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lunedì 15 novembre 2021

Stephen King - Billy Summers

Stephen King
Billy Summers

Recensione – Opinione di
Mugnano di Napoli - 
08 novembre 2021

Billy Summers è l’ultimo capolavoro (anno 2021) uscito dalla penna del grande maestro Stephen King. Si legge tutto d’un fiato, già dalla prima pagina l’autore riesce a farti entrare nel mondo del protagonista Billy Summers. È un’avventura. Una storia di una vita complicata e difficile dove a dare la caccia ai cattivi e una persona buona che diventa egli stesso cattivo. Combatte la malvagità con la malvagità. Billy è il classico Marine: forte e deciso con una leggera vena di romanticismo, con una gran voglia di cultura, che si destreggia dall’essere un assassino professionista, semi buono, e un esordiente scrittore.

Stephen King, attraverso le azioni e le scelte di Billy ci mette di fonte ad una questione molto importante: il bene e il male in termini assoluti non esistono. La frase usata spesso da Billy - “uccido solo i cattivi” - è sempre seguita dal pensiero e dalla consapevolezza che facendo ciò, ovvero giustizia da sé, e anche per soldi, automaticamente Billy diventi un cattivo anche lui e in quanto tale … 

Da pagina 6:
<< L’idea che gente cattiva lo paghi 
per togliere di mezzo altra gente cattiva
non rappresenta un problema per lui.
In sostanza, si ritiene un netturbino con un’ arma in mano.>>.
La storia ha tratti leggermente noir ma non troppi che rendono la vicenda carica di suspense, infatti si passa dal “meno sanno di te" …  ad un “scelgo di raccontare di me”, che è un passaggio che avviene lentamente dopo prime indecisioni. 
Da pagina 66 - 67:
<<Scrivere è bello. 
Ha sempre desiderato farlo, e ora ha cominciato .
Un’ ottima cosa. 
Però, chi poteva immaginare 
che facesse tanto male?>>.
Abbiamo poi la figura di Alice, la ragazzina salvata e vendicata da Billy per lo stupro di gruppo che ha subito. Il sopraggiungere di Alice, l’aiutare Alice, il tenere accanto Alice, ha una funzione catartica per Billy, perché, salvare lei, è come riparare ad un torto: quello di non essere riuscito a proteggere la sorella dell’ uomo cattivo. 
Da pagina 131:
<< I sentimenti sono come il respiro, 
ti entrano dentro e poi riescono fuori.>>.
Altra caratteristica di quest’opera del Maestro è il ritrovarsi dinnanzi ad un romanzo nel romanzo. Perché Billy inizia a scrivere, prima per se stesso, per sentirsi meglio, quasi per confessarsi o per giustificarsi, una sorta d’introspezione e poi inizia a scrivere anche per Alice, perché Alice sarà la sua catarsi.
Nell’intero libro abbiamo ben tre forme di linguaggio:
Il primo di King-Narratore, con il suo stile preciso, anche se questa volta, la stesura di questo libro, almeno nella funzione di narratore, secondo me, King l’ha scritta come un copione teatrale;
Il secondo di King-Billy che scrive da bambino; 
Da pagina 123:
<< Aveva cominciato a scriverla 
utilizzando la voce del suo alter ego scemo,
ma è diventato qualcosa di diverso,
e se n’è reso conto solo dopo averla riletta a freddo.
L’alter ego scemo è ben presente, a qualunque lettore ( …) 
…, ma c’è qualcosa di più. È la voce del bambino.
Billy non aveva intenzione di usarla 
– non consciamente, almeno -,
tuttavia è quello che ha fatto.
Forse è in questo che consiste la scrittura, 
quando conta davvero qualcosa.>>.
ed infine King-Billy-Marine-Killer che scrive da uomo. 
Da pagina 124:
<<… e lasciare che quella voce finalmente parlasse 
è stato un sollievo incredibile.>>. 
L’abilità di King è quella di riuscire a tenere tutto insieme come in un grande quadro astratto ed è un grande esercizio di scrittura in tre atti.
 
