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martedì 3 marzo 2020

Ho Chi Minh Diario Dal Carcere Traduzione di Joyce Lussu


Ho Chi Minh 

Diario Dal Carcere

Traduzione di Joyce Lussu

Recensione – Opinione
di

Mugnano di Napoli
16.01.2020

La cosa più banale che posso scrivere è che quest’ opera è triste e commovente!
Secondo me necessito di anni di studio, ma veramente tanti, per poter capire fino in fondo questo testo e questo autore.
La prima volta che lo lessi, nella mia copia vintage della Garzanti da 600 lire, ovvero meno di 0.50 centesimi di oggi, frequentavo il liceo e già allora ero un’anticomunista convinta.
(Premetto che oltre al libro ho letto anche della vita politica di Zio Ho).
Questo personaggio, era diverso, mi azzardo a dire che era un comunista illuminato, intelligente e sensibile, ma anche un rivoluzionario, un uomo che puntava all’ Unità Nazionale, un demagogo per l'uso della parola, un realista, un patriota, una persona che sapeva coniugare bene il concetto di libertà individuale e comunismo.
(Per me, siamo chiari, uno stato comunista significa uno stato con mancanza di libertà;  è dittatura al pari del nazismo o del fascismo; riduttiva questa mia visione? Controllate i morti ed anche i vivi visto che ci siete!).
Questo libro non è il classico diario in versi all’occidentale, sono 115 quartine e poemetti Tang in stile cinese classico scritti nel periodo che va dal 28 agosto 1942 al 16 settembre 1943 durante il quale Ho fu prigioniero della polizia del Kouomintang nella Cina meridionale.
Da pagina 10 (Edizione, oramai vintage, della Garzanti; marzo 1972 con l’ Introduzione di Harrison E. Salisbury ) … tanto è vero che il 02 settembre 1945 iniziò con queste parole la Dichiarazione di Indipendenza della Repubblica Democratica del Vietnam:
<<Tutti gli uomini sono nati uguali: dotati dal loro creatore di alcuni diritti inalienabili tra cui la vita, la libertà e la ricerca della felicità. … >>.
Vi ricorda la Dichiarazione Americana d’ Indipendenza vero? Infatti da lì prese spunto; non a caso Ho citava spesso Abramo Lincoln e ammirava Woodrow Wilson e Franklin Delano Roosevelt.
Queste poesie all’apparenza semplici parlano di Vita, Dolore, Angoscia, Paura, Coraggio, Nostalgia, Forza di carattere ma soprattutto raccontano di Speranza e Libertà.

La sera
Il passero stanco
ritrova il suo nido nel bosco
una nube erra lenta
nel cielo solitario
una fanciulla macina il mais
al villaggio
sul focolare d’argilla
già s’accende una fiamma.

Sono poesie uniche e importanti tanto da diventare un “Inno alla Resistenza” per buona parte della generazione di quegli anni; ovvero quella generazione che scendeva in piazza per dire basta alla guerra in Vietnam e che manifestava per cambiare il mondo; questo testo è  diventato uno dei simboli del desiderio di  libertà.

Lontano dalla lotta
Piuttosto morire
che viver servi!
Quando le libere bandiere
si spiegano
che gran dolore
stare in fondo
a una cella
senza potersi battere
in campo aperto!

Ci sono state persone che certamente meglio di me hanno saputo spiegare bene questo libretto, quindi riporto alcune citazioni di Harrison Salisbury (Giornalista del New York Times autore di reportage dal Vietnam del Nord e dalla Cina) e Joyce Lussu (vedi sotto per la vita):

<<Distinguono i suoi versi la fede e la serenità pur nelle condizioni terribili, la capacità di trarre coraggio da uno squarcio di cielo azzurro, dal volo sfrecciante di un uccello, dal profumo dei fiori nella sera, dalla vista dei monti lontani e delle scene di vita contadina. (Harrison Salisbury)>>.

