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martedì 25 maggio 2021

STEPHEN KING - GUNS - Contro Le Armi

 STEPHEN KING
GUNS
Contro Le Armi
 
Recensione – Opinione di
Mugnano di Napoli
Martedì 18 - maggio – 2021
 
Andiamo diritti al punto di questo brevissimo saggio di King: è contro le armi. Ciò, però, che si nota di più, secondo me, è il concetto di doppia morale. Deliziosa la doppia morale, quella che applichiamo tutti i giorni a noi stessi e agli altri per giustificare tante cose. Il dolce vivere di contraddizioni. Ovvero accettare un principio ma anche il suo contrario, consciamente o inconsciamente.
In questo caso la doppia morale è questa:
Fatto: Il possesso di armi da fuoco, è sbagliato, in particolare le armi d’assalto, sono causa di morti, non solo in Usa, sono un danno, perché possono e riescono a offendere mortalmente, con estrema facilita e velocità.
Fatto: Il possesso di armi, è giusto, poiché servono per la legittima difesa (negli USA è più che consentito), ogni cittadino ha diritto di difendersi e difendere la propria famiglia, casa, proprietà e Nazione con ogni mezzo disponibile. (Sancito nel 2° Emendamento della Costituzione Americana).
Questi sono fatti, su cui si può discutere all’infinito perché entrambe sono posizioni valide, e per molti sono giuste entrambe. Sono fatti, allora ciò che deve cambiare è la concezione di difesa e autodifesa che vanno misurati, studiati, adeguati, per farla breve, proporzionati alla situazione.
<< Quanti ancora devono morire,
prima che si possa abbandonare
questi giocattoli pericolosi?>>.

Questa è la prima frase che si legge sulla copertina interna di questo libricino, appena lo apriamo. Meditiamo!
King ci mette di fronte a questa scelta, a questo cambiamento. Lui stesso si dichiara possessore di ben tre armi da fuoco, ma il punto è:  avere un intero arsenale in casa è giusto? È giusto possedere armi d’assalto che ucciderebbero un elefante con un sol colpo? È questa la legittima difesa? Questo è il tema su cui Stephen king vuole farci riflettere!


Parliamo della stampa di questo testo, perché ha suscitato scalpore. 
Codesto libricino è alquanto singolare perché questa edizione, in nero di 112 pagine, dalle dimensioni irregolari di 10.5 x 1.1 x 21 cm, con bordo basso angolato, è una riedizione fatta stampare in Italia, precisamente per una piccola libreria/stamperia di quartiere, un quartiere che ha una pessima reputazione ma che da anni sta vivendo una grande rinascita: Scampia in Napoli.
Una piccola precisazione, però, va fatta: sul davanti vi è scritto: Marotta&Cafiero Editori S.r.l. presso “La Scugnizzeria” via Circum.na Esterna 20/a – 80017 – Melito di Napoli etc. etc. … (Stampato in accordo con l’ autore c/o The Lott Agency, ltd, grazie al contributo della Regione Campania) ma sul retro abbiamo anche altro ovvero il luogo, che è precisamente dove io vivo, che cita: Stampato e allestito a Km zero a Mugnano di Napoli, in aprile 2021  a cura di Legatoria Salvatore Tonti; per me è realmente a km zero perché io qui ci abito. Una cosa è certa è stato realizzato in Italia in Campania tra Napoli e provincia.
Se volessimo, però, rasentare la precisione assoluta dovremmo dire che la prima pubblicazione di Guns è stata tra il 2012 e il 25 gennaio 2013 in USA quando Stephen King decise di scrivere un saggio sul tema della violenza armata. Lo scrisse dopo le riprese della Sandy Hook Elementary School, spiegando perché lasciò andare il romanzo Rage e The Bachman Books, l'omnibus in cui appariva anche Rage.
 

