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Da un pò di anni lascio dietro le copertine del libri che compro e leggo la "mia impressione" ed ho deciso di condividere, con tutti, questa mia passione.
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lunedì 25 febbraio 2019

Luigia Chianese ... Considerazioni .... "La vera monnezza è quella che trovi scavandoci in mezzo"

"La vera monnezza è quella che trovi scavandoci in mezzo"  S. L.

CONSIDERAZIONI FINALI

Di Luigia Chianese

Un argomento forte che inevitabilmente, durante la presentazione ha innescato vari dibattiti, dalle eco mafie, alla burocrazia, dalla politica alla corruzione, fino ad arrivare alle differenze /"apparenze" tra Nord e Sud, alla criminalità e soprattutto a ciò che noi possiamo fare, osservare, denunciare . . .

L'autore, Salvatore Livorno, nella presentazione del suo libro
(di ambiente/inchiesta) è stato preciso, chiaro ed interessante nelle sue argomentazioni coinvolgendo i presenti e catturando grande attenzione.

La sensibilizzazione sull' argomento "monnezza" è indispensabile, la cittadinanza deve prendere coscienza di ciò che la circonda.


Quindi un GRAZIE all' autore per la presa di coscienza che ci pone dinnanzi.
Alcune frasi dell’ autore hanno colpito molto la mia attenzione:

 ...“Al Nord non vedi la monnezza per strada, hai l’ illusione di un Nord-Est rispettoso delle regole ma è  APPARENZA” ...
Le scoperte fatte dall’autore sono tutte partite dal suo lavoro come sindacalista seguendo dal basso (dagli ultimi; i lavoratori a mani nude nella monnezza) la filiera della monnezza e si è ritrovato a dover tristemente confermare una frase del celebre film Gomorra (dall’ omonimo romanzo di R.Saviano) “ La Munnezza è Oro” ...

Salvatore Livorno ha messo in luce innumerevoli similitudini tra Veneto e Campania facendo così crollare  “L’ epoca dei luoghi Comuni” tra Nord-Est e Sud:
  • ·       Abusivismo Edilizio
  • ·       Corruzione e Appalti Truccati
  • ·       Inquinamento Falde Acquifere 
Solo per citarne alcuni ....

 Oggi come oggi il “flusso del rifiuto” si è invertito, va da Sud verso Nord, con il solo scopo di crescere economicamente, magari mescolando di tutto un po'; questo a favore NON della collettività ma di gente senza scrupoli che muove traffici di alto rango fino all’alta finanza. (Politici, Imprenditori, Funzionari etc ...).




Le soluzioni presentate da Salvatore Livorno nel suo libro sono:
  • ·       Conoscenza
  • ·       Consapevolezza
  • ·       Controlli ad ogni livello: politico, finanziario, ambientale e sociale ...
  • ·       Efficacia nelle soluzioni  
  • ·       Filiera Corta
  • ·       Trasparenza
I rifiuti dovrebbero essere una risorsa su ogni territorio ed essere come   .... “Una Casa di Vetro” ...  trasparente in ogni dettaglio.
Questo libro-inchiesta sull’ ambiente, in particolare sul fenomeno monnezza,  solleva un velo, nero, sporco e puzzolente, su una realtà che si credeva confinata nel meridione ma che invece, come una piovra mafiosa, si è insinuata, ad ogni livello, ovunque, nella nostra Nazione. Tenere alta l’attenzione è un dovere civile e morale di ogni cittadino; perché le prime soluzioni ed i primi cambiamenti devono, necessariamente, provenire dal basso, Chiedendo, anzi PRETENDENDO una “ Casa di Vetro! “.  L.Ch.

