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martedì 26 aprile 2022

Marco Malvaldi - Odore Di Chiuso

Marco Malvaldi
Odore Di Chiuso
Recensione - Opinione di
 
Mugnano di Napoli (Na) – 14.04.2022
 
Da dove iniziare? Semplice! Dalla copertina della mia Edizione Sellerio - Prima Edizione – Promemoria – 2021-  in cui ci sono i disegni originali di Noemi Zavoli. In questi deliziosi disegni sono presenti, come in un rebus, tutti gli indizi del giallo: la candela, gli ingredienti, in particolare i peperoni, i funghi e la bottiglia di Porto con il suo bicchiere, i gattoni e soprattutto i libri; di cui uno, in bella vista, scritto proprio da uno dei protagonisti: Pellegrino Artusi La Scienza in Cucina e l’Arte di Mangiar Bene –. Per notarlo ho fotografato il dettaglio e l’ho ingrandito, perché in un primo momento avevo pensato a tutt’altro libro poi, proseguendo nella lettura, ho scoperto, il perché di proprio quel testo.
I lettori troveranno in questo bellissimo Thriller - Giallo - Storico, di Marco Malvaldi, tante chicche e tanti riferimenti a fatti e personaggi importanti; tranquilli l’autore li confermerà quasi tutti nel penultimo capitolo intitolato proprio – Non a caso - ma è più gradevole scoprirli da soli.
Di mio non ho potuto non apprezzare l’omaggio all’immenso Sir Arthur Conan Doyle, il primo a pagina 30 del testo e il secondo, invece, è un grazioso riferimento proprio ad un aforisma che proviene da Sherlock Holmes - Il Segno dei Quattro -, in particolare questo riferimento lo si trova, in questo libro – Odore di Chiuso -  a pagina 162:
<< Eliminate l’impossibile.
Quello che resta, per quanto improbabile,
dev’essere per forza la verità.>>.
Sono da notare anche le innumerevoli e brillanti incursioni del narratore-autore, Marco Malvaldi, nell’opera stessa. Tutte molto appropriate, opportune e spassose; cosa che avevo già notato in un altro suo romanzo Giallo-Storico La Misura dell’Uomo.
Leggere un romanzo storico di questo autore è sempre un piacere per vari motivi, di cui io ne ho trovati ben quattro fondamentali:
Il Primo è che a dispetto della parola storico il romanzo non è mai pesante o noioso come potrebbe sembrare per taluni, in quanto la Storia, intesa come materia scolastica, è connotata di date, fatti e perché da ricordare. Questo lavoro letterario, invece, è fruibile e spiritoso.  
Il Secondo motivo è perché appare ben ambientato. Siamo nel 1895 circa, nella campagna Toscana, e come scrive lo stesso autore:  - … e questo non è un caso, in quest’anno, difatti, nel mondo e in Italia di cose, di avvenimenti e cambiamenti ne sono accaduti parecchi, anche questi, l’autore, lì riporterà alla fine sempre nel suddetto capitolo. Le descrizioni del contesto socio-politico, della famiglia, del ruolo delle donne e del castello del Barone di Roccapendente, infatti, sono tutti argomenti adeguatamente strutturati, con dovizia di particolari, opportuni e soprattutto al limite dell’essenziale, tanto da non risultare mai eccessivi o tediosi.
Il Terzo e penultimo motivo è il linguaggio utilizzato. Da notare, in prima battuta, la doppia formula utilizzata: la prima, una narrazione diretta, da parte dell’autore, la seconda realizzata tramite degli intermezzi di narrazione per diario, posti tra i vari capitoli. È un linguaggio, quello scelto dallo scrittore, spassoso, un toscano-italiano di fine 1800, raffinato, ma non sempre, ed estremamente giocoso e piacevole, che invoglia il lettore a seguire l’intreccio narrativo immergendosi, oltre che nelle vicende, anche in tale parlata. Certo tutto ciò è aiutato dalla genialità dell’autore che riporta i “pensieri segreti” dei vari personaggi che, spesso e volentieri, abbandonano, con nonchalance, l’etichetta educativa del tempo e del proprio ceto sociale e si avvicinano a noi.
Il Quarto se pur ultimo motivo, ma non per importanza, è perché è proprio un libro divertente! Lo so, sembra banale affermare ciò, ma è così. Questo libro è divertentissimo! Siffatto libro, invero, è un thriller-giallo-storico-comico, dove tutti i personaggi sono simpatici e anche quelli più negativi riescono a strappare un sorriso.
Di motivi potrebbero essercene ancora tanti altri, ma per evitare di formulare un elenco per la spesa, che farebbe più piacere a Pellegrino Artusi che ad altri, mi fermerò qui, invitandoVi a leggere questa bellissima opera di Marco Malvaldi che consegna, ancora una volta, alla letteratura italiana del Thriller-Giallo-Storico-Comico, un altro simpatico capolavoro. L.Ch.
Il mio voto, nella mia scala libri da 1 a 5 è un gran del 3 e mezzo. Quindi è altamente consigliato! 📙📘📗🕮📖

