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martedì 6 dicembre 2022

Maurizio Dall'Omo - Omicidi Sincroni

Maurizio Dall'Omo
Omicidi Sincroni
 
Recensione - Opinione di
 
Mugnano di Napoli (Na) – 18 Novembre 2022
 
Omicidi Sincroni - rientra certamente nella categoria Thriller; ne ha tutti gli elementi con tanto di Serial Killer disturbato e squadra investigativa anti crimine alle calcagna. È, però, principalmente, un Thriller Psicologico o meglio un Noir Filosofico. Per il lettore, devo dirlo, possedere piccoli elementi di filosofia e fisica non guasta per farsi piacere tale romanzo che, tra l'altro, è composto da ben 611 pagine e 32 capitoli, stampato con caratteri piccoli e fitti; tipo di stampa che i miei occhi odiano a morte!
La scrittura è chiara e raffinata e anche se sono espresse “teorie importanti”, da un punto  filosofico e fisico-quantistico, il testo non risulta difficile, perché l’autore è stato bravissimo a rendere fruibile il tutto. È un volumone piacevole da leggere, tutto da scoprire. 
Della storia narrata vorrei far notare che comprendere - il perché e il chi - degli omicidi sembra essere l’elemento di maggiore interesse, invece sono la mente e gli atteggiamenti del personaggio principale - Giacomo Ferretti – a prendere il sopravvento sul thriller stesso. O per lo meno lo è stato per me! Direi che in un primo momento mi ha ricordato il film - A Beautiful Mind - (Film del 2001 diretto da Ron Howard, dedicato alla vita del Matematico e Premio Nobel J.F.Nash jr., interpretato da Russell Crowe, e ispirato alla biografia di Sylvia Nasar, pubblicata in Italia col titolo - Il Genio Dei Numeri -), poi sono andata oltre e sono stata avvolta dal Noir Filosofico.
Giacomo, il vero protagonista del romanzo, ha più di quarant’anni, è un fisico, un quasi genio, ma con un problema immenso e non risolvibile: Giacomo è fortemente schizofrenico, drogato e anche mezzo alcolista, ma è sveglio e brillante anche se per la maggior parte della gente risulterebbe un pazzo! Non per il Vice Commissario Paolo Testa e per il Commissario Gianluca De Santis, quest’ultimo prossimo a essere nominato Vice Questore Aggiunto. Da più di 20 anni, i suoi due amici poliziotti, si fanno aiutare a  risolvere i casi più difficili proprio da Giacomo; perché Giacomo utilizza una teoria molto particolare. Giacomo crede che “siamo tutti interconnessi, intricati e impigliati”;  è la teoria dell’Entanglement e Giacomo divulga e utilizza questa teoria per scovare i criminali e lo fa con successo, ma ha difficoltà a farsi capire e ascoltare dai suoi circa trenta allievi all’università; non a caso le situazioni imbarazzanti proprio all'università non sono poche. Volendo semplificare al massimo, la teoria quantistica utilizzata dal protagonista, possiamo dire che Giacomo parte da questo paradigma o assioma, dipende dai punti di vista:  
“Tutto è uno, su un piano non visibile”
Lui crede in un legame naturale esistente fra le particelle che formano un sistema quantistico. In base a codesta correlazione quantistica lo stato quantico di ogni sistema costituente dipende istantaneamente dallo stato degli altri sistemi costituenti. Tale legame si mantiene anche quando le particelle sono a distanze molto grandi. Quindi anche gli omicidi che all’apparenza sembrano slegati tra loro, nello spazio e nel tempo, hanno un qualche legame.
O per lo meno questo è ciò che io ho compreso dalle teorie espresse nel libro dall’autore per bocca di Giacomo Ferretti. Facendola più semplice Da pagina 106:
<< Le coincidenze di per sé non esistono:
sono solo condizioni particolari legate tra di loro 
in maniera non causale.>>.
Pertanto, anche per questa sequenza di quattro omicidi, all’apparenza non connessi tra loro, viene richiesto in “via fortemente informale, come sempre” l’aiuto del fisico Giacomo Ferretti. Un'assistenza che spesso si rivela eccessiva, direi molto fuori dagli schemi e dal legale. Un aiuto importante, però, sia per il Commissario Gianluca De Santis, in quanto la soluzione di questi casi lo porterà diritto alla promozione a Vice Questore Aggiunto, ma anche per lo stesso Giacomo. All’inizio, per il nostro fisico, infatti, la collaborazione con la polizia, per questi quattro casi di omicidi, sarà più per provare, ancora una volta, la sua teoria dell’Entanglement, quindi una sfida personale, sia per liberarsi dalla sua ultima allucinazione ossessiva, ovvero la visione costante di una giovane e bellissima donna bionda che gli sorride con affetto; ma per finire, poi, per realizzare compiutamente il suo più grande desiderio. No spoilero! Per questa volta! Vi dovete leggere, anche voi, le 611 pagine con tutte le teorie filosofico-quantistiche e le simpatiche avventure mentali di Giacomo, per scoprirlo!
Ciò che mi ha affascinato non è stato solo il come si è arrivati al Serial Killer e il perché, o la spiegazione della teoria quantistica applicata, ciò che mi ha affascinato, al di sopra di ogni cosa, è stata la mente di Giacomo. Viaggiare con i suoi ragionamenti ed entrare nel suo mondo interiore, quello di uno schizofrenico, è stato surreale ed innovativo; è stato come condividere la diversità, quasi come connettersi con lui, praticamente la teoria quantistica dell’Entanglement fa presa sul lettore! Il trasformare un disturbo, come la schizofrenia, caratterizzato da eloquio e atteggiamento disorganizzato, da alterazione del pensiero, della percezione e dell’affettività, in un vantaggio logico comportamentale, poi, è stato eccezionale e magistrale da parte dell’autore, Maurizio Dall’Omo.
Alla fine di tutto, però, vi è una cosa che è al di sopra di ogni Filosofia, Ragionamento, Deduzione o Teoria Quantistica, ed è l’essenza di ogni essere umano: l’Ascolto e l’Amore. Queste sono, al fin fine, le interconnessioni più forti! L.Ch.  
 
