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martedì 30 agosto 2022

Dario Correnti - Tutti i Nomi della Morte

DARIO CORRENTI
Tutti i Nomi della Morte

Recensione - Opinione di

Mugnano di Napoli (Na) -  04 agosto 2022
 
“Tutti i Nomi della Morte” è questo il titolo del libro ed i nomi sono tanti, ed allora facciamoli: Cecilia Magnani è la vittima che fa scattare le indagini, lei viene gettata in un Lagone Bollente; poi vengo scoperti altri omicidi e compiuti degli altri: Stefano Canestari a cui viene fracassata la testa con dei sassi, Lucia Corsi trafitta con una spada nel collo, Luca Artemio schiacciato da un marmo, Erasmo Innocenti costretto ad ingoiare piombo fuso, Emanuele Vitale sepolto vivo, Caterina Sarti a cui verrà schiacciato il cranio sotto una ruota, Lorenzo Neri arrostito su una graticola, Dionigi Pacini decapitato e messo in posa con la sua stessa testa tra le mani, Agata Gherardini a cui verranno amputati i seni prima di ucciderla, e Marta Apollonia che prima di essere carbonizzata le verranno strappati i denti ed infine un delitto non riuscito quello di Policarpo Pietro.
Per arrivare agli assassini bisogna attraversare circa 11 delitti e sono proprio tanti. Accanto a questi “11 delitti e mezzo” ci sono citazioni e/o didascalie in latino, una più sgradevole dell’altra. Sgradevoli citazioni per gli omicidi in sé, in quanto firme dei Serial Killer, ma sono da considerarsi con doppia valenza ovvero delle fonti per chi uccide e degli spunti d’indagine per i nostri due giornalisti di cronaca nera. I protagonisti li abbiamo già conosciuti i “Nostalgia del Sangue”, uno è Marco Besana un cronista avanti con gli anni, con esperienza e buona firma per la carta stampata, l’altra giornalista è la giovane Ilaria Piatti, detta “Piattola”, molto impacciata, insicura, con un trauma alle spalle e con un “non gusto” nel vestire; però possiede una spiccata intuizione, utile per incastrare i Serial killer e lavora come un mulo. In questo giallo, Ilaria, avrà un nuovo soprannome, ma questa volta affettuoso “Besanina”.
La storia è immensa, (400 pagine carattere piccolo) spettacolare, spaventosa e intricata, viaggia tra passato e presente nel panorama dei Serial killer Italiani e non Italiani che nel mondo sono passati alla storia; insomma una marmaglia di criminali dall’intelligenza sublime, dall’anima malvagia e dalla mente corrotta. Anche le ambientazioni sono suggestive sembra, in certi momenti, d’attraversare dei moderni gironi dell’inferno dantesco; ma vi è chi non molla e affronta il male e la malvagità con coraggio e astuzia. Da pagina 321:
<< ”Bimbo, levati di culo,
pigliati un canino molecolare
e vai a cercarmi un morto”.  >>.
Gli omicidi vengono quasi tutti perpetrati in Toscana, nei pressi di Pisa, nella Valle del Diavolo; sono commessi ispirandosi al  ciclo di affreschi di Niccolò Circignani, detto Pomarancino, perché nato dalle parti di Pomarance. Viene scelta, del pittore, un’opera grande da emulare ovvero una rappresentazione della tortura subita dai Martiri, l’opera è il Martirologio in Santo Stefano Rotondo.
In questo romanzo ci ritroviamo con i nostri due giornalisti che, ad un certo punto della storia, vengono letteralmente sfidati dai Serial Killer ma questa volta sono anche affiancati da un “anti pool”, composto da tante persone in primis i familiari delle vittime, poi due professori della Normale di Pisa Giacomo Frigo e Lucia Corsi, da una brillante Marescialla dei Carabinieri Antonella Pratesi e lei ha un conto in sospeso con gli assassini, i nostri giornalisti investigatori, inoltre, sono appoggiati anche da un ex cronista di nera Lorenzo Benni, e, soprattutto, avranno il sostegno e il supporto costante del coraggioso e simpaticissimo Tenente Policarpo Pietro, grande amico di Marco Besana.
La storia è ricca di particolari ed è ben studiata ed è da notare che viene documentata il giusto, non è sovraccaricata di informazioni; direi che è veramente avvincente specialmente per il tuffo/ripasso nella vita dei Martiri. La parte un po' meno vibrante è la conclusione dopo la conclusione; sembra messa lì forse più per capriccio degli autori che per dare soddisfazione al lettore. Faccio notare che Dario Correnti è uno pseudonimo; anzi, un doppio pseudonimo, perché nasconde due autori.
Nel complesso ritengo che il racconto sia strutturato in modo piacevole e riesce anche  ad aggiungere nuovi tasselli e nuove svolte di carattere, di vita e carriera ai due personaggi principali che sto imparando ad apprezzare: Ilaria e Marco. Consiglio questa lettura. L.Ch.
 
