vicenda raccontata sembra attuale come se fosse accaduta l’altro ieri e non in pieno Rinascimento; nell’intreccio sembra simile alla vita dei nostri giorni: con la decadenza morale in atto e la crisi economica latente.  Viene da chiedermi: sono una questione genetica della razza italiana le crisi? Che poi sono crisi relative, perché se viste dagli occhi del Leonardo del romanzo, sono solo confini da superare.  Da Pagina 75:
<<O forse perché, confini non ci sono proprio>>;
oppure pagina 185
<< ... perché quel confine non esiste>>.
O perché, aggiungerei di mio, gli Italiani, tendono sempre ad andare oltre, all’infinito a superare se stessi.  La risposta alla mia domanda arriva molto avanti nel romanzo, messa sulla bocca di Leonardo a pagina 267:
<<Per crescere bene occorre libertà e tranquillità.
In una parola fiducia.
Ma anche regole e rispetto di esse,
perché altrimenti il forte soverchia il debole,
o il furbo abbindola il fesso,
e di libertà non v’è più.>>.
Tornando al testo: gli innumerevoli personaggi, tutti di varia importanza, fin da subito, vengono tracciati in maniera semplice e diretta, si allungano nel racconto come le dita della mano, ognuno per sé, con spiccate personalità ma profondamente vincolati tra loro. Ogni personaggio, nonostante tutto, è unico.
Da notare, infatti, che, più volte, precisamente 4, (pagina 263,264,266,280) Marco Malvaldi ha l’ardire di  mettere in bocca al grande Leonardo da Vinci una frase inquietante: 
<<Se tu sarai solo, sarai sempre tuo.>>.
Fa riflettere! È impossibile non evidenziare, di tanto in tanto,  le incursioni dell’ autore nel racconto. Non solo descrivono, con simpatia, gli atteggiamenti, a non tutti consoni dell’ epoca rinascimentale, ma servono per rendere più scorrevole e semplice la lettura. Queste “incursioni a gamba tesa”, improvvise, sono piacevoli e le situazioni spiegate non sono mai troppe, mai ridondanti, mai inopportune, anzi sono brillanti, appropriate ed efficaci ma soprattutto divertenti quando l’autore le confronta con i giorni nostri.
Il thriller vero e proprio, per me,  non è così fondamentale. Certo l’incontro-scontro tra la scienza di Leonardo da Vinci e la superstizione dell’ astrologo di corte, Ambrogio Varese da Rosate - di porpora bardato - sul “come” viene ucciso Rambaldo Chiti (ex allievo di Leonardo) sono particolari; ma sono più degne di nota, i “perché” dell’assassinio, un perché tanto caro all’imponente Ludovico il Moro, rispetto ai mandanti e all’esecutore stesso.
Ciò che spicca, oltre alla genialità di Leonardo da Vinci, è la mente brillante di Ludovico il Moro, che va oltre l’omicidio, oltre ciò che si vede con occhi; il mantenere fermo il suo punto di arrivo.  Il giallo, il mistero, l’assassinio da svelare, sono solo lo sfondo, il filo conduttore dell’ opera e che spesso entrano in secondo piano, perché ciò che attira davvero è il concetto espresso bene a pagina 279: 
<< ... è nella crescita e nell’ imparare,
non nella nascita,
che si vede la misura dell’ uomo>>.
 L.Ch. Voto a 1 a 5 libri 📚📚📚📚🕮

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TRAMA
MARCO MALVALDI  
LA MISURA DELL’ UOMO

Ripresa da internet e/o  dalla 4° di copertina:
A cinquecento anni dalla morte di Leonardo da Vinci, Marco Malvaldi gioca con la lingua, la scienza, la storia, il crimine e lo riporta in vita immaginando la sua multiforme intelligenza alle prese con le fragilità e la grandezza dei destini umani.  Ottobre 1493. Firenze è ancora in lutto per la morte di Lorenzo il Magnifico. Le caravelle di Colombo hanno dischiuso gli orizzonti del Nuovo Mondo. Il sistema finanziario contemporaneo si sta consolidando grazie alla diffusione delle lettere di credito. E Milano è nel pieno del suo rinascimento sotto la guida di Ludovico il Moro.  A chi si avventura nei cortili del Castello o lungo i Navigli capita di incontrare un uomo sulla quarantina, dalle lunghe vesti rosa, l’aria mite di chi è immerso nei propri pensieri. Vive nei locali attigui alla sua bottega con la madre e un giovinetto amatissimo ma dispettoso, non mangia carne, scrive al contrario e fatica a essere pagato da coloro cui offre i suoi servigi. È Leonardo da Vinci: la sua fama già supera le Alpi giungendo fino alla Francia di re Carlo VIII, che ha inviato a Milano due ambasciatori per chiedere aiuto nella guerra contro gli Aragonesi ma affidando loro anche una missione segreta che riguarda proprio lui. Tutti, infatti, sanno che Leonardo ha un taccuino su cui scrive i suoi progetti più arditi – forse addirittura quello di un invincibile automa guerriero – e che conserva sotto la tunica, vicino al cuore. Ma anche il Moro, spazientito per il ritardo con cui procede il grandioso progetto di statua equestre che gli ha commissionato, ha bisogno di Leonardo: un uomo è stato trovato senza vita in una corte del Castello, sul corpo non appaiono segni di violenza, eppure la sua morte desta gravi sospetti... Bisogna allontanare le ombre della peste e della superstizione, in fretta: e Leonardo non è nelle condizioni di negare aiuto al suo Signore. Un romanzo straordinario, ricco di felicità inventiva, di saperi e perfino di ironia, un’indagine sull’ uomo che più di ogni altro ha investigato ogni campo della creatività, un viaggio alla scoperta di qual è – oggi come allora – la misura di ognuno di noi
.
Editore : Giunti (3 gennaio 2020)
Prima Pubblicazione: novembre 2018
Lingua : Italiano
Copertina flessibile : 296 pagine
Dimensioni : 12.5 x 1.88 x 19.5 cm

