martedì 2 marzo 2021

Giuseppe Di Clemente E Marco Capocasa - ELBRUS

Marco Capocasa e
Giuseppe Di Clemente
ELBRUS
Recensione – Opinione di
Mugnano di Napoli - 18.02.2020
 

Sulle note “Nozze di Figaro” di Wolfgang Amadeus Morzat, capirete leggendo il romanzo del perché di quest’opera lirica in quattro atti, sento di voler iniziare la mia recensione con una citazione di Machiavelli:


«…nelle azioni di tutti gli uomini,
... si guarda al fine ...
I mezzi saranno sempre iudicati onorevoli
e da ciascuno lodati».

Quando ho intuito che questo romanzo si sarebbe intrecciato con un’esplorazione spaziale e con delle colonie i miei ricordi si sono aperti subito su Battlestar Galactica: la Serie Televisiva di Ronald D.Moore; ma questo lavoro è qualcosa in più, molto di più. Diverso. Per gli amanti del genere “spaziale-fantascientifico” - Sci-Fi (Science Fiction) - sappiate che questo è assolutamente il libro da scegliere; mentre io spero di avere un secondo, terzo e quarto volume e anche una serie televisiva ispirata o fedelmente tratta da questo capolavoro. In pratica avete già compreso che ho amato il romanzo.

Attenzione spoiler: 
il secondo volume è già stato scritto ed è in fase di revisione!
Come faccio a saperlo? 
L’ho chiesto direttamente agli autori, mentre mi complimentavo per l’ottimo lavoro! 

Torniamo, ora, a Elbrus che, oltre ad essere il titolo di questo romanzo, è il luogo dove s’incentra la vicenda ed è un luogo reale. Non so se esista, nella realtà, nelle viscere della montagna, in Russia, una base sperimentale militare stile “Aria 51 – USA”, ma il monte Elbrus, ai confini con la Georgia, è più che reale ed è sito proprio nel territorio Russo. L’ambientazione nella Russia e nel Nord Europa è straordinaria per un romanzo di genere Sci-Fi, ma so, per ammissione dell’autore Giuseppe Di Clemente che:

<<San Pietroburgo mi è rimasta nel cuore e ho trovato il modo di raccontarla.>>; 

ecco un perché della Russia e Nord Europa, ma non è l’ unico perché!
La narrazione prende lo spunto iniziale da alcuni eventi che noi stessi possiamo osservare, o meglio subire, già oggi giorno: Sovrappopolazione ed  Economia al Collasso in molti Paesi, il Global Warning che s’intreccia con l’Evoluzione Umana, la Crisi Energetica e la Crisi Migratoria soprattutto dai paesi del sud, queste premesse sono il punto di partenza della storia che sono anche le giustificazioni iniziali per le decisioni assunte dai protagonisti del romanzo. Con molta fantasia questo libro ci offre uno scenario spettacolare su come la nostra realtà potrebbe cambiare nel prossimo futuro ma, al di là del sogno d’incontrare alieni o di viaggiare a una velocità vicina a quella della luce, sfruttando le fessure dello spazio-tempo, avremo sempre gli stessi problemi morali ed etici, soprattutto in materia di Clonazione e Modificazioni delle Sequenze Nucleotidiche. Da qui il mio riferimento iniziale alle parole di Machiavelli “… fine … mezzi!”.
Certo gli argomenti trattati come le Modificazioni del Genoma Umano fanno spavento ma non dobbiamo sorprenderci più di tanto, perché, nel bene e/o nel male, siamo prossimi a vederle realizzate, in misura meno fantasiosa, forse! Gli autori, difatti, ammettono candidamente, nel poscritto, che la loro fonte d’ispirazione, che poi li ha fatti viaggiare con la fantasia, è la tecnologia di “Editing Genomico” denominata CRISPR- Cas9.
Di mio, invece, mi prenoto già per un’automobile che circola/galleggia in quota e schizza via a 180 km/h anche con pilota automatico; 
pagina 247:<< andremo con la mia Evans Classe, 
ha un motore a energia nucleare, non avremo problemi, ...>>.

