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martedì 31 maggio 2022

Gian Andrea Cerone - Le Notti Senza Sonno

 Gian Andrea Cerone
Le Notti Senza Sonno
 
Recensione - Opinione di
 
Mugnano di Napoli (Na) – 25 maggio 2022
 
Lungo, lunghissimo circa 565 pagine scritte benissimo. Il linguaggio è preciso, gradevole e studiato, direi accurato, raffinato, elegante infatti questo è ciò che si nota immediatamente fin dalle prime pagine.
Le indagini trattate, in questo Giallo/Thriller con accenni Noir, sono temporalmente ambientate, in otto giorni, durante gli inizi della pandemia da Covid19 in Italia; le questioni sulla scrivania sono due, perché non vogliamo farci mancare la regola non scritta che il male non arriva mai da solo: la prima su un killer seriale che mutila di occhi e mano le donne catturate e solo dopo le uccide; la seconda questione è sull’omicidio, durante una rapina, di un noto gioielliere internazionale, il milenese Panizza.
Tutto questo è affrontato presso la Questura di Milano, in particolare le indagini saranno affidate al Commissario Mario Mandelli, un uomo concreto, competente e serio, innamoratissimo di sua moglie Marisa, detta Isa, sua ancora e punto fermo, seguito, fedelmente, dall'Unità di Analisi del Crimine Violento e dai suoi collaboratori, tra cui eccellerà l'Ispettore Antonio Casalegno, sopranominato Norris, per la sua impulsività e finezza nei ragionamenti, un autentico personaggio da Hard-Boiled.
Sarà una grande partecipazione di tutta la squadra investigativa composta da anatomopatologi, nerd informatici, agenti coraggiosi e dotati e di tante altre persone non appartenenti alle forze dell’ordine, tra cui qualche criminale.
Da pagina 565:
<<Non è una regola, è un dato di fatto, Isa. 
Il male lascia sempre un'eredità di dolore>>. ...
Lo ribadisco il testo è lungo ma mai tedioso, la lunghezza è dovuta dalla necessità di dare una prima spiegazione sulle caratteristiche di molti personaggi principali, soprattutto quelli delle forze dell’ordine, questo perché il romanzo potrebbe essere l’inizio di una fantastica serie molto ma molto cinematografica. Ci sono tutti gli attributi adatti: Un capo carismatico il Commissario Mario Mandelli, il suo secondo l'Ispettore Antonio Casalegno donnaiolo e sveglio, l’agente stile “Catarella” il meridionale Santosuso, agenti motivati, tra cui due donne, una di loro è Marica Ambrosio atleta professionista che diventerà “leggenda”, un medico legale la dott.sa Stefania Sileri altamente competente, il “circo” della scientifica con il suo personaggio eccentrico il dott. Bencivenni, abbiamo anche uno spregiudicato vanitoso e ambizioso Anchorman televisivo Alessandro Fuser che farebbe di tutto per lo share televisivo, non mancheranno, ovviamente, criminali Italiani e stranieri, in questo caso, tra gli stranieri i soliti Serbi e Russi, di alto e basso livello e i consueti Questori e Vice Questori che terranno le redini di tutto. Di certo non possiamo dimenticare mogli innamorate, fidanzate, figlie e figli, la solita cameriera dell’est europeo non poteva mancare e per finire amicizie varie che completano il meraviglioso pool. Una valanga di personaggi; ci sono proprio tutti e sono tutti ben presentati e delineati, tutti riescono a far parte delle storie senza sbavature o forzature, e tutto ciò è realizzato magistralmente; anche se per chi conosce la “metodologia/stile Camilleriano” non sarà una novità.
Il ritmo del romanzo è serrato ed è realistico, e tra le tante cose si nota che l’autore, Gian Andrea Cerone, è decisamente innamorato di Milano e dello stile di vita milanese, questo è indubbio; però, da meridionale quale sono, non ho potuto non “rosicare” sul fatto che si è fatto molto presente che il poliziotto stupido e raccomandato sia meridionale, come la poliziotta che deve essere protetta dall’uomo cattivo perché sceglie compagni di vita sbagliati e mezzi criminali sia meridionale anch’essa, mente i “supereroi” del romanzo sono del nord Italia e i simpatici del centro Italia. Cliché disgustoso! Volendo essere buona confido nella buona fede dell’autore che abbia solo voluto utilizzare uno stereotipo in maniera divertente.
Resta lo stesso un ottimo romanzo e ne consiglio la lettura! L.Ch.
Il mio voto, nella mia scala gradimento libri, da 1 a 5, è un 3. 📗📘📙🕮🕮
 
