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giovedì 27 giugno 2019

Info Box: Prossimamente / Informativo ... presento un Libro

Luigia Chianese Books Review Blogger Libri e Opinioni 



Presso la 
"Un Librario per Amico" 
Via Michele Kerbaker, 33-35 
Napoli

Giovedì 27 giugno 2019 
ore 18:00 -21:00
SIETE TUTTI INVITATI 



TRAMA
Gli odori del bosco
di
Alfredo Alvino

Ripresa da internet e dalla copertina:


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"Gli odori del bosco" è un romanzo ambientato nella Napoli dell'immediato ultimo dopo guerra. Enzo, il protagonista, è un giovane che, pur vivendo e affrontando le difficoltà, le ansie e le sofferenze della guerra, faticosamente riesce a realizzare il sogno di laurearsi in Lettere classiche antiche e guadagnare una cattedra in un liceo cittadino. Le sue esperienze pregresse legate alle "quattro giornate di Napoli" (nelle quali si ritroverà travolto e inconsapevole protagonista), agli studi presso la Scuola Apostolica, al contrabbando e alla dura realtà del periodo storico, gli rimarranno nel cuore e nella mente. Verrà soprannominato "Granà" dai suoi ex compagni di lotta che, qualche anno dopo la fine della guerra, gli saranno di nuovo vicini per aiutarlo a liberarsi dalla morsa della malavita locale. L'incontro con la giovane Anna, in un ricovero anti-aereo, proprio alla fine del conflitto, sarà fatale. L'amerà da subito e continuerà ad amarla e cercarla pur sapendo di non poterla più rivedere. Il leitmotiv, che dà poi il titolo al romanzo, è legato a un particolare: a ogni emozione, triste o piacevole che prova nel corso della sua vita, quest'uomo, anche se per un solo istante, torna bambino, rivivendo un momento sereno della sua infanzia, sentendo di nuovo nei profumi del bosco di Capodimonte (luogo bellissimo e verdeggiante dove si recava da fanciullo con la sua mamma), tutta la nostalgia e il rimpianto di una perduta età felice. Il romanzo si conclude con la speranza che Enzo e Anna possano insieme ricostruire le loro esistenze.



     

     

Pagine: 195
Editore: Edizioni Creativa
·    Prima Pubblicazione: 25 maggio 2018
·    Collana: Le Pleiadi
·    Lingua: Italiano
·    Genere: Romanzo Storico – Narrativa

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Link nel Blog consigliati da Luigia Chianese


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Dall' Etichetta del Blog; 
Alfredo Alvino


Narrativa

La mia Recensione - Opinione al libro la trovate QUI 

Presentazione libro: QUI

Libreria Raffaello:  QUI





CENNI SULLA VITA di:
Alfredo Alvino


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Ripresa da internet e di persona:
Alfredo Alvino è nato a Napoli, città che ama immensamente, il 25 febbraio del 1951; è attualmente sposato. Ha frequentato il Liceo Classico per poi proseguire con gli studi in Giurisprudenza presso l’ Università degli Studi di Napoli Federico II;  Avvocato, laureato in legge, ha esercitato la professione forense per la Regione Campania. Da qualche anno è in pensione e si dedica a tutte le sue passioni; Scrivere per il teatro, Recitare, Suonare la Batteria e scrivere Romanzi. Da giovane è stato un promettente Regbysta. E’ autore di un romanzo, pubblicato nel 2011, intitolato “Il Disertore”;  ha vinto due premi letterari con due racconti: “Il Vicolo” e “Orso” tratti da una raccolta, ancora inedita, intitolata “Autunno Napoletano”. Con il romanzo “Gli odori del bosco” , ancor prima della pubblicazione, ha vinto il secondo premio letterario “IRIDE” , per le opere inedite, svoltosi nell’ottobre 2017.



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lunedì 17 giugno 2019

Andrea Camilleri . . . Info box

 ANDREA CAMILLERI

Andrea Camilleri


Lunedì 17 giugno 2019
Mugnano di Napoli 

Questa è una di quelle notizie che non avrei mai voluto condividere sul Blog:

Il grande scrittore Andrea Camilleri è grave in ospedale, arresto cardiaco!

Maestro riprenditi il mondo ha ancora bisogno di te!
L.Ch.




