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mercoledì 21 novembre 2018

Francesco Piccolo - La Separazione del Maschio



Francesco Piccolo 
La Separazione del Maschio


Recensione – Opinione
di Luigia Chianese
Ripresa per il Blog
Martedì 13/11/2018

Equilibrio privo di colpa:
Un Maschio che cerca di separare il tutto della sua vita ma allo stesso tempo non vuole mollare nulla; in pratica un’impresa fallimentare ed impossibile; tragicomica per certi aspetti. Da pagina 25: << Avevo tenuto ogni cosa sotto controllo, non c’era mai stata la minima percezione che le cose precipitassero .... così la prima cosa che mi è venuta in mente è stata di predispormi a un tempo vuoto per dedicarmi a quanto mi stava succedendo. ... Ho sofferto ma non mi sono disperato nel tentativo di capire>>. E’ un aspira briciole emotivo, che cancella le tracce di un probabile senso di colpa; tentativo, vano a parer mio, di tenere tutto in equilibrio: Da pagina 55 <<La verità è che io ho sempre scopato con chi e quando volevo. O potevo. Scopavo con le altre prima di sposarmi con Teresa, quando Teresa era incinta, dopo essermi sposato con Teresa, dopo che è nata Beatrice; ho continuato a scopare e scoperò adesso che Teresa se n’è andata – se davvero se n’è andata – ma comunque non intendo subito. In fondo, penso, anche Alessandra può aspettare qualche giorno in più. Mi piace, mi è sempre piaciuta, ma può aspettare>>.
L’equilibrio, per questo Maschio, è dato solo e solamente dal sesso.
L’affetto, l’amore, la vita stessa di ogni giorno, le emozioni ed i sentimenti, propri e altrui, sono subordinati al sesso. E’ un romanzo in bilico tra due dimensioni: a tratti vero, rude e divertente, in altri, sopratutto letto da una donna, egoista e disgustoso. Vero fino ad un certo punto però,  perché la sincerità delle situazioni e delle sue azioni non sono così complicate semplicemente perché sono prive di senso di colpa. Pagina 39: <<il mio pensiero più nascosto e istintivo era stato: voglio scoparti anch’ io>>. E’ un romanzo di pseudo verità; è elementare, a volte prolisso e ripetitivo, mette in evidenza un istinto bestiale che forse cerca la ragione, oppure giustificazione, nella ragione e nell’ istinto stesso, ma, essendo priva del vero senso di colpa, spudoratamente ignorato, il protagonista non sa se vince o perde, se riesce o fallisce!  Forse non gli importa. Fa sorridere il tutto; va preso con leggera spensieratezza!
L.Ch.

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Francesco Piccolo - La Separazione del Maschio

TRAMA

(Ripresa dalla copertina): Ci sono libri destinati a ricoprire il mondo con una coltre di parole. Ce ne sono altri che sollevano l’angolo del tappeto per vedere quanta polvere c’è sotto. Il protagonista di questo libro, il Maschio, un poligamo recidivo e impenitente ma anche un padre capace di tenerezza e di attenzione, è un marito allegro e appassionato. Il sistema in apparenza è semplice, basta scomporre le giornate in segmenti, per cercare di vivere molteplici vite: frammenti di tempo, storie parallele, frazioni di felicità possibile. Il protagonista ha molte altre donne;  relazioni di lunga durata, in cui il sesso è il veicolo primario attraverso il quale passano la comunicazione, l'affetto, la curiosità, la scoperta dell'altro. Il sesso è un pensiero costante, un'ossessione e una consuetudine, un modo per entrare in contatto con il mondo esterno. Più ancora della seduzione e della conquista, più dell'amore che in forme diverse è parte fondamentale di ciascuna di queste relazioni. Ascoltando il suo racconto ci troviamo a ridere, sorridere e pensare, e mentre inorridiamo delle sue malefatte siamo costretti a riconoscere quanta verità ci sia nelle sue parole. 
È questo la separazione del maschio, dunque; 
la speranza (vana?) di ricucire a tenere tutto insieme, di dare e prendere felicità e piacere eludendo – spudoratamente – il senso di colpa. Dove per maschio s'intende davvero, genericamente, il maschio di uomo nell'apice dell'età riproduttiva, in un ambiente circostante quanto mai generoso di sollecitazioni e stimoli. E per separazione s'intendono due cose: quella, letterale, dalla moglie, a cui condurrà fatalmente il percorso del romanzo; e quella, fisica e metaforica, che divide all'interno dello stesso uomo il padre dal marito e dall'amante, gli impulsi e i sentimenti  per scoprire amaramente, che la felice separazione è un’utopia, perché lo spirito non è all’ altezza di tanto filosofico materialismo.