<<Emerge da questi poemetti l'umanità eccezionalmente ricca e matura del grande rivoluzionario, sempre dialettica nella sua coerenza: utopico e realista, implacabile e generoso, duttile e intransigente, indulgente e severo, scettico ed entusiasta, capace di adattarsi alle circostanze come di adattare le circostanze a sé e ai suoi fini. Nella sua lunga vita di combattente, di animatore, di organizzatore, coronata da un'esemplare vittoria storica di un piccolo popolo di contadini contro gli eserciti più potenti del mondo, c'era posto per la poesia. E questo è importante. È una lezione da non dimenticare. (Joyce Lussu)>>.

<< Leggendo il Diario dal carcere si avverte la presenza di una personalità dura come l'acciaio e insieme sensibile. (Harrison Salisbury).>>.

Dopo queste citazioni non vi è altro da dire: deliziatevi con questi meravigliosi versi d’Amore per la libertà. 
L.Ch.
La Macina
Stretto dentro la macina
soffre il seme di riso
ma passata la prova
guardate com’è bianco!
Così è pure degli uomini
nel mondo in cui viviamo:
il dolore matura
la nostra umanità.

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TRAMA

Diario Dal Carcere

Ho Chi Minh

Ripresa da internet e/o  dalla 4° di copertina:
Un classico ormai introvabile, il diario di Ho Chi Minh, grande capo rivoluzionario vietnamita, scritto durante la sua disumana prigionia. Poesie incredibilmente semplici e potenti, rese eterne dalla traduzione di Joyce Lussu. Edito in Italia per la prima volta alla vigilia dell'annus mirabilis 1968, il libro ebbe un'importanza fondamentale per quella generazione impegnata a voler cambiare il mondo e a fermare la guerra del Viet Nam. Con questi versi Ho Chi Minh scolpisce un canto alla resistenza, all'amore per la vita e la libertà.

Nota: La mia copia è quella vintage




CENNI SULLA VITA

di:

Ho Chi Minh

Ripresa da internet e/o dalla 4° di copertina:
Ho Chi Minh – (1890-1969). Rivoluzionario e uomo politico indocinese. Nel corso della Seconda Guerra Mondiale organizzò la guerriglia contro i giapponesi e, nel 1941 fondò il Viet-minh (Lega indipendentista); nel 1945 divenne Presidente della Repubblica del Viet Nam e si batté contro il dominio francese in Indocina. Continuò fino alla morte la lotta di liberazione del popolo vietnamita. Saigon, dopo la conquista da parte dei vietcong, è stata chiamata Ho Chi Minh in suo onore.
Nacque il 19 maggio nel villaggio di Hoang Tru nella provincia di Nghe An, Viet Nam centro settentrionale. Gli venne dato il nome di Nguyn Sinh Cung. Come da tradizione vietnamita, all'età di dieci anni cambiò il nome e fu chiamato Nguyn Tt Thành ("Nguyn che sarà vittorioso"). Un nome del destino, Ho sconfisse sia il colonialismo francese che l’imperialismo americano. Così si rivolgeva a costoro « Potete uccidere dieci miei uomini per ognuno dei vostri che io uccido. Ma anche così, voi perderete e io vincerò. » Poi emigrato in Francia si fece chiamare Nguyen Ai Quoc (Nguyen il patriota). Dopo essersi fatto chiamare anche Ly Thuy. Nel 1938 in Cina prese il nome definitivo di Ho Chi Minh.


Non posso non citare due personaggi importanti:

Vo Nguyen Giap (1911-2013). Leggendario capo militare vietnamita, combatté prima l’esercito coloniale francese, vincendo, nel 1954, la battaglia di Dien Bien Phu, poi le forze statunitensi e sud vietnamite nella Guerra del Viet Nam. Dopo la riunificazione fu Ministro della difesa.

Joyce Lussu Salvadori (1912-1998). Partigiana, traduttrice, storica, letterata, attivista politica e poetessa. Testimone eccezionale dei maggiori eventi del Novecento, ha dedicato l’intensa sua vita alla lotta, unendo un instancabile lavoro d’azione ad una raffinata ricerca teorica e di traduzione dei maggiori poeti guerriglieri di tutto il mondo.