TRAMA
Odore Di Chiuso
di Marco Malvaldi
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
In un castello della Maremma toscana vicino alla Bolgheri di Giosuè Carducci, arriva un venerdì di giugno del 1895 l'ingombrante e baffuto Pellegrino Artusi. Lo precede la fama del suo celebre "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene", il brioso e colto manuale di cucina, primo del genere, con cui ha inventato la tradizione gastronomica italiana. Ma quella di gran cuoco è una notorietà che non gli giova del tutto al castello, dove dimora la famiglia del barone Romualdo Bonaiuti, gruppo tenacemente dedito al nulla. La formano i due figli maschi, Gaddo, dilettante poeta che spera sempre di incontrare Carducci, e Lapo, cacciatore di servette e contadine; la figlia Cecilia, di talento ma piegata a occupazioni donnesche; la vecchia baronessa Speranza che vigila su tutto dalla sua sedia a rotelle; la dama di compagnia che vorrebbe solo essere invisibile, e le due cugine zitelle. In più, la numerosa servitù, su cui spiccano la geniale cuoca, il maggiordomo Teodoro, e l'altera e procace cameriera Agatina. Contemporaneamente al cuoco letterato è giunto al castello il signor Ciceri, un fotografo: cosa sia venuto a fare al castello non è ben chiaro, come in verità anche l'Artusi. In questo umano e un po' sospetto entourage, piomba gelido il delitto. Teodoro è trovato avvelenato e poco dopo una schioppettata ferisce gravemente il barone Romualdo. I sospetti seguono la strada più semplice, verso la povera Agatina. Sarà Pellegrino Artusi a dare al delegato di polizia le dritte per ritrovare la pista giusta.
 
Editore: Sellerio Editore (28 novembre 2011)
Editore: ‎Sellerio Editore Palermo (7 ottobre 2021)
Copertina flessibile ‏ : ‎ 272 pagine
ISBN-10 ‏ : ‎ 8838942781 - ISBN-13 ‏ : ‎ 978-8838942785
Dimensioni ‏ : ‎ 13.5 x 1.6 x 19.5 cm
Lingua: Italiano
 
CENNI SULLA VITA di:
Marco Malvaldi
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Nato il 27 gennaio 1974 a Pisa, ha frequentato fra il 1992 ed il 2005 il dipartimento di Chimica e Chimica Industriale dell'Università di Pisa, dove si è laureato, ha conseguito un dottorato di ricerca ed è stato assegnista di ricerca. In seguito è stato assegnista di ricerca per due anni presso il dipartimento di Farmacia.
Ha esordito nella narrativa nel 2007 con il giallo ambientato sulla costa toscana la Briscola in Cinque, pubblicato dalla casa editrice Sellerio, presso la quale ha poi pubblicato altri gialli della serie poi divenuta nota come I romanzi del BarLumeNel 2012 ha scritto insieme con Robrto Vacca, La pillola del giorno prima, nel 2014 con il professor Dino Leporini dell’Università di Pisa Capra e Calcoli, nel 2015 Buchi nella sabbia con protagonista il giornalista e poeta Ernesto Ragazzoni. 
Nel 2017 viene nominato membro onorario del CICAP. 
 

