domenica 27 gennaio 2019

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Tra Memoria e Riflessione 

di Luigia Chianese



#LaGiornatadellaMemoria
27 gennaio 2019 domenica

Oggi Mugnano di Napoli, il paesino in cui vivo, ha, anch’esso, celebrato
#LaGiornatadellaMemoria, tra i tanti eventi che ci sono susseguiti in questa settimana quello di oggi mi ha colpito particolarmente.

Oggi abbiamo avuto una vera
#RivoluzioneCulturale
Il Commercio, le Istituzioni, la Cultura e il Sociale si sono abbracciati per un fine nobile: ricordare per #NonDimenticare.





Il grazie più sentito va alla Scrittrice Regista #DovaCahan che con le sue parole di testimonianza ha dato una dimensione “nuova” a #LaGiornatadellaMemoria.

La parola che ho scelto è “nuova” per un motivo molto semplice; l’ autrice non si è limitata alla narrazione, sintetica, dal suo libro (che verte sulle vicende della sua famiglia e della Shoa) ma è andata ben oltre.

Prima un veloce passaggio su ciò che la storia ci ha consegnato: ovvero fino a che punto può arrivare l’orrore, la cattiveria e il pregiudizio dell’ umanità, si pensi ai campi di #sterminio, e poi con la persecuzione #Comunista, ed infine ha riportato tutto ai giorni nostri.

Ed è qui che sta il “nuovo”.

#LaGiornatadellaMemoria è stata indicata per #NonDimenticare il passato e per far si che tali tragedie non si ripetano mai più; ma Dova Cahan ha messo in luce un particolare “più recente”, direi più “nuovo” ed attuale e che spesso dimentichiamo: "l’isolamento internazionale" che puntualmente subisce Israele.

Israele è la nazione per il popolo Ebraico e spesso è sotto attacco mediatico e militare. Ancora oggi, nonostante l’ olocausto, il popolo Ebraico subisce guerre e violenze. Allora viene da chiedersi: si fa tanto per ricordare, ma nella realtà la guerra, lo sterminio non sono ancora finiti, continuano a presentarsi in forme più subdole, scaricando il problema su una Nazione costretta a difendersi ogni giorno.

Ecco! Questo è l’elemento che ha catturato maggiormente la mia attenzione.
La storia e il dolore  subito con il nazifascismo lo conosciamo e lo ricordiamo, ma nella realtà come stiamo avanzando verso la pace e verso il rispetto di tutti i popoli, di tutte le tradizioni, religioni e culture? La  risposta che mi do è che i nostri passi sono ancora lenti ed indecisi e “ciò che è accaduto può ancora accadere”, anzi sta accadendo.

Questo mi ha ha emozionato nella narrazione di Dova Cahan non la paura del passato che ritorna ma del passato che è ancora presente sotto altre forme!
Questo è stato per me il suo messaggio!

Ciò che, invece, ho trovato fuori luogo, in alcuni interventi dei presenti, è stato l’ accostamento, direi forzato e riduttivo, tra ciò che è avvenuto, nello scientifico sterminio del popolo Ebraico e non solo, con la vicenda dei migranti in Italia.

E’ come voler far passare un messaggio di “razzismo italiano” che non ha una sola chiave di lettura. Ho la convinzione che in Italia vi siano razzisti, come nel resto del mondo, purtroppo,  ma le proteste Italiane, verso lo sbarco dei migranti, non nascono da un rifiuto o da un odio verso altri popoli, altre razze o altre religioni, la protesta è verso le Istituzioni Europee e la mala gestione dell’ esodo dei migranti che stiamo subendo.
La paura ed i timori della gente non sono completamente infondati, sia in Italia che in Europa, (si leggano i giornali o si dia uno sguardo su internet) il problema non sono le persone, gli esseri umani di un altro colore, razza o fede che migrano, il problema sono i Governi, l’ Europa Unita e ciò che il Governo Italiano precedente al 04 marzo  2018  ha concordato.

La protesta degli Italiani, di una buona parte di essi per essere precisi, non nasce da o per razzismo verso l'uomo ma dalla mala gestione del flusso migratorio.
Per tanto paragonare le proteste verso i migranti con l’orrore dell’olocausto, per me, è qualcosa che è lontano dalla realtà; che forza la realtà è solo una strumentalizzazione politica contro l'attuale governo giallo-verde.

Non si sta “scientificamente pensando” di lasciar morire gente in mare, o si stanno accettando i lager in Libia; si sta però commettendo un errore grosso: non fermare, in maniera decisa,  i trafficanti e gli sfruttatori di uomini, non si sta andando a chiudere i lager in Libia, con interventi militari internazionali, e non si stanno aiutando, in maniera efficace e veloce, i popoli migranti a trovare un futuro nelle loro terre.

No! Non penserò mai all’ Italiano medio come razzista, perché rifiuta i migranti, penso all’ Italiano che protesta per una sconsiderata gestione di tale flusso umano.

Il razzismo verso il popolo Ebraico è stato vero razzismo; scientificamente studiato a tavolino, e non è paragonabile alle proteste sulla situazione migranti in Italia ed Europa.

Si può ovviamente dissentire da questa mia lettura della situazione migranti ma questo è il mio sentire; è il mio vivere in questo momento storico.
Io ci sono ora è questa è la mia visione!  

Luigia Chianese

 Si ringrazia per la " #RivoluzioneCulturale " :

Per il Commercio:
Vorrei prima di tutto ringraziare il Bar Pink Panter per aver messo a disposizione la Sala Eventi come location.

Per il Sociale:
I ringraziamenti vanno ai presidenti delle varie Associazioni organizzatrici:  
La Rosa Bianca con Tina Bianco
Proloco Munianum con Milena Maddalena di Maro
Proloco Mugnano Sociale con Alessio Filace Happy Life

Per le Istituzioni:
Il Sindaco di Mugnano, Luigi Sarnataro
ed la Vice Sindaco (mi scuso ma non ricordo il nome)



Per la Cultura:
Grazie agli “Esponenti Culturali”  
che hanno presentato le loro opere:


  • Per la Pittura:
          Vincenzo Tesone
          Mario Giamminelli
          Vittorio Musella
          Francesco Sellone


  • Per la Fotografia:
          Vittorio Calabrese


  • Per la  Poesia:
          Antonio Bruno
          Marco Palma
Che con i loro versi, semplici, precisi e mirati, si sono diretti al cuore dei presenti.


  • Un grazie per la Presentazione:
al dott. Salvatore Salatiello che con la sua introduzione ha messo subito in armonia tutti i partecipanti coinvolgendo l’interesse del pubblico.




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