Il mio voto, nella mia scala, da 1 a 5,  apprezzamento libri, è un 3 Libri! L.Ch.
 
TRAMA
Tutti i Nomi della Morte
di Dario Correnti
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Mancano poche settimane a Natale quando Marco Besana, cronista di nera navigato quanto disilluso, viene spedito in provincia di Pisa, nella Valle del Diavolo: in uno dei bacini di acqua bollente naturale che costellano la zona è stato ripescato il corpo di una donna – bollita viva, dice l'autopsia. Besana chiede e ottiene che ad accompagnarlo sia Ilaria Piatti, la giovane collega dall'eccezionale fiuto investigativo, precaria da sempre e con la vita privata spesso a pezzi. La polizia ha fretta di chiudere l'indagine, ma i due giornalisti la pensano diversamente: di fronte hanno un serial killer feroce e abilissimo, che tortura e uccide da anni all'insaputa di tutti, tanto il suo modus operandi è sofisticato e sfuggente. Per fermarlo, dovranno indagare sui nuovi omicidi ma anche su impolverati cold case, che sembrano tutti ispirarsi a una sinistra serie di dipinti del '500 – guardandosi di continuo le spalle, perché il killer ha messo nel mirino anche loro. Con il consueto talento nel far convivere tensione e humour, Dario Correnti costruisce un thriller dal ritmo vertiginoso e personaggi densi e indimenticabili, in un'inedita formula di doppia indagine tra passato e presente.
 
CENNI SULLA VITA di:
Dario Correnti
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Dario Correnti è uno pseudonimo. Anzi, un doppio pseudonimo, perché nasconde due autori. Il suo primo romanzo, Nostalgia del Sangue, è stato uno dei thriller più apprezzati del 2018. Tradotto in quindici Paesi, è diventato un caso editoriale internazionale.
Con la seconda uscita, Il Destino dell’Orso (2019), si è consolidata la fortuna della coppia di cronisti Besana e Piatti con la pubblicazione della seconda avventura. La terza Avventura è intitolata Tutti i Nomi Della Morte.

Editore ‏ : ‎ Mondadori (5 luglio 2022)
Lingua ‏ : ‎ Italiano
Copertina flessibile ‏ : ‎ 408 pagine - Dimensioni ‏ : ‎ 14 x 3.3 x 19 cm
ISBN-10 ‏ : ‎ 8804737999 - ISBN-13 ‏ : ‎ 978-8804737995
 
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martedì 2 agosto 2022

Dario Correnti - Nostalgia Del Sangue

DARIO CORRENTI
Nostalgia Del Sangue

 
Mugnano di Napoli (Na) – 14 luglio 2022
 

Passato e presente, presente e basi per il futuro, esperienza e modernità, sicurezza e paura, forza e traumi, uomo e donna, maturità e gioventù; tutto! Vi è quasi tutto in questo giallo/thriller, sfociante nel noir, un libro ricco di emozioni.