Passiamo a quella che è, per me, la parte centrale e più interessante del libro: fin dove siamo disposti a spingerci, per egoismo, gloria, scienza e sopravvivenza? In questo romanzo i problemi etici e morali di alcuni protagonisti, come per il dott. Martin Meat e compagni, vengono superati, come sostenevo prima, con il più machiavellico sistema:


« …nelle azioni di tutti gli uomini, e massime de’ Principi 
... si guarda al fine ... 
I mezzi saranno sempre iudicati onorevoli e da ciascuno lodati». 

Il desiderio di sopravvivere e di gloriarsi di grandi scoperte scientifiche, pur sacrificando vite umane, nella mente di questo personaggio, vincono. Non tutti i protagonisti, però, reggono  tale pressione, come succede allo scienziato David Dunn, che mosso da sensi di colpa, abbandona il progetto e le sue personali ambizioni per schierarsi, alla fine, dall’altra parte. Scegliete voi lettori da che parte stare perché entrambe le posizioni, in virtù della premessa iniziale, hanno, secondo me, la medesima valenza! Infatti: 

Da pagina 52: 
<< Eccola l’arroganza dell’ uomo 
che erode gli equilibri che la natura ha costruito in milioni di anni, 
a opinione di molti l’ ennesimo sopruso, 
un abominio di leghe di metallo.>>.  

Leggendo questo testo viene da chiedersi se possano esistere una morale e un’etica che veramente tutti possano condividere e quali paletti possano imporci! Che persone stiamo diventando? Che generazioni stiamo screscendo e istruendo? Quanto saremo responsabili delle scelte che altri, dopo di noi, faranno! Questi sono i quesiti che entrano nella mente di chi legge questo romanzo! Vi è molto da riflettere! Ed una delle caratteristiche migliori di quest’opera. 
Vi è anche il fascino del racconto vero e proprio, non voglio lasciarlo in secondo piano. La storia, con la descrizione dei tre popoli del pianeta Reth, i Driihh, popolo che si è dedicato alle attività intellettuali, all’innovazione tecnologica, alla ricerca e alle esplorazioni spaziali, i Gummhh, e i Lypphh chiamati i dannati, è discretamente narrata, insieme allo scorcio di vita dei loro usi e costumi, appena accennati, quest’ ultimi, ma soddisfacenti per la narrazione, tutto molto avvincente. Da non sottovalutare il discreto peso che viene assunto, nelle “posizioni di potere”, tra uomini e donne, infatti abbiamo una generalessa terrestre, Novwak Juliana, e altre direttrici del laboratorio segreto, fino a Liilmade e alla sua grande empatia cosmica. Avrei voluto sapere qualcosa di più su questo “Frehm”; questo impulso, questo flusso energetico, questa forza che avvolge, questa connessione che guida, aiuta e unisce empaticamente e non solo, gli ibridi-cloni terrestri e gli abitanti di Reht. Interessante, anche, lo stile di scrittura di Marco e Giuseppe, molto fluido e di una chiarezza estrema, mai ridondante soprattutto per quanto riguarda le innumerevoli e necessarie descrizioni che si devono fare. Originalissimi, gli autori nell’inventare un nuovo alfabeto riportato in simboli nel romanzo, e per la capacità di comunicazione empatica tra individui anche a distanze siderali.
Devo ammettere, ad onor del vero, che il romanzo, al principio, può sembrare complicato e anche pensante, ma solo se non si è pratici del genere, e solo per le prime 35/40 pagine, ma non temete, perché l’opera procede sì, con una iniziale lentezza, che dopo si capirà doverosa, ma piano piano diventerà affascinante e molto stimolante; lo divorerete, la curiosità si farà strada nella vostra mente e vi farà fantasticare, come è successo a me! Tranquilli non impazzirete come lo stilista Andrus Sokolov o come l’informatico Lubomir Karo, che sono tra i personaggi chiave dell’intera vicenda.
Organizzato bene anche l’approccio incrociato con le “Due Linee Temporali” (Anno Domini 2113-2118 e A.D.2154-2155) che riescono a bilanciarsi molto senza confondere mai il lettore. Qui può nascere la curiosità di sapere chi ha scritto cosa; per intenderci: chi dei due autori, comunque entrambi forti di lauree impegnative e C.V. lavorativi eccezionali, avrà scritto le parti più “Tecnico–Scientifiche”? Chi le descrizioni “Spazio-Temporali” e chi si sarà dedicato alla struttura dei personaggi, che non sono pochi ma neppure tanti ma sono tutti magistralmente definiti? Chiunque dei due sia stato posso affermare che sono tutti punti elaborati veramente a dovere, diventando semplici anche per lettori meni esperti di teorie scientifiche o fantascientifiche, sono punti scritti con criterio e giusta misura considerando la portata degli argomenti, incuriosiscono e affascinano. Quindi i miei più vivi complimenti agli autori Marco e Giuseppe!
Ho, prima di concludere, una chicca per Voi lettori del Blog Libri e Opinioni rilasciatami, anche questa, dagli stessi autori. Ebbene sì! Ho posto loro alcune delle domande su chi ha scritto cosa, e la risposta è stata: 