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Nota: 
Sul mio Blog, trama del libro e Vita dell’ Autore
Vedere  sotto:

#SalvatoreLivorno #LuigiaChianese #Inchiesta #Ambiente #Politica #GianlucaZanella

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Domenica 24 febbraio 2019
Argomento "Monnezza"

Evento Culturale in Mugnano di Napoli 
Presentazione Libro:
"Quanta bella monnezza!"
di Salvatore Livorno

Con la partecipazione di:
dott. L. Sarnataro, (Sindaco di Mugnano Na)
dott.ssa F. Russo Moderatrice
dott. S. Crimaldi Relatore
Patrocinio Morale Comune di Mugnano (Na)

Sponsor:
Farmacia Sacro Cuore Mugnano di Napoli
Enti ProLoco di Mugnano di Napoli:
Proloco Munianum; Pres. M.Di Maro
Proloco Mugnano Sociale; Pres. Alessio Happy Life Filace
UNPLI


Location: Mugnano di Napoli
Presso: Pink Panter Caffetteria
"Una nuova Visione di Bar"

dalle 10:30 alle 12:30





Quanta Bella Monnezza!
Salvatore Livorno
Trama
Sindacalista “quasi” per caso, Salvatore Livorno si ritrova nel 2009 ad avere a che farecon l’universo dei rifiuti, ma la vera monnezza – come sostiene − è quella che ha trovato scavandoci in mezzo.Emigrato nel “mitico Nord-Est”, da quella che oggi è tristemente nota come “La Terra dei Fuochi”, da sempre al fianco degli ultimi (in questo caso, degli operatori ecologici che ogni mattina raccolgono gli scarti di una società sempre più votata al consumo), Salvatore si è trovato – e si trova tutt’ora – a lottare contro i mulini a vento, prima dalle file della Cgil, ora da quelle della Uil.  Mentre gli occhi dell’opinione pubblica sono puntati al Sud Italia, è al Nord, soprattutto in Veneto, che si sta consumando la più grande tragedia ambientale nostrana, laddove si trova il crocevia degli interessi più disparati: grandi aziende pubbliche quotate in borsa che fanno del business la loro ragion d’essere; rampanti imprenditori privati con reti di relazioni che si stendono ovunque e pochi scrupoli quando si tratta di sbaragliare la concorrenza; controlli pilotati; contatti in odore di criminalità organizzata; affari che dalla mondezza vanno a sconfinare nel business dei centri d’accoglienza per i migranti e poi lei: la raccolta differenziata, il mito che sta rischiando di portare l’Italia a un collasso ambientale senza precedenti. Facendo della giustizia sociale il suo vessillo, Salvatore Livorno si è trovato a essere il capro espiatorio da sacrificare sull’altare della convenienza politica. Tanti i personaggi incontrati nel suo cammino, tante le minacce e le intimidazioni (dalla macchina devastata al proiettile inviato per posta e intercettato dalla Digos). 
Lottando al fianco di quegli operatori ecologici costretti a condizioni di lavoro al limite dell’umana accettazione, Salvatore ha raccolto centinaia di testimonianze, storie di vita quotidiana vissuta nel pericolo costante d’incidenti e contaminazioni, con tir provenienti dal Sud Italia che nessuno controlla; rifiuti di ogni genere gettati alla rinfusa negli inceneritori che non sono in grado di filtrare le polveri sottili emesse; liquami scaricati nei tombini; caporali senza scrupoli che danno vita a scene da film spaghetti-western. E poi le centinaia e centinaia di ettari di campagna comprati grazie alla compiacenza di banche “amiche” e sottratte all’agricoltura; gli incendi sempre più ricorrenti nei depositi dei rifiuti; le folli gestioni aziendali che portano buchi di milioni di euro nei bilanci (tutti a danno della collettività); le gare d’appalto pilotate; le cene di gala da operetta buffa. Compiendo un viaggio nell’Italia del malaffare, del clientelismo, della furbizia e del menefreghismo, dove manca un serio modello unitario per far fronte all’emergenza rifiuti, Salvatore Livorno dimostra come esista la possibilità di un cambiamento, come sarebbe possibile cominciare a risalire la china prima che sia troppo tardi ma come – per farlo − sia necessario combattere la profonda crisi non solo economica, ma soprattutto morale che affligge da troppo tempo il nostro Paese.
 Edito da Spazio Cultura Edizioni (15 euro, 165 pagine)

Cenni sulla Vita di:
Salvatore Livorno


Salvatore Livorno è nato a Napoli nel 1969 ed è emigrato in veneto negli anni '90.  Attualmente vive in provincia di Venezia.  Dirigente Sindacale, prima della CGL, poi con UIL, si auto-definisce un     ...
" Sindacalista da Marciapiede".