TRAMA
Le Notti Senza Sonno
di Gian Andrea Cerone
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Febbraio 2020: mentre i media diffondono le prime voci ancora confuse su un virus che sta mietendo vittime in Cina e sembra essere arrivato anche in Italia, la Questura di Milano si trova di fronte a un macabro ritrovamento e all'ipotesi di un killer seriale che si accanisce contro le donne, seminando indizi indecifrabili. Le indagini sono affidate al commissario Mario Mandelli dell'Unità di Analisi del Crimine Violento, un cinquantacinquenne solido, vecchia volpe del mestiere, innamorato dell'efficientissima moglie Isa e appassionato di storia. Al suo fianco l'ispettore Antonio Casalegno, affascinante e donnaiolo, talvolta fin troppo impulsivo e spregiudicato, perfettamente complementare al suo capo. Ci sarà bisogno di tutto il loro intuito, della loro competenza e della collaborazione di tutta la squadra investigativa – anatomopatologi e smanettoni informatici, ma anche una giunonica agente con un passato da atleta – per risolvere rapidamente il caso prima che il virus dilaghi e blocchi le ricerche. A complicare le cose interviene un altro crimine che scuote la città, l'omicidio di un noto gioielliere durante una rapina. In un'atmosfera da assedio, le indagini si concentrano in otto giornate tesissime fra colpi di scena e percorsi umani e sentimentali che si intrecciano, trasformandosi in una crudele sfida in cui ognuno metterà a rischio la propria esistenza e i propri affetti. Vincerla significherà dimostrare a se stessi e al mondo che vale la pena lottare fino all'ultimo respiro, per sentirsi ancora vivi.
 
CENNI SULLA VITA di:
Gian Andrea Cerone
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Gian Andrea Cerone savonese classe 1964, milanese d’adozione, vanta una lunga esperienza nell’ambito della comunicazione, delle relazioni pubbliche, istituzionali, dell’editoria tradizionale, digitale e televisiva, settori in cui ha rivestito importanti responsabilità in Italia e all’estero. Tra i numerosi incarichi svolti è stato consigliere per le relazioni esterne presso il ministero dello Sviluppo Economico e responsabile delle relazioni istituzionali presso EXPO 2015. Nel 2018 ha fondato con successo la piattaforma editoriale di podcast Storie libere. Questo è il suo esordio nella narrativa, il primo romanzo della serie che vede in azione la squadra investigativa dell’Unità di Analisi Crimine Violento di Milano.

Editore: Guanda (26 aprile 2022)
Lingua: Italiano
Copertina flessibile: 592 pagine - Dimensioni: 22 x 3.6 x 14.3 cm
ISBN-10 ‏ : ‎ 8823529697 - ISBN-13 ‏ : ‎ 978-8823529694
Generi – Etichette: Giallo Hard-Boiled Romanzo Thriller  Narrativa Noir

  • «Il giallo italiano ha una voce nuova e originale, che con ritmo incalzante e pungente ironia ci racconta una Milano sotto assedio.» Marco Vichi
  • «Un giallo potente che richiama Scerbanenco.» Severino Colombo, La Lettura - Corriere della Sera
  • «Cerone è al suo esordio nella narrativa, ma non certo nello storytelling: la sua corsa indiavolata contro gli omicidi e il virus è ricca di azione e tensione, crimini e personaggi.» Ttl – La Stampa
 
