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martedì 6 dicembre 2022

Maurizio Dall'Omo - Omicidi Sincroni

Maurizio Dall'Omo
Omicidi Sincroni
 
Recensione - Opinione di
 
Mugnano di Napoli (Na) – 18 Novembre 2022
 
Omicidi Sincroni - rientra certamente nella categoria Thriller; ne ha tutti gli elementi con tanto di Serial Killer disturbato e squadra investigativa anti crimine alle calcagna. È, però, principalmente, un Thriller Psicologico o meglio un Noir Filosofico. Per il lettore, devo dirlo, possedere piccoli elementi di filosofia e fisica non guasta per farsi piacere tale romanzo che, tra l'altro, è composto da ben 611 pagine e 32 capitoli, stampato con caratteri piccoli e fitti; tipo di stampa che i miei occhi odiano a morte!
La scrittura è chiara e raffinata e anche se sono espresse “teorie importanti”, da un punto  filosofico e fisico-quantistico, il testo non risulta difficile, perché l’autore è stato bravissimo a rendere fruibile il tutto. È un volumone piacevole da leggere, tutto da scoprire. 
Della storia narrata vorrei far notare che comprendere - il perché e il chi - degli omicidi sembra essere l’elemento di maggiore interesse, invece sono la mente e gli atteggiamenti del personaggio principale - Giacomo Ferretti – a prendere il sopravvento sul thriller stesso. O per lo meno lo è stato per me! Direi che in un primo momento mi ha ricordato il film - A Beautiful Mind - (Film del 2001 diretto da Ron Howard, dedicato alla vita del Matematico e Premio Nobel J.F.Nash jr., interpretato da Russell Crowe, e ispirato alla biografia di Sylvia Nasar, pubblicata in Italia col titolo - Il Genio Dei Numeri -), poi sono andata oltre e sono stata avvolta dal Noir Filosofico.
Giacomo, il vero protagonista del romanzo, ha più di quarant’anni, è un fisico, un quasi genio, ma con un problema immenso e non risolvibile: Giacomo è fortemente schizofrenico, drogato e anche mezzo alcolista, ma è sveglio e brillante anche se per la maggior parte della gente risulterebbe un pazzo! Non per il Vice Commissario Paolo Testa e per il Commissario Gianluca De Santis, quest’ultimo prossimo a essere nominato Vice Questore Aggiunto. Da più di 20 anni, i suoi due amici poliziotti, si fanno aiutare a  risolvere i casi più difficili proprio da Giacomo; perché Giacomo utilizza una teoria molto particolare. Giacomo crede che “siamo tutti interconnessi, intricati e impigliati”;  è la teoria dell’Entanglement e Giacomo divulga e utilizza questa teoria per scovare i criminali e lo fa con successo, ma ha difficoltà a farsi capire e ascoltare dai suoi circa trenta allievi all’università; non a caso le situazioni imbarazzanti proprio all'università non sono poche. Volendo semplificare al massimo, la teoria quantistica utilizzata dal protagonista, possiamo dire che Giacomo parte da questo paradigma o assioma, dipende dai punti di vista:  
“Tutto è uno, su un piano non visibile”
Lui crede in un legame naturale esistente fra le particelle che formano un sistema quantistico. In base a codesta correlazione quantistica lo stato quantico di ogni sistema costituente dipende istantaneamente dallo stato degli altri sistemi costituenti. Tale legame si mantiene anche quando le particelle sono a distanze molto grandi. Quindi anche gli omicidi che all’apparenza sembrano slegati tra loro, nello spazio e nel tempo, hanno un qualche legame.
O per lo meno questo è ciò che io ho compreso dalle teorie espresse nel libro dall’autore per bocca di Giacomo Ferretti. Facendola più semplice Da pagina 106:
<< Le coincidenze di per sé non esistono:
sono solo condizioni particolari legate tra di loro 
in maniera non causale.>>.
Pertanto, anche per questa sequenza di quattro omicidi, all’apparenza non connessi tra loro, viene richiesto in “via fortemente informale, come sempre” l’aiuto del fisico Giacomo Ferretti. Un'assistenza che spesso si rivela eccessiva, direi molto fuori dagli schemi e dal legale. Un aiuto importante, però, sia per il Commissario Gianluca De Santis, in quanto la soluzione di questi casi lo porterà diritto alla promozione a Vice Questore Aggiunto, ma anche per lo stesso Giacomo. All’inizio, per il nostro fisico, infatti, la collaborazione con la polizia, per questi quattro casi di omicidi, sarà più per provare, ancora una volta, la sua teoria dell’Entanglement, quindi una sfida personale, sia per liberarsi dalla sua ultima allucinazione ossessiva, ovvero la visione costante di una giovane e bellissima donna bionda che gli sorride con affetto; ma per finire, poi, per realizzare compiutamente il suo più grande desiderio. No spoilero! Per questa volta! Vi dovete leggere, anche voi, le 611 pagine con tutte le teorie filosofico-quantistiche e le simpatiche avventure mentali di Giacomo, per scoprirlo!
Ciò che mi ha affascinato non è stato solo il come si è arrivati al Serial Killer e il perché, o la spiegazione della teoria quantistica applicata, ciò che mi ha affascinato, al di sopra di ogni cosa, è stata la mente di Giacomo. Viaggiare con i suoi ragionamenti ed entrare nel suo mondo interiore, quello di uno schizofrenico, è stato surreale ed innovativo; è stato come condividere la diversità, quasi come connettersi con lui, praticamente la teoria quantistica dell’Entanglement fa presa sul lettore! Il trasformare un disturbo, come la schizofrenia, caratterizzato da eloquio e atteggiamento disorganizzato, da alterazione del pensiero, della percezione e dell’affettività, in un vantaggio logico comportamentale, poi, è stato eccezionale e magistrale da parte dell’autore, Maurizio Dall’Omo.
Alla fine di tutto, però, vi è una cosa che è al di sopra di ogni Filosofia, Ragionamento, Deduzione o Teoria Quantistica, ed è l’essenza di ogni essere umano: l’Ascolto e l’Amore. Queste sono, al fin fine, le interconnessioni più forti! L.Ch.  
 
