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lunedì 10 maggio 2021

Valerio Catalli - I Racconti Nella Scatola

 Valerio Catalli

I Racconti Nella Scatola

 

Recensione – Opinione di

Luigia Chianese Books Review Blogger

Blog Libri e Opinioni

@LibrieOpinioni 


Mugnano di Napoli 

26.04.2021


Con questa piccola opera siamo dinnanzi ad un delizioso omaggio che questo giovane e talentuoso scrittore, di nome Valerio Catalli, fa ai più grandi autori dell’horror grottesco; da Poe a Lovecraft fino a King. 
In questi 10 piccoli racconti, legati tra loro, scopriamo un nascente scrittore che farà strada per la sua fantasia e genialità. Iniziamo dal prologo: veloce, chiaro e diretto tanto da generare istantanea curiosità! Patrick Connelly, l’astronauta disperso nello spazio profondo ci porterà alla scoperta della sua solitudine e paura attraverso strane e misteriose lettere, storie trovate in una scatola. Da pagina 127: 
 << Ciò che esiste è il sogno, l’incubo, 
e ciò che non esiste è la realtà.
La veglia è il sogno e il sogno è la verità.>>.
Già nel capitolo intitolato “La Fuga” Valerio Catalli cattura letteralmente il lettore con uno dei fenomeni più conosciuti tra coloro che gli incubi li hanno davvero! La paralisi nel sonno. Come conferma lo stesso autore, nelle meravigliose e sintetiche note a fine libro, questo capitolo è proprio ispirato a questo fenomeno/esperienza e l’autore lo interpreta  magistralmente.  È qui, infatti, che s’inizia ad alzare il ritmo del racconto, praticamente da subito, con note descrittive leggere e precise; ecco che il mondo intorno al lettore comincia ad oscurarsi e, immerso nei primi brividi, colui che sta leggendo riesce ad entrare nella narrazione. A questo punto già si hanno due scelte, continuare a leggere scoprendo da soli le curiosità o cadere nella trappola, come sono caduta io, del voler sbirciare, con avidità, le note ad ogni singolo racconto prima d’iniziare il capitolo seguente. Non aggiungo nient'altro in merito, a voi la scelta!
Nel capitolo “Resoconto Dettagliato di un’Avventura Onirica”  il riferimento alla perdita del gusto non può non farci pensare che lo spunto sia arrivato anche dalla recente Pandemia di Covid-19 che stiamo vivendo, non a caso, sempre nelle suddette note, veniamo a scoprire che il capitolo è datato 2019,  inoltre, secondo me, è proprio questo il capitolo che ci condurrà per mano alla fine del libro!
Tutte le 10 storie sono narrate in appena 130 pagine in formato piccolo, e sono, a mio avviso, dei voli pindarici altamente suggestivi, nuovi ed emozionanti, frutto di grande ispirazione e di fervida immaginazione, tanta roba come è in uso esclamare oggi! Mi ha fatto pensare molto nella struttura delicata e incisiva delle opere: “La Casa Stregata e L’Orrore di Dunwich” di Lovecraft. I tempi narrativi, infatti, sono fluidi, mai tediosi, mai striminziti o eccessivi il tutto, unito a personaggi discretamente elaborati, crea un’opera buona con un’ottima qualità di scrittura e padronanza del linguaggio horror-gotico-cosmico. 
Consiglio questo libricino e il mio voto in una scala da 1 a 5 e un 3 incoraggiante!
📚📚📚🕮🕮 L.Ch.

 

NOTE CURIOSE RILASCIATE DALL’ AUTORE:
Il libro nasce, innanzitutto e ovviamente, da una grande passione per la scrittura e dall’ispirazione tratta dai lavori di grandi scrittori come H.P. Lovecraft, Edgar Allan Poe e August Derleth e dei loro scritti a tema Horror basati sulla paura dell’ignoto. Il concetto di fondo del libro è quella di una raccolta di racconti, sotto forma di testimonianze, che hanno diversi punti in comune e che tendono a portare il lettore verso un finale che, a suo modo, porta a compimento tutte le varie e diverse storie della raccolta. L’idea per questo libro nasce dal desiderio di tramutare in storie dell’orrore alcune vicende ed esperienze personali quali, ad esempi, incubi e sogni che ho avuto premura di appuntare per poi rielaborare, rimaneggiare ed esagerare al fine di renderli grotteschi e “strani”, mantenendo pur sempre un fondo di verosimiglianza e credibilità. Idea che si è poi evoluta tentando, anche, di utilizzare alcuni espedienti orrorifici come le leggende metropolitane, fatti storici con pochi elementi documentati ( che quindi favoriscono un rimaneggiamento narrativo ai fini della scrittura), musica, arte e fatti di cronaca recenti e totalmente verificabili. Il tutto è stato confezionato seguendo l’espediente narrativo dell’ “opera ritrovata” già presente in molte opere letterarie italiane e non come, ad esempio, per citarne una, 
“I Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni. 