I due personaggi principali sono il giornalista della cronaca nera, avanti con gli anni, con esperienza e pronto ad andare in pensione anticipata, Marco Besana e la giovane stagista, ventiseienne, Ilaria Piatti, detta “Piattola”, molto imbranata, insicura, portatrice di trauma e con un “non gusto” nel vestire ma con una spiccata intelligenza. Entrambi descritti con cura, durante tutto il racconto, nell’aspetto, nelle emozioni e nel modus operandi; due personaggi di cui sarà facilissimo innamorarsi perché non sono super eroi irraggiungibili, di quelli che fanno sognare, ma persone che svolgono il loro lavoro con amore e attraversano la loro esistenza facendo ciò che devono e ciò che possono tra errori e vittorie.

La location principale è la bergamasca, descritta senza tante illusioni o fantasticherie: cupa e chiusa, però aperta al lavoro e con gente rispettosa e taciturna dove “l’essere taciturna e rispettosa” spesso diventa sinonimo di omertà, non solo di buona educazione. Cambiano i termini, da nord a sud, ma la sostanza non muta, siamo tutti figli della medesima italica madre.  Da pagina 295:

<< Perché la morte,

che è la questione più universale in assoluto,

è una faccenda così vergognosamente personale? >> .

La storia è ben costruita, nulla da aggiungere. La vicenda narrata ovvero i vari omicidi rituali sono simili a degli omicidi avvenuti alla fine del 1800 nel nord Italia; omicidi che furono perpetrati, illo tempore, da Vincenzo Verzeni, il così detto “Vampiro di Bottanuco”, il primo serial killer italiano, studiato dallo psichiatra Cesare Lombroso.

In città, ora, vi è un nuovo serial killer divenuto tale alla scoperta del suo terzo omicidio noto, e saranno i nostri giornalisti Bersana e Piatti a indagare, tra alti e bassi, tra difficoltà e paura, tra astuzia e studio e riusciranno a risolvere il caso.

Verso la fine del racconto il giornalista Marco Bersana rivedrà le sue priorità, iniziando a riconsiderare alcune delle sue scelte mentre la nostra “Piattola”, da stagista sull’orlo del licenziamento, si “ battezzerà  giornalista di nera ”, proprio su un importante giornale italiano, con il suo primo articolo, firmato da sola ed in prima pagina. Un inizio di carriera scoppiettante per l’imbranata, goffa e mal vestita Ilaria Piatti! 

Sta nascendo una nuova collaborazione che ci potrà entusiasmare con il tempo!

Consiglio questa piacevole lettura. L.Ch.

Il mio voto, nella mia scala, da 1 a 5,  apprezzamento libri, è un  pieno 3 Libri!  
📗📘📙🕮🕮  L.Ch.
 
