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lunedì 30 settembre 2019

Un pò arrabbiata verso Facebook

 Un po' arrabbiata verso Facebook


Mugnano di Napoli, NA
il 29 settembre 2019

Chiedo scusa per il tono un po' troppo acceso e per essermi presentata in pigiamino e senza preparazione ma è stato uno sfogo improvviso che ho voluto registrare e che non ho potuto e voluto evitare! 
Buona Serata! 
L.Ch.







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venerdì 5 luglio 2019

Due parole sul Premio Strega Luglio 2019

Due parole sul Premio Strega Luglio 2019

Opinione


Mugnano di Napoli
05 luglio 2019


Antonio Scurati
Questa mattina ... mi sono svegliata, o bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao, questa mattina mi sono svegliata e ho trovato ... una sorpresa che sorpresa non è.

Mi sono fatta una sonora risata tra il caffè nero e il cornetto industriale.

Il Premio Strega luglio 2019!

Non so voi ma a me i libri che vincono il Premio Strega non mi convincono quasi mai.

Nel senso che quando sono in libreria, li prendo tra le mani, leggo la 4° di copertina, prelevo il cellulare dalla tasca, leggo velocemente le varie recensioni sul libro e qualcosa sull’ autore, se non lo conosco, ma ... con i libri del Premio Strega, non mi riesce di comprarli.

Ovviamente ora mi aspetto il commento di qualche sinistroide che scriverà: non li compri perché sono troppo impegnativi per una “fascista-leghista  di merda” come te; cosa vuol capire di cultura e grandi romanzi una come te ...

(Perché la cultura è un appannaggio della sinistra, convinti loro ...)

Ed ecco la mia seconda risata sonora della giornata.

Sulla monopolizzazione culturale in Italia non  vi è da discutere perché potete sprecare tutte le parole che volete per me è certezza.
Quindi caliamo un velo pietoso, possibilmente una trapunta pesante, su questo argomento, non mi farete mai cambiare idea; questo pensiero si è formato al liceo e si è rafforzato all’ università tra gli esami di sociologia e psicologia. Quindi leviamo mano, non sprechiamo parole.

Lasciamo perdere anche i chiusi di mente come i sinistroidi, che piano piano si estingueranno da soli e torniamo al Premio Strega di questa mattina.

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Premetto che come è in uso nel mio Blog, sotto troverete la foto della copertina del libro, la trama presa da Amazon, e note sulla vita dell’autore prese un po' qui un po' lì su internet ed infine dove Comprare il libro on line : Qui

Questa mattina, come dicevo,  mi sono svegliata e con il mio bel caffè tra le mani, seduta a sirena spiaggiata sul divano sfondato, ho acceso la TV: prima notizia intravista Premio Strega.

Premio Strega 2019, vince AntonioScurati - M. Il Figlio del Secolo, con 228 voti;  l’ autore: "Dedico la vittoria a chi ha combattuto il fascismo.

La cerimonia si è tenuta al Ninfeo di Villa Giulia a Roma; hanno votato 556 persone su 660. Il Romanzo Storico di Antonio Scurati è il primo di una trilogia.

Il secondo posto è stato assegnato a Cibrario, con un testo dedicato al Risorgimento.

Come aveva spiegato lo scrittore a "Repubblica", è necessario un nuovo impegno civile: "Era ora di riscrivere questa storia da dentro. Perché il lettore diventasse antifascista alla fine e non all'inizio della lettura".

Sentito e letto ciò, tra una sonora risata e il caffè, ho pensato questo:

  • Sicuramente sarà un bravissimo scrittore e letterato, non lo conosco, per mia ignoranza, ma sono sicura che non è il primo cretino che passa.
  •  Il suo romanzo storico, M. Il Figlio del Secolo, già si annuncia con errori storici, non so se sia vero e non sta a me verificarlo non sono una storica, ma non è un problema, è un romanzo non un libro di storia scritto da uno storico di mestiere, non si deve, per forza, attenere ai fatti reali. E con ogni buona probabilità sarà una bellissima trilogia. (io ho una certa avversione per le trilogie).
  • Ha vinto perché i sinistroidi, così detti acculturati e radical chic, hanno il terrore dei successi NON della Lega, NON delle destre Europee, ma hanno proprio paura di Salvini. Si! Quel Matteo Salvini (ops! anche qui una M.) che nei sondaggi Italiani ed Europei vola. Hanno proprio paura che la storia si ripeta.