<<Ognuno ha scritto per intero e indipendentemente una metà dei capitoli 
sulla base del soggetto che abbiamo precedentemente e compiutamente redatto assieme. 
Poi ci siamo scambiati i capitoli per una revisione incrociata e il tutto si è omogeneizzato.>>. 

Direi che questo lavoro si è omogeneizzato a meraviglia! Per me un capolavoro nel suo genere! Per questo bellissimo romanzo il mio voto è 5 su 5! 📚📚📚📚📚 Il massimo! Consigliatissimo! L.Ch.


 
Ps. Non perdetevi in questo  blog altri aneddoti che sono riuscita a farmi dare dagli autori, sul Romanzo Elbrus e sulla loro vita!




NOTE:
Aneddoti su Elbrus rilasciate per il blog dagli autori
Giuseppe di Clemente e Marco Capocasa
La genesi di Elbrus è piuttosto casuale, come ogni cosa che origina in modo spontaneo. 
Una sera ci siamo ritrovati a parlare delle nostre precedenti esperienze di scrittura (Marco in ambito scientifico e Giuseppe in ambito narrativo). Dopo averle apprezzate reciprocamente e aver trovato il comune terreno della bioetica, è emersa la nostra passione per la fantascienza e ci siamo detti che, se ci fosse venuta una buona idea, avremmo potuto scrivere qualcosa insieme. Inizialmente pensavamo a un racconto breve, ma qualche settimana dopo, senza nemmeno renderci bene conto, ci siamo ritrovati in un botta e risposta di messaggi che hanno poi rappresentato la base di una grossolana dorsale di trama a partire da una specie di visione avuta mentre uno dei due era alla guida… Che però non sveleremo per non guastare il cuore narrativo del romanzo. Qualcuno ci ha chiesto se in Elbrus abbiamo consapevolmente preso spunto da letture del nostro passato o da qualche film di genere: la risposta è no. Nei personaggi di Elbrus scoprirete le nostre aspirazioni e le nostre debolezze, i nostri sogni e le nostre angosce, vedrete i posti che noi abbiamo visto o anche solo immaginato e le sensazioni che in prima persona abbiamo provato approdando in una città, ascoltando un brano musicale, vivendo l'incertezza dell’ignoto. E, in tutto questo, condivideremo con voi i timori per un mondo e una specie, la nostra, incapace di fare quei passi in avanti avendo a cuore quanto di più prezioso possa esserci: il futuro stesso delle generazioni a venire.
 