Ora torniamo al libro.
Non possiamo non notare, nell’edizione italiana, Made with 💓 in Scampia, le infografie, nel libro chiamate Crediti, dalla copertina alla sua quarta fino all’interno del libricino, sono da per tutto. Tutte queste Infografie sono bianche su fondo nero, parole ed immagini, della Brady Campaign to Prevent Gun Violence; sono 8 in tutto e hanno dei titoli:
Armi – Macrovector
Bambini - Vecteezy
Silhouette – VectorGraphic
Mani - Starline
Orologio – Macrovector
Casa -  Vecteezy
Teschi – Macrovector
Stephen King - Maja Hitij/Alamy
Sono suggestivi, artistici ma soprattutto arrivano subito al punto! Le armi sono molto pericolose!
 
Prima di passare alla recensione, degno di nota, secondo i miei gusti estetici, è anche il mini riassunto della vita e delle opere del maestro del Horror e del Thriller a cui sono dedicate due paginette.
Abbiamo, infatti, sul retro, in primo piano, un tondo del suo volto, familiare per i suoi fan , e, sotto il volto di Stephen King, uno dei suoi più memorabili aforismi:

“I mostri sono reali, 
anche i fantasmi lo sono.
Vivono dentro di noi e, 
talvolta, vincono.”

Ancora più in basso troviamo, invece, una vera e propria "scheda segnaletica verticale" dell’autore con: Nome, Cognome, Data di nascita, Luogo di nascita, Stato, Premi selezionati, (solo tre: Bram Stoker Award – Premio Hugo – National Book Award) e Opere selezionate (precisamente cinque: It – Il Miglio Verde – Shining  - Misery – L’ Ombra dello Scorpione) e nella seconda pagina, infine, 19 righi che riassumono la sua vita.

Arriviamo alla parte succosa!
I capitoli sono 9:
il nono è la lista dei succitati crediti/infografie; 
l’ottavo composto, solo da due pagine, contiene la biografia e, con il suo precedente capitolo, condivide l’ infografia "Teschi"; 
il settimo, di una sola mezza pagina, ovvero l’epilogo, è quasi una nuvola di speranza senza mai dimenticare la realtà.
 
Il breve saggio, quindi, si snoda, soltanto, dal primo al sesto capitolo.
 

Capitolo 1 – La Dinamica – Infografia – Armi.
È un capitolo composto di ben 22 punti che riassumono in modo circolare e telegrafico ciò che accade quando ci troviamo di fronte ad una stage commessa, da persone civili,  con armi d’ assalto. 
Chi viene veramente ricordato? 
La risposta di King è: L’ assassino e l’ arma, i morti, dopo un po', entrano in secondo piano!  
Riflettiamo su cosa sia veramente importante!
 

Capitolo 2 – Ossessione – Infografia – Bambini.
In questo capitolo si parla di una scelta che il grande maestro dell’horror ha compiuto anni fa ovvero ritirare dal mercato un libro che aveva scritto in gioventù “Ossessione” sotto lo pseudonimo di Richard Bachman. Perché l’ha fatto? Come dirà più avanti, precisamente a pagina 98/99 di Guns:
<<Non ho ritirato Ossessione dal commercio
perché me lo imponeva la legge;
ero protetto dal Primo Emendamento,
e la legge non avrebbe potuto impormelo.
L’ho ritirato perché a mio avviso poteva ferire qualcuno, 
e questo ha richiesto che agissi responsabilmente.>>. 
King è rimasto molto scosso, e lo dice proprio in questo secondo capitolo, dal fatto che alcuni ragazzi/adolescenti, che hanno commesso stragi, si siano ispirati anche a "Ossessione". Da pagina 35 di questo secondo capitolo:
<<Gli adulti non si scordano degli errori
e delle vergogne della loro infanzia,
ma quei sentimenti tendono
a perdere la loro immediatezza. >>.
In pratica, spiega King, le emozioni, le ossessioni e le paure rivelate nel racconto ritirato dal Maestro, hanno influenzato, anche se in minima parte, le menti di ragazzi liceali, troppo facili da condizionare e lasciati, forse, troppo soli dagli adulti e dalla comunità durante il processo di crescita e socializzazione.

