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martedì 29 novembre 2022

Jason Rekulak - Teddy

Jason Rekulak
Teddy

Recensione - Opinione di
 
Mugnano di Napoli (Na) - 21 Novembre 2022
 
Avete presente le fiabe dei fratelli Grimm? Non quelle smielate e multi-color propinateci per decenni dalla Disney, edulcorate dalle parti più scabrose e orribili, ma quelle originali, quelle terribili con morti, violenze, abusi, torture e tutto il corollario di genere; bene! Questo è – Teddy -, una Fiaba Horror con accenni al Thriller.
Nei suoi elementi principali abbiamo due location contrapposte: da una parte l’ambientazione oscura e tenebrosa composta da una fitta foresta che si ritiene popolata da Folletti, Lupi, Brutte Falene, Opossum minacciosi, in cui accadono terribili fatti di sangue; nel nostro romanzo sono le presunte morti della giovane pittrice, venuta dall’est Europa, Annie Barret e di sua figlia; di contro il bel quartiere di Spring Brook con una famiglia, quella di Ted e Caroline Maxwell, con il loro piccolo e dolce Teddy di cinque anni; una famiglia da copertina patinata, che sembra un modello di amore, dolcezza e modernità, in una casa bellissima, con una vita, all’apparenza, perfetta. Non può però mancare, al limite del bosco, il cottage ripulito, tipo la "Casetta di Marzapane della Favola di Hansel e Gretel", che si sospetta infestato e oscuro, dove si sospetta che sia stato commesso un tremendo omicidio, infatti, dai ragazzini del posto, negli anni ’50 e ’60, era conosciuta come  - la Casa del Diavolo - e dove si ritrova a vivere la nostra protagonista: Mallory Quinn.
Per i personaggi siamo vicini ai soliti cliché nelle problematiche. Mallory Quinn è il personaggio principale, ex drogata, principalmente di ossicodone, in rieducazione, ex atleta promettente, con un passato difficile e tanti sensi di colpa, tra cui la morte della sorellina; viene anche abbandonata dalla madre ed si ritrova senza padre; ma Mallory Quinn è vicinissima alla riabilitazione, al suo riscatto personale; sta per farcela, ma vi è un’ultima difficoltà… .
Avrà il suo principe azzurro, Adrian, che lavora come giardiniere, durante le vacanze, per la ditta del padre; di famiglia molto benestante, laureando, premuroso e gentile che correrà in suo ascolto e soccorso, ma per essere moderni lo farà in maniera marginale, perché la nostra eroina è forte e autonoma, non come le classiche donzelle di una volta.
Non può mancare una “specie di Fata Madrina” ovvero lo Sponsor della Narcotici Anonimi il vecchio e atletico Signor Russell; sempre pronto a dare il consiglio giusto, ad ascoltare e a correre in aiuto della nostra Mallory Quinn.
Il personaggio strano vi è, ed è la vicina di casa dei Maxwell ovvero l’eccentrica, vanitosa, sensitiva-chiromante Mitzi che morirà per aiutare la nostra Mallory e non sarà l’unico decesso violento, altrimenti che Thriller - Fiaba Horror sarebbe?
E non può non esserci l’elemento magico e fantastico! In questo libro, di Jason Rekulak, l’elemento magico e fantastico è Horror ed è rappresentato dallo spirito di Anya, presunta amica immaginaria di Teddy, spirito/fantasma decisamente inquietante e puzzoso, molto puzzoso!
Ciò che rende certamente originale e sfizioso il racconto è che colei che sembra essere la “cattiva di turno”, ovvero lo spirito di Anya, è, in realtà, la vittima che riuscirà a vendicarsi alla grande e anche brutalmente, nei confronti dei veri malvagi e Mallory e Teddy saranno i suoi alleati e letteralmente le sue armi. Prima di arrivare a ciò, però, capiterà di tutto; in primis bugie e fraintendimenti, che metteranno in difficoltà la nostra protagonista, un classico delle favole, e poi le rivelazioni e confessioni finali, come nei migliori gialli!
Abbiamo tutto, non manca proprio nulla, vi è da divertirsi ed appassionarsi in circa 410 pagine, disegni inclusi, che si leggono in un giorno!  
Il romanzo, però, ha la sua particolarità e sono i tanti, bellissimi ed angoscianti disegni, in bianco e nero, che saranno la strada maestra per risolvere l’intricata vicenda terrena e ultraterrena. Le illustrazioni sono di Horner Doogie, aiutato dal figlio di cinque anni, e di Will Staehle; due designer bravissimi che hanno apportato fascino e curiosità all’opera di Jason Rekulak.
La narrazione riesce ad interagire con i disegni in maniera eccezionale, generando attenzione, interesse e suspense nel lettore; tra alti e bassi, dubbi e certezze, paure e probabili soluzioni. La scrittura, invece, è semplice e fruibile anche per un giovanissimo adolescente e resta piacevole anche per un adulto. Unica e sola nota negativa, per me molto poco azzeccata da parte dell’autore, lo dico: negativissima, è stata quando la nostra protagonista, Mallory Quinn, si accorge, Solo e Soltanto dopo 7 settimane di babysitteraggio continuo, vissute H24 nella casa dei Maxwell, e usufruendo quasi ogni giorno della piscina privata, s’accorge del vero “genere sessuale” di Teddy, 5 anni; Brutto! Dalla perspicacia alla deficienza in due righi! Questa è l’unica nota stonata del libro; ovvero un dettaglio evidente e pressoché impossibile da non notare, l’unica vera delusione! Per il resto è un lavoro fantastico! L.Ch.
 
