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martedì 6 dicembre 2022

Maurizio Dall'Omo - Omicidi Sincroni

Maurizio Dall'Omo
Omicidi Sincroni
 
Recensione - Opinione di
 
Mugnano di Napoli (Na) – 18 Novembre 2022
 
Omicidi Sincroni - rientra certamente nella categoria Thriller; ne ha tutti gli elementi con tanto di Serial Killer disturbato e squadra investigativa anti crimine alle calcagna. È, però, principalmente, un Thriller Psicologico o meglio un Noir Filosofico. Per il lettore, devo dirlo, possedere piccoli elementi di filosofia e fisica non guasta per farsi piacere tale romanzo che, tra l'altro, è composto da ben 611 pagine e 32 capitoli, stampato con caratteri piccoli e fitti; tipo di stampa che i miei occhi odiano a morte!
La scrittura è chiara e raffinata e anche se sono espresse “teorie importanti”, da un punto  filosofico e fisico-quantistico, il testo non risulta difficile, perché l’autore è stato bravissimo a rendere fruibile il tutto. È un volumone piacevole da leggere, tutto da scoprire. 
Della storia narrata vorrei far notare che comprendere - il perché e il chi - degli omicidi sembra essere l’elemento di maggiore interesse, invece sono la mente e gli atteggiamenti del personaggio principale - Giacomo Ferretti – a prendere il sopravvento sul thriller stesso. O per lo meno lo è stato per me! Direi che in un primo momento mi ha ricordato il film - A Beautiful Mind - (Film del 2001 diretto da Ron Howard, dedicato alla vita del Matematico e Premio Nobel J.F.Nash jr., interpretato da Russell Crowe, e ispirato alla biografia di Sylvia Nasar, pubblicata in Italia col titolo - Il Genio Dei Numeri -), poi sono andata oltre e sono stata avvolta dal Noir Filosofico.
Giacomo, il vero protagonista del romanzo, ha più di quarant’anni, è un fisico, un quasi genio, ma con un problema immenso e non risolvibile: Giacomo è fortemente schizofrenico, drogato e anche mezzo alcolista, ma è sveglio e brillante anche se per la maggior parte della gente risulterebbe un pazzo! Non per il Vice Commissario Paolo Testa e per il Commissario Gianluca De Santis, quest’ultimo prossimo a essere nominato Vice Questore Aggiunto. Da più di 20 anni, i suoi due amici poliziotti, si fanno aiutare a  risolvere i casi più difficili proprio da Giacomo; perché Giacomo utilizza una teoria molto particolare. Giacomo crede che “siamo tutti interconnessi, intricati e impigliati”;  è la teoria dell’Entanglement e Giacomo divulga e utilizza questa teoria per scovare i criminali e lo fa con successo, ma ha difficoltà a farsi capire e ascoltare dai suoi circa trenta allievi all’università; non a caso le situazioni imbarazzanti proprio all'università non sono poche. Volendo semplificare al massimo, la teoria quantistica utilizzata dal protagonista, possiamo dire che Giacomo parte da questo paradigma o assioma, dipende dai punti di vista:  
“Tutto è uno, su un piano non visibile”
Lui crede in un legame naturale esistente fra le particelle che formano un sistema quantistico. In base a codesta correlazione quantistica lo stato quantico di ogni sistema costituente dipende istantaneamente dallo stato degli altri sistemi costituenti. Tale legame si mantiene anche quando le particelle sono a distanze molto grandi. Quindi anche gli omicidi che all’apparenza sembrano slegati tra loro, nello spazio e nel tempo, hanno un qualche legame.
O per lo meno questo è ciò che io ho compreso dalle teorie espresse nel libro dall’autore per bocca di Giacomo Ferretti. Facendola più semplice Da pagina 106:
<< Le coincidenze di per sé non esistono:
sono solo condizioni particolari legate tra di loro 
in maniera non causale.>>.
Pertanto, anche per questa sequenza di quattro omicidi, all’apparenza non connessi tra loro, viene richiesto in “via fortemente informale, come sempre” l’aiuto del fisico Giacomo Ferretti. Un'assistenza che spesso si rivela eccessiva, direi molto fuori dagli schemi e dal legale. Un aiuto importante, però, sia per il Commissario Gianluca De Santis, in quanto la soluzione di questi casi lo porterà diritto alla promozione a Vice Questore Aggiunto, ma anche per lo stesso Giacomo. All’inizio, per il nostro fisico, infatti, la collaborazione con la polizia, per questi quattro casi di omicidi, sarà più per provare, ancora una volta, la sua teoria dell’Entanglement, quindi una sfida personale, sia per liberarsi dalla sua ultima allucinazione ossessiva, ovvero la visione costante di una giovane e bellissima donna bionda che gli sorride con affetto; ma per finire, poi, per realizzare compiutamente il suo più grande desiderio. No spoilero! Per questa volta! Vi dovete leggere, anche voi, le 611 pagine con tutte le teorie filosofico-quantistiche e le simpatiche avventure mentali di Giacomo, per scoprirlo!
Ciò che mi ha affascinato non è stato solo il come si è arrivati al Serial Killer e il perché, o la spiegazione della teoria quantistica applicata, ciò che mi ha affascinato, al di sopra di ogni cosa, è stata la mente di Giacomo. Viaggiare con i suoi ragionamenti ed entrare nel suo mondo interiore, quello di uno schizofrenico, è stato surreale ed innovativo; è stato come condividere la diversità, quasi come connettersi con lui, praticamente la teoria quantistica dell’Entanglement fa presa sul lettore! Il trasformare un disturbo, come la schizofrenia, caratterizzato da eloquio e atteggiamento disorganizzato, da alterazione del pensiero, della percezione e dell’affettività, in un vantaggio logico comportamentale, poi, è stato eccezionale e magistrale da parte dell’autore, Maurizio Dall’Omo.
Alla fine di tutto, però, vi è una cosa che è al di sopra di ogni Filosofia, Ragionamento, Deduzione o Teoria Quantistica, ed è l’essenza di ogni essere umano: l’Ascolto e l’Amore. Queste sono, al fin fine, le interconnessioni più forti! L.Ch.  
 