CENNI SULLA VITA
MARCO MALVALDI 

Ripresa da internet e/o  dalla 4° di copertina:

Nato a Pisa,  il 27 gennaio 1974 (stesso giorno di Mozart, Mordecai Richler, Lewis Carrol e Lando Fiorini), ha sempre vissuto a Pisa, a parte una breve e umida parentesi in Olanda.  E' sposato, ha un figlio e due gatti. Marco è un tipo eclettico, e sa fare male parecchie cose: dopo la laurea in chimica, ha frequentato fra il 1992 ed il 2005 il dipartimento di Chimica e Chimica Industriale dell' Università di Pisa dove si è laureato, ha conseguito un dottorato di ricerca ed è stato assegnista di ricerca per due anni al dipartimento di FarmaciaHa studiato anche al conservatorio, ha provato a fare il cantante lirico professionista ma la critica lo ha stroncato presto. Appesa l'ugola al chiodo, e messo in un cassetto chiuso male il mestiere di chimico, nel frattempo ha provato a scrivere un libro. E lì, per fortuna, sembra andare meglio. Con Sellerio editore ha pubblicato cinque gialli ambientati sulla costa toscana, che hanno come protagonisti Massimo e i vecchietti: tra il primo - La Briscola in Cinque - uscito nel 2007, fino a - Il Telefono Senza fili (2014). Tra i romanzi storici, è uscito nel 2015 - Buchi nella sabbia - con il giornalista e poeta Ernesto Ragazzoni; mentre del 2011 è spuntato fuori con -  Odore di Chiuso -  il cui protagonista è il noto cuoco e gourmet Pellegrino Artusi. Dei due anni successivi sono il giallo - Milioni di milioni - e il romanzo, di difficile classificazione in un solo genere letterario (thriller-crime story-feuilleton-libro di cucina),  - Argento vivo. Insomma scrive ciò che gli pare e quando vuole!



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mercoledì 26 settembre 2018

Andrea Camilleri - Il cielo rubato; Dossier Renoir

Andrea Camilleri 

Il cielo rubato; 
Dossier Renoir 



Recensione - Opinione
di Luigia Chianese 
Napoli 
lunedì 02 gennaio 2017


Solo il genio, l'abilità, la fantasia, la preparazione, la capacità di sintesi e l' Amore del Maestro Andrea Camilleri potevano concepire un libro tanto bello.


Amore, Sogno, Passione, Vita, Arte, Fantasia, Cultura, Dramma, Avarizia, Astuzia ed Intelligenza mista ad ostinazione e caparbietà; tutto in 110 pagine circa di un Capolavoro. 
L.Ch.




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Andrea Camilleri 
Il cielo rubato;   Dossier Renoir 

Trama: 


Una donna bella e sfuggente, un notaio di Agrigento che forse nasconde un segreto e il misterioso viaggio a Girgenti del maestro dell'Impressionismo, Pierre-Auguste Renoir, un viaggio che nessuno storico dell'arte ha mai saputo collocare nel tempo. Un epistolario a una sola voce che sale in un crescendo emotivo e si interrompe bruscamente. Un giallo nel giallo brillantemente risolto dall'indagine sul campo di Andrea Camilleri. "Sto scrivendo una cosa nuova e complessa. Un racconto lungo su un viaggio poco noto che Pierre-Auguste Renoir fece ad Agrigento, riferito dal figlio Jean Renoir nella biografia sul padre. Sembra che al papà avessero rubato il portafoglio, che sia stato ospitato dal contadino cui aveva chiesto di fargli da guida, uno che s'offese quando alla fine gli fu offerto un compenso, tanto che la moglie Aline risolse togliendosi una catenina con la Madonna e regalandogliela. Si separarono tra i pianti. Altro non c'è. Ma io scrivo." (Andrea Camilleri)



Sabato 31 dicembre 2016 ore 12:00 buona fine e buon 2017 e soprattutto buona lettura. 
Testo caldamente consigliato. 


Iniziato sabato 31 dicembre 2016 e finito in qualche ora




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                                         CENNI SULLA VITA di:
ANDREA CALOGERO CAMILLERI
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Andrea Calogero Camilleri (Porto Empedocle, 6 settembre 1925 – Roma, 17 luglio 2019), nato a Porto Empedocle, in provincia di Girgenti, figlio unico di Carmelina Fragapane e di Giuseppe Camilleri, ispettore delle compagnie portuali che partecipò alla Marcia su Roma. Vive a Roma dalla fine degli anni quaranta e dal 1968 trascorre alcuni mesi l'anno a Bagnolo, frazione di Santa Fiora, nel territorio del Monte Amiata in Toscana. Dal 26 settembre 2014 è cittadino onorario del borgo toscano, da lui descritto come suo "luogo del cuore"; il 14 agosto 2017 gli viene intitolato il Teatro Comunale del paese grossetano. 

E' stato uno scrittore, sceneggiatore, regista e drammaturgo italiano. Ha raggiunto la popolarità dalla fine degli anni novanta per aver ispirato la serie televisiva di grande successo  Il commissario Montalbano trasmessa da Rai 1. 

Negli anni seguenti Camilleri continua a pubblicare numerosi romanzi con protagonista Montalbano o che trattano eventi storici rielaborati dalla sua fantasia. Il filone narrativo del Commissario Montalbano è destinato a una conclusione in quanto nel 2006 Andrea Camilleri ha consegnato all'editore Sellerio l'ultimo libro con il finale della storia, chiedendo che questo venisse pubblicato dopo la sua morte; dichiarerà in proposito:

<<Ho scritto la fine dieci anni fa…
Ho trovato la soluzione che mi piaceva e l’ho scritta di getto,
non si sa mai se poi arriva l’Alzheimer.
Ecco, temendo l’Alzheimer ho preferito scrivere il finale.
La cosa che mi fa più sorridere è quando sento
che il manoscritto è custodito nella cassaforte dell’editore…
È semplicemente conservato in un cassetto.>>.