Nella mia scala, da 1 a 5, 
gradimento libro,
questo testo, merita un 3 Libri 
tra storia ed illustrazioni. 

📕📗📘🕮🕮

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Illustratori:
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:

Horner Doogie: con l’aiuto di suo figlio di cinque anni, è la mano dietro ai
disegni di Teddy. Come direttore artistico della Quirk Books, dal 2006 al 2017, ha illustrato bestseller bizzarri come Miss Peregrine e Orgoglio e Pregiudizio e Zombie. È anche autore di romanzi e vive e New York. 

Will Staehle: ha disegnato la grafica di “Anya”. Prima di aprire il suo studio di design, è stato direttore artistico per Harper Collis Publishers, ed è stato nominato come uno dei Top 20 Under 30 Visual Artist da Print Magazine. Staehke ha progettato immagini per Stephen King, Michelle Obama, Guillermo Del Toro, Michael Crichton, Madelin Miller, Andy Weir, Michael Chabon, Ernest Cline, Sony, Netflix e Disney. Si divide tra Seattle e Palm Springs.

 
Note:
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:

- Un thriller che sconfina nel paranormale e che, grazie alla forza espressiva delle illustrazioni, vi sorprenderà, pagina dopo pagina, in un inquietante crescendo, fino all’imprevedibile colpo di scena finale.


- Tutti pensano che Teddy sia un bambino strano e molto intelligente. Silenzioso, ma a volte sfacciato. Lo pensa anche Mallory, la sua nuova baby sitter, che insieme a lui chiacchiera, gioca e disegna. Ma Teddy non è mai solo: accanto a lui c’è sempre Anya, la sua amica immaginaria.


Note:
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:

- Insieme, Teddy e Anya disegnano animali, piante, persone sorridenti e.… morti strangolati, bocche che urlano dalla paura. 

C’è qualcosa di strano in quei disegni, c’è qualcuno che guida la mano del piccolo Teddy.
Sì, ma chi?


- “Teddy” di Jason Rekulak è il thriller rivelazione dell’anno, una storia di fantasmi che è già un classico del suo genere.


TRAMA
Teddy
di Jason Rekulak
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Teddy è un dolce bambino di cinque anni, intelligente e curioso, che ama disegnare qualsiasi cosa: gli alberi, gli animali, i genitori e, occasionalmente, anche la sua amica immaginaria, Anya, che dorme sotto il suo letto e gioca con lui quando è da solo. Ma ora a occuparsi di lui per tutta l’estate c’è Mallory, la nuova babysitter. I due si sono piaciuti fin dal primo incontro, tanto che il signor Maxwell non ha potuto opporsi all’assunzione della ragazza, che nonostante la giovane età ha dei difficili trascorsi con la droga. All’apparenza tutto è perfetto: i Maxwell sono gentili e comprensivi, la loro casa sembra uscita direttamente dalla copertina di una rivista e le giornate sono scandite da una routine serena, che comprende giochi, pisolini e bagni in piscina. Fino a quando i disegni di Teddy cominciano a cambiare, diventano sempre più strani, cupi, quasi macabri e rivelano un tratto decisamente troppo complesso per un bambino di quell’età. Che cosa sta succedendo? Per Teddy è colpa di Anya, è lei a dirgli cosa rappresentare e a guidare la sua mano. Qualcosa non va e, anche se può sembrare una follia, solo Mallory può scoprire la verità prima che sia troppo tardi. Un thriller che sconfina nel paranormale e che, grazie alla forza espressiva delle illustrazioni, vi sorprenderà, pagina dopo pagina, in un inquietante crescendo, fino all’imprevedibile colpo di scena finale.
 