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lunedì 7 febbraio 2022

Giovanni Staibano - Il Caso Mayer

Giovanni Staibano
Il Caso Mayer
Recensione - Opinione di
 
Mugnano di Napoli (Na) – 30.01.2022
 
Il Caso Mayer non è un semplice thriller è un vero e proprio thriller psicologico/legale che si basa su ricerche sul Mind Control. (Controllo della mente).
La prima cosa che si nota è che l’autore, Giovanni Staibano, aiuta il lettore con i personaggi, in quanto, in ogni inizio-parte del libro, e sono sei parti più il prologo e l’epilogo, ci presenta, in ordine di comparizione, l’elenco dettagliato di tutti i personaggi che verranno coinvolti nelle vicende dei capitoli che leggeremo; questa “cortesia al lettore” ritorna molto utile se non si legge il libro in un solo giorno.
La seconda cosa che si nota è che è un thriller al rovescio. Già dal primo capitolo, infatti, sappiamo subito cosa è successo, chi sono gli attori più importanti sul palcoscenico e come è finita tutta la vicenda. Sembra assurdo ma è così, in 23 pagine l’autore ci narra la vicenda e il finale.
Saranno il giovane, timido e insicuro avvocato difensore di John Mayers, Lou Harris, il reporter del New York Times, Pete Klein e il presentatore televisivo Tucker, Eagle Sawyer, nella trasmissione - Survivor - della HTS Chanel Newyorkese su TV via cavo, all’inizio, a narrarci gli eventi.
Vi chiederete perché? Facile! Perché lo scopo, come nelle migliori serie TV stile CSI, non è capire solo - il chi -, ma è di primario interesse comprendere - il come - sia potuto succedere e perché. Nel racconto, infatti, secondo me, lo scopo dell’autore è narrare come si è arrivati all’assoluzione e alla liberazione dalla latitanza del famoso - Dottor Morte -  ovvero dello psichiatra John Mayers.
La terza cosa che si nota è che l’autore non si sofferma moltissimo sulle specifiche tecniche mediche e sui processi scientifici utilizzati dall’Athena Medical Research, società newyorkese leader nella ricerca biofarmaceutica, che intraprende il - Progetto Recon - (Reconditioning), ovvero un programma per il controllo della mente umana, per estrarre, inserire, modificare e cancellare le informazioni contenute nella mente umana al fine di abbattere le difese del soggetto e trasformarlo in automa per farlo comportare secondo la programmazione subita, piano, che a sua volta deriva dal progetto - MK-ULTRA -  un prodotto della CIA, studiato intorno agli anni 1950, ed in seguito bandito, che intendeva trasformare torture, droghe e psicologia in armi al servizio del controspionaggio; l’autore, Giovanni Staibano, invece, pone di più l’accento su come i fondatori dell’Athena Medical Research, ovvero Brian Singleton ed Ernest Stevenson, che provengono dalla DARPA, un’Agenzia Governativa Specializzata nello Sviluppo delle Nuove Tecnologie, hanno, illegalmente, condizionato e ucciso tante persone e in particolar modo come hanno manipolato lo psichiatra John Mayer, anche uccidendo la famiglia del dottore, e illudendolo di poter portare avanti la sua ricerca su una molecola che avrebbe aiutato a contrastare i PTSD ( Disordini da Stress Post Traumatico) e altre malattie neurologiche di cui sono affetti molti soldati, ma anche una vasta parte della popolazione civile.
La quarta cosa 