Ecco le etichette degli autori che hanno scritto con Camilleri:

LINK AUTORI CON Andrea Camilleri


Dall' Etichetta del Blog; 



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Dall' Etichetta del Blog:

CENNI SULLA VITA DEL 
MAESTRO ANDREA CAMILLERI 

Nato a Porto Empedocle (Agrigento) il 6 settembre 1925, Andrea Camilleri vive da anni a Roma.
Angolo dedicato ai volumi di Andera Camilleri
Books Review Blogger - Luigia Chianese Libri e Opinioni 
Appena conseguita la maturità liceale e non ancora diciottenne assiste allo sbarco degli alleati nella natia Sicilia riportandone un'impressione profonda. Frequenta quindi l'Accademia d'Arte Drammatica (nella quale in seguito insegnerà Istituzioni di Regia) e a partire dal 1949 inizia a lavorare come regista, autore e sceneggiatore, sia per la televisione (celebri le sue riduzioni di polizieschi come "Il Tenente Sheridan" e il "Commissario Maigret"), sia per il teatro (in particolare con opere di Pirandello e Beckett).
Forte di questo straordinario bagaglio di esperienze, ha poi messo la sua penna al servizio della saggistica, campo in cui ha donato alcuni scritti e riflessioni intorno all'argomento spettacolo.
Col passare degli anni ha affiancato a queste attività principali quella più squisitamente creativa di scrittore. Il suo esordio in questo campo risale precisamente al primo dopoguerra; se dapprima l'impegno nella stesura di romanzi è blando, col tempo si fa decisamente più intenso fino a dedicarvi un'attenzione esclusiva a partire da quando, per sopraggiunti limiti d'età, abbandona il lavoro nel mondo dello spettacolo. Una serie di racconti e poesie gli varranno il premio Saint Vincent.
Il grande successo è però arrivato con l'invenzione del personaggio del Commissario Montalbano, protagonista di romanzi che non abbandonano mai le ambientazioni e le atmosfere siciliane e che non fanno alcuna concessione a motivazioni commerciali o a uno stile di più facile lettura. Infatti, dopo "Il corso delle cose" (1978), passato pressoché inosservato, pubblica nel 1980 "Un filo di fumo", primo di una serie di romanzi ambientati nell'immaginaria cittadina siciliana di Vigàta, a cavallo fra la fine dell'800 e l'inizio del '900.
In tutti questi romanzi Camilleri dà prova non solo di una straordinaria capacità inventiva, ma riesce a calare i suoi personaggi in un ambiente totalmente inventato e nello stesso tempo realistico, creando dal nulla anche un nuovo linguaggio, una nuova "lingua" (derivata dal dialetto siciliano).
Anche la televisione, che tanto Camilleri ha frequentato in gioventù prodigandovi grandi energie, ha contribuito non poco alla diffusione del fenomeno dello scrittore siciliano, grazie alla serie di telefilm dedicati al Commissario Salvo Montalbano (interpretato da un magistrale Luca Zingaretti).

Una curiosità: i romanzi di Andrea Camilleri di ambientazione siciliana sono nati da studi personali sulla storia dell'isola.


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Questo è il suo ultimo Libro
del Maestro Andrea Camilleri 
Il Cuoco dell' Alcyon
Edizione Sellerio

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venerdì 22 febbraio 2019

INFO BOX ... INFORMATIVO ... Presentazione Libro: "Quanta bella monnezza!" di Salvatore Livorno


"La vera monnezza è quella che trovi scavandoci in mezzo"






Il 24 Febbraio 2019, dalle 10:30 alle 12:30

l'autore
Salvatore Livorno 

presenterà il suo libro:

"Quanta bella monnezza!"



Con la Partecipazione di:
  • dott. L. Sarnataro,  (Sindaco di Mugnano di Napoli)
  • dott.ssa F. Russo Moderatrice
  • dott. S. Crimaldi Relatore




Patrocinio Morale Comune di Mugnano di Napoli
  • Sponsor:
    • Farmacia Sacro Cuore Mugnano di Napoli
    • Enti ProLoco di Mugnano di Napoli: 

LOCATION

   Pink Panter Caffetteria
   "Una nuova Visione di Bar" 
   
   Via Strada Provinciale Mugnano
    Melito, 111 - Info: 0815764436           




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"Quanta bella monnezza!"
Salvatore Livorno
TRAMA:

(Dalla 4° di Copertina):  
Sindacalista “quasi” per caso, Salvatore Livorno si ritrova nel 2009 ad avere a che farecon l’universo dei rifiuti, ma la vera monnezza – come sostiene − è quella che ha trovato scavandoci in mezzo.Emigrato nel “mitico Nord-Est”, da quella che oggi è tristemente nota come “La Terra dei Fuochi”, da sempre al fianco degli ultimi (in questo caso, degli operatori ecologici che ogni mattina raccolgono gli scarti di una società sempre più votata al consumo), Salvatore si è trovato – e si trova tutt’ora – a lottare contro i mulini a vento, prima dalle file della Cgil, ora da quelle della Uil. Mentre gli occhi dell’opinione pubblica sono puntati al Sud Italia, è al Nord, soprattutto in Veneto, che si sta consumando la più grande tragedia ambientale nostrana, laddove si
trova il crocevia degli interessi più disparati: grandi aziende pubbliche quotate in borsa che fanno del business la loro ragion d’essere; rampanti imprenditori privati con reti di relazioni che si stendono ovunque e pochi scrupoli quando si tratta di sbaragliare la concorrenza; controlli pilotati; contatti in odore di criminalità organizzata; affari che dalla mondezza vanno a sconfinare nel business dei centri d’accoglienza per i migranti e poi lei: la raccolta differenziata, il mito che sta rischiando di portare l’Italia a un collasso ambientale senza precedenti. Facendo della giustizia sociale il suo vessillo, Salvatore Livorno si è trovato a essere il capro
espiatorio da sacrificare sull’altare della convenienza politica. Tanti i personaggi incontrati nel suo cammino, tante le minacce e le intimidazioni (dalla macchina devastata al proiettile inviato per posta e intercettato dalla Digos). Lottando al fianco di quegli operatori ecologici costretti a condizioni di lavoro al limite dell’umana accettazione, Salvatore ha raccolto centinaia di testimonianze, storie di vita quotidiana vissuta nel pericolo costante d’incidenti e contaminazioni, con tir provenienti dal Sud Italia che nessuno controlla; rifiuti di ogni genere gettati alla rinfusa negli inceneritori che non sono in grado di filtrare le polveri sottili emesse; liquami scaricati nei tombini; caporali senza scrupoli che danno vita a scene da film spaghetti-western. E poi le centinaia e centinaia di ettari di campagna comprati grazie alla compiacenza di banche “amiche” e sottratte all’agricoltura; gli incendi sempre più ricorrenti nei depositi dei rifiuti; le folli gestioni aziendali che portano buchi di milioni di euro nei bilanci (tutti a danno della collettività); le gare d’appalto pilotate; le cene di gala da operetta buffa. Compiendo un viaggio nell’Italia del malaffare, del clientelismo, della furbizia e del menefreghismo, dove manca un serio modello unitario per far fronte all’emergenza rifiuti, Salvatore Livorno dimostra come esista la possibilità di un cambiamento, come sarebbe possibile cominciare a risalire la china prima che sia troppo tardi ma come – per farlo − sia necessario combattere la profonda crisi non solo economica, ma soprattutto morale che affligge da troppo tempo il nostro Paese.


 Edito da Spazio Cultura Edizioni (15 euro, 165 pagine)

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Cenni sulla Vita di: 
Salvatore Livorno 

Salvatore Livorno è nato a Napoli nel 1969 ed è emigrato in veneto negli anni '90. 
Attualmente vive in provincia di venezia. 
Dirigente Sindacale, prima della CGL, poi con UIL, si auto-definisce un ...    

  " Sindacalista da Marciapiede"





Cenni sulla Vita di  Gianluca Zanella: 



Giornalista, pubblicista, editor e agente letterario; collabora con diverse realtà editoriali italiane. Specializzato in libri di Inchiesta ha fondato la Gianluca Zanella  editing, Service Editoriale per Autori e Case Editrici












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domenica 27 gennaio 2019

Info box ... Informativo ... Tra Memoria e Riflessione di Luigia Chianese


Tra Memoria e Riflessione 

di Luigia Chianese



#LaGiornatadellaMemoria
27 gennaio 2019 domenica

Oggi Mugnano di Napoli, il paesino in cui vivo, ha, anch’esso, celebrato
#LaGiornatadellaMemoria, tra i tanti eventi che ci sono susseguiti in questa settimana quello di oggi mi ha colpito particolarmente.

Oggi abbiamo avuto una vera
#RivoluzioneCulturale
Il Commercio, le Istituzioni, la Cultura e il Sociale si sono abbracciati per un fine nobile: ricordare per #NonDimenticare.





Il grazie più sentito va alla Scrittrice Regista #DovaCahan che con le sue parole di testimonianza ha dato una dimensione “nuova” a #LaGiornatadellaMemoria.

La parola che ho scelto è “nuova” per un motivo molto semplice; l’ autrice non si è limitata alla narrazione, sintetica, dal suo libro (che verte sulle vicende della sua famiglia e della Shoa) ma è andata ben oltre.

Prima un veloce passaggio su ciò che la storia ci ha consegnato: ovvero fino a che punto può arrivare l’orrore, la cattiveria e il pregiudizio dell’ umanità, si pensi ai campi di #sterminio, e poi con la persecuzione #Comunista, ed infine ha riportato tutto ai giorni nostri.

Ed è qui che sta il “nuovo”.

#LaGiornatadellaMemoria è stata indicata per #NonDimenticare il passato e per far si che tali tragedie non si ripetano mai più; ma Dova Cahan ha messo in luce un particolare “più recente”, direi più “nuovo” ed attuale e che spesso dimentichiamo: "l’isolamento internazionale" che puntualmente subisce Israele.

