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lunedì 11 gennaio 2021

Antonio Soriano - Via dei Cipressi Numero 22

ANTONIO SORIANO
Via dei Cipressi Numero 22

 

Recensione – Opinione di

Luigia Chianese Books Review Blogger

Blog Libri e Opinioni

@LibrieOpinioni

 

Mugnano di Napoli - 08.01.2020

 

Thriller! Ma io lo infilerei anche nell’etichetta Hard-Boiled, per il cinismo che si evidenzia in alcuni protagonisti della vicenda: il cinismo “ad personam” del Poliziotto Risolutore a quello di Sara e Alessandro.
È in primis un delizioso Thriller; gli elementi ci sono tutti, sorpresa, inganno, vittime, traumi, tragedie personali e “scambi di omicidi”.
Già dalle prime pagine si comprende subito che si sta leggendo un racconto dinamico ed essenziale, il ritmo parte subito in accelerazione e sarà così fino alla fine; e questo è una cosa buona per me, infatti già vi posso dire che il libro non annoia.
Arrivati, però, al settimo capitolo in me è partito un ricordo proprio sul concetto di “scambi di omicidi”; il ricordo si è evidenziato nella mia mente con l’ imponente faccione di Sir Alfred Joseph Hitchcock!
Da una prima valutazione il romanzo sembra somigliare al Remake de “Delitto Perfetto (Perfect Murder)” 1998; (Diretto da A. Davis, con Michael Douglas e Gwyneth Paltrow) che ovviamente mi ha riportato a “Stranger on a Train” (L’ Altro Uomo e poi riedito in Delitto per Delitto) del 1951 di A. Hitchcock che fu tratto dal romanzo, Noir-Thriller per l’esattezza, della scrittrice Statunitense Noir Patricia Highsmith, (Pseudonimo di Mary Patricia Plangman conosciuta anche col nome di Claire Morgan questo primo romanzo della scrittrice, e suo grande successo,  Delitto per Delitto, A. Hitchcock lo volle far sceneggiare dal un eccezionale giallista ovvero Raymond Chandler), ed ecco il film che si materializzato nella mia memoria. 
Niente paura! Dopo aver letto il libro di A. Soriano vi posso rassicurare che non bisogna temere di leggere qualcosa di già visto o letto perché sia la stesura della storia che il finale saranno una grande sorpresa! Fidatevi!
Il personaggio principale, Domenico, è molto ben sviluppato; un uomo insicuro e distrutto dal lutto per il suo figlioletto; un uomo che non si sente mai all’altezza di nulla e questa sua insicurezza personale e la sua eccessiva fiducia nel prossimo gli faranno commettere errori su errori, anche se la sua coscienza si farà sentire ad ogni singolo passo.
Il personaggio a cui bisognava concedere più spessore, invece, è la moglie di Domenico, Sara; dipinta alla perfezione nel contesto d’azione, ma, “ il suo perché ” si rivela solo nel finale, senza nessun indizio preliminare durante la costruzione del romanzo e questo potrebbe disturbare un po' il lettore, ma solo un po' non preoccupatevi! Solo con il senno di poi, infatti, si comprenderanno appieno le frasi di Sara e poi di Domenico sul loro “ Essere Simili ” !

Sara: Da pagina 105:
<< Io e te siamo simili, non lo dimenticare mai.
È questo il motivo per cui ti ho sposato,
oltre ai tuoi soldi, ovviamente.
Solo che tu non lo ammetti. Non lo farai mai.
Siamo entrambi delle cattive persone.
Dentro di te, vive un istinto maligno.
Solo che ancora non lo sai.
Tu sei come me. >>. 

***** 

Domenico: Da pagina 121 :
<< … Hai ragione, Sara, sono come te.
Finalmente l’ho capito. >>. 