CENNI SULLA VITA di:
Jason Rekulak
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
è nato e cresciuto in New Jersey e vive a Philadelphia con la moglie e due figli e un cane e un gatto centenario. È l’editor americano della serie di Miss Peregrine di Ranson Riggs. prima di dedicarsi alla scrittura, è stato, fino al 2018, l’editore di Quirk Books, una testata indipendente con sede a Filadelfia, dove ha scritto molti “libri strani” come li definisce lui stesso. Attualmente è un membro attivo di Writer's Guild East e Mystery Writers of America. Il suo romanzo d’esordio, I favolosi anni di Billy Marvin (Rizzoli, 2018) è stato tradotto in 12 lingue e nominato per un Edgar Award. Teddy è il suo secondo romanzo che presto diventerà una serie per Netflix.
 
Editore: Giunti Editore (7 settembre 2022)
Lingua: ‎ Italiano
Tradotto da: Roberto Serrai 
Illustratori: Horner Doogie Will Staehle 

Copertina flessibile: ‎ 416 pagine
ISBN-10: ‎8809959698 
ISBN-13: ‎978-8809959699

 


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giovedì 3 novembre 2022

Charles Bukowski - Donne

Charles Bukowski
(Henry Charles "Hank" Bukowski Jr)
Donne

Recensione - Opinione di
 
Mugnano di Napoli (Na) – 23.10.2022
 
Questo libro di Charles Bukowski è intitolato - Donne - e di questo tratta, ma è come parla di loro che è eccezionale perché è incredibilmente affettuoso, brutale, crudele, dolce, esagerato, erotico, poetico, sensuale, sguaiato, sincero, vivo, volgare, ma la parola che più indentifica l’autore è crudo. Lui necessita delle donne; anzi vive per tre cose: scrittura, alcol e donne; queste sono le sue fonti, questi i suoi bisogni primari. Sappiamo chi è Charles Bukowski non abbiamo bisogno che ci sia qualcuno che ce lo dica, lui si descrive da solo magnificamente; Da pagina 56:
<< Ero un burbero. Ero squinternato.>>.
Odiava la gente e soprattutto stare in mezzo alla gente, lui è scivolato nella vita per caso e per caso viveva! E anche questo piaceva alle donne, sia alle donne che lui voleva, desiderava e aveva, e ne erano tante, sia a quelle che lui disprezzava. Lui, anche in questo lavoro, è stato diretto, non allusivo, e ha descritto molto di se stesso, ma l’ha fatto attraverso la sua ossessione per le donne; le loro gambe, i loro capelli e la loro testa. Da pagina 180:
<< Non metto mai in mostra la mia volgarità.
Aspetto che arrivi da sola. >>.
Con le donne è stato crudele, spesso infantile, violento e strafottente, ha ferito ed è stato ferito, e senza l’alcol, la sua benzina, si sarebbe ammazzato da tempo, prima che nel 1994 una leucemia fulminante lo portasse via da noi a 73 anni. A quanto traspare da questo lavoro letterario, e non solo, l’alcol e le donne l’hanno salvato da suicidio certo. Sembra assurdo ma è così; Da pagina 192:
<< La gente doveva tenersi occupata nell’attesa di morire.>>.
Ha avuto donne di ogni tipo ed a modo suo le ha amate o almeno apprezzate, di sicuro le ha usate e molte hanno usato lui, ma senza di loro forse non avrebbe scritto. Di loro diceva, tra le altre cose; Da pagina 203:
<<Ogni donna è diversa. 
In genere sembra che sia una combinazione tra bello e brutto…
magiche e tremende allo stesso tempo. 
Comunque sono felice che esistano.>>.
Il realismo sporco di Charles Bukowski è divertente, a volte patetico, spesso ripetitivo, ma se ci s’immerge completamente può spaventare, perché ti entra nell’anima, ti fa scavare in te stesso, ti tira un pugno in faccia lasciandoti tramortito e cosciente ma ti fa vacillare; infatti è così facile cadere nelle braccia dell’alcolismo e lui ne è sempre stato consapevole; Da pagina 185:
<< Ecco qual è il problema con il bere, 
pensai, mentre me ne versavo uno.
Se succede qualcosa di brutto bevi per dimenticare,
se succede qualcosa di bello bevi per festeggiare,
e se non succede niente bevi per far succedere qualcosa.>>.
È come se una parte di lui, vero o inventata che sia, esistesse in ognuno di noi, o perlomeno ci fa sospettare che esista e che possa spuntare fuori. Lui ha la grandezza di vomitarcelo addosso come una brutta marca di cherry bevuta per compiacere una donna.
 