TRAMA

I Racconti Nella Scatola

Valerio Catalli

Ripresa da internet e/o   dalla 4° di copertina: 
Dieci racconti dell'orrore, avvolti in una cornice che funge da prologo e epilogo. Dieci storie bizzarre, collegate tra loro e che porteranno ad un unico finale. L'origine di un più vasto universo narrativo che verrà colmato dalle paure e dai misteri. Un omaggio alla letteratura del grottesco resa celebre nel diciottesimo secolo.

Editore: il mio libro self publishing
Collana: La community di ilmiolibro.it
Anno edizione: 2021
In commercio dal: 19 febbraio 2021
Pagine: 144 p., Brossura

Etichette/Genere: FictionGotica  Giallo Horror 

HorrorFiction  Narrativa  Racconti Thriller






Intervista trovata in giro nella rete precisamente nel canale 
You Tube  - Divano Cosmico -
su Valerio Catalli ed "I Racconti nella Scatola"



CENNI SULLA VITA di:

Valerio Catalli

Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Valerio Catalli nato nel 1997; si è diplomato al Liceo Scientifico di Giulianova per poi proseguire il percorso di studi all’Università degli Studi “G. D’Annunzio” di Pescara, in Lingue e Letterature Straniere. Percorso che non ha mai ultimato, rinunciando agli studi nel 2017 per motivi personali e, successivamente, ha iniziato a lavorare. Poco dopo aver interrotto gli studi si è trasferito sull’isola di Malta, dove ha lavorato inizialmente come Croupier in un casinò per poi ha intrapreso la carriera da barman. Dopo un anno è rientrato in Italia continuando a lavorare come barman e seguendo anche un percorso come web designer e Social Media Manager Advisor. L’ Autore afferma:<< Non saprei dire quando, con esattezza, sia nata la passione per la scrittura creativa dato che, da che ne ho memoria, ho sempre amato scrivere delle storie.  Il primo lavoro che riesco a ricordare risale al periodo delle scuole elementari, quando iniziai a scrivere delle fan fiction; durante la frequentazione delle scuole medie iniziai a scrivere le prime storie originali e continuai fino al 2016 quando intrapresi il progetto che portò al compimento del libro, pubblicato poi nel 2018, “Verità Parallele”, un thriller fantascientifico che considero come un’ opera sicuramente immatura ma che ha sancito il mio esordio e mi ha fornito la confidenza necessaria per continuare a scrivere con l’intento di pubblicare libri di qualità. Subito dopo mi sono dedicato al secondo progetto che mi ha richiesto tre anni per portarlo a termine finché, nel febbraio di quest’anno, è uscito sul mercato “I Racconti nella Scatola”, una raccolta di racconti brevi a tema Horror.>>.
ELENCO OPERE
- “Verità Parallele”, auto pubblicato, Novembre 2018
- “I Racconti nella Scatola” auto pubblicato, Febbraio 2021

 