Racconta lo scrittore, che - rivelando il segreto dell'ultimo libro della serie - assicura:

<<Non può cadere in un burrone come Sherlock Homes
e poi ricomparire in altre forme. Montalbano non muore.>>.

Ha anche insegnato regia all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica, e tra gli studenti ha avuto Luca Zingaretti, che poi diventerà il Commissario Montalbano

Le sue opere (oltre cento) sono state tradotte in almeno 120 lingue (tra cui inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese, irlandese, russo, polacco, greco, norvegese, ungherese, giapponese, ebraico e croato) e ha venduto più di 10 milioni di copie. 

Negli anni…

Dal 1939 al 1943, dopo una breve esperienza nel Collegio Vescovile "Pio X", dal quale fu espulso per aver lanciato delle uova contro un crocifisso, studia al Liceo Classico "Empedocle" di Agrigento dove nel 1943 ottiene la maturità senza sostenere esami poiché, a causa dei bombardamenti e in previsione dell'imminente sbarco in Sicilia delle forze alleate, le autorità scolastiche decisero di chiudere le scuole e di considerare valido il secondo scrutinio trimestrale. A giugno dello stesso anno comincia, come ricorda lo scrittore,

«una sorta di mezzo periplo della Sicilia a piedi
o su camion tedeschi e italiani
sotto un continuo mitragliamento
per cui bisognava gettarsi a terra,

 sporcarsi di polvere, di sangue, di paure».

Tra il 1946 e il 1947 vive a Enna, in due misere stanzette prive di riscaldamento, e casualmente, dapprima attirato dal tepore, comincia a frequentare con assiduità la Biblioteca Comunale diretta dall'avvocato Fontanazza. Diventato suo amico questi gli fa conoscere gli scritti originali di due celebrità letterarie locali: Nino Savarese e Francesco Lanza. Diventa anche amico di Franco Cannarozzo, che poi diverrà un famoso scrittore di romanzi di fantascienza con lo pseudonimo di Franco Enna. Camilleri ricorda che il "periodo ennese" lo indusse a partecipare a “certamen letterari”, e fu proprio nel 1947 che vinse il Premio Firenze con alcune sue poesie. Camilleri, nel documentario Rai "Il luogo e la memoria" (da lui scritto e letto) attesta il "debito letterario" verso Enna:

«... Ed io, proprio in quelle due stanzette,
credo di essermi formato come scrittore».

È stato sposato dal 1957 sino al giorno della sua morte con Rosetta dello Siesto, da cui ha avuto le figlie Mariolina, Andreina e Elisabetta, che lo hanno reso nonno.  

Nel 1978 esordisce nella narrativa con Il corso delle cose, scritto dieci anni prima e pubblicato gratuitamente da un editore a pagamento con l'impegno di citare l'editore stesso nei titoli dello sceneggiato TV La mano sugli occhi tratto dal libro che non viene distribuito e rimane ignoto al pubblico dei lettori.  

Nel 1980 pubblica con Garzanti Un filo di fumo, primo di una serie di romanzi ambientati nell'immaginaria cittadina siciliana di Vigata a cavallo fra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento. Grazie a quest'ultima opera Camilleri riceve il suo primo premio letterario a Gela. Nel 1984 pubblica, per Sellerio editore, La strage dimenticata, senza successo. 

Nel 1992 riprende a scrivere dopo dodici anni di pausa e pubblica La stagione della caccia e

nel 1993 La bolla di componenda, entrambe presso Sellerio Editore. 

Nel 1994 Camilleri dà alle stampe La forma dell'acqua, primo romanzo poliziesco con protagonista il commissario Montalbano, personaggio destinato ad imporsi nel panorama letterario del romanzo giallo in Italia mentre la serie televisiva su Montalbano, interpretato da Luca Zingaretti, fa di Camilleri ormai un autore cult.  Il nome Montalbano venne scelto da Camilleri in omaggio allo scrittore spagnolo Manuel Vázquez Montalbán, ideatore di un altro famoso investigatore, Pepe Carvalho: i due personaggi hanno in comune l'amore per la buona cucina e le buone letture, i modi piuttosto sbrigativi e non convenzionali nel risolvere i casi e una storia d'amore controversa e complicata con donne anch'esse complicate.

Successivamente (1995) Il birraio di Preston, che partecipa al Premio Viareggio e grazie al quale, pur senza classificarsi, riesce a ottenere un discreto successo di pubblico vendendo quasi 70 000 copie. 

Con quest'opera partecipa a Siracusa, nel 1996, anche al Premio Vittorini, entra nella rosa dei tre vincitori ma il Superpremio della giuria viene aggiudicato a Gustaw Herling. Camilleri diventa un autore di grande successo e i suoi libri, ristampati più volte, vendono mediamente intorno alle 60 000 copie, anche se non tutti trovano il consenso unanime della critica che lo accusa di essere a volte ripetitivo.

Dal 1995 al 2003 si amplia il fenomeno Camilleri, che di fatto esplode nel 1998.

Titoli come La concessione del telefono e La mossa del cavallo (1999) vanno a ruba. La mossa del cavallo è un romanzo poliziesco ispirato da un fatto di cronaca realmente accaduto a Barrafranca (Enna) nel XIX secolo. Da esso è stato tratto il film TV La mossa del cavallo - C'era una volta Vigata trasmesso da Rai 1 il 26 febbraio 2018, con protagonista Michele Riondino. È la prima trasposizione televisiva di un romanzo storico dello scrittore. 

Nel 1996, pubblica Il ladro di merendine, prima e principale fonte di notizie sul background familiare di Montalbano.

Due anni dopo, nel 1998, è la volta di Un mese con Montalbano, prima raccolta di racconti sul commissario seguita l'anno successivo da un'altra antologia di racconti intitolata Gli arancini di Montalbano.

Camilleri nel 1998, «assittato» a leggere nella sua casa romana. 

La serie quindi prosegue con il romanzo La gita a Tindari del 2000. 

Nei primi anni duemila si susseguono diverse storie del commissario ambientate nella immaginaria Vigata. 