che si nota è che l’autore ha speso molto del suo tempo nelle ricerche sulla citta di New York e sulle leggi americane, veramente un gran ben lavoro.
Il personaggio più interessante, però, è il nipote di John Mayer: il semi-scapestrato, orfano e talentuoso pianista, studente della famosa Juilliard School di New York, Nicolas Mayer. Ragazzotto solo e incostante, all’apparenza poco sveglio ma eccezionale nel suo talento musicale; e sarà proprio grazie a lui, e alle indagini iniziate dal giovane giornalista del City Daily, Jimmy Wright, che John Mayer verrà assolto.
Ma… cosa muove il tutto? Cosa fa arrivare alla Verità? Viene da chiedersi dopo le prime 23 pagine? L’ambizione? Quella di Brian Singleton ed Ernest Stevenson per i soldi ed il potere? O il desiderio di fama e successo del presentatore di HTS Chanel: Tucker, Eagle Sawyer? La cronaca nera, in fondo, fa sempre audience e l’audience porta soldi e successo.
No! È l’Amore! Semplicemente l’Amore.
Quello di John Mayer per il suo lavoro e per la sua Miriam Shahid, nativa dell’India, trasferitasi con la famiglia negli USA e diventata assistente personale di Ernest Stevenson. Il dottor Mayer per proteggerla la - Riprogrammerà - ma il suo ricondizionamento sarà solo dormiente perché grazie a delle  - Istruzioni Nascoste -  il condizionamento verrà a cadere e le  - Linee di Rottura - funzioneranno a dovere. Da pagina 18:
<< “Fa che sia il tuo cuore a scegliere la meta, 
e la ragione a cercare la via.”>>.
Quello di Nicolas per la sua amata Helen McGuire, una delle donne rapite e ricondizionate da John Mayer, e per la sua unica famiglia, composta dal solo nonno John.
A muovere il tutto però è sì l’Amore verso qualcuno, come nel caso dei Mayers, ma è
anche l’Amore per la Verità. La Verità che vuole conoscere sia Nicolas e Miriam che i due appassionati giornalisti. Per questa Verità, appunto, vi è il gran lavoro non solo di Nicolas Mayer ma principalmente del giornalista, del City Daily, Jimmy Wright, che, sempre per Amore della Verità, verrà ucciso, e anche del giovane reporter del New York Times,
Pete Klein, che gli renderà onore portando a termine il suo lavoro. Da pagina 44:
“Quando la verità non è libera 
la verità non è vera.” ( di Jacques Prévert)
Le locations sono ben costruite, sembra di vederle dinnanzi agli occhi e l’autore, Giovanni Staibano, riesce anche a non essere prolisso in tal senso.
Per quanto concerne il linguaggio utilizzato, inoltre, posso aggiungere che è molto fluido e semplice, senza troppe ridondanze e si adatta a tutti i lettori anche grazie alle spiegazioni, su situazioni e argomentazioni più complesse, quali gli aspetti legali americani; in questo libro si facilita al massimo il lettore.
Il ritmo narrativo è scorrevole, la suspense cresce piano piano; dal pathos che troviamo nella rocambolesca fuga dal Lago, fino al coraggio preso a due mani dell’avvocato Lou Harris, nell’aula giudiziaria, contro l’agguerrito procuratore Lionel Vincenti e - l’inflessibile e risoluta - Giudice Miriam Goldman Wood; procedendo fino al climax finale che scioglie tutte le tensioni. (Questo, però, non ve lo racconto).
Come viene spesso ripetuto nel testo: “A tutto c’è un rimedio!”
Dimenticavo! Soffermatevi anche sulla copertina è, a mio parere, molto bella! L.Ch.
Il mio voto, nella mia personale scala libri da 1 a 5 è di un buon 3.L.Ch.
📚📚📚🕮🕮
 