Bellissimo il duetto che si nota tra Sara e suo marito Domenico, ad ogni mossa dell’ uno o dell’ altra vi è una contromossa, questo mi è piaciuto molto ma lo si apprezzerà di più dopo aver letto il finale. Non desidero spoilerare per questo sono così criptica!
Il personaggio, pero, più duro e crudo, l’uomo che va oltre le righe, l’anima del racconto, per me, è                  l ’Ispettore Antonio Canale, ovvero il Risolutore, che ci sorprenderà in un finale mozzafiato, inaspettato e ricco d’ amore e suspense.
Una sola nota leggermente stonata, avrei sviluppato meglio il ritrovamento dell’arma del delitto da parte dell’ Ispettore, magari allacciando la location del ritrovamento ad uno degli indiziati.
Il linguaggio dello scrittore, Antonio Soriano, è un linguaggio semplice e schietto; pulito è il termine corretto; è diretto e privo di fronzoli. Il ritmo di tutto il racconto, come ho scritto sopra, è veloce e lineare, dinamico fin da subito e mai con brusche frenate. È giusto, perfetto! Devo ammettere che questo racconto ha una caratteristica meravigliosa: fa venire voglia di arrivare in fondo alla storia e capire come faranno i personaggi a risolvere tutti i loro … chiamiamoli … “ problemini ” …  
Leggetevi il libro; lo consiglio! L.Ch. Voto 📚📚📚📘📗

NOTE CURIOSE: Chicche da parte dell’ autore: 
MINI  INTERVISTA via whatsapp: 

Luigia: Ciao Antonio, perché Numero 22?
Antonio: Perché è il mio numero portafortuna
Luigia: Perché proprio Via dei Cipressi? Come mai questo sempreverde?  
Antonio: Perché dà un senso di morte visto che è l'albero tipico dei cimiteri, secondo me i cipressi sono qualcosa di lugubre che sinceramente richiama l'atmosfera di thriller noir su cui si basa il libro
Luigia: Come mai l' ambientazione in Roma?
Antonio: Perché l'agente letterario mi ha chiesto, con una certa insistenza, un'ambientazione precisa, in quanto in origine il  mio romanzo non era ben delineato da questo punto di vista, ed ho scelto Roma perché credo che sia una città bellissima
Luigia: E ... per le protagoniste femminili come le hai scelte?
Antonio: Il comportamento delle donne protagoniste (remissivo e accondiscendente vs autoritario e un pò crudele) corrisponde a quello delle donne che ho avuto nella vita reale
Luigia: Allora non posso che chiederti: attualmente sei ... ???
Antonio: (dopo un attimo di riflessione con una faccina sorridente ha risposto): Mi sento come un'ape felice che svolazza in giro ... 😊😉😊
Luigia: Oltre alle donne altri personaggi sono ispirati da persone reali? 
Antonio: Si! Uno dei miei personaggi principali s'ispira ad un mio amico; ma non posso dirti chi o rivelare il nome altrimenti ... m'ammazza, ahahaha!!
Luigia: Grazie Antonio! 

TRAMA
Via dei Cipressi Numero 22
di ANTONIO SORIANO
Ripresa da internet e/o  dalla 4° di copertina:
Domenico e Alessandro si conoscono in una birreria e nasce così un'amicizia fatta di complicità e grande intesa. Sono accomunati dall'avere un matrimonio infelice per via dei tradimenti continui delle rispettive mogli. La moglie di Domenico ha anche un omicidio da nascondere, sconvolgendo la vita dell'uomo e portandolo a odiarla. I due amici decidono quindi di studiare l'omicidio perfetto... ciascuno dei due dovrà uccidere la moglie dell'altro. Sarà davvero possibile? Il piano sembra procedere alla grande, ma l'ispettore Canale, legato da un'indissolubile amicizia con la moglie di Alessandro, fiuta l'inganno e si mette in mezzo. Come potrà risolvere un alibi di ferro? Mentre Alessandro sente il fiato sul collo, nascono, tornano e si consumano amori insoliti e angoscianti. Diverse variabili fortuite intervengono a sconvolgere la scena, portando ad emergere la vera natura di tutti: dietro ogni becero comportamento si nascondono gli angoli più reconditi di ogni individuo. Cosa vuol dire davvero essere una brava persona?
Editore : Santelli
Data pubblicazione: 16 ottobre 2019
Lingua: : Italiano
Copertina flessibile : 194 pagine
Dimensioni : 14 x 1.8 x 21.1 cm

CENNI SULLA VITA di:
ANTONIO SORIANO
Inviatami dall’ autore:
Mi chiamo Antonio Soriano, e sono nato a Messina il 30/11/1991. Dopo essermi diplomato al liceo Scientifico “G. Berto” di Vibo Valentia, mi sono iscritto alla facoltà di medicina e chirurgia di Messina, dove mi sono laureato e specializzato. Attualmente frequento il corso di medicina generale. Ho scelto di fare il medico perché il mio sogno è da sempre stato la salvaguardia della vita umana. Inoltre, fin da piccolo, ho scoperto una vena poetica e letteraria, che mi ha portato a scrivere sempre nel corso della mia vita. Mi piace essere riflessivo e autocritico, e credo che anche leggendo la mia opera, potrete apprezzare questa parte del mio carattere. I miei hobby comprendono viaggiare e praticare sport a livello dilettantistico, con un occhio di riguardo verso il calcio.