ELBRUS
Marco Capocasa e Giuseppe Di Clemente
Ripresa da internet e/o  dalla 4° di copertina: (Inviata da Marco)
Anno Domini 2113. La Terra è al collasso. I cambiamenti climatici prodotti dal riscaldamento globale hanno determinato nuovi equilibri geopolitici. Il sovrappopolamento e le migrazioni di massa verso i paesi "non più freddi" sono parte di un problema più esteso: l'imminente scarsità di risorse che permettano il sostentamento del genere umano nel prossimo futuro. L'esplorazione spaziale ha fallito nel suo obiettivo fondamentale, la fondazione di colonie autosufficienti dove l'Uomo del futuro potesse emanciparsi. Gli ostacoli non sono quelli dovuti alle tecnologie disponibili, ma alla natura stessa della specie umana. Ma la soluzione è dietro l'angolo e viene da un altro sistema solare, dalle cui profondità siderali, decine di anni più tardi, un messaggio risveglierà il Viaggiatore e con lui tutti i suoi simili.
Editore : Curcio
Prima uscita: ottobre 2020
Lingua: : Italiano
Copertina flessibile : 313 pagine
Dimensioni : 14 x 2.6 x 21 cm
 
CENNI SULLA VITA E CURIOSITA’ Su:
Giuseppe Di Clemente e Marco Capocasa

Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina: Inviate da Marco:
Giuseppe Di Clemente
nasce a Roma nel 1976. Appassionato fin da ragazzo di astronomia e fantascienza, la necessità di comprendere talune dinamiche della nostra esistenza lo porta a conseguire la laurea in economia, il che dà un’ulteriore impronta alla sua personalità, contribuendo a una visione complessa e contraddittoria del mondo. Nasce così il suo primo romanzo Oltre il Domani (L’Erudita – Giulio Perrone Editore, 2019), un racconto trasversale, dove la fantascienza è genere e pretesto per interrogarsi sul futuro degli uomini.
CURIOSITA’ RILASCIATA DAGLI AUTORI
PER IL BLOG LIBRI E OPINIONI:
Su Giuseppe: dopo aver passato l'adolescenza a consumare (fra le altre) un'enciclopedia di astronomia, chiesi e ottenni come regalo per mio il 18° compleanno un rifrattore Konus che fu un prezioso strumento per l'osservazione astronomica. La lettura, poi, di vari generi (dal giallo al romanzo storico, passando per i grandi classici, approdando infine alla fantascienza) ha precocemente instillato la curiosità per la scrittura creativa, sia poesia che prosa, stimolato e incoraggiato da personaggi chiave, fra tutti la Prof.ssa Melis del corso liceale di Storia e Filosofia.
Nel corso degli anni, l'amore per l'astronomia, la fantascienza e la scrittura mi hanno portato (dopo tante e diverse composizioni sepolte in un profondo cassetto) su una strada ben delineata, una commistione perfetta di tutte le mie passioni, una strada che ha portato alla stesura di Oltre il Domani. Suono il pianoforte da quando avevo nove anni. Grande appassionato di rock e in particolare di rock progressivo, ho fin da adolescente suonato con diversi gruppi. Finalmente, di recente, ripreso a suonare con continuità stiamo arrangiano con la band diversi brani originali: un sogno nel cassetto che si avvera. Non è mai troppo tardi per esprimere tutto quello che si ha dentro.

Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Marco Capocasa, antropologo molecolare, deve la sua passione per la fantascienza alle letture dei classici di questo genere. Laureato in Scienze Biologiche e in Antropologia Culturale, successivamente ha conseguito un dottorato di ricerca in Antropologia Molecolare. Autore di decine di articoli su riviste scientifiche internazionali, insieme a Giovanni Destro Bisol ha recentemente pubblicato due libri di divulgazione scientifica: Italiani. Come il DNA ci aiuta a capire chi siamo (Carocci, 2016) e Intervista impossibile al DNA. Storie di scienza e umanità (il Mulino, 2018). Elbrus è il suo esordio nella narrativa del fantastico.
CURIOSITA’ RILASCIATA DAGLI AUTORI
PER IL BLOG LIBRI E OPINIONI :
Su Marco: sono sempre stato attratto dalla fantascienza, soprattutto quella ambientata in altri mondi lontani. Da ragazzino guardavo gli episodi di Star Trek in bianco e nero sulla televisione a dodici pollici nella mia cameretta. I ricordi delle vacanze estive della mia adolescenza si mescolano a quelli degli intrecci della Fondazione di Isaac Asimov, delle storie lunari di Arthur Clarke e delle cronache marziane di Ray Bradbury. La fantascienza è un interesse che è rimasto sempre presente nella mia vita. 
Gli studi universitari in biologia e antropologia hanno forse cambiato il mio modo di leggere e di pensare questo tipo di storie, focalizzando di più la mia attenzione su alcune delle riflessioni che emergono dai classici temi del genere sci-fi: il contatto con altre specie provenienti da pianeti lontani, la scoperta di forme di vita basate su una biologia diversa dalla nostra, le implicazioni etiche che potrebbero derivarne. Poi c’è stato l’incontro con Giuseppe, la scoperta della nostra comune passione e della complementarità dei nostri interessi. Elbrus nasce da tutto questo.
 
