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martedì 11 gennaio 2022

Leonardo Rodolico - Book Trailer - Maledetta Commedia - Inferno -

Info Box 

Leonardo Rodolico
Maledetta Commedia 
-  Inferno - 
Book Trailer

Quando un Premiato giovane Autore 
Leonardo Rodolico – 
per il Book Trailer del suo Libro 
– Maledetta Commedia  - Inferno – 
sceglie di visualizzare, tra tante recensioni, 
quella del mio Blog - Libri e Opinioni
è una gran bella soddisfazione! 
Grazie Leonardo


Da pagina 107:
<<Dove muore l’ignoranza nasce il sapere.>>.

Link per il Book Trailer:  https://youtu.be/AsCFrhJdc_k



Da pagina 106:
<< La sapienza non va condannata,
solo l’odio, la discriminazione e la violenza
meritano la dannazione.>>.

La copertina è meravigliosa: con disegno di Miriam la Barbera, 

ispirata a una litografia di Jorge Marin, 

ed è rossa per un motivo ben preciso che scoprirete negli ultimi capitoli!

Luigia Chianese Books Review Blogger 
Blog Libri e Opinioni 



Da pagina 22-23:
<< Sei stato scelto.>>. …
… << Tu sei stato scelto da colui che ha creato ed è il tutto,
tu visiterai sotto la  mia guida le lande della dannazione,
le sperdute vie ove i pastori perdono i loro agnelli,
solo così l’umanità avrà speranza.>>. …

… <<Quando i tre colori del cielo incontreranno la terra,
allora dalle ceneri potrà rinascere ciò che l’uomo ha perduto … >>. …


LEONARDO RODOLICO
MALEDETTA COMMEDIA

INFERNO


Mugnano di Napoli, 
05.01.2022

Link per la mia Recensione, la Trama dell'opera, 
Maledetta Commedia - Inferno - Note e Cenni sulla Vita dell'Autore Leonardo Rodolico


Nella Recensione ci sarà una breve analisi di ogni singolo capitolo, alcuni disegni realizzati dallo stesso autore per il suo libro e nel testo, ad ogni inizio capitolo, sotto ogni disegno, troverete un consiglio musicale che Leonardo Rodolico ha scelto per il lettore! 




Da pagina 295:
<< Tieni saldo il tuo aratro e pensa bene alle tue azioni,
che al tuo destino ci pensa il Sommo.>>.


Da pagina 159:
<<Una freccia può essere scagliata solo tirandola prima indietro.
Quando la vita ti trascina indietro con le difficoltà,
significa che ti sta per lanciare in qualcosa di grande.
Concentrati e prendi la mira.>>.