Nella mia scala, da 1 a 5, gradimento libro, questo testo, merita un 3 Libri. 📗📘📕🕮🕮
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TRAMA
Omicidi Sincroni
Di Maurizio Dall’Omo
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Bologna, giorni nostri. Da quando, vent’anni prima, Giacomo si è improvvisato detective e ha conosciuto il giovane poliziotto Gianluca De Santis, i due non hanno più smesso di collaborare. Ogni volta che si presenta un caso complicato, malgrado i suoi problemi di schizofrenia, Giacomo viene chiamato a indagare dietro le quinte.
Nel frattempo, in seguito agli studi e a una spintarella è diventato docente di Fisica. Oltre ad insegnare, è mosso dalla voglia di divulgare al mondo le sue teorie – non convenzionali – sull’entanglement: “tutto è uno, su un piano non visibile”. 
Questa volta il suo impegno è richiesto su tre omicidi che non hanno nulla a che fare gli uni con gli altri se non il fatto che sono avvenuti tutti in paesini in provincia di Bologna nel giro di un mese. Tutto molto complicato, tanto più che, per Giacomo, l’inizio delle indagini coincide con la visione costante di una donna bionda e sorridente…

 
Note: 
Noir Filosofico

Ripresa da internet:  
dal sito di Fisica Quantistica e Filosofia 
( https://www.fisicalaterale.it/)
Togliete la recriminazione sociale del classico noir, la denuncia del marciume intriso nelle nostre dinamiche interpersonali, la politica, e metteteci dentro una visuale più ampia. 
Una visuale sulla vita, sulle ragioni principali dell’esistenza, sulle dinamiche del tutto. Tempo, spazio, fisica, logica, psicologia, vita. Tutta questa robetta qua. Prendetela, trasmutatela in domande irrisolte e incorniciatela con un bell’omicidio.



Note: 
Intervista a Maurizio Dall’Omo 
di Radio Budrio

Clicca sulla parola: Intervista 

Maurizio Dall’Omo -  “Omicidi Sinconi”
Maurizio Dall'Omo parla con 
Ilaria Zavatti del suo ultimo libro. 
 