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martedì 4 agosto 2020

Stephen King - Se Scorre il Sangue


Stephen King 
Se Scorre il Sangue

Recensione – Opinioni di
Mugnano di Napoli
01.08.2020

Scrivere una recensione sull’opera di un maestro tanto amato come Stephen King non è facile ma neanche impossibile, soprattutto per chi è fan.
Per le “note per i più pignoli” le potete leggere sotto insieme alle quattro trame. Ciò di cui vi voglio parlare ora sono le emozioni e il viaggio nei ricordi che sono scaturiti dalla lettura di quest’opera.
Ho scelto di leggere il libro più di un mese dopo l’ uscita, pur avendolo sul comodino, per un motivo ben preciso: non volevo cadere nell’“avidità del lettore”,  volevo godermi il testo con tutta la serenità possibile, così è stato.
Stephen king riesce a far riemergere il fanciullo che è dentro di noi, ha questa immensa capacità! Affermo ciò perché mentre leggevo il primo racconto: "Il telefono del signor Harrigan" ho immaginato me bimba, stesa sul pavimento del mio balcone, con i piedi ciondoloni e sporchi, ho sempre odiato usare le scarpe in casa, mentre leggevo i primi racconti di E.A.Poe. "La vita di Chuck" mi ha ricordato quei romanzetti per bambini dove si andava avanti e indietro nel volume e si sceglieva come far proseguire o finire la storia, ne possedevo un bel po'. In “Se scorre il sangue” la mia fantasia si è scatenata ricordando a me stessa come anche io, da ragazzina, sognassi di essere l’eroina che affronta un mostro cattivo, sconosciuto e crudele. Con "Ratto" è stata magia pura, sono tornata a ritroso nel tempo, alle prime letture impegnative a quando, negli anni del liceo, ho letto, come compiti a casa, Faust ( dramma in versi di Johann Wolfgang von Goethe )”, sorridendo sorniona e desiderando di essere scaltra come Mefistofele. Leggendo “Ratto” ho sognato di essere il Ratto cattivo e scaltro che proponeva il patto diabolico allo scrittore!
Non so che effetto farà su di voi questo libro ma sono sicura di una cosa: che amiate o non amiate Stephen king leggendolo ne uscirete emozionati.
L.Ch.
Le frasi più belle: 
"Il telefono del signor Harrigan" 
pag. 14: <<... diede di nuovo la sua parola, ma immagino che la gente che capisce di affari sappia anche perfettamente che mancare alla parola data è facile, visto che darla è del tutto gratuito.>>.
pag. 23: << ... Henry Thoreau diceva che non siamo noi a possedere le cose, ma le cose che possiedono noi,. Ogni nuovo oggetto - che sia una casa, un' automobile, un televisore o un telefono all'ultima moda come questo - è solo un'altra cosa che dobbiamo caricarci sulle spalle.>>.
"La vita di Chuck"
pag. 131:<< Per come la vedo io, quando un uomo o una donna muoiono va in rovina un mondo intero, il mondo che quella persona conosceva, e nel quale credeva. Pensaci, Brian: ci sono miliardi di esseri umani sulla terra, e ognuno di loro ha un mondo intero dentro. Il pianeta come è stato concepito dalla sua mente.>>. 
"Se scorre il sangue"
pag. 296: << ... ma sa bene che si arriva sempre ad un punto in cui la prudenza va messa da parte.>>.
pag. 379: << Non puoi avere tutto, pensa: nella vita, devono beccarsi la propria dose di merda. Ma a volte ti capita di ottenere proprio ciò di cui hai bisogno. ed è tutto quello che una persona sana di mente può desiderare.>>.
"Ratto"
pag. 442: << Come il cane ritorna al suo vomito, lo stolto ripete i suoi spropositi>>.
pag. 493: << ... <<  È così che ti fregano, i desideri>>, disse. << Sono ingannevoli. Sempre infiocchettati a regola d'arte. Tutte le migliori favole lo lasciano intendere perfettamente. ... >>. >>.


Note per i più pignoli: 
1) In Italia la copertina è rossa, secondo me più bella, per Sperling & Kupfer,  nella traduzione di Luca Briasconell'edizione America la copertina è arancione con il titolo If It Bleeds. 
2) Troveremo detective già noti all'autore Holly Gibneyricordate la trilogia Mr MercedesChi perde pagaFine turno (Trame e recensioni le troverete sul mio Blog, cliccate sull’ opera) e il detective Ralph Andersonlo abbiamo conosciuto in  The Outsider, (Anche di questo romanzo troverete la recensione sul mio Blog)
3) Ambientazione già nota: località immaginaria di Castle Rock: da ItDolores ClaiborneCose prezioseLe notti di SalemRita Hayworth e la redenzione di ShawshankL'acchiappasogniA volte ritornanoIl miglio verdeMiseryCuori in AtlantideShiningIl compressoreQuattro dopo mezzanotteStagioni diverse e Il volatore notturno.
4) Il testo è dedicato alla memoria del medico, amico e consulente Russ Dorr (Consulente per gli aspetti tecnici di molti suoi racconti)
5) Notizia apparsa su tutti i media: questo volume sarebbe dovuto uscito, a quanto si vociferava nel web, negli Usa e in Uk il 21 aprile 2020, nel resto del mondo, con ogni probabilità, intorno al 05 maggio,  data inizialmente prevista per tutti, ma  causa Pandemia da Covid 19 in Italia è uscito solo il 12 maggio!
6) È il 62° libro del 72enne maestro ed è un’antologia che mette sul tavolo verde del mercato letterario un poker di quattro assi; quattro brevi Novelle Horror assolutamente inedite. Il testo è composto, come dicevo, di quattro racconti, più avanti le trame, i titoli dei racconti sono in quest'ordine:
"Il telefono del signor Harrigan" - "La vita di Chuck" - "Se scorre il sangue" - "Ratto"