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domenica 19 maggio 2019

Vincenzo Tesone - Vernisage - Mostra sulle Emozioni


 La Cultura alza la testa



Mugnano di Napoli 
il 18 maggio 2019, sabato
ore 18:00

Questa volta la testa è stata alzata in Mugnano di Napoli. In questo comune, spesso, si parla di camorra, di strade rotte, di spazzatura, di terra dei fuochi e dei tanti morti per malattie, ma questa volta no! 

La Cultura ha tuonato con il vernisage di Vincenzo Tesone.








Sala del Bar Pink Panther Mugnano di Napoli
Sala del Bar Pink Panther Mugnano di Napoli
Il Bar Pink Panther in Mugnano, nella sua grande e moderna sala, ha dedicato uno spazio a questa “Mostra sulle Emozioni” dell’ artista internazionale Vincenzo Tesone. 

Con un ampio angolo conferenza e tutti i tavolini contornati dai dipinti di Tesone.  Una scelta forte, per un’attività commerciale, che si propone tra i sui obbiettivi la Cultura a tutto tondo. 


Da sx Vincenzo Tesone, Fotografo Vittorio Calabrese, Ass.re dr.ssa Rita Esposito,
Sindaco dr.Luigi Sarnataro, Presentatore dr. Salvatore Salatiello
Come ha fatto notare il Sindaco Mugnanese dott. Luigi Sarnataro
<<  ... Quando anche il commercio si allinea alla politica per il benessere della cumunità, si instaura una vera rivoluzione che non si può più fermare.>>.
Come ha detto l’assessora agli Eventi la dott.ssa Rita Esposito
<< ... “Abbiamo Bisogno anche di Cultura sul Territorio”.>>


Prof. Andrea Cipolletta Consigliere Onorario
alla Cultura e all' struzione in Mugnano 
Perchè, come ha ribadito il Consigliere Onorario alla Cultura e all’ Istruzione, Prof. Andrea Cipolletta: 
<< ... La comunità deve incontrarsi per sentire le emozioni, per condividere il bello e per riflettere. Questi eventi ci tengono vivi e ci rendono meno freddi, meno distaccati e meno ostili.>>.



La mostra pittorica sulle Emozioni è stata abbracciata anche da un’altra forma di Cultura: 
La Poesia. I poeti Marco Palma, Antonio Cipolletta (Poeta Muratore) e il poeta Giovanni Baiano hanno recitato i loro componimenti, sulla memoria e il tempo, sulla vita e i sui ricordi e sull’ amore, suscitando grandi e malinconiche emozioni perfettamente in linea con la Mostra.
Ha presentato il tutto il dott. Salvatore Salatiello che come in tante occasioni, ha dimostrato la sua competenza e preparazione deliziando i presenti con magistrali spiegazioni, alla portata dei molti, ponendo l’accento su come le opere pittoriche di Vincenzo Tesone siano : << ... Piene di passione; opere che danno vibrazioni all’anima.>>. 

Ha messo in luce la forza cromatica che traspare dalle opere dell’ autore, una potenza cromatica che invade e penetra con una delicata forza.

I quadri presentati sono stati tanti, legati al filo conduttore dell’ emozione, dai ritratti, alle figure, ai paesaggi all’ astrattismo, un tripudio di colori che ha coinvolto la vista e il cuore dei presenti.


La Cultura ha alzato la testa e quando il fuoco sacro della Cultura alza la testa diventa la base per un progresso e per una cittadinanza attiva.