#SalvatoreLivorno #LuigiaChianese #Inchiesta #Ambiente #Politica #GianlucaZanella
  
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Dall' Etichetta del Blog; Politica:

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http://www.librieopinioni.com/search/label/Ambiente

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http://www.librieopinioni.com/search/label/Inchiesta

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p.s.: per l' editing del libro:

Cenni sulla Vita di 
Gianluca Zanella: 

Giornalista, pubblicista, editor e agente letterario; collabora con diverse realtà editoriali italiane. Specializzato in libri di Inchiesta ha fondato la Gianluca Zanella  editing, Service Editoriale per Autori e Case Editrici





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venerdì 22 febbraio 2019

INFO BOX ... INFORMATIVO ... Presentazione Libro: "Quanta bella monnezza!" di Salvatore Livorno


"La vera monnezza è quella che trovi scavandoci in mezzo"






Il 24 Febbraio 2019, dalle 10:30 alle 12:30

l'autore
Salvatore Livorno 

presenterà il suo libro:

"Quanta bella monnezza!"



Con la Partecipazione di:
  • dott. L. Sarnataro,  (Sindaco di Mugnano di Napoli)
  • dott.ssa F. Russo Moderatrice
  • dott. S. Crimaldi Relatore




Patrocinio Morale Comune di Mugnano di Napoli
  • Sponsor:
    • Farmacia Sacro Cuore Mugnano di Napoli
    • Enti ProLoco di Mugnano di Napoli: 

LOCATION

   Pink Panter Caffetteria
   "Una nuova Visione di Bar" 
   
   Via Strada Provinciale Mugnano
    Melito, 111 - Info: 0815764436           




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"Quanta bella monnezza!"
Salvatore Livorno
TRAMA:

(Dalla 4° di Copertina):  
Sindacalista “quasi” per caso, Salvatore Livorno si ritrova nel 2009 ad avere a che farecon l’universo dei rifiuti, ma la vera monnezza – come sostiene − è quella che ha trovato scavandoci in mezzo.Emigrato nel “mitico Nord-Est”, da quella che oggi è tristemente nota come “La Terra dei Fuochi”, da sempre al fianco degli ultimi (in questo caso, degli operatori ecologici che ogni mattina raccolgono gli scarti di una società sempre più votata al consumo), Salvatore si è trovato – e si trova tutt’ora – a lottare contro i mulini a vento, prima dalle file della Cgil, ora da quelle della Uil. Mentre gli occhi dell’opinione pubblica sono puntati al Sud Italia, è al Nord, soprattutto in Veneto, che si sta consumando la più grande tragedia ambientale nostrana, laddove si
trova il crocevia degli interessi più disparati: grandi aziende pubbliche quotate in borsa che fanno del business la loro ragion d’essere; rampanti imprenditori privati con reti di relazioni che si stendono ovunque e pochi scrupoli quando si tratta di sbaragliare la concorrenza; controlli pilotati; contatti in odore di criminalità organizzata; affari che dalla mondezza vanno a sconfinare nel business dei centri d’accoglienza per i migranti e poi lei: la raccolta differenziata, il mito che sta rischiando di portare l’Italia a un collasso ambientale senza precedenti. Facendo della giustizia sociale il suo vessillo, Salvatore Livorno si è trovato a essere il capro
espiatorio da sacrificare sull’altare della convenienza politica. Tanti i personaggi incontrati nel suo cammino, tante le minacce e le intimidazioni (dalla macchina devastata al proiettile inviato per posta e intercettato dalla Digos). Lottando al fianco di quegli operatori ecologici costretti a condizioni di lavoro al limite dell’umana accettazione, Salvatore ha raccolto centinaia di testimonianze, storie di vita quotidiana vissuta nel pericolo costante d’incidenti e contaminazioni, con tir provenienti dal Sud Italia che nessuno controlla; rifiuti di ogni genere gettati alla rinfusa negli inceneritori che non sono in grado di filtrare le polveri sottili emesse; liquami scaricati nei tombini; caporali senza scrupoli che danno vita a scene da film spaghetti-western. E poi le centinaia e centinaia di ettari di campagna comprati grazie alla compiacenza di banche “amiche” e sottratte all’agricoltura; gli incendi sempre più ricorrenti nei depositi dei rifiuti; le folli gestioni aziendali che portano buchi di milioni di euro nei bilanci (tutti a danno della collettività); le gare d’appalto pilotate; le cene di gala da operetta buffa. Compiendo un viaggio nell’Italia del malaffare, del clientelismo, della furbizia e del menefreghismo, dove manca un serio modello unitario per far fronte all’emergenza rifiuti, Salvatore Livorno dimostra come esista la possibilità di un cambiamento, come sarebbe possibile cominciare a risalire la china prima che sia troppo tardi ma come – per farlo − sia necessario combattere la profonda crisi non solo economica, ma soprattutto morale che affligge da troppo tempo il nostro Paese.