TRAMA
Nostalgia Del Sangue
di Dario Correnti
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Certe mostruosità possono maturare solo in posti così: una provincia del nord Italia, dove soltanto pochi metri separano un gregge di pecore da un centro commerciale con sala slot e fitness, dove la gente abita in villette a schiera con giardino, tavernetta e vetrina con i ninnoli in cristallo, dove riservatezza è il nome che si attribuisce a un'omertà che non ha niente da invidiare a quella dei paesi dove comanda la mafia. Gli stessi luoghi che più di cento anni fa, infestati dalla miseria, dalla denutrizione e dalla pellagra, videro gli spaventosi delitti di Vincenzo Verzeni, il “vampiro di Bottanuco”, il primo serial killer italiano, studiato da Lombroso con la minuzia farneticante che caratterizzava la scienza di fine Ottocento e aggiungeva orrore all'orrore. Il serial killer che sembra citare il modus operandi di quel primo assassino non è però un giovane campagnolo con avi “cretinosi”, è una mente lucidissima, affilata, che uccide con rabbia ma poi quasi si diletta, si prende gioco degli inquirenti. A raccontare ai lettori le sue imprese e, a un certo punto, a tentare in prima persona di dargli la caccia, la coppia più bella mai creata dal noir italiano: Marco Besana, un giornalista di nera alle soglie del prepensionamento, disilluso, etico e amaro come molte classiche figure della narrativa d'azione, e una giovane stagista, la ventiseienne Ilaria Piatti, detta “Piattola”. Goffa, malvestita, senza neppure un corteggiatore, priva di protezioni, traumatizzata da un dolore che l'ha segnata nell'infanzia e non potrà abbandonarla mai, eppure intelligentissima, intuitiva, veramente dotata per un mestiere in cui molti vanno avanti con tutt'altri mezzi, Ilaria è il personaggio del quale ogni lettrice e lettore si innamorerà. Un uomo anziano e una ragazza rappresentanti emblematici delle due categorie più deboli della società italiana di oggi, uniscono la loro fragilità e le loro impensabili risorse per raccogliere la sfida lanciata dal male.

CENNI SULLA VITA di:
Dario Correnti
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Dario Correnti è uno pseudonimo. Anzi, un doppio pseudonimo, perché nasconde due autori. Il suo primo romanzo, Nostalgia del Sangue, è stato uno dei thriller più apprezzati del 2018. Tradotto in quindici Paesi, è diventato un caso editoriale internazionale.
Con la seconda uscita, Il Destino dell’Orso (2019), si è consolidata la fortuna della coppia di cronisti Besana e Piatti con la pubblicazione della seconda avventura. . La terza Avventura è intitolata Tutti i Nomi Della Morte.


Editore: ‎Giunti Editore (17 gennaio 2018)
Lingua: ‎Italiano
Copertina rigida: ‎ 544 pagine
ISBN-10: ‎8809856015 - ISBN-13: ‎978-8809856011

 

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martedì 12 luglio 2022

Carlos Ruiz Zafón - L’Ombra Del Vento

 Carlos Ruiz Zafón

L’Ombra Del Vento

Mugnano di Napoli (Na) – 25 giugno 2022
 
Da pagina 177:
<< Sono poche le ragioni per dire la verità,
mentre quelle per mentire sono infinite. >>.
Andiamo con ordine:
La storia è brillante e coinvolgente ed è raccontata splendidamente senza sproloqui. Si narra la vita di un libro intitolato “L’Ombra del Vento” ritrovato in una quasi impenetrabile e nascosta biblioteca chiamata “Cimitero dei Libri Dimenticati” e si narrano le tragiche vicende del suo scrittore, Julián Carax, e le assurde avventure e disavventure del suo più accanito lettore e fan, il giovanissimo Daniel Sempere figlio di un libraio.
Da pagina 11:
<< Ogni libro, ogni volume che vedi possiede un’anima,
l’anima di chi lo ha scritto e l’anima di coloro che lo hanno letto,
di chi ha vissuto e di chi ha sognato grazie ad esso.
Ogni volta che un libro cambia proprietario,
ogni volta che un nuovo sguardo ne sfiora le pagine,
il suo spirito acquista forza. >>.
La nazione in cui è ambientata la storia è la Spagna, in particolare la città di Barcellona, con la sua storia politica e sociale, sono sfondi ben costruiti senza essere invadenti e senza addentrarsi troppo nelle vicende storiche Iberiche dalla seconda guerra mondiale in poi.
I personaggi e i loro tratteggio sono tra i punti di forza di tutta la vicenda, con numerosi protagonisti come il giovane e curioso Daniel Sempere, il misterioso e sfortunato Julián Carax, il malvagio e violento Fumero e tanti altri, ma su tutti spicca l’uomo dalle mille risorse, Fermin Romero de Torres, tutti protagonisti eccellenti ed eccezionali.
Da pagina 380:
<< Il folle è consapevole di esserlo?
O i pazzi sono coloro che vogliono convincerlo della sua follia
per salvaguardare la loro esistenza insensata? >>.
Il romanzo è misterioso ed appassionante, quasi una fiction gotica, non lascia scoperto nessun punto, nessun personaggio e nessuna vicenda; la storia è commovente, ricca, intrigante dalla prima all’ultima riga, anzi il termine più corretto, arrivati alle ultime pagine, è emozionante estremamente emozionante. L.Ch.
Nella mia scala da 1 a 5 gradimento libro, il mio voto è un pieno 4. 📕📗📘📙🕮
 