TRAMA
Se Scorre Sangue
di Stephen King 
Ripresa da internet e/o  dalla 4° di copertina:
Ci sono diversi modi di dire, quando si parla di notizie, e sono tutti leggendari: «Sbatti il mostro in prima pagina», «Fa più notizia Uomo morde cane che Cane morde uomo» e naturalmente «Se scorre il sangue, si vende». Nel racconto di King che dà il titolo a questa raccolta, è una bomba alla Albert Macready Middle School a garantire i titoli cubitali delle prime pagine e le cruente immagini di apertura dei telegiornali. Tra i milioni di spettatori inorriditi davanti allo schermo, però, ce n'è una che coglie una nota stonata. Holly Gibney, l'investigatrice che ha già avuto esperienze ai confini della realtà con Mr Mercedes e con l'Outsider, osserva la scena del crimine e si rende conto che qualcosa non va, che il primo inviato sul luogo della strage ha qualcosa di sbagliato. Inizia così "Se scorre il sangue", sequel indipendente di "The Outsider", protagonista la formidabile Holly nel suo primo caso da solista. Ma il lungo racconto dedicato alla detective preferita di King (come scrive lui stesso nella sua nota finale) è solo uno dei quattro che compongono la raccolta. Da "Il telefono del signor Harrigan", dove vita e tecnologia si intrecciano in modo inusuale, a "La vita di Chuck", ispirato a un cartellone pubblicitario, fino a "Ratto" - che gioca con la natura stessa del talento di uno scrittore - Le storie di questa raccolta sono fuori dagli schemi, a volte sentimentali, forse anche fuori dal tempo. In una parola, kinghiane.

Trama di "Il telefono del signor Harrigan"
Un adolescente scopre che il cellulare di un amico morto, che è stato sepolto con il corpo, comunica ancora ma dalla tomba. Craig quando ha solo nove anni, trova lavoro annaffiando le piante per il vecchio pensionato Mr. Harrigan, che si è ritirato nella cittadina di Harlow, nel Maine, dopo una carriera di successo negli affari.  Nasce un'amicizia intergenerazionale e con il passare degli anni, Craig acquista un iPhone come regalo di ringraziamento. Il vecchio è riluttante ad accettare il telefono all'inizio, ma presto arriva a goderselo. Quando il signor Harrigan muore, Craig  gli mette il telefono in tasca per essere sepolto con lui. Una notte, pensando al  suo amico, lascia un messaggio vocale nel telefono. Con sua sorpresa, riceve un messaggio in cambio. Craig imparerà che non tutto è morto.
Trama di "La vita di Chuck"
Mentre il mondo che lo circonda sbriciola nell'oblio, un uomo si rende conto di "Contenere l'Universo" ...  «I contain multitudes» ... , "Contengo Moltitudini". (Penso di poter tradurre solo così, ricordate la parola shining tradotta in "la luccicanza"?) da una poesia di Walt Whitman  citata nel testo.  Nel frattempo gli abitanti della sua città vanno incontro ad una serie di catastrofi. Una storia raccontata al contrario, a partire dalla fine della vita di Chuck Krantz, e tornando indietro nel tempo per mostrare come aveva vissuto quella vita. Per essere precisi sono tre storie con il medesimo protagonista dove la prima storia è l'ultima parte della sua vita, praticamente va a ritroso.  
Trama di "Se scorre il sangue"
Holly Gibney dell'agenzia investigativa Finders Keepers sta lavorando al caso di un cane scomparso quando vede le riprese di un bombardamento scolastico in TV. Ma quando si sintonizza di nuovo, per il rapporto a tarda notte, si rende conto che c'è qualcosa di sbagliato nel corrispondente che è stato il primo ad accorrere sulla scena del disastro. Presto scoprirà di non essere l'unica ad avere sospetti sul giornalista.
Trama di "Ratto"
Uno scrittore con il blocco dello scrittore accetta un affare diabolico per aiutarlo a finire un romanzo. Il protagonista si chiama Drew Larson, è uno scrittore in crisi, non trova l' ispirazione per quello che dovrebbe essere il romanzo che lo consegnerà alla storia. Un Giorno, in una casetta in una zona desolata, ai confini con il Canada... uno scrittore in difficoltà deve affrontare il lato oscuro dell'ambizione.
Autore: Stephen King
Titolo: Se Scorre Il Sangue
Copertina rigida: 512 pagine
Editore: Sperling & Kupfer  - Collana: Pandora
Lingua: Italiano
Prima pubblicazione: 21 aprile 2020 - (12 maggio 2020 in Italia) 
Generi:  Giallo Horror Fiction Poliziesco Racconti  Suspense Thriller Thriller Psicologico
  
