Iniziamo dalle note
estetiche del libro: già sapete che adoro i cartacei, soprattutto se hanno le copertine
rigide, rigidissime, e questo libro è duro in ogni senso. Non ha, in copertina,
il titolo e il nome dell’autore in rilievo al tatto, ma per essere un Independently Published è ottimo; due colori di base per
tutto il libro: il bianco e il nero, ne adoro l’eleganza. Ho un’adorazione, poi, per gli
autori che introducono i capitoli con i numeri e qui i 61 capitoli, e sotto
capitoli, sono numeratissimi, divisi in ben Cinque Parti; lo so è da tesi di
laurea fare ciò, ma a me piace l’ordine. Dulcis in fundo il carattere, gioia di
ogni lettore occhialuto come me, grande, dimensione 14, e chiaro. Grazie
all’autore Matteo Di Gennaro. Un giallo-thriller
crudo ed intenso, già dal prologo, di appena 4 pagine, ne assorbiamo la potenza;
è destabilizzante e fa tremare i polsi l’argomento che viene trattato. Quattro i temi
macabri e altamente lucrosi: Pedofilia, Video Pedo Pornografici, Adozioni
Illegali e Compravendita di Organi. È, anche, una storia magica e commovente,
ricca di colpi di scena e d’Amore, con la A maiuscola. Troveremo, infatti, nel
bel mezzo della narrazione, una storia d’Amore nata nella notte dei tempi, tra
la bellissima Pelle d’Ebano e il pescatore Decimo, un Amore Eterno che si
riproporrà nei cicli della vita. Nel libro ci troviamo
di fronte, anche, ad uno scontro tra uomini perbene e d’onore verso uomini
privi di scrupoli che sapranno utilizzare, a loro favore, i cavilli delle
burocrazie e dell’alta finanza. Per combattere il male, gli uomini onesti
dovranno andare incontro al loro destino e dovranno anche trasformarsi in cattivi
e viceversa. Sono le emozioni e gli stati d’animo, però, che suscita il
racconto, a tenere incollato il lettore alle 345 pagine. La narrazione è
fluida, senza grosse difficoltà è ben organizzata. I personaggi sono tanti e
quasi tutti in primo piano, sia nel bene che nel male, nessuno escluso! Nel bene se ne conteranno
fin troppo pochi, come nella vita vera, e sono quelli della Brigata Leonida,
composta da 5 uomini eccezionali, fondata per combattere “il Signore”
oscuro, colui che tira tutti i fili del “Progetto” criminale aiutati da
pochi altri, uomini e donne. I malvagi, invece, sono tanti, tra cui
spiccheranno l’Avvocato pedofilo Martino Baratta, l’imprenditore Ercole
Maestri e lo squallido e schifoso stupratore di angeli, Zio Buck con
il suo fedele regista l’insulso Slim, perennemente strafatto di Crack.
Molti personaggi saranno degli “insospettabili”, infiltrati che
aiuteranno a portare a termine tutte le operazioni introdotte dalle due fazioni,
nel bene e anche nel male. Il personaggio principale,
però, è Manuel Escobar, Colombiano, figlio di Hernestina Valente, madre
che ha perso da bambino, e figlio di Miguel Escobar, padre con lavoro precario,
factotum e ex pugile che morirà, dopo l’ennesimo incontro di boxe clandestino,
quando Manuel avrà solo 12-13 anni. Manuel, fin da fanciullo, anche con
l’assenso dei due genitori, verrà addestrato da una specie di “vecchia
strega” Colombiana, detta La Vieja, altro personaggio interessante, che
insegnerà al ragazzo l’arte della pazienza, attraverso esercizi mentali che
avranno come fine il dominio della propria mente, una virtù che dovrebbe
permettere a Manuel di riuscire a scavare in ogni evento della vita, dare il
giusto peso e senso alle parole lette e ascoltate e a distinguere il bene dal
male! A 13 anni, ormai orfano e addestrato, verrà inviato in Italia, dove
si diplomerà, con ottimi voti in Ragioneria, prenderà lezioni di boxe, al fine
di divenire un ottimo combattente e lezioni di tiro al poligono, diverrà, poi,
poliziotto, ma il suo amore sarà la scrittura. Altro personaggio
portante è Gianni Palombi che sarà il tutore-padre di Manuel in Italia,
in un paesino Parmense chiamato Sala Baganza. Gianni è un uomo alto, con
corporatura robusta, capelli neri tagliati a spazzola, 33 anni e Responsabile
della Sezione Minori di Parma, ma è prima di tutto un grande poliziotto, un
uomo buono, onesto e sensibile, sarà il capo di Manuel in polizia e fonderà la
Brigata Leonida. Un personaggio
fondamentale che non ci si aspetta è La Vieja: figura tra il reale e il
magico, una rincarnazione perenne dell’Amore. Tra i suoi scopi vi
è quello di seguire e far seguire la volontà del destino. Nessun incontro è per
lei accidentale perché il destino non conosce la causalità, il destino programma
la vita di tutti ma lascia comunque liberi di scegliere che strada percorrere,
anche se poi, qualunque siano le scelte che si possono fare nella vita - non
sono altro che il ricamo ultimo di una tela concepita fin dall’inizio dei tempi
-. Il romanzo è pieno
di colpi di scena e suspense, carico di alti e bassi tra i vari avvenimenti,
tra perdite incolmabili e vittorie. Colpiscono molto le innumerevoli descrizioni
che, l’autore Matteo Di Gennaro, fa dei luoghi, dei sentimenti e principalmente
delle emozioni e dei personaggi. Niente e nessuno è lasciato al caso, neppure i
personaggi di secondo piano. È un lavoro ben studiato e organizzato, originale
soprattutto nei momenti in cui La Vieja interviene nella storia. Si
potrebbe dire che in questo romanzo ognuno, nel combattere il Male, riesce a
campiere il proprio destino fino alla fine! #LuigiaChianese
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