Precedenti pubblicazioni letterarie: Il sorriso dei vent’anni
(Del Bucchia editore-novembre 2017)
Via dei cipressi numero 22 (Santelli editore - 18 novembre 2019)             

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martedì 29 dicembre 2020

James Ellroy - L.A. Confidential

James Ellroy  
L.A. Confidential


Recensione – Opinione di

Luigia Chianese Books Review Blogger

Blog Libri e Opinioni

@LibrieOpinioni

 

Mugnano di Napoli

09. ottobre. 2020


Ho visto il film ma quando ho trovato nella mia piccola libreria casalinga il mattone da 500 pagine nette,  
(Le Strade del Giallo – La Biblioteca della Repubblica) non mi sono avvilita e non lo fate neppure voi, fidatevi. 
<< A certi uomini tocca il mondo intero, 
a certi altri un’ ex prostituta e un viaggio in Arizona.   Tu sei tra i primi, ma, mio Dio,  non ti invidio il sangue che hai sulla coscienza.>>. Lynn Brakecn in L.A. Confidential 

Al principio, diciamo le prime 70-80 pagine, sarà dura ma poi si aprirà un mondo parallelo e questo romanzo diventerà un’ arma impropria per la mente, vorrete sapere, sapere e ancora sapere. Ambientazioni anni ’50 perfette: gang che si uccidono, gangster di altri tempi, poliziotti esauriti, violenti e corrotti, pornografia, intrecci mafiosi e tanto altro; è un Hard-Boied a tutti gli effetti con tutti i suoi cliché tutto in un linguaggio freddo ma pertinente; ma bisogna stare alle “costole” del romanzo, perché la trama è complicata: tante informazioni,  una valanga di personaggi, meglio prendere appunti se non lo leggerete tutto d’un fiato, altrimenti sarete costretti a tornare in dietro a ricontrollare fatti, personaggi e avvenimenti, ma vi assicuro che non è motivo per demoralizzarsi, anzi sarete presi dalla curiosità. Assicurato! Avvincente; è un romanzo, precisamente un Noirdecisamente appassionante; è un misto tra realtà e finzione e non poteva non diventare un film. Non posso negare che il libro sia molto più complesso del film quindi preparatevi alla sfida. Ci sono anche dei personaggi veri, nella nota sotto saprete chi. Resisterete allo spoiler? Solo per gli amanti dei generi: Thriller - Noir - Giallo - o meglio Poliziesco - Hard-Boied. L.Ch. VOTO: 📚📚📚📚🕮



Note:
Persone Reali:

Howard Hughnes magnate

William H. Parker l'allora capo della polizia in Los Angeles

Robert Harrison l'editore

Spade Cooley il musicista

Jack Dragna il mafioso, Mickey Cohen il noto gangster e il suo braccio destro Johnny Stompanato,  il quale ebbe veramente una relazione con l'attrice Lana Turner  

e fu successivamente ucciso dalla figlia di questa.



TRAMA 

L.A. Confidential

di James Ellroy


Ripresa da internet e/o  dalla 4° di copertina: 