Trilogia

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lunedì 3 gennaio 2022

Davide Rossi - Storia di un Numero

 DAVIDE ROSSI 
Storia di un Numero

Recensione - Opinione di
 
Mugnano di Napoli (Na) – 08-12-2021
 
Tema attualissimo e sensibile - I Flussi Migratori dall’Africa verso l'Europa -  di questo parla il testo, ma l’autore, Davide Rossi, lo fa attraverso la vita del giovanissimo Kenny. 
Sono venti capitoli, venti storie o meglio venti disavventure, scritte in maniera pulita, chiara e scorrevole, tutte legate l’una all’altra, che rapiscono il lettore, per empatia, sofferenza e desiderio di speranza. Il piccolo grande protagonista della storia, Kenny, comprende, già da ragazzino, poco più che diciottenne, che la sua vita, nel bellissimo ma martoriato continente Africano, nel Magreb per l’esattezza, sarà una vita fatta di sofferenze, dove anche un calcio tirato, a piedi nudi, ad una latta arrugginita, ti porta via, in poche ore, un fratello maggiore – Moussa – per un banale taglio, una semplice infezione. Un continente dove impotenza, solitudine, illusioni ma soprattutto di speranze deluse, portano Kenny a scegliere, con il coraggio, l’incoscienza e la disperazione di un adolescente, di cambiare la sua vita. Kenny non vuole rassegnarsi. Da pagina 7:
<< Qui non esiste futuro. 
Stato e religione non ti salveranno dalla fame.>>.
Per realizzare il suo sogno d'arrivare in Italia, il suo sogno di futuro, Kenny si ritroverà ad affrontare il - Viaggio della Speranza per Migranti in Europa - viaggio al limite della sofferenza umana, un reale dramma, un tormento per il corpo e lo spirito, dove la puzza della morte regna sovrana. Un viaggio colmo d’ingiustizie e soprusi, in cui il nostro protagonista si ritroverà a vivere o meglio a sopravvivere al caldo e al freddo, alla prigionia e alle torture, alla fame, alla sete, alla disperazione e alla vergogna. Kenny e molti Africani simili a lui, che incontrerà nella sua traversata, non scappano solo dalla guerra, dalla dittatura e dalla povertà ma scappano anche dagli stessi Africani. Le persone, di qualsiasi età, come Kenny, che diventerà il banalissimo numero 8, scappano dalle innumerevoli torture fisiche ed economiche soprattutto da parte del gruppo terroristico Boko Haram, organizzazione terroristica jihadista diffusa nel nord della Nigeria, nota come Gruppo della  - Gente della Sunna - per la propaganda religiosa e il Jihād. Kenny fugge, subisce ed osserva; guarda impotente, gli omicidi commessi dai trafficanti di uomini ed è egli stesso testimone della corruzione dilagante che esiste nel suo continente, assiste al traffico di droga e al traffico di organi, alla compravendita di esseri umani e allo stupro che patiscono donne e bambini.
Non è solo una storia di un’avventura pericolosa, è un libro denuncia, un reale e moderno viaggio nei gironi dell’infero africano; un racconto che scuote le nostre coscienze perché nessun essere umano è solo un numero in una statistica. È un buon racconto, un racconto di grande impatto emotivo e sociale che non può lasciarci indifferenti.  
Non mancano nel romanzo - Storia di un Numero – due concetti fondamentali: l’amore per gli altri, e per una donna, e l’amore che si estende a tutto il creato. La denunzia delle discariche a cielo aperto, con il conseguente inquinamento dell'habitat e dove la gente, bambini inclusi, vivono, lavorano e cercano cibo. È da notare, anche, che alcuni  capitoli del libro si aprono con la citazione di una fase che riguarda la crescita e la mutazione degli alberi, quindi inni all’esistenza, alla speranza ad un futuro possibile; anche tutto questo è amore; amore verso se stessi e verso la natura. Perché ogni seme piantato è un seme di vita. L.Ch.
Il mio voto in libri da 1 a 5 è un grande 3.  📚📚📚📖📖
 
NOTA:
Da You Tube la presentazione del libro 
- Storia di un Numero - 
 da parte dell’autore Davide Rossi
Clicca QUI
 
TRAMA
Storia di un Numero 
di Davide Rossi
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
In questo caso ho la sinossi del libro inviatami dall’autore via e-mail:
Un numero non è fine a se stesso: ha un'esistenza, una storia, un inizio e una fine. Un numero può essere umano, vivere e morire. In una contemporaneità corrosa dalla malavita e dall'opportunismo, Kenny nasce in un piccolo stato africano, flagellato dalla povertà, messo in ginocchio dalla corruzione, dimenticato e disprezzato dagli stessi esseri viventi.
 Condizioni disperate per chiunque abbia un minimo di misericordia per se stesso, difficilmente sopportabile per la sua natura estrema che si impone nella quotidianità sugli esseri viventi. 
La sua infanzia la trascorre a osservare il mondo che gli ruota intorno, che ansima, grida, muore, violento e insensato. Lui scruta, annota, studia e prova a conformarsi, ad adeguarsi alla realtà, che cruda e violenta si manifesta, investendolo senza freni: la sparizione del padre, il trasloco in un'altra zona, la morte della adorata zia, la presunta anormalità. 
A confortarlo e a salvarlo dalla solitudine c'è lo studio, i pensieri, vivaci e senza limiti, la curiosità verso l'ignoto e la natura. Camaleonte decide di adattarsi, di vivere secondo i canoni imposti senza rischiare, coltivando un'irrazionale voglia di responsabilità. Ciò non lo salva dai suoi simili, spietati e potenti, che lo costringono a scappare via dalla sua terra, verso un ignoto chiamato Europa. Un viaggio lungo e pericoloso, attraverso posti incantevoli abitati da personaggi senza scrupoli, poveri diavoli, disperati, dalla sopravvivenza e dalla morte. Storie di tanti numeri uniti nella speranza di una resurrezione e dall'infame destino di rappresentare solo delle anonime cifre. Un percorso lungo, attraverso deserto e mare, prigionia e amore, fra carcasse umane e di civiltà.
 