Nel 2000 pubblica Favole del tramonto in cui Camilleri, benché ormai felicemente nonno, comincia a scrivere favole, non per i suoi nipoti, ma in seguito alla richiesta di una cooperativa di carcerati ed ex detenuti per i quali compose una prima favola: La magarìa

Nel 2001 viene pubblicato il romanzo Il re di Girgenti, ambientato nel Seicento, interamente scritto in siciliano inframmezzato con lo spagnolo. Nello stesso anno dà alle stampe Le inchieste del commissario Collura, antologia di racconti gialli ambientati su una nave da crociera in cui sembra comparire anche Silvio Berlusconi. Il libro contiene anche un'Intervista sul commissario Collura a cura di Giovanni Capecchi dove Camilleri racconta che a 12 anni avrebbe voluto fare il marinaio e come i racconti di mare che ha letto lo abbiano aiutato molto a scrivere le storie del commissario Collura. Suso Cecchi d'Amico ha tratto una sceneggiatura dai racconti ma la proposta cinematografica non si è realizzata mentre è andata a buon fine la composizione di un'opera lirica, rappresentata in vari teatri italiani, su un libretto di Rocco Mortelliti tratto dal racconto Il fantasma nella cabina.

Il 26 gennaio 2003, al Palazzo del Quirinale a Roma ha ricevuto la medaglia di Grande Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana dall'allora Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi. 

Tra le altre onorificenze la cittadinanza onoraria di Santa Fiora, nel 2014, e di Agrigento, sempre nel 2014, oltre che esser stato insignito di molte lauree honoris causa

Nel 2004 La pazienza del ragno, nel giugno 2005 La luna di carta: tutti con protagonista Salvo Montalbano. 

A marzo 2005 viene edito Privo di titolo


Tra il 2006 e il 2008, pubblica altri cinque romanzi che hanno per protagonista Montalbano: 
La vampa d'agostoLe ali della sfingeLa pista di sabbiaIl campo del vasaioL'età del dubbio.

Nel 2007 vince il Premio letterario "La Tore - Isola d'Elba". Di particolare interesse la serie di romanzi biografici, di fantasia, dedicata ai grandi pittori: nel 2007 pubblica per Mondadori Il colore del sole (Caravaggio), nel 2008 per Skira La Vucciria (Guttuso) e nel 2009 sempre per Skira il romanzo ambientato nella "sua" Agrigento,  Il cielo rubato. Dossier Renoir (Renoir). Nel 2009 pubblica per Rizzoli il romanzo pirandelliano La tripla vita di Michele Sparacino.  

Inoltre, sempre nel 2008, pubblica, per la prima volta sul web (e precisamente sul quotidiano on-line Agrigento Notizie) un suo racconto, La finestra sul cortile (già apparso in versione cartacea sul mensile Il Nasone di Prati), che vede come protagonista sempre il commissario Montalbano, inserito come appendice nel libro Racconti di Montalbano.

Nel febbraio 2008 per Mondadori pubblica Il tailleur grigio e nel giugno dello stesso anno con Sellerio Il casellante, secondo romanzo di una trilogia di romanzi fantastici, primo dei quali è il romanzo Maruzza Musumeci pubblicato nel 2007, conclusasi nel 2009 con Il sonaglio

Il 4 settembre 2008 ha vinto il Premio internacional de novela negra RBA con un inedito in lingua spagnola dal titolo La muerte de Amalia Sacerdote che sarà pubblicato in Spagna il 9 ottobre 2008 e in Italia nel 2009 con il titolo La rizzagliata.

Camilleri ha partecipato alla manifestazione No Cav Day, l'8 luglio 2008 a piazza Navona, contro i provvedimenti del governo Berlusconi IV in materia di giustizia. Camilleri al No Cav Day a Roma nel 2008. 

Il 29 gennaio 2009 decide di entrare in politica prospettando il "Partito dei Senza Partito" insieme con Antonio Di Pietro e Paolo Flores d'Arcais per partecipare alle elezioni europee del 2009 ma il 12 marzo dello stesso anno viene annunciato il mancato accordo fra i tre.

Il 2009 incomincia con il romanzo La danza del gabbiano, vincitore nello stesso anno della XXVI edizione del Premio Cesare Pavese. Tutti presso Sellerio nella collana La Memoria, fondata da Leonardo Sciascia.

Nel 2010 nella stessa collana escono i successivi romanzi di Montalbano, La caccia al tesoro e Il sorriso di Angelica, ai quali si affianca un terzo romanzo, Acqua in bocca, pubblicato da minimum fax. Quest'ultimo scritto insieme con Carlo Lucarelli nella forma "epistolare" già sperimentata con successo ne La scomparsa di Patò, il romanzo vede per la prima volta il commissario Montalbano interagire con un altro investigatore letterario, l'ispettore Grazia Negro creata appunto da Lucarelli. Il successo della serie sul commissario porta Camilleri a essere conosciuto e premiato anche all'estero. Il campo del vasaio (tradotto in inglese da Stephen Sartarelli) vince il premio International Dagger conferitogli dalla Crime Writers' Association. L'annuncio è stato fatto il 5 luglio 2012 durante la cerimonia di premiazione tenutasi a One Birdcage Walk a Londra.  

Nel 2010, oltre ai romanzi con protagonista Montalbano, escono presso Sellerio Il Nipote del Negus, una divertente storia ambientata nella Vigata del ventennio fascista, e, presso Mondadoril’Intermittenza, thriller ambientato nella Milano odierna.

Nel 2011 Camilleri pubblica I fantasmi, romanzo breve fra il giallo, il fantastico ed il satirico, e collabora con Edoardo De Angelis nel brano Spasimo, contenuto nell'album del cantautore romano Sale di Sicilia, insieme con Franco Battiato. Sempre lo stesso anno gli viene conferito il Premio Fondazione Il Campiello.

Nel 2013 con La rivoluzione della luna, Camilleri prendendo spunto da un episodio storico, che descrive arricchendolo dei colori della sua fantasia, richiama la convinzione dell'autore che le donne abbiano doti tali da esercitare un'azione politica coraggiosa e concreta, che classi sociali misogine e reazionarie ostacolano con ogni mezzo. 