Luigia Chianese
Books Review Blogger



Cenni sulla Vita di Vincenzo Tesone


Vincenzo Tesone
Nato a Villaricca prov. di Napoli, periferia di Napoli nord, dove attualmente risiede, è un pittore eclettico di formazione autodidatta. Frequentò per poco tempo le botteghe di alcuni noti pittori napoletani, intensificando gli studi dei pittori del ‘900. 
E’ sulla scena artistica dal 1985. Attraverso una profonda e personalissima ricerca che spazia in varie tematiche ed espressioni. 
Astrattista e Figurativo è il suo stile, non rifuggendo alla sperimentazione di altre tecniche: Olio, Acrilico, Tempera, Acquarello, Matite colorate, Carboncino, Sanguigna e Collage, Pennarelli.
Vincenzo Tesone
Numerose le collettive, le rassegne e sue personali a cui ha partecipato e nelle quali ha conseguito premi e meritati riconoscimenti di pubblico e di critica. Hanno scritto di lui: Oscar Visentini, G.C. Orlando, Giuseppina Scotti, Gerald Angelier, Maria Rosaria Balgiovine, Principia Bruno Rosco, Maurizio Stasi, (Lo Storico Filippo M. Barbagallo), Tobia Iodice, Silvia Del Donno, Caviro, Mirella Guitti, Anna Falco, Salvatore Salatiello.



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Vincenzo Tesone e dott.ssa Luigia Chianese
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martedì 5 marzo 2019

Consiglio .... SIAMO DONNE Evento per "La Giornata Internazionale della Donna"


SIAMO DONNE

"La Giornata Internazionale della Donna"


Con il patrocinio del comune di 
Mugnano di Napoli

in Villetta San Lorenzo
TUTTI INVITATI















Interventi ed Attività

- Intervento del sindaco di Mugnano di Napoli Dr. Luigi Sarnataro 
-  Per le vittime del Femminicidio:  Event/Director Alessandra Giarraffa  e Dr. Franca    Russo           
- Per lo Sportello Antiviolenza:  Associazione Karabà
- Per breve Excursus Storico:  sulla Giornata Internazionale della  Donna: 
  Blogger, Couselor e Dottore in Scienze dell'Educazione dott.ssa Luigia Chianese
- Intervento a sorpresa dell’ Archeologo Giornalista dott. Davide Fabris
- Poesie – Guest/Poet Marco Palma
- Consulenza Sportiva Autodifesa: Happy Life Alessio Filace nella persona di Alessio        Filace
- Gara Chef Cake Artist
- Torte e Degustazioni Gratuite Torta Mimosa offerte dai Cittadini di Mugnano Napoli
- Artigianato Locale: Artiste Artigiane
- Alberi di Mimose in Villa offerta dai partner dell’ evento
- La Panchina dei Pensieri: in memoria delle vittime di femminicidio 
  Offerta dalla Farmacia Sacro Cuore nella persona del dott. Salvatore Grimaldi
- Per L’ Organizzazione Enti ProLoco  Mugnano 
  ProLoco Mugnano Sociale: Presidente Alessio Filace 
  ProLoco Mugnano Munianum Presidente dott.ssa Milena Maddalena di Maro
- Per la Comunicazione: Centro Servizi Impresa Dr. Carlo Albanese
- Reportage Fotografico a cura di Sig. Vittorio Calabrese
- Associazione Nuova Avvenire per l' utilizzo della Villetta San Lorenzo


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Breve Excursus Storico:
sulla Giornata Internazionale della Donna:
                  Blogger, Counselor e Dottore in Scienze dell'Educazione                   
dott.ssa Luigia Chianese

Mugnano di Napoli (Na)
08 -10 marzo 2019

Mark Twain:
"Che cosa sarebbe l'umanità, signore, senza la donna?" "Sarebbe scarsa, signore, terribilmente scarsa".



BREVISSIMA STORIA DELLA
FESTA DELLA DONNA

La Giornata Internazionale della Donna ricorre l'8 marzo di ogni anno per ricordare sia le conquiste sociali, economiche e politiche, sia le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono state e sono ancora oggetto in quasi tutte le parti del mondo.

L’ 08 marzo rappresenta una delle due giornate dedicate ai diritti di genere, insieme alla Giornata Internazionale per l'Eliminazione della Violenza contro le Donne, istituita il 17 dicembre 1999 e che cade ogni anno il 25 novembre, e che in comune con l'8 marzo ha il fatto di essere nata all'interno di specifici contesti politici e sociali.

Cosa e chi, però,  ci hanno portato a celebrare la Donna oggi? l’ 08 marzo?

Facciamo una piccola premessa:
La connotazione fortemente politica della Giornata della Donna nelle sue prime manifestazioni, le vicende della seconda guerra mondiale e infine il successivo isolamento politico della Russia e del movimento comunista nel mondo occidentale, contribuirono alla perdita della memoria storica delle reali origini della manifestazione.