Paradigma: Esempio, modello.
Assioma: Verità o principio che si ammette senza discussione.




CENNI SULLA VITA di:
Maurizio Dall’Omo
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Maurizio Dall’Omo, è nato a Bologna nel 1983, diplomato in grafica pubblicitaria vive in collina con la moglie e i due figli. Sempre in viaggio per lavoro è lettore accanito – specie di gialli – sin da piccolo quando sfilò dalla biblioteca della IV elementare il primo libro: Il fantasma di Thomas Kempe. Ha iniziato a sedici anni a scrivere poesie e a diciotto ha scritto il primo giallo che conserva in un cassetto. Ha poi iniziato la stesura della trilogia della quale Omicidi sincroni fa parte e che rispecchia le sue tante letture: psicologia (Sigmund Freud in primis), astrofisica e fisica quantistica, gialli, e… qualche libro di cucina.

Editore: ‎ Nolica Edizioni (4 novembre 2022)
Lingua: ‎ Italiano
Copertina flessibile: 612 pagine
ISBN-13: ‎979-1280494481 - ASIN: ‎B0BKTSQY2R
Dimensioni: ‎13.9 x 3.8 x 20.4 cm


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martedì 29 novembre 2022

Jason Rekulak - Teddy

Jason Rekulak
Teddy

Recensione - Opinione di
 
Mugnano di Napoli (Na) - 21 Novembre 2022
 
Avete presente le fiabe dei fratelli Grimm? Non quelle smielate e multi-color propinateci per decenni dalla Disney, edulcorate dalle parti più scabrose e orribili, ma quelle originali, quelle terribili con morti, violenze, abusi, torture e tutto il corollario di genere; bene! Questo è – Teddy -, una Fiaba Horror con accenni al Thriller.
Nei suoi elementi principali abbiamo due location contrapposte: da una parte l’ambientazione oscura e tenebrosa composta da una fitta foresta che si ritiene popolata da Folletti, Lupi, Brutte Falene, Opossum minacciosi, in cui accadono terribili fatti di sangue; nel nostro romanzo sono le presunte morti della giovane pittrice, venuta dall’est Europa, Annie Barret e di sua figlia; di contro il bel quartiere di Spring Brook con una famiglia, quella di Ted e Caroline Maxwell, con il loro piccolo e dolce Teddy di cinque anni; una famiglia da copertina patinata, che sembra un modello di amore, dolcezza e modernità, in una casa bellissima, con una vita, all’apparenza, perfetta. Non può però mancare, al limite del bosco, il cottage ripulito, tipo la "Casetta di Marzapane della Favola di Hansel e Gretel", che si sospetta infestato e oscuro, dove si sospetta che sia stato commesso un tremendo omicidio, infatti, dai ragazzini del posto, negli anni ’50 e ’60, era conosciuta come  - la Casa del Diavolo - e dove si ritrova a vivere la nostra protagonista: Mallory Quinn.
Per i personaggi siamo vicini ai soliti cliché nelle problematiche. Mallory Quinn è il personaggio principale, ex drogata, principalmente di ossicodone, in rieducazione, ex atleta promettente, con un passato difficile e tanti sensi di colpa, tra cui la morte della sorellina; viene anche abbandonata dalla madre ed si ritrova senza padre; ma Mallory Quinn è vicinissima alla riabilitazione, al suo riscatto personale; sta per farcela, ma vi è un’ultima difficoltà… .
Avrà il suo principe azzurro, Adrian, che lavora come giardiniere, durante le vacanze, per la ditta del padre; di famiglia molto benestante, laureando, premuroso e gentile che correrà in suo ascolto e soccorso, ma per essere moderni lo farà in maniera marginale, perché la nostra eroina è forte e autonoma, non come le classiche donzelle di una volta.
Non può mancare una “specie di Fata Madrina” ovvero lo Sponsor della Narcotici Anonimi il vecchio e atletico Signor Russell; sempre pronto a dare il consiglio giusto, ad ascoltare e a correre in aiuto della nostra Mallory Quinn.