Solo che questa gente non ha capito una cosa: la storia non si ripeterà, i popoli non si faranno “psicologicamente affascinare”, come una volta, e questo grazie ad internet.
La suggestione psicologica di massa è  tra la scuse magiche quando una cosa non piace invece di indagare “i perchè” i popoli  arrivano ad una determinata “scelta” ...

Non apriamo una pagina di socio-storia ... non è il caso ora.

Il monopolio culturale, politico, il lavaggio del cervello stile Russia Comunista – Cina, del secolo scorso, è finito! Non si può più fare! Fatevene una ragione!

Ed ecco la tristezza che mi arriva!
Tra l’ ultimo sorso del secondo caffè e il morso al cornetto industriale, penso che un’altra persona, che lavora e che si fa il mazzo, viene usata. Perché scrivere un romanzo, e soprattutto un romanzo storico in trilogia, non deve essere facile, quindi tanto di cappello.

Anche se penso che all’ autore essere “usato”, dai sui simili, forse non dispiace.

Pubblicità, vendita e causa politica tutto insieme in un sol colpo.
E’ quasi un’affare!

Ma abbiamo dinnanzi un’altra persona usata, o che si è lasciata usare, per finalità politiche.

La mia domanda è semplice:

  • se M. Salvini non fosse così forte nel Governo Italiano,
  • se le Destre e simili nel mondo non avessero una voce così tuonante in Europa e non solo,
  • se il clima politico mondiale non fosse quello che è
questo romanzo sarebbe arrivato primo?

Il dubbio mi rimarrà sempre!  Perché, per me, è solo un altro tentativo dei soliti sinistroidi radical chic di parlar male del governo votato dai cittadini italiani, portare l’ acqua al proprio mulino e, inutilmente, d’influenzare le masse!

Hanno fallito ancora e ancora e ancora ... e falliranno sempre!  

Ecco perché NON comprerò il libro e NON lo leggerò!

Luigia Chianese


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Trama


(Ripresa da Amazon) :

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Lui è come una bestia: sente il tempo che viene. Lo fiuta. E quel che fiuta è un'Italia sfinita, stanca della casta politica, della democrazia in agonia, dei moderati inetti e complici. Allora lui si mette a capo degli irregolari, dei delinquenti, degli incendiari e anche dei "puri", i più fessi e i più feroci. Lui, invece, in un rapporto di Pubblica Sicurezza del 1919 è descritto come "intelligente, di forte costituzione, benché sifilitico, sensuale, emotivo, audace, facile alle pronte simpatie e antipatie, ambiziosissimo, al fondo sentimentale". Lui è Benito Mussolini, ex leader socialista cacciato dal partito, agitatore politico indefesso, direttore di un piccolo giornale di opposizione. Sarebbe un personaggio da romanzo se non fosse l'uomo che più d'ogni altro ha marchiato a sangue il corpo dell'Italia. La saggistica ha dissezionato ogni aspetto della sua vita. Nessuno però aveva mai trattato la parabola di Mussolini e del fascismo come se si trattasse di un romanzo. Un romanzo - e questo è il punto cruciale - in cui d'inventato non c'è nulla. Non è inventato nulla del dramma di cui qui si compie il primo atto fatale, tra il 1919 e il 1925: nulla di ciò che Mussolini dice o pensa, nulla dei protagonisti - D'Annunzio, Margherita Sarfatti, un Matteotti stupefacente per il coraggio come per le ossessioni che lo divorano - né della pletora di squadristi, Arditi, socialisti, anarchici che sembrerebbero partoriti da uno sceneggiatore in stato di sovreccitazione creativa. Il risultato è un romanzo documentario impressionante non soltanto per la sterminata quantità di fonti a cui l'autore attinge, ma soprattutto per l'effetto che produce. Fatti dei quali credevamo di sapere tutto, una volta illuminati dal talento del romanziere, producono una storia che suona inaudita e un'opera senza precedenti nella letteratura italiana. Raccontando il fascismo come un romanzo, per la prima volta dall'interno e senza nessun filtro politico o ideologico, Scurati svela una realtà rimossa da decenni e di fatto rifonda il nostro antifascismo.