Ricordiamo che la storia, della Festa delle Donne, risale ai primi del Novecento:
per molto tempo è stata fatta risalire la scelta dell'8 marzo ad una tragedia accaduta nel 1908, che ha avuto come protagoniste le operaie dell'industria tessile Cotton di New York, rimaste uccise da un incendio.

L'incendio del 1908 è stato però confuso con un altro incendio nella stessa città, avvenuto il 25 marzo 1911  nella fabbrica Triangle e dove si registrarono 146 vittime,  tra cui 123 donne e 23 uomini, in gran parte giovani immigrate di origine Italiana ed Ebraica.
Altre versioni citavano la violenta repressione poliziesca di una  manifestazione sindacale di operaie tessili tenutasi a New York nel 1857 ; mentre, altre ancora,  riferivano di scioperi o incidenti avvenuti a Chicago, a Boston o a New York.
Nonostante le ricerche effettuate da diverse femministe, tra la fine degli anni Settanta e gli Ottanta, abbiano dimostrato l'erroneità di queste ricostruzioni, le stesse sono ancora diffuse sia tra i mass media sia nella propaganda delle Organizzazioni Sindacali.

I fatti che hanno realmente portato all'Istituzione della Festa della Donna l’ 08 marzo sono in realtà più legati alla rivendicazione dei diritti delle Donne, tra i quali il Diritto di Voto.

Sono molti gli avvenimenti che, dall'inizio del Novecento, hanno portato alla lotta per la rivendicazione dei Diritti delle Donne e all'Istituzione della Giornata Internazionale delle Donne

Il primo evento importante fu il VII Congresso della II Internazionale Socialista svoltosi a Stoccarda dal 18 al 24 agosto 1907vi parteciparono 884 delegati di 25 nazioni. Tra questi vi furono le più importanti personalità marxiste del tempo come i Tedeschi Rosa LuxemburgClara Zetkin e August Bebel, i Russi Lenin e Martov, il Francese Jean Jaurès. In quella sede vennero trattati, oltre al problema dell'atteggiamento da tenere in caso di una guerra europea e al tema del Colonialismo, anche la Questione Femminile e la Rivendicazione del Voto alle Donne.

I partiti socialisti si impegnarono a lottare per riuscire ad introdurre il suffragio universale.

 Il 26 e 27 agosto 1907,  si svolse invece la Conferenza Internazionale delle Donne Socialiste, alla presenza di 58 delegate di 13 paesi, durante la quale fu istituito l'Ufficio di Informazione delle Donne Socialiste e la Tedesca Clara Zetkin fu eletta segretaria e la rivista, da lei redatta, Die Gleichheit (L'Uguaglianza), divenne l'organo dell'Internazionale delle Donne Socialiste.

Nel febbraio 1908 la Socialista Corinne Brown dichiarò sulla rivista - The Socialist Woman -  “che il Congresso non aveva alcun diritto di dettare alle Donne Socialiste come e con chi lavorare per la propria liberazione".    Il 3 maggio 1908 la Brown presiedette la Conferenza del Partito Socialista a Chicago, causa l'assenza dell'oratore ufficiale designato, che venne ribattezzata "Woman’s Day", durante la quale si parlò dello sfruttamento dei datori di lavoro nei confronti delle operaie, delle discriminazioni sessuali e del diritto di voto. 

Alla fine del 1908 il Partito Socialista Americano decise di dedicare l'ultima domenica del febbraio del 1909 all'organizzazione di una manifestazione per il 
voto alle donne.

La prima "Giornata della Donna" negli Stati Uniti si svolse quindi il 23 febbraio 1909.

A Copenaghen il 26 e 27 agosto 1910 durante la Seconda Conferenza Internazionale delle Donne Socialiste, che, si decise di seguire l'iniziativa americana istituendo una Giornata Internazionale dedicata alla Rivendicazione dei Diritti delle Donne.

