martedì 26 ottobre 2021

Stefano Bellagarda

Disuguaglianza e Povertà 

in Europa

Recensione - Opinione di

Luigia Chianese Books Review Blogger

Blog Libri e Opinioni @LibrieOpinioni

Mugnano di Napoli (Na) 

15.10.2021

 

Il linguaggio della Burocrata Comunità Europea che muove i nostri soldi, questo linguaggio, spesso vissuto come duro, freddo e poco comprensibile, viene spiegato con chiarezza e facilità dall’autore, Stefano Bellagarda, e ci permette di avere quei piccolissimi strumenti per comprendere le dinamiche che stanno governando, da diversi decenni, la nostra vita di Europei. Quali sono i benefici, quali sono i costi che ci aspettano nel prossimo futuro? Come funzionerà l’Europa? Ma soprattutto come gestiremo la Povertà dilagante che si sta insinuando in Europa?

La Povertà e le Disuguaglianze sono i temi centrali di questo piccolo saggio.

Quelle di sopra sono solo alcune delle domande che ci si pone leggendo il libro e la domanda principale che sorge in me è: che valore avrà il singolo individuo?

Non abbiamo una vera e propria risposta, ma un punto di partenza per discutere e riflettere.

Ciò che veramente viene da chiedersi, però, dopo aver letto questo saggio, è se l’Europa, delle Persone, dei Burocrati e della Finanza, o meglio se Noi, saremo capaci di diventare un Modello Positivo da imitare per costruire una Comunità Globale di grandi “Valori Umani Condivisi” pur mantenendo le singole peculiari caratteristiche nazionali. Forse sì? Il saggio è scritto con estrema lucidità e chiarezza e questo è importante per raggiungere più persone possibili perché in questo periodo storico, di quasi fine crisi pandemica, più che mai, dobbiamo rispondere con coraggio alle nuove sfide che il presente c’impone, quindi è indispensabile capire e discutere su dove ci troviamo e cosa miriamo a raggiungere.

L’accento, in questo saggio, su questa Unione Europea, ha un punto di partenza: la Povertà! Quella che stiamo vivendo è una Povertà che lascia gli individui molto soli con l’incapacità di guardare al proprio futuro, quasi spaventati dalla continua incertezza lavorativa.

Problema che, però, colpisce anche le classi sociali già meno fortunate che si sentono spinte sempre più in basso, in particolare i disabili, gli anziani e coloro che hanno un’altro tipo di Povertà, non solo economica, ma quella delle scarse capacità e possibilità tecnologiche.

Il nostro autore, il dott. Stefano Bellagarda, però ci prospetta anche due possibili soluzioni: l’Intervento Pubblico e la Cooperazione Privata che potrebbero spingere l’Unione Europea e gli Europei in avanti. Queste due azioni potrebbero farci passare da una Povertà, fino ad ora gestita solo tramite il denaro, ovvero in maniera selettiva e categoriale, da pagina 8:

<< ... basate su un approccio riparativo-assistenziale che richiama alla mente

 più una dimensione di controllo sociale  e di ordine pubblico

che di rimozione di uno stato di sofferenza.>>. …

<< … una cultura basata sul sostegno al reddito tramite prestazioni economiche

( spesso di entità irrisoria o quantomeno non risolutiva)>>.

Ad una Vera Lotta alla Povertà che ci porti a costruire … da pagina 9:

<<  … a promuovere e a sviluppare le capacità degli individui.>>.

Il saggio è strutturato in modo semplice e facile da seguire e sono tre le parti principali:


Nella prima parte, vengono definiti i concetti di Povertà. I concetti al plurale; perché la Povertà ha molte sfaccettature con approcci unidimensionali e multidimensionali; abbiamo la Povertà Assoluta, la Povertà Relativa, la Povertà Soggettiva, la Povertà come Esclusione Sociale e come Emarginazione, l’Impoverimento vero e proprio, nuovi tipi di Povertà ovvero quella dei Bambini, delle Giovani Coppie, degli Anziani soli, dei Genitori singol e chissà quante altre.


Nella seconda parte del testo ci si concentra più sulla Disuguaglianza che dilaga nell’Unione Europea, che non è molto dissimile a quella che vi è in USA.  

L’autore, infatti, arriva a una conclusione in cui dice, da pagina 51:

<< … piuttosto che cercare di costruire l’ Europa (o come altro si vuol dire)

sulla base di un’inesistente identità comune, sarebbe stato preferibile

cercare di farlo  in base ai vantaggi che essa avrebbe potuto assicurare.

E tra i vantaggi da discutere quello della risoluzione delle diseguaglianze

avrebbe dovuto occupare uno dei primi posti soprattutto se l’ espressione

“modello sociale europeo” ha un significato. >> .

Vantaggi per tutti! Questo il tema principale su cui soffermarsi a discutere mentre osserviamo, viviamo e parliamo di Povertà e Diseguaglianza nell’ Unione Europea.


Nella terza parte intitolata “Politiche e Canali di Intervento”. Per la Povertà si parte dall’ Articolo 3 della nostra Carta Costituzionale che dice : << Tutti i cittadini hanno pari dignità … Compito della Repubblica e di rimuovere gli ostacoli … con particolare riguardo alle famiglie numerose. >>.  

Il  problema però nasce dalla consapevolezza che spesso i poveri sono considerati un problema per la società, un fastidio vero e proprio invece dovrebbero essere una risorsa; una risorsa che dovrebbe spingere le Istituzioni e i Governi a generare politiche per migliorare incessantemente, continuamente e ripetutamente la vita di tutti.  A questo risponde anche l’Unione Europea che affianca gli Stati Membri nelle Politiche Sociali ed Economiche nella Lotta alla Povertà e all’Esclusione Sociale.