Nella mia scala, da 1 a 5, gradimento libro, questo testo, merita un 3 Libri. 📗📘📕🕮🕮
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TRAMA
Omicidi Sincroni
Di Maurizio Dall’Omo
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Bologna, giorni nostri. Da quando, vent’anni prima, Giacomo si è improvvisato detective e ha conosciuto il giovane poliziotto Gianluca De Santis, i due non hanno più smesso di collaborare. Ogni volta che si presenta un caso complicato, malgrado i suoi problemi di schizofrenia, Giacomo viene chiamato a indagare dietro le quinte.
Nel frattempo, in seguito agli studi e a una spintarella è diventato docente di Fisica. Oltre ad insegnare, è mosso dalla voglia di divulgare al mondo le sue teorie – non convenzionali – sull’entanglement: “tutto è uno, su un piano non visibile”. 
Questa volta il suo impegno è richiesto su tre omicidi che non hanno nulla a che fare gli uni con gli altri se non il fatto che sono avvenuti tutti in paesini in provincia di Bologna nel giro di un mese. Tutto molto complicato, tanto più che, per Giacomo, l’inizio delle indagini coincide con la visione costante di una donna bionda e sorridente…

 
Note: 
Noir Filosofico

Ripresa da internet:  
dal sito di Fisica Quantistica e Filosofia 
( https://www.fisicalaterale.it/)
Togliete la recriminazione sociale del classico noir, la denuncia del marciume intriso nelle nostre dinamiche interpersonali, la politica, e metteteci dentro una visuale più ampia. 
Una visuale sulla vita, sulle ragioni principali dell’esistenza, sulle dinamiche del tutto. Tempo, spazio, fisica, logica, psicologia, vita. Tutta questa robetta qua. Prendetela, trasmutatela in domande irrisolte e incorniciatela con un bell’omicidio.