Capitolo 3 – Ubriaconi In Una Bettola – Infografia – Orologio.
Cosa che non posso notare in questo capitolo è “l’incazzatura” dell’autore che trasuda da un linguaggio netto, diretto e sporco; da Pagina 46:
<< Nessuno ascolta perché tutti sono troppo
impegnati a pensare a cosa diranno dopo,
per dimostrare inequivocabilmente che
dalla bocca dell’ interlocutore esce solo merda.>>.
Un capitolo “irritato” dalla precisa e reale convinzione, che è poi la realtà dei fatti, che o siano Democratici o Repubblicani, di destra o di sinistra o non politicamente schierati, o che siano  giornalisti o  trasmissioni televisive dedicate, quando si tratta del tema delle armi da fuoco si ciarla all’infinito ma nella sostanza non si conclude mai nulla di significativo anche perché la pressione delle lobby delle armi da fuoco è immensa, pressante e continua. E qui King accusa spesso alla NRA che sarebbe la National Rifle Association. 
(Associazione a favore dei possessori di arma da fuoco). King, per lo meno, propone una piccola soluzione che troviamo a pagina 48:
<<Il meglio che possiamo fare per la violenza con le armi da fuoco
è imporre pene detentive rigide e obbligatorie
per coloro che usano le armi o le possiedono senza autorizzazione.>>.
 
Capitolo 4 – Cultura Della Violenza – Infografia – Dollari.
Questo è uno dei capitoli più importanti secondo me in quanto King si scaglia contro la costante asserzione che afferma che in USA esiste una “Cultura della Violenza” ed è questa cultura che uccide non le armi. 
Per spiegare ciò, a pagina 55, parte da una citazione di George Orwell del 1984:
<<Se ripeti qualcosa abbastanza spesso, 
sarà accettato come verità.>>.
Per Stephen King questa piccola verità, o meglio scusa, utilizzata, principalmente, dai signori delle armi da fuoco (NRA), non corrisponde alla realtà. Da pagina 56:
<<Fatemelo dire in tutta franchezza:
l’ idea che l’ America sia invischiata
in una cultura della violenza è una stronzata.
L’ America è immersa, semmai, nel culto dei Kardashian.>>.
Il capitolo prosegue con tanti piccoli esempi che rigettano la teoria della Cultura della Violenza in USA.

Capitolo 5 – Dalle Mie Gelide Mani Morte – Infografie – Casa e Silhouette.
Il mio capitolo preferito, quello della doppia morale, di cui vi parlavo sopra; Ciò che io chiamo il dolce vivere di contraddizioni. Questa espressione “Dalle mie gelide mani morte“  la ritroviamo, come ci riporta King nel piccolo saggio, come slogan sui paraurti delle auto e non solo e tale motto citato per intero dice:

<<Prenderete la mia pistola
quando la strapperete 
dalle mie gelide mani.>>.
In questo capitolo King si scaglia contro l’eccessiva e sproporzionata potenza di fuoco concessa, quasi, ad ogni singolo Americano. Armi d’assalto e da guerra, degne di veri e propri conflitti. TEC-9; Glock 19 – AR-15; M16; Fucili calibro 223; Pistole calibro 22, 40, 45; Bushmaster etc.. Atti, non a fermare o dissuadere, ma letteralmente a disintegrare gruppi di persone con una potenza di fuoco oltre ogni misura. King si chiede se realmente gli Americani abbiano la necessità, per
difendersi e difendere la propria famiglia, casa e proprietà, di tutto questo arsenale e se realmente siano in grado di utilizzarlo. Citazione da questo capitolo a pagina 77:

<<Gli omicidi accidentali,
sono solo parte del prezzo
che paghiamo per la libertà … >>.
 
Capitolo 6 – Nessuna Soluzione – Misure Ragionevoli – Infografia – Mani.
Capitolo conclusivo che presenta, con piccole ma efficaci argomentazioni, quelle che secondo Stephen King potrebbero essere le tre regole che si potrebbero o dovrebbero adottare per il possesso e l’utilizzo  delle armi da fuoco.
Regola 1 a pagina 90: 
Controllo completo e generale dei precedenti.
Regola 2 a pagina 94:
Vietare la vendita di caricatori con una capacità superiore a dieci colpi.
Regola 3 a pagina 95: 
Vietare la vendita di armi d’ assalto come il Bushmaster e l’ Ar-15.
 