Nella mia scala, da 1 a 5, gradimento libro, questo testo, merita un 4 Libri. #LuigiaChianeseBooksReviewBlogger
 
TRAMA
Donne
Charles Bukowski
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Le donne per Bukowski (forse non soltanto per lui) sono state un'attrazione costante e prepotente, un sogno e un bisogno che non si è mai interrotto, un desiderio che non ha mai conosciuto pause. In questo, che è il suo romanzo più esplicitamente erotico, Bukowski racconta con strepitosa immediatezza le sue avventure d'amore, vere o immaginarie che siano. Storie tumultuose, incontri tra lo sguaiato e il grottesco, memorabili o miserabili prodezze, dialoghi enormemente e dolcemente sboccati, sullo sfondo di un'esistenza randagia, segnata da maratone alcoliche, assillata dalla ricerca di denaro, vissuta sempre e rigorosamente «on the road». Un mondo di picari audaci e pezzenti che nessuno ha saputo far vivere nelle pagine di un romanzo con l'intensità e l'efficacia di Bukowski.
 
Editore: TEA; 6° edizione (5 marzo 2020)
Lingua: ‎Italiano – Traduzione di: Simona Viciani
Copertina flessibile: ‎318 pagine Dimensioni: ‎12.8 x 2 x 12.8 cm
ISBN-10: ‎ 8850246986 - ISBN-13: ‎ 978-8850246984
Etichette – Generi: Charles Bukowski  Autori USA 
 
CENNI SULLA VITA di:
Charles Bukowski
Henry Charles "Hank" Bukowski Jr
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Henry Charles "Hank" Bukowski Jr., nato  Heinrich Karl Bukowski, noto anche con lo pseudonimo di Henry Chineski, suo alter ego letterario nato a Andernach, 16 agosto 1920  e morto a  Los Angeles il 09 marzo 1994   è stato un poeta e scrittore statunitense. 
Ha scritto sei romanzi, centinaia di racconti e migliaia di poesie, per un totale di oltre sessanta libri. Il contenuto di questi tratta della sua vita, caratterizzata da un rapporto morboso con l'alcol, da frequenti esperienze sessuali, descritte in maniera realistica e senza troppi eufemismi, e da rapporti tempestosi con le persone. La corrente letteraria a cui spesso viene associato è quella del Realismo Sporco. 
Dopo essersi diplomato alla Los Angeles High School, frequentò il L. A. City College (università) per due anni, seguendo corsi di arte, giornalismo e letteratura. Mentre studiava là, si associò brevemente con un gruppo di nazisti, il German-American Bund (Amerika deutscher Volksbund), che prese poi in giro in “Panino al Prosciutto”. Per un po' frequentò anche gruppi di estrema sinistra. 
Nella poesia "Cosa penseranno i vicini" viene sfatata per l'ennesima volta una delle svariate leggende che gli furono attribuite nel corso degli anni, quella di essersi schierato con le frange estremiste di destra: "non ero schierato con nessun gruppo o ideologia. in realtà nell'insieme l'idea della vita e della gente mi ripugnava ma era più facile scroccare da bere a quelli di destra che alle vecchie nei bar"
«Al L.A. City College, poco prima che cominciasse la seconda guerra mondiale, mi atteggiavo a nazista. Distinguevo a fatica Hitler da Ercole e non poteva importarmene di meno. Era soltanto lo stare seduti a lezione e sentire tutte le prediche patriottiche su come dovremmo andar lì e fare del nostro meglio, mi vennero a noia. Decisi di diventare l'opposizione. Non mi prendevo il tempo neppure per informarmi su Adolf, semplicemente sputavo qualsiasi cosa che pensavo fosse malvagia o bestiale.»
(Politics, A sud di nessun nord) Il 22 luglio  1944, con la seconda guerra mondiale che ancora infuriava, fu arrestato dagli agenti del FBI a Filadelfia, in Pennsylvania (dove viveva in quel periodo), con l'accusa di renitenza alla leva e fu tenuto per diciassette giorni in prigione, per non aver dichiarato i suoi spostamenti all'esercito. Sedici giorni dopo non superò un esame fisico-psicologico e fu dichiarato non adatto al servizio militare. In futuro parteciperà ad alcune campagne pacifiste, ma sarà sostanzialmente disinteressato dalla politica:
«La differenza tra dittatura e democrazia è che in democrazia prima si vota e poi si prendono ordini, in dittatura non dobbiamo sprecare il nostro tempo andando a votare.».
A tredici-quattordici anni bevve per la prima volta il vino, grazie al suo amico William “Baldy” Mullinax (chiamato nei libri Eli La Crosse), figlio di un chirurgo alcolizzato. 
“Questo mi aiuterà per tanto tempo”, scrisse in seguito, descrivendo l'inizio del suo amore a vita con l'alcol.
«Se succede qualcosa di brutto si beve per dimenticare; se succede qualcosa di bello si beve per festeggiare;
e se non succede niente si beve per far succedere qualcosa.» (Women, Donne)
 