Nella mia scala, da 1 a 5, gradimento libro, questo testo, merita un 3 Libri. 📗📘📕🕮🕮
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TRAMA
Omicidi Sincroni
Di Maurizio Dall’Omo
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Bologna, giorni nostri. Da quando, vent’anni prima, Giacomo si è improvvisato detective e ha conosciuto il giovane poliziotto Gianluca De Santis, i due non hanno più smesso di collaborare. Ogni volta che si presenta un caso complicato, malgrado i suoi problemi di schizofrenia, Giacomo viene chiamato a indagare dietro le quinte.
Nel frattempo, in seguito agli studi e a una spintarella è diventato docente di Fisica. Oltre ad insegnare, è mosso dalla voglia di divulgare al mondo le sue teorie – non convenzionali – sull’entanglement: “tutto è uno, su un piano non visibile”. 
Questa volta il suo impegno è richiesto su tre omicidi che non hanno nulla a che fare gli uni con gli altri se non il fatto che sono avvenuti tutti in paesini in provincia di Bologna nel giro di un mese. Tutto molto complicato, tanto più che, per Giacomo, l’inizio delle indagini coincide con la visione costante di una donna bionda e sorridente…

 
Note: 
Noir Filosofico

Ripresa da internet:  
dal sito di Fisica Quantistica e Filosofia 
( https://www.fisicalaterale.it/)
Togliete la recriminazione sociale del classico noir, la denuncia del marciume intriso nelle nostre dinamiche interpersonali, la politica, e metteteci dentro una visuale più ampia. 
Una visuale sulla vita, sulle ragioni principali dell’esistenza, sulle dinamiche del tutto. Tempo, spazio, fisica, logica, psicologia, vita. Tutta questa robetta qua. Prendetela, trasmutatela in domande irrisolte e incorniciatela con un bell’omicidio.



Note: 
Intervista a Maurizio Dall’Omo 
di Radio Budrio

Clicca sulla parola: Intervista 

Maurizio Dall’Omo -  “Omicidi Sinconi”
Maurizio Dall'Omo parla con 
Ilaria Zavatti del suo ultimo libro. 
 

Paradigma: Esempio, modello.
Assioma: Verità o principio che si ammette senza discussione.