Nel marzo 2013, in seguito alle Elezioni politiche, assieme ad altri personaggi famosi lancia una raccolta firme con l'appoggio di MicroMega con l'intento di non fare entrare al Senato Silvio Berlusconi per la questione del conflitto d'interessi facendo applicare il D.P.R. n. 361 del 1957, riprendendo peraltro l'iniziativa portata avanti già nel 1994 e nel 1996 da un altro comitato di personaggi e conclusasi con il parere sfavorevole della Giunta delle elezioni della Camera dei deputati.  

Il 5 giugno 2013, nel corso della presentazione in un programma televisivo del suo libro Come la penso, ha espresso alcune sue considerazioni sulla situazione politica italiana; la sua contrarietà al governo Letta e alla rielezione del capo dello Stato Giorgio Napolitano. Ha manifestato il suo appoggio alla lista Tsipras per le elezioni europee del 2014, salvo poi ritirarlo per polemiche interne.

Inseguendo un'ombra del 2014, può essere considerato il complemento romanzato della biografia dell'umanista Flavio Mitridate.

Nel 2017 gli è stato dedicato un asteroide, denominato appunto 204816 Andrea Camilleri.  

Nel numero 2994 del fumetto Topolino del 16 aprile 2013 appare la storia "Topolino e la promessa del gatto". Il racconto ambientato in Sicilia vede Topolino aiutare il commissario Salvo Topalbano, parodia del celebre commissario Salvo Montalbano. Un altro personaggio della storia, il signor Patò, è stato disegnato secondo la fisionomia dello scrittore siciliano. La storia, disegnata da Giorgio Cavazzano e tratta dai testi di Francesco Artibani, è stata supervisionata proprio da Camilleri. Lo stesso autore in un'intervista afferma che è la prima volta che il suo personaggio appare in un fumetto nonostante avesse avuto altre offerte in passato. In un dialogo con lo scrittore Francesco Piccolo, Camilleri descrive al lettore il suo metodo di scrittore forse sorprendente per il lettore che dalla personalità dell'autore si aspettava un modo di comporre del tutto diverso. Una caratteristica dei libri di Andrea Camilleri è che hanno tutti una struttura prefissata e ben regolare:

<<Per un romanzo di Montalbano diciotto  capitoli ciascuno di dieci pagine,
ogni pagina nel mio computer vuol dire 23 righe.
Un romanzo ben congegnato sta perfettamente in 180 pagine.
Per i racconti, 24 pagine, o meglio 4 capitoli di 6 pagine ciascuno.
Se non sento questa mia metrica vuol dire che qualcosa non va.>>.

Questa esigenza di ordine geometrico-matematico, continua Camilleri, lo costringe come un geometra a fare una sorta di pianta del romanzo che intende scrivere e che pure ha completo nella sua mente.

«I vuoti, i pieni, dove c'è la finestra, dove c'è il giardino.
Ho bisogno di organizzarmi questo schema,
e fino a quando non organizzo questo schema
sono incapace di scrivere.»

Del resto anche Simenon, il suo maestro, faceva lo stesso e

«Quindi vuol dire che non sono solo nelle mie manie,
questo mi consola».

Nella nota finale del suo centesimo libro, L'altro capo del filo, pubblicato nel maggio 2016, Camilleri dichiara che questo è «un Montalbano scritto nella sopravvenuta cecità»; infatti, all'età di 91 anni, Camilleri ha dovuto dettare il romanzo alla sua assistente Valentina Alferj, «l'unica che sia in grado di scrivere in vigatese.», non potendo più scrivere autonomamente in quanto ha perso la vista.

<<Diventando cieco mi è venuta una curiosità
immensa di intuire cosa sia l’eternità,
quell’eternità che ormai sento così vicina a me.>>.

Una peculiarità di alcuni romanzi di Camilleri è l'uso di un particolare linguaggio commisto di italiano e siciliano. Come sue prime opere letterarie Camilleri scrisse poesie che rispettavano scrupolosamente le regole di composizione e usavano il linguaggio letterario italiano.

Le sue poesie furono premiate in concorsi poetici importanti e furono riconosciute come notevoli, tanto che Giuseppe Ungaretti le fece stampare in una sua antologia e lo stesso fece Ugo Fasolo.

In seguito lo stesso Salvatore Quasimodo insistette per avere delle sue poesie da pubblicare.

Il nuovo interesse per il teatro fece però abbandonare a Camilleri la poesia, anche se continuò con la scrittura di brevi racconti in italiano. Questo fino a quando, avendo deciso di voler rappresentare opere teatrali sue con parole sue, si rese conto di non riuscire a esprimersi in italiano in opere di grande respiro, e così smise di scrivere sia in versi sia in prosa. Lavorando per il teatro Camilleri s'imbatté nelle opere in dialetto di Carlo Goldoni e del Ruzante e da lì gli nacquero l'amore per Gioacchino Belli e Carlo Porta e la scoperta dell'uso letterario del siciliano, che gli fece tornare la voglia di scrivere. 

Il particolare linguaggio di Camilleri si formò quando, assistendo in ospedale suo padre morente, volle raccontargli una storia che avrebbe voluto pubblicare ma che non era capace di comporre in italiano: fu suo padre a suggerirgli di scriverla come gliel'aveva raccontata. Tuttavia uno scrittore che volesse essere compreso da tutti non poteva esprimersi completamente in siciliano, pertanto occorreva adottare un linguaggio equilibrato dove i termini dialettali avessero la stessa qualità e significanza, la stessa risonanza di quelli italiani. Fu un duro lavoro di elaborazione che continua tuttora, ad esempio nei romanzi scritti in vigatese dove la base del lavoro è sempre una iniziale struttura in lingua italiana, con cui mescolare i termini tratti non dalla letteratura alta ma dai vari dialetti siciliani comunemente parlati,

«... Non si tratta di incastonare parole in dialetto
all'interno di frasi strutturalmente italiane,
quanto piuttosto di seguire il flusso di un suono,
componendo una sorta di partitura
che invece delle note adopera il suono delle parole.
Per arrivare ad un impasto unico,
dove non si riconosce più il lavoro strutturale che c'è dietro.
Il risultato deve avere la consistenza della farina lievitata
e pronta a diventare pane.»