CENNI SULLA VITA di:
 Stephen King
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina: Stephen King nato a Portland, 21 settembre 1947. 
È uno scrittore e sceneggiatore statunitense, uno dei più celebri autori di letteratura fantastica, in particolare horror e gialli, del XX e XXI secolo. Vive e lavora nel Main con la moglie Tabitha e la figlia Naomi.  Da più di 40 anni le sue storie sono best seller incredibili Scrittore prolifico, nel corso della sua carriera, iniziata nel 1974 con Carrie, ha pubblicato oltre ottanta opere, anche con lo pseudonimo di Richard Bachman; fra romanzi e antologie di racconti, entrate regolarmente nella classifica dei best seller, vendendo complessivamente più di 500 milioni di copie in tutto il mondo, le sue opere hanno ispirato famosi registi come  Stanley Kubrick, John Carpenter, Brian De Palma, J. J. Abrams, David Cronenberg, Rob Reiner, Lawrence Kasdan, Frank Darabont, Taylor Hackford e George A. Romero. Pochi autori letterari, a parte William Shakespeare,  Agatha Christie e Arthur Conan Doyle, hanno ottenuto un numero paragonabile di adattamenti. Buona parte dei suoi racconti ha avuto trasposizioni cinematografiche o televisive, tra cui Shining, Stand by me, Ricordo di un’estate, Le ali della libertà, Il miglio verde, solo per citarne alcuni. Tra le ultime serie tv famose abbiamo 22/11/’63. Stephen king oggi è molto seguito sui social media, ed è anche stato insignito dal presidente USA Barack Obama della National Medal of Arts. Nel 2018 ha ricevuto il PEN America Literary Service Adward.

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Riferimenti ad altre sue opere:
Dalla trilogia:
Ed infine:







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martedì 12 maggio 2020

SALVATORE CARANDENTE TARTAGLIA - LE APPARENZE La vita è una stagione enormemente sopravvalutata CONSIGLIO DI LETTURA


SALVATORE CARANDENTE TARTAGLIA

LE APPARENZE
La vita è una stagione 
enormemente sopravvalutata

CONSIGLIO DI LETTURA da
Mugnano di Napoli
06.06.2020
(NOTA: L'autore ha concesso file e permessi )

Questa Recensione è stata scritta e pubblicata da
GRANDE NAPOLI
Un'opera sconvolgente: un crocevia tra un testamento ed un viaggio, a tratti psichedelico, all'interno di una mente consapevole. Benché il titolo e la copertina del libro, suonino come un monito, si rimane davvero stupiti dalla sostanza "incontrata durante il viaggio". Una sostanza profonda, costellata di riflessioni e domande, mai di giudizi: se non per i mafiosi. Argomenti difficili anche solo da isolare nella mente di ognuno: figurarsi renderli a terzi: fede; spiritualità; amore; amicizia; consapevolezza, empatia ma anche vendetta e perdono: l'autore ci è riuscito con una naturalezza a tratti imbarazzante. Benché la trama del romanzo non abbia riscontro preciso rispetto alle vicende della vita dell'autore, appare lampante come le emozioni vissute da quest'ultimo,  siano il fil rouge indissolubile dell'opera: rabbia, tristezza, odio e soprattutto  paura: ma anche gioia nella fede, nell'amore e nell'amicizia. Il concetto dell'amicizia, dalla visione complessiva dell'opera, emerge estremamente profondo, alla stregua di quello della genitorialità: nonostante ciò la resa del concetto risulta spaventosamente naturale e credibile.
Nonostante sia un'opera di denuncia della Ndrangheta e delle parti deviate dello Stato, questa rimane un'opera d'amore. In calce al libro, nella descrizione dell'autore, ho trovato scritto: "In attesa di Enrico Quarto". Solo successivamente ho capito trattasi di un’ esemplificazione di quanto fin qui abbia cercato di rendere. Enrico Quarto sarà la ludoteca che l'autore aprirà, prossimamente, nel cuore di Gaeta. Lo ha dedicato a suo cugino/fraterno, Enrico Amelio, di Quarto, cofondatore del progetto e morto ucciso dalla camorra (come già accertato in sede giudiziaria) Si: questa è un'opera trasversale; un'opera obliqua, a tratti materica, che offre uno spaccato affidabile circa le sofferenze e le paure di un uomo impegnato: di un uomo "sporco di vita".
GRANDE NAPOLI

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TRAMA
LE APPARENZE
La vita è una stagione 
enormemente sopravvalutata
Salvatore Carandente Tartaglia

Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Le apparenze possono ingannare; e ciò che sicuramente non fanno, è darci una visione approfondita di quanto al nostro esame. Ciò non vuol dire che le valutazioni basate sulle apparenze siano, di per sé, sbagliate; devono solo essere supportate dalla consapevolezza che sono superficiali (da non intendere, in tal caso, in senso negativo), ovvero maturate da una visione esterna, dalla visione della sola "scorza". È inevitabile che l'uomo si faccia un'idea su una persona incontrata per la prima volta, basata sul modo di parlare, linguaggio del corpo, abito, auto ecc.; a volte avviene in un attimo. Le apparenze sono tutte intorno a noi e ci sollecitano di continuo.