Il Caso Mayer 
di Giovanni Staibano
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Da un'aberrazione nata tra le mura della CIA intorno al 1950, che intendeva trasformare torture, droghe e psicologia in armi al servizio del controspionaggio, nasce il progetto MK Ultra. Trent'anni dopo, dalle sue ceneri, sorge il progetto Recon. Fuoriuscito dalle mura dell'Athena Medical Research, una società newyorkese leader nella ricerca biofarmaceutica, sfugge al controllo del suo ideatore, lo psichiatra John Mayer, e alla fine degli anni 2000 inizia a mietere le sue prime vittime. "Il caso Mayer" parla di uno scandalo, la cui portata, a livello internazionale, riuscirà a scuotere nel profondo l'animo della gente, portandola a chiedersi fin dove la scienza può spingersi senza violare quei limiti che moralità, razionalità e umanità vorrebbero invalicabili. Molti proveranno a dare una risposta, Jimmy Wright, il giornalista del «City Daily», che per primo svelerà la vera natura di John Mayer, Ernest Gerard Stevens, il co-fondatore dell'Athena Medical Research, fino al nipote del crudele psichiatra, Nicolas Mayer, un pianista di gran talento con in sé tutte le contraddizioni di un giovane ribelle. Tutti daranno il loro contributo affinché la giustizia trionfi, ma sarà necessario altro sangue, e una delle più singolari storie d'amore che siano mai state raccontate, perché l'impensabile alla fine venga svelato.
Il Caso Mayer: Sinossi inviata dall’autore Giovanni Staibano:
L'Athena Medical Research, un’importante società di ricerca biofarmaceutica del Nord America, viene coinvolta in uno scandalo. Costretti ad attivare un'indagine interna, i fondatori s'imbattono in una scoperta che li costringerà a rendere pubblici tutti i loro studi. In una girandola di accuse reciproche e di colpi di scena, ognuno cercherà di scagionarsi scaricando ogni colpa sugli altri, e sarà solo John Mayer, il responsabile studi clinici dell’Athena, a essere additato come l’ideatore di una manipolazione psichica per ottenere il controllo della mente dell’uomo. Costretto alla fuga, disseminerà nelle menti di quattro donne gli indizi per poterlo rintracciare, e consegnerà l'esile filo della sua difesa nelle mani del nipote Nicolas, un giovane pianista con in sé le contraddizioni di un ribelle, insieme a un grande talento in grado di far volare le dita sulla tastiera di un pianoforte. Ogni cosa è come appare. O come il fondatore dell’Athena, Ernest Stevens, vuole far credere: in realtà è lui che sta dietro a un'intricata vicenda, le cui radici affondano in un programma illegale della CIA di esperimenti su esseri umani denominato MK-ULTRA. Non c'è via d'uscita per John Mayer, tutto è stato calcolato in anticipo. Tutto, a eccezione di due storie d’amore: quella tra Nicolas e una delle donne rapite dal nonno, e quella tra lo stesso dottor Mayer e l’assistente personale del fondatore dell’Athena, Miriam Shahid. La prima darà la forza al giovane pianista di convincere il nonno a lottare fino in fondo, la seconda permetterà al vecchio dottore di far riemergere dalla mente della sua donna quei ricordi che inchioderanno senza via di scampo i veri colpevoli.
 