Cenni sulla Vita


(Ripresa da Internet e dalla 4°di copertina)
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Antonio Scurati nato a Napoli, 25 giugno Laureatosi in Filosofia all'Università degli Studi di Milano, prosegue gli studi all'École des hautes études en sciences sociales di Parigi e completa la sua formazione conseguendo un dottorato di ricerca in Teoria e analisi del testo all'Università di Bergamo. Docente e ricercatore nell'ateneo bergamasco, coordina il Centro studi sui linguaggi della guerra e della violenza. Sempre presso l'Università di Bergamo insegna Teorie e tecniche del linguaggio televisivo. Nel 2005 diviene Ricercatore in Cinema, Fotografia, Televisione e nel 2008 si trasferisce alla IULM di Milano, dove svolge l'attività di ricercatore e docente titolare nell'ambito del Laboratorio di Scrittura Creativa e del Laboratorio di Oralità e Retorica.
Ha pubblicato nel 2003 il saggio Guerra. Narrazioni e culture nella tradizione occidentale, finalista al Premio Viareggio. Il suo romanzo Il sopravvissuto (Bompiani, 2005) ha vinto (ex aequo con Pino Roveredo) la XLIII edizione del Premio Campiello. Nel 2006 è stato pubblicato in una nuova versione il suo romanzo d'esordio, Il rumore sordo della battaglia. Nel 2006, presso Bompiani, è uscito il saggio "La letteratura dell'inesperienza. Scrivere romanzi al tempo della televisione": una riflessione su media, dadaismo, letteratura e umanesimo.
Collabora col settimanale Internazionale e il quotidiano La Stampa. Nel 2007 viene pubblicato Una storia romantica. Nello stesso anno realizza per Fandango il documentario La stagione dell'amore, un film che indaga sul tema dell'amore nell'Italia contemporanea, riprendendo l'inchiesta realizzata nel 1965 da Pier Paolo Pasolini in Comizi d'amore. Nel 2009 pubblica Il bambino che sognava la fine del mondo, romanzo che mescola realtà e finzione, prendendo spunto dalla cronaca per descrivere impietosamente la fame di tragedie da parte dei mass-media e del mondo dell'informazione in generale.
Nel 2010 pubblica Gli anni che non stiamo vivendo. Il tempo della cronaca, una raccolta di articoli sui principali fatti contemporanei di cronaca nera, politica e attualità. Nello stesso anno affronta i medesimi argomenti con la rubrica "Lettere dal nord" all'interno del programma televisivo Parla con me. Nel 2015 è uscito, ancora per Bompiani, Il tempo migliore della nostra vita, opera fra il romanzesco e il biografico, dedicata alla vita di Leone Ginzburg.
Nel settembre 2018 pubblica M. Il figlio del secolo, primo volume di una trilogia su Benito Mussolini destinata a raccontare la storia italiana dal 23 marzo 1919 - giorno della fondazione dei Fasci di combattimento - al 1945. M. si chiude col discorso pronunciato il 3 gennaio 1925 alla Camera dei deputati, instaurazione ufficiale della dittatura dopo la crisi politica determinata dall'omicidio di Giacomo Matteotti. Alcuni errori storici presenti nella prima edizione del volume sono stati sottolineati sul Corriere della Sera da Ernesto Galli della Loggia, cui l'autore ha risposto sulle colonne dello stesso giornale argomentando che l'epoca attuale necessiti di "una cooperazione tra il rigore della scienza storica e l'arte del racconto romanzesco". Nella notte tra il 4 e il 5 luglio 2019 il libro riceve il Premio Strega.