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martedì 18 ottobre 2022

BARBARA PERNA - Annabella Abbondante - L’Essenziale è Invisibile agli Occhi

BARBARA PERNA
ANNABELLA ABBONDANTE
L’Essenziale è Invisibile agli Occhi

Recensione - Opinione di
 
Mugnano di Napoli (Na)  - 02.Ottobre.2022
 
Anche questo secondo lavoro di Barbara Perna è davvero delizioso. Scritto bene, argomenti distillati goccia a goccia con eleganza e armonia, non mancano attimi di puro divertimento e tanto “pepe” nella storia e non solo, con un gradevole finale stile commedia Napoletana: tutti a gioire intorno ad una tavola imbandita. Posso confermare che vale la pena seguire le avventure della Giudice Annabella Abbondante, abbondante di cognome, di fisico e in personalità, soprattutto in personalità.
È doveroso far notare al lettore che la distanza tra il primo libro – Annabella Abbondante, la Verità Non è una Chimera – e questo, ha generato un piccolo problema di memoria ma di facile soluzione. Solo per ridefinire, ricordare e lanciare uno spunto sul proseguimento della vita, dei tanti personaggi già esistenti nella costellazione di Annabella Abbondante, ci sono volute circa 80/90 pagine, forse più. Lì ritroviamo la bravura dell’autrice che ha saputo ridare vita a tutti i personaggi senza tediare il lettore con immensi riassunti, ma i personaggi restano comunque tantissimi. Dalla sorella Maria Fortuna, le zie e i nipoti, gli amici di sempre, i colleghi del tribunale, il meraviglioso Cancelliere Paolo Saraccino, detto Dolly, talmente efficiente che bisognerebbe clonarlo, il Bar – La Palermitana -  di Michele, gli amici del cuore Alice Villani di Altamura, detta Ginger, e il Commissario di Polizia Nicola Carnelutti, innamoratissimo e gelosissimo del suo Capitano dei Carabinieri Gabriele Gualtieri, e questo solo per citare i più importanti. Vi è, poi, in secondo piano, ammettiamolo, il giallo in sé, dove viene fuori l’indole primaria di Annabella Abbondante. Da pagina 169:
<< La verità è la rugiada sulle corolle della nostra anima. >>.
Chi ha ucciso Eva Cantelli, la gentile cameriera del Bar di Michele Sinatra? Chi è il vero assassino? Perché? Come sono avvenuti realmente gli omicidi? E che passato si verrà a scoprire? Tutto questo è il giallo, ma non è in primo piano.
Il focus del libro è altrove: la vita sentimentale di Annabella tra Tano, Lorenzo e la nuova entrata, Ferruccio Landi, il PM della Procura della Repubblica di Firenze; le sorprese di Maria Fortuna e del Procuratore Sergio Massi delle Case – Chiuse -; l’amore nascente tra Ginger e Michele; la poeta, non poetessa, Calpurnia, psicologa in pensione, e l’amore tenace tra il Commissario di Polizia e il Capitano dei Carabinieri. Si comprende subito che le vicende della famiglia di sangue e della famiglia acquisita di Annabella Abbondante sono il perno centrale di quest’opera.
Tutto ciò mi fa sospettare che questo sia un “romanzo di mezzo”. Il telaio del destino è in funzione: Nel primo romanzo è stata tessuta la tela, ovvero la presentazione di come è Annabella, della sua perenne ricerca della verità, e della sua cerchia amici-colleghi-famiglia; nel secondo, romanzo, questo, sono stati tirati i singoli fili, si sono approfondite, colorite e arricchite non solo la vita di Annabella ma anche del suo simpatico clan; nel terzo mi aspetto la sforbiciata, almeno delle parziali conclusioni o direzioni a queste vite così movimentate.
Non sto dicendo che nel terzo libro mi aspetto la fine delle avventure di Annabella Abbondante e dei suoi amici, ma spero che il giallo con la conseguente indagine finiscano sullo stesso piano della vita di Annabella e non come contorno. Tra i nuovi personaggi, almeno tra i più importanti, attendo, nel e dal prossimo romanzo, che ci siano novità sulla storia con Tano, amico d’infanzia di Annabella Abbondante; con la figura di Calpurnia, e sospetto che Annabella si metterà sulle tracce del figlio scomparso della poeta; del nuovo pasticcere della Palermitana, ovvero Tonino Passalacqua che tra sfogliatelle napoletane e pastiera sta minando seriamente la dieta perenne di Annabella; Albino Diomiaiuti il nuovo misterioso assistente giudiziario; Gualtieri Moscatti il direttore del giornale dove è stata assunta Alice, e soprattutto su lui, l’affascinante Ferruccio Landi, PM della procura della Repubblica di Firenze. Ecco perché lo considero un romanzo di mezzo perché se pur essendoci una conclusione sull’ultima avventura di Annabella, sono ancora aperte tante strade e altre se ne stanno asfaltando. Attendo con impazienza! Consiglio anche questo secondo romanzo di Barbara Perna. L.Ch.
 