 Consigliati da

Sci-Fi (Science Fiction)
 
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sabato 27 febbraio 2021

Mary Higgins Clark & Alafair Burke - Un Respiro nella Neve

 
Mary Higgins Clark  & Alafair Burke
Un Respiro nella Neve
 
Recensione – Opinione di
Mugnano di Napoli 
18.01.2020

Premessa! Voglio essere sincera anche se  M.H. Clark è considerata, in America, la regina della suspense ed ha anche vinto il prestigioso Agata Award io ho preso il libro in mano perché in copertina ho letto il nome di ” & Alafair Burke”; autrice che io reputo formidabile!
Quindi anche se è questo è  uno dei volumi della  “Under Suspicion Series” (Serie “Sotto Sospetto”) delle autrici Mary Higgins Clark e Alafair Burke, ovvero è un altro capitolo della serie che racconta le indagini della detective Laurie Moran, l'ideatrice del celebre show televisivo che si occupa di casi irrisolti, i cosiddetti cold case, non ha avuto importanza per me, ho preso il libro a scatola chiusa.
(Sotto, nelle note, vi è l’ elenco dei libri di M.H.Clark, scritti “ a quattro mani ” con Alafair Burke).
Passiamo alla recensione vera e propria:
Partiamo dal messaggio principale, il libro può essere letto anche al di fuori di tutta la serie, è un testo chiaro! Trama molto ben strutturata non manca di nulla, personaggi ben delineati con brevissimi riassunti appropriati dove occorre perché  questa è una serie, quindi i personaggi principali sono descritti in pillole, location descritte accuratamente senza eccedere, ritmo dinamico e ad alta tensione e con strepitosi finali, e si! Finali al plurale veramente di alto livello. A questo punto mi viene da chiedere o da sognare, dopo aver letto pagina 168: ma al mondo esistono, sul serio, uomini come Alex Buckley (avvocato/presentatore/giudice) con pensieri così pieni d’amore? Perché ne voglio uno anche io!
La stesura è chiara, pulita e semplice, direi che è “confortevole, rassicurante e delicata” ed è uno dei metodi principali per poter fondere gli stili di due grandi scrittrici, la semplicità premia sempre.
Come dico spesso: “Se quando termini un libro rimani a guardarlo con il sorriso ancora sulle labbra allora è sicuramente un buon libro!” L.Ch. Voto 4/5
 
NOTE
Libri scritti con Alfair Burke:
·         Così immobile tra le mie braccia (2014)
·         La sposa era vestita di bianco (2015)
·         Every Breath You Take (2017) Un Respiro Nella Neve
·         You Don't Own Me (2018) Perché mi appartieni (uscirà 20 gennaio 2021)
·         Non chiudere gli occhi (2019)
Da ricordare che la (serie sotto sospetto) Under Suspicion Series nasce con la  prima opera scritta solo da Mary Higgins Clark: La Notte Ritorna