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martedì 17 maggio 2022

Karsten Dusse - Inspira Espira Uccidi

KARSTEN DUSSE
INSPIRA ESPIRA UCCIDI

Recensione - Opinione di
 
Mugnano di Napoli (Na) – 05 Maggio 2022
 
La prima cosa che mi viene da dire su questo thriller psicologico è che è divertente! La seconda è che ho il sospetto che il locale McDonald’s sia lo sponsor occulto del libro, da verificare! Ovviamente per la seconda scherzo! È la storia di una terapia riuscita ma è anche un thriller, ci sono degli omicidi, tanti omicidi, ed è divertente fin dalle prime righe; è leggermente umoristico, lascia il sorriso sulle labbra fino all’ultima pagina, ci si stacca dalla lettura solo perché le braccia di Morfeo prendono, ad un certo punto della notte, fisiologicamente il sopravvento.
Il romanzo è scritto in prima persona e questo rende ancora più piacevole e spassoso l’humor nero in cui è avvolta la narrazione. Il ritmo è veloce, la scrittura è semplice e lineare e non si perde in dettagli inutili; le varie locations in cui accadono i fatti, sono solo sfondo, nulla più, incluso l’onnipresente McDonald’s, perché le azioni e i pensieri del protagonista sono il vero focus di tutto il thriller.
Da pagina 21:
<< Un uomo che fa sempre ciò che vuole non è libero.
Già solo l’idea di dover fare qualcosa ci rende schiavi.
Soltanto un uomo che non fa
ciò che non vuole fare è veramente libero.>>.
Signori lettori ecco l’essenza di tutto il libro! Ecco a voi il principio base della mindfulness.
In questo lavoro il carpe diem (cogli l’attimo) o l’hic et nunc (qui ed ora, subito, immediatamente), mescolati ad esercizi di postura e respirazione, comprensione, assenza di giudizi e pregiudizi, empatia e apertura verso gli altri, anche se gli altri sono criminali incalliti di altissimo livello, che desiderano solo farti fuori, sono tra gli elementi della teoria/terapia mindfulness (consapevolezza nel prestare attenzione con attenzione ai propri bisogni come forma d’essere) ma a volte, però, le situazioni narrate, tramite l’ausilio della mindfulness, sfociano nel ridicolo ma rendono verosimile, spiritoso e dissacrante tutto il racconto.
Da pagina 24:
<< La cosa che mi riempie di gioia,
del mio primo omicidio,
è l’essermi potuto godere appieno il momento,
senza alcun giudizio. >>.
A tratti può sembrare un libro di auto aiuto e volendo certe riflessioni potrebbero essere prese realmente ad esempio per tutti e per molti contesti della vita quotidiana di tutti, magari evitando, però, di trovare come una delle possibili soluzioni l’omicidio; ma la traccia di thriller psicologico rimane ben presente.
Vi spoilero soltanto che lo scopo del protagonista, l’avvocato Diemel Björn, è solo quello di conciliare famiglia e lavoro, recuperare il rapporto coniugale con la moglie Katharina, trascorrere più tempo con l’adorata figlioletta Emily, e soprattutto tutti, lui, i criminali e della polizia, è cercare di iscrivere i propri figli e nipoti in un buon asilo; impresa che si renderà assurda, complicata ed estrema. Il nostro protagonista, l’avvocato Björn Diemel, per tutto questo, si ritroverà a svolgere, invece, il ruolo di un mafioso criminale e di un omicida; in tutto ciò aiutato e supportato mentalmente ed emotivamente dalle massime del manuale di Mindfulness per DirigentiRallentare sulla Corsia di Sorpasso – di Joschka Breitner, e materialmente, con metodi più spiccioli e veloci, dal Bulgaro Sascha. Quest’ultimo, co-protagonista, è un ingegnere ambientale trasferitosi per lavoro in Germania dove la sua laurea non è riconosciuta, ex buttafuori, ex barista, un quasi nerd dell’informatica e assurdo per assurdo, un maestro d’asilo, ma principalmente, ex autista e assistente personale del criminale narcotrafficante Dragan Sergowicz, fastidioso cliente dell’avvocato Björn Diemel, colui che spingerà, involontariamente, Katharina a dare ultimati a suo marito Björn Diemel affinché ritrovi se stesso!   Il narcotrafficante Dragan, invece, è colui che nel racconto si cuocerà nei suoi stessi metodi. Il libro vi avvolgerà completamente, non potrete fare a meno di andare avanti infatti Vi consiglio questo testo perché vi divertirete e vi rilasserete moltissimo! L.Ch.
Nella mia scala voto-libri, da 1 a 5, questo romanzo si aggiudica un 3  libri pieno!   📗📘📙🕮🕮
 