CENNI SULLA VITA di:
Maurizio Dall’Omo
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Maurizio Dall’Omo, è nato a Bologna nel 1983, diplomato in grafica pubblicitaria vive in collina con la moglie e i due figli. Sempre in viaggio per lavoro è lettore accanito – specie di gialli – sin da piccolo quando sfilò dalla biblioteca della IV elementare il primo libro: Il fantasma di Thomas Kempe. Ha iniziato a sedici anni a scrivere poesie e a diciotto ha scritto il primo giallo che conserva in un cassetto. Ha poi iniziato la stesura della trilogia della quale Omicidi sincroni fa parte e che rispecchia le sue tante letture: psicologia (Sigmund Freud in primis), astrofisica e fisica quantistica, gialli, e… qualche libro di cucina.

Editore: ‎ Nolica Edizioni (4 novembre 2022)
Lingua: ‎ Italiano
Copertina flessibile: 612 pagine
ISBN-13: ‎979-1280494481 - ASIN: ‎B0BKTSQY2R
Dimensioni: ‎13.9 x 3.8 x 20.4 cm


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martedì 15 novembre 2022

Luca D’Andrea - Il Girotondo delle Iene

Luca D’Andrea
Il Girotondo delle Iene
 
Recensione - Opinione di
 
Mugnano di Napoli (Na) 
01 novembre 2022
 
È un librone di più di 600 pagine e sono 634 pagine pesanti. Per chi non è abituato a thriller legali o thriller psicologici può levare mano subito, è avvilente fin dal principio. Si deve essere abituati al tale genere letterario per apprezzarlo, non perdersi o per non annoiarsi. Questo libro è pesante in ogni senso!
Le prime pagine sono un assalto alla memoria; una marea di personaggi e situazioni, non difficili da seguire, ma, tutto troppo, dalle situazioni al gergo. La noia totale arriva tra le 100 e la 150 pagine si è quasi lì per mollare il librone e utilizzarlo come base per un mobile inclinato, dalla 150esima pagina in poi si va avanti solo per sfida verso il librone stesso, napoletanamente detto “vogl’ vrè addò va a parà” (tr. voglio scoprire dove vuole andare a parare); quando finalmente da pagina 245 in poi si aprono le acque. Inizia la suspense, inizia la curiosità, prende piede l’intrigo. L’atmosfera si scalda anche nella fredda Bolzano. I due personaggi principali ovvero il giovane e testardo Commissario di Polizia Luther Krupp e il neo giornalista Alex Milla, lo “spalatore di ghiaia”, come lo chiamano alla Redazione della “Voce delle Alpi” futuro reporter di nera, iniziano la loro personale scalata verso la verità e il successo.
Cadi, allora, Cesare.
(William Shakespeare - Giulio Cesare).
La storia inizia a prendere piega. Da questo punto del testo vedremo le Idi di Marzo avvicinarsi per tutti e seguiremo Bruto mentre affila i coltelli. Il primo a fare le proprie mosse sarà il Commissario di Polizia Luther Krupp che in parte si piegherà ad un certo “modus operandi” non proprio legale, la stanza 121, ovvero la Cella X e il sistema Levada, anche con lui al comando resteranno ancora vivi nello “scantinato di via largo Palatucci, 1”. Il secondo ad affilare i coltelli sarà il neo giornalista Alex Milla che lotterà contro il sistema  per arrivare alla verità.
Da pagina 496:
<< Noi difensori stiamo dalla parte delle vittime, signor Milla. 
Le vittime hanno diritto alla verità e la verità arriva solo quando 
la difesa costringe l’accusa a portare tonnellate di prove 
a favore della propria tesi in modo da eliminare ogni dubbio 
su chi ha fatto cosa, come e quando. 
È la difesa a garantire la verità non l’accusa. >>.
Per fortuna l’autore ha fatto viaggiare le vicende di Krupp e Milla in parallelo, gettando ponti tra i due e non sovrapponendoli completamente, perché già così, in parallelo, non è facile stare dietro a tutto, ma con un minimo d’impegno, da parte del lettore, si riesce a seguire tutta la vicenda che nel complesso è un bellissimo girotondo. I personaggi tutti vivi, morti e morenti vengono rivoltati, scaricati e ripresi senza sosta; le loro mancanze, i loro errori portati a galla o nascosti negli “armadi”, le loro ossessioni amplificate, giustificate e mal tollerate. Tutti perdono e tutti vincono è un girotondo di iene. Tutti sono costretti a fare i conti con se stessi.
Da pagina 634:
<<…Creare nuovi spazi significa esattamente questo: 
trasformare il mondo in uno specchio.
Il più antico e efficace sistema che l’animale uomo 
conosce per interrogare se stesso.>>.
 Si potrebbe semplificare il tutto in una sola espressione, presente anche nel testo, questo lavoro rappresenta  "bellum omnium contra omnes".  Consiglio questo libro solo agli appassionati del genere. L.Ch.
 