Autore: Davide Rossi
Editore: ‎ Rossini (Rende) (30 dicembre 2020)
Lingua: ‎ Italiano
Copertina flessibile: ‎ 219 pagine
Generi – Etichette: Dramma - Narrativa  - Narrativa Moderna e Contemporanea  - Romanzo - Romanzo Contemporaneo

 
CENNI SULLA VITA di: 
Davide Rossi
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:

In questo caso mi è stata inviata la biografia dall’autore via e-mail: 

Davide Rossi è nato il 18 gennaio 1985 ed è cresciuto in un piccolo paese della provincia di Pavia, Sant’Angelo Lomellina. Nonostante gli studi di natura prettamente scientifica, continua a coltivare due grandi passioni che lo accompagnano fin dalla tenera età: il cinema e la scrittura. La stesura di varie sceneggiature rappresenta dunque un’evoluzione naturale e una di queste, scritta a sei mani, porta alla realizzazione del film “Benvenuti a casa Verdi” del 2013 (Muccapazza film). Parallelamente all’esperienza cinematografica inizia una fase di sperimentazione che l’ha portato a partecipare a diversi concorsi letterari con racconti brevi, poesie e saggi. "E alla fine c'è la vita" nasce in seguito, e dall’unione, di tutti questi percorsi. Pubblicato con Apollo Editore nel maggio del 2018, il romanzo riscuote un discreto successo presso critica e pubblico, consentendo all’autore di presentarsi a un vasto pubblico di lettori attraverso un tour di presentazioni che ha superato le dieci date.  Parallelamente a questo progetto, e a esso collegato, l’autore ha redatto un manuale di scrittura creativa, “E alla fine c’è la scrittura”, che ha avuto il suo culmine con il corso presso l’associazione “Il cielo capovolto” di Torino.