 Edito da Spazio Cultura Edizioni (15 euro, 165 pagine)

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Salvatore Livorno 

Salvatore Livorno è nato a Napoli nel 1969 ed è emigrato in veneto negli anni '90. 
Attualmente vive in provincia di venezia. 
Dirigente Sindacale, prima della CGL, poi con UIL, si auto-definisce un ...    

  " Sindacalista da Marciapiede"





Cenni sulla Vita di  Gianluca Zanella: 



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domenica 27 gennaio 2019

Info box ... Informativo ... Tra Memoria e Riflessione di Luigia Chianese


Tra Memoria e Riflessione 

di Luigia Chianese



#LaGiornatadellaMemoria
27 gennaio 2019 domenica

Oggi Mugnano di Napoli, il paesino in cui vivo, ha, anch’esso, celebrato
#LaGiornatadellaMemoria, tra i tanti eventi che ci sono susseguiti in questa settimana quello di oggi mi ha colpito particolarmente.

Oggi abbiamo avuto una vera
#RivoluzioneCulturale
Il Commercio, le Istituzioni, la Cultura e il Sociale si sono abbracciati per un fine nobile: ricordare per #NonDimenticare.





Il grazie più sentito va alla Scrittrice Regista #DovaCahan che con le sue parole di testimonianza ha dato una dimensione “nuova” a #LaGiornatadellaMemoria.

La parola che ho scelto è “nuova” per un motivo molto semplice; l’ autrice non si è limitata alla narrazione, sintetica, dal suo libro (che verte sulle vicende della sua famiglia e della Shoa) ma è andata ben oltre.

Prima un veloce passaggio su ciò che la storia ci ha consegnato: ovvero fino a che punto può arrivare l’orrore, la cattiveria e il pregiudizio dell’ umanità, si pensi ai campi di #sterminio, e poi con la persecuzione #Comunista, ed infine ha riportato tutto ai giorni nostri.

Ed è qui che sta il “nuovo”.

#LaGiornatadellaMemoria è stata indicata per #NonDimenticare il passato e per far si che tali tragedie non si ripetano mai più; ma Dova Cahan ha messo in luce un particolare “più recente”, direi più “nuovo” ed attuale e che spesso dimentichiamo: "l’isolamento internazionale" che puntualmente subisce Israele.

Israele è la nazione per il popolo Ebraico e spesso è sotto attacco mediatico e militare. Ancora oggi, nonostante l’ olocausto, il popolo Ebraico subisce guerre e violenze. Allora viene da chiedersi: si fa tanto per ricordare, ma nella realtà la guerra, lo sterminio non sono ancora finiti, continuano a presentarsi in forme più subdole, scaricando il problema su una Nazione costretta a difendersi ogni giorno.

Ecco! Questo è l’elemento che ha catturato maggiormente la mia attenzione.
La storia e il dolore  subito con il nazifascismo lo conosciamo e lo ricordiamo, ma nella realtà come stiamo avanzando verso la pace e verso il rispetto di tutti i popoli, di tutte le tradizioni, religioni e culture? La  risposta che mi do è che i nostri passi sono ancora lenti ed indecisi e “ciò che è accaduto può ancora accadere”, anzi sta accadendo.