(NOTA: L'autore ha concesso file e permessi )

SINOSSI
LE APPARENZE
La vita è una stagione 
enormemente sopravvalutata
Salvatore Carandente Tartaglia
(Meravigliosa non potevo non pubblicarla)

Gentilmente Inviatami dall’ autore con il permesso di pubblicarla:
Le valutazioni basate sull’apparenze non sono, di per sé, sbagliate. Necessitano però la consapevolezza della superficialità: cosa che non va intesa in senso negativo. Vuol dire solo che, esse valutazioni, sono scaturite da una visione esclusivamente esterna; della sola “scorza”. Rispetto alle apparenze si viaggia nel campo della legittimità. Per il merito invece, necessitano migliaia di altre “conoscenze”. In caso contrario si correrebbe il distruttivo rischio di confondere una verità relativa con un’assoluta. Troppo spesso rimuginiamo sul passato o ci proiettiamo a capofitto nel futuro. Troppo spesso viviamo nella nostra testa, quando invece dovremmo fare esperienza diretta del mondo. Qui ed ora. La consapevolezza di ciò è l’unico modo per evitare di essere attratti dal potentissimo vortice del confronto e del giudizio. È l’unico modo per evitare di considerare assolute cose assolutamente relative. La conoscenza è un percorso impegnativo che tira dritto verso l’umiltà FOTO PADRE PINO PUGLISI  (POSSIBILMENTE – IN MANCANZA NOME): quest’uomo, della sua vita, non ha sprecato niente; nemmeno la morte. L’empatia è straordinaria capacità di stare dentro la vita, quant’anche vi sia dolore. Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi, perché è in ciò che sta l’essenza della dignità umana” (John Fitzgerald Kennedy). È difficile essere curiosi ed infelici allo stesso tempo. So di non sapere” (Socrate): è l’intuizione faro di uomini straordinariamente illuminati: “Io vo dattorno ricercando e investigando secondo la parola del Dio se ci sia alcuno tra i cittadini e fra gli stranieri che io possa ritenere sapiente; e poiché sembrami non ci sia nessuno, io vengo così in aiuto al Dio dimostrando che sapiente non esiste nessuno” (Platone). Bisogna, con umiltà, accettare l’idea che il progetto su di noi ci sovrasta sempre ed è sempre avanti” (Padre Pino Puglisi). Nostro Signore ha strutturato l’Universo affinché non si possano avere tutte le risposte, proprio perché in questa continua ricerca risiede il fine dell’essere umano consapevole. La continua espansione dell’Universo, a velocità probabilmente superiore a quella della luce, sembra corollario affidabile di tale postulato. In profondità i dubbi e le domande aumentano in maniera proporzionale. Nella Bibbia è scritto chiaramente: “Dio manda gli stolti per confondere i sapienti”. Vuol dire che siamo destinati all’approfondimento continuo, affinché ci si tenga sempre in “allenamento”. E’ proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardarla da un’altra prospettiva” (Robin Williams). Ci si può gratificare grazie all’incontro con quello che Padre Puglisi ha definito “l’intuito”. La scintilla; una scintilla d’inizio, mai di una fine. Agendo nel giusto, impegnandosi a migliorare, si riceve in dono da Dio conoscenze che nemmeno si credeva potessero esistere. Le nostre caratteristiche, positive o negative che siano, nulla hanno a che fare con i nostri meriti e demeriti; questi, invece, dipendano da cosa ce ne facciamo di tali caratteristiche: quanto siamo disposti ad impegnarci per limare i difetti e cosa siamo disposti a fare per onorare le nostre personali vocazioni. Dipendono, cioè, da ogni singola decisione presa nella nostra vita; partendo da quelle apparentemente meno importanti (come quella di donare o meno un sorriso). Siamo nati per l’amore”. Il principio per cui esso farebbe girare il mondo ha un fondamento consistente; l’amore ci ispira, ci stupisce, ci fortifica, c’insegna: a preoccuparci della sofferenza altrui, a saper perdonare, a comprendere gli errori degli altri. “Amore è apertura esistenziale alla trascendenza” (Padre Pino Puglisi). Le conoscenze, ci permettono di sviluppare l’empatia e non farci attirare dal vortice, tanto ben organizzato dal nostro cervello, del confronto e del giudizio. Albert Einstein, ha detto che le uniche cose infinite sono l’Universo e la stupidità umana, ammettendo poi che dell’Universo non ne era certo; ma ha anche detto che gli esseri umani sono capaci di innescare la “spirale positiva”. “Fra i tanti soprusi commessi dalle mafie vi è anche quello linguistico (Francesco Deliziosi) Potremmo stare a parlare per giorni di principi, senza scoprire, dell’altro quale religione abbia abbracciato. Dio le ha legittimate tutte; tanto è funzionale al Disegno: affinché si possa maturare la convinzione dei propri limiti e, in tal modo, navigare verso l’Infinito. Se non fosse solo una prova lampo, la vita, in essa, Dio, non avrebbe previsto la sofferenza. E, forse, se non avesse avuto bisogno di questa prova, la vita, nemmeno l’avrebbe creata”. Per gli uomini straordinari, il rischio di morte può essere serenamente accettato, certamente più di altri rischi, pur non empiricamente conosciuti. Che pure sentano essere qualcosa assomigliante alla sostanza. 