Fine! Il piccolo saggio di King è bellissimo! Gradevole da un punto di vista estetico, azzarderei nel definirlo scenografico, e, se pur brevissimo, è adeguato nel contenuto perché centra in pieno il punto: Armi da fuoco? Parliamone efficacemente! L.Ch.
Voto da 1 a 5 libri: 5 📚📚📚📚📚
 
TRAMA
GUNS
DI STEPHEN KING
Ripresa da internet e/o  dalla 4° di copertina:
Il più grande scrittore di thriller e horror al mondo si schiera contro la violenza armata. Uno Stephen King inedito in Italia, che presta la sua penna al tema più controverso d’America: l’utilizzo smodato delle armi da fuoco. Questo libro, scritto subito dopo la strage alla Sandy Hook Elementary School in cui morirono 20 bambini, accende le luci su una situazione fuori controllo negli States. King provoca, discute, tenta di suggerire possibili e necessarie soluzioni. Uno scritto a cuore aperto contro la violenza e gli uomini dal grilletto facile. Con numerose infografiche tratte dalla Brady Campaign to Prevent Gun Violence.
Tradotto dall'inglese -"Guns" è un saggio scritto da Stephen King sul tema della violenza armata. Lo scrisse dopo le riprese della Sandy Hook Elementary School, spiegando perché lasciò andare il romanzo Rage e The Bachman Books, l'omnibus in cui appariva anche Rage.

Prima Pubblicazione: 25 gennaio 2013
Editore : Marotta e Cafiero - 4 maggio 2021 - Made in Scampia – Napoli – Italia 
Lingua : Italiano
Copertina Rigida : 112 pagine 
Dimensioni : 10.5 x 1.1 x 21 cm
Etichetta: Saggi –  Stephen King
CENNI SULLA VITA di:
STEPHEN KING
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Stephen King è nato a Portland il 21 settembre 1947;
è uno scrittore e sceneggiatore statunitense, uno dei più celebri autori di letteratura fantastica, in particolare horror e gialli, del XX e XXI secolo. Vive e lavora nel Main con la moglie Tabitha e la figlia Naomi.  Da più di 40 anni le sue storie sono best seller incredibili Scrittore prolifico, nel corso della sua carriera, iniziata nel 1974 con Carrie, ha pubblicato oltre ottanta opere, anche con lo pseudonimo di Richard Bachman; fra romanzi e antologie di racconti, entrate regolarmente nella classifica dei best seller, vendendo complessivamente più di 500 milioni di copie in tutto il mondo, le sue opere hanno ispirato famosi registi come  Stanley Kubrick, John Carpenter, Brian De Palma, J. J. Abrams, David Cronenberg, Rob Reiner, Lawrence Kasdan, Frank Darabont, Taylor Hackford e George A. Romero. Pochi autori letterari, a parte William Shakespeare,  Agatha Christie e Arthur Conan Doyle, hanno ottenuto un numero paragonabile di adattamenti. Buona parte dei suoi racconti ha avuto trasposizioni cinematografiche o televisive, tra cui Shining, Stand by me, Ricordo di un’estate, Le ali della libertà, Il miglio verde, solo per citarne alcuni. Tra le ultime serie tv famose abbiamo 22/11/’63. Stephen king oggi è molto seguito sui social media, ed è anche stato insignito dal presidente USA Barack Obama della National Medal of Arts. Nel 2018 ha ricevuto il PEN America Literary Service Adward.
 