Il personaggio strano vi è, ed è la vicina di casa dei Maxwell ovvero l’eccentrica, vanitosa, sensitiva-chiromante Mitzi che morirà per aiutare la nostra Mallory e non sarà l’unico decesso violento, altrimenti che Thriller - Fiaba Horror sarebbe?
E non può non esserci l’elemento magico e fantastico! In questo libro, di Jason Rekulak, l’elemento magico e fantastico è Horror ed è rappresentato dallo spirito di Anya, presunta amica immaginaria di Teddy, spirito/fantasma decisamente inquietante e puzzoso, molto puzzoso!
Ciò che rende certamente originale e sfizioso il racconto è che colei che sembra essere la “cattiva di turno”, ovvero lo spirito di Anya, è, in realtà, la vittima che riuscirà a vendicarsi alla grande e anche brutalmente, nei confronti dei veri malvagi e Mallory e Teddy saranno i suoi alleati e letteralmente le sue armi. Prima di arrivare a ciò, però, capiterà di tutto; in primis bugie e fraintendimenti, che metteranno in difficoltà la nostra protagonista, un classico delle favole, e poi le rivelazioni e confessioni finali, come nei migliori gialli!
Abbiamo tutto, non manca proprio nulla, vi è da divertirsi ed appassionarsi in circa 410 pagine, disegni inclusi, che si leggono in un giorno!  
Il romanzo, però, ha la sua particolarità e sono i tanti, bellissimi ed angoscianti disegni, in bianco e nero, che saranno la strada maestra per risolvere l’intricata vicenda terrena e ultraterrena. Le illustrazioni sono di Horner Doogie, aiutato dal figlio di cinque anni, e di Will Staehle; due designer bravissimi che hanno apportato fascino e curiosità all’opera di Jason Rekulak.
La narrazione riesce ad interagire con i disegni in maniera eccezionale, generando attenzione, interesse e suspense nel lettore; tra alti e bassi, dubbi e certezze, paure e probabili soluzioni. La scrittura, invece, è semplice e fruibile anche per un giovanissimo adolescente e resta piacevole anche per un adulto. Unica e sola nota negativa, per me molto poco azzeccata da parte dell’autore, lo dico: negativissima, è stata quando la nostra protagonista, Mallory Quinn, si accorge, Solo e Soltanto dopo 7 settimane di babysitteraggio continuo, vissute H24 nella casa dei Maxwell, e usufruendo quasi ogni giorno della piscina privata, s’accorge del vero “genere sessuale” di Teddy, 5 anni; Brutto! Dalla perspicacia alla deficienza in due righi! Questa è l’unica nota stonata del libro; ovvero un dettaglio evidente e pressoché impossibile da non notare, l’unica vera delusione! Per il resto è un lavoro fantastico! L.Ch.
 
Nella mia scala, da 1 a 5, 
gradimento libro,
questo testo, merita un 3 Libri 
tra storia ed illustrazioni. 

📕📗📘🕮🕮

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Illustratori:
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:

Horner Doogie: con l’aiuto di suo figlio di cinque anni, è la mano dietro ai
disegni di Teddy. Come direttore artistico della Quirk Books, dal 2006 al 2017, ha illustrato bestseller bizzarri come Miss Peregrine e Orgoglio e Pregiudizio e Zombie. È anche autore di romanzi e vive e New York. 

Will Staehle: ha disegnato la grafica di “Anya”. Prima di aprire il suo studio di design, è stato direttore artistico per Harper Collis Publishers, ed è stato nominato come uno dei Top 20 Under 30 Visual Artist da Print Magazine. Staehke ha progettato immagini per Stephen King, Michelle Obama, Guillermo Del Toro, Michael Crichton, Madelin Miller, Andy Weir, Michael Chabon, Ernest Cline, Sony, Netflix e Disney. Si divide tra Seattle e Palm Springs.

 
Note:
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:

- Un thriller che sconfina nel paranormale e che, grazie alla forza espressiva delle illustrazioni, vi sorprenderà, pagina dopo pagina, in un inquietante crescendo, fino all’imprevedibile colpo di scena finale.