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martedì 5 marzo 2019

Consiglio .... SIAMO DONNE Evento per "La Giornata Internazionale della Donna"


SIAMO DONNE

"La Giornata Internazionale della Donna"


Con il patrocinio del comune di 
Mugnano di Napoli

in Villetta San Lorenzo
TUTTI INVITATI















Interventi ed Attività

- Intervento del sindaco di Mugnano di Napoli Dr. Luigi Sarnataro 
-  Per le vittime del Femminicidio:  Event/Director Alessandra Giarraffa  e Dr. Franca    Russo           
- Per lo Sportello Antiviolenza:  Associazione Karabà
- Per breve Excursus Storico:  sulla Giornata Internazionale della  Donna: 
  Blogger, Couselor e Dottore in Scienze dell'Educazione dott.ssa Luigia Chianese
- Intervento a sorpresa dell’ Archeologo Giornalista dott. Davide Fabris
- Poesie – Guest/Poet Marco Palma
- Consulenza Sportiva Autodifesa: Happy Life Alessio Filace nella persona di Alessio        Filace
- Gara Chef Cake Artist
- Torte e Degustazioni Gratuite Torta Mimosa offerte dai Cittadini di Mugnano Napoli
- Artigianato Locale: Artiste Artigiane
- Alberi di Mimose in Villa offerta dai partner dell’ evento
- La Panchina dei Pensieri: in memoria delle vittime di femminicidio 
  Offerta dalla Farmacia Sacro Cuore nella persona del dott. Salvatore Grimaldi
- Per L’ Organizzazione Enti ProLoco  Mugnano 
  ProLoco Mugnano Sociale: Presidente Alessio Filace 
  ProLoco Mugnano Munianum Presidente dott.ssa Milena Maddalena di Maro
- Per la Comunicazione: Centro Servizi Impresa Dr. Carlo Albanese
- Reportage Fotografico a cura di Sig. Vittorio Calabrese
- Associazione Nuova Avvenire per l' utilizzo della Villetta San Lorenzo


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Breve Excursus Storico:
sulla Giornata Internazionale della Donna:
                  Blogger, Counselor e Dottore in Scienze dell'Educazione                   
dott.ssa Luigia Chianese

Mugnano di Napoli (Na)
08 -10 marzo 2019

Mark Twain:
"Che cosa sarebbe l'umanità, signore, senza la donna?" "Sarebbe scarsa, signore, terribilmente scarsa".



BREVISSIMA STORIA DELLA
FESTA DELLA DONNA

La Giornata Internazionale della Donna ricorre l'8 marzo di ogni anno per ricordare sia le conquiste sociali, economiche e politiche, sia le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono state e sono ancora oggetto in quasi tutte le parti del mondo.

L’ 08 marzo rappresenta una delle due giornate dedicate ai diritti di genere, insieme alla Giornata Internazionale per l'Eliminazione della Violenza contro le Donne, istituita il 17 dicembre 1999 e che cade ogni anno il 25 novembre, e che in comune con l'8 marzo ha il fatto di essere nata all'interno di specifici contesti politici e sociali.

Cosa e chi, però,  ci hanno portato a celebrare la Donna oggi? l’ 08 marzo?

Facciamo una piccola premessa:
La connotazione fortemente politica della Giornata della Donna nelle sue prime manifestazioni, le vicende della seconda guerra mondiale e infine il successivo isolamento politico della Russia e del movimento comunista nel mondo occidentale, contribuirono alla perdita della memoria storica delle reali origini della manifestazione.