Note:
La mia copia è una prima edizione Enaudi
GenereNarrativa e forse Letteratura Erotica
La sopra copertina (bianca con foto scura, la mia) Carla Cerati, Nudo, 1974


Francesco Piccolo – Vita


(Ripreso dal retro copertina e da internet):

Nato a Caserta il 12 marzo 1964 è uno scrittore e sceneggiatore italiano.

Per Einaudi ha pubblicato: 
·        La separazione del maschio (2008),
·        Momenti di trascurabile felicità (2010), 
·       Il desiderio di essere come tutti (Premio Strega 2014,      
         romanzo confessione sulla sinistra italiana),
·        L'Italia spensierata (2014). 
·        Momenti di trascurabile infelicità (2015).

   Per Feltrinelli, invece, 
·        Storie di primogeniti e figli unici (1996), 
·        E se c'ero, dormivo (1998), 
·        Il tempo imperfetto (2000), 
        Allegro occidentale (2003).


Ha firmato sceneggiature per:
·  Nanni Moretti (Il Caimano, Habemus Papam, Mia madre),
·  Paolo Virzì (My name is Tanino, La prima cosa bella, Il capitale umano, Ella & John),
·  Silvio Soldini (Agata e la tempesta, Giorni e nuvole),
·  Francesca Archibugi (Il nome del figlio, Gli Sdraiati).

È stato anche autore di programmi televisivi quali:
· “Vieni via con me”,
· “Quello che (non) ho”,
· “Viva il 25 aprile”,
·  "Falcone e Borsellino".

Collabora con il Corriere della Sera; nel 2018 diventa docente all'Università IULM di Milano nel master di Arti del racconto, dove tiene il corso di adattamento cinematografico e televisivo.


LINK del Blog consigliati da Luigia Chianese:

Dall’ etichetta del Blog,  Narrativa:
Dall’ etichetta del Blog, Letteratura Erotica:
Per comprarlo on-line:

2 commenti:

  1. Dalla breve ma intensa recensione di Luigia è nata in me la curiosità di andarmi a vedere su internet cosa ne pensassero di questo romanzo, perché penso ridurlo, come la trama sembra indirizzare il lettore, verso una storia di sesso e senza "testa" mi sembrava troppo sbrigativo e anche fuorviante. Ma grazie alla recensione di Luigia si intravede qualcosa di più che assilla il protagonista "separato" da un conflitto che abita in se stesso che lo lega alla moglie ma che non basta per vincere la "smania di scopare". Credo che sia un testo da leggere e approfondire perché penso che questa "separazione" alberga in ognuno di noi (maschio e femmina), combattuti dal vivere l'amore e la passione, tra chi riesce a nascondere questa separazione e chi invece, come direbbero gli antichi, "carpe diem", cioè di cogliere il momento anche di passione e lasciarsi andare; una sorta di dottor jekyll e mister hyde presente in ogni essere umano. Grazie Luigia perché con le tue recensioni, fai nascere la curiosità di approfondire le tematiche e le domande che i romanzi che presenti suscitano. Kiss

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ti ringrazio! Sei molto gentile! Le tue parole mi danno forza perchè provo gioia nel sapere che le mie Recensioni - Opinioni sono gradite .... GRAZIE

      Elimina

Per favore, non siate troppo duri con me! Sopratutto siate rispettosi educati e civili! Grazie!

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