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venerdì 12 ottobre 2018

E. A. Poe - Tutti i Racconti, le Poesie e Gordon Pym

E. A. Poe 

Tutti i Racconti, le Poesie 
<<Gordon Pyn>>

Racconti del Mistero, dell’ Incubo e del Terrore, Racconti Fantastici e Grotteschi, <<Gordon Pym>>, Poesie Complete e Saggi sulla Poesia.

Introduzione di Tommaso Pisanti 
Edizioni Integrali

Venerdì 12 ottobre 2018
Mugnano di Napoli (Na)

Scrivere una recensione - opinione a tutto il volume, di quasi 900 pagine, non è semplice; bisognerebbe affrontare tutto punto per punto, ma per quanto fan dell’ autore, non voglio fare un’analisi tecnica dell’opera, questo blog, non è il luogo adatto. Posso, però, dire che le vicende di <<Gordon Pym>> sono meravigliose, qualsiasi ragazzo/a avventuroso/a, non potrà che amarle, per il resto ci vorrebbero tutti gli aggettivi del mondo per recensire i Racconti Fantastici, dell’Incubo, del Mistero, del Terrore e le Poesie.
Mi sono avvicinata a quest’ opera più volte, fin da 15enne, e lo faccio tutt’oggi quando voglio rilassare la mente, stare bene, divertirmi, ed imparare a scrivere, ma, sopratutto, quando desidero entrare nel mondo eccitante dell’ impossibile e della fantasia, quando voglio apprendere l’uso della parola come immagine.
I due racconti che ho amato di più, nonostante gli anni, ed ora ne ho 42, sono sempre gli stessi, si trovano, entrambi, nella sezione “Racconti del Terrore” e sono rispettivamente : “Il Cuore Rivelatore” (1843) e “La Sepoltura Prematura” (1844). In questi due racconti, più di qualunque altro, per me, le capacità descrittive e sensoriali, a cui arriva E. A. Poe, sono incredibili; è in questi racconti che la parola diventa quadro, fotografia, pittura; che darei per saper scrivere solo un pò come E. A. Poe. Le vicende che riesce a narrare, con tanta maestria e facilità, le vivi dentro al tuo corpo, ci si trasforma da lettore a protagonista della storia, le si sente scorrere nella mente e vibrare nel sangue; è magia pura!
Di tutti gli altri racconti non posso che dire bene, certo ci sono quelli più apprezzati e quelli meno, ma, veramente, si trova tutto il mondo dell’ impossibile e del possibile in quest’ opera. Non a caso, è considerato un caposaldo della letteratura dell’orrore: si passa dalla metafisica alla pazzia, dal romanticismo al simbolismo, dalla cosmologia all’occulto e all’ossessione, inoltre, sono di casa, in questo librone,  la psicologia cupa dei personaggi, i sogni, le vibrazioni dei sensi, le paure profonde e il sovrannaturale; tutto entra nella carne. Tutto! E. A. Poe è un Genio è un Magister!
L.Ch. 
Sintesi del libro

Riassunto, al mio volume, di quasi 900 pagine, ripreso dalla copertina: Castelli diroccati, paesaggi foschi, misteriose presenze. Eroi solitari e introversi, donne diafane e sensitive che si aggirano in luoghi spettrali. Situazioni paradossali, talvolta grottesche. Casi straordinari, apparizioni d’incubo e di sogno: le storie stregate di Poe sono metafore delle nostre stesse più profonde inquietudini, esplorazioni negli oscuri meandri della psicologia umana, negli orrori malcelati di una condizione esistenziale lacerata, contraddittoria, enigmatica. La continua allusività analogica e simbolizzante, l’ oniricità ossessiva e visionaria, le suggestioni “gotiche” e romantiche sono costantemente sostenute dalla ricerca di idealità assolute, da un lucido e articolato dominio complessivo dettato da una straordinaria abilità e tecnica, da una logica compositiva e combinatoria di stampo razionalista che, attraverso una stupefacente varietà di intrecci strofici e metrici e una continua fluidità ritmico-musicale, si dilata fino all’ istrionismo e alla mistificazione.

N.B.: Il mio volume, di quasi 900 pagine è un’ Edizione Newton & Compton Editori; I Mammut; Grandi Tascabili Economici Newton, La mia è una terza edizione del marzo 2004 di €12,90.  


Cenni sulla vita di E. A. Poe


Ripresi dalla copertina e dall’introduzione del mio volume: Edgar Allan Poe è considerato l’ inventore del genere letterario “del Terrore”.  Nacque a Boston nel 1890; secondogenito di due genitori itineranti, dalla vita stentata. Il padre, Irlandese, si diede alla fuga, la madre a 24 anni morì di complicanze della polmonite. Rimasto orfano a due anni, fu allevato dallo zio, il cui cognome , Allan, volle aggiungere al proprio nome. Studiò in Inghilterra e in America, e si arruolò. Nel 1827 lo scrittore lasciò lo zio e ritornò a Boston, dove iniziò la sua difficile esistenza di uomo e di scrittore. Nella sua vita affrontò molti lutti e abbandoni e morì a Baltimora a soli quarant’anni, nel 1849.




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