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martedì 21 dicembre 2021

Guido Morselli - Uomini e Amori

GUIDO MORSELLI
Uomini e Amori

Recensione - Opinione di
 
Mugnano di Napoli (Na) - 25.11. 2021
 
Un viaggio nell’anima ma anche nell’amore, così definirei questo romanzo di Guido Morselli. Dove all’amore ci si dà e si dà ma ad un certo punto bisogna riprendersi e avere. La storia narra di due amici, molto amici, ambientato in una Milano prima e tra la Seconda Guerra Mondiale, si narra delle loro avventure di vita, dei drammi e delle malattie ma soprattutto delle loro esperienze amorose; Questi due uomini fanno parte dell’alta borghesia, quella che ha la vita facile e ha la tendenza a giudicare gli altri e guardare gli altri dall’alto in basso.
Nel testo abbiamo due amici, apparentemente opposti, ma con vicende umane, professionali ed erotiche che s’incrociano. Da una parte abbiamo il dottor Saverio Maggio, medico preciso e scrupoloso, pedante e riflessivo, sposato con l’affascinante e dolcissima Nene; dall’altra parte ritroviamo il suo amico Vito Cambria, artista, precisamente pittore, incostante e trasgressivo, e dalle grandi prospettive ma che spreca il suo talento e, virtuoso del “libero amare”, è affiancato della sua compagna, Lucia Weiss, e anche della sua sensuale musa Marina Danzi. Questi due uomini, protagonisti dell’intera opera, sono uno l’opposto dell’altro, ma sono anche due facce della medesima medaglia, sono simili, perché sono entrambi estremamente concentrati su se stessi e sul proprio ego. Avranno un destino comune: essere esiliati, in una postazione militare, in solitudine, in una remota cittadina della Calabria e dove Vito Cambria morirà; entrambi non realizzeranno a pieno i loro propositi e le loro aspirazioni.
In alcuni tratti il testo potrà sembrare eccessivamente ragionato e riflessivo e anche noioso, diciamolo, sia per l’uso della terminologia, molto elaborata, sia per le continue digressioni; insomma è pesante veramente. Devo, però, notare che l’autore, Guido Morselli, riesce, per i protagonisti, Saverio e Vito, a scandagliare bene i loro stati d’animo, ma, per altri personaggi, come Lucia, ad esempio, i tratti, i sentimenti e la loro psicologia, non sembrano sviluppati adeguatamente, come volutamente arronzati, forse perché considerati marginali o di contorno alle meditazioni intellettuali dei due amici.
Il romanzo, secondo me, ha un difetto enorme, anche se stilisticamente può sembrare bello e le vicende molto suggestive, non genera empatia nel lettore. Insomma è stata una fatica, non un piacere, leggerlo fino in fondo infatti, nella mia copia, (maggio 1999; per conto del - Club degli Editori - S.p.a. - Milano; presso Arnoldo Mondadori Editore - S.p.a.) ci sono le tantissime note al testo, sono di Paolo Fazio, e vi è anche un saggio finale di Valentina Fortichiari. Praticamente le istruzioni alla comprensione e al perché al romanzo. L.Ch.
Il mio voto in una scala libri da 1 a 5 è solo un 2 e mezzo! 📚📚📖🕮🕮

 
NOTA:
Uomini e Amori fu il primo romanzo in assoluto composto da Guido Morselli: l’ideazione e le prime redazioni risalgono alla prima metà degli anni Quaranta. L’opera fu abbandonata e rimaneggiata più volte, tra il 1943 ed il 1957, e successivamente abiurata dall’autore. La prima edizione, postuma, risale al 1998.

TRAMA
UOMINI E AMORI
di Guido Morselli
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Nella Milano dei primi anni Quaranta, straordinariamente presente nelle atmosfere e in piccoli tocchi di somma precisione, si disegnano le storie sentimentali ed erotiche del medico Saverio Maggio e di sua moglie Nene, del giovane pittore Vito Cambria, di Lucia Weiss, sua compagna, e di Marina Danzi, sensuale musa di Vito. Tra sedute di posa, rappresentazioni teatrali e serate mondane, le vicende dei protagonisti si intrecciano con il dilemma arte-vita e gli enigmi del desiderio. La guerra, combattuta in una dissimulata località calabrese, allontanerà infine i due personaggi maschili dall’ambiente lombardo e dai loro tormenti amorosi, costringendoli a scoprire bruscamente un’altra realtà.
Uomini e amori è la prima – e inedita – prova di romanzo lasciataci da Guido Morselli. Ancora intrisa di un forte autobiografismo, testimonia dell’ambizione di affrontare un intreccio narrativo di ampio respiro. Preceduta da un minuzioso lavoro preparatorio e passata attraverso intricate e sofferte vicissitudini redazionali, essa mostra già quella complessità di tessitura che ritroveremo in tutta l’opera successiva.
 
Editore: ‎ Adelphi (22 aprile 1998)
Lingua: ‎ Italiano
Copertina flessibile: ‎ 450 pagine
Dimensioni: ‎ 12 x 1 x 24 cm
Etichette – Generi: Letteratura Letteratura Erotica Narrativa Psicologica Romanzo

 
CENNI SULLA VITA di:
Guido Morselli
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:

(Bologna 1912 - Varese 1973) narratore italiano. Condusse una vita schiva e ritirata, per lo più in una villa a Gavirate, presso Varese. I suoi romanzi furono tutti respinti dai vari editori a cui vennero via via presentati e i continui rifiuti indussero M. al suicidio. Solo dopo la morte cominciarono a essere pubblicate le sue opere, tutte improntate a una grande perizia stilistica e a un’originale costruzione d’intrecci. Situazioni di fantapolitica o di fantastoria sono il pretesto per far emergere la paradossalità delle vicende umane: Roma senza papa (1974) racconta la perdita d’identità di una chiesa tesa al rinnovamento; Contro-passato prossimo (1975) ipotizza una diversa conclusione della prima guerra mondiale; Divertimento 1889 (1975) è la nostalgica rievocazione della fin-de-siècle attraverso il racconto di un’avventura galante di Umberto I; Il comunista (1976) descrive la crisi della fede politica di un deputato emiliano; Dissipatio H. G. (1977) traccia il profilo angoscioso di un mondo senza genere umano. È notevole, in tutti questi romanzi, la capacità di ricostruire i caratteri e i personaggi di diverse culture e ambienti sociali. Scrisse saggi di argomento letterario (Proust o del sentimento, 1943; Realismo e fantasia, 1947) e uno in difesa della fede religiosa: Fede e critica (1977, postumo). Nel 1987 è uscito il Diario di M. per la cura di V. Fortichiari.
 


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martedì 26 ottobre 2021

Stefano Bellagarda

Disuguaglianza e Povertà 

in Europa

Recensione - Opinione di

Luigia Chianese Books Review Blogger

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Mugnano di Napoli (Na) 

15.10.2021

 

Il linguaggio della Burocrata Comunità Europea che muove i nostri soldi, questo linguaggio, spesso vissuto come duro, freddo e poco comprensibile, viene spiegato con chiarezza e facilità dall’autore, Stefano Bellagarda, e ci permette di avere quei piccolissimi strumenti per comprendere le dinamiche che stanno governando, da diversi decenni, la nostra vita di Europei. Quali sono i benefici, quali sono i costi che ci aspettano nel prossimo futuro? Come funzionerà l’Europa? Ma soprattutto come gestiremo la Povertà dilagante che si sta insinuando in Europa?

La Povertà e le Disuguaglianze sono i temi centrali di questo piccolo saggio.

Quelle di sopra sono solo alcune delle domande che ci si pone leggendo il libro e la domanda principale che sorge in me è: che valore avrà il singolo individuo?

Non abbiamo una vera e propria risposta, ma un punto di partenza per discutere e riflettere.

Ciò che veramente viene da chiedersi, però, dopo aver letto questo saggio, è se l’Europa, delle Persone, dei Burocrati e della Finanza, o meglio se Noi, saremo capaci di diventare un Modello Positivo da imitare per costruire una Comunità Globale di grandi “Valori Umani Condivisi” pur mantenendo le singole peculiari caratteristiche nazionali. Forse sì? Il saggio è scritto con estrema lucidità e chiarezza e questo è importante per raggiungere più persone possibili perché in questo periodo storico, di quasi fine crisi pandemica, più che mai, dobbiamo rispondere con coraggio alle nuove sfide che il presente c’impone, quindi è indispensabile capire e discutere su dove ci troviamo e cosa miriamo a raggiungere.

L’accento, in questo saggio, su questa Unione Europea, ha un punto di partenza: la Povertà! Quella che stiamo vivendo è una Povertà che lascia gli individui molto soli con l’incapacità di guardare al proprio futuro, quasi spaventati dalla continua incertezza lavorativa.

Problema che, però, colpisce anche le classi sociali già meno fortunate che si sentono spinte sempre più in basso, in particolare i disabili, gli anziani e coloro che hanno un’altro tipo di Povertà, non solo economica, ma quella delle scarse capacità e possibilità tecnologiche.

Il nostro autore, il dott. Stefano Bellagarda, però ci prospetta anche due possibili soluzioni: l’Intervento Pubblico e la Cooperazione Privata che potrebbero spingere l’Unione Europea e gli Europei in avanti. Queste due azioni potrebbero farci passare da una Povertà, fino ad ora gestita solo tramite il denaro, ovvero in maniera selettiva e categoriale, da pagina 8:

<< ... basate su un approccio riparativo-assistenziale che richiama alla mente

 più una dimensione di controllo sociale  e di ordine pubblico

che di rimozione di uno stato di sofferenza.>>. …

<< … una cultura basata sul sostegno al reddito tramite prestazioni economiche

( spesso di entità irrisoria o quantomeno non risolutiva)>>.