Note: 
Intervista a Maurizio Dall’Omo 
di Radio Budrio

Clicca sulla parola: Intervista 

Maurizio Dall’Omo -  “Omicidi Sinconi”
Maurizio Dall'Omo parla con 
Ilaria Zavatti del suo ultimo libro. 
 

Paradigma: Esempio, modello.
Assioma: Verità o principio che si ammette senza discussione.




CENNI SULLA VITA di:
Maurizio Dall’Omo
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Maurizio Dall’Omo, è nato a Bologna nel 1983, diplomato in grafica pubblicitaria vive in collina con la moglie e i due figli. Sempre in viaggio per lavoro è lettore accanito – specie di gialli – sin da piccolo quando sfilò dalla biblioteca della IV elementare il primo libro: Il fantasma di Thomas Kempe. Ha iniziato a sedici anni a scrivere poesie e a diciotto ha scritto il primo giallo che conserva in un cassetto. Ha poi iniziato la stesura della trilogia della quale Omicidi sincroni fa parte e che rispecchia le sue tante letture: psicologia (Sigmund Freud in primis), astrofisica e fisica quantistica, gialli, e… qualche libro di cucina.

Editore: ‎ Nolica Edizioni (4 novembre 2022)
Lingua: ‎ Italiano
Copertina flessibile: 612 pagine
ISBN-13: ‎979-1280494481 - ASIN: ‎B0BKTSQY2R
Dimensioni: ‎13.9 x 3.8 x 20.4 cm


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martedì 27 settembre 2022

Dario Correnti - Il Destino Dell'Orso

DARIO CORRENTI 
Il Destino Dell’Orso
 
Recensione - Opinione di
 
Mugnano di Napoli (Na) -  21 agosto 2022
 
- Il Destino dell’Orso - è il secondo libro della fortunata serie dei Gialli/Noir che sta sfornando Dario Correnti. Faccio notare che Dario Correnti è uno pseudonimo; anzi, un doppio pseudonimo, perché nasconde due autori.
Il primo libro è stato - Nostalgia del Sangue - dove abbiamo imparato a conoscere la strana coppia Marco Besana, cronista di nera, che attualmente lavora in collaborazione con una famosa testata nazionale perché è giunto all’età della pensione, ma è un cronista che porta con se un enorme bagaglio di esperienza e resta una firma autorevole nel panorama della “nera”; e l’altra faccia della coppia: la giovanissima Ilaria Piatti, detta, offensivamente, “Piattola” dalla redazione, giornalista in stage, molto casinista, indecisa, con un’adolescenza difficile alle spalle in quanto macchiata dall’omicidio della madre da parte del padre; lei ha un assurdo gusto nel vestire o meglio, non ha gusto e logica nel vestire, però possiede una grande intelligenza, utile per stanare i Serial killer ed in più lavora come una nerd. Come dicevo il primo volume è - Nostalgia del Sangue - Il Destino dell’Orso è il secondo e - Tutti i nomi della Morte - è il terzo; sicuramente ve ne saranno altri.
In questo - Il Destino dell’Orso - si approfondisce di più la conoscenza tra Marco e Ilaria, di loro ne scopriamo caratteristiche peculiari, capacità e vissuto. Anche il loro rapporto umano e professionale si salda con più forza. Tutto questo durante l’ennesimo servizio di cronaca che questa volta spingerà i nostri protagonisti in Svizzera, nei Grigioni. Tutto parte dal ritrovamento di un corpo sbranato dall’Orso M18 Fulvio e culminerà, grazie all’intuizione formidabile di Ilaria e le capacità investigative di Marco, nella scoperta di un serial Killer avvelenatore molto particolare. Non mancheranno i colpi di scena, i codici cifrati, manie dell’alta borghesia milanese e i litigi; un giallo ma anche un thriller psicologico in piena regola.
Da pagina 40:
<< Tutto è veleno, e nulla esiste senza veleno.
Solo la dose fa in modo che il veleno non faccia effetto.>>.
Questa volta sia la vita di Ilaria che quella di Marco finiranno con l’intrecciarsi fisicamente con chi procura morte fino a giungere ai più tragici eventi tra avvelenatori – Specific –,  - Random -  e assassine innamorate.
Anche in quest’opera sono citati seria killer famosi del passato tra tutti è narrata la storia di un’avvelenatrice seriale del ‘700 – Giovanna Bonanno -, sopranominata “La Vecchia dell’Aceto”, condannata alla forca, previa tortura, a Palermo, nel 1789, accusata non  di – magarìa - (Magia) o maleficio ma addirittura di – Veneficio.
Il racconto è abbastanza lungo perché sono circa 477 pagine fitte e in carattere piccolo, ma i mini capitoli aiutano a non perdersi perché gli attori in gioco sono tanti. Anche in quest’opera non mancano gli amici che aiuteranno la coppia grazie alle poche ma buone conoscenze di Ilaria e alle grandi amicizie di Marco. Questo usus scribendi lo ritroviamo, per ora, in tutte e tre le opere, che fino ad ora ho letto: Narrazione da parte dei giornalisti, quindi non possiamo intuire in anticipo cosa sta per avvenire o chi potrebbe essere il cattivo di turno, due protagonisti differenti per età e metodo di indagine, presenza e/o scoperta del o dei serial killer, l’aiuto di medici e/o forze dell’ordine, riferimento a serial killer del passato o a famosissimi assassini seriali moderni, eccitazione, paura di non farcela ed infine successo rocambolesco. Ecco! Questo modus operandi letterario funziona, ecco perché consiglio anche questa lettura! L.Ch.