TRAMA
L’Ombra Del Vento
di Carlos Ruiz Zafón
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
A Barcellona, una mattina d'estate del 1945 il proprietario di un negozio di libri usati conduce il figlio undicenne, Daniel, al Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo segreto dove vengono sottratti all'oblio migliaia di volumi di cui il tempo ha cancellato il ricordo. E qui Daniel entra in possesso di un libro maledetto che cambierà il corso della sua vita, introducendolo in un mondo di misteri e intrighi legato alla figura di Julián Carax, l'autore di quel libro. Daniel ne rimane folgorato, mentre dal passato iniziano a emergere storie di passioni illecite, di amori impossibili, di amicizie e lealtà assolute, di follia omicida e di un macabro segreto custodito in una villa abbandonata. Una storia in cui Daniel ritrova a poco a poco inquietanti paralleli con la sua vita. Un romanzo in cui i bagliori di un passato inquietante si riverberano sul presente del giovane protagonista, in una Barcellona dalla duplice identità: quella ricca ed elegante degli ultimi splendori del Modernismo e quella cupa del dopoguerra. Uscito in sordina in Spagna nel 2001, L'ombra del vento è divenuto un incredibile successo grazie al solo tam-tam dei lettori. L'esordio sulla scena internazionale di uno straordinario narratore. Mystery, romanzo storico e tragedia amorosa, L'ombra del vento fa rivivere la grande tradizione del feuilleton ottocentesco con una sensibilità squisitamente contemporanea. Clamoroso caso editoriale, è il libro che ha imposto Zafón sulla scena internazionale, e da allora non ha smesso di stregare milioni di lettori in tutto il mondo. Prodotto e realizzato da Emons, per conto di Mondadori.
 
CENNI SULLA VITA di:
Carlos Ruiz Zafón
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Carlos Ruiz Zafón (Barcellona, 1964 - Los Angeles, 2020) è uno degli scrittori più conosciuti nel panorama della letteratura internazionale dei nostri giorni e l'autore spagnolo più letto in tutto il mondo dopo Cervantes. Le sue opere sono state tradotte in più di cinquanta lingue. Ha cominciato la sua carriera nel 1993 con un libro per ragazzi, Il Principe della Nebbia, che, insieme a Il Palazzo della Mezzanotte e Le luci di settembre, forma la "Trilogia della Nebbia". A questa serie è seguito poi Marina. Nel 2001 ha pubblicato L'ombra del vento, il primo romanzo della saga del "Cimitero dei Libri Dimenticati", che comprende Il gioco dell'angeloIl Prigioniero del Cielo e Il Labirinto degli Spiriti: un universo letterario che si è trasformato in uno dei più grandi fenomeni editoriali dei cinque continenti. I suoi romanzi, in Italia, sono tutti pubblicati da Mondadori. La città di vapore è uscito postumo in Spagna nel 2020.

Editore: ‎ Mondadori; Neuauflage (22 aprile 2022)
Lingua: ‎ Italiano – Traduzione: Lia Sezzi
Seguito da: Il Gioco Dell’Angelo
Copertina flessibile: ‎ 420 pagine - Dimensioni: ‎ 13.9 x 2.5 x 21.4 cm
ISBN-10: 8804750480 - ISBN-13: 978-8804750482
 
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martedì 5 luglio 2022

NICOLA PUGLIESE - MALACQUA Quattro giorni di pioggia nella città di Napoli in attesa che si verifichi un accadimento straordinario!