I sapori e le atmosfere della Los Angeles del dopoguerra. Pornografia, corruzione, lotte tra gang rivali, terrificanti omicidi che investono le vite delle vittime tanto quanto quelle dei carnefici, ai confini della legge. La storia è costruita intorno a tre poliziotti, Bud White, Jack Vincennes ed Ed Exley nella Los Angeles  dei primi anni ‘50, la Los Angeles di Hollywood, delle dive del cinema e della polizia più efficiente al mondo. Ed Exley è in cerca di gloria, ha ben chiaro quali sono i suoi obiettivi al dipartimento di polizia di Los Angeles, vuole arrivare in alto e ci sta riuscendo. Rampante figlio di papà (un ex poliziotto) e fratello di un agente ucciso in servizio sembra cavarsela meglio dietro una scrivania che inseguendo delinquenti con una pistola in mano, ma talvolta le apparenze ingannano. Bud White ha vissuto una gioventù difficile: il padre uccise la madre sotto i suoi occhi. Ora odia più di ogni altra cosa chi picchia le donne (e li ripaga con la stessa moneta, anzi con gli interessi), chi fa la spia e in generale tutti quelli che gli mettono i bastoni fra le ruote nel suo lavoro. Jack Vincennes, agente della narcotici, custodisce un vecchio segreto: un passato puntellato da problemi con alcool e droga e un presente accompagnato da mazzette e arresti "da copertina". Per questo motivo recita la parte dello sbirro perfetto, arrestando i personaggi famosi sotto gli occhi dei riflettori, guadagnandosi come soprannome "Big V". La sua specialità è arrestare le star con le "mani nel sacco", possibilmente se nel sacco c'è della droga, e il tutto accompagnato da scatti fotografici dell'amico Sid Hudgens (direttore del giornale scandalistico Hush-Hush, specializzato in scoop  del genere, che arriva sempre puntuale con la sua troupe grazie alle soffiate di Big V) Dopo aver costruito ad arte una tensione feroce fra i tre protagonisti, in occasione del cosiddetta Natale di Sangue (una gigantesca zuffa scoppiata fra poliziotti e criminali proprio la notte del Natale del 1951 e che avrà strascichi pesantissimi per il Dipartimento), Ellroy fa del massacro del Nite Owl (sei persone massacrate in un coffee shop losangelino, apparentemente senza moventi precisi e senza che vi siano prove schiaccianti a carico di chicchessia) il cuore dell'intricatissima trama del romanzo: a poco a poco, emergerà un verminaio fatto di collusioni fra polizia e stampa sensazionalistica, polizia e criminalità organizzata dedita alla produzione di materiale pornografico estremo e al traffico di droga, potere politico e criminalità. E nessuno dei protagonisti potrà non fare i conti con sé stesso e con il proprio passato (specie Ed Exley, figlio dell'influentissimo ex-capo della Polizia Preston Exley, in realtà anche lui tragicamente coinvolto nelle oscure trame della vicenda). Proprio il Nite Owl scombussolerà le vite dei protagonisti per sempre, mettendoli faccia a faccia alla ricerca di una verità scottante e terribile. Romanzo hard-boiled che riprende i moduli della narrativa noir di Dashiell Hammett e Raymond Chandler.

 

Prima pubblicazione: giugno 1990
Preceduto da: il Grande nulla 
Seguito da White Jazz 
1° ed. originale del 1990 
Adattamenti: L.A. Confidential (1997) 

 

CENNI SULLA VITA di:
James Ellroy

 

Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Lee Earle Ellroy, conosciuto con lo pseudonimo di James Ellroy, nasce a Los Angeles il giorno 4 marzo 1948. I genitori Armand e Geneva divorziano e nel 1955 la madre si trasferisce con il figlio a El Monte. Nel 1958 la madre viene uccisa in un delitto che rimarrà irrisolto. Pochi mesi dopo James riceve in regalo dal padre un libro di Jack Webb dal titolo "The Badge", che parla del LAPD (Los Angeles Police Department). Questi due avvenimenti costituiscono due punti cruciali della vita dello scrittore, tanto che anni dopo, ne parlerà nelle sue opere. Un altro evento che segna l'esistenza di Ellroy è il caso “ Dalia Nera” ", un caso di omicidio rimasto irrisolto avvenuto a poca distanza da dove il giovane James abitava. Tutta la vita di Ellroy è movimentata: dopo aver abbandonato la scuola senza prendere il diploma, a diciassette anni di età (nel 1965) perde anche il padre. Ellroy finge un esaurimento nervoso e ne approfitta per lasciare l'esercito, dove nel frattempo si era arruolato volontario. Da qui in avanti vive un lungo periodo di sregolatezza, durante il quale si dedica a piccoli furti, ed eccede con alcol e droga. Durante i fatti di Watts del 1965 (una sommossa a sfondo razziale di imponente portata che durò 6 giorni), con alcuni amici, tenta di entrare nella zona della rivolta, senza però riuscirci. Vive da vagabondo, dormendo nei parchi pubblici di Los Angeles e leggendo romanzi gialli. Viene addirittura più volte arrestato, finendo nella prigione della contea. A causa delle sue abitudini sregolate, rischia di morire di polmonite per ben due volte. Nel 1975 riesce finalmente ad uscire da quello che chiama "il giro di giostra" e comincia a lavorare alla stesura del suo primo romanzo "Brown's Requiem" (tradotto in italiano con "Prega detective"). I suoi romanzi polizieschi hanno subito successo. Il libro che lo porta all'attenzione del grande pubblico è "The Black Dahlia", ispirato alla tragica vicenda della madre. Con i due romanzi successivi, "Il Grande Nulla" e "L.A. Confidential", diventa un autore di culto. Con "I miei luoghi oscuri" indaga sulla morte della madre. James Ellroy si definisce come un grande narcisista, un egoista perduto nel vortice dell'attenzione di sé e di quanto interessa a se medesimo. Dopo il suo secondo matrimonio con Helen Knode (autrice del libro "The Ticket Out"), James Ellroy si trasferisce a Kansas City. Dopo il divorzio, nel 2006 lo scrittore torna nella sua Los Angeles. Dai suoi romanzi sono stati tratti diversi film, il più famoso è 2 L’.A. Confidential  (regia di Curtis Hanson, con Kevin Specey, Russel Crowe, Guy Pearce, Kim Basinger e Danny DeVito, che ha fruttato due premi Oscar nel 1997, uno a Kim Basinger come miglior attrice non protagonista, e uno per la migliore sceneggiatura non originale.


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martedì 8 dicembre 2020

MARCO ANTONIO ABBAGNARA - REQUIEM

MARCO ANTONIO ABBAGNARA
REQUIEM

Recensione – Opinione di

Mugnano di Napoli
Martedì 17.11.2020

Il personaggio principale è femminile ed è la Contessa Lucrezia Montecadì ed è lei il fulcro del Giallo - Thriller. Questa è un’opera con un sottofondo misto tra il magico e il religioso allo stesso tempo, con riti antichi ed ancora vivi, letteralmente “serviti” con tanto champagne. Noterete, infatti, che tutti bevono, in quantità industriali, i più costosi champagne prodotti, champagne a fiumi, immersi nelle opere d’arte più belle e care del mondo; ma è tutto da scoprire non vi anticipo nulla. Colpiscono le descrizioni molto dettagliate, ma nei Thriller - Noir contano, ed in questo sono anche molto belle in quanto dinamiche e precise. Da notare la descrizione della strepitosa Cappella Sansevero ( quella del Cristo Velato per capirci) in Napoli, un autentico tempio massonico, ricco di simbologia e al medesimo tempo chiesa, due fattori importanti nel romanzo, sempre della stessa città, la descrizione del prestigioso Teatro San Carlo, tra i più monumentali e antichi d’Europa e del Cimitero delle Fontanelle (Capuzzelle, per noi Partenopei ) che è sito nell’ estremità occidentale del vallone naturale del quartiere Sanità,  uno dei rioni di Napoli più ricchi di storia, carico di tradizioni e magia. Questi spazi non sono descritti così dettagliatamente solo per amore di una città magica come sa essere Napoli o perché la protagonista è una Contessa Partenopea, questi luoghi sono importanti perché legati alla figura del Principe Raimondo di Sagro, infatti, consiglio, se potete, di leggere qualcosa, anche su internet, sulla storia, la leggenda e la vita del negromante ed eclettico Principe Raimondo di Sagro, Settimo Principe di  Sansevero, (La storia, io,  la conosco già perché sono Napoletana e non conoscerla, per me, sarebbe un crimine culturale). Le locations presentate sono un misto tra fantasia e realtà; luoghi adatti a cospiratori ricchi e malvagi; come quello meraviglioso della veggente Manto che è tra i più creativi e immaginosi. Nel testo ci sono continui flashbacks che possono destabilizzare la lettura ma si rientra in circolo facilmente, non temete, questi flashbacks, ricordi e visioni aiutano il lettore a comprendere la psicologia dei protagonisti, soprattutto quella della nobile Lucrezia: giustiziera o psicopatica? Tenete d’ occhio i libri esoterici, il sangue, chi vive e chi sembra che muoia. I personaggi sono strepitosi, la loro caratterizzazione è eccezionale, quasi da film, sembrano veri interpreti di un film con tanto di copione ben definito. È un’opera bene strutturata, ed è anche lunga, sono solo 328 pagine ma scritte con un carattere piccolo in un libro molto grande. Scene di sesso, che oggi sono tanto di moda, sono ridotte all’essenziale e al necessario, di certo innovative, in particolare per  un “assassinio sull’ unghia”. Quello che non mi è piaciuto è l’uso della punteggiatura perché è ridotto al minimo ed ho il sospetto che sia voluto, quindi tollerabile, invece sono troppi gli errori di battitura, i cosiddetti refusi; qui ci sta da tirare le orecchie a qualcuno che avrebbe dovuto prestare più attenzione all’editing; ma questi due piccoli appunti non tolgono nulla al Thriller narrato, la storia regge bene è originale e fantasiosa!
Ritengo che questo romanzo potrebbe avere un seguito in quanto, senza spoilerare, il finale lo permette anche perché ci sono molti sospesi; ma non ve lo dirò … però lo so già! SONO CATTIVISSIMA! Lettura Consigliata!  L.Ch.
 