Nella mia scala, da 1 a 5, gradimento libro, questo testo, merita un 3 Libri. 📙📘📗🕮🕮 #LuigiaChianeseBooksReviewBlogger
 
TRAMA
Il Girotondo delle Iene
Luca D’Andrea
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Partendo dal clamoroso caso criminale del “Mostro di Bolzano”, Luca D’Andrea si spinge fino ai confini della morale … 1992. È il cadavere di Lorena Haller, ventiquattro anni, ventiquattro coltellate – la prostituta che clienti, spacciatori e colleghe chiamavano “la bambina” –, a gridare: il vostro Paradiso è solo una bugia. È così che chiamano Bolzano, la città che ha preso Lorena, l’ha illusa, poi l’ha usata e gettata via, come immondizia. Paradiso. Isola felice. Nonostante la prostituzione, l’alcol, i suicidi, la violenza, l’eroina a fiumi e gli omicidi irrisolti a prendere polvere nei fascicoli della questura. Lì, in una cella che non dovrebbe esistere, viene plasmata l’immagine di una terra dove ogni crimine diventa colpa del benessere. Ma Lorena è stata uccisa da un uomo brutale e determinato che soltanto Luther Krupp, il commissario troppo giovane, troppo inesperto e troppo ligio alle regole, ha il coraggio di chiamare, da subito: serial killer. E in quegli anni, senza manuali da studiare o unità specializzate a cui scaricare l’indagine, arrestare un mostro che uccide per il piacere di uccidere è come andare a caccia di un unicorno. Inoltre: il Paradiso non si deve sporcare. Questo lo sa persino Alex Milla, lo “spalatore di ghiaia”, come lo chiamano alla redazione della “Voce delle Alpi”. Anche lui troppo giovane, troppo inesperto e con il cuore troppo tenero per essere un vero reporter. E per uscire indenne da ciò che si è appena scatenato. Perché in Paradiso, se vai a caccia di unicorni, rischi di trovare le iene. Partendo dal clamoroso caso criminale del “Mostro di Bolzano”, Luca D’Andrea si spinge fino ai confini della morale: dove inizia la cronaca e dove il gusto del sangue? Con ritmo implacabile, nelle sue mani il crime si trasforma in una narrazione epica capace di far riesplodere nella contemporaneità conflitti e interrogativi eterni: che cosa diventa la giustizia quando, seguendo la via del Male minore, si tramuta in ossessione?
 
Editore: ‎ Feltrinelli (20 settembre 2022)
Lingua : ‎ Italiano
Copertina flessibile: ‎ 640 pagine - Dimensioni: ‎ 14.2 x 4.8 x 22.2 cm
ISBN-10: ‎ 8807034964 - ISBN-13: ‎ 978-8807034961
 
CENNI SULLA VITA di:
Luca D’Andrea
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Luca D’Andrea è nato a Bolzano, dove vive, nel 1979. Per Einaudi ha pubblicato: La sostanza del male (2016), Lissy (2017, premio Scerbanenco), Il respiro del sangue (2019) e L’animale più pericoloso (2020, uscito precedentemente a puntate su “la Repubblica”). I suoi romanzi sono successi tradotti in quarantadue Paesi. Il girotondo delle iene è il suo primo romanzo per Feltrinelli – dal quale è in fase di sviluppo la realizzazione di una serie tv. Luca D'Andrea è uno scrittore altoatesino diventato in poco tempo uno dei grandi casi letterari nel campo dei gialli e del noir. D’Andrea ha fatto l'insegnante alle scuole medie fino al 2016, quando il suo romanzo d’esordio La sostanza del male viene notato da tutte le case editrici alla Fiera del libro di Londra e diventa un successo editoriale pubblicato in più di trentacinque paesi. Presto ne sarà fatta anche una serie tv in Italia. La sua scrittura viene spesso paragonata a quelle di Stephen King e Jo Nesbø – non a caso due dei suoi autori preferiti – riuscendo però sempre a mantenere il suo stile unico e personale, un flusso originale, contemporaneo, veloce, immediato e mai noioso. Nel 2017 lo scrittore bolzanino torna in libreria con un nuovo thriller Lissy, che nello stesso anno vince il rinomato Premio Giorgio Scerbanenco. Un racconto cupo ed esistenziale, con quattro protagonisti borderline e dagli intrecci coinvolgenti ambientato sulle Alpi. Le montagne dell’Alto Adige saranno sempre un punto fermo dei suoi libri, prese non solo come sceneggiatura, ma come uno dei veri protagonisti. Un elemento decisivo per la loro durezza: un luogo chiuso, indomito e impregnato di un’imponente storia secolare. E sempre lì è ambientato anche Il respiro del sangue. Un’opera che da sola riesce a risollevare tutto il genere noir italiano: una lettura che costringe il lettore a buttarsi a capofitto in una trama fuori dagli schemi dalla prima all’ultima parola. L'animale più pericoloso, è uscito a gennaio 2020 ed è un thriller mozzafiato. Il girotondo delle iene esce il 20 settembre 2022 e si avvia ad essere un successo.