Il mio voto, nella mia scala, da 1 a 5,  apprezzamento libri, è un 3 Libri! 📕📗📘🕮🕮 L.Ch.
 
TRAMA
Il Destino Dell’Orso
di Dario Correnti
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
In una valle svizzera, un giorno di luglio, un industriale milanese viene sbranato vivo da un orso. Marco Besana, giornalista di nera con troppi anni di lavoro alle spalle e altrettanta disillusione addosso, è costretto controvoglia a occuparsi di quella strana morte. Sarebbe facile archiviare il caso come un incidente di montagna se Ilaria Piatti, giovanissima reporter, perennemente precaria, non fosse convinta di avere davanti un serial killer. Molto più feroce di qualunque animale. Ilaria e Marco, accompagnati dal cane Beck's, lasciano Milano e partono per l'Engadina. E lì scoprono una catena di morti orribili e misteriose, tutte apparentemente accidentali: un uomo caduto in un crepaccio, uno carbonizzato nel suo aereo privato, un altro mummificato in un bosco. La sequenza non può essere casuale. Anche se la polizia locale non collabora e in redazione nessuno crede in loro, i due cronisti non si danno per vinti. Sono sicuri di avere di fronte un soggetto molto pericoloso, che uccide le sue vittime con armi non convenzionali, in modi originali e sofisticati. E sembra ispirarsi alla più famosa avvelenatrice seriale del Settecento, Giovanna Bonanno, conosciuta come la Vecchia dell'Aceto.
 
CENNI SULLA VITA di:
Dario Correnti
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Dario Correnti è uno pseudonimo. Anzi, un doppio pseudonimo, perché nasconde due autori. Il suo primo romanzo, Nostalgia del Sangue, è stato uno dei thriller più apprezzati del 2018. Tradotto in quindici Paesi, è diventato un caso editoriale internazionale.
Con la seconda uscita, Il Destino dell’Orso (2019), si è consolidata la fortuna della coppia di cronisti Besana e Piatti con la pubblicazione della seconda avventura. La terza Avventura è intitolata Tutti i Nomi Della Morte.