NICOLA PUGLIESE
MALACQUA
Quattro giorni di pioggia 
nella città di Napoli
 in attesa che si verifichi
un accadimento straordinario

 
Mugnano di Napoli (Na) – 16 Giugno 2022
 
Svogliatamente giravo in libreria, forse per riparare dal caldo infernale di questo giugno 2022; una copertina nera con uno sfondo di Vesuvio sotto la pioggia ha attirato la mia attenzione, diciamo che è stato un richiamo. Ho letto la trama, quattro giorni di pioggia incessante su Napoli, bambole misteriose che urlano, monete da 5 lire che cantano e la tensione verso qualcosa che accadrà o potrebbe accadere ma non è detto che accada; me ne sono innamorata subito e poi ho scoperto, leggendolo, o meglio divorandolo, di avere un piccolo grande capolavoro tra le mani!
Un testo raffinato, surreale, intenso e sofisticato che ha come protagonista Napoli e i Partenopei. 
Questo libro è una continua attesa tesa.
La sua prosa è magica; è un diluvio di pensieri fatti di storie e sotto storie proprio come è Napoli, piena di bellezze, contraddizioni, speranze e con la sua anima sotterranea e misteriosa.
Questo diluvio di pensieri riportati su carta è come il diluvio d’acqua che, per quattro lunghi giorni, scende su Napoli; immagini di vita che guarda avanti nonostante le catene del passato, immagini e pensieri che galleggiano mescolati nella falsa immobilità dell’eterna Partenope, tutto sospeso, tutto da valutare anche le certezze della vita.
La scrittura colpisce fin da subito sa essere elaborata e semplice nel medesimo tempo; elaborata nella prosa, semplice nella terminologia; ma ciò che risalta di più alla lettura è la ripetizione dei termini all’interno dello stesso periodo, quasi come se fosse un rafforzamento ad ogni più piccolo concetto espresso, ad ogni più piccola sfumatura dei pensieri e della realtà, tutto prende una strada o la crea come l’acqua che scorre e non la si può fermare.
Suggestivo, misterioso e dirompente questo è il libro di Nicola Pugliese. L.Ch.
Nella mia scala, da 1 a 5, di valutazione libri, per questo testo o meglio per questo capolavoro non può che raggiungere un voto di 5 libri. L.Ch. 📕📗📘📙📘
 
TRAMA
MALACQUA
Quattro giorni di pioggia nella città di Napoli
 in attesa che si verifichi un accadimento straordinario.
NICOLA PUGLIESE
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Dopo una notte di pioggia torrenziale, all’alba grigia e funerea del 23 ottobre, arriva una telefonata ad Annunziata Osvaldo, centralinista della Questura di Napoli. Una strada è crollata. E poi un palazzo in via Tasso. La città sembra liquefarsi mentre l’acqua scorre, penetra, danneggia. Andreoli Carlo, giornalista che si occupa dei misteriosi accadimenti, si fa testimone degli effetti di una diabolica pioggia che sembra non finire mai. E intanto voci inquietanti risuonano dal Maschio Angioino, l’enigma di tre bambole assilla le autorità, sale l’acqua del mare e le monetine da cinque lire cominciano d’un tratto a suonare canzoni. 
Un romanzo cupo e raffinato sulla bellezza e l’enigma che da sempre ammantano la città di Napoli, un’opera diventata con il tempo un clamoroso caso letterario del secondo Novecento. 
La sua scomparsa dalle librerie coincise con quella dell’autore dalla città e dal giornalismo, facendo di Nicola Pugliese un “Salinger napoletano”. Trascorse con ostinato riserbo gli ultimi anni nel paesino di Avella in Bassa Irpinia, dove si era trasferito in un isolamento volontario. Mentre la critica si ricordava di Malacqua consacrandolo come un capolavoro, i lettori più fortunati si passavano in fotocopia quel testo ormai introvabile.
 