L’Unione Europa propone e dispone, invero, un Partenariato tra Stati, Ong, Autorità Nazionali, Regionali e Locali per lo Sviluppo in molteplici ambiti: Occupazione, Accesso ai Servizi Essenziali e Sociali, Istruzione e Gioventù, Integrazione Economica e Sociale degli Immigrati, Lotte a tutte le Discriminazioni, Accesso alle Tecnologie dell’ Informazione e della Comunicazione, ai Servizi di Rete, ai servizi Finanziari ed Energetici, ed anche in Investimenti per la Creazione di Posti di Lavoro e delle relative Infrastrutture. Un abbraccio a tutto tondo che Noi Europei dobbiamo alimentare e utilizzare al meglio.

Per le Disuguaglianze, invece, in questa terza parte del saggio, si affronta il problema da due fronti: quello delle Pari Opportunità e quello della Disparità di Reddito. Queste sono le due cause centrali che creano maggiore diseguaglianza.

Tra le soluzioni vi sono quelle d’investire sul Capitale Umano e la sua Formazione, Promuovere una maggiore Mobilità e Stimolare l’Innovazione; queste sembrano essere le soluzioni più idonee. Ed, ovviamente, la Ridistribuzione del Reddito applicando un sistema fiscale che possa far conciliare le diverse esigenze dei diversi Paesi Membri. Esistono infatti Paesi che hanno un sistema fiscale in cui applicano un’aliquota unica rispetto ad altri che ne applicano una progressiva. Praticamente la tassazione deve diventare socialmente equa.


In conclusione tutto potrebbe essere possibile e fattibile perché l’Unione Europea o meglio gli Europei hanno le potenzialità, nelle loro differenze, per creare uno Sviluppo Omogeneo e Sostenibile che includa veramente tutti; ma lo stiamo facendo?

Consiglio di leggere questo breve saggio di Stefano Bellagarda, sono appena 120 pagine che possono portate tutti ad una buona riflessione sull’argomento. L.Ch.

Il mio voto da 1 a 5 libri è un 3 libri. 📚📚📚🕮🕮

 

TRAMA

Disuguaglianza e Povertà in Europa

Di STEFANO BELLAGARDA

Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Deficit, PIL, austerity, PPA, Global inequality. È senz'altro complesso cercare di orientarsi all'interno di questo lessico tanto ricco quanto ai più sconosciuto e che però - lingua della finanza e quindi lingua che ci riguarda, lingua viva del nostro lavoro - oggi più cha mai è doveroso conoscere, quantomeno a grandi linee, affinché il cittadino europeo possa riuscire non solo a navigare nel mare magnum delle informazioni il più delle volte apocalittiche dell'economia nostrana, ma soprattutto a capire perché la sua condizione economica sia tale e in ragione di quale precisa politica europea. Un saggio attraverso le parole della finanza e quindi le scelte e le crisi dell'ultimo decennio, alla ricerca di uno spazio da conoscere e conquistare: il gap tra ricchi e poveri della grande forbice europea.


Autore: Stefano Bellagarda
Editore ‏: ‎ Gruppo Albatros Il Filo (31 maggio 2019)
Lingua : ‎ Italiano
Lunghezza stampa ‏ : ‎ 87 pagine


CENNI SULLA VITA di:

Stefano Bellagarda

Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Bellagarda Stefano nato ad Avigliana (TO) il 25 settembre 1986, ha 35 anni e vive a Torino. È laureato in Economia con specializzazione in Finanza con una tesi sulla povertà e ha conseguito un Master in Trading and investment presso l’Alta Scuola Finanza di Torino. Ha avuto varie esperienze lavorative dal 2010 fino ad oggi, iniziando al sua carriera lavorativa (iscritto all’albo dei promotori finanziari all’età di 19 anni) con suo padre, che purtroppo è venuto a mancare nel 2010 per una brutta malattia. Oggi lavora presso CNH industrial-Iveco nella Tesoreria di Torino dal 2017 ed è sposato con Pamela, una ragazza in carrozzina per via della Spinabifida. Ha scritto e scrive per diverse testate giornalistiche online sulla situazione dell’Unione Europea e sulle relazioni che essa ha con il resto del mondo. È appassionato di economia, politica e finanza dell’Unione europea e ha ottenuto un’altra laurea in scienze politiche internazionali profilo studi europei all’università di Torino. Ha preso un altro master in Risk Management presso L’università Telematica Guglielmo Marconi. Sta studiando per ottenere un dottorato in Relazioni internazionali e istituzioni europee presso l’Università telematica Unifirenze. Ha scritto due libri-saggi economico/politici: il primo si intitola “L’Europa come modello di crescita, innovazione e sostenibilità” edito Kimerik, il secondo “Disuguaglianza e povertà in Europa” edito Albatros Il Filo. Ha partecipato a diversi concorsi letterari ottenendo la menzione d’onore al XVI Premio di Arti letterarie Metropoli di Torino il 26/10/2019, vincendo il contest 30 idee per i prossimi trent’anni di Egea Editore con pubblicazione dell’elaborato l’inedito “L’Europa che vorrei” a Febbraio 2019, aggiudicandosi la menzione speciale al Premio Wilde Concorso letterario Europeo a Febbraio 2020, IV edizione 2019 concorso letteratura, menzione al merito al IV Premio Letterario Internazionale Maria Cumani Quasimodo 2020 con Disuguaglianza e povertà in Europa, vincitore del BOOKS FOR PEACE PRIZE 2020 nella sezione saggistica “Disabilità e persone” con il libro Disuguaglianza e povertà in Europa e Finalista alla VII edizione del Premio letterario internazionale Città di Como 2020 sempre con disuguaglianza e povertà in Europa.


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