Editore ‏ : ‎ Mondadori (23 marzo 2021)
Lingua ‏ : ‎ Italiano
Copertina flessibile ‏ : ‎ 480 pagine - Dimensioni ‏ : ‎ 14 x 2.2 x 19.1 cm
ISBN-10 ‏ : ‎ 8804736666 - ISBN-13 ‏ : ‎ 978-8804736660
Oppure:
Editore ‏ : ‎ Mondadori (2 luglio 2019)
Lingua ‏ : ‎ Italiano
Copertina rigida ‏ : ‎ 403 pagine - Dimensioni ‏ : ‎ 14 x 3 x 22 cm
ISBN-10 ‏ : ‎ 8804718455 - ISBN-13 ‏ : ‎ 978-8804718451
 

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martedì 30 agosto 2022

Dario Correnti - Tutti i Nomi della Morte

DARIO CORRENTI
Tutti i Nomi della Morte

Recensione - Opinione di

Mugnano di Napoli (Na) -  04 agosto 2022
 
“Tutti i Nomi della Morte” è questo il titolo del libro ed i nomi sono tanti, ed allora facciamoli: Cecilia Magnani è la vittima che fa scattare le indagini, lei viene gettata in un Lagone Bollente; poi vengo scoperti altri omicidi e compiuti degli altri: Stefano Canestari a cui viene fracassata la testa con dei sassi, Lucia Corsi trafitta con una spada nel collo, Luca Artemio schiacciato da un marmo, Erasmo Innocenti costretto ad ingoiare piombo fuso, Emanuele Vitale sepolto vivo, Caterina Sarti a cui verrà schiacciato il cranio sotto una ruota, Lorenzo Neri arrostito su una graticola, Dionigi Pacini decapitato e messo in posa con la sua stessa testa tra le mani, Agata Gherardini a cui verranno amputati i seni prima di ucciderla, e Marta Apollonia che prima di essere carbonizzata le verranno strappati i denti ed infine un delitto non riuscito quello di Policarpo Pietro.
Per arrivare agli assassini bisogna attraversare circa 11 delitti e sono proprio tanti. Accanto a questi “11 delitti e mezzo” ci sono citazioni e/o didascalie in latino, una più sgradevole dell’altra. Sgradevoli citazioni per gli omicidi in sé, in quanto firme dei Serial Killer, ma sono da considerarsi con doppia valenza ovvero delle fonti per chi uccide e degli spunti d’indagine per i nostri due giornalisti di cronaca nera. I protagonisti li abbiamo già conosciuti i “Nostalgia del Sangue”, uno è Marco Besana un cronista avanti con gli anni, con esperienza e buona firma per la carta stampata, l’altra giornalista è la giovane Ilaria Piatti, detta “Piattola”, molto impacciata, insicura, con un trauma alle spalle e con un “non gusto” nel vestire; però possiede una spiccata intuizione, utile per incastrare i Serial killer e lavora come un mulo. In questo giallo, Ilaria, avrà un nuovo soprannome, ma questa volta affettuoso “Besanina”.
La storia è immensa, (400 pagine carattere piccolo) spettacolare, spaventosa e intricata, viaggia tra passato e presente nel panorama dei Serial killer Italiani e non Italiani che nel mondo sono passati alla storia; insomma una marmaglia di criminali dall’intelligenza sublime, dall’anima malvagia e dalla mente corrotta. Anche le ambientazioni sono suggestive sembra, in certi momenti, d’attraversare dei moderni gironi dell’inferno dantesco; ma vi è chi non molla e affronta il male e la malvagità con coraggio e astuzia. Da pagina 321:
<< ”Bimbo, levati di culo,
pigliati un canino molecolare
e vai a cercarmi un morto”.  >>.
Gli omicidi vengono quasi tutti perpetrati in Toscana, nei pressi di Pisa, nella Valle del Diavolo; sono commessi ispirandosi al  ciclo di affreschi di Niccolò Circignani, detto Pomarancino, perché nato dalle parti di Pomarance. Viene scelta, del pittore, un’opera grande da emulare ovvero una rappresentazione della tortura subita dai Martiri, l’opera è il Martirologio in Santo Stefano Rotondo.
In questo romanzo ci ritroviamo con i nostri due giornalisti che, ad un certo punto della storia, vengono letteralmente sfidati dai Serial Killer ma questa volta sono anche affiancati da un “anti pool”, composto da tante persone in primis i familiari delle vittime, poi due professori della Normale di Pisa Giacomo Frigo e Lucia Corsi, da una brillante Marescialla dei Carabinieri Antonella Pratesi e lei ha un conto in sospeso con gli assassini, i nostri giornalisti investigatori, inoltre, sono appoggiati anche da un ex cronista di nera Lorenzo Benni, e, soprattutto, avranno il sostegno e il supporto costante del coraggioso e simpaticissimo Tenente Policarpo Pietro, grande amico di Marco Besana.
La storia è ricca di particolari ed è ben studiata ed è da notare che viene documentata il giusto, non è sovraccaricata di informazioni; direi che è veramente avvincente specialmente per il tuffo/ripasso nella vita dei Martiri. La parte un po' meno vibrante è la conclusione dopo la conclusione; sembra messa lì forse più per capriccio degli autori che per dare soddisfazione al lettore. Faccio notare che Dario Correnti è uno pseudonimo; anzi, un doppio pseudonimo, perché nasconde due autori.
Nel complesso ritengo che il racconto sia strutturato in modo piacevole e riesce anche  ad aggiungere nuovi tasselli e nuove svolte di carattere, di vita e carriera ai due personaggi principali che sto imparando ad apprezzare: Ilaria e Marco. Consiglio questa lettura. L.Ch.
 