TRAMA
INSPIRA ESPIRA UCCIDI
DI KARSTEN DUSSE
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
E se qualcuno applicasse alla lettera i princìpi della mindfulness per liberarsi dei propri problemi, facendoli fuori uno a uno (non solo in senso metaforico)? È quello che succede a Björn, avvocato in carriera dalla clientela molto esigente, quando la moglie lo spedisce a fare un corso di mindfulness minacciando di divorziare e di allontanarlo dalla figlioletta. A meno che non impari a conciliare famiglia e lavoro. Ma non è semplice applicare quei sani princìpi quando il tuo maggiore cliente è un mafioso narcotrafficante, che per sfuggire alla polizia si nasconde nel tuo bagagliaio durante una gita con tua figlia. Per impedire al lavoro di entrare nella sfera privata, Björn ha un’unica scelta: lasciare il “lavoro” nel bagagliaio sotto al sole, con conseguenze letali ma salvifiche. Finché la scomparsa del boss lo obbliga a prendere in mano la gestione dei suoi loschi affari e… sostituirlo!
 
Editore: Giunti Editore (6 aprile 2022)
Lingua: ‎Italiano
Traduttore: Rachele Salerno
Copertina flessibile: ‎396 pagine
ISBN-10 ‏ : ‎ 8809906667  - ISBN-13 ‏ : ‎ 978-8809906662
 
CENNI SULLA VITA di:
KARSTEN DUSSE
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Karsten Dusse è un avvocato e autore di format televisivi di grande successo. Inspira, espira, uccidi è il suo romanzo d’esordio, il primo di una serie di thriller che hanno scalato la Top Ten dello Spiegel e non ne sono mai usciti da due anni a questa parte. La storia del cinico eppure ingenuo avvocato Björn Diemel, che diventa un vero e proprio criminale grazie alla mindfulness, ha conquistato milioni di lettori in 13 Paesi e sarà presto un film.
 
Uccidere un uomo e poi tornare a respirare.
Inspirare, respirare, poi uccidere ancora.
Da un lato il desiderio di cercare un equilibrio, uno slancio interiore verso              l’accettazione e la libertà. Dall’altro, invece, la violenza, gli istinti più feroci.
Björn Diemel non avrebbe mai potuto immaginare che scegliere di difendere Dragan, il famoso narcotrafficante coinvolto in affari mafiosi, lo avrebbe costretto a tanto. 
Björn Diemel non avrebbe mai potuto immaginare che un giorno come tanti altri, all’improvviso, si sarebbe trasformato in un assassino.
“Inspira, espira, uccidi” di Karsten Dusse è l’inaspettata fusione tra un manuale di self-help e un thriller mozzafiato.
 
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martedì 3 maggio 2022

Ursula Poznanski e Arno Strobel - L’ Estraneo

Ursula Poznanski 
e Arno Strobel
L’Estraneo

Recensione - Opinione di
Mugnano di Napoli (Na) – 22-04-2022
 
Alti e bassi! Questo libro, scritto a quattro mani da Ursula Poznanski e Arno Strobel è pieno di alti e bassi, di noia ed emozione, di attimi d’insofferenza e altri di leggera suspense. Rientra a pieno titolo nei thriller psicologici, abbiamo i morti, gli assassini, il mandante segreto, i gregari e anche i giochetti mentali, nonostante tutto non decolla.
I personaggi, discretamente descritti, sono ordinari ed esageratamente sciocchini e distratti, sono piatti. La location non ha nulla d’interessante, prevedibilmente banale, gli eventi si sarebbero potuti svolgere ovunque se non fosse che la xenofobia di stampo neo nazista è più suggestiva se ambientata in Germania, un mediocre cliché.
Cosa altro ha di alti e bassi questo testo? All’inizio può sembrare divertente e piacevole osservare lo stesso episodio, lo stesso attimo di vita, da due punti differenti, maschile e femminile, ma alla lunga annoia da morire; è come rileggere due volte il medesimo avvenimento, trascinato ad oltranza, con solo  minimi cambiamenti che a lungo andare non producono neppure dei veri e propri indizi. 
Questo tedia! O meglio irrita!
Di contro; verso la metà della narrazione, diciamo più della metà, la suspense finalmente s’accende, s’inizia a sperare nell’evoluzione della storia, ma, tale suspense, è tirata troppo per le lunghe; il finale poi, in stile film americano di scarsa fattura, sfuma in una delusione totale.
Insomma, non lo consiglierei a nessuno, anzi dimenticatelo, come uno dei protagonisti ha dimenticato una parte della sua vita. Come è stata chiamata? Amnesia selettiva! Ebbene io penso che l’applicherò a questo libro; ma coscientemente e non per trauma o ipnosi! L.Ch.
Nella mia scala libri da 1 a 5 il mio voto è 1. 📙🕮🕮🕮🕮

