martedì 23 giugno 2020

Roberto Costantini – Una Donna Normale


Roberto Costantini 
Una Donna Normale

Recensione – Opinione di

Mugnano di Napoli
22.04.2020

Ambientazioni molto realistiche, una storia quasi verosimile, direi attuale, che ha in sé tutti i cliché del mondo: Italiani eccessivamente prudenti e bonaccioni, legati all’ eccesivo binomio di giustizia/regolamenti, cugini Francesi egoisti e traditori, ma con eleganza, alleati Americani cazzuti e prepotenti, a cui però non si può del tutto mentire e sicuramente non rinunciare, terroristi musulmani che sognano di conquistare il mondo, aggiungiamo il contorno di personaggi strani e simpatici come Tony, Leyla, Albert, Diana, Ollio, inoltre niente sesso ma molta tortura, forse entrambe sarebbero state eccessive, ed il thriller è servito.
Da pagina 318:<< Il coraggio senza prudenza è incoscienza. La prudenza senza coraggio è viltà.>>. Abbiamo tutto! Questa è l’ essenza del racconto, secondo me!
Eccessiva, invece, ho trovato, la capacità della protagonista Aba Abate di far fronte a ogni faccenda, malattia del cane Killer incluso: casa, lavoro, amicizie e, sopra ogni cosa, se stessa; ma, proprio di Aba, detta Ice, ho apprezzato l’aspetto più umano, quello da paranoica maniaca del controllo, con i sui dubbi e le sue paure. Ho gradito molto l’aspetto sensibile e coraggioso di Pietro Ferrara (Papà Doyle), la misoginia di Giulio Bonan (Arpax) è stata strepitosa e divertente, la giusta vendetta di J.J. (prof. Johnny Jazir, Marlow), irritante però l’ “Hakuna Matata” del marito di Aba, Paolo, troppo troppo.
Il testo conquista, il ritmo è buono, non è troppo veloce e riduttivo, ma neppure troppo lento, scorre con la dovuta leggerezza, praticamente non è un mattone pesante che annoia anzi ti spinge a continuare a leggere e scoprire come si concluderà la storia ma il finale non è “esplosivo” (leggendolo capirete la scelta di questo termine) come si desidera, o almeno come lo desideravo io. Il romanzo lascia un senso d’ incompiuto e di amaro in bocca, esagerato, anche per un “to be continue …”,  ma è un libro che merita d’essere preso in giusta considerazione. L.Ch.

TRAMA
Una Donna Normale
di Roberto Costantini

Ripresa da internet e/o  dalla 4° di copertina: Aba Abate è una donna normale. Suo marito Paolo, pubblicitario aspirante scrittore, è un uomo colto ma con scarso senso pratico. 
I suoi figli, Francesco e Cristina, sono adolescenti e, come tutti i ragazzi a quell'età, problematici e conflittuali. La sua unica vera amica sin dai tempi della scuola, Tiziana, ha una libreria e da single continua a cercare il grande amore. Aba si rivolge a lei in cerca di un aiuto per le aspirazioni di romanziere del marito. Aba fa di tutto per tenere unita la sua famiglia e i suoi affetti, ma non è sempre facile per via del suo vero lavoro. Perché Aba Abate in realtà è anche «Ice». Non una semplice impiegata ministeriale come credono i suoi familiari, ma una funzionaria dei Servizi segreti con un compito delicatissimo: reclutare e gestire gli infiltrati nelle moschee. È proprio da un suo informatore che Aba apprende una notizia potenzialmente catastrofica: in Italia sta arrivando via mare dalle coste libiche un terrorista pronto a farsi esplodere. La scadenza: una settimana. Aba si trova costretta a intervenire in prima persona anche sul campo, in Libia e in Niger. E per avere una pur minima speranza di successo deve avvalersi della collaborazione di un agente del posto, il professor Johnny Jazir, un uomo che la trascina gradualmente in una spirale in cui tutti i suoi valori sono messi in dubbio. Le missioni si moltiplicano, le emergenze familiari e lavorative si sovrappongono nel giro di pochi, frenetici giorni, e quando niente va come dovrebbe il mondo di Aba - quello professionale, ma anche quello degli affetti e dell'amore per il quale ha sempre così tenacemente lottato - comincia inesorabilmente a crollarle addosso. Possono davvero coesistere Aba e Ice?

Copertina rigida: 480 pagine
Editore: Longanesi (23 gennaio 2020, prima pubblicazione)
Collana: La Gaja scienza
Lingua: Italiano

«Uno spirito dickensiano naturale che, coniugato a una capacità affabulatoria a tavoletta, lo rende davvero unico.» La Stampa

«Lo sguardo di Costantini è lucido. Le sue parole restano impresse nella memoria, come la sua galleria di personaggi imperfetti e dolenti in cerca di un senso alla comune sopravvivenza quotidiana.» - Corriere della Sera


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CENNI SULLA VITA
di:
Roberto Costantini

Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Roberto Costantini (Tripoli, 1952), ingegnere, Master in Management Science all’università di Stanford (California), è dirigente della Luiss Guido Carli di ­Roma dove insegna Negoziazione e Leadership. 
Consulente aziendale, ha lavorato per società italiane e internazionali. È autore di una serie di romanzi che hanno come protagonista il commissario Balistreri, bestseller tradotti negli Stati Uniti e nei principali paesi europei. Con la Trilogia del male ha vinto il Premio Giorgio Scerbanenco 2014 come «migliore opera noir degli anni 2000». Con La moglie perfetta è stato finalista al premio Bancarella 2016.


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