Editore: Independently Published (7 marzo 2020)
Lingua: Italiano
Copertina flessibile: 306 pagine
ISBN-13: 979-8604663530 – ASIN:B085KR3XXW
  
CENNI SULLA VITA di:
Giovanni Staibano
Inviati dall’autore
Giovanni Staibano:
Giovanni Staibano, nato a Foligno nel 1966, esperto di Information Technology, esordisce nel 2018 con "La Madre", un noir psicologico che gli vale il secondo posto al Premio Internazionale di Sarzana e il titolo di "autore dell'anno" dalla sua casa editrice. Recentemente, "La Madre" è stato ripubblicato in una nuova edizione. Nella perenne ricerca di perfezionarsi, l'autore intercala la scrittura a diversi corsi di narrativa, alcuni dei quali tenuti dal noto linguista Matteo Pascoletti. "Il caso Mayer" è il suo secondo romanzo, frutto di due anni di ricerche, e richiede un costante lavoro di perfezionamento prima di essere proposto al grande pubblico.
Giovanni Staibano è nato a Foligno, in provincia di Perugia, il 14 Dicembre 1966.  Laureato in Scienze dell'Informazione è un esperto di Information Technology. Intorno ai vent'anni si accosta al mondo della scrittura creativa componendo alcune poesie e scrivendo dei racconti. Si ferma per altri  vent'anni, ma senza mai smettere di annotare soggetti di eventuali libri che un giorno o l'altro avrebbe potuto e voluto scrivere. Dodici anni fa ha affiancato il padre, intenzionato a scrivere un saggio sui geroglifici e un libro di memorie, un'attività che in un certo senso lo obbliga a vestire i panni di editor e di supervisore. Così invogliato, e dopo alcuni anni di questo involontario allenamento, decide di riprendere la penna in mano, inizia nel 2014 "La Madre" e lo porta alla conclusione nel 2017. 
Nello stesso anno inizia anche un secondo romanzo, "Il caso Mayer", che completa però nel 2019 e pubblicherà nei primi mesi del 2020. Sempre nello stesso anno porterà a compimento la sua terza fatica, "Il giardino rubato", attualmente in fase di beta-reading.
I suoi autori preferiti sono Jeffery Deaver, Patricia Cornwell, Dean Koontz eMichael Crichton, dai quali ha preso, se non altro, la caratterizzazione delle ambientazioni dei suoi romanzi, tipicamente americane. DI questi autori è sempre rimasto colpito dalla forte espressività del loro stile, che seppure sintetico e compatto, ha sempre fornito ai lettori una enorme vastità di emozioni.
Nel 2018 segue un corso di scrittura creativa, tenuta da linguista Matteo Pascoletti, e a luglio sempre dello stesso anno il suo "La Madre" viene insignito del 2° premio del Concorso Internazionale Città di Sarzana. Nel 2019 la sua prima casa editrice, la LFA Publishing di Napoli, lo elegge "autore dell'anno".
 
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martedì 11 gennaio 2022

Leonardo Rodolico - Book Trailer - Maledetta Commedia - Inferno -

Info Box 

Leonardo Rodolico
Maledetta Commedia 
-  Inferno - 
Book Trailer

Quando un Premiato giovane Autore 
Leonardo Rodolico – 
per il Book Trailer del suo Libro 
– Maledetta Commedia  - Inferno – 
sceglie di visualizzare, tra tante recensioni, 
quella del mio Blog - Libri e Opinioni
è una gran bella soddisfazione! 
Grazie Leonardo


Da pagina 107:
<<Dove muore l’ignoranza nasce il sapere.>>.

Link per il Book Trailer:  https://youtu.be/AsCFrhJdc_k



Da pagina 106:
<< La sapienza non va condannata,
solo l’odio, la discriminazione e la violenza
meritano la dannazione.>>.

La copertina è meravigliosa: con disegno di Miriam la Barbera, 

ispirata a una litografia di Jorge Marin, 

ed è rossa per un motivo ben preciso che scoprirete negli ultimi capitoli!

Luigia Chianese Books Review Blogger 
Blog Libri e Opinioni 



Da pagina 22-23:
<< Sei stato scelto.>>. …
… << Tu sei stato scelto da colui che ha creato ed è il tutto,
tu visiterai sotto la  mia guida le lande della dannazione,
le sperdute vie ove i pastori perdono i loro agnelli,
solo così l’umanità avrà speranza.>>. …

… <<Quando i tre colori del cielo incontreranno la terra,
allora dalle ceneri potrà rinascere ciò che l’uomo ha perduto … >>. …


LEONARDO RODOLICO
MALEDETTA COMMEDIA

INFERNO


Mugnano di Napoli, 
05.01.2022

Link per la mia Recensione, la Trama dell'opera, 
Maledetta Commedia - Inferno - Note e Cenni sulla Vita dell'Autore Leonardo Rodolico


Nella Recensione ci sarà una breve analisi di ogni singolo capitolo, alcuni disegni realizzati dallo stesso autore per il suo libro e nel testo, ad ogni inizio capitolo, sotto ogni disegno, troverete un consiglio musicale che Leonardo Rodolico ha scelto per il lettore! 




Da pagina 295:
<< Tieni saldo il tuo aratro e pensa bene alle tue azioni,
che al tuo destino ci pensa il Sommo.>>.