Questo mi ha ha emozionato nella narrazione di Dova Cahan non la paura del passato che ritorna ma del passato che è ancora presente sotto altre forme!
Questo è stato per me il suo messaggio!

Ciò che, invece, ho trovato fuori luogo, in alcuni interventi dei presenti, è stato l’ accostamento, direi forzato e riduttivo, tra ciò che è avvenuto, nello scientifico sterminio del popolo Ebraico e non solo, con la vicenda dei migranti in Italia.

E’ come voler far passare un messaggio di “razzismo italiano” che non ha una sola chiave di lettura. Ho la convinzione che in Italia vi siano razzisti, come nel resto del mondo, purtroppo,  ma le proteste Italiane, verso lo sbarco dei migranti, non nascono da un rifiuto o da un odio verso altri popoli, altre razze o altre religioni, la protesta è verso le Istituzioni Europee e la mala gestione dell’ esodo dei migranti che stiamo subendo.
La paura ed i timori della gente non sono completamente infondati, sia in Italia che in Europa, (si leggano i giornali o si dia uno sguardo su internet) il problema non sono le persone, gli esseri umani di un altro colore, razza o fede che migrano, il problema sono i Governi, l’ Europa Unita e ciò che il Governo Italiano precedente al 04 marzo  2018  ha concordato.

La protesta degli Italiani, di una buona parte di essi per essere precisi, non nasce da o per razzismo verso l'uomo ma dalla mala gestione del flusso migratorio.
Per tanto paragonare le proteste verso i migranti con l’orrore dell’olocausto, per me, è qualcosa che è lontano dalla realtà; che forza la realtà è solo una strumentalizzazione politica contro l'attuale governo giallo-verde.

Non si sta “scientificamente pensando” di lasciar morire gente in mare, o si stanno accettando i lager in Libia; si sta però commettendo un errore grosso: non fermare, in maniera decisa,  i trafficanti e gli sfruttatori di uomini, non si sta andando a chiudere i lager in Libia, con interventi militari internazionali, e non si stanno aiutando, in maniera efficace e veloce, i popoli migranti a trovare un futuro nelle loro terre.

No! Non penserò mai all’ Italiano medio come razzista, perché rifiuta i migranti, penso all’ Italiano che protesta per una sconsiderata gestione di tale flusso umano.

Il razzismo verso il popolo Ebraico è stato vero razzismo; scientificamente studiato a tavolino, e non è paragonabile alle proteste sulla situazione migranti in Italia ed Europa.

Si può ovviamente dissentire da questa mia lettura della situazione migranti ma questo è il mio sentire; è il mio vivere in questo momento storico.
Io ci sono ora è questa è la mia visione!  

Luigia Chianese

 Si ringrazia per la " #RivoluzioneCulturale " :

Per il Commercio:
Vorrei prima di tutto ringraziare il Bar Pink Panter per aver messo a disposizione la Sala Eventi come location.

Per il Sociale:
I ringraziamenti vanno ai presidenti delle varie Associazioni organizzatrici:  
La Rosa Bianca con Tina Bianco
Proloco Munianum con Milena Maddalena di Maro
Proloco Mugnano Sociale con Alessio Filace Happy Life

Per le Istituzioni:
Il Sindaco di Mugnano, Luigi Sarnataro
ed la Vice Sindaco (mi scuso ma non ricordo il nome)



Per la Cultura:
Grazie agli “Esponenti Culturali”  
che hanno presentato le loro opere:


  • Per la Pittura:
          Vincenzo Tesone
          Mario Giamminelli
          Vittorio Musella
          Francesco Sellone


  • Per la Fotografia:
          Vittorio Calabrese


  • Per la  Poesia:
          Antonio Bruno
          Marco Palma
Che con i loro versi, semplici, precisi e mirati, si sono diretti al cuore dei presenti.


  • Un grazie per la Presentazione:
al dott. Salvatore Salatiello che con la sua introduzione ha messo subito in armonia tutti i partecipanti coinvolgendo l’interesse del pubblico.