Ricordiamo che la storia, della Festa delle Donne, risale ai primi del Novecento:
per molto tempo è stata fatta risalire la scelta dell'8 marzo ad una tragedia accaduta nel 1908, che ha avuto come protagoniste le operaie dell'industria tessile Cotton di New York, rimaste uccise da un incendio.

L'incendio del 1908 è stato però confuso con un altro incendio nella stessa città, avvenuto il 25 marzo 1911  nella fabbrica Triangle e dove si registrarono 146 vittime,  tra cui 123 donne e 23 uomini, in gran parte giovani immigrate di origine Italiana ed Ebraica.
Altre versioni citavano la violenta repressione poliziesca di una  manifestazione sindacale di operaie tessili tenutasi a New York nel 1857 ; mentre, altre ancora,  riferivano di scioperi o incidenti avvenuti a Chicago, a Boston o a New York.
Nonostante le ricerche effettuate da diverse femministe, tra la fine degli anni Settanta e gli Ottanta, abbiano dimostrato l'erroneità di queste ricostruzioni, le stesse sono ancora diffuse sia tra i mass media sia nella propaganda delle Organizzazioni Sindacali.

I fatti che hanno realmente portato all'Istituzione della Festa della Donna l’ 08 marzo sono in realtà più legati alla rivendicazione dei diritti delle Donne, tra i quali il Diritto di Voto.

Sono molti gli avvenimenti che, dall'inizio del Novecento, hanno portato alla lotta per la rivendicazione dei Diritti delle Donne e all'Istituzione della Giornata Internazionale delle Donne

Il primo evento importante fu il VII Congresso della II Internazionale Socialista svoltosi a Stoccarda dal 18 al 24 agosto 1907vi parteciparono 884 delegati di 25 nazioni. Tra questi vi furono le più importanti personalità marxiste del tempo come i Tedeschi Rosa LuxemburgClara Zetkin e August Bebel, i Russi Lenin e Martov, il Francese Jean Jaurès. In quella sede vennero trattati, oltre al problema dell'atteggiamento da tenere in caso di una guerra europea e al tema del Colonialismo, anche la Questione Femminile e la Rivendicazione del Voto alle Donne.

I partiti socialisti si impegnarono a lottare per riuscire ad introdurre il suffragio universale.

 Il 26 e 27 agosto 1907,  si svolse invece la Conferenza Internazionale delle Donne Socialiste, alla presenza di 58 delegate di 13 paesi, durante la quale fu istituito l'Ufficio di Informazione delle Donne Socialiste e la Tedesca Clara Zetkin fu eletta segretaria e la rivista, da lei redatta, Die Gleichheit (L'Uguaglianza), divenne l'organo dell'Internazionale delle Donne Socialiste.

Nel febbraio 1908 la Socialista Corinne Brown dichiarò sulla rivista - The Socialist Woman -  “che il Congresso non aveva alcun diritto di dettare alle Donne Socialiste come e con chi lavorare per la propria liberazione".    Il 3 maggio 1908 la Brown presiedette la Conferenza del Partito Socialista a Chicago, causa l'assenza dell'oratore ufficiale designato, che venne ribattezzata "Woman’s Day", durante la quale si parlò dello sfruttamento dei datori di lavoro nei confronti delle operaie, delle discriminazioni sessuali e del diritto di voto. 

Alla fine del 1908 il Partito Socialista Americano decise di dedicare l'ultima domenica del febbraio del 1909 all'organizzazione di una manifestazione per il 
voto alle donne.

La prima "Giornata della Donna" negli Stati Uniti si svolse quindi il 23 febbraio 1909.

A Copenaghen il 26 e 27 agosto 1910 durante la Seconda Conferenza Internazionale delle Donne Socialiste, che, si decise di seguire l'iniziativa americana istituendo una Giornata Internazionale dedicata alla Rivendicazione dei Diritti delle Donne.