Qualcosa che potrebbe rappresentare la scriminante tra aver vissuto o aver sprecato. Chiunque non abbia mai sbagliato non avrà provato nulla di nuovo (Albert Einstein). “Basta che siete giovani perché vi ami tantissimo” (Don Giovanni Bosco). “Nessuna battaglia è troppo lunga e nessuna guerra è troppo difficile per non combatterla fini in fondo” (On.Le Pietro Grasso). La disciplina dell’arma, rispetto a persone come queste, tendenti al valore, manifesta tutti i suoi meriti. Tanto non possono nulla contro di noi, al massimo possono ucciderci (Joe Pistone). L’eternità è, al tempo stesso, il fine stesso della vita e l’unica cosa in grado di darle un senso. L’Universo, nella sua gamma infinita di colori, suoni, energie, costituisce un’armonia estasiante. È come se l’Universo fosse impegnato a comunicare a se stesso istantaneamente. Al di là di ogni logica di tempo e spazio. Foto Papa Francesco “Lui non è uno dei tanti; con Lui proprio non vi potete confondere. Lui è il degno rappresentante di Nostro Signore. Perché è il Papa? Mhh… no! Perché sta cambiando il mondo! Da solo! E, soprattutto, perché lo sta facendo seguendo fedelmente l’insegnamento”. La ndrangheta è una sorta di mostruoso animale giurassico che non si estingue, perché sono ancora in tanti a proteggerla, a tutelarla, a cercarla ed a legittimarla” (Nicola Gratteri). Il progetto è di concedere lo Spirito Santo a chi si sia veramente impegnato. Le caratteristiche che ognuno di noi ha, positive e negative e concesse con immensa sapienza, non hanno nulla a che vedere con i nostri meriti o demeriti. Questi dipendono da cosa ce ne facciamo di ogn’una di queste cose è incredibilmente interessante prendere atto come una persona, una persona sola, abbia in sé, tanta potenzialità. Ovvero come possa incidere fortemente nella vita di altri esseri viventi. Giudicando ci si sente gratificati per esclusione. Se c’è qualcuno che non abbia mai fatto errori allora vuol dire che non è umano e se saremo consapevoli di ciò sarà il nostro inconscio a ricordarcelo e sarà molto peggio. “Ogni volta avalliamo il male siamo stranieri noi stessi” (Padre Fabio). Padre Pino Puglisi: Quando avverti che un semplice uomo possa spostare le coscienze, avverti, inevitabile, la sensazione che, credendo, si possano veramente smuovere le montagne. Non saremo stati dei buoni genitori se non avremo amato ogni singolo bambino al mondo. I bambini sono doni straordinari concessici affinché li si promuove alla vita, nel mentre s’insegna a noi stessi: loro sono, insieme, l’essenza della vita e la misura di quanto voliamo. Essere amati ci rende forti, ma amare ci rende coraggiosi. Si Signore: se andiamo rischiamo di morire tutti; ma se non andiamo rischiamo molto, molto di più. Questo manipolo di uomini straordinari, la morte, sono pronti ad affrontarla a testa alta: con la fierezza del loro immenso rapporto. Questi uomini stanno facendo, semplicemente, ciò che va fatto: prendere o dare vita per gli uomini che li hanno salvati. Niente più e niente meno. Un uomo che cade offre la possibilità di tendergli una mano. Ineluttabilmente, nella vita, siamo talvolta “quello che cade”, talaltra “quello tende la mano”. In ogni caso possiamo sentire la possente forza edificante della dignità; dell’amore. Il Malgano, inizialmente, rimane fermo. Disorientato e stupito. Poi tradisce tutta la sua debolezza ed inconsistenza, proprie dei mafiosi, pur mascherate dalla capacità di compiere azioni forti. Piagnucolando dal dolore, grida: “Mi ha rotto il naso, mi ha rotto il naso ………….. brutto stronzo, sei morto”. Posto assurdo questo, dove il male ha preso il sopravvento in ogni parte della società, partendo da quelle più importanti. Posto dove nemmeno si pensa possa esserci un’altra possibilità. Ma non è un caso che dove vi sia tanto male, il bene, quello residuo, sia enormemente concentrato. Parlo di quelle persone veramente toste, quelle che onorano la vita, quelle che, guardandole, ti capita di capire perché, la vita stessa, esista ancora”. Bisogna essere disposti pure al sacrificio della vita per Evangelizzare contro la cultura della morte” (Papa Giovanni Paolo II). “Chiunque scandalizzerà uno solo di questi piccoli, gli conviene che gli venga appesa al collo una macina da