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martedì 25 ottobre 2022

Roberto Costantini - La Falena e La Fiamma

Roberto Costantini
La Falena e La Fiamma
 
Recensione - Opinione di

 Mugnano di Napoli (Na)  - 10 ottobre 2022
 
Sappiamo, finalmente, come Aba Abate, figlia del Generale dei Servizi Segreti Italiani, Adelmo Abate, sia effettivamente diventata una spia. Aba, con il nome in codice di Alba Rossi, è alla sua prima missione semi ufficiale, più per idealismo, giustizia e principi che per servizio all’Italia. Aba/Alba, ovvero la futura spia Ice, si recherà, poco più che ventenne, a Tripoli, soprattutto per dimostrare a suo padre che ciò per cui, fin dall’infanzia, è stata da lui “addestrata” è fattibile ed è reale ma lo è a modo suo, al modo di Aba. 
La spy story, ovvero scoprire chi ha ucciso veramente Rosaria Musumeci, studentessa Italiana all’estero, è da sfondo alla vera trama; alla vera curiosità che appassiona il lettore fin dal primo romanzo di Roberto Costantini – una Donna Normale e a seguire - Una Donna in Guerra –ovvero cosa c’è tra Aba/Ice e Johnny, come si sono conosciuti, cosa sono e cosa diventano l’uno per l’altro.
Le vicende tra Aba/Alba e Johnny riescono a catturare totalmente l’attenzione del lettore, tra suspence e colpi di scena, avventure nel deserto, tra parole non dette e sguardi profondi, tra salvataggi, situazioni piccanti e romantiche, ma anche tra avvenimenti terribili e pericolosi.
L’autore scava nell’anima e nel cuore di questi due personaggi: Johnny, il maturo soldato e Alba/Aba la giovane spia; in una continua altalena di situazioni, l’autore, li fa dubitare di loro stessi, li confonde, li spinge a frenarsi ma poi ad agire. Il tutto governato sia dalla logica e dal dovere che dall’irrazionalità delle emozioni. Da pagina 141:
<<Il vero amore tra due persone non nasce dalla frequentazione
ma da ciò che sono prima d’incontrarsi.>>.
Il romanzo è più bello di ciò che viene descritto nella quarta di copertina; la “sinossi” del libro è talmente noiosa che mi ha fatto desistere per ben tre volte dall’acquistare il libro, l’ho comprato solo dopo aver letto i primi capitoli. Ho trovato questo terzo volume della serie molto avvincente e la scrittura di Roberto Costantini si mantiene pulita ed elegante in ogni punto del testo; sia nei momenti più carichi di pathos che nei momenti di minor tensione. Tutta la vicenda della spy story è ben strutturata, non manca nulla: spie contro spie, mosse e contromosse da parte delle due menti portanti dei servizi segreti coinvolti, terroristi e criminali, torture e stupri, successi e fallimenti, fughe rocambolesche e uccisioni varie; vi è tutto.
L’altra storia quella - Aba/Johnny - si intreccia così bene nella spy che ne diviene il filo conduttore, il tema centrale, ed è piacevole e originale che l’autore non si sia lasciato trasportare, per ora, dalla moda del momento di voler infilare nel racconto quell’esplicito erotismo che rasenta il porno. Da pagina 247:
<< Poi la seta del paracadute fu il lenzuolo,
la sabbia morbida e tiepida il materasso.>>.
L’eleganza con cui, ogni volta, sottintende gli atti erotici, sensuali e amorosi, è magistrale: un seno scoperto, una mano che scivola, uno sguardo più profondo, un abbraccio “al volo”, un bacio morbido ma intenso, e così via. Che sia il lettore, una volta tanto, a farsi trascinare dalla propria immaginazione! L.Ch.