TRAMA
L’Estraneo
di  Ursula Poznanski e Arno Strobel
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Immagina di essere sola in casa, avvolta in un accappatoio, mentre ti asciughi i capelli dopo un bagno caldo. Improvvisamente senti un rumore al piano di sotto, uno strano tintinnio, poi un cassetto che si apre e si richiude. Scendi le scale, ti avvicini alla porta della cucina e d'un tratto ti trovi davanti uno sconosciuto: occhi azzurri, capelli scuri, spalle larghe. Sei paralizzata dalla paura, inizi a gridare. Ma lui non scappa. E, cosa ancora più inquietante, ti chiama per nome, sostiene di essere il tuo fidanzato e non capisce come tu possa non riconoscerlo. Tu però sei certa di non averlo mai visto prima, afferri un fermacarte e glielo scagli contro. Chi è quell'uomo? Perché dice di conoscerti? Stai forse diventando pazza? Immagina di tornare a casa una sera e scoprire che la tua fidanzata non ti riconosce più. Comincia a gridare, è convinta che tu sia un ladro o un maniaco, ti scaglia addosso un fermacarte e corre a rinchiudersi in camera. Non riesci a capire, inizi a guardarti intorno e all'improvviso realizzi un fatto agghiacciante: le tue cose non ci sono più. Le tue giacche, che stamattina erano appese nel guardaroba, sono sparite. Non c'è più niente di tuo in quella casa. Stai forse diventando pazzo? Siete entrambi intrappolati in un incubo. E l'unico modo per uscirne è provare a fidarsi l'uno dell'altra...
 
CENNI SULLA VITA di:
Ursula Poznanski
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Ursula Poznanski è nata alla fine degli anni Sessanta (1968)  in Austria, a Vienna, dove ha studiato e dove ancora vive con la famiglia.  Ha lavorato come redattrice in una casa editrice di medicina. Dopo il successo del suo primo romanzo per ragazzi Erebos (pubblicato in Italia da Armenia nel 2011), ha deciso di diventare scrittrice a tempo pieno. Ha pubblicato numerosi libri per bambini e per ragazzi e alcuni thriller per adulti, in particolare Blinde Vögel (2013) e Fünf (2012), tradotto in italiano Cinque e pubblicato da Ponte alle Grazie nel 2013.

Editore: ‎Giunti Editore (2 gennaio 2018)
Lingua: ‎Italiano – Traduttrice: Lucia Ferrantini
Copertina flessibile: ‎368 pagine Dimensioni: ‎12.5 x 20 x 19.5 cm
ISBN-10 ‏ : ‎ 8809864204 - ISBN-13 ‏ : ‎ 978-8809864207


CENNI SULLA VITA di:
Arno Strobel
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Arno Strobel è nato Land of Saarlouis, Germania il 18 agosto 1962 e ha lavorato a lungo per una grossa banca prima di dedicarsi interamente alla scrittura. È diventato un autore bestseller con una fortunata serie di thriller psicologici. Studia Ingegneria elettrica. Dopo aver lavorato per diversi anni come Consulente di gestione IT  in Germania, si è trasferito in Lussemburgo , dove ha ancora lavorato nel 2014 implementando progetti IT in una grande banca tedesca. Nel febbraio 2014, lascia il lavoro e diventa scrittore freelance. Parallelamente alle sue attività informatiche, ha iniziato una carriera tarda come scrittore quando aveva quasi 40 anni. Il suo primo romanzo, Magnus (2007) è un thriller sotto il Vaticano  per il quale Strobel aveva svolto ricerche a Roma . Il suo primo grande successo, tuttavia, rimane un altro thriller più psicologico, intitolato Der Trakt  (2010). Da allora, tutti i suoi libri sono stati bestseller in Germania. Arno Strobel ora vive con la sua famiglia vicino a Treviri.
 