Da pagina 159:
<<Una freccia può essere scagliata solo tirandola prima indietro.
Quando la vita ti trascina indietro con le difficoltà,
significa che ti sta per lanciare in qualcosa di grande.
Concentrati e prendi la mira.>>.


Trilogia

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lunedì 3 gennaio 2022

Davide Rossi - Storia di un Numero

 DAVIDE ROSSI 
Storia di un Numero

Recensione - Opinione di
 
Mugnano di Napoli (Na) – 08-12-2021
 
Tema attualissimo e sensibile - I Flussi Migratori dall’Africa verso l'Europa -  di questo parla il testo, ma l’autore, Davide Rossi, lo fa attraverso la vita del giovanissimo Kenny. 
Sono venti capitoli, venti storie o meglio venti disavventure, scritte in maniera pulita, chiara e scorrevole, tutte legate l’una all’altra, che rapiscono il lettore, per empatia, sofferenza e desiderio di speranza. Il piccolo grande protagonista della storia, Kenny, comprende, già da ragazzino, poco più che diciottenne, che la sua vita, nel bellissimo ma martoriato continente Africano, nel Magreb per l’esattezza, sarà una vita fatta di sofferenze, dove anche un calcio tirato, a piedi nudi, ad una latta arrugginita, ti porta via, in poche ore, un fratello maggiore – Moussa – per un banale taglio, una semplice infezione. Un continente dove impotenza, solitudine, illusioni ma soprattutto di speranze deluse, portano Kenny a scegliere, con il coraggio, l’incoscienza e la disperazione di un adolescente, di cambiare la sua vita. Kenny non vuole rassegnarsi. Da pagina 7:
<< Qui non esiste futuro. 
Stato e religione non ti salveranno dalla fame.>>.
Per realizzare il suo sogno d'arrivare in Italia, il suo sogno di futuro, Kenny si ritroverà ad affrontare il - Viaggio della Speranza per Migranti in Europa - viaggio al limite della sofferenza umana, un reale dramma, un tormento per il corpo e lo spirito, dove la puzza della morte regna sovrana. Un viaggio colmo d’ingiustizie e soprusi, in cui il nostro protagonista si ritroverà a vivere o meglio a sopravvivere al caldo e al freddo, alla prigionia e alle torture, alla fame, alla sete, alla disperazione e alla vergogna. Kenny e molti Africani simili a lui, che incontrerà nella sua traversata, non scappano solo dalla guerra, dalla dittatura e dalla povertà ma scappano anche dagli stessi Africani. Le persone, di qualsiasi età, come Kenny, che diventerà il banalissimo numero 8, scappano dalle innumerevoli torture fisiche ed economiche soprattutto da parte del gruppo terroristico Boko Haram, organizzazione terroristica jihadista diffusa nel nord della Nigeria, nota come Gruppo della  - Gente della Sunna - per la propaganda religiosa e il Jihād. Kenny fugge, subisce ed osserva; guarda impotente, gli omicidi commessi dai trafficanti di uomini ed è egli stesso testimone della corruzione dilagante che esiste nel suo continente, assiste al traffico di droga e al traffico di organi, alla compravendita di esseri umani e allo stupro che patiscono donne e bambini.
Non è solo una storia di un’avventura pericolosa, è un libro denuncia, un reale e moderno viaggio nei gironi dell’infero africano; un racconto che scuote le nostre coscienze perché nessun essere umano è solo un numero in una statistica. È un buon racconto, un racconto di grande impatto emotivo e sociale che non può lasciarci indifferenti.  
Non mancano nel romanzo - Storia di un Numero – due concetti fondamentali: l’amore per gli altri, e per una donna, e l’amore che si estende a tutto il creato. La denunzia delle discariche a cielo aperto, con il conseguente inquinamento dell'habitat e dove la gente, bambini inclusi, vivono, lavorano e cercano cibo. È da notare, anche, che alcuni  capitoli del libro si aprono con la citazione di una fase che riguarda la crescita e la mutazione degli alberi, quindi inni all’esistenza, alla speranza ad un futuro possibile; anche tutto questo è amore; amore verso se stessi e verso la natura. Perché ogni seme piantato è un seme di vita. L.Ch.
Il mio voto in libri da 1 a 5 è un grande 3.  📚📚📚📖📖
 