Il mio voto, nella scala 1- 5 di gradimento libro, merita un grande 3. Consiglio questa lettura! L.Ch.
 
TRAMA
La Falena e La Fiamma
di Roberto Costantini
Ripresa da internet e/o  dalla 4° di copertina:
"Oggi sono Aba, una moglie e una madre. Oggi sono anche Ice, un'agente dell'intelligence. Allora avevo vent'anni. Non è una giustificazione, solo un fatto. In quell'estate del 1999 ero ancora soltanto Aba Abate, la figlia del generale Adelmo Abate, l'uomo a capo dei servizi segreti italiani. Una studentessa universitaria, convinta di sapere tutto e di poter contribuire a rendere il mondo un posto migliore. Per questa illusione ho scelto di prendere parte attiva a un gioco troppo più grande di me. Un gioco delle parti, un terribile gioco da spie, cominciato con una semplice e falsa partita a scacchi con l'uomo che mi avrebbe cambiato la vita. In quel momento, sotto l'ombra dei portici di Tripoli, davanti alla scacchiera, io non mi chiamavo Aba Abate. E lui forse non si chiamava davvero Johnny, non ho mai saputo il suo vero nome. Ero una falena. Johnny era la fiamma che mi attirava, irresistibilmente, in un labirinto di complotti e pericoli, ossessioni morbose e fanatismi letali. Ho pagato il prezzo. E continuo a pagarlo. Sono capace di ingannare chiunque, anche me stessa. Ma oggi lo so: le bugie essenziali per sopravvivere sono quelle che raccontiamo a noi stessi."

Editore: Longanesi (10 marzo 2022)
Lingua: Italiano
Copertina rigida: ‎360 pagine
ISBN-10: ‎ 8830454524 - ISBN-13: ‎ 978-8830454521
 
CENNI SULLA VITA
di: Roberto Costantini
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Ingegnere, consulente aziendale, ha lavorato per società italiane e internazionali nel campo impiantistico e ha conseguito il Master in Management Science a Stanford (California). È oggi dirigente della Luiss Guido Carli di Roma dove insegna Business Administration. È autore per Marsilio della Trilogia del Male con protagonista il commissario Michele Balistreri, già pubblicata negli Stati Uniti e nei maggiori paesi europei, premio speciale Giorgio Scerbanenco 2014 quale «migliore opera noir degli anni 2000». Con La moglie perfetta è stato finalista al premio Bancarella 2016. In precedenza aveva pubblicato con Franco Angeli saggi destinati ai professionisti e alle università: Gestire le riunioni con Maurizio Castagna nel 1996 e Negoziazione. Come trasformare le tecniche negoziali in abilità istintive con Raffaele Carso nel 1998.Il suo quinto romanzo, Ballando nel buio (Marsilio 2017), ha nuovamente come protagonista il Commissario Balistreri.  Dal 2020 al 2022  pubblica con Longanesi Una Donna Normale - Una Donna in Guerra e La Fiamma E La Falena Con la Casa Editrice: Solferino ha pubblicato nel luglio 2020 ha pubblicato Anche le Pulci Prendono la Tosse.