Editore: ‎Bompiani (6 aprile 2022)
Lingua: ‎Italiano
Introduzione: Francesco Palmieri
Copertina flessibile: ‎192 pagine
ISBN-10: ‎8830105147 - ISBN-13: ‎978-8830105140
 

CENNI SULLA VITA di:
NICOLA PUGLIESE
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Nicola Pugliese nasce a Milano, nel 1944, ma vive a Napoli per quasi tutta la sua vita. Il regista Armando Pugliese è suo fratello. Eredita dal padre la professione di giornalista e scrive per molti anni sul Roma, testata all’epoca dell’armatore Achille Lauro. Nel 1977, scoperto da Calvino, pubblica per "i Coralli" della casa editrice Einaudi il suo romanzo d'esordio: Malacqua. Nel corso degli anni Ottanta, Pugliese si ritira a vita privata presso Avella, un paesino in provincia di Avellino. Nel 2008, per una piccola casa editrice napoletana (La compagnia dei trovatori), viene dato alle stampe il suo secondo libro, La Nave Nera, una raccolta di racconti dai toni Kafkiani a cura di Nando vitali. Nicola Pugliese si è sempre mostrato scettico davanti alla possibilità di ristampare il suo capolavoro, il romanzo Malacqua, come sottolineato dall'editore Tullio Pironti durante un'intervista sull'edizione napoletana di La Repubblica
Proprio Tullio Pironti, tuttavia, ha ripubblicato la nuova edizione di Malacqua, riportandola in libreria nel giugno del 2013. Qualche mese dopo, è uscito anche il documentario di Giuseppe Pesce, Tutto il resto è Malacqua: La versione di Nick Pugliese, che raccoglie una lunga intervista allo scrittore. Nel 2010, sotto l'egida della Fondazione Premio Napoli, è stato pubblicato un saggio di critica letteraria dedicato a Malacqua, in cui viene ricostruita la vicenda editoriale e la fortuna del libro. Il saggio, di Giuseppe Pesce, si intitola Napoli, il dolore e la non-storia: Malacqua di Nicola Pugliese, un piccolo capolavoro del secondo Novecento.