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martedì 26 aprile 2022

Marco Malvaldi - Odore Di Chiuso

Marco Malvaldi
Odore Di Chiuso
Recensione - Opinione di
 
Mugnano di Napoli (Na) – 14.04.2022
 
Da dove iniziare? Semplice! Dalla copertina della mia Edizione Sellerio - Prima Edizione – Promemoria – 2021-  in cui ci sono i disegni originali di Noemi Zavoli. In questi deliziosi disegni sono presenti, come in un rebus, tutti gli indizi del giallo: la candela, gli ingredienti, in particolare i peperoni, i funghi e la bottiglia di Porto con il suo bicchiere, i gattoni e soprattutto i libri; di cui uno, in bella vista, scritto proprio da uno dei protagonisti: Pellegrino Artusi La Scienza in Cucina e l’Arte di Mangiar Bene –. Per notarlo ho fotografato il dettaglio e l’ho ingrandito, perché in un primo momento avevo pensato a tutt’altro libro poi, proseguendo nella lettura, ho scoperto, il perché di proprio quel testo.
I lettori troveranno in questo bellissimo Thriller - Giallo - Storico, di Marco Malvaldi, tante chicche e tanti riferimenti a fatti e personaggi importanti; tranquilli l’autore li confermerà quasi tutti nel penultimo capitolo intitolato proprio – Non a caso - ma è più gradevole scoprirli da soli.
Di mio non ho potuto non apprezzare l’omaggio all’immenso Sir Arthur Conan Doyle, il primo a pagina 30 del testo e il secondo, invece, è un grazioso riferimento proprio ad un aforisma che proviene da Sherlock Holmes - Il Segno dei Quattro -, in particolare questo riferimento lo si trova, in questo libro – Odore di Chiuso -  a pagina 162:
<< Eliminate l’impossibile.
Quello che resta, per quanto improbabile,
dev’essere per forza la verità.>>.
Sono da notare anche le innumerevoli e brillanti incursioni del narratore-autore, Marco Malvaldi, nell’opera stessa. Tutte molto appropriate, opportune e spassose; cosa che avevo già notato in un altro suo romanzo Giallo-Storico La Misura dell’Uomo.
Leggere un romanzo storico di questo autore è sempre un piacere per vari motivi, di cui io ne ho trovati ben quattro fondamentali:
Il Primo è che a dispetto della parola storico il romanzo non è mai pesante o noioso come potrebbe sembrare per taluni, in quanto la Storia, intesa come materia scolastica, è connotata di date, fatti e perché da ricordare. Questo lavoro letterario, invece, è fruibile e spiritoso.  
Il Secondo motivo è perché appare ben ambientato. Siamo nel 1895 circa, nella campagna Toscana, e come scrive lo stesso autore:  - … e questo non è un caso, in quest’anno, difatti, nel mondo e in Italia di cose, di avvenimenti e cambiamenti ne sono accaduti parecchi, anche questi, l’autore, lì riporterà alla fine sempre nel suddetto capitolo. Le descrizioni del contesto socio-politico, della famiglia, del ruolo delle donne e del castello del Barone di Roccapendente, infatti, sono tutti argomenti adeguatamente strutturati, con dovizia di particolari, opportuni e soprattutto al limite dell’essenziale, tanto da non risultare mai eccessivi o tediosi.
Il Terzo e penultimo motivo è il linguaggio utilizzato. Da notare, in prima battuta, la doppia formula utilizzata: la prima, una narrazione diretta, da parte dell’autore, la seconda realizzata tramite degli intermezzi di narrazione per diario, posti tra i vari capitoli. È un linguaggio, quello scelto dallo scrittore, spassoso, un toscano-italiano di fine 1800, raffinato, ma non sempre, ed estremamente giocoso e piacevole, che invoglia il lettore a seguire l’intreccio narrativo immergendosi, oltre che nelle vicende, anche in tale parlata. Certo tutto ciò è aiutato dalla genialità dell’autore che riporta i “pensieri segreti” dei vari personaggi che, spesso e volentieri, abbandonano, con nonchalance, l’etichetta educativa del tempo e del proprio ceto sociale e si avvicinano a noi.
Il Quarto se pur ultimo motivo, ma non per importanza, è perché è proprio un libro divertente! Lo so, sembra banale affermare ciò, ma è così. Questo libro è divertentissimo! Siffatto libro, invero, è un thriller-giallo-storico-comico, dove tutti i personaggi sono simpatici e anche quelli più negativi riescono a strappare un sorriso.
Di motivi potrebbero essercene ancora tanti altri, ma per evitare di formulare un elenco per la spesa, che farebbe più piacere a Pellegrino Artusi che ad altri, mi fermerò qui, invitandoVi a leggere questa bellissima opera di Marco Malvaldi che consegna, ancora una volta, alla letteratura italiana del Thriller-Giallo-Storico-Comico, un altro simpatico capolavoro. L.Ch.
Il mio voto, nella mia scala libri da 1 a 5 è un gran del 3 e mezzo. Quindi è altamente consigliato! 📙📘📗🕮📖