In realtà per alcuni anni negli Stati Uniti e in vari Paesi Europei la giornata delle Donne si è svolta in giorni diversi.
Negli anni successivi, fino allo scoppio della Prima Guerra Mondiale,  sono state poi organizzate molte altre giornate dedicate ai diritti delle Donne
A San Pietroburgo, l'8 marzo 1917, le Donne manifestarono per chiedere la fine della guerra. In seguito, per ricordare questo evento, durante la Seconda Conferenza Internazionale delle Donne Comuniste che si svolse a Mosca il 14 giugno 1921, fu stabilito che l'8 marzo fosse la Giornata Internazionale dell'Operaia.

In Italia la prima Giornata della Donna si  svolse nel 1922, ma il 12 marzo e non l'8 marzo.
Nei decenni successivi il Movimento per la Rivendicazione dei Diritti delle Donne ha continuato ad ingrandirsi in tutto il mondo. Anche se tra la prima e la seconda guerra mondiale molte manifestazioni furono annullate o represse, altre si svolsero in maniera fiacca o non furono molto incisive.

Nel settembre 1944 a Roma fu  istituito l’UDI, Unione Donne Italiane, e si  decise di celebrare il successivo 8 marzo 1945  La Giornata della Donna nelle zone Liberate dell'Italia. 

Dal 1946 fu introdotta la Mimosa come simbolo di questa giornata.    Questo fiore fu scelto perché di stagione e poco costoso.

Tuttavia in Italia si deve arrivare agli anni Settanta per vedere la nascita di un vero e proprio Movimento Femminista.
L'8 marzo 1972 in Piazza Campo de Fiori a Roma si svolse la manifestazione della Festa della Donna, durante la quale le Donne chiesero, tra le varie cose, anche la legalizzazione dell'aborto.

Con la risoluzione 3010 del 18 dicembre 1972 ; ricordando i 25 anni trascorsi dalla Prima Sessione della Commissione sulla Condizione delle Donne (Svolta a Lake Success, nella Contea di Nassau, tra il 10 e il 24 febbraio 1947), l' ONU proclamò l’ anno 1975 "Anno Internazionale delle Donne". Venne seguito, il 15 dicembre 1975, dalla Proclamazione del "Decennio delle Nazioni Unite per le Donne: Equità, Sviluppo e Pace" - 1976-1985, tramite la risoluzione 3520.

Il 16 dicembre 1977, con la risoluzione 32/142 l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite propose a ogni paese, nel rispetto delle tradizioni storiche e dei costumi locali, di dichiarare un giorno all'anno "Giornata delle Nazioni Unite per i Diritti delle Donne e per la Pace Internazionale" ("United Nations Day for Women's Rights and International Peace") e di comunicare la decisione presa al Segretario Generale.

Adottando questa risoluzione, l'Assemblea riconobbe il ruolo della Donna negli sforzi di pace e riconobbe l'urgenza di porre fine a ogni discriminazione e di aumentare gli appoggi a una piena e paritaria partecipazione delle donne alla vita civile e sociale del loro paese. 

L'8 marzo, che già veniva festeggiato in diversi paesi, fu scelta come la data ufficiale da molte nazioni; tra cui l’ Italia.

Insomma, riassumendo possiamo dire che la Festa della Donna ha origine dai movimenti femminili politici di rivendicazione dei diritti delle Donne di inizio Novecento. Per alcuni anni la giornata delle donne è stata celebrata in giorni diversi nei vari Paesi del mondo, mentre l'8 marzo divenne la data più diffusa in seguito alla Seconda Conferenza Internazionale delle Donne Comuniste del 1921 e alla decisione, presa in quella sede, di istituire la Giornata Internazionale dell'Operaia.

Oscar Wilde:
Fornite alle donne occasioni adeguate e le donne potranno fare tutto.



Citazioni Letterarie nella Storia



William Shakespeare:
Dagli occhi delle donne derivo la mia dottrina: essi brillano ancora del vero fuoco di Prometeo, sono i libri, le arti, le accademie, che mostrano, contengono e nutrono il mondo.

Lev Nikolaevic Tolstoj
Le donne sono una vite su cui gira tutto.






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