Ad una Vera Lotta alla Povertà che ci porti a costruire … da pagina 9:

<<  … a promuovere e a sviluppare le capacità degli individui.>>.

Il saggio è strutturato in modo semplice e facile da seguire e sono tre le parti principali:


Nella prima parte, vengono definiti i concetti di Povertà. I concetti al plurale; perché la Povertà ha molte sfaccettature con approcci unidimensionali e multidimensionali; abbiamo la Povertà Assoluta, la Povertà Relativa, la Povertà Soggettiva, la Povertà come Esclusione Sociale e come Emarginazione, l’Impoverimento vero e proprio, nuovi tipi di Povertà ovvero quella dei Bambini, delle Giovani Coppie, degli Anziani soli, dei Genitori singol e chissà quante altre.


Nella seconda parte del testo ci si concentra più sulla Disuguaglianza che dilaga nell’Unione Europea, che non è molto dissimile a quella che vi è in USA.  

L’autore, infatti, arriva a una conclusione in cui dice, da pagina 51:

<< … piuttosto che cercare di costruire l’ Europa (o come altro si vuol dire)

sulla base di un’inesistente identità comune, sarebbe stato preferibile

cercare di farlo  in base ai vantaggi che essa avrebbe potuto assicurare.

E tra i vantaggi da discutere quello della risoluzione delle diseguaglianze

avrebbe dovuto occupare uno dei primi posti soprattutto se l’ espressione

“modello sociale europeo” ha un significato. >> .

Vantaggi per tutti! Questo il tema principale su cui soffermarsi a discutere mentre osserviamo, viviamo e parliamo di Povertà e Diseguaglianza nell’ Unione Europea.


Nella terza parte intitolata “Politiche e Canali di Intervento”. Per la Povertà si parte dall’ Articolo 3 della nostra Carta Costituzionale che dice : << Tutti i cittadini hanno pari dignità … Compito della Repubblica e di rimuovere gli ostacoli … con particolare riguardo alle famiglie numerose. >>.  

Il  problema però nasce dalla consapevolezza che spesso i poveri sono considerati un problema per la società, un fastidio vero e proprio invece dovrebbero essere una risorsa; una risorsa che dovrebbe spingere le Istituzioni e i Governi a generare politiche per migliorare incessantemente, continuamente e ripetutamente la vita di tutti.  A questo risponde anche l’Unione Europea che affianca gli Stati Membri nelle Politiche Sociali ed Economiche nella Lotta alla Povertà e all’Esclusione Sociale.

L’Unione Europa propone e dispone, invero, un Partenariato tra Stati, Ong, Autorità Nazionali, Regionali e Locali per lo Sviluppo in molteplici ambiti: Occupazione, Accesso ai Servizi Essenziali e Sociali, Istruzione e Gioventù, Integrazione Economica e Sociale degli Immigrati, Lotte a tutte le Discriminazioni, Accesso alle Tecnologie dell’ Informazione e della Comunicazione, ai Servizi di Rete, ai servizi Finanziari ed Energetici, ed anche in Investimenti per la Creazione di Posti di Lavoro e delle relative Infrastrutture. Un abbraccio a tutto tondo che Noi Europei dobbiamo alimentare e utilizzare al meglio.

Per le Disuguaglianze, invece, in questa terza parte del saggio, si affronta il problema da due fronti: quello delle Pari Opportunità e quello della Disparità di Reddito. Queste sono le due cause centrali che creano maggiore diseguaglianza.

Tra le soluzioni vi sono quelle d’investire sul Capitale Umano e la sua Formazione, Promuovere una maggiore Mobilità e Stimolare l’Innovazione; queste sembrano essere le soluzioni più idonee. Ed, ovviamente, la Ridistribuzione del Reddito applicando un sistema fiscale che possa far conciliare le diverse esigenze dei diversi Paesi Membri. Esistono infatti Paesi che hanno un sistema fiscale in cui applicano un’aliquota unica rispetto ad altri che ne applicano una progressiva. Praticamente la tassazione deve diventare socialmente equa.