- Tutti pensano che Teddy sia un bambino strano e molto intelligente. Silenzioso, ma a volte sfacciato. Lo pensa anche Mallory, la sua nuova baby sitter, che insieme a lui chiacchiera, gioca e disegna. Ma Teddy non è mai solo: accanto a lui c’è sempre Anya, la sua amica immaginaria.


Note:
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:

- Insieme, Teddy e Anya disegnano animali, piante, persone sorridenti e.… morti strangolati, bocche che urlano dalla paura. 

C’è qualcosa di strano in quei disegni, c’è qualcuno che guida la mano del piccolo Teddy.
Sì, ma chi?


- “Teddy” di Jason Rekulak è il thriller rivelazione dell’anno, una storia di fantasmi che è già un classico del suo genere.


TRAMA
Teddy
di Jason Rekulak
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Teddy è un dolce bambino di cinque anni, intelligente e curioso, che ama disegnare qualsiasi cosa: gli alberi, gli animali, i genitori e, occasionalmente, anche la sua amica immaginaria, Anya, che dorme sotto il suo letto e gioca con lui quando è da solo. Ma ora a occuparsi di lui per tutta l’estate c’è Mallory, la nuova babysitter. I due si sono piaciuti fin dal primo incontro, tanto che il signor Maxwell non ha potuto opporsi all’assunzione della ragazza, che nonostante la giovane età ha dei difficili trascorsi con la droga. All’apparenza tutto è perfetto: i Maxwell sono gentili e comprensivi, la loro casa sembra uscita direttamente dalla copertina di una rivista e le giornate sono scandite da una routine serena, che comprende giochi, pisolini e bagni in piscina. Fino a quando i disegni di Teddy cominciano a cambiare, diventano sempre più strani, cupi, quasi macabri e rivelano un tratto decisamente troppo complesso per un bambino di quell’età. Che cosa sta succedendo? Per Teddy è colpa di Anya, è lei a dirgli cosa rappresentare e a guidare la sua mano. Qualcosa non va e, anche se può sembrare una follia, solo Mallory può scoprire la verità prima che sia troppo tardi. Un thriller che sconfina nel paranormale e che, grazie alla forza espressiva delle illustrazioni, vi sorprenderà, pagina dopo pagina, in un inquietante crescendo, fino all’imprevedibile colpo di scena finale.
 
CENNI SULLA VITA di:
Jason Rekulak
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
è nato e cresciuto in New Jersey e vive a Philadelphia con la moglie e due figli e un cane e un gatto centenario. È l’editor americano della serie di Miss Peregrine di Ranson Riggs. prima di dedicarsi alla scrittura, è stato, fino al 2018, l’editore di Quirk Books, una testata indipendente con sede a Filadelfia, dove ha scritto molti “libri strani” come li definisce lui stesso. Attualmente è un membro attivo di Writer's Guild East e Mystery Writers of America. Il suo romanzo d’esordio, I favolosi anni di Billy Marvin (Rizzoli, 2018) è stato tradotto in 12 lingue e nominato per un Edgar Award. Teddy è il suo secondo romanzo che presto diventerà una serie per Netflix.
 
Editore: Giunti Editore (7 settembre 2022)
Lingua: ‎ Italiano
Tradotto da: Roberto Serrai 
Illustratori: Horner Doogie Will Staehle 

Copertina flessibile: ‎ 416 pagine
ISBN-10: ‎8809959698 
ISBN-13: ‎978-8809959699

 