NOTA:
Da You Tube la presentazione del libro 
- Storia di un Numero - 
 da parte dell’autore Davide Rossi
Clicca QUI
 
TRAMA
Storia di un Numero 
di Davide Rossi
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
In questo caso ho la sinossi del libro inviatami dall’autore via e-mail:
Un numero non è fine a se stesso: ha un'esistenza, una storia, un inizio e una fine. Un numero può essere umano, vivere e morire. In una contemporaneità corrosa dalla malavita e dall'opportunismo, Kenny nasce in un piccolo stato africano, flagellato dalla povertà, messo in ginocchio dalla corruzione, dimenticato e disprezzato dagli stessi esseri viventi.
 Condizioni disperate per chiunque abbia un minimo di misericordia per se stesso, difficilmente sopportabile per la sua natura estrema che si impone nella quotidianità sugli esseri viventi. 
La sua infanzia la trascorre a osservare il mondo che gli ruota intorno, che ansima, grida, muore, violento e insensato. Lui scruta, annota, studia e prova a conformarsi, ad adeguarsi alla realtà, che cruda e violenta si manifesta, investendolo senza freni: la sparizione del padre, il trasloco in un'altra zona, la morte della adorata zia, la presunta anormalità. 
A confortarlo e a salvarlo dalla solitudine c'è lo studio, i pensieri, vivaci e senza limiti, la curiosità verso l'ignoto e la natura. Camaleonte decide di adattarsi, di vivere secondo i canoni imposti senza rischiare, coltivando un'irrazionale voglia di responsabilità. Ciò non lo salva dai suoi simili, spietati e potenti, che lo costringono a scappare via dalla sua terra, verso un ignoto chiamato Europa. Un viaggio lungo e pericoloso, attraverso posti incantevoli abitati da personaggi senza scrupoli, poveri diavoli, disperati, dalla sopravvivenza e dalla morte. Storie di tanti numeri uniti nella speranza di una resurrezione e dall'infame destino di rappresentare solo delle anonime cifre. Un percorso lungo, attraverso deserto e mare, prigionia e amore, fra carcasse umane e di civiltà.
 
Autore: Davide Rossi
Editore: ‎ Rossini (Rende) (30 dicembre 2020)
Lingua: ‎ Italiano
Copertina flessibile: ‎ 219 pagine
Generi – Etichette: Dramma - Narrativa  - Narrativa Moderna e Contemporanea  - Romanzo - Romanzo Contemporaneo

 
CENNI SULLA VITA di: 
Davide Rossi
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:

In questo caso mi è stata inviata la biografia dall’autore via e-mail: 

Davide Rossi è nato il 18 gennaio 1985 ed è cresciuto in un piccolo paese della provincia di Pavia, Sant’Angelo Lomellina. Nonostante gli studi di natura prettamente scientifica, continua a coltivare due grandi passioni che lo accompagnano fin dalla tenera età: il cinema e la scrittura. La stesura di varie sceneggiature rappresenta dunque un’evoluzione naturale e una di queste, scritta a sei mani, porta alla realizzazione del film “Benvenuti a casa Verdi” del 2013 (Muccapazza film). Parallelamente all’esperienza cinematografica inizia una fase di sperimentazione che l’ha portato a partecipare a diversi concorsi letterari con racconti brevi, poesie e saggi. "E alla fine c'è la vita" nasce in seguito, e dall’unione, di tutti questi percorsi. Pubblicato con Apollo Editore nel maggio del 2018, il romanzo riscuote un discreto successo presso critica e pubblico, consentendo all’autore di presentarsi a un vasto pubblico di lettori attraverso un tour di presentazioni che ha superato le dieci date.  Parallelamente a questo progetto, e a esso collegato, l’autore ha redatto un manuale di scrittura creativa, “E alla fine c’è la scrittura”, che ha avuto il suo culmine con il corso presso l’associazione “Il cielo capovolto” di Torino.





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