In conclusione tutto potrebbe essere possibile e fattibile perché l’Unione Europea o meglio gli Europei hanno le potenzialità, nelle loro differenze, per creare uno Sviluppo Omogeneo e Sostenibile che includa veramente tutti; ma lo stiamo facendo?

Consiglio di leggere questo breve saggio di Stefano Bellagarda, sono appena 120 pagine che possono portate tutti ad una buona riflessione sull’argomento. L.Ch.

Il mio voto da 1 a 5 libri è un 3 libri. 📚📚📚🕮🕮

 

TRAMA

Disuguaglianza e Povertà in Europa

Di STEFANO BELLAGARDA

Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Deficit, PIL, austerity, PPA, Global inequality. È senz'altro complesso cercare di orientarsi all'interno di questo lessico tanto ricco quanto ai più sconosciuto e che però - lingua della finanza e quindi lingua che ci riguarda, lingua viva del nostro lavoro - oggi più cha mai è doveroso conoscere, quantomeno a grandi linee, affinché il cittadino europeo possa riuscire non solo a navigare nel mare magnum delle informazioni il più delle volte apocalittiche dell'economia nostrana, ma soprattutto a capire perché la sua condizione economica sia tale e in ragione di quale precisa politica europea. Un saggio attraverso le parole della finanza e quindi le scelte e le crisi dell'ultimo decennio, alla ricerca di uno spazio da conoscere e conquistare: il gap tra ricchi e poveri della grande forbice europea.


Autore: Stefano Bellagarda
Editore ‏: ‎ Gruppo Albatros Il Filo (31 maggio 2019)
Lingua : ‎ Italiano
Lunghezza stampa ‏ : ‎ 87 pagine


CENNI SULLA VITA di:

Stefano Bellagarda

Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Bellagarda Stefano nato ad Avigliana (TO) il 25 settembre 1986, ha 35 anni e vive a Torino. È laureato in Economia con specializzazione in Finanza con una tesi sulla povertà e ha conseguito un Master in Trading and investment presso l’Alta Scuola Finanza di Torino. Ha avuto varie esperienze lavorative dal 2010 fino ad oggi, iniziando al sua carriera lavorativa (iscritto all’albo dei promotori finanziari all’età di 19 anni) con suo padre, che purtroppo è venuto a mancare nel 2010 per una brutta malattia. Oggi lavora presso CNH industrial-Iveco nella Tesoreria di Torino dal 2017 ed è sposato con Pamela, una ragazza in carrozzina per via della Spinabifida. Ha scritto e scrive per diverse testate giornalistiche online sulla situazione dell’Unione Europea e sulle relazioni che essa ha con il resto del mondo. È appassionato di economia, politica e finanza dell’Unione europea e ha ottenuto un’altra laurea in scienze politiche internazionali profilo studi europei all’università di Torino. Ha preso un altro master in Risk Management presso L’università Telematica Guglielmo Marconi. Sta studiando per ottenere un dottorato in Relazioni internazionali e istituzioni europee presso l’Università telematica Unifirenze. Ha scritto due libri-saggi economico/politici: il primo si intitola “L’Europa come modello di crescita, innovazione e sostenibilità” edito Kimerik, il secondo “Disuguaglianza e povertà in Europa” edito Albatros Il Filo. Ha partecipato a diversi concorsi letterari ottenendo la menzione d’onore al XVI Premio di Arti letterarie Metropoli di Torino il 26/10/2019, vincendo il contest 30 idee per i prossimi trent’anni di Egea Editore con pubblicazione dell’elaborato l’inedito “L’Europa che vorrei” a Febbraio 2019, aggiudicandosi la menzione speciale al Premio Wilde Concorso letterario Europeo a Febbraio 2020, IV edizione 2019 concorso letteratura, menzione al merito al IV Premio Letterario Internazionale Maria Cumani Quasimodo 2020 con Disuguaglianza e povertà in Europa, vincitore del BOOKS FOR PEACE PRIZE 2020 nella sezione saggistica “Disabilità e persone” con il libro Disuguaglianza e povertà in Europa e Finalista alla VII edizione del Premio letterario internazionale Città di Como 2020 sempre con disuguaglianza e povertà in Europa.


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