TRAMA
Un Respiro nella Neve
Di Mary Higgins Clark  & Alafair Burke
Ripresa da internet e/o  dalla 4° di copertina: 
Sono passati tre anni da quando la ricca e mondana Virginia Wakeling, membro del consiglio di amministrazione del Metropolitan Museum of Art, nonché uno dei suoi maggiori donatori, è stata trovata morta nella neve, gettata dal tetto durante la notte del Met Gala: l'annuale raccolta fondi del museo, un appuntamento tra i più trendy di Manhattan. Il principale sospettato, rimasto impunito, è Ivan Gray, il suo fidanzato e personal trainer di vent'anni più giovane. Ivan è proprietario di una Boutique Gym alla moda, Punch, un'attività finanziata in gran parte dalla defunta Virginia, nonché la palestra frequentata da Ryan Nichols, il nuovo presentatore di Under Suspicion. È stato proprio quest'ultimo a proporre a Laurie Moran, l'ideatrice del celebre show televisivo che si occupa di casi irrisolti, di indagare su questo cold case per il programma. Dopo l'iniziale scetticismo, Laurie si rende ben presto conto che i sospettati sono molti: collezionisti, promotori immobiliari, imprenditori, tra i parenti più stretti e i collaboratori più fidati della vittima. Mentre la troupe di Under Suspicion fa irruzione nelle vite di una famiglia di ricchi proprietari immobiliari con parecchi segreti da nascondere, il pericolo aumenta per vari testimoni e anche per Laurie, che scoprirà quanto possa essere rischioso un invito a una serata di gala...

In Commercio dal: 15 Settembre 2020
Traduttor: A. Caravaglia
Collana: Pandora
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 307
 
CENNI SULLA VITA di:
Mary Higgins Clark  E Alafair Burke
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Mary Higgins Clark è considerata la Regina indiscussa della suspense. Autrice di innumerevoli bestseller - tutti pubblicati in Italia da Sperling & Kupfer - con cui ha venduto centinaia di milioni di copie in tutto il mondo, ha vinto il prestigioso Agatha Award alla carriera. Dopo una vita intensa, in cui ha costruito il proprio destino con passione e tenacia, a partire dalla difficile infanzia nel Bronx, si è spenta all'età di 92 anni, nella sua residenza in Florida. www.maryhigginsclark.com
Nata e cresciuta a New York (nel Bronx), ma di origini irlandesi, è nota in tutto il mondo come la «regina del giallo americano». Mary Theresa Eleanor Higgins Clark ha raccontato di essersi «ammalata di scrittura» all'età di 7 anni, essendo gli irlandesi spesso «narratori nati». La sua vita è stata segnata da una serie di tragedie personali: a 11 morì il padre e a 15 anni dovette andare a lavorare per aiutare a mantenere la famiglia; sposata a Warren Clark, restò vedova a 35 anni. Dopo diversi rifiuti, nel 1975 riuscì a pubblicare il suo primo libro, Dove sono i bambini, diventato presto un libro molto amato. È stata autrice di numerosissimi bestseller, in Italia editi da Sperling & Kupfer, come Un colpo al cuore (2008), La culla vuota (2008), La figlia prediletta (2009), Dimmi dove sei (2009), Due bambine in blu (2010), e dell'autobiografia Una luce nella notte (2006). Ha firmato cinque mystery assieme alla figlia Carol. Ex presidente della Mystery Writers of America, ha diviso il tempo tra l'attività di scrittrice e quella di nonna di molti nipoti. Ha inoltre vinto il Premio Agatha Christie alla carriera. Nel 2017 è uscito La sposa era vestita di bianco, scritto a quattro mani con Alafair Burke, e nel 2019 Sperling & Kupfer ha tradotto L'ultimo ballo e un secondo romanzo - Non chiudere gli occhi -, ancora scritto con Alafair Burke, figlia del celebre scrittore James Lee Burke. La notizia della sua scomparsa è stata data «con grande tristezza» dal suo editore Carolyn K. Reidy, AD di Simon & Schuster, specificando che l'autrice di decine di bestseller si è spenta il 31 gennaio 2020 in Florida per "complicazioni legate all’età anziana".

Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Alafair Burke figlia di un mostro sacro della letteratura americana, James Lee Burke, insegna diritto a New York ed è scrittrice di successo, apprezzata da autori come Michael Connelly («Sono un fan di Alafair Burke fin dal suo esordio, eppure continua a sorprendermi») e Lee Child («Intelligente, brava, capace e molto consigliata»). 
È l'autrice de La ragazza nel parco e Una perfetta sconosciuta (entrambi Piemme). www.alafairburke.com
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martedì 16 febbraio 2021

Info box Prossimamente .... Elbrus di Giuseppe Di Clemente e Marco Capocasa

... Info box Prossimamente ...
Elbrus  
di 
Giuseppe Di Clemente 
e Marco Capocasa 
Eccola l’arroganza dell’uomo 
che erode gli equilibri che la natura 
ha costruito in milioni di anni, 
a opinione di molti l’ennesimo sopruso, 
un abominio di leghe di metallo.
Mugnano di Napoli
il 03 febbraio 2021
 
Salve Amici del Blog Libri e Opinioni e benvenuti utenti occasionali o di passaggio! 

Ecco uno dei tanti libri ricevuti in dono da autori molto gentili e generosi. 
Inizierò la lettura di questo romanzo la settimana prossima, scalette permettendo, ed a breve scriverò, per Voi e per me, una recensione, non mancherò di "strappare" agli autori qualche "nota curiosa" su di loro e sul testo! Grazie! 

Nel frattempo vi lascio, come sempre,  
la trama di questo Fantascienza / Fantasy  Sci-Fi intitolato ELBRUS  e con i cenni sulla vita degli autori! 

Grazie per aver prestato attenzione al mio 
magari cliccare SEGUI mi aiuterebbe a crescere! 
Grazie ancora!


Grazie agli autori 
Marco Capocasa e Giuseppe Di Clemente
Per gentile dono 

#ELBRUS 

#MarcoCapocasa 
#GiuseppeDiClemente



TRAMA
ELBRUS
Marco Capocasa e Giuseppe Di Clemente

Ripresa da internet e/o  dalla 4° di copertina: (Inviata da Marco)

Anno Domini 2113. La Terra è al collasso. I cambiamenti climatici prodotti dal riscaldamento globale hanno determinato nuovi equilibri geopolitici. Il sovrappopolamento e le migrazioni di massa verso i paesi "non più freddi" sono parte di un problema più esteso: l'imminente scarsità di risorse che permettano il sostentamento del genere umano nel prossimo futuro. L'esplorazione spaziale ha fallito nel suo obiettivo fondamentale, la fondazione di colonie autosufficienti dove l'Uomo del futuro potesse emanciparsi. Gli ostacoli non sono quelli dovuti alle tecnologie disponibili, ma alla natura stessa della specie umana. Ma la soluzione è dietro l'angolo e viene da un altro sistema solare, dalle cui profondità siderali, decine di anni più tardi, un messaggio risveglierà il Viaggiatore e con lui tutti i suoi simili.
 
Editore : Curcio
Prima uscita: ottobre 2020
Lingua: : Italiano
Copertina flessibile : 313 pagine
Dimensioni : 14 x 2.6 x 21 cm

 CENNI SULLA VITA DI 

Giuseppe Di Clemente e Marco Capocasa


Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina: Inviate da Marco:
Giuseppe Di Clemente nasce a Roma nel 1976. Appassionato fin da ragazzo di astronomia e fantascienza, la necessità di comprendere talune dinamiche della nostra esistenza lo porta a conseguire la laurea in economia, il che dà un’ulteriore impronta alla sua personalità, contribuendo a una visione complessa e contraddittoria del mondo. Nasce così il suo primo romanzo Oltre il Domani (L’Erudita – Giulio Perrone Editore, 2019), un racconto trasversale, dove la fantascienza è genere e pretesto per interrogarsi sul futuro degli uomini.

Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina: Inviate da Marco:
Marco Capocasa, antropologo molecolare, deve la sua passione per la fantascienza alle letture dei classici di questo genere. Laureato in Scienze Biologiche e in Antropologia Culturale, successivamente ha conseguito un dottorato di ricerca in Antropologia Molecolare. Autore di decine di articoli su riviste scientifiche internazionali, insieme a Giovanni Destro Bisol ha recentemente pubblicato due libri di divulgazione scientifica: Italiani. Come il DNA ci aiuta a capire chi siamo (Carocci, 2016) e Intervista impossibile al DNA. Storie di scienza e umanità (il Mulino, 2018). Elbrus è il suo esordio nella narrativa del fantastico.









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