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martedì 4 agosto 2020

Stephen King - Se Scorre il Sangue


Stephen King 
Se Scorre il Sangue

Recensione – Opinioni di
Mugnano di Napoli
01.08.2020

Scrivere una recensione sull’opera di un maestro tanto amato come Stephen King non è facile ma neanche impossibile, soprattutto per chi è fan.
Per le “note per i più pignoli” le potete leggere sotto insieme alle quattro trame. Ciò di cui vi voglio parlare ora sono le emozioni e il viaggio nei ricordi che sono scaturiti dalla lettura di quest’opera.
Ho scelto di leggere il libro più di un mese dopo l’ uscita, pur avendolo sul comodino, per un motivo ben preciso: non volevo cadere nell’“avidità del lettore”,  volevo godermi il testo con tutta la serenità possibile, così è stato.
Stephen king riesce a far riemergere il fanciullo che è dentro di noi, ha questa immensa capacità! Affermo ciò perché mentre leggevo il primo racconto: "Il telefono del signor Harrigan" ho immaginato me bimba, stesa sul pavimento del mio balcone, con i piedi ciondoloni e sporchi, ho sempre odiato usare le scarpe in casa, mentre leggevo i primi racconti di E.A.Poe. "La vita di Chuck" mi ha ricordato quei romanzetti per bambini dove si andava avanti e indietro nel volume e si sceglieva come far proseguire o finire la storia, ne possedevo un bel po'. In “Se scorre il sangue” la mia fantasia si è scatenata ricordando a me stessa come anche io, da ragazzina, sognassi di essere l’eroina che affronta un mostro cattivo, sconosciuto e crudele. Con "Ratto" è stata magia pura, sono tornata a ritroso nel tempo, alle prime letture impegnative a quando, negli anni del liceo, ho letto, come compiti a casa, Faust ( dramma in versi di Johann Wolfgang von Goethe )”, sorridendo sorniona e desiderando di essere scaltra come Mefistofele. Leggendo “Ratto” ho sognato di essere il Ratto cattivo e scaltro che proponeva il patto diabolico allo scrittore!
Non so che effetto farà su di voi questo libro ma sono sicura di una cosa: che amiate o non amiate Stephen king leggendolo ne uscirete emozionati.
L.Ch.
Le frasi più belle: 
"Il telefono del signor Harrigan" 
pag. 14: <<... diede di nuovo la sua parola, ma immagino che la gente che capisce di affari sappia anche perfettamente che mancare alla parola data è facile, visto che darla è del tutto gratuito.>>.
pag. 23: << ... Henry Thoreau diceva che non siamo noi a possedere le cose, ma le cose che possiedono noi,. Ogni nuovo oggetto - che sia una casa, un' automobile, un televisore o un telefono all'ultima moda come questo - è solo un'altra cosa che dobbiamo caricarci sulle spalle.>>.
"La vita di Chuck"
pag. 131:<< Per come la vedo io, quando un uomo o una donna muoiono va in rovina un mondo intero, il mondo che quella persona conosceva, e nel quale credeva. Pensaci, Brian: ci sono miliardi di esseri umani sulla terra, e ognuno di loro ha un mondo intero dentro. Il pianeta come è stato concepito dalla sua mente.>>. 
"Se scorre il sangue"
pag. 296: << ... ma sa bene che si arriva sempre ad un punto in cui la prudenza va messa da parte.>>.
pag. 379: << Non puoi avere tutto, pensa: nella vita, devono beccarsi la propria dose di merda. Ma a volte ti capita di ottenere proprio ciò di cui hai bisogno. ed è tutto quello che una persona sana di mente può desiderare.>>.
"Ratto"
pag. 442: << Come il cane ritorna al suo vomito, lo stolto ripete i suoi spropositi>>.
pag. 493: << ... <<  È così che ti fregano, i desideri>>, disse. << Sono ingannevoli. Sempre infiocchettati a regola d'arte. Tutte le migliori favole lo lasciano intendere perfettamente. ... >>. >>.