mulino e sia gettato nel profondo del mare”. (Gesù). Essere soli è la disgrazia più grande alla qual possiamo andare incontro (Padre Pino PuglisiNel 2014 Papa Francesco ha scomunicato i mafiosi. “La mafia non è affatto invincibile. È un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio e avrà anche una fine” (Giovanni Falcone). “Ogni anno vedendo quel mare di gente, quell’esercito silenzioso e pieno di speranza che vi commemora, me ne convinco ancora di più. Hai ragione, Giovanni: avrà una fine” (Pietro Grasso). La mafia mi ucciderà quando altri lo consentiranno” (Paolo Borsellino). La persona è immagine di Dio e Dio non disprezza la propria immagine. Trova sempre il modo di riscattarla” (Papa Francesco). Non c’è niente di nobile ad essere migliore di un altro; nobile è essere migliore di ieri” (Oscar Wilde). Niente e nessuno, al di fuori di noi, può dare significato alla nostra vita” (Fromm). Perché il Maestro è dentro: dentro il profondo di ognuno di noi” (S. Agostino). Quando la felicità non la vedi, cercala dentro” (Napoli). Ognuno di noi rappresenta solo una goccia nell’oceano: eppure senza gocce l’oceano non esisterebbe” (Madre Teresa di Calcutta) Se dovesse succedermi qualcosa di molto grave si ricordi questo incontro con il ministro Rognoni, perché a questo incontro è da collegare quanto di grave mi potrà accadere” (Pier Santi Mattarella). Legge La Torre: “E’ l’unico strumento giudiziario veramente efficace nelle mani della magistratura” (Nicola Gratteri). Boris Giuliano: “Il miglior poliziotto d’Italia” (Pietro Grasso). Ninni Cassarà ed i suoi uomini straordinari: allorquando chiedevano mezzi e risorse allo stato si sentivano rispondere che non c’erano fondi. All’epoca ministro dell’interno era un certo Oscar Luigi Scalfaro. Le indagini, le testimonianze, le ricostruzioni e le sentenze dei decenni successivi hanno accertato come, in quegli anni, si spartissero torte enormi. Io stesso ricordo come in prossimità delle elezioni per la composizione del parlamento, i candidati, almeno quelli più “in vista”, per numerose settimane organizzavano due ricevimenti al giorno in location esclusive; sfarzo, ostentazione, benessere indecente. E pure, per quegli uomini straordinari, non c’erano fondi nemmeno per comprare un binocolo! Dovettero fare una colletta per comprarne uno. Quando a Spatuzza, autore di centinaia di uccisioni e della strage di via D’Amelio, durante un esame teologico in carcere, gli venne chiesto quale fosse il delitto che lo aveva segnato di più, lui rispose quello di Padre Puglisi precisando che nulla aveva a che fare il fatto che fosse un prete. Inevitabilmente gli chiesero, quindi, quale fosse il motivo e lui rispose: “Perché nel mentre gli sparavo lui mi sorrideva; quando era in terra e la macchia di sangue si espandeva, lui mi sorrideva”. Li aveva perdonati. A Giovanni Falcone che sperava di avere, dal pur esaustivo e strutturato Tommaso Buscetta, anche i nomi dei politici, quest’ultimo gli rispose, in maniera concludente: “L’Italia non è pronta. Finiremmo al manicomio, io criminale e lei civile”!
(NOTA: L'autore ha concesso file e permessi )

CENNI SULLA VITA
Salvatore Carandente Tartaglia


Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Salvatore Carandente Tartaglia 45 anni. Sposato e con due figli. Proviene da una onesta famiglia di lavoratori. Napoletano di provincia. 
Ha iniziato gli studi presso il liceo classico Ettore Majorano; Anno di diploma 1994 a seguire con la facoltà di Giurisprudenza presso la Federico II di Napoli; (da note indiscrete laurea quasi imposta più che amata); Anno di laurea 2000. Avvocato per oltre 15 anni, anche gestore di stabilimento balneare, per ben quattro anni. 
Quest’ultima esperienza lavorativa l’ha amata molto, donandogli gioie e soddisfazioni, infatti è in procinto di aprire un locale a Gaeta che dedicherà al suo amato cugino che non c’è più, Enrico che era originario, come l’ autore, della città di Quarto: ha già registrato il marchio “Enrico Quarto”.
Tra le sue passioni? Fare lo scrittore.



Trtli
SALVATORE CARANDENTE TARTAGLIA
LE APPARENZE
La vita è una stagione 
enormemente sopravvalutata



(NOTA: L'autore ha concesso file e permessi )

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