Israele è la nazione per il popolo Ebraico e spesso è sotto attacco mediatico e militare. Ancora oggi, nonostante l’ olocausto, il popolo Ebraico subisce guerre e violenze. Allora viene da chiedersi: si fa tanto per ricordare, ma nella realtà la guerra, lo sterminio non sono ancora finiti, continuano a presentarsi in forme più subdole, scaricando il problema su una Nazione costretta a difendersi ogni giorno.

Ecco! Questo è l’elemento che ha catturato maggiormente la mia attenzione.
La storia e il dolore  subito con il nazifascismo lo conosciamo e lo ricordiamo, ma nella realtà come stiamo avanzando verso la pace e verso il rispetto di tutti i popoli, di tutte le tradizioni, religioni e culture? La  risposta che mi do è che i nostri passi sono ancora lenti ed indecisi e “ciò che è accaduto può ancora accadere”, anzi sta accadendo.

Questo mi ha ha emozionato nella narrazione di Dova Cahan non la paura del passato che ritorna ma del passato che è ancora presente sotto altre forme!
Questo è stato per me il suo messaggio!

Ciò che, invece, ho trovato fuori luogo, in alcuni interventi dei presenti, è stato l’ accostamento, direi forzato e riduttivo, tra ciò che è avvenuto, nello scientifico sterminio del popolo Ebraico e non solo, con la vicenda dei migranti in Italia.

E’ come voler far passare un messaggio di “razzismo italiano” che non ha una sola chiave di lettura. Ho la convinzione che in Italia vi siano razzisti, come nel resto del mondo, purtroppo,  ma le proteste Italiane, verso lo sbarco dei migranti, non nascono da un rifiuto o da un odio verso altri popoli, altre razze o altre religioni, la protesta è verso le Istituzioni Europee e la mala gestione dell’ esodo dei migranti che stiamo subendo.
La paura ed i timori della gente non sono completamente infondati, sia in Italia che in Europa, (si leggano i giornali o si dia uno sguardo su internet) il problema non sono le persone, gli esseri umani di un altro colore, razza o fede che migrano, il problema sono i Governi, l’ Europa Unita e ciò che il Governo Italiano precedente al 04 marzo  2018  ha concordato.

La protesta degli Italiani, di una buona parte di essi per essere precisi, non nasce da o per razzismo verso l'uomo ma dalla mala gestione del flusso migratorio.
Per tanto paragonare le proteste verso i migranti con l’orrore dell’olocausto, per me, è qualcosa che è lontano dalla realtà; che forza la realtà è solo una strumentalizzazione politica contro l'attuale governo giallo-verde.

Non si sta “scientificamente pensando” di lasciar morire gente in mare, o si stanno accettando i lager in Libia; si sta però commettendo un errore grosso: non fermare, in maniera decisa,  i trafficanti e gli sfruttatori di uomini, non si sta andando a chiudere i lager in Libia, con interventi militari internazionali, e non si stanno aiutando, in maniera efficace e veloce, i popoli migranti a trovare un futuro nelle loro terre.

No! Non penserò mai all’ Italiano medio come razzista, perché rifiuta i migranti, penso all’ Italiano che protesta per una sconsiderata gestione di tale flusso umano.

Il razzismo verso il popolo Ebraico è stato vero razzismo; scientificamente studiato a tavolino, e non è paragonabile alle proteste sulla situazione migranti in Italia ed Europa.

Si può ovviamente dissentire da questa mia lettura della situazione migranti ma questo è il mio sentire; è il mio vivere in questo momento storico.
Io ci sono ora è questa è la mia visione!  

Luigia Chianese

 Si ringrazia per la " #RivoluzioneCulturale " :

Per il Commercio:
Vorrei prima di tutto ringraziare il Bar Pink Panter per aver messo a disposizione la Sala Eventi come location.

Per il Sociale:
I ringraziamenti vanno ai presidenti delle varie Associazioni organizzatrici:  
La Rosa Bianca con Tina Bianco
Proloco Munianum con Milena Maddalena di Maro
Proloco Mugnano Sociale con Alessio Filace Happy Life

Per le Istituzioni:
Il Sindaco di Mugnano, Luigi Sarnataro
ed la Vice Sindaco (mi scuso ma non ricordo il nome)



Per la Cultura:
Grazie agli “Esponenti Culturali”  
che hanno presentato le loro opere:


  • Per la Pittura:
          Vincenzo Tesone
          Mario Giamminelli
          Vittorio Musella
          Francesco Sellone


  • Per la Fotografia:
          Vittorio Calabrese


  • Per la  Poesia:
          Antonio Bruno
          Marco Palma
Che con i loro versi, semplici, precisi e mirati, si sono diretti al cuore dei presenti.


  • Un grazie per la Presentazione:
al dott. Salvatore Salatiello che con la sua introduzione ha messo subito in armonia tutti i partecipanti coinvolgendo l’interesse del pubblico.