Il mio voto, nella mia scala, da 1 a 5,  apprezzamento libri, è un 3 Libri! L.Ch.
 
TRAMA
Tutti i Nomi della Morte
di Dario Correnti
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Mancano poche settimane a Natale quando Marco Besana, cronista di nera navigato quanto disilluso, viene spedito in provincia di Pisa, nella Valle del Diavolo: in uno dei bacini di acqua bollente naturale che costellano la zona è stato ripescato il corpo di una donna – bollita viva, dice l'autopsia. Besana chiede e ottiene che ad accompagnarlo sia Ilaria Piatti, la giovane collega dall'eccezionale fiuto investigativo, precaria da sempre e con la vita privata spesso a pezzi. La polizia ha fretta di chiudere l'indagine, ma i due giornalisti la pensano diversamente: di fronte hanno un serial killer feroce e abilissimo, che tortura e uccide da anni all'insaputa di tutti, tanto il suo modus operandi è sofisticato e sfuggente. Per fermarlo, dovranno indagare sui nuovi omicidi ma anche su impolverati cold case, che sembrano tutti ispirarsi a una sinistra serie di dipinti del '500 – guardandosi di continuo le spalle, perché il killer ha messo nel mirino anche loro. Con il consueto talento nel far convivere tensione e humour, Dario Correnti costruisce un thriller dal ritmo vertiginoso e personaggi densi e indimenticabili, in un'inedita formula di doppia indagine tra passato e presente.
 
CENNI SULLA VITA di:
Dario Correnti
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Dario Correnti è uno pseudonimo. Anzi, un doppio pseudonimo, perché nasconde due autori. Il suo primo romanzo, Nostalgia del Sangue, è stato uno dei thriller più apprezzati del 2018. Tradotto in quindici Paesi, è diventato un caso editoriale internazionale.
Con la seconda uscita, Il Destino dell’Orso (2019), si è consolidata la fortuna della coppia di cronisti Besana e Piatti con la pubblicazione della seconda avventura. La terza Avventura è intitolata Tutti i Nomi Della Morte.