 
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martedì 14 giugno 2022

Abir Mukherjee - Fumo e Cenere

Abir Mukherjee 
Fumo e Cenere
 
Mugnano di Napoli (Na) – 03- giugno  2022
 
I gialli storici sono affascinanti, ancor di più se sono ambientati in paesi lontani, in questo caso l’India all’epoca di Gāndhī (Mahatma Mohāndās Karamchand Gāndhī) e del suo secondo in comando ovvero C.R. Das (Chitta-Ranjan Das), quest’ultimo è un avvocato dell’Alta Corte Indiana.
Le vicende narrate s’intrecciano tra avvenimenti storici: le lotte per l’indipendenza dell’India e la visita del futuro Imperatore Britannico, il Principe di Galles, con una serie di morti misteriose e cruente e con la vita lavorativa e privata del Capitano della Polizia Imperiale Sam Wyndham e del suo Sergente l’Indiano Surrender-not (Sur-Render-Not Banerjee), a cui vengono affidate le indagini; tutto l’insieme è magistralmente narrato e ben amalgamato, in dosi quasi perfette, in appena 300 pagine.
Da pagina 153:
<< Mi resi conto che quello era il problema.
Per vedere un uomo come nemico,
hai bisogno di odiarlo,
e mentre era facile odiare chi
combatteva con bombe e proiettili,
era molto difficile odiare chi si opponeva
facendo appello al tuo senso morale.>>.
La storia è ben costruita e ben ambientata, tra manifestazioni pacifiche, quindi non violente, malsane fumerie d’oppio gestite da Cinesi e conseguente dipendenza da esse, esperimenti con il terribile gas mostarda, utilizzato durante La Grande Guerra del 1915-1918, l’eterogenea Calcutta del 1921, un’India post Prima Guerra Mondiale, il tutto è reso, in questo giallo storico, in maniera molto avvincente.
Ci sono alti e bassi nella suspense narrativa, questo devo ammetterlo, ma questi alti e bassi danno anche quell’impulso in più per comprendere meglio le motivazioni di tutti e, soprattutto, il perché e il chi di questi mostruosi omicidi a cui vittime vengono sfigurati i volti privandoli degli occhi e pugnalati ripetutamente al torace.
I personaggi sono bellissimi, tutti affascinanti, nessuno escluso, hanno tutti le loro singolarità e sono tutti, al loro modo, tormentati ma anche riflessivi; niente e nessuno sembra lasciato al caso ma vi è l’imprevedibilità, vi è la vergogna, la vendetta, vi è l’amore, la paura, la lealtà che non possono essere sotto il controllo di nessuno.  
Da pagina 77:
<< Si dice che nessun uomo è un’isola,
ma la verità è che alcuni di noi sono costretti a esserlo,
dal fato e da circostanze al di là del nostro controllo.>>.
Questo lavoro del Britannico, di origine Indiana, Abir Mukherjee, merita di essere letto con attenzione perché riesce, in tanti piccoli passaggi, a farti viaggiare in luoghi lontani, nello spazio e nel tempo, ed a farti intrigare e ragionare su ogni singola vicenda. L.Ch.
Il mio voto, nella scala, da 1 a 5,  di valutazione gradimento libri, è un buon 3 libri.
 
TRAMA
Fumo e Cenere
di Abir  Mukherjee
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Calcutta, 1921. Tormentato dai ricordi dolorosi legati alla guerra mondiale e alla morte della sua giovane moglie, il capitano Sam Wyndham sta cercando di contrastare la grave dipendenza dall'oppio, che deve comunque tenere segreta perché potrebbe costargli la carriera. Ma è proprio in una fumeria d'oppio che, per sfuggire a un'incursione della polizia, incappa nel cadavere sfigurato di uno sconosciuto, ucciso a coltellate. Il tipo di pugnale utilizzato e le ferite sul corpo dell'uomo fanno pensare a un omicidio rituale. È il primo di una serie di morti misteriose, tutte con caratteristiche simili, ma apparentemente slegate l'una dall'altra e avvenute in diverse zone della città. In una caccia all'uomo senza quartiere in cui è aiutato dal suo fidato assistente indiano, l'abile e astuto sergente Banerjee, Sam deve fare di tutto perché l'assassino non colpisca ancora. Tutto questo sullo sfondo di un mondo in fermento, in cui i nazionalisti sono sul piede di guerra per protestare contro l'arrivo del principe di Galles e le spinte all'indipendenza dall'Impero britannico sono sempre più sentite.
 
CENNI SULLA VITA di:
Abir  Mukherjee
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Londra 1974, è uno scrittore Britannico Abir Mukherjee, di origine indiana; è cresciuto nell’Ovest della Scozia. Ritenuto “l’astro nascente del romanzo giallo storico” dal “Times” . Ha vinto l’Ellis Peters Historical Award nel 2018 con L’uomo di Calcutta (SEM 2018), sono seguiti, sempre come protagonisti il Capitano Sam Wyndham, Un male necessario (SEM 2019), Fumo e Cenere e Morte a Oriente.
 
Editore: SEM (3 settembre 2020)
Editore Feltrinelli (21 marzo 2022)
Lingua: Italiano - Traduttore: Alfredo Colitto
Copertina rigida: ‎300 pagine - ISBN-10: ‎8893902923 - ISBN-13 : ‎978-8893902922
 




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