Camilleri è stato iscritto al Partito Comunista Italiano dal 1945.  

La mattina del 17 giugno 2019, mentre si stava preparando a partecipare con la sua Autodifesa di Caino allo spettacolo del successivo 15 luglio alle Terme di Caracalla, Camilleri veniva colto da un arresto cardio-respiratorio e trasportato in gravi condizioni all'ospedale Santo Spirito di Roma, dove veniva ricoverato con prognosi riservata nel reparto di rianimazione. Lo scrittore non riprese più conoscenza e morì la mattina del 17 luglio 2019, all'età di 93 anni.  

È stato sepolto nel Cimitero acattolico di Roma, dopo aver ricevuto un funerale strettamente privato, com'era suo desiderio.

L'ultimo libro pubblicato prima della sua morte è il romanzo breve giallo Km 123 nel 2019. 

 Le Opere
§  I teatri stabili in Italia (1898-1918), Bologna, Cappelli, 1959.
§  Il corso delle cose, Poggibonsi, Lalli, 1978.
§  Un filo di fumo, Milano, Garzanti, 1980.
§  La strage dimenticata, Palermo, Sellerio, 1984.
§  La stagione della caccia, Palermo, Sellerio, 1992.
§  La bolla di componenda, Palermo, Sellerio, 1993.
§  Il birraio di Preston, Palermo, Sellerio, 1995. 
§  Il gioco della mosca, Palermo, Sellerio, 1995. 
§  La concessione del telefono, Palermo, Sellerio, 1998.  (Premio Società dei Lettori, Lucca-Roma)
§  La mossa del cavallo, Milano, Rizzoli, 1999. 
§  La scomparsa di Patò, Milano, A. Mondadori,2000.
§  Biografia del figlio cambiato, Milano, Rizzoli, 2000. 
§  Favole del tramonto, Roma, Edizioni dell'Altana, 2000. 
§  Racconti quotidiani, Pistoia, Libreria dell'Orso, 2001. 
§  Gocce di Sicilia, Roma, Edizioni dell'Altana, 2001. (racconti)
§  Il re di Girgenti, Palermo, Sellerio, 2001. 
§  Le parole raccontate. Piccolo dizionario dei termini teatrali, Milano, Rizzoli,2001. 
§  L'ombrello di Noè. Memorie e conversazioni sul teatro, Milano, Rizzoli, 2002.
§  La linea della palma. Saverio Lodato fa raccontare Andrea Camilleri, Milano, Rizzoli, 2002. 
§  Le inchieste del commissario Collura, Pistoia, Libreria dell'Orso, 2002. 
§  La presa di Macallè, Palermo, Sellerio.
§  Teatro, con Giuseppe Dipasquale, Siracusa, Lombardi, 2003. 
§  Romanzi storici e civili, Milano, A. Mondadori, 2004. 
§  Privo di titolo, Palermo, Sellerio, 2005. 
§  Il medaglione, Milano, Oscar Mondadori, 2005. 
§  Il diavolo. Tentatore. Innamorato, con Jacques Cazotte, Roma, Donzelli, 2005. 
§  Troppi equivoci, in Crimini, Torino, Einaudi, 2005. 
§  Vi racconto Montalbano. Interviste, Roma, Data news, 2006. 
§  Pagine scelte di Luigi Pirandello, Milano, BUR, 2007. 
§  Il colore del sole, Milano, Mondadori, 2007. 
§  Le pecore e il pastore, Palermo, Sellerio, 2007. 
§  La novella di Antonello da Palermo. Una novella che non poté entrare nel  
§  Decamerone, Napoli, Guida, 2007. 
§  Voi non sapete. Gli amici, i nemici, la mafia, il mondo nei pizzini di Bernardo
§  Provenzano, Milano, Mondadori, 2007. 
§  Maruzza Musumeci, Palermo, Sellerio, 2007. 
§  L'occhio e la memoria: Porto Empedocle 1950, con Italo Insolera, Roma, Palombi, 2007. 
§  Il tailleur grigio, Milano, Mondadori, 2008. 
§  Il casellante, Palermo, Sellerio, 2008.
§  La Vucciria, Milano, Skira, 2008. 
§  La muerte de Amalia Sacerdote, traduzione in lingua spagnola di Juan Carlos Gentile Vitale, Barcelona, RBA Libros, 2008.  (II     Premio Internacional de Novela Negra RBA 2008)
§  La tripla vita di Michele Sparacino, Milano, Corriere della Sera, 2008; Milano, Rizzoli, 2009. 
§  Un sabato, con gli amici, Milano, Mondadori, 2009. 
§  Il sonaglio, Palermo, Sellerio, 2009. 
§  L'uomo è forte, in Articolo 1. Racconti sul lavoro, Palermo, Sellerio, 2009. 
§  Il cielo rubato. Dossier Renoir, Milano, Skira, 2009. 
§  La rizzagliata, Palermo, Sellerio, 2009. (originale in lingua italiana de La muerte De Amalia Sacerdote)
§  Un inverno italiano. Cronache con rabbia 2008-2009, con Saverio Lodato, Milano,Chiarelettere, 2009. 
§  Troppu trafficu ppi nenti, con Giuseppe Dipasquale, Siracusa, Lombardi, 2009.
§  Il nipote del Negus, Palermo, Sellerio, 2010. 
§  L'intermittenza, Milano, Mondadori, 2010. 
§  Di testa nostra. Cronache con rabbia 2009-2010, con Saverio Lodato, Milano,Chiarelettere, 2010. 
§  La moneta di Akragas, Milano, Skira, 2010. 
§  Gran Circo Taddei e altre storie di Vigàta, Palermo, Sellerio, 2011. 
§  La setta degli angeli, Palermo, Sellerio, 2011. 
§  La targa, Milano, RCS Quotidiani, 2011.
§  I fantasmi, Milano, Dieci dicembre, 2011.
§  Il giudice Surra, in Giudici, Torino, Einaudi, 2011. 
§  Il diavolo, certamente, Milano, Mondadori, 2012. 
§  La Regina di Pomerania e altre storie di Vigàta, Palermo, Sellerio, 2012. 
§  Un'amicizia. Angelo Canevari, Milano, Skira, 2012. 
§  Dentro il labirinto, Milano, Skira, 2012. 
§  Il tuttomio, Milano, Mondadori, 2013. 
§  La rivoluzione della luna, Palermo, Sellerio, 2013. 
§  Come la penso. [Alcune cose che ho dentro la testa],
§  Magaria, Milano, Mondadori, 2013.
§  La banda Sacco, Palermo, Sellerio, 2013. 
§  I racconti di Nené, Milano, Melampo, 2013. 
§  La creatura del desiderio, Milano, Skira, 2013. 
§  Inseguendo un'ombra, Palermo, Sellerio, 2014. 
§  Segnali di fumo (Andrea Camilleri), Novara, Utet - De Agostini, 2014. 
§  Donne, Milano, Rizzoli, 2014, 
§  La relazione, Milano, Mondadori, 2014, 
§  Il quadro delle meraviglie. Scritti per teatro, radio, musica, cinema, Palermo, Sellerio, 2015, 
§  Le vichinghe volanti e altre storie d'amore a Vigàta, Palermo, Sellerio, 2015, 
§  La targa, Milano, Rizzoli, 2015, 
§  Certi momenti, Milano, Chiarelettere, 2015, 
§  Noli me tangere, Milano, Mondadori, 2016, 
§  Pinocchio (mal) visto dal Gatto e la Volpe, con Ugo Gregoretti, Firenze, Giunti,2016.
§  La cappella di famiglia e altre storie di Vigàta, Palermo, Sellerio, 2016.
§  I quattro Natali di Tridicino, in Storie di Natale, Palermo, Sellerio, 2016,
§  Conversazioni su Tiresia, Palermo, Sellerio, 2019,
§  Esercizi di memoria, Milano, Rizzoli, 2017, 
§  Ora dimmi di te. Lettera a Matilda, Milano, Bompiani, 2018, 
§  I tacchini non ringraziano, Disegni di Paolo Canevari, Milano, Rizzoli, 2018, 
§  La casina di campagna. Tre memorie e un racconto, Milano, Henry Beyle, 2019, 
§  Km 123, Milano, Mondadori, 2019, 
§  Autodifesa di Caino, Palermo, Sellerio, 2019,