Il mio voto, da 1 a 5, nella scala gradimento libro, è un Buon 3. 📚📚📚🕮🕮
 
TRAMA
ANNABELLA ABBONDANTE
L’Essenziale è Invisibile agli Occhi
di BARBARA PERNA
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Sono giorni che Annabella Abbondante ignora le mail della Scuola Superiore della Magistratura, ma non può sfuggire a lungo al suo destino… Uno dei tutor ha dato forfait all’ultimo secondo e dovrà sostituirlo al corso di formazione per nuovi magistrati che si tiene ogni anno nella splendida cornice di Villa Castelpulci, in provincia di Firenze. Una bella grana, perché le lezioni, tre settimane spalmate su due mesi, si vanno a sommare alla sua già gravosa attività giudiziaria e alla sua fin troppo vivace vita sociale. Ma quando nel giardino della Scuola viene trovata una donna morta, il suo soggiorno fiorentino prenderà una piega del tutto inaspettata. Annabella conosceva la vittima e pur di scoprire la verità sulla sua morte farà ogni cosa in suo potere, anche collaborare con Ferruccio Landi, il PM incaricato delle indagini, conosciuto in circostanze imbarazzanti ma sorprendentemente affascinante e molto, molto disponibile. Tra un’udienza e un caffè al bar, gli amici alle prese con problemi di cuore e sua sorella che ne reclama a gran voce l’attenzione, per Annabella e il suo fidato cancelliere Dolly non c’è mai stato così tanto da fare. Nel secondo capitolo delle avventure della giudice più simpatica e travolgente del giallo italiano nuovi indimenticabili personaggi, una trama gialla a prova di bomba e un’Annabella alle prese con emozionanti vicende sentimentali.
 

Editore: Giunti Editore
Prima Edizione: 21 settembre 2022
Precedente: Annabella Abbondante – La Verità non è una Chimera
Lingua: Italiano
Copertina flessibile: 372 pagine
ISBN-10: ‎ 8809941462 - ISBN-13: ‎ 978-8809941465

Etichette – Genere: Giallo Mistero Narrativa 

Recensione del primo volume: 
Annabella Abbondante - La Verità non è una Chimera - QUI 