In realtà per alcuni anni negli Stati Uniti e in vari Paesi Europei la giornata delle Donne si è svolta in giorni diversi.
Negli anni successivi, fino allo scoppio della Prima Guerra Mondiale,  sono state poi organizzate molte altre giornate dedicate ai diritti delle Donne
A San Pietroburgo, l'8 marzo 1917, le Donne manifestarono per chiedere la fine della guerra. In seguito, per ricordare questo evento, durante la Seconda Conferenza Internazionale delle Donne Comuniste che si svolse a Mosca il 14 giugno 1921, fu stabilito che l'8 marzo fosse la Giornata Internazionale dell'Operaia.

In Italia la prima Giornata della Donna si  svolse nel 1922, ma il 12 marzo e non l'8 marzo.
Nei decenni successivi il Movimento per la Rivendicazione dei Diritti delle Donne ha continuato ad ingrandirsi in tutto il mondo. Anche se tra la prima e la seconda guerra mondiale molte manifestazioni furono annullate o represse, altre si svolsero in maniera fiacca o non furono molto incisive.

Nel settembre 1944 a Roma fu  istituito l’UDI, Unione Donne Italiane, e si  decise di celebrare il successivo 8 marzo 1945  La Giornata della Donna nelle zone Liberate dell'Italia. 

Dal 1946 fu introdotta la Mimosa come simbolo di questa giornata.    Questo fiore fu scelto perché di stagione e poco costoso.

Tuttavia in Italia si deve arrivare agli anni Settanta per vedere la nascita di un vero e proprio Movimento Femminista.
L'8 marzo 1972 in Piazza Campo de Fiori a Roma si svolse la manifestazione della Festa della Donna, durante la quale le Donne chiesero, tra le varie cose, anche la legalizzazione dell'aborto.

Con la risoluzione 3010 del 18 dicembre 1972 ; ricordando i 25 anni trascorsi dalla Prima Sessione della Commissione sulla Condizione delle Donne (Svolta a Lake Success, nella Contea di Nassau, tra il 10 e il 24 febbraio 1947), l' ONU proclamò l’ anno 1975 "Anno Internazionale delle Donne". Venne seguito, il 15 dicembre 1975, dalla Proclamazione del "Decennio delle Nazioni Unite per le Donne: Equità, Sviluppo e Pace" - 1976-1985, tramite la risoluzione 3520.

Il 16 dicembre 1977, con la risoluzione 32/142 l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite propose a ogni paese, nel rispetto delle tradizioni storiche e dei costumi locali, di dichiarare un giorno all'anno "Giornata delle Nazioni Unite per i Diritti delle Donne e per la Pace Internazionale" ("United Nations Day for Women's Rights and International Peace") e di comunicare la decisione presa al Segretario Generale.

Adottando questa risoluzione, l'Assemblea riconobbe il ruolo della Donna negli sforzi di pace e riconobbe l'urgenza di porre fine a ogni discriminazione e di aumentare gli appoggi a una piena e paritaria partecipazione delle donne alla vita civile e sociale del loro paese. 

L'8 marzo, che già veniva festeggiato in diversi paesi, fu scelta come la data ufficiale da molte nazioni; tra cui l’ Italia.

Insomma, riassumendo possiamo dire che la Festa della Donna ha origine dai movimenti femminili politici di rivendicazione dei diritti delle Donne di inizio Novecento. Per alcuni anni la giornata delle donne è stata celebrata in giorni diversi nei vari Paesi del mondo, mentre l'8 marzo divenne la data più diffusa in seguito alla Seconda Conferenza Internazionale delle Donne Comuniste del 1921 e alla decisione, presa in quella sede, di istituire la Giornata Internazionale dell'Operaia.

Oscar Wilde:
Fornite alle donne occasioni adeguate e le donne potranno fare tutto.



Citazioni Letterarie nella Storia



William Shakespeare:
Dagli occhi delle donne derivo la mia dottrina: essi brillano ancora del vero fuoco di Prometeo, sono i libri, le arti, le accademie, che mostrano, contengono e nutrono il mondo.

Lev Nikolaevic Tolstoj
Le donne sono una vite su cui gira tutto.






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