Serie del Commissario Montalbano
§  La forma dell'acqua, Palermo, Sellerio, 1994. 
§  Il cane di terracotta, Palermo, Sellerio, 1996.  (Premio Letterario Chianti)
§  Il ladro di merendine, Palermo, Sellerio, 1996. 
§  La voce del violino, Palermo, Sellerio, 1997. 
§  Un mese con Montalbano, Milano, Mondadori, 1998.  (racconti)
§  Gli arancini di Montalbano, Milano, Mondadori, 1999.  (racconti)
§  Quindici giorni con Montalbano, a cura di Antonella Italia e Enrico Saravalle, Milano, A. Mondadori scuola, 1999. 
§  La gita a Tindari, Palermo, Sellerio, 2000. .
§  L'odore della notte, Palermo, Sellerio, 2001. 
§  La paura di Montalbano, Milano, Mondadori, 2002.  (racconti)
§  Storie di Montalbano, a cura e con un saggio di Mauro Novelli, Milano, A. Mondadori, 2002.  (raccolta)
§  Il giro di boa, Palermo, Sellerio, 2003. 
§  La pazienza del ragno, Palermo, Sellerio, 2004. 
§  La prima indagine di Montalbano, Milano, Mondadori, 2004.  (racconti)
§  La luna di carta, Palermo, Sellerio, 2005. 
§  La vampa d'agosto, Palermo, Sellerio, 2006. 
§  Le ali della sfinge, Palermo, Sellerio, 2006. 
§  La pista di sabbia, Palermo, Sellerio, 2007. 
§  Il campo del vasaio, Palermo, Sellerio, 2008. 
§ Il commissario Montalbano. Le prime indagini, Palermo, Sellerio, 2008. (Contiene: La forma dell'acqua; Il cane di terracotta; Il ladro di merendine)
§  L'età del dubbio, Palermo, Sellerio, 2008. 
§  Racconti di Montalbano, Milano, Oscar Mondadori, 2008.  raccolta)
§  La danza del gabbiano, Palermo, Sellerio, 2009.  (Premio Letterario Cesare Pavese)
§  Ancora tre indagini per il commissario Montalbano, Palermo, Sellerio, 2009. (Contiene: La voce del violino; La gita a Tindari; L'odore della notte)
§  La caccia al tesoro, Palermo, Sellerio, 2010. 
§  Acqua in bocca, con Carlo Lucarelli, Roma, Minimum fax, 2010. 
§  Il sorriso di Angelica, Palermo, Sellerio, 2010. 
§  Il gioco degli specchi, Palermo, Sellerio, 2010. 
§  Altri casi per il commissario Montalbano, Palermo, Sellerio, 2011.  (Contiene: Il
§  Giro di boa; La pazienza del ragno; La luna di carta)
§  Una lama di luce, Palermo, Sellerio, 2012. 
§  Una voce di notte, Palermo, Sellerio, 2012. 
§  Tre indagini a Vigàta, Palermo, Sellerio, 2012. (Contiene: La vampa d'agosto; Le ali della sfinge; La pista di sabbia)
§  Una cena speciale, in Capodanno in giallo, Palermo, Sellerio, 2012. 
§  Un covo di vipere, Palermo, Sellerio, 2013. 
§  Notte di Ferragosto, in Ferragosto in giallo, Palermo, Sellerio, 2013. 
§  La piramide di fango, Palermo, Sellerio, 2014. 
§  Morte in mare aperto e altre indagini del giovane Montalbano, Palermo, Sellerio, 2014.  (raccolta)
§  La giostra degli scambi, Palermo, Sellerio, 2015. 
§  L'altro capo del filo, Palermo, Sellerio, 2016. 
§  La rete di protezione, Palermo, Sellerio, 2017, 
§  La calza della befana, in Un anno in giallo, Palermo, Sellerio, 2017.
§  Il metodo Catalanotti, Palermo, Sellerio, 2018, 
§  Ventiquattr'ore di ritardo, in Una giornata in giallo, Palermo, Sellerio, 2018.
§  Il cuoco dell'Alcyon, Palermo, Sellerio, 2019, 
§  Riccardino, Palermo, Sellerio, 2020, 
§  Riccardino bis. Edizione speciale 2005-2016, Palermo, Sellerio, 2020,  [contiene 2 versioni]
§  Camilleri legge Montalbano, con 2 CD, Milano, Mondadori, 2002. 
§  Un filo di fumo, letto da Fiorello, con CD, Roma, Full color sound, 2006. 
§  Il nipote del Negus, con 5 CD, Palermo, Sellerio, 2010. 