Note per i più pignoli: 
1) In Italia la copertina è rossa, secondo me più bella, per Sperling & Kupfer,  nella traduzione di Luca Briasconell'edizione America la copertina è arancione con il titolo If It Bleeds. 
2) Troveremo detective già noti all'autore Holly Gibneyricordate la trilogia Mr MercedesChi perde pagaFine turno (Trame e recensioni le troverete sul mio Blog, cliccate sull’ opera) e il detective Ralph Andersonlo abbiamo conosciuto in  The Outsider, (Anche di questo romanzo troverete la recensione sul mio Blog)
3) Ambientazione già nota: località immaginaria di Castle Rock: da ItDolores ClaiborneCose prezioseLe notti di SalemRita Hayworth e la redenzione di ShawshankL'acchiappasogniA volte ritornanoIl miglio verdeMiseryCuori in AtlantideShiningIl compressoreQuattro dopo mezzanotteStagioni diverse e Il volatore notturno.
4) Il testo è dedicato alla memoria del medico, amico e consulente Russ Dorr (Consulente per gli aspetti tecnici di molti suoi racconti)
5) Notizia apparsa su tutti i media: questo volume sarebbe dovuto uscito, a quanto si vociferava nel web, negli Usa e in Uk il 21 aprile 2020, nel resto del mondo, con ogni probabilità, intorno al 05 maggio,  data inizialmente prevista per tutti, ma  causa Pandemia da Covid 19 in Italia è uscito solo il 12 maggio!
6) È il 62° libro del 72enne maestro ed è un’antologia che mette sul tavolo verde del mercato letterario un poker di quattro assi; quattro brevi Novelle Horror assolutamente inedite. Il testo è composto, come dicevo, di quattro racconti, più avanti le trame, i titoli dei racconti sono in quest'ordine:
"Il telefono del signor Harrigan" - "La vita di Chuck" - "Se scorre il sangue" - "Ratto"

TRAMA
Se Scorre Sangue
di Stephen King 
Ripresa da internet e/o  dalla 4° di copertina:
Ci sono diversi modi di dire, quando si parla di notizie, e sono tutti leggendari: «Sbatti il mostro in prima pagina», «Fa più notizia Uomo morde cane che Cane morde uomo» e naturalmente «Se scorre il sangue, si vende». Nel racconto di King che dà il titolo a questa raccolta, è una bomba alla Albert Macready Middle School a garantire i titoli cubitali delle prime pagine e le cruente immagini di apertura dei telegiornali. Tra i milioni di spettatori inorriditi davanti allo schermo, però, ce n'è una che coglie una nota stonata. Holly Gibney, l'investigatrice che ha già avuto esperienze ai confini della realtà con Mr Mercedes e con l'Outsider, osserva la scena del crimine e si rende conto che qualcosa non va, che il primo inviato sul luogo della strage ha qualcosa di sbagliato. Inizia così "Se scorre il sangue", sequel indipendente di "The Outsider", protagonista la formidabile Holly nel suo primo caso da solista. Ma il lungo racconto dedicato alla detective preferita di King (come scrive lui stesso nella sua nota finale) è solo uno dei quattro che compongono la raccolta. Da "Il telefono del signor Harrigan", dove vita e tecnologia si intrecciano in modo inusuale, a "La vita di Chuck", ispirato a un cartellone pubblicitario, fino a "Ratto" - che gioca con la natura stessa del talento di uno scrittore - Le storie di questa raccolta sono fuori dagli schemi, a volte sentimentali, forse anche fuori dal tempo. In una parola, kinghiane.