 
CENNI SULLA VITA di:
BARBARA PERNA
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Barbara Perna è nata a Napoli Ha 51 anni, è felicemente sposata, e ha due figlie di 15 e 18 anni. È giudice civile dal 1999. Ha lavorato presso i tribunali di Lagonegro, Santa Maria Capua Vetere e Montepulciano. Attualmente è in servizio presso la sezione fallimentare del Tribunale di Roma.
È entrata con il DM 12.7.99. La sua prima destinazione è stata presso il piccolo Tribunale di Lagonegro, in sezione promiscua. Ha svolto soprattutto funzioni di giudice civile e giudice dell’esecuzione. È stata, poi, a Santa Maria Capua Vetere, dove ha fatto solo il GE. Qui ha avuto la sua esperienza professionale più intensa è legata al periodo che Lei definisce “in trincea”, quando svolgeva le funzioni di GE a Santa Maria Capua Vetere, nella terra di “Gomorra”. Con i colleghi ed i cancellieri ma anche con i professionisti delegati, i custodi e gli esperti stimatori si creò un affiatamento e un’intesa irripetibile. Il gruppo di lavoro si compattò moltissimo, forse anche a causa dell’ostilità dell’ambiente in cui eravamo chiamati ad operare, ostilità tradottasi i molteplici atti intimidatori, tra cui anche minacce di morte rivolte anche alla sua persona, che l’ hanno portata a lavorare sotto scorta per oltre un anno. Nel 2010 è stata trasferita a Montepulciano, dove ha ripreso la sua vita da giudice “tuttofare”. Ed è lì che è nata l’ispirazione per il suo romanzo Annabella Abbondante. Da quando è stata trasferita a Roma ho fatto il Ge per i primi anni per poi lavorare alla sezione fallimentare. . Il suo motto come magistrato è “Ascoltare, comprendere, immedesimarsi”.  Il suo motto come scrittrice lo prende in prestito da Italo Calvino: “Leggerezza non è superficialità”. Annabella Abbondante, La Verità non è una Chimera, è il suo romanzo d’esordio, con L’ Essenziale è Invisibile agli Occhi è il seguito.
 
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martedì 11 ottobre 2022

José Saramago - Cecità

 José Saramago
Cecità

Recensione - Opinione di
 
Mugnano di Napoli (Na) – 24 settembre 2022
 
Non puoi parlare con un Premio Nobel per la Letteratura come Josè Saramago con lui è un ascolto continuo, puoi solo imparare all’infinito; è così la sua scrittura, un fiume in piena, senza possibilità di discussione: periodi immensi, le virgole ci sono per lasciar prendere fiato al cervello, questo libro di appena 276 pagine, può sembrare difficile da leggere, perché richiede una certa concentrazione, ma il testo è ipnotico ed è impossibile non seguire il tutto. Non puoi perdere il filo. È un libro cinico, travolgente, disumano, da leggere ininterrottamente, un distopico puro, destabilizzante, ricco di metafore e anche attuale, in pratica è bellissimo! Due i punti che si notano su tutto:
Primo: nelle descrizioni e nei dialoghi non vengono utilizzati i classici due punti e neppure le virgolette. I dialoghi, in particolare, sono caratteristici perché sono semplicemente separati da una virgola e poi sono seguiti da una parola che comincia con una lettera maiuscola, questo è lo stratagemma per capire chi è che parla.
Secondo: Mancano i nomi propri delle persone, per quasi tutti i personaggi, protagonisti e non protagonisti, vengono semplicemente identificati tramite le loro caratteristiche fisiche, ad esempio: Il Ragazzo Strabico oppure il Vecchio con la Benda Nera o la Ragazza con gli Occhiali Scuri, comportamentali: il Malvagio con la Pistola, o lavorative ad esempio: il Dottore/Oculista o il Tassista.
Ciò che, però, salta al cuore è altro, ed è il tema centrale dell’opera. La carenza di empatia e solidarietà che nasce nella maggior parte degli uomini di fronte alle difficoltà individuali e collettive. La speranza, fortunatamente però, è sempre sul fondo del vaso, e la speranza, piccola ma luminosa, è interpretata dalla Moglie del Medico, l’unica che non riscontra il Male Bianco ovvero la cecità epidemica. Da pagina 37:
<< Dopo, come se avesse scoperto qualcosa 
che fosse obbligato a sapere da lungo tempo,
mormorò triste,
È di questa pasta che siamo fatti, metà di indifferenza 
e metà di cattiveria.>>.
Cecità è lo specchio di ciò che possiamo diventare? Probabile! Perché nonostante l’evoluzione, la democrazia, le religioni, non abbiamo mai perso i nostri istinti animali più pericolosi e bestiali, i nostri egoismi e le nostre bassezze; pensiamo di essere capaci di dominare tutto, anche le emozioni più forti; ma è una pallida illusione che ci costruiamo nella mente, ed è ciò che crediamo di vedere, perché di fronte a difficoltà, che sono o sembrano insormontabili, perdiamo, fin troppo presto e celermente, la logica e il buon senso del vivere civile, perdiamo l’amore e la cura per il prossimo, soprattutto verso il più debole e indifeso, e ci degradiamo da soli, decidendo, badate bene decidendo, di umiliarci da soli, facendoci dominare dagli istinti e dalla forza bruta dimenticando la nostra umanità. L.Ch.
 