Da notare, anche, almeno due riferimenti ben precisi ad altre opere di king:
Il primo riferimento, che desidero mettere in evidenza, è quello che è frutto solo di una mia opinione. Ho la netta impressione che l’ alter ego scemo di Billy, quello che fa lo stupido per nascondere la sua vera indole, sia leggermente ispirato ad “Nick Andros” il sordo muto che ritroviamo nell’opera di King - L’ Ombra dello Scorpione - . Ripeto, però, che questo pensiero è un flash che è apparso nella mia mente.
Il secondo riferimento, che troviamo spesso nel libro Billy Summers, è il legame all’albergo e al giardino infestato del capolavoro di Stephen King - Shining -  Le note sull’ argomento abbondano dalla seconda parte in poi nel libro, non le ho contate, ma ci sono fino all’ultima pagina e per i fan dell’autore sono un vero tuffo nella memoria. 
Da pagina 382:
<< Dio non ha un piano. Procede a casaccio.>>.
Nel complesso l’ennesimo mattone di quasi 550 pagine (Edizione Italiana della Sperling & Kupher, 545 pagine) di Stephen king, oltre ad avere una copertina meravigliosa alla vista e al tatto, nella versione cartacea, è un’opera magistrale. Un esercizio di scrittura e di catarsi che si equilibrano bene all’interno di una vicenda triste e meravigliosa.
Il mio voto da 1 a 5 libri è 4 libri pieni. L.Ch. 📚📚📚📚📖
 
Nota: 
Ed anche oggi la pagina RAI CULTURA e LETTERATURA F.B.
ha scelto una mia #Recensione quella sull' ultima opera di #StephenKing #billysummers
grazie di cuore!




TRAMA
Billy Summers
di Stephen King
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Billy Summers è un sicario, il migliore sulla piazza, ma ha una sua etica: accetta l'incarico solo se la vittima designata è una persona veramente spregevole. Dopo anni di servizio, ora vorrebbe uscire dal giro, ma gli è stato appena offerto un nuovo contratto, per un compenso vertiginoso. 
Se accetta, dovrà trasferirsi forse per mesi in una piccola città nel Sud degli Stati Uniti, in attesa del suo bersaglio. Come copertura, si fingerà un aspirante scrittore, impegnato a finire il suo primo romanzo. Billy è un lettore incallito: i suoi autori preferiti sono Thomas Hardy ed Émile Zola, anche se con i clienti finge di leggere soltanto fumetti - perché meno gli altri sanno di te, meno possono farti del male. Ha accarezzato l'idea di scrivere un libro in più di un'occasione, ma non ci mai provato sul serio. Chissà che questa non sia la volta buona.
Billy è parecchio tentato di accettare quest'ultimo incarico prima di uscire di scena. Dopotutto, è tra i più abili cecchini al mondo, un veterano decorato della guerra in Iraq: non ha mai sbagliato un colpo, non si è mai fatto beccare - una specie di Houdini quando si tratta di svanire nel nulla a lavoro compiuto. Cosa potrebbe mai andare storto? Ovviamente, stavolta, praticamente tutto. Del resto, il migliore dei romanzi è quello di cui non puoi prevedere nessun giro di trama.
Billy è parecchio tentato di accettare quest'ultimo incarico prima di uscire di scena. Dopotutto, è tra i più abili cecchini al mondo, un veterano decorato della guerra in Iraq: non ha mai sbagliato un colpo, non si è mai fatto beccare - una specie di Houdini quando si tratta di svanire nel nulla a lavoro compiuto. Cosa potrebbe mai andare storto? Ovviamente, stavolta, praticamente tutto. Del resto, il migliore dei romanzi è quello di cui non puoi prevedere nessun giro di trama.
 
Editore: ‎ Sperling & Kupfer (26 ottobre 2021 Italia)
Prima Pubblicazione: non in Italia 03 Agosto 2021
Lingua‏: ‎Italiano
Copertina rigida‏: ‎545 pagine
Dimensioni : ‎ 14.6 x 3.9 x 22.2 cm