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martedì 15 novembre 2022

Luca D’Andrea - Il Girotondo delle Iene

Luca D’Andrea
Il Girotondo delle Iene
 
Recensione - Opinione di
 
Mugnano di Napoli (Na) 
01 novembre 2022
 
È un librone di più di 600 pagine e sono 634 pagine pesanti. Per chi non è abituato a thriller legali o thriller psicologici può levare mano subito, è avvilente fin dal principio. Si deve essere abituati al tale genere letterario per apprezzarlo, non perdersi o per non annoiarsi. Questo libro è pesante in ogni senso!
Le prime pagine sono un assalto alla memoria; una marea di personaggi e situazioni, non difficili da seguire, ma, tutto troppo, dalle situazioni al gergo. La noia totale arriva tra le 100 e la 150 pagine si è quasi lì per mollare il librone e utilizzarlo come base per un mobile inclinato, dalla 150esima pagina in poi si va avanti solo per sfida verso il librone stesso, napoletanamente detto “vogl’ vrè addò va a parà” (tr. voglio scoprire dove vuole andare a parare); quando finalmente da pagina 245 in poi si aprono le acque. Inizia la suspense, inizia la curiosità, prende piede l’intrigo. L’atmosfera si scalda anche nella fredda Bolzano. I due personaggi principali ovvero il giovane e testardo Commissario di Polizia Luther Krupp e il neo giornalista Alex Milla, lo “spalatore di ghiaia”, come lo chiamano alla Redazione della “Voce delle Alpi” futuro reporter di nera, iniziano la loro personale scalata verso la verità e il successo.
Cadi, allora, Cesare.
(William Shakespeare - Giulio Cesare).
La storia inizia a prendere piega. Da questo punto del testo vedremo le Idi di Marzo avvicinarsi per tutti e seguiremo Bruto mentre affila i coltelli. Il primo a fare le proprie mosse sarà il Commissario di Polizia Luther Krupp che in parte si piegherà ad un certo “modus operandi” non proprio legale, la stanza 121, ovvero la Cella X e il sistema Levada, anche con lui al comando resteranno ancora vivi nello “scantinato di via largo Palatucci, 1”. Il secondo ad affilare i coltelli sarà il neo giornalista Alex Milla che lotterà contro il sistema  per arrivare alla verità.
Da pagina 496:
<< Noi difensori stiamo dalla parte delle vittime, signor Milla. 
Le vittime hanno diritto alla verità e la verità arriva solo quando 
la difesa costringe l’accusa a portare tonnellate di prove 
a favore della propria tesi in modo da eliminare ogni dubbio 
su chi ha fatto cosa, come e quando. 
È la difesa a garantire la verità non l’accusa. >>.
Per fortuna l’autore ha fatto viaggiare le vicende di Krupp e Milla in parallelo, gettando ponti tra i due e non sovrapponendoli completamente, perché già così, in parallelo, non è facile stare dietro a tutto, ma con un minimo d’impegno, da parte del lettore, si riesce a seguire tutta la vicenda che nel complesso è un bellissimo girotondo. I personaggi tutti vivi, morti e morenti vengono rivoltati, scaricati e ripresi senza sosta; le loro mancanze, i loro errori portati a galla o nascosti negli “armadi”, le loro ossessioni amplificate, giustificate e mal tollerate. Tutti perdono e tutti vincono è un girotondo di iene. Tutti sono costretti a fare i conti con se stessi.
Da pagina 634:
<<…Creare nuovi spazi significa esattamente questo: 
trasformare il mondo in uno specchio.
Il più antico e efficace sistema che l’animale uomo 
conosce per interrogare se stesso.>>.
 Si potrebbe semplificare il tutto in una sola espressione, presente anche nel testo, questo lavoro rappresenta  "bellum omnium contra omnes".  Consiglio questo libro solo agli appassionati del genere. L.Ch.
 
Nella mia scala, da 1 a 5, gradimento libro, questo testo, merita un 3 Libri. 📙📘📗🕮🕮 #LuigiaChianeseBooksReviewBlogger
 