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martedì 18 ottobre 2022

BARBARA PERNA - Annabella Abbondante - L’Essenziale è Invisibile agli Occhi

BARBARA PERNA
ANNABELLA ABBONDANTE
L’Essenziale è Invisibile agli Occhi

Recensione - Opinione di
 
Mugnano di Napoli (Na)  - 02.Ottobre.2022
 
Anche questo secondo lavoro di Barbara Perna è davvero delizioso. Scritto bene, argomenti distillati goccia a goccia con eleganza e armonia, non mancano attimi di puro divertimento e tanto “pepe” nella storia e non solo, con un gradevole finale stile commedia Napoletana: tutti a gioire intorno ad una tavola imbandita. Posso confermare che vale la pena seguire le avventure della Giudice Annabella Abbondante, abbondante di cognome, di fisico e in personalità, soprattutto in personalità.
È doveroso far notare al lettore che la distanza tra il primo libro – Annabella Abbondante, la Verità Non è una Chimera – e questo, ha generato un piccolo problema di memoria ma di facile soluzione. Solo per ridefinire, ricordare e lanciare uno spunto sul proseguimento della vita, dei tanti personaggi già esistenti nella costellazione di Annabella Abbondante, ci sono volute circa 80/90 pagine, forse più. Lì ritroviamo la bravura dell’autrice che ha saputo ridare vita a tutti i personaggi senza tediare il lettore con immensi riassunti, ma i personaggi restano comunque tantissimi. Dalla sorella Maria Fortuna, le zie e i nipoti, gli amici di sempre, i colleghi del tribunale, il meraviglioso Cancelliere Paolo Saraccino, detto Dolly, talmente efficiente che bisognerebbe clonarlo, il Bar – La Palermitana -  di Michele, gli amici del cuore Alice Villani di Altamura, detta Ginger, e il Commissario di Polizia Nicola Carnelutti, innamoratissimo e gelosissimo del suo Capitano dei Carabinieri Gabriele Gualtieri, e questo solo per citare i più importanti. Vi è, poi, in secondo piano, ammettiamolo, il giallo in sé, dove viene fuori l’indole primaria di Annabella Abbondante. Da pagina 169:
<< La verità è la rugiada sulle corolle della nostra anima. >>.
Chi ha ucciso Eva Cantelli, la gentile cameriera del Bar di Michele Sinatra? Chi è il vero assassino? Perché? Come sono avvenuti realmente gli omicidi? E che passato si verrà a scoprire? Tutto questo è il giallo, ma non è in primo piano.
Il focus del libro è altrove: la vita sentimentale di Annabella tra Tano, Lorenzo e la nuova entrata, Ferruccio Landi, il PM della Procura della Repubblica di Firenze; le sorprese di Maria Fortuna e del Procuratore Sergio Massi delle Case – Chiuse -; l’amore nascente tra Ginger e Michele; la poeta, non poetessa, Calpurnia, psicologa in pensione, e l’amore tenace tra il Commissario di Polizia e il Capitano dei Carabinieri. Si comprende subito che le vicende della famiglia di sangue e della famiglia acquisita di Annabella Abbondante sono il perno centrale di quest’opera.
Tutto ciò mi fa sospettare che questo sia un “romanzo di mezzo”. Il telaio del destino è in funzione: Nel primo romanzo è stata tessuta la tela, ovvero la presentazione di come è Annabella, della sua perenne ricerca della verità, e della sua cerchia amici-colleghi-famiglia; nel secondo, romanzo, questo, sono stati tirati i singoli fili, si sono approfondite, colorite e arricchite non solo la vita di Annabella ma anche del suo simpatico clan; nel terzo mi aspetto la sforbiciata, almeno delle parziali conclusioni o direzioni a queste vite così movimentate.
Non sto dicendo che nel terzo libro mi aspetto la fine delle avventure di Annabella Abbondante e dei suoi amici, ma spero che il giallo con la conseguente indagine finiscano sullo stesso piano della vita di Annabella e non come contorno. Tra i nuovi personaggi, almeno tra i più importanti, attendo, nel e dal prossimo romanzo, che ci siano novità sulla storia con Tano, amico d’infanzia di Annabella Abbondante; con la figura di Calpurnia, e sospetto che Annabella si metterà sulle tracce del figlio scomparso della poeta; del nuovo pasticcere della Palermitana, ovvero Tonino Passalacqua che tra sfogliatelle napoletane e pastiera sta minando seriamente la dieta perenne di Annabella; Albino Diomiaiuti il nuovo misterioso assistente giudiziario; Gualtieri Moscatti il direttore del giornale dove è stata assunta Alice, e soprattutto su lui, l’affascinante Ferruccio Landi, PM della procura della Repubblica di Firenze. Ecco perché lo considero un romanzo di mezzo perché se pur essendoci una conclusione sull’ultima avventura di Annabella, sono ancora aperte tante strade e altre se ne stanno asfaltando. Attendo con impazienza! Consiglio anche questo secondo romanzo di Barbara Perna. L.Ch.
 