CENNI SULLA VITA di:
Stephen King
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Stephen King è nato a Portland il 21 settembre 1947; 
è uno scrittore e sceneggiatore statunitense, uno dei più celebri autori di letteratura fantastica, in particolare horror e gialli, del XX e XXI secolo. Vive e lavora nel Main con la moglie Tabitha e la figlia Naomi.  Da più di 40 anni le sue storie sono best seller incredibili Scrittore prolifico, nel corso della sua carriera, iniziata nel 1974 con Carrie, ha pubblicato oltre ottanta opere, anche con lo pseudonimo di Richard Bachman; fra romanzi e antologie di racconti, entrate regolarmente nella classifica dei best seller, vendendo complessivamente più di 500 milioni di copie in tutto il mondo, le sue opere hanno ispirato famosi registi come  Stanley Kubrick, John Carpenter, Brian De Palma, J. J. Abrams, David Cronenberg, Rob Reiner, Lawrence Kasdan, Frank Darabont, Taylor Hackford e George A. Romero. Pochi autori letterari, a parte William Shakespeare,  Agatha Christie e Arthur Conan Doyle, hanno ottenuto un numero paragonabile di adattamenti. Buona parte dei suoi racconti ha avuto trasposizioni cinematografiche o televisive, tra cui Shining, Stand by me, Ricordo di un’estate, Le ali della libertà, Il miglio verde, solo per citarne alcuni. Tra le ultime serie tv famose abbiamo 22/11/’63. Stephen king oggi è molto seguito sui social media, ed è anche stato insignito dal presidente USA Barack Obama della National Medal of Arts. Nel 2018 ha ricevuto il PEN America Literary Service Adward.




 
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martedì 25 maggio 2021

STEPHEN KING - GUNS - Contro Le Armi

 STEPHEN KING
GUNS
Contro Le Armi
 
Recensione – Opinione di
Mugnano di Napoli
Martedì 18 - maggio – 2021
 
Andiamo diritti al punto di questo brevissimo saggio di King: è contro le armi. Ciò, però, che si nota di più, secondo me, è il concetto di doppia morale. Deliziosa la doppia morale, quella che applichiamo tutti i giorni a noi stessi e agli altri per giustificare tante cose. Il dolce vivere di contraddizioni. Ovvero accettare un principio ma anche il suo contrario, consciamente o inconsciamente.
In questo caso la doppia morale è questa:
Fatto: Il possesso di armi da fuoco, è sbagliato, in particolare le armi d’assalto, sono causa di morti, non solo in Usa, sono un danno, perché possono e riescono a offendere mortalmente, con estrema facilita e velocità.
Fatto: Il possesso di armi, è giusto, poiché servono per la legittima difesa (negli USA è più che consentito), ogni cittadino ha diritto di difendersi e difendere la propria famiglia, casa, proprietà e Nazione con ogni mezzo disponibile. (Sancito nel 2° Emendamento della Costituzione Americana).
Questi sono fatti, su cui si può discutere all’infinito perché entrambe sono posizioni valide, e per molti sono giuste entrambe. Sono fatti, allora ciò che deve cambiare è la concezione di difesa e autodifesa che vanno misurati, studiati, adeguati, per farla breve, proporzionati alla situazione.
<< Quanti ancora devono morire,
prima che si possa abbandonare
questi giocattoli pericolosi?>>.

Questa è la prima frase che si legge sulla copertina interna di questo libricino, appena lo apriamo. Meditiamo!
King ci mette di fronte a questa scelta, a questo cambiamento. Lui stesso si dichiara possessore di ben tre armi da fuoco, ma il punto è:  avere un intero arsenale in casa è giusto? È giusto possedere armi d’assalto che ucciderebbero un elefante con un sol colpo? È questa la legittima difesa? Questo è il tema su cui Stephen king vuole farci riflettere!


Parliamo della stampa di questo testo, perché ha suscitato scalpore. 
Codesto libricino è alquanto singolare perché questa edizione, in nero di 112 pagine, dalle dimensioni irregolari di 10.5 x 1.1 x 21 cm, con bordo basso angolato, è una riedizione fatta stampare in Italia, precisamente per una piccola libreria/stamperia di quartiere, un quartiere che ha una pessima reputazione ma che da anni sta vivendo una grande rinascita: Scampia in Napoli.
Una piccola precisazione, però, va fatta: sul davanti vi è scritto: Marotta&Cafiero Editori S.r.l. presso “La Scugnizzeria” via Circum.na Esterna 20/a – 80017 – Melito di Napoli etc. etc. … (Stampato in accordo con l’ autore c/o The Lott Agency, ltd, grazie al contributo della Regione Campania) ma sul retro abbiamo anche altro ovvero il luogo, che è precisamente dove io vivo, che cita: Stampato e allestito a Km zero a Mugnano di Napoli, in aprile 2021  a cura di Legatoria Salvatore Tonti; per me è realmente a km zero perché io qui ci abito. Una cosa è certa è stato realizzato in Italia in Campania tra Napoli e provincia.
Se volessimo, però, rasentare la precisione assoluta dovremmo dire che la prima pubblicazione di Guns è stata tra il 2012 e il 25 gennaio 2013 in USA quando Stephen King decise di scrivere un saggio sul tema della violenza armata. Lo scrisse dopo le riprese della Sandy Hook Elementary School, spiegando perché lasciò andare il romanzo Rage e The Bachman Books, l'omnibus in cui appariva anche Rage.
 