Sceneggiati Radiofonici Rai
§  Il Sindaco, radiodramma di Nicola Manzari, regia di A.C., trasmesso il 18.07.1964.
§ Le canzoni di casa Maigret, dal romanzo – Le memorie di Maigret di Georges Simenon, sceneggiatura di Umberto Ciappetti, Regia di A.C. , 13 puntate, dal 9 gennaio al 03 aprile 1972

Programmi radio Rai

§ Il girasole, programma mosaico a cura di Giacinto Spagnoletti e Vincenzo Romano, regia di  Andrea Camilleri 1973.

Regia   Lazarillo (1968)
§  La carretta dei comici (1970)
§  Re Cervo (1970)
§  Finale di partita (1970)
§  Io, Caterina (1972)
§  Francesca Da Rimini (1980)
§  L'indizio (cinque inchieste per un commissario) (1982)
§  La cicaliera (1982), di Gilbert Léautier

Sceneggiatura

§  Lazarillo (1968)
§  La mano sugli occhi (1979)
§  Western di cose nostre (1984)
§  Un siciliano in Sicilia (1987)
§  Il commissario Montalbano (1999-in produzione), Rai 2 (st. 1-3), Rai 1 (st.4+), Rai HD (st. 9-10)
§  Crimini (2006), Rai 2, episodio 1x01 Troppi equivoci
§  La scomparsa di Patò (2012)
§  Il giovane Montalbano (2012-2015), Rai 1
§  La stagione della caccia - C'era una volta Vigata, regia di Roan Johnson (2018)
§  La concessione del telefono - C'era una volta Vigata, regia di Roan Johnson (2020)

Soggetto

§  La strategia della maschera (1998)
§  Il commissario Montalbano (1999-in produzione), Rai 2 (st. 1-3), Rai 1 (st.4+), Rai HD (st. 9-10)
§  Crimini (2006), Rai 2, episodio 1x01 Troppi equivoci
§  La scomparsa di Patò (2012)
§  Il giovane Montalbano (2012-2015), Rai 1
§  La mossa del cavallo - C'era una volta Vigata (2018), Rai 1
§  La stagione della caccia - C'era una volta Vigata (2019), Rai 1
§  La concessione del telefono - C'era una volta Vigata, regia di Roan Johnson (2020) 

Premi
§  Nel 1997 con il libro Il cane di terracotta ha vinto l'XI edizione del Premio Letterari Chianti.
§  Nel 2003 ha ricevuto il Premio Vittorio De Sica nella sezione Cultura; il 20 gennaio dello stesso anno aveva già ottenuto il Premio letterario Racalmare Leonardo Sciascia per tutta la sua produzione letteraria.
§ Nel 2008 ha vinto il Premio Internacional de Novela Negra col romanzo giallo in lingua spagnola La muerte de Amalia Sacerdote.
§  Nel 2009 con il libro La danza del gabbiano ha vinto la XXVI edizione del Premio Letterario Cesare Pavese
§  Nel 2009 ha ricevuto l'Alabarda d'oro per la letteratura, Premio "Città di Trieste".
§  Nel 2010 ha ricevuto il Premio letterario Piero Chiara alla carriera.
§  Nel 2011 viene insignito del Premio Fondazione Il Campiello.
§ Nel 2014 ha ricevuto a Barcellona il IX Premio intitolato a Pepe Carvalho, il protagonista dei gialli dello scrittore spagnolo Manuel Vázquez Montalbán, dal cui cognome Camilleri ha tratto quello del suo commissario.
§  Nel 2017 gli è stato dedicato l'asteroide 204816 Andreacamilleri.
§ Nell'aprile del 2018 è stato proclamato Distinguished Professor (Professore Emerito Honoris Causa) all'Università di Roma Tor Vergata 

Omaggi

§ Nell'album di Daniele Silvestri S.C.O.T.C.H., che vanta la collaborazione di numerosi artisti (Niccolò Fabi, Pino Marino, Diego Mancino, Raiz, Stefano Bollani, Peppe Servillo) vi è anche Camilleri, che compare per la prima volta su un disco, precisamente al termine del brano Lo scotch, dove racconta una storia avvenuta durante un viaggio in treno.
§ Dal 2013 sono state pubblicate due storie a fumetti sul periodico Topolino con protagonista Topalbano (parodia di Montalbano), disegnate da Giorgio Cavazzano e scritte da Francesco Artibani, con la consulenza di Camilleri stesso.
§ Lo scrittore argentino Carlos Salem ha reso omaggio al collega siciliano chiamando Andrés Camiller un personaggio del suo romanzo Nuda è la morte.
§ Nel 2014 è stato mandato in onda su Rai 1 un film-documentario sulla vita dello scrittore  intitolato Andrea Camilleri - Il maestro senza regole.

#AndreaCamilleri #Montalbano #Rai 


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