TRAMA
REQUIEM
di MARCO ANTONIO ABBAGNARA
 
Ripresa da internet e/o  dalla 4° di copertina:
Qual è il confine tra il bene e il male? A New York spariscono degli uomini, violenti e vendicativi. Perché? Chi li ha presi? Che fine hanno fatto? La bellissima Contessa Lucrezia Montecadì, magnate dell’arte e imprenditrice di successo a livello internazionale, si adopera per salvare vite umane attraverso la sua industria farmaceutica, la Radesa. Fonda un’associazione no-profit per donne maltrattate, le fa difendere in tribunale, le sostiene economicamente e le aiuta e reinserirsi nella cosiddetta vita normale. Una vera benefattrice. Ma cosa nasconde nel suo container giallo?
 
Marco Antonio Abbagnara
Titolo REQUIEM
Editore: PlaceBook
Pagine: 330
Genere: Thriller Noir Letteratura  Narrativa Moderna e Contemporanea
Uscita: 29 settembre 2020
 


CENNI SULLA VITA di:
MARCO ANTONIO ABBAGNARA

Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Nasce a Catania.  Nel 1966 ed ha trascorso parte della sua giovinezza pure in Toscana. Scrittore, Curatore d’arte e Pittore, lavora in Alitalia ed è spesso in giro per il pianeta, ha prodotto, insieme a un team, la sceneggiatura di una serie di fantascienza: “Savior”.  Adora l'arte in tutte le sue forme ed è molto influenzato dai dipinti infatti cerca di vedere negli artisti quella luce che Dio gli ha donato, passioni , paure e odi, in una spettroscopia di sentimenti che catalizzo anche i sui personaggi e scritti; i profumi, i cibi e ciò che ha costruito il genere umano l’imprime nella sua  mente, soprattutto quando viaggia, lui stesso dice che bisogna avere uno straordinario bagaglio mentale per influenzare la mente di uno scrittore ed è ciò che gli dà il suo continuo errare nella ricerca di luoghi, persone e costumi diversi per continuare a  fantasticare e scrivere. Egli vive e lavora a Gallarate, una cittadina in provincia di Varese nel nord-ovest d’Italia. Iniziò a spostarsi da un luogo all’altro molto presto, tanto è vero che egli stesso si definisce un” instancabile viaggiatore”. Ha vissuto in Australia per due anni facendo la conoscenza di giovani artisti dotati di talento come lui. Nel 1990, a Sidney, frequentò un corso d’arte organizzato dall’Ente Locale per Giovani Artisti che gli diede l’opportunità di accrescere la sua competenza in campo artistico e migliorare le sue abilità in campo tecnico. Dopo molti anni di allenamenti ed esperienze su tela riesce finalmente a trovare la sua massima forma di espressione artistica su placche di ferro nero, i Monoliti, tramite i quali l’artista dà voce ad antiche leggende, ritrae immagini ed esprime sensazioni e pensieri profondi di ogni genere, sulla base delle proprie esperienze, direttamente agli occhi degli spettatori.

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