Ora torniamo al libro.
Non possiamo non notare, nell’edizione italiana, Made with 💓 in Scampia, le infografie, nel libro chiamate Crediti, dalla copertina alla sua quarta fino all’interno del libricino, sono da per tutto. Tutte queste Infografie sono bianche su fondo nero, parole ed immagini, della Brady Campaign to Prevent Gun Violence; sono 8 in tutto e hanno dei titoli:
Armi – Macrovector
Bambini - Vecteezy
Silhouette – VectorGraphic
Mani - Starline
Orologio – Macrovector
Casa -  Vecteezy
Teschi – Macrovector
Stephen King - Maja Hitij/Alamy
Sono suggestivi, artistici ma soprattutto arrivano subito al punto! Le armi sono molto pericolose!
 
Prima di passare alla recensione, degno di nota, secondo i miei gusti estetici, è anche il mini riassunto della vita e delle opere del maestro del Horror e del Thriller a cui sono dedicate due paginette.
Abbiamo, infatti, sul retro, in primo piano, un tondo del suo volto, familiare per i suoi fan , e, sotto il volto di Stephen King, uno dei suoi più memorabili aforismi:

“I mostri sono reali, 
anche i fantasmi lo sono.
Vivono dentro di noi e, 
talvolta, vincono.”

Ancora più in basso troviamo, invece, una vera e propria "scheda segnaletica verticale" dell’autore con: Nome, Cognome, Data di nascita, Luogo di nascita, Stato, Premi selezionati, (solo tre: Bram Stoker Award – Premio Hugo – National Book Award) e Opere selezionate (precisamente cinque: It – Il Miglio Verde – Shining  - Misery – L’ Ombra dello Scorpione) e nella seconda pagina, infine, 19 righi che riassumono la sua vita.

Arriviamo alla parte succosa!
I capitoli sono 9:
il nono è la lista dei succitati crediti/infografie; 
l’ottavo composto, solo da due pagine, contiene la biografia e, con il suo precedente capitolo, condivide l’ infografia "Teschi"; 
il settimo, di una sola mezza pagina, ovvero l’epilogo, è quasi una nuvola di speranza senza mai dimenticare la realtà.
 
Il breve saggio, quindi, si snoda, soltanto, dal primo al sesto capitolo.
 

Capitolo 1 – La Dinamica – Infografia – Armi.
È un capitolo composto di ben 22 punti che riassumono in modo circolare e telegrafico ciò che accade quando ci troviamo di fronte ad una stage commessa, da persone civili,  con armi d’ assalto. 
Chi viene veramente ricordato? 
La risposta di King è: L’ assassino e l’ arma, i morti, dopo un po', entrano in secondo piano!  
Riflettiamo su cosa sia veramente importante!
 

Capitolo 2 – Ossessione – Infografia – Bambini.
In questo capitolo si parla di una scelta che il grande maestro dell’horror ha compiuto anni fa ovvero ritirare dal mercato un libro che aveva scritto in gioventù “Ossessione” sotto lo pseudonimo di Richard Bachman. Perché l’ha fatto? Come dirà più avanti, precisamente a pagina 98/99 di Guns:
<<Non ho ritirato Ossessione dal commercio
perché me lo imponeva la legge;
ero protetto dal Primo Emendamento,
e la legge non avrebbe potuto impormelo.
L’ho ritirato perché a mio avviso poteva ferire qualcuno, 
e questo ha richiesto che agissi responsabilmente.>>. 
King è rimasto molto scosso, e lo dice proprio in questo secondo capitolo, dal fatto che alcuni ragazzi/adolescenti, che hanno commesso stragi, si siano ispirati anche a "Ossessione". Da pagina 35 di questo secondo capitolo:
<<Gli adulti non si scordano degli errori
e delle vergogne della loro infanzia,
ma quei sentimenti tendono
a perdere la loro immediatezza. >>.
In pratica, spiega King, le emozioni, le ossessioni e le paure rivelate nel racconto ritirato dal Maestro, hanno influenzato, anche se in minima parte, le menti di ragazzi liceali, troppo facili da condizionare e lasciati, forse, troppo soli dagli adulti e dalla comunità durante il processo di crescita e socializzazione.