Trama di "Il telefono del signor Harrigan"
Un adolescente scopre che il cellulare di un amico morto, che è stato sepolto con il corpo, comunica ancora ma dalla tomba. Craig quando ha solo nove anni, trova lavoro annaffiando le piante per il vecchio pensionato Mr. Harrigan, che si è ritirato nella cittadina di Harlow, nel Maine, dopo una carriera di successo negli affari.  Nasce un'amicizia intergenerazionale e con il passare degli anni, Craig acquista un iPhone come regalo di ringraziamento. Il vecchio è riluttante ad accettare il telefono all'inizio, ma presto arriva a goderselo. Quando il signor Harrigan muore, Craig  gli mette il telefono in tasca per essere sepolto con lui. Una notte, pensando al  suo amico, lascia un messaggio vocale nel telefono. Con sua sorpresa, riceve un messaggio in cambio. Craig imparerà che non tutto è morto.
Trama di "La vita di Chuck"
Mentre il mondo che lo circonda sbriciola nell'oblio, un uomo si rende conto di "Contenere l'Universo" ...  «I contain multitudes» ... , "Contengo Moltitudini". (Penso di poter tradurre solo così, ricordate la parola shining tradotta in "la luccicanza"?) da una poesia di Walt Whitman  citata nel testo.  Nel frattempo gli abitanti della sua città vanno incontro ad una serie di catastrofi. Una storia raccontata al contrario, a partire dalla fine della vita di Chuck Krantz, e tornando indietro nel tempo per mostrare come aveva vissuto quella vita. Per essere precisi sono tre storie con il medesimo protagonista dove la prima storia è l'ultima parte della sua vita, praticamente va a ritroso.  
Trama di "Se scorre il sangue"
Holly Gibney dell'agenzia investigativa Finders Keepers sta lavorando al caso di un cane scomparso quando vede le riprese di un bombardamento scolastico in TV. Ma quando si sintonizza di nuovo, per il rapporto a tarda notte, si rende conto che c'è qualcosa di sbagliato nel corrispondente che è stato il primo ad accorrere sulla scena del disastro. Presto scoprirà di non essere l'unica ad avere sospetti sul giornalista.
Trama di "Ratto"
Uno scrittore con il blocco dello scrittore accetta un affare diabolico per aiutarlo a finire un romanzo. Il protagonista si chiama Drew Larson, è uno scrittore in crisi, non trova l' ispirazione per quello che dovrebbe essere il romanzo che lo consegnerà alla storia. Un Giorno, in una casetta in una zona desolata, ai confini con il Canada... uno scrittore in difficoltà deve affrontare il lato oscuro dell'ambizione.
Autore: Stephen King
Titolo: Se Scorre Il Sangue
Copertina rigida: 512 pagine
Editore: Sperling & Kupfer  - Collana: Pandora
Lingua: Italiano
Prima pubblicazione: 21 aprile 2020 - (12 maggio 2020 in Italia) 
Generi:  Giallo Horror Fiction Poliziesco Racconti  Suspense Thriller Thriller Psicologico
  
CENNI SULLA VITA di:
 Stephen King
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina: Stephen King nato a Portland, 21 settembre 1947. 
È uno scrittore e sceneggiatore statunitense, uno dei più celebri autori di letteratura fantastica, in particolare horror e gialli, del XX e XXI secolo. Vive e lavora nel Main con la moglie Tabitha e la figlia Naomi.  Da più di 40 anni le sue storie sono best seller incredibili Scrittore prolifico, nel corso della sua carriera, iniziata nel 1974 con Carrie, ha pubblicato oltre ottanta opere, anche con lo pseudonimo di Richard Bachman; fra romanzi e antologie di racconti, entrate regolarmente nella classifica dei best seller, vendendo complessivamente più di 500 milioni di copie in tutto il mondo, le sue opere hanno ispirato famosi registi come  Stanley Kubrick, John Carpenter, Brian De Palma, J. J. Abrams, David Cronenberg, Rob Reiner, Lawrence Kasdan, Frank Darabont, Taylor Hackford e George A. Romero. Pochi autori letterari, a parte William Shakespeare,  Agatha Christie e Arthur Conan Doyle, hanno ottenuto un numero paragonabile di adattamenti. Buona parte dei suoi racconti ha avuto trasposizioni cinematografiche o televisive, tra cui Shining, Stand by me, Ricordo di un’estate, Le ali della libertà, Il miglio verde, solo per citarne alcuni. Tra le ultime serie tv famose abbiamo 22/11/’63. Stephen king oggi è molto seguito sui social media, ed è anche stato insignito dal presidente USA Barack Obama della National Medal of Arts. Nel 2018 ha ricevuto il PEN America Literary Service Adward.

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Riferimenti ad altre sue opere:
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