Il mio voto, da 1 a 5, nella scala gradimento libro, è un Buon 3. 📚📚📚🕮🕮
 
TRAMA
ANNABELLA ABBONDANTE
L’Essenziale è Invisibile agli Occhi
di BARBARA PERNA
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Sono giorni che Annabella Abbondante ignora le mail della Scuola Superiore della Magistratura, ma non può sfuggire a lungo al suo destino… Uno dei tutor ha dato forfait all’ultimo secondo e dovrà sostituirlo al corso di formazione per nuovi magistrati che si tiene ogni anno nella splendida cornice di Villa Castelpulci, in provincia di Firenze. Una bella grana, perché le lezioni, tre settimane spalmate su due mesi, si vanno a sommare alla sua già gravosa attività giudiziaria e alla sua fin troppo vivace vita sociale. Ma quando nel giardino della Scuola viene trovata una donna morta, il suo soggiorno fiorentino prenderà una piega del tutto inaspettata. Annabella conosceva la vittima e pur di scoprire la verità sulla sua morte farà ogni cosa in suo potere, anche collaborare con Ferruccio Landi, il PM incaricato delle indagini, conosciuto in circostanze imbarazzanti ma sorprendentemente affascinante e molto, molto disponibile. Tra un’udienza e un caffè al bar, gli amici alle prese con problemi di cuore e sua sorella che ne reclama a gran voce l’attenzione, per Annabella e il suo fidato cancelliere Dolly non c’è mai stato così tanto da fare. Nel secondo capitolo delle avventure della giudice più simpatica e travolgente del giallo italiano nuovi indimenticabili personaggi, una trama gialla a prova di bomba e un’Annabella alle prese con emozionanti vicende sentimentali.
 

Editore: Giunti Editore
Prima Edizione: 21 settembre 2022
Precedente: Annabella Abbondante – La Verità non è una Chimera
Lingua: Italiano
Copertina flessibile: 372 pagine
ISBN-10: ‎ 8809941462 - ISBN-13: ‎ 978-8809941465

Etichette – Genere: Giallo Mistero Narrativa 

Recensione del primo volume: 
Annabella Abbondante - La Verità non è una Chimera - QUI 

 
CENNI SULLA VITA di:
BARBARA PERNA
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Barbara Perna è nata a Napoli Ha 51 anni, è felicemente sposata, e ha due figlie di 15 e 18 anni. È giudice civile dal 1999. Ha lavorato presso i tribunali di Lagonegro, Santa Maria Capua Vetere e Montepulciano. Attualmente è in servizio presso la sezione fallimentare del Tribunale di Roma.
È entrata con il DM 12.7.99. La sua prima destinazione è stata presso il piccolo Tribunale di Lagonegro, in sezione promiscua. Ha svolto soprattutto funzioni di giudice civile e giudice dell’esecuzione. È stata, poi, a Santa Maria Capua Vetere, dove ha fatto solo il GE. Qui ha avuto la sua esperienza professionale più intensa è legata al periodo che Lei definisce “in trincea”, quando svolgeva le funzioni di GE a Santa Maria Capua Vetere, nella terra di “Gomorra”. Con i colleghi ed i cancellieri ma anche con i professionisti delegati, i custodi e gli esperti stimatori si creò un affiatamento e un’intesa irripetibile. Il gruppo di lavoro si compattò moltissimo, forse anche a causa dell’ostilità dell’ambiente in cui eravamo chiamati ad operare, ostilità tradottasi i molteplici atti intimidatori, tra cui anche minacce di morte rivolte anche alla sua persona, che l’ hanno portata a lavorare sotto scorta per oltre un anno. Nel 2010 è stata trasferita a Montepulciano, dove ha ripreso la sua vita da giudice “tuttofare”. Ed è lì che è nata l’ispirazione per il suo romanzo Annabella Abbondante. Da quando è stata trasferita a Roma ho fatto il Ge per i primi anni per poi lavorare alla sezione fallimentare. . Il suo motto come magistrato è “Ascoltare, comprendere, immedesimarsi”.  Il suo motto come scrittrice lo prende in prestito da Italo Calvino: “Leggerezza non è superficialità”. Annabella Abbondante, La Verità non è una Chimera, è il suo romanzo d’esordio, con L’ Essenziale è Invisibile agli Occhi è il seguito.
 
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