Capitolo 3 – Ubriaconi In Una Bettola – Infografia – Orologio.
Cosa che non posso notare in questo capitolo è “l’incazzatura” dell’autore che trasuda da un linguaggio netto, diretto e sporco; da Pagina 46:
<< Nessuno ascolta perché tutti sono troppo
impegnati a pensare a cosa diranno dopo,
per dimostrare inequivocabilmente che
dalla bocca dell’ interlocutore esce solo merda.>>.
Un capitolo “irritato” dalla precisa e reale convinzione, che è poi la realtà dei fatti, che o siano Democratici o Repubblicani, di destra o di sinistra o non politicamente schierati, o che siano  giornalisti o  trasmissioni televisive dedicate, quando si tratta del tema delle armi da fuoco si ciarla all’infinito ma nella sostanza non si conclude mai nulla di significativo anche perché la pressione delle lobby delle armi da fuoco è immensa, pressante e continua. E qui King accusa spesso alla NRA che sarebbe la National Rifle Association. 
(Associazione a favore dei possessori di arma da fuoco). King, per lo meno, propone una piccola soluzione che troviamo a pagina 48:
<<Il meglio che possiamo fare per la violenza con le armi da fuoco
è imporre pene detentive rigide e obbligatorie
per coloro che usano le armi o le possiedono senza autorizzazione.>>.
 
Capitolo 4 – Cultura Della Violenza – Infografia – Dollari.
Questo è uno dei capitoli più importanti secondo me in quanto King si scaglia contro la costante asserzione che afferma che in USA esiste una “Cultura della Violenza” ed è questa cultura che uccide non le armi. 
Per spiegare ciò, a pagina 55, parte da una citazione di George Orwell del 1984:
<<Se ripeti qualcosa abbastanza spesso, 
sarà accettato come verità.>>.
Per Stephen King questa piccola verità, o meglio scusa, utilizzata, principalmente, dai signori delle armi da fuoco (NRA), non corrisponde alla realtà. Da pagina 56:
<<Fatemelo dire in tutta franchezza:
l’ idea che l’ America sia invischiata
in una cultura della violenza è una stronzata.
L’ America è immersa, semmai, nel culto dei Kardashian.>>.
Il capitolo prosegue con tanti piccoli esempi che rigettano la teoria della Cultura della Violenza in USA.

Capitolo 5 – Dalle Mie Gelide Mani Morte – Infografie – Casa e Silhouette.
Il mio capitolo preferito, quello della doppia morale, di cui vi parlavo sopra; Ciò che io chiamo il dolce vivere di contraddizioni. Questa espressione “Dalle mie gelide mani morte“  la ritroviamo, come ci riporta King nel piccolo saggio, come slogan sui paraurti delle auto e non solo e tale motto citato per intero dice:

<<Prenderete la mia pistola
quando la strapperete 
dalle mie gelide mani.>>.
In questo capitolo King si scaglia contro l’eccessiva e sproporzionata potenza di fuoco concessa, quasi, ad ogni singolo Americano. Armi d’assalto e da guerra, degne di veri e propri conflitti. TEC-9; Glock 19 – AR-15; M16; Fucili calibro 223; Pistole calibro 22, 40, 45; Bushmaster etc.. Atti, non a fermare o dissuadere, ma letteralmente a disintegrare gruppi di persone con una potenza di fuoco oltre ogni misura. King si chiede se realmente gli Americani abbiano la necessità, per
difendersi e difendere la propria famiglia, casa e proprietà, di tutto questo arsenale e se realmente siano in grado di utilizzarlo. Citazione da questo capitolo a pagina 77:

<<Gli omicidi accidentali,
sono solo parte del prezzo
che paghiamo per la libertà … >>.
 
Capitolo 6 – Nessuna Soluzione – Misure Ragionevoli – Infografia – Mani.
Capitolo conclusivo che presenta, con piccole ma efficaci argomentazioni, quelle che secondo Stephen King potrebbero essere le tre regole che si potrebbero o dovrebbero adottare per il possesso e l’utilizzo  delle armi da fuoco.
Regola 1 a pagina 90: 
Controllo completo e generale dei precedenti.
Regola 2 a pagina 94:
Vietare la vendita di caricatori con una capacità superiore a dieci colpi.
Regola 3 a pagina 95: 
Vietare la vendita di armi d’ assalto come il Bushmaster e l’ Ar-15.
 


Fine! Il piccolo saggio di King è bellissimo! Gradevole da un punto di vista estetico, azzarderei nel definirlo scenografico, e, se pur brevissimo, è adeguato nel contenuto perché centra in pieno il punto: Armi da fuoco? Parliamone efficacemente! L.Ch.
Voto da 1 a 5 libri: 5 📚📚📚📚📚
 
TRAMA
GUNS
DI STEPHEN KING
Ripresa da internet e/o  dalla 4° di copertina:
Il più grande scrittore di thriller e horror al mondo si schiera contro la violenza armata. Uno Stephen King inedito in Italia, che presta la sua penna al tema più controverso d’America: l’utilizzo smodato delle armi da fuoco. Questo libro, scritto subito dopo la strage alla Sandy Hook Elementary School in cui morirono 20 bambini, accende le luci su una situazione fuori controllo negli States. King provoca, discute, tenta di suggerire possibili e necessarie soluzioni. Uno scritto a cuore aperto contro la violenza e gli uomini dal grilletto facile. Con numerose infografiche tratte dalla Brady Campaign to Prevent Gun Violence.
Tradotto dall'inglese -"Guns" è un saggio scritto da Stephen King sul tema della violenza armata. Lo scrisse dopo le riprese della Sandy Hook Elementary School, spiegando perché lasciò andare il romanzo Rage e The Bachman Books, l'omnibus in cui appariva anche Rage.

Prima Pubblicazione: 25 gennaio 2013
Editore : Marotta e Cafiero - 4 maggio 2021 - Made in Scampia – Napoli – Italia 
Lingua : Italiano
Copertina Rigida : 112 pagine 
Dimensioni : 10.5 x 1.1 x 21 cm
Etichetta: Saggi –  Stephen King
CENNI SULLA VITA di:
STEPHEN KING
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Stephen King è nato a Portland il 21 settembre 1947;
è uno scrittore e sceneggiatore statunitense, uno dei più celebri autori di letteratura fantastica, in particolare horror e gialli, del XX e XXI secolo. Vive e lavora nel Main con la moglie Tabitha e la figlia Naomi.  Da più di 40 anni le sue storie sono best seller incredibili Scrittore prolifico, nel corso della sua carriera, iniziata nel 1974 con Carrie, ha pubblicato oltre ottanta opere, anche con lo pseudonimo di Richard Bachman; fra romanzi e antologie di racconti, entrate regolarmente nella classifica dei best seller, vendendo complessivamente più di 500 milioni di copie in tutto il mondo, le sue opere hanno ispirato famosi registi come  Stanley Kubrick, John Carpenter, Brian De Palma, J. J. Abrams, David Cronenberg, Rob Reiner, Lawrence Kasdan, Frank Darabont, Taylor Hackford e George A. Romero. Pochi autori letterari, a parte William Shakespeare,  Agatha Christie e Arthur Conan Doyle, hanno ottenuto un numero paragonabile di adattamenti. Buona parte dei suoi racconti ha avuto trasposizioni cinematografiche o televisive, tra cui Shining, Stand by me, Ricordo di un’estate, Le ali della libertà, Il miglio verde, solo per citarne alcuni. Tra le ultime serie tv famose abbiamo 22/11/’63. Stephen king oggi è molto seguito sui social media, ed è anche stato insignito dal presidente USA Barack Obama della National Medal of Arts. Nel 2018 ha ricevuto il PEN America Literary Service Adward.
 
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