TRAMA
Odore Di Chiuso
di Marco Malvaldi
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
In un castello della Maremma toscana vicino alla Bolgheri di Giosuè Carducci, arriva un venerdì di giugno del 1895 l'ingombrante e baffuto Pellegrino Artusi. Lo precede la fama del suo celebre "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene", il brioso e colto manuale di cucina, primo del genere, con cui ha inventato la tradizione gastronomica italiana. Ma quella di gran cuoco è una notorietà che non gli giova del tutto al castello, dove dimora la famiglia del barone Romualdo Bonaiuti, gruppo tenacemente dedito al nulla. La formano i due figli maschi, Gaddo, dilettante poeta che spera sempre di incontrare Carducci, e Lapo, cacciatore di servette e contadine; la figlia Cecilia, di talento ma piegata a occupazioni donnesche; la vecchia baronessa Speranza che vigila su tutto dalla sua sedia a rotelle; la dama di compagnia che vorrebbe solo essere invisibile, e le due cugine zitelle. In più, la numerosa servitù, su cui spiccano la geniale cuoca, il maggiordomo Teodoro, e l'altera e procace cameriera Agatina. Contemporaneamente al cuoco letterato è giunto al castello il signor Ciceri, un fotografo: cosa sia venuto a fare al castello non è ben chiaro, come in verità anche l'Artusi. In questo umano e un po' sospetto entourage, piomba gelido il delitto. Teodoro è trovato avvelenato e poco dopo una schioppettata ferisce gravemente il barone Romualdo. I sospetti seguono la strada più semplice, verso la povera Agatina. Sarà Pellegrino Artusi a dare al delegato di polizia le dritte per ritrovare la pista giusta.
 
Editore: Sellerio Editore (28 novembre 2011)
Editore: ‎Sellerio Editore Palermo (7 ottobre 2021)
Copertina flessibile ‏ : ‎ 272 pagine
ISBN-10 ‏ : ‎ 8838942781 - ISBN-13 ‏ : ‎ 978-8838942785
Dimensioni ‏ : ‎ 13.5 x 1.6 x 19.5 cm
Lingua: Italiano
 
CENNI SULLA VITA di:
Marco Malvaldi
Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Nato il 27 gennaio 1974 a Pisa, ha frequentato fra il 1992 ed il 2005 il dipartimento di Chimica e Chimica Industriale dell'Università di Pisa, dove si è laureato, ha conseguito un dottorato di ricerca ed è stato assegnista di ricerca. In seguito è stato assegnista di ricerca per due anni presso il dipartimento di Farmacia.
Ha esordito nella narrativa nel 2007 con il giallo ambientato sulla costa toscana la Briscola in Cinque, pubblicato dalla casa editrice Sellerio, presso la quale ha poi pubblicato altri gialli della serie poi divenuta nota come I romanzi del BarLumeNel 2012 ha scritto insieme con Robrto Vacca, La pillola del giorno prima, nel 2014 con il professor Dino Leporini dell’Università di Pisa Capra e Calcoli, nel 2015 Buchi nella sabbia con protagonista il giornalista e poeta Ernesto Ragazzoni. 
Nel 2017 viene nominato membro onorario del CICAP. 
 

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