Editore ‏ : ‎ Mondadori (5 luglio 2022)
Lingua ‏ : ‎ Italiano
Copertina flessibile ‏ : ‎ 408 pagine - Dimensioni ‏ : ‎ 14 x 3.3 x 19 cm
ISBN-10 ‏ : ‎ 8804737999 - ISBN-13 ‏ : ‎ 978-8804737995
 
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martedì 9 agosto 2022

Federico Maderno - Abigail

Federico Maderno
Abigail

 
Mugnano di Napoli (Na) – 25 luglio 2022
 
Un’avventura meravigliosa, veniamo immediatamente catturati e catapultati nella Londra del 1868, sembra di leggere una bella storia alla Sherlock Holmes, perché anche Abigail di Federico Maderno è un romanzo movimentato e ragionato, ricco di colpi di scena.
Il linguaggio utilizzato dall’autore è preciso e curato, direi raffinato. È un tipo di linguaggio che incuriosisce il lettore e riesce ad incrementare le sue aspettative; sono ben 33 piccoli capitoli ma sembra un romanzo a puntate più che a capitoli, direi che questo è interessante perché questi capitoli mi danno l’impressione di essere stati creati come i racconti a puntate di Charles Dickens, non nella scrittura ma nel metodo, ovvero il portare avanti sempre di più l’attenzione di chi legge.
I personaggi non deludono; in particolare sono eccellenti le figure di Max ovvero Maximilian Whright, medico, chimico e narratore principale della storia; Abbiamo, poi, “Old Lindy” ovvero Sir Linford Lancelot Palmer colui che farà materialmente nascere questa avventura, peripezia che prende vita dal più nobile e forte dei sentimenti l’Amore; e non posso mancare di menzionare il Capitano Clark, comandante di grande esperienza, che si rivelerà un aiuto prezioso per chi come Lindy, Max e tutto il suo gruppo di amici, sono determinati ad affrontare anche i pericoli del mare per la loro amicizia e per amore di una donna: Abigail.
Da pagina 68:
<< Cosa accadde dunque? L’inevitabile.
Ossia che il mio animo e la mia mente
iniziarono un crudele gioco di intimi contrasti.
Perché il cuore avrebbe voluto andare
dove il raziocinio aveva posto un confine.>>.
L’autore è stato molto accurato nella descrizione dei dettagli e soprattutto si nota tantissimo che Federico Maderno, si è abbondante documentato sulla società dell’epoca quindi anche sugli usi e costumi; infatti abbiamo da una parte la borghesia agiata che si espande nel commercio e alimenta la sua ricchezza, soprattutto nei rapporti con le Colonie, dall’altra vediamo descritte le condizioni precarie della classe lavoratrice, il proletariato urbano e non solo, che si trova ancora in condizioni sanitarie indecenti, con una prostituzione dilagante, la povertà e la corruzione imperante e tutto ciò ci trascinerà verso il fulcro della storia: la tratta delle bianche dall’Europa ai paesi Arabi.
Sono da notare principalmente, però, le attenzioni mostrate all’architettura dell’epoca e alla toponomastica della Londra Vittoriana. Dettagliata attenzione e cura è stata mostrata anche nella conoscenza marittima in particolare dei Clipper di navigazione in uso all’epoca.
Non si può non far cadere l’occhio su un particolare; Il romanzo è corredato da 7 disegni:
Il primo la troviamo a pagina 22 è di un Fiacre Vittoriano, il disegno è un’elaborazione Grafica di Carla Curtabbi – Disegni a China.
Il secondo a pagina 136 è di un Clipper, imbarcazione allungata, agevole e veloce, con telaio in acciaio e un gran numero di vele.
Il terzo a pagina 160  troviamo  “Spitalfields” – Mappa di Londra del 1868.
Il quarto a pagina 166 intitolata “Fascino della Carrozza”  è anch’essa un’elaborazione Grafica di Carla Curtabbi – Disegni a China.
Il quinto a pagina 195 è un particolare della “Spitalfields” – Mappa di Londra del 1868 precisamente nei dintorni della Christ Church.
Il sesto a pagina 246 è una cartina o mappa di navigazione  – La Rotta del Queen Of Speed” .
Il settimo  ed ultimo si trova a pagina 254 ed è un particolare dello Stretto di Gibilterra.