Nella mia scala da1 a 5, gradimento libro, questo testo merita abbondantemente un 4 pieno! L.Ch.
 
Piccola Nota Informativa: 
Romanzo Distopico o Anti-Utopico: i romanzi distopici fanno parte di un particolare genere letterario ed è quel filone che riesce a fornire ambientazioni reali e non reali senza confini nell’immaginario prima degli scrittori e a seguire dei lettori. Questo tipo di romanzo permette di spaziare su innumerevoli e importanti tematiche sociali e quindi di far leva su un grande pubblico. Una distopìa, o anche anti-utopia, contro-utopia, utopia negativa o cacotopia, è una descrizione o rappresentazione di una realtà immaginaria del futuro, un futuro prevedibile sulla base di tendenze del presente percepite come altamente negative, in cui viene presagita un'esperienza di vita indesiderabile o spaventosa. (ripresa parzialmente da Wikipedia)

Editore: Feltrinelli 25 febbraio 2013
Lingua: Italiano
Seguito da: Saggio Sulla Lucidità
Lingua Originale: Portoghese
Copertina flessibile: ‎288 pagine - Dimensioni:‎ 13 x 1.83 x 19.99 cm
ISBN-10: ‎8807881578 - ISBN-13: ‎978-8807881572
Traduttrice: Rita Desti
Etichette – Generi: Dark Fantasy Fantasy  Narrativa
 
TRAMA
Cecità di José Saramago
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
In un tempo e un luogo non precisati, all'improvviso l'intera popolazione diventa cieca per un'inspiegabile epidemia. Chi è colpito da questo male si trova come avvolto in una nube lattiginosa e non ci vede più. Le reazioni psicologiche degli anonimi protagonisti sono devastanti, con un'esplosione di terrore e violenza, e gli effetti di questa misteriosa patologia sulla convivenza sociale risulteranno drammatici. I primi colpiti dal male vengono infatti rinchiusi in un ex manicomio per la paura del contagio e l'insensibilità altrui, e qui si manifesta tutto l'orrore di cui l'uomo sa essere capace. Nel suo racconto fantastico, Saramago disegna la grande metafora di un'umanità bestiale e feroce, incapace di vedere e distinguere le cose su una base di razionalità, artefice di abbrutimento, violenza, degradazione. Ne deriva un romanzo di valenza universale sull'indifferenza e l'egoismo, sul potere e la sopraffazione, sulla guerra di tutti contro tutti, una dura denuncia del buio della ragione, con un catartico spiraglio di luce e salvezza che non n annulla il pessimismo di fondo.
 
CENNI SULLA VITA di:
José Saramago
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
José Saramago nato in portogallo, Azinhaga nel 1922 – e morto a Tias,  Isole Canarie nel 2010, è stato narratore, poeta e drammaturgo portoghese, ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura nel 1998. Costretto a interrompere gli studi secondari fece varie esperienze di lavoro prima di approdare al giornalismo che ha esercitato con successo su vari quotidiani. Dopo il romanzo giovanile Terra e due libri di poesia caratterizzati da una forte sensibilità ritmico-lessicale, si è rivelato acquistando fama internazionale con un'originale produzione narrativa in cui rielaborazione storica e immaginazione mistica e allegorica, realtà e finzione si mescolano in un linguaggio tendenzialmente poetico e vicino ai modi della narrazione orale. Tra le sue opere più note pubblicate da Feltrinelli: Il vangelo secondo Gesù CristoCecitàTutti i nomi, L'uomo duplicatoL'ultimo QuadernoDon Giovanni o il dissoluto assolto. Riconosciuto come uno degli autori più significativi del Novecento, la sua produzione spazia dalla poesia al romanzo, dal teatro La seconda volta di Francesco d'Assisi e Nomine Dei ai racconti storici. Intellettuale raffinato e impegnato, ha spesso fatto discutere per i suoi racconti dissacranti che colpiscono al cuore i mali della nostra società. Nel 1998 l’Accademia di Svezia gli ha conferito il Premio Nobel per la Letteratura premiando le sue qualità di scrittore ma anche l’uomo delle battaglie civili. Fissa in una frase il perché del proprio scrivere: “Le parole sono l’unica cosa immortale: quando uno è morto, ai posteri rimangono solo loro". Tra le pubblicazioni più recenti per Feltrinelli figurano: nel 2012 Lucernario, romanzo giovanile perduto e ritrovato; nel 2014 Alabarde Alabarde; nel 2019 Diario dell'anno del Nobel.
 
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