TRAMA
Il Girotondo delle Iene
Luca D’Andrea
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Partendo dal clamoroso caso criminale del “Mostro di Bolzano”, Luca D’Andrea si spinge fino ai confini della morale … 1992. È il cadavere di Lorena Haller, ventiquattro anni, ventiquattro coltellate – la prostituta che clienti, spacciatori e colleghe chiamavano “la bambina” –, a gridare: il vostro Paradiso è solo una bugia. È così che chiamano Bolzano, la città che ha preso Lorena, l’ha illusa, poi l’ha usata e gettata via, come immondizia. Paradiso. Isola felice. Nonostante la prostituzione, l’alcol, i suicidi, la violenza, l’eroina a fiumi e gli omicidi irrisolti a prendere polvere nei fascicoli della questura. Lì, in una cella che non dovrebbe esistere, viene plasmata l’immagine di una terra dove ogni crimine diventa colpa del benessere. Ma Lorena è stata uccisa da un uomo brutale e determinato che soltanto Luther Krupp, il commissario troppo giovane, troppo inesperto e troppo ligio alle regole, ha il coraggio di chiamare, da subito: serial killer. E in quegli anni, senza manuali da studiare o unità specializzate a cui scaricare l’indagine, arrestare un mostro che uccide per il piacere di uccidere è come andare a caccia di un unicorno. Inoltre: il Paradiso non si deve sporcare. Questo lo sa persino Alex Milla, lo “spalatore di ghiaia”, come lo chiamano alla redazione della “Voce delle Alpi”. Anche lui troppo giovane, troppo inesperto e con il cuore troppo tenero per essere un vero reporter. E per uscire indenne da ciò che si è appena scatenato. Perché in Paradiso, se vai a caccia di unicorni, rischi di trovare le iene. Partendo dal clamoroso caso criminale del “Mostro di Bolzano”, Luca D’Andrea si spinge fino ai confini della morale: dove inizia la cronaca e dove il gusto del sangue? Con ritmo implacabile, nelle sue mani il crime si trasforma in una narrazione epica capace di far riesplodere nella contemporaneità conflitti e interrogativi eterni: che cosa diventa la giustizia quando, seguendo la via del Male minore, si tramuta in ossessione?
 
Editore: ‎ Feltrinelli (20 settembre 2022)
Lingua : ‎ Italiano
Copertina flessibile: ‎ 640 pagine - Dimensioni: ‎ 14.2 x 4.8 x 22.2 cm
ISBN-10: ‎ 8807034964 - ISBN-13: ‎ 978-8807034961
 
CENNI SULLA VITA di:
Luca D’Andrea
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Luca D’Andrea è nato a Bolzano, dove vive, nel 1979. Per Einaudi ha pubblicato: La sostanza del male (2016), Lissy (2017, premio Scerbanenco), Il respiro del sangue (2019) e L’animale più pericoloso (2020, uscito precedentemente a puntate su “la Repubblica”). I suoi romanzi sono successi tradotti in quarantadue Paesi. Il girotondo delle iene è il suo primo romanzo per Feltrinelli – dal quale è in fase di sviluppo la realizzazione di una serie tv. Luca D'Andrea è uno scrittore altoatesino diventato in poco tempo uno dei grandi casi letterari nel campo dei gialli e del noir. D’Andrea ha fatto l'insegnante alle scuole medie fino al 2016, quando il suo romanzo d’esordio La sostanza del male viene notato da tutte le case editrici alla Fiera del libro di Londra e diventa un successo editoriale pubblicato in più di trentacinque paesi. Presto ne sarà fatta anche una serie tv in Italia. La sua scrittura viene spesso paragonata a quelle di Stephen King e Jo Nesbø – non a caso due dei suoi autori preferiti – riuscendo però sempre a mantenere il suo stile unico e personale, un flusso originale, contemporaneo, veloce, immediato e mai noioso. Nel 2017 lo scrittore bolzanino torna in libreria con un nuovo thriller Lissy, che nello stesso anno vince il rinomato Premio Giorgio Scerbanenco. Un racconto cupo ed esistenziale, con quattro protagonisti borderline e dagli intrecci coinvolgenti ambientato sulle Alpi. Le montagne dell’Alto Adige saranno sempre un punto fermo dei suoi libri, prese non solo come sceneggiatura, ma come uno dei veri protagonisti. Un elemento decisivo per la loro durezza: un luogo chiuso, indomito e impregnato di un’imponente storia secolare. E sempre lì è ambientato anche Il respiro del sangue. Un’opera che da sola riesce a risollevare tutto il genere noir italiano: una lettura che costringe il lettore a buttarsi a capofitto in una trama fuori dagli schemi dalla prima all’ultima parola. L'animale più pericoloso, è uscito a gennaio 2020 ed è un thriller mozzafiato. Il girotondo delle iene esce il 20 settembre 2022 e si avvia ad essere un successo.

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