Precise ed interessanti anche le 53 note a fondo pagina, confesso che sono state molto utili.
È un romanzo affascinante ed arrivati in fondo, alla duecentosessantesima pagina, si desidera solo una cosa: che inizi un’altra avventura! È un romanzo che Cattura! Speriamo che Federico Maderno accolga questo capriccio! L.Ch.


Consigliatissimo, nella mia scala gradimento libri, da 1 a 5, questo racconto merita un ottimo e pieno 3. L.Ch.

TRAMA
Federico Maderno
Abigail
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Immaginate la vita nella Londra vittoriana del 1868, dove la più nera povertà si trova a stretto contatto con la ricchezza della Borghesia britannica e dove emergono stridenti le contrapposizioni culturali e sociali della rivoluzione industriale. Immaginate una serie incredibile di eventi, tanto enigmatici ed occulti che anche la Polizia di Scotland Yard sembra incapace di venirne a capo. Immaginate, poi, inseguimenti notturni e incontri bizzarri, lungo i vicoli dei quartieri più miseri e violenti della Capitale. Immaginate che improvvisamente la narrazione urbana si trasformi in un racconto di mare, con i "Clipper" a vela che si rincorrono sulle rotte del Tè. Immaginate... Ma perché immaginarlo? C'è tutto questo e altro ancora in "Abigail". Nella migliore tradizione dei romanzi d'avventura, una storia emozionante, sostenuta da una rigorosa e documentata ricerca sulla vita nella Londra del XIX secolo. Libro per tutti e molto appropriato per giovani lettori.

Autore: Federico Maderno
Editore ‏ : ‎ Youcanprint (16 agosto 2021)
Lingua ‏ : ‎ Italiano
Copertina flessibile ‏ : ‎ 266 pagine - Dimensioni ‏ : ‎ 15 x 1.7 x 21 cm
ISBN-13 ‏ : ‎ 979-1220352468 - ASIN: ‎ B09CRTMBBR
 
CENNI SULLA VITA di:
Federico Maderno
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Di Federico Maderno sappiamo davvero poco, di là da quelle rare notizie che trapelano dalle sue opere e che si può immaginare siano ispirate da esperienze personali. È tipo piuttosto sfuggente, umbratile, niente affatto festaiolo.
Nato nel 1962, ha conseguito un Diploma di Liceo classico e successivamente una Laurea in Ingegneria. Non si sa di preciso quale sia la sua professione ma su internet ho letto che Lui si definisce più ingegnoso che Ingegnere. Attualmente è vivo, perché fino a ieri 24 luglio 2022 ci siamo scritti via e-mail, e quanto si legge in giro risiede in campagna, da qualche parte in Italia. Adora gli animali, la buona musica, dal Gregoriano alla musica elettronica, la scrittura e la lettura, l’amicizia vera, la natura, gli occhi di una donna, le persone sincere, le gemme delle piante in primavera, la gente intelligente (nel senso di chi sa capire), la speranza di  migliorarsi… sappiamo che  non sopporta la gente avida, quella che pensa solo al proprio tornaconto, gli avari. Segni particolari: Animalista e Vegetariano non a caso ama nutrirsi con le mega insalate, le caldarroste, le patate cotte alla brace, le insalate di riso freddo,  le arance di Sicilia, pomodoro e mozzarella, il vino piemontese… Riconoscimenti: 3° al premio "Residenze gregoriane 2021 di Roma" e vincitore della migliore trama al "Dikens golden book 2022 di Napoli.
Per ora, è